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ASHE 12-1039_Relazione soprintendenza R2 dated May 2014 - 33 pages
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U.S. AIR FORCE
31ST FIGHTER WING
31ST CES/CEPM
AVIANO AIR BASE, ITALY
33100 UDINE (I) – VIA DEL PARTIDOR,7
tel. 0432/601860, fax 0432/601822 mailto:studio@contiassociati.it
PROGETTO: ASHE 12-1039
Relazione storico-artistica
Relazione tecnica Documentazione fotografica
Progetto: INTERVENTO DI RESTAURO E RISANAMENTO
CONSERVATIVO DELL’EDIFICIO N.20 DI P.G. (EDIFICIO
1469 USAF - EX PALAZZINA SOTTUFFICIALI)
Sito: EDIFICIO 1469, AREA F, BASE MILITARE DI AVIANO, AVIANO (PN), ITALIA
Data: MAGGIO 2014
Progetto:
Ing. Marcello Conti
Ing. Carlo Conti
Ing. Livio Fantoni
Arch. Raffaella Macagno
U.S. AIR FORCE
31ST FIGHTER WING
31ST CES/CEPM
AVIANO AIR BASE, ITALY
33100 UDINE (I) – VIA DEL PARTIDOR,7
tel. 0432/601860, fax 0432/601822 mailto:studio@contiassociati.it
PROGETTO: ASHE 12-1039
1 2408_ASHE 12-1039_Relazione soprintendenza R2.docx
Sommario:
1 SCOPO DEL PROGETTO
2 RELAZIONE STORICO-ARTISTICA
3 RELAZIONE TECNICA
3.1 ANALISI DEL DEGRADO
3.2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI
4 DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
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1 SCOPO DEL PROGETTO
Lo scopo del progetto è la ristrutturazione e il cambio di destinazione d’uso dell’edificio n.20 (ex circolo
Sottufficiali E.I.) ubicato presso l’area dell’ex caserma Zappalà dell’Aeroporto di Aviano (PN) da riconvertire in “Educational Centre” provvedendo alla realizzazione di aule didattiche, aule per esami, uffici, sala riunioni, laboratori e tutti gli altri locali necessari per la funzione prevista come indicato sugli elaborati di progetto.
Gli interventi di ristrutturazione prevedono:
Modifiche alle partizioni interne degli edifici al fine di ricavare spazi idonei all’attività didattica secondo quanto previsto dalla normativa scolastica vigente (italiana e americana) in particolare per quanto concerne le superfici e i volumi minimi dei locali e dei percorsi di collegamento interni, le dotazioni standard di servizi e di spazi comuni, le condizioni microclimatiche degli ambienti interni.
l’adeguamento delle strutture (murature, pilastri, scale e solai) secondo quanto previsto dalle vigenti norme italiane in materia di strutture e di sicurezza antisismica;
l’adeguamento delle caratteristiche prestazionali dell’involucro dal punto di vista energetico nel rispetto del D.M. 26/01/2010, comprendenti l’isolamento delle pareti perimetrali e delle coperture e la sostituzione dei serramenti;
l’adeguamento dell’edificio dal punto di vista acustico: tale adeguamento è imprescindibile affinché il livello sonoro di fondo rientri nel campo di ammissibilità entro il quale i test di verifica sostenuti dagli studenti vengono considerati validi;
il rifacimento completo di tutti gli impianti;
gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, nel rispetto del D.P.R. 503/96 e del
D.M.LL.PP. 236/89 (rampe di accesso, nuovo ascensore);
l’adeguamento alla normativa antincendio (scala di sicurezza esterna, uscite di emergenza, impianto rivelazione incendi).
Per una descrizione dettagliata degli interventi si rimanda al paragrafo AC1- 4
2 RELAZIONE STORICO-ARTISTICA
L’edificio è assoggettato alle disposizioni di tutela ai sensi del D.lgs. 22 gennaio 2004 n.42 per effetto delle disposizioni di cui all’art. 12 e in forza del Decreto dirigenziale generale del 19/12/2006 col quale la Direzione
Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia attestava l’interesse culturale dell’immobile e contestualmente negava l’autorizzazione alla sua demolizione.
