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COMBAT RESCUE HELICOPTER

SIMULATOR FACILITY

FY23 PROJECT P-242

Piano Sicurezza e Coordinamento ai sensi del Titolo IV del D.lgs. 81/08 e s.m.i. (PSC)

HEALTH AND SAFETY PLAN (PSC) ITALIAN Version

AVIANO Air Base

AVIANO, ITALY

NAVAL FACILITIES ENGINEERING COMMAND

NAVFAC ATLANTIC

Contract No. N62470-20-D-0008 Task Order No. n6247021F4050 eProjects Work Order No. 1684614

16 DICEMBRE 2022

PROJECT P-242 – FY23

SIMULATOR FACILITY

AVIANO, Air Base, Italy

AECOM URS Italia S.p.A.

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SIMULATOR FACILITY

FY23

Piano Sicurezza e Coordinamento ai sensi del Titolo IV del D.lgs. 81/08 e s.m.i. (PSC)

HEALTH AND SAFETY PLAN (PSC) ITALIAN Version

AVIANO Air Base

AVIANO, ITALY

NAVAL FACILITIES ENGINEERING COMMAND

NAVFAC ATLANTIC

Contract No. N62470-20-D-0008 Task Order No. n6247021F4050 eProjects Work Order No. 1684614

16 DICEMBRE 2022

Nominativo Coordinatore della

Sicurezza in fase di

Progettazione (CSP)

Arch. Stefano

Mastrorilli

Firma Data

16.12.2022

Nominativo Coordinatore della

Sicurezza in fase di Esecuzione

(CSE)

Firma Data

SIMULATOR FACILITY

INDICE

1 INTRODUZIONE

1.1 Dati generali

1.1.1 Valutazione del cantiere

1.1.2 Anagrafica di cantiere

1.2 Finalità, contenuti e destinatari del presente piano

1.3 Adempimenti indispensabili per l’inizio dei lavori da parte delle imprese

1.4 Documenti da conservare in cantiere

1.5 Piano Operativo di Sicurezza

2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI

2.1 Obblighi dei soggetti coinvolti

2.1.1 Compiti del Committente o del Responsabile dei Lavori

2.1.2 Obblighi del Coordinatore in fase di Progettazione

2.1.3 Obblighi del Coordinatore in fase Esecuzione

2.1.4 Obblighi del datore di lavoro delle imprese affidatarie

2.1.5 Obblighi del datore di lavoro delle imprese esecutrici

2.1.6 Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti (imprese esecutrici e affidatarie)

3 INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E COORDINAMENTO IN FASE DI ESECUZIONE

3.1 Individuazione delle imprese

3.2 Coordinamento in fase di esecuzione

4 DESCRIZIONE DEI LAVORI

5 ALLESTIMENTO LOGISTICA DI CANTIERE

5.1 Accesso e viabilità

5.2 Approntamento e organizzazione logistica inclusi i servizi logistici

5.2.1 Recinzione

5.2.2 Acqua

5.2.3 Impianto elettrico

5.2.4 Punti di scarico acque

5.2.5 Zone di carico e scarico

5.2.6 Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e rifiuti

5.2.7 Zone deposito materiali con pericolo di incendio o esplosione

5.2.8 Impianto di illuminazione di cantiere

SIMULATOR FACILITY

AVIANO, Air Base, Italy

AECOM URS Italia S.p.A.

5.2.9 Apprestamenti per la bonifica MCA e FAV

6 ANALISI DEI RISCHI E DELLE INTERFERENZE

6.1 Individuazione elementi di rischio e analisi dell’area

6.1.1 Indagine presenza di ordigni bellici

6.1.2 Spazi confinati

6.1.3 Analisi dei rischi

6.2 Analisi delle interferenze

6.2.1 Cronoprogramma

6.2.2 Prescrizioni operative e gestione delle interferenze

7 DPI INDICAZIONI GENERALI

8 ELEMENTI GENERALI DI COORDINAMENTO

8.1 Coordinamento e misure disciplinari

8.2 Disposizioni relative alla consultazione dei rappresentanti per la sicurezza

8.3 Disposizioni per il Coordinamento dei Piani Operativi con il Piano di Sicurezza

8.4 Informazione e Formazione dei Lavoratori

8.5 Riconoscimento dei Lavoratori

8.6 Sorveglianza sanitaria

8.7 Segnaletica di sicurezza e di cantiere

8.7.1 Elementi fisici di delimitazione in cantiere

8.8 Elenco numeri telefonici di emergenza

8.9 Servizi igienico-assistenziali

8.10 Prevenzione incendi

8.11 Gestione ed assistenza delle emergenze

8.11.1 Emergenza infortunio

8.11.2 Emergenza incendio

8.11.3 Emergenza meteorologica

8.11.4 Pericolo imminente ed evacuazione del cantiere

8.11.5 Riunione di informazione/formazione sui rischi dello specifico cantiere

8.11.6 Impatto ambientale del cantiere

9 COSTI DELLA SICUREZZA

SIMULATOR FACILITY

ALLEGATI

Allegato 1: Cronoprogramma

Allegato 2: Dispositivi di Protezione Individuale

Allegato 3: Schede operative di coordinamento

Allegato 4: Verbale sanzionatorio

Allegato 5: Costi della sicurezza

PROCEDURA DI CONTENIMENTO EMERGENZA COVID 19

FASCICOLO TECNICO

SIMULATOR FACILITY

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 0

INTRODUZIONE

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 1

1 INTRODUZIONE

Il presente documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento (di seguito PSC), elaborato in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 e s.m.i., e riferito ai lavori di ampliamento edificio per inserimento nuovo simulatore di guida elicotteri di salvataggio presso la base aerea di Aviano

(PN) .