La palazzina, un tempo adibita a circolo Sottufficiali, presenta i caratteri tipici della corrente architettonica razionalista che, dalla metà degli anni Trenta, influenzerà diffusamente l’urbanistica aeroportuale italiana sia nei suoi aspetti di pianificazione generale sia negli aspetti formali dei singoli organismi edilizi. L’Ufficio
Centrale del Demanio aveva imposto infatti l’uso di un linguaggio comune caratterizzato da elementi esterni molto sobri, con semplici accostamenti tra superfici in laterizio e superfici intonacate, pensiline esili dalle linee essenziali, composizioni rigorose, ottenute tramite giustapposizione equilibrata e controllata dei volumi e rifuggenti tuttavia da rigidi principi di simmetria. Tutti questi elementi sono ben riconoscibili nella palazzina dell’aeroporto militare che costituisce “…una significativa testimonianza di un modello costruttivo riprodotto
3 2408_ASHE 12-1039_Relazione soprintendenza R2.docx regolarmente negli Aeroporti Militari dell’epoca”, come riportato nel Decreto dirigenziale generale del
Ministero per i beni culturali precedentemente citato.
Le gravi condizioni di degrado in cui versa l’edificio hanno costretto recentemente ad un intervento urgente di riparazione della copertura, regolarmente autorizzato con decreto in data 30 giugno 2008.
L’edificio è costituito da tre corpi di fabbrica funzionalmente collegati, disposti planimetricamente ad L che convenzionalmente, ai fini del presente intervento di ristrutturazione, sono stati identificati con le lettere “A”
(edificio a 3 piani ala ovest), “B” (edificio a 4 piani, centrale) e “C” (edificio a 1 piano, ala est, ortogonale ai primi due edifici)
A B C
Pur non avendo a disposizione alcuna documentazione storica a riguardo, è plausibile supporre che il nucleo originario dell’edificio fosse costituito dal corpo centrale rivestito in laterizio facciavista (edificio “B”).
Alto 4 piani, con struttura a travi e pilastri, è l’edificio che presenta la maggior compiutezza formale in termini di composizione dei volumi e delle facciate. Accoglieva l’ingresso, il vano scale, gli spazi di servizio e, ai piani superiori, le camere. La facciata sud, dove si trova l’attuale ingresso, è caratterizzata da pochi e semplici segni: avancorpo ad un piano, con portone di ingresso e, arretrata, la facciata ritmata da finestre rettangolari tutte uguali. Un semplice cambio di passo tra le finestre segnala la zona corrispondente alla scala interna. Due torrette da camino sono simmetricamente disposte all’estremità est e all’estremità ovest e la composizione è chiusa, al limite inferiore, da una zoccolatura in calcestruzzo dipinto e, al limite superiore, da un coronamento con semplice scossalina metallica leggermente aggettante.
La facciata nord, invece, è più articolata: il loggiato a piano terra (oggi tamponato, ma che un tempo si apriva
4 2408_ASHE 12-1039_Relazione soprintendenza R2.docx sul giardino) è affiancato, ai due lati, dagli avancorpi laterali del vano scale e dei vani di servizo. La parte centrale della facciata, in corrispondenza dei corridoi, è invece leggermente arretrata. Le forometrie, simili per tipologia a quelle della facciata sud, rispecchiano con assoluta coerenza la funzione degli spazi interni corrispondenti: porte-finestra in corrispondenza dei pianerottoli delle scale, finestre di altezza ridotta in corrispondenza di corridoi e spazi di servizio.
Contemporaneo a questo edificio, e con esso perfettamente dialogante, è il giardino sul lato nord di cui restano conservate la recinzione perimetrale, la fontana romboidale ed il vialetto alberato che conduceva all’ingresso in corrispondenza del loggiato, successivamente tamponato con muratura intonacata.
L’edificio a tre piani eretto sul lato est (edificio “A”), destinato interamente a camerate, sembra invece essere stato edificato successivamente, considerate le discontinuità strutturali (sistema non più puntiforme ma a setti portanti, e con interposto un giunto) e la discontinuità nella quota di calpestio del piano rialzato.
L’edificio, semplicemente intonacato, si presenta con un volume essenziale e facciate altrettanto essenziali caratterizzate da finestre di uguali dimensioni, equamente distanziate. Le superfici sono complanari, gli unici elementi in lieve risalto sono il coronamento, la zoccolatura, le cornici delle finestre (queste ultime a risalto negativo); si tratta di elementi che vengono riproposti in maniera identica in tutti e tre i corpi di fabbrica.
Ancora più recente, invece, dovrebbe essere l’ampliamento ad un piano lungo il lato ovest (edificio “C”), di cui restano ancora oggi tracce dei saloni di rappresentanza e dei locali della cucina. Anche qui, rispetto al nucleo originario, si notano
5 2408_ASHE 12-1039_Relazione soprintendenza R2.docx discontinuità nel sistema strutturale, quote di calpestio e di copertura diverse, discontinuità tra i piani sia lungo la facciata ovest che lungo la facciata nord. Anche la posizione anomala della finestra del piano rialzato del lato sud, così vicina all’angolo interno formato dalle due ali degli edifici, sembra dovuta proprio alla costruzione successiva dell’ala ovest.
I serramenti esterni originali di tutti e tre gli edifici sono stati da tempo sostituiti con altri in vetrocamera e profili di alluminio ottonati, con porte in lamiera di acciaio verniciata e con griglie di acciaio. Il portone d’ingresso sul lato sud, invece, in legno a riquadri vetrati, risale con ogni probabilità all’epoca della costruzione, ma versa in cattivo stato di manutenzione. Il sistema di oscuramento è con persiane avvolgibili in materiale plastico, di colore verde, in pessimo stato di manutenzione. Le cornici delle finestre, leggermente arretrate rispetto al piano finito della facciata, sono in calcestruzzo, così come i davanzali.
L’articolazione degli spazi interni è elementare: vano scale in posizione baricentrica e corridoi rettilinei a servizio delle camerate delle due ali. Le superfici interne non presentano elementi di rilievo particolari, le camere presentano tutte una parete con arredi fissi (nicchie in muratura per armadi a muro e nicchia per lavabo). Le superfici delle pareti sono intonacate e tinteggiate, le porte sono cieche, di semplice fattura, in legno verniciato di color avorio. Maggior cura nella finitura degli interni si nota invece al piano terra, nella zona d’ingresso e nell’ala est: qui resta ancora qualche traccia di carta da parati, qualche boiserie in legno a rivestimento dei pilastri e di alcune porzioni di parete e parte dei controsoffitti in gesso dei tre saloni di rappresentanza, decorati con semplici motivi vegetali lungo le fasce perimetrali; il salone ex ufficio postale è invece attualmente controsoffittato con quadrotte di fibra minerale.
I pavimenti dei saloni e delle camerate sono del tipo alla veneziana, più precisamente: palladiana policroma di pezzatura medio-grande nei locali di rappresentanza e nei corridoi, terrazzo monocromatico cementizio, negli altri locali. I locali presentano tutti fasce perimetrali in lastre di marmo o fasce in seminato di colore più scuro e campi centrali di colore chiaro, sui toni del grigio. Complessivamente lo stato di conservazione dei pavimenti è discreto. I locali di servizio invece, sono stati ripavimentati con piastrelle di ceramica monocottura (cucina) o clinker (servizi igienici); un salone al piano terra (edificio “C”, ala est) è stato ricoperto con moquette, probabilmente al tempo in cui il locale era stato adibito ad ufficio postale.
Le coperture, tutte di tipo piano, sono state impermeabilizzate a più riprese nel tempo con guaina ardesiata di colore rosso. Le pavimentazioni esterne originarie in piastrelle rettangolari di clinker si trovano dal lato verso il giardino (lato nord) e sono in discreto stato di manutenzione. Lungo i lati est, sud e ovest, corre invece un marciapiede di cemento, a tratti sconnesso. Le due grandi aiuole del piazzale sud antistante l’ingresso sono perimetrate con un marciapiede costituito da elementi di calcestruzzo autobloccante, materiale che caratterizza tutti i percorsi pedonali esterni della Base.
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3 RELAZIONE TECNICA
3.1 ANALISI DEL DEGRADO
La struttura dell’edificio nel suo complesso, risulta “mista”, costituita da murature portanti in mattoni pieni (a due o tre teste), travi e pilastri in calcestruzzo armato, spesso inglobati nelle murature, e solai in laterocemento. Le scale interne sono in c.a., mentre le fondazioni - in c.a.- sono del tipo superficiale e isolato al di sotto dei pilastri, e del tipo superficiale e continuo al di sotto delle murature.
In seguito ad un’accurata analisi dello stato esistente dell’edificio, sostenuta da verifiche strutturali mirate, non sono stati rilevati dissesti statici, fessurazioni, deformazioni o fuori piombo, tuttavia lo studio ha evidenziato un livello di sicurezza statico e sismico decisamente insufficiente rispetto ai livelli richiesti dalle attuali norme tecniche sulle costruzioni (D.M. 14/01/2008 e circ. n. 617/2009). Più precisamente, dalle analisi effettuate su alcuni elementi strutturali quali i solai principali, gli allineamenti di murature portanti caratteristici, le travi e i pilastri principali, sono state riscontrate carenze in termini di resistenza e duttilità, per cui, dal punto di vista strutturale ed antisismico l’edificio allo stato attuale risulta non idoneo ad accogliere le nuove funzioni nel rispetto della normativa attuale.