In particolare il presente documento identifica:

• Fasi lavorative, in relazione all’evoluzione del programma lavori;

• Fasi lavorative che si sovrappongono;

• Durata di ogni singola fase;

• Macchine e attrezzature adoperate;

• Materiali e sostanze adoperate;

• Figure professionali coinvolte nella realizzazione dell’opera;

• Rischi fisici e ambientali presenti;

• Misure di prevenzione e protezione da effettuare;

• Programmazione delle verifiche periodiche;

• Predisposizione delle procedure di lavoro;

• Indicazione della segnaletica occorrente;

• Individuazione dei Dispositivi di Protezione Individuali da utilizzare.

Le misure di sicurezza proposte, individuate dall’analisi dei rischi, sono mirate a:

• Migliorare ulteriormente (in rapporto allo sviluppo del progresso della tecnica prevenzionistica) situazioni già conformi;

• Regolarizzare eventuali situazioni che potrebbero risultare carenti.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 2

1.1 Dati generali

1.1.1 Valutazione del cantiere

I lavori oggetto del presente documento consistono nell’ampliamento di un edificio esistente (BLDG 7300) per inserimento nuovo simulatore di pilotaggio elicotteri da combattimento e soccorso, oltre a sale e uffici necessari a tale scopo.

La base è composta da edifici per addestramento oltra a piste e piattaforme di atterraggio e decollo velivoli, vi si trovano anche alloggi, centri sportivi, uffici, negozi.

La viabilità interna alla base è regolata da strade interne pattugliate da polizia militare americana.

L’accesso specifico all’area di lavoro avviene attraverso i gates presidiati 24h/24h.

L’accesso alla base avviene attraverso vie pubbliche circostanti dove sono situati i check point di controllo e autorizzazione all’ingresso nella base.

Internamente vi è solo personale autorizzato all’ingresso.

Figura 1: Ubicazione BLDG 7300 – Area F della base miliare di Aviano

L’intervento all’interno della base riguarderà un’area specifica nella parte nord del complesso militare

(Rif. Figura 2).

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 3

Figura 2: Area interessata dall’intervento in oggetto (stato esistente e planimetria di progetto)

NOTA. Si precisa fin d’ora che tutti i dati del presente Piano, relativi al numero delle maestranze impiegate ed alla durata delle singole fasi lavorative, sono presunti e quindi suscettibili di variazione. Il numero degli addetti dovrà essere comunque adeguato alle specifiche esigenze delle lavorazioni previste, sia per numero che per qualifica. A ciò si aggiunga che nel corso del lavoro potrebbero verificarsi situazioni impreviste e/o imprevedibili che potrebbero a loro volta modificare l’evoluzione delle fasi lavorative e condizionare la presenza in cantiere dei lavoratori sia per numero che per qualifica. Al verificarsi dei casi di cui sopra il Direttore dei Lavori e/o il Direttore di cantiere dovranno informare immediatamente il Responsabile dei Lavori ed il Coordinatore della Sicurezza per l’Esecuzione, il quale provvederà, se necessario, ad aggiornare ed integrare il presente Piano.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 4

1.1.2 Anagrafica di cantiere

Si riporta nel seguito l’anagrafica del cantiere oggetto dell’intervento.

Indirizzo del cantiere Base aerea Aviano (presso Aeroporto militare Pagliano e Gori) – Via Pordenone, 52

Committente Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)

Atlantic

Natura dell’opera Ampliamento edificio per nuovo simulatore per elicotteri da combattimento e soccorso

Responsabile dei Lavori

Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione Arch. Stefano Mastrorilli

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione Da definire

Proprietà Air Force

Data presunta d’inizio dei lavori in cantiere Agosto 2023

Durata presunta dei lavori in cantiere Luglio 2024

Numero massimo presunto di lavoratori in cantiere Da definire

Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere Da definire

Identificazione delle imprese già selezionate (imprese affidataria ed esecutrici)

Da definire

1.2 Finalità, contenuti e destinatari del presente piano

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento è stato presentato per tutte le attività di cantiere connesse agli interventi di cui in oggetto e contiene l’individuazione e l’analisi dei rischi e le conseguenti prescrizioni atte a garantire, per l’intera durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori.

Le prescrizioni contenute nel presente Piano non intendono pregiudicare in alcun modo le vigenti disposizioni di legge, le cui regole e norme devono essere comunque applicate durante tutto il periodo dei lavori. Pertanto le imprese esecutrici, oltre al rispetto delle prescrizioni contenute nel presente Piano, dovranno osservare scrupolosamente l’applicazione delle disposizioni generali di legge e delle normative vigenti in materia di sicurezza ed igiene del lavoro.

Qualora le imprese esecutrici intendessero ottimizzare il Piano di Sicurezza e Coordinamento (ritenendo di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza) devono presentare

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 5 al Coordinatore in fase di Esecuzione proposte di modifiche ed integrazione. Eventuali proposte di modifiche o integrazione fanno parte del Piano Operativo di Sicurezza e non potranno in ogni caso giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti con il Committente.

Il Piano ed i suoi allegati, se necessario, saranno aggiornati e modificati dal Coordinatore per l’Esecuzione dei lavori in relazione e sulla base:

• Delle indicazioni fornite da ciascuna impresa esecutrice per l’ottimizzazione delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori;

• Dell’effettiva evoluzione dei lavori rispetto a quanto previsto dal presente piano;

• Del verificarsi di situazioni impreviste e/o imprevedibili che richiedano l’aggiornamento delle prescrizioni per lo svolgimento in sicurezza delle singole fasi di lavoro.