Le facciate esterne, in parte intonacate e tinteggiate ed in parte rivestite in laterizio verniciato, necessitano di interventi di manutenzione: sono presenti in maniera diffusa fessurazioni e distacchi dell’intonaco, e ampie porzioni, specie sulla facciata settentrionale, risultano degradate da alghe e muffe. L’attacco biologico interessa anche buona parte delle cornici in calcestruzzo delle finestre e dei paramenti in laterizio facciavista. La verniciatura pigmentata dei laterizi si presenta per la maggior parte sfogliata; al di sotto di questa, in alcune limitate porzioni, sul paramento stesso di laterizio sono presenti efflorescenze saline.
I serramenti esterni in profili di alluminio ottonati sono complessivamente in discreto stato di manutenzione, le porte in lamiera di acciaio, le griglie e altri elementi metallici quali ringhiere, corrimani, ecc. sono invece in condizioni pessime.
Il sistema di oscuramento è con persiane avvolgibili in materiale plastico, di colore verde, per la maggior parte non funzionanti. Le cornici e i davanzali delle finestre in calcestruzzo, si trovano generalmente in buono stato di manutenzione, fatta salva l’aggressione biologica sopra accennata.
Il portone ligneo d’ingresso con ante a battenti versa in cattivo stato di manutenzione.
I pavimenti alla veneziana dei corridoi, dei saloni e delle camerate si presentano in gran parte ricoperti da calcinacci ed escrementi di piccioni ma, per quanto è stato possibile verificare, si trovano tuttavia in discreto stato di manutenzione. Si ritengono invece non degni di nota tutti gli altri tipi di pavimento in piastrelle monocottura o clinker, succedutisi negli anni a rivestimento dei locali di servizio (bagni e cucine). Si prevede inoltre la rimozione della moquette con la quale è stato ricoperto il pavimento di un salone al piano terra.
I controsoffitti dei saloni, in gesso, sono quasi completamente distrutti e giudicati irrecuperabili.
Gli intonaci interni sono in gran parte distrutti e, specie agli ultimi piani e lungo il lato nord, fortemente compromessi da evidente aggressione biologica proliferata durante il prolungato stato di abbandono dell’edificio.
3.2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI
Al fine di adeguare l’edificio alle attuali normative tecniche sulle costruzioni (D.M. 14/01/2008 e circ. n.
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617/2009), in relazione al cambiamento di destinazione d’uso e ai nuovi carichi di esercizio e sismici previsti, e con l’obiettivo del mantenimento delle facciate esterne, si dovrà procedere al rinforzo delle strutture dell’edificio esistente, dividendolo in tre parti sismicamente indipendenti mediante giunti sismici, allo scopo di garantire un comportamento sismico omogeneo di ciascuna delle tre parti.
Le opere strutturali, più approfonditamente descritte nella relazione strutturale allegata al progetto, consistono sinteticamente in:
Rinforzo dal lato interno di tutte le murature esistenti perimetrali con rete elettrosaldata e betoncino;
Rinforzo dal lato esterno delle pareti esistenti (ad esclusione di quelle con paramento in laterizio a vista) con rete elettrosaldata e betoncino;
Rinforzo dei pilastri in c.a. esistenti, interni all’edificio, con rete elettrosaldata e betoncino;
Demolizione e rifacimento della rampa di scale in c.a. al fine di adeguarla ai carichi di norma, riproponendo la medesima geometria e tipologia della scala originaria;
Fondazione in c.a. nuovo ascensore per disabili;
Rinforzo dei solai in latero - c.a. con applicazione all’estradosso dei travetti, di fasce in fibra di carbonio, con preservazione dei pavimenti;
Setti di irrigidimento in mattoni (corpo C);
Setto in c.a. in corrispondenza del giunto sismico tra corpo A e corpo B;
Nuova scala di sicurezza esterna in struttura di acciaio.
Le tramezzature esistenti in laterizio verranno in parte demolite per ricavare aule di dimensioni adeguate.
L’impianto tipologico originario a celle delle camerate verrà per quanto possibile mantenuto, così come l’articolazione dei percorsi orizzontali e verticali. Le nuove pareti saranno realizzate in cartongesso e successivamente tinteggiate. Le pareti dei servizi igienici saranno rivestite a tutt’altezza con piastrelle di ceramica.
Le palladiane e i pavimenti a terrazzo esistenti verranno, per quanto possibile, recuperati con interventi di pulizia, stuccatura delle lacune di modesta dimensione con stucco colorato con terre, levigatura e lucidatura.
Le porzioni mancanti, anche in corrispondenza delle pareti divisorie rimosse, verranno integrate con fasce di pavimentazione analoga, previo ripristino del sottofondo.
I nuovi controsoffitti, indispensabili per consentire l’alloggiamento degli impianti, saranno di tipo ispezionabile, con plotte rimovibili in fibra minerale ad alte prestazioni acustiche.
Le pareti perimetrali verranno isolate termicamente ed acusticamente, dal solo lato interno, con pannelli di polistirene preaccoppiati a lastre di cartongesso.
Al fine di eliminare le barriere architettoniche esistenti e garantire la completa accessibilità dei locali e la possibilità d’esodo in caso di emergenza si è resa indispensabile l’installazione di un ascensore interno e la realizzazione di rampe esterne. Il vano ascensore, in struttura metallica e vetro, sarà collocato in prossimità del vano scala e avrà testata e fossa di altezza ridotta, quindi risulterà tutto interno all’edificio.
Le rampe esterne saranno pavimentate con elementi di calcestruzzo, similmente ai marciapiedi già esistenti.
La nuova scala esterna antincendio sarà realizzata in carpenteria metallica, come gli analoghi manufatti degli edifici circostanti.
Una volta consolidate le pareti, verrà ripristinato il rivestimento di facciata in intonaco e tinteggiato col
8 2408_ASHE 12-1039_Relazione soprintendenza R2.docx medesimo colore. Le pareti in laterizio facciavista verranno invece pulite tramite asportazione meccanica dei residui di vernice e delle incrostazioni. Ove necessario le pareti saranno trattate con prodotti biocidi adatti alla bonifica delle superfici soggette ad aggressione biologica. Le superfici lapidee e le superfici in laterizio saranno infine protette con prodotto silossanico idrorepellente traspirante e trasparente. Le operazioni di pulizia, sverniciatura, bonifica e protezione andranno effettuate preliminarmente su un campione della muratura in maniera da testarne l’efficacia e la reversibilità. Tutte le scossaline e i pluviali verranno sostituiti con altri in lamiera preverniciata dello stesso colore di quello esistente.
E’ prevista la conservazione quasi integrale delle facciate esistenti per quanto riguarda forometrie, materiali e colori, fatto salvo per il lato sud-ovest, dove, per motivi di sicurezza, si rende necessaria la realizzazione della scala di emergenza a struttura metallica e delle relative uscite di sicurezza. Per ottemperare alla normativa antincendio, inoltre, le finestre esistenti in corrispondenza dei pianerottoli della scala di sicurezza andranno tamponate, al fine di evitare che le fiamme dell’eventuale incendio, possano invadere e rendere inservibile la via di fuga esterna.
E’ previsto il completo rifacimento dell’impianto elettrico e igienico sanitario; le nuove condutture saranno alloggiate all’interno delle pareti o nei controsoffitti, oppure in traccia nel massetto di pavimentazione dei locali pavimentati con piastrelle.
La nuova caldaia verrà collocata nell’attuale centrale termica al piano seminterrato dell’edificio e per l’evacuazione del fumo verrà utilizzata la canna fumaria esistente.
Per quanto riguarda l’impianto di climatizzazione estiva e invernale, sono previste due macchine di trattamento aria, collocate una sulla copertura dell’edificio adibito a deposito e l’altra sulla copertura dell’edificio “A”. I tratti di collegamento esterno tra le macchine e l’edificio, risulteranno solo parzialmente visibili dalla strada e, per quanto riguarda l’edificio A, solo da una certa distanza. All’interno dell’edificio i canali saranno alloggiati nei controsoffitti e nei cavedi verticali appositamente realizzati e risulteranno quindi nascosti alla vista.
Si riporta qui di seguito l’elenco delle principali voci relative alle lavorazioni previste:
OPERE EDILI, STRUTTURALI E CIVILI
Demolizioni e rimozioni:
- Rimozione di serramenti;
- Rimozione di intonaci e rivestimenti interni ed esterni;
- Rimozione di controsoffitti;
- Demolizione di scale;
- Demolizione di strutture in c.a.;
- Demolizioni in breccia di muri esterni;
- Demolizione di muri interni;
- Demolizione di marciapiedi;
- Demolizioni in breccia di pareti;
- Rimozione di impermeabilizzazioni ed isolamenti di copertura ammalorati;
- Bonifica pozzi perdenti, serbatoi e fosse settiche;
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- Rimozione di lattonerie, grondaie e pluviali anche contenenti amianto.