1.3 Adempimenti indispensabili per l’inizio dei lavori da parte delle imprese

Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere redatto a cura di ogni impresa esecutrice e consegnato al

Coordinatore in fase di Esecuzione un Piano Operativo di Sicurezza (POS) per quanto attiene le proprie scelte autonome e relative responsabilità nell’organizzazione del cantiere e nell’esecuzione dei lavori.

Tale piano, che dovrà essere firmato dal Datore di Lavoro, verrà verificato dal Coordinatore della

Sicurezza in fase di Esecuzione prima dell’inizio dei lavori e dovrà rispettare i contenuti minimi previsti dall’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i..

1.4 Documenti da conservare in cantiere

Documenti relativi alla sicurezza

• Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC);

• Verbali delle riunioni di coordinamento e delle visite in cantiere;

• Notifica preliminare.

Documenti dell’Impresa

• Piano operativo di sicurezza (POS) dei singoli appaltatori e subappaltatori;

• Piano di riutilizzo terre e rocce da scavo approvato dalle Autorità Competenti ove applicabile;

• Piano di Demolizione;

• PIMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi);

• Progetto del ponteggio (se necessario);

• Piano di sollevamento;

• Programma lavori di dettaglio di ogni impresa esecutrice;

• Certificati di formazione e addestramento per gli addetti al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio;

• Certificati di idoneità medica per gli addetti al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio;

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 6

• Attestati di formazione, ove previsti dalla legislazione, per gli addetti ai lavori.

Macchinari e attrezzature

• Libretti d’uso e manutenzione delle macchine;

• Certificati delle verifiche trimestrali di funi e catene;

• Schede tossicologiche dei vari prodotti impiegati nel cantiere;

• Copia certificazione CE di macchinari e attrezzature utilizzate in cantiere.

Documenti generali

• Tavola 1: Tavola area di cantiere

1.5 Piano Operativo di Sicurezza

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è parte integrante del contratto di affidamento dell’Appalto.

Con l'accettazione del contratto, l’Impresa Appaltatrice nonché tutte le imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi accettano il contenuto del suddetto documento e ne assumono la responsabilità al fine di dare attuazione a quanto disposto dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i.. A complemento del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, l’Appaltatore e tutte le Imprese esecutrici sono altresì tenute a redigere ciascuna un proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS) che dovrà integrare i contenuti del PSC. Tali piani operativi dovranno attenersi alle scelte autonome e alle relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere che l’Appaltatore e le imprese esecutrici hanno nell'esecuzione dei lavori.

I piani dovranno obbligatoriamente tenere in conto dei contenuti del presente Piano di Sicurezza e

Coordinamento.

Il Piano Operativo di Sicurezza sarà redatto da ciascuna impresa esecutrice. Il Datore di Lavoro dell’impresa Affidataria, come previsto dall’art. 97 comma 3 punto b) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., verifica la congruenza dei Piani Operativi di Sicurezza delle imprese esecutrici rispetto al proprio e, a seguito di esito positivo, li trasmette al Coordinatore per l’Esecuzione, ove il caso anche in formato elettronico, per le verifiche di propria competenza.

L’inizio dei lavori è subordinato alla verifica di idoneità dei POS delle imprese esecutrici in tutti i suoi contenuti e allegati da parte del CSE.

Il POS dovrà essere conforme a quanto previsto dall’Allegato XV al D.Lgs. 81/08 e s.m.i., e dovrà contenere quanto meno le seguenti indicazioni:

• Firma autografa della 1° pagina del POS da parte del Datore di Lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza o del Rappresentante dei Lavoratori per la

Sicurezza Territoriale e del Medico Competente, ove nominato;

• L’anagrafica di cantiere: Stazione Appaltante, Responsabile dei Lavori, Coordinatore della

Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione, Appaltatore dell’opera;

• Indicazione dei lavori di cui trattasi e della catena di subappalto nei quali si inseriscono nel contesto dell’appalto (Appaltatore, subappaltatore, opera specialistica);

• Dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:

o il nominativo del Datore di Lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere;

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 7 o la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari;

o i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del Rappresentante dei

Lavoratori per la Sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;

o il nominativo del Medico Competente ove previsto;

o il nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;

o i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;

o il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa.

• La descrizione delle specifiche mansioni inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice;

• La descrizione dell’attività di cantiere, contenente quantomeno:

o l’indicazione delle attività previste con relativo programma lavori;

o la descrizione delle fasi e sotto fasi lavorative svolte nello specifico cantiere;

• La descrizione delle modalità organizzative, con indicazione specifica degli apprestamenti logistici, a integrazione o modifica di quanto previsto nel Piano di Sicurezza e Coordinamento e sue successive modifiche o integrazioni;

• Descrizione dei turni di lavoro;

• L'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere (con libretti di manutenzione macchine/attrezzature);

• L’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza;

• L’esito del rapporto di valutazione del rumore;

• L’esito delle valutazioni dei rischi specifiche, ove rilevanti in relazione alle attività svolte in cantiere;

• L'individuazione delle misure preventive e protettive adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere, in conformità anche a quanto dettato dal PSC ed alle prescrizioni in esso contenute;

• Le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC, redatte in conformità ai “Principi di

Coordinamento” indicati nel presente documento;

• L'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere, corredata della documentazione attestante la consegna nominale dei DPI;

• La documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori con riferimento alle specifiche attività che verranno svolte presso il cantiere.