Opere strutturali:
- Scavi per fondazioni;
- Nuovo magrone in cemento per fondazioni;
- Nuove fondazioni in cemento;
- Nuove pareti in c.a.;
- Rinforzi solai esistenti con FRP;
- Rinforzi per pareti e pilastri esistenti in rete e betoncino;
- Nuova scala di sicurezza esterna in carpenteria metallica.
L’elenco completo delle lavorazioni è contenuto nel documento allegato “Computo metrico estimativo”
Opere edili:
- Installazione di ascensore in carpenteria metallica e vetro;
- Realizzazione di pareti interne vetrate e in cartongesso;
- Installazione di pareti divisorie con pannelli in laminato HPL (servizi igienici);
- Intonaco su pareti interne ed esterne e soffitti;
- Pitture su pareti interne ed esterne;
- Rimozione e sostituzione di serramenti interni ed esterni;
- Ripristino pavimentazioni interne esistenti (palladiana e terrazzo);
- Nuove pavimentazioni interne in piastrelle (servizi igienici, locali tecnici)
- Nuovo pacchetto di isolamento e impermeabilizzazione della copertura;
- Pulizia e ripristino del rivestimento esterno in laterizio;
- Rimozione e sostituzione di grondaie, pluviali e scossaline in lamiera preverniciata.
L’elenco completo delle lavorazioni è contenuto nel documento allegato “Computo metrico estimativo”
Opere civili:
- Nuovo marciapiede in moduli prefabbricati in calcestruzzo;
- Ripristino pavimentazioni esterne in clinker;
- Allacciamenti ai servizi a rete;
- Sviluppo e integrazione dei pozzetti esistenti;
- Sistemazioni esterne.
IMPIANTI MECCANICI
Demolizioni e rimozioni:
- Rimozione di termosifoni e relativa tubazioni;
Impianti nuovi:
- Nuovo impianto di trattamento aria comprendente: gruppo frigorifero, unità a pompa di calore, unità di trattamento aria con sistema di controllo ed elettrico, canalizzazioni, ventilconvettori a parete e soffitto, diffusori e griglie, serrande, tubazioni e accessori;
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- Nuovo impianto idrico;
- Nuova centrale termica con caldaia a gas e canna fumaria;
Tutti i lavori meccanici necessari come indicato nei disegni e nelle specifiche tecniche.
IMPIANTI ELETTRICI
Impianti nuovi:
- Nuovo impianto parafulmine.
- Nuova rete di forza motrice con collegamento interrato alla cabina 1465.
- Nuova rete di distribuzione elettrica.
- Nuovo sistema di messa a terra.
- Installazione di nuovo generatore di sicurezza.
- Installazione di nuovo UPS per la continuità della rete dati.
- Nuovo impianto di illuminazione ordinaria mediante apparecchi illuminanti a LED o a fluorescenza.
- Nuovo impianto di illuminazione di emergenza.
- Nuovo impianto di illuminazione esterno mediante illuminazione d’arredo.
- Nuovo impianto di comunicazione interno mediante rete cablata strutturata.
- Nuovo impianto televisivo (DVB terrestre e satellitare).
- Nuovo impianto di rivelazione e allarme antincendio.
- Nuovo impianto di rivelazione gas.
- Nuovo impianto di diffusione sonora per scopi ordinari e di sicurezza.
4 DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
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1. FRONTE SUD: EDIFICI “A”, “B” E “C”
La gerarchia tra i diversi corpi di fabbrica è sottolineata da differenti volumetrie e rivestimenti di facciata: l’edificio principale, col fronte arretrato è più alto ed è rivestito in laterizio facciavista, i corpi laterali, più bassi, presentano facciate semplicemente intonacate e tinteggiate.
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2. DETTAGLIO PORTONE D’INGRESSO EDIFICIO “B”
Portone originale in legno a quattro ante, con apertura a battente e specchiature con vetri stampati e maniglie in ottone, in cattivo stato di conservazione. Pensilina con mensole in ferro battuto. Scalini in pietra martellinata, marciapiede in piastrelle di clinker.
Interventi previsti: rifacimento portone in legno, su disegno dell’originale, rifacimento scalini in pietra naturale e marciapiede in piastrelle di clinker, con inserimento, sul lato destro, di rampa per superamento barriere architettoniche.
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3. FRONTE SUD - EDIFICIO “C”
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4. FRONTE EST: EDIFICIO “C” ED EDIFICIO “B”
Edificio C: si notano alcuni distacchi dell’intonaco ed il tamponamento di precedenti aperture finestrate. Il marciapiede esistente in calcestruzzo è visibilmente sconnesso. I serramenti sono in alluminio (non originali dell’epoca) e le tapparelle avvolgibili sono in plastica verde. Si nota la discontinuità strutturale tra la parte anteriore dell’edificio C e quella posteriore, evidenziata da uno sfalsamento del piano della facciata.
Interventi previsti:
- Demolizione degli intonaci esterni ed interni, e rinforzo scatola muraria dall’interno e dall’esterno con applicazione di rete elettrosaldata e betoncino, ripristino dell’intonaco di facciata e della zoccolatura in cls con mantenimento dei colori originari
- Rifacimento marciapiede con pavimentazione in elementi di calcestruzzo autobloccanti
- Sostituzione serramenti con altri in alluminio a tripla camera ad alto isolamento acustico
- Pulizia e trattamento protettivo silossanico delle cornici in cls delle finestre
- Sostituzione scossaline e pluviali con altri in lamiera preverniciata di colore marrone testa di moro
Edificio B: si notano discromie dovute allo sfogliamento della vernice ed efflorescenze saline di colore biancastro.
Interventi previsti:
- Rinforzo scatola muraria dal solo lato interno con applicazione di rete elettrosaldata e betoncino,
- Pulitura, sverniciatura e trattamenti di risanamento e protettivi del paramento in laterizio facciavista
- Sostituzione dei serramenti con altri in alluminio a tripla camera ad alto isolamento acustico
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5. FRONTE NORD: EDIFICI “A” E “B”
6. DETTAGLIO FRONTE NORD: EDIFICIO “A”
Si notano evidenti attacchi biologici sulla facciata intonacata.
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Interventi previsti:
- Demolizione degli intonaci esterni ed interni e rinforzo della scatola muraria dall’interno e dall’esterno con applicazione di rete elettrosaldata e betoncino, ripristino dell’intonaco di facciata e della zoccolatura in cls con mantenimento dei colori originari.
- Rifacimento marciapiede con pavimentazione in elementi di cls autobloccanti
- Sostituzione serramenti con altri in alluminio a tripla camera ad alto isolamento acustico
- Pulizia e trattamento protettivo silossanico delle cornici in cls delle finestre
- Sostituzione scossaline e pluviali con altri in lamiera preverniciata di colore marrone testa di moro
7. DETTAGLIO FRONTE NORD: EDIFICIO “B”
Si notano gli interventi successivi all’epoca della prima costruzione: tamponamenti del loggiato in muratura con inserimento di porte e finestre, pensilina metallica di collegamento tra l’edificio e l’antistante locale di deposito.
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- Demolizione tamponamenti murari loggiato e sostituzione con vetrate.
- Sostituzione pensilina metallica
8. DETTAGLIO FRONTE NORD EDIFICIO “B”
Le superfici in laterizio e le cornici in cls presentano evidenti fenomeni di attacco biologico.
Interventi previsti:
- Pulizia meccanica delle superfici, con rimozione dello strato di pittura dalle superfici in laterizio e applicazione di prodotto biocida.
-Trattamento protettivo delle superfici con prodotto idrorepellente traspirante e trasparente.
- Sostituzione serramenti con altri in alluminio e triplo vetrocamera.
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9. DETTAGLIO FRONTE NORD – VANO SCALE E SCALA ESTERNA
Interventi previsti: demolizione scala esterna e ripristino della pavimentazione.
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10. DETTAGLIO FRONTE NORD –EDIFICIO “B” ED EDIFICIO “C” - PENSILINA IN ACCIAIO ZINCATO
Linea di congiunzione edificio B ed edificio C. Si nota la struttura portante in acciaio zincato della pensilina metallica inserita
In epoca successiva alla costruzione degli edifici. Le pavimentazioni esterne sono in piastrelle di clinker rosso.
Interventi previsti:
- Creazione uscita di sicurezza con sostituzione della porta attuale con altra in lamiera di acciaio zincata e verniciata, formazione di pianerottolo e rampa per superamento barriere architettoniche. Tutte le pavimentazioni esterne saranno in piastrelle di clinker rosso.
- rimozione e sostituzione della pensilina esistente con altra pensilina in acciaio zincato e verniciato con passo strutturale coerente con il ritmo compositivo della facciata esistente.