Eventuali variazioni sui Piani Operativi di Sicurezza saranno effettuate tramite la redazione di un documento nel quale si riporterà:

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 8

• Il titolo "Variante in corso d'opera al Piano Operativo di Sicurezza ";

• Nominativo della ditta;

• Fase interessata;

• Testo della variazione.

Le variazioni dovranno essere prodotte almeno 10 giorni prima dell'inizio delle lavorazioni interessate.

Le variazioni dovranno essere conservate in calce al documento di riferimento e inviate al Coordinatore in fase di Esecuzione per le valutazioni di merito.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 9

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 10

INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 11

2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI

COMMITTENTE:

Ragione sociale Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)

Sede CAP

Comune Tel. Fax

RESPONSABILE DEI LAVORI:

Sede CAP

Comune Tel. Fax

COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE:

Arch. Stefano Mastrorilli

Sede Via Roma 7 CAP 22069

Comune Rovellasca Tel. 346 6240647 Fax

COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE DEI LAVORI:

da definire

Sede CAP

Comune Tel. Fax

2.1 Obblighi dei soggetti coinvolti

2.1.1 Compiti del Committente o del Responsabile dei Lavori

Il Committente o il Responsabile dei Lavori nella fase di progettazione:

• Si attiene ai principi ed alle misure generali di tutela (art. 15 D.Lgs. 81/2008 e smi) in particolare:

o al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente;

o all’atto della previsione della durata di realizzazione.

• Nomina il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione nei cantieri dove è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici;

• Nella fase di progettazione dell’opera, prende in considerazione i documenti forniti dal coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e li trasmette alle imprese affidatarie.

Il Committente o Responsabile dei Lavori nella fase di esecuzione:

• Prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l’esecuzione, che deve essere in possesso dei requisiti necessari per svolgere l’incarico;

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 12

• Verifica l’idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e di quelle affidatarie operanti con proprio personale richiedendo: l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato ed agricoltura (CCIAA), il documento unico di regolarità contributiva (DURC), il documento di valutazione dei rischi e la dichiarazione dell’assenza di provvedimenti interdittivi o sospensivi;

• Verifica l’idoneità tecnico professionale dei lavoratori autonomi richiedendo: l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato ed agricoltura (CCIAA), il documento unico di regolarità contributiva (DURC), la documentazione attestante la conformità delle macchine, attrezzature ed opere provvisionali, l’elenco dei dispositivi di protezione individuale in dotazione, gli attestati inerenti la propria formazione e relativa idoneità sanitaria ove previsto;

• Verifica l’idoneità tecnico-professionale richiedendo alle imprese esecutrici anche una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all’istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) ed alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendente;

• Trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’art. 99 (D.Lgs.

81/2008 e smi), il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’art. 16-bis comma 10, del decreto-legge 29 novembre

2008, n.185, convertito con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica dell’idoneità tecnica professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici.

• Prima dell’inizio dei lavori trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato

XII del D.Lgs. 81/2008 e smi, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:

o cantieri di cui all’art. 90, comma 3 D.Lgs. 81/2008 e smi;

o cantieri che inizialmente non sono soggetti all’obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui al punto precedente;

o per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera;

o cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presenta di lavoro non sia inferiore ai

200 uomini-giorno.

Il Committente o Responsabile dei Lavori comunica alle imprese affidatarie e ai lavoratori autonomi il nominativo del Coordinatore per la progettazione e quello del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.

Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.

2.1.2 Obblighi del Coordinatore in fase di Progettazione

Durante la progettazione esecutiva dell’opera, il coordinatore per la progettazione:

• Redige il Piano di Sicurezza e di Coordinamento;

• Predispone un Fascicolo Tecnico contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, a partire dalla consegna dell’opera, nel corso delle operazioni sia di ordinaria che di straordinaria manutenzione, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’Allegato II al documento U.E. 260/5/93.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 13

2.1.3 Obblighi del Coordinatore in fase Esecuzione

Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori provvede a:

• Verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;

• Verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento, assicurandone la coerenza con quest’ultimo;

• Adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo, in relazione all’evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché, verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;

• Organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione e il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;

• Verificare l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;

• Segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95, 96 e 97 comma 1 (D.Lgs.81/2008 e smi), alle prescrizioni del piano di cui all’art. 100 (D.Lgs. 81/2008 e smi) e proporre la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione dà comunicazione dell’inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti

• Sospendere in caso di pericolo grave e imminente le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

2.1.4 Obblighi del datore di lavoro delle imprese affidatarie

Il datore di lavoro dell’impresa affidataria:

• Verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento;

• Adempie agli obblighi definiti dall’art.26. Per quel che riguarda la verifica dell’idoneità tecnico professionale fa riferimento alle modalità definite dall’Allegato XVII;

• Coordina tutti gli interventi definiti dagli articoli 95 e 96 del D.Lgs. 81/2008 e smi;

• Verifica la congruenza dei piani operativi di sicurezza delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.

Per lo svolgimento delle attività di cui la presente articolo, il datore di lavoro dell’impresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 14

2.1.5 Obblighi del datore di lavoro delle imprese esecutrici

I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera osservano le misure generali di tutela di cui all’art. 15 del D.Lgs. 81/2008 e smi e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:

• Il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;

• La scelta dell’ubicazione di posti di lavoro, tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione;

• Le condizioni di movimentazione dei vari materiali;

• La manutenzione, il controllo prima dell’entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;

• La delimitazione e l’allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose;

• L’adeguamento, in funzione dell’evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro;

• La cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;

• Le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all’interno o in prossimità del cantiere.