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La realizzazione della nuova pensilina è funzionale al mascheramento e alla protezione dei canali dell’aria collegati alla macchina di trattamento collocata sul tetto del piccolo deposito ubicato nel giardino, dirimpetto agli edifici “C” e “B”.
10. DETTAGLIO FRONTE EST EDIFICIO “C” – PENSILINA E RECINZIONE
L’attuale pensilina metallica crea un collegamento coperto tra l’edificio “C” e il locale di deposito di fronte all’edificio.
Interventi previsti:
- rimozione e sostituzione della pensilina metallica per l’alloggiamento dei nuovi canali dell’aria
- restauro della recinzione esistente, con rifacimento degli intonaci e sostituzione dei pannelli in grigliato metallico con altri di analogo disegno.
- rifacimento del marciapiede esterno in elementi di calcestruzzo autobloccanti
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11. DETTAGLIO FRONTE EST edifici “B” E “C”
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11/12 SALONI A PIANO TERRA EDIFICIO “C”
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Si notano i pavimenti in palladiama policromi, le boiserie a rivestimento degli elementi strutturali, i resti del controsoffitto in gesso con fasce perimetrali decorate.
Interventi previsti: recupero della pavimentazione, demolizione di tutti i rivestimenti delle pareti e dei soffitti per intervento di consolidamento strutturale con rete e betoncino. Successivo rivestimento delle pareti perimetrali con pannelli preaccoppiati di polistirene e cartongesso, tinteggiatura. Installazione di controsoffitto ispezionabile con plotte di fibra minerale per mascheramento impianti e correzione acustica dei locali.
13. DETTAGLIO PAVIMENTAZIONE ALA OVEST – EDIFICIO “A”
Si notano i differenti tipi di pavimento tra corridoio (palladiana policroma) e terrazzo (interno camere).
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Interventi previsti: recupero delle pavimentazioni esistenti
14. CORRIDOIO PRIMO PIANO EDIFICIO “A”
- recupero delle pavimentazioni esistenti in palladiana con eventuali integrazioni delle porzioni mancanti
- demolizione degli intonaci delle pareti dei corridoi e del soffitto
- rinforzo solaio con applicazione a soffitto di fasce in FRP in corrispondenza dell’estradosso dei travetti.
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- rimozione e sostituzione delle porte
15. VANO SCALE SECONDO PIANO
La scala esistente collega tutti i piani dell’edificio, dal piano interrato al terzo piano. Le rampe sono in c.a., i rivestimenti sono in marmo.
La ringhiera ha montanti e correnti in ferro e corrimano in legno.
Le pareti intonacate sono gravemente degradate, i serramenti in corrispondenza del pianerottolo sono stati via via sostituiti nel tempo con altri di tipologie e materiali eterogenei e sono tutti in pessimo stato di manutenzione.
Interventi previsti:
- demolizione della scala in c.a al fine di consentire il rinforzo strutturale della scatola muraria del vano
- ricostruzione di nuova scala secondo il disegno originario, con caratteristiche strutturali adeguate
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16. CORRIDOIO PRIMO PIANO ALA EST - EDIFICIO “B”
17. CORRIDOIO SECONDO PIANO ALA EST – EDIFICIO “B”
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Corridoi ala est: si nota la grande apertura circolare verso il vano scale con serramento in legno verniciato (foto 14). Pavimento in palladiana in discreto stato di conservazione e superfici intonacate interne fortemente deteriorate.
Interventi previsti:
- Sostituzione serramento circolare con altro in legno su disegno dell’originale.
- Recupero della pavimentazione originale: pulizia, stuccatura, eventuali rappezzi ed integrazioni, levigatura e lucidatura.
- Demolizione dell’intonaco interno delle pareti perimetrali per consolidamento strutturale con rete e betoncino e successivo rivestimento interno con lastre in polistirene preaccoppiato a cartongesso.
- Demolizione e rifacimento intonaco a soffitto.
- Rimozione e sostituzione di tutti i serramenti esterni ed interni.
18. DETTAGLIO SOFFITTO SECONDO PIANO VANO SCALE
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19. DETTAGLIO SOFFITTO SALONE PIANO RIALZATO, ALA SUD EST
20. DETTAGLIO SOFFITTO SALONE PIANO RIALZATO, ALA SUD EST
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21. SERVIZI IGIENICI EDIFICIO “A”
E’ previsto il completo rifacimento dei locali.
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22. SERVIZI IGIENICI EDIFICIO “C”
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23. EX LOCALI CUCINE EDIFICIO “C”
File details come from the government source that posted it.