2.1.6 Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti (imprese esecutrici e affidatarie)

I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi un’unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:

• Adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato XIII del D.Lgs. 81/2008 e smi;

• Predispongono l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili ed individuabili;

• Curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitare il crollo o il ribaltamento;

• Curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;

• Curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;

• Curano che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;

• Redigono il piano operativo di sicurezza.

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INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E

COORDINAMENTO IN FASE DI

ESECUZIONE

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3 INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E

COORDINAMENTO IN FASE DI

ESECUZIONE

3.1 Individuazione delle imprese

Impresa affidataria Da definire

Sede Legale

Recapito telefonico tel Fax

Datore di Lavoro

RSPP

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Medico competente

Responsabili di cantiere

Addetto emergenze in cantiere

Lavorazioni da eseguire

Impresa esecutrice subappaltatrice 1 Da definire

Sede Legale

Recapito telefonico Tel Fax

Datore di Lavoro

RSPP

Dir. tecnico di cantiere

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Impresa esecutrice subappaltatrice 2 Da definire

Sede Legale

Recapito telefonico Tel Fax

Datore di Lavoro

RSPP

Dir. tecnico di cantiere

3.2 Coordinamento in fase di esecuzione

Per le attività di cui al presente Piano, il Coordinatore in Fase di Esecuzione dovrà:

• Organizzare prima dell’inizio dei lavori una riunione di coordinamento tra i responsabili delle diverse imprese che opereranno in sito;

• Evidenziare le possibili criticità delle attività di cantiere con la viabilità ordinaria, in particolare nelle fasi di entrata ed uscita dei mezzi;

• Informare il personale operante in cantiere, per il tramite dei relativi responsabili, circa i contenuti del presente documento e quello dei documenti della sicurezza presenti in cantiere, indicando le procedure operative da adottare;

• Verificare che il personale operante sia stato informato riguardo le possibili interferenze con le attività di cantiere e formato sulle procedure ed i comportamenti da adottare per ridurre al minimo il rischio derivante dalla sovrapposizione delle attività.

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DESCRIZIONE DEI LAVORI

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4 DESCRIZIONE DEI LAVORI

I lavori oggetto del presente documento consistono nell’ampliamento di un edificio esistente per inserimento nuovo simulatore di pilotaggio elicotteri da combattimento e soccorso, oltre a sale e uffici necessari a tale scopo.

Tutte le attività di cui sopra necessitano di opere di preparazione di tipo civile, quali, scavi, fondazioni superficiali con platee e travi rovesce, impianto illuminazione e utenze varie

Attività preliminari

Preliminarmente alle demolizioni sarà necessario svolgere delle attività propedeutiche, quali:

• Svuotamento delle aree di lavoro e circostanti di materiali attualmente in deposito sul piazzale interessato dalle lavorazioni e aree di lavoro circostanti

• Individuazione linee attive aeree e sottoservizi (gas, acqua potabile, telecomunicazioni, elettricità, ecc.) da parte dell’impresa appaltatrice.

• Recinzione area di lavoro e segnalazione di quella esistente con cartellonistica: nel comparto interessato ci sono altri componenti impiantistici non attinenti i lavori che potrebbero necessitare di manutenzioni da parte di terzi che non devono poter entrare nella specifica area di lavoro senza preventiva autorizzazione e coordinamento

• Recintare area oggetto dello scavo successivo

• Le lavorazioni per necessità di utilizzo di gru a torre. N.B.: La gru e tutte le strutture di altezza superiore all’edificio esistente dovrà essere dotato di segnalazione luminosa lampeggiante 24/24 h per vista dall’alto da parte dei velivoli operanti.

Smantellamenti

E’ prevista la divisione dei percorsi e passaggi tra edificio esistente e nuova zona a cantiere attraverso chiusure provvisionali e corretta indicazione per il personale operante nella base e nel cantiere con la logica della divisione e compartimentazione delle aree senza interferenze alcune.

Preventivamente è da valutare la possibilità di dedicare una porzione di parcheggio e area esterna ad uso esclusivo del cantiere.

Si ricorda che, prima dell’inizio dei lavori di demolizione, l’impresa esecutrice dovrà fornire alla

Committente, al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione ed al

Direttore Lavori:

• Piano di Demolizione, allegato al POS, nel quale devono essere definite il tipo di attrezzature utilizzate, le operazioni da effettuare, la loro sequenza e le conseguenti misure di prevenzione;

• Piano Ambientale di Cantiere relativo alla gestione degli aspetti ambientali quali rifiuti da costruzione, eventuale riutilizzo e riciclo dei materiali provenienti dalle demolizioni (per esempio:

inerti, laterizi, vetro, cavi elettrici, materiali ferrosi, ecc), sostanze pericolose, ecc

Scavi

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Prima della realizzazione delle fondazioni superficiali dovrà predisporsi specifico piano scavi al CSE oltre che agli organi competenti comunali e sovracomunali.

Per quanto riguarda i sottoservizi, la mappatura dei servizi esistenti dovrà essere verificata dall’impresa esecutrice con coordinamento con la gestione tecnica della base aerea.

Le attività di scavo in sito potranno essere collegate alle seguenti attività:

• Livellamento;

• Scavi per formazione piano di posa fondazioni

• Rimozione di materiali non idonei.

Basandosi sugli studi geotecnici eseguiti e sulle caratteristiche del suolo riscontrate nei primi metri, le attività di scavo potranno essere condotte mediante l’utilizzo di normali escavatori.

Lo scavo a cielo aperto superficiale (scavo poco profondo) potrà essere eseguito con una pendenza massima di 1 (verticale): 3 (orizzontale); gli scavi più profondi potranno essere eseguiti con la medesima pendenza se presente lo spazio adeguato, altrimenti in caso di scavo profondo a sezione ristretta o con pareti verticali dovranno essere impiegate opere di sostegno quali armature o palancole.

Il suolo superficiale (topsoil) derivante dagli scavi sarà temporaneamente stoccato all’interno delle aree di cantiere e gestito in conformità agli standard di settore per mantenerne le caratteristiche di qualità

(vedasi piano scavi).

Si ricorda che, preventivamente all’inizio dei lavori di scavo, se previsto, dovrà essere inviato alle Autorità

Competenti il Piano di riutilizzo delle terre e rocce da scavo o autodichiarazione (Rif. DPR 120/17) contenente indicativamente le seguenti informazioni: descrizione degli scavi (sezioni, profondità, larghezza, pendenza), mc di terreno scavati, localizzazione del punto di stoccaggio dei terreni all’interno del cantiere, risultati della caratterizzazione, indicazioni sull’impego futuro dei terreni e cronoprogramma.

Prima di tale fase dovranno compiersi le consuete analisi chimico fisiche del terreno per escludere eventuale presenza di materiali inquinanti o contaminanti.

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ALLESTIMENTO

LOGISTICA DI CANTIERE

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5 ALLESTIMENTO LOGISTICA DI CANTIERE

5.1 Accesso e viabilità

La base ha vari varchi di accesso presidiati (frecce nel seguito rosse e blu): si prescrive che l’impresa esecutrice concordi prima dell’inizio dei lavori il varco di accesso al cantiere un base alle attività operative della base e del personale presente, soprattutto in ragione dei percorsi interni da rendersi i più limitati possibili.

Il CSP individua inizialmente di utilizzare l’ingresso da SP 7 (colore rosso).

Figura 3: Ingresso e uscita mezzi dalla zona operativa di cantiere

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Si ricorda che i mezzi di cantiere dovranno rispettare i percorsi interni alla base (anche e soprattutto in caso di mezzi ingombranti): in particolare non si esclude che per attività militari operative i percorsi potranno subire modifiche su richiesta della direzione della base che dovranno essere implementate e verificate dal CSE e con verifica interferenze.

I mezzi dovranno essere dotati di dispositivi acustici attivati in fase di retromarcia, rispondenti alla norma

UNI EN 474-1 e non potranno sostare vicino ai dispositivi di emergenza quali idranti ecc.

In linea generale, per la viabilità:

• La circolazione è regolata secondo le norme del codice della strada italiano;

• Il limite di velocità generale è fissato a 30 km/h.

5.2 Approntamento e organizzazione logistica inclusi i servizi logistici

L’organizzazione logistica prevede:

1. Allestimento di struttura prefabbricata ad uso spogliatoi e ufficio;

2. Allestimento di un’area dedicata allo stazionamento mezzi, attrezzature;

3. Allacciamento utilities di cantiere (acqua, corrente elettrica, scarichi);

4. Posizionamento presidi antincendio e primo soccorso, tabelle con numeri telefonici di utilità ed emergenza, norme comportamentali e orario di lavoro;

5. Posizionamento cartello di cantiere con i contenuti previsti dalla normativa vigente;

6. Allestimento area di deposito temporaneo dei rifiuti opportunatamente segnalato con idonea cartellonistica.

5.2.1 Recinzione

L’area di cantiere dovrà essere delimitata da recinzione realizzata con rete metallica alta 2 metri di tipo invalicabile con l’aggiunta di rete in polietilene arancione. Dovrà essere previsto un cancello di accesso per i mezzi di trasporto/cantiere (accesso carrabile opportunamente chiuso con lucchetto o serratura) ed un accesso pedonale con cancelletto/porta (opportunamente chiusa con lucchetto o serratura).

Eventuali delimitazioni di aree interne al cantiere potranno essere fatte utilizzando nastro bicolore bianco/rosso e paletti metallici.

La recinzione di cantiere verrà installata in funzione della localizzazione degli interventi; a lavori terminati verrà rimossa e installata presso l’area oggetto degli interventi successivi.

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Chiusura accesso e divisione area di cantiere da area di addestramento

5.2.2 Acqua

L’approvvigionamento dell’acqua avverrà attraverso un apposito punto di allaccio alla rete idrica messo a disposizione dalla Committente.

Nell’attesa di potersi allacciare alla rete idrica, l’impresa provvederà all’approvvigionamento in maniera autonoma, mediante autobotti, dell’acqua necessaria agli usi di cantiere.

5.2.3 Impianto elettrico

L’alimentazione elettrica sarà ottenuta mediante corrente 220 e 380 V presente in loco: allacciandosi al punto messo a disposizione dalla Committente.

L’impresa esecutrice potrà dotarsi poi di interposti quadri elettrici ad uso esclusivo del cantiere e prolunghe a norma CE, collegati con la messa a terra esistente.

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In particolare, le imprese dovranno dotarsi di:

• Quadri elettrici mobili tipo ASC 2P+T 16 A (IP≥44, protezione magnetotermica e differenziale

Idn≤30mA) per la connessione di tutte le attrezzature fisse e portatili;

• Cavi di connessione per posa mobile, prolunghe e avvolgicavo tipo H07RN-F 3x2,5 o superiori con terminali dotati di prese industriali 2P+T, IP≥44 “colore blu” per l’utilizzo coordinato con i quadri ASC presenti in cantiere.

Al termine dell’installazione le imprese Appaltatrici rilasceranno alla Committente ed al Coordinatore della sicurezza in fase di Esecuzione la dichiarazione di conformità dei quadri elettrici di cantiere.

E’ vietato lasciare utensili attaccati all’alimentazione elettrica durante le pause dall’attività di cantiere.

Il cantiere dovrà inoltre essere dotato di impianto di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche (dovrà essere fornita al Coordinatore in fase di Esecuzione tutta la documentazione relativa).

5.2.4 Punti di scarico acque

In fase preliminare all’inizio delle attività di cantiere sarà necessario concordare con la Committente, il

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione e le Autorità Competenti, le modalità di scarico delle acque provenienti dalle attività di cantiere, quali acque utilizzate per l’abbattimento delle polveri in fase di demolizione e di scavo, acque provenienti dal lavaggio delle ruote degli automezzi.

Sulla base dei quantitativi stimati (come produzione) e delle caratteristiche chimico-fisiche si dovrà valutare la possibilità di scaricare tali acque nell’impianto fognario di sito o trattarle come rifiuto.

5.2.5 Zone di carico e scarico

Le zone di carico e scarico del materiale saranno individuate in prossimità dell’accesso carrabile, mentre i percorsi interni al cantiere per la movimentazione del materiale dovranno essere definiti di volta in volta in modo da minimizzare le interferenze con le aree dove sono in corso delle lavorazioni.

5.2.6 Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e rifiuti

Le zone di deposito attrezzature e stoccaggio dei materiali dovranno essere individuate e dimensionate in funzione delle quantità da collocare e tendo conto della logistica interna al cantiere.

Le zone di stoccaggio rifiuti dovranno essere posizionate preferibilmente in una zona periferica del cantiere.

Le vie di accesso alle aree sopra indicate dovranno essere ben identificate, spianate, drenate e sempre accessibili ai mezzi di trasporto.

E ’vietato costituire depositi temporanei di materiale presso il ciglio degli scavi.

I depositi in cataste, pile o mucchi devono essere effettuati in modo da evitare crolli e cedimenti ed in modo che i materiali possano essere prelevati senza ricorrere a manovre pericolose.

I depositi andranno protetti dalle intemperie ricorrendo, a seconda dei casi, a tettoie o teli per la copertura provvisoria.

I rifiuti derivanti dalle demolizioni e dalle altre attività di cantiere dovranno essere divisi a secondo del codice CER. Si ricorda inoltre che un deposito temporaneo si ha quando la quantità di rifiuti non pericolosi

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 28 depositati non supera i 20 mc, oppure dove non si oltrepassi questo limite, i rifiuti vengano portati via con cadenza trimestrale.

I rifiuti convenzionali del cantiere dovranno essere divisi per tipologia ed avviati alla raccolta differenziata.

5.2.7 Zone deposito materiali con pericolo di incendio o esplosione

Le zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione, dovranno essere posizionate in aree del cantiere periferiche, meno interessate da spostamenti di mezzi d'opera e/o operai. In tali aree si dovrà provvedere a posizionare adeguata segnaletica indicante la presenza del pericolo e le modalità comportamentali da seguire (non fumare, non utilizzare fiamme libere, ecc.). I depositi dovranno essere protetti dagli agenti atmosferici, e dovrà essere indicato chiaramente il quantitativo delle sostanze presenti.

Per quanto riguarda le bombole di gas, queste dovranno essere tenute in luoghi protetti, ma areati.

Dovranno essere separate le bombole piene da quelle vuote, come anche i gas non compatibili tra di loro

(comburente-combustibile). Le bombole dovranno essere sempre mantenute in posizione verticale e fissate ad appositi sostegni con funi o catene.

Vicino alle aree di stoccaggio o di travaso sarà necessario mantenere dei kit antisversamento (stracci o segatura o materiale assorbente). Tali dotazioni di prima emergenza ambientale serviranno al personale presente in cantiere per l’attivazione tempestiva delle prime misure di contenimento.

Tutte le Schede di Sicurezza dei prodotti utilizzati in cantiere devono essere mantenute a disposizione.

5.2.8 Impianto di illuminazione di cantiere

Qualora si renda necessario svolgere attività durante la notte, saranno utilizzati corpi illuminanti regolabili e schermati per limitare la diffusione della luce, ben al di sotto dei 2250 lumen.

L’eventuale programmazione di lavori notturni dovrà essere concordata tra Committente, Coordinatore della Sicurezza e imprese esecutrici. Le lavorazioni condotte dovranno essere non rumorose. Inoltre i turni delle squadre di lavoro dovrà essere stabilita in modo tale da rispettare le pause per il riposo ed evitare quindi colpi di sonno.

5.2.9 Apprestamenti per la bonifica MCA

L’area dell’edificio BLDG 7300 è di recente costruzione e è prevista presenza di materiali contenenti amianto. Qualora durante le lavorazioni dovessero riscontrarsi materiali potenzialmente contenenti amianto l’impresa o le imprese dovranno immediatamente sospendere i lavori ed informare la

Committenza, DL, CSE i quali procederanno con la messa in sicurezza della zona di rinvenimento e successivamente verranno poi valutate le specifiche modalità operative, comprese le denunce, notifiche, campionamenti, integrazione PSC, ecc.

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ANALISI DEI RISCHI E

DELLE INTERFERENZE

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6 ANALISI DEI RISCHI E DELLE

INTERFERENZE

6.1 Individuazione elementi di rischio e analisi dell’area

L’area di cantiere all’interno della base si colloca in un contesto militare e, dove sono presenti impianti e infrastrutture e in una zona già di proprio limitata agli accessi se non da personale autorizzato e qualificato.

Prima dell’avvio del cantiere la Committente dovrà comunque informare il personale della base riguardo le attività che verranno svolte e le aree interessate, sia come area di cantiere che come viabilità interna.

Dovranno essere quindi affissi dei cartelli con indicazioni riguardo alle aree che dovranno essere lasciate libere (da autoveicoli per esempio) per l’accantieramento, le eventuali modifiche della viabilità, le modifiche del percorso delle navette interne, ecc.

Gli interventi di mitigazione nei confronti dell’ambiente esterno al cantiere saranno descritti nel paragrafo

8.14 del presente documento.

Nella immediata vicinanza del luogo da cantierare è presente un radar per la rilevazione del traffico aereo.

6.1.1 Indagine presenza di ordigni bellici

In applicazione dell’Art. 91 comma 2-bis del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., il Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione deve eseguire anche la valutazione del rischio dovuto alla possibile presenza di ordigni bellici inesplosi eventualmente rinvenibili durante le attività di scavo.

Non si hanno informazioni relativamente alla presenza di ordigni bellici ma si può prevedere che essendo l’area di cantiere già oggetto di passaggio di sottoservizi di vario tipo, questa sia di fatto priva di tali elementi.

In ogni caso, anche al fine di preservare infrastrutture e sottoservizi, anche se da modificare per il completamento dell'opera in oggetto, è richiesto che l'impresa esecutrice esegua la bonifica bellica affidando i lavori ad una società specializzata e qualificata secondo le procedure ministeriali stabilite.

Nel caso in cui durante gli scavi si rinvenga un ordigno militare inesploso o qualsivoglia infrastruttura, è necessario darne tempestiva comunicazione al Committente, al Direttore dei

Lavori e al Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione.

6.1.2 Spazi confinati

Durante la realizzazione delle nuove utenze potrebbe rendersi necessario l’accesso a spazi definiti confinati (tombini-pozzetti), per l’interconnessione tra gli impianti di nuova realizzazione e quelli esistenti.

In base all’OSHA 1910.146 gli ambienti confinati sono definiti come uno “Spazio abbastanza grande e configurato affinchè un lavoratore possa accedervi interamente per eseguire il lavoro assegnato, ha limitati o ristretti accessi per l’entrata/uscita, non è progettato per un’attività continua”

Lo spazio confinato è quindi un luogo dove sussistano le seguenti condizioni:

SIMULATOR FACILITY

AVIANO, Air Base, Italy

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Largo abbastanza da consentire ad un lavoratore di entrare interamente con il corpo ed eseguire il lavoro previsto;

Che crea limitazioni e/o impedimenti per l’ingresso o l’uscita (ovvero non si riesce ad entrare o uscire senza piegarsi, senza ostacoli, senza salire o scendere, senza girarsi o contorcersi);

Non è progettato per essere occupato continuativamente da un lavoratore;

Al suo interno possono verificarsi le seguenti condizioni:

Rischio anche potenziale di atmosfera esplosiva;

Rischio di seppellimento;

Rischio di annegamento;

Rischio di intrappolamento;

Rischio grave di altro tipo.

Nel momento in cui lo spazio interessato rientri nelle caratteristiche sopra descritte, è possibile classificarlo in tre categorie:

CLASSE A CLASSE B CLASSE C

CARATTERISTICHE Uno spazio confinato che presenta un alto e immediato rischio per la salute e la vita del lavoratore. Include la mancanza di ossigeno, presenza di atmosfere infiammabili o esplosive, alte concentrazioni di sostanze tossiche.

Spazio confinato che può portare a situazioni di infortunio se non vengono adottate misure preventive, ma non è immediatamente pericoloso per la vita e la salute.

Spazio confinato in cui il rischio è trascurabile, non influisce sul normale svolgimento del lavoro e non è prevedibile un peggioramento.

OSSIGENO % O2 < 18 oppure %O2 > 25 18 < %O2 < 25 20 < %O2 < 25

ESPLODIBILITA’ Uguale o superiore al 20% del LIE

Dal 10% al 19% del LIE Uguale o inferiore al 10% del LIE

TOSSICITA’ >IDLH Superiore o uguale al VLE (TLV) ma inferiore a IDLH

Inferiore al VLE (TLV)

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LIE: Limite Inferiore di Esplodibilità o di Infiammabilità. Minima concentrazione in aria di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, polveri, fibre o residui solidi volatili, la quale, dopo l’accensione, permette l’autosostentamento della propagazione delle fiamme.

IDLH: Alto ed immediato pericolo per la salute e la vita in base alla definizione NIOSH (Immediately Dangerous to Life or Health). Livello di concentrazione in presenza della quale un lavoratore sano ha un tempo massimo di 30 minuti per allontanarsi dalla zona pericolosa.

VLE: Valore Limite di esposizione professionale. Concentrazione media di sostanza misurata o calcolata su un periodo di otto ore, di cui esiste la lista nell’Allegato XXXVIII del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.. Per le sostanze non presenti nella lista è necessario riferirsi al TLV-ACGIH di significato simile al VLE.

Le misure di sicurezza da adottare, in base alle classi identificate nella precedente tabella sono le seguenti:

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 34

CLASSE A CLASSE B CLASSE C

COMUNICAZIONE La continua…

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