Attachment J - PSC Italian Revised March 24 2022.pdf
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- Solicitation number
- N62470-21-R-0015
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This document provides details on a federal solicitation. The solicitation number is N62470-21-R-0015 and is for Phase 2 Family Housing Villaggio at Vicenza, Italy. The Naval Facilities Engineering Command within the Department of the Navy is seeking to construct additional military family housing units at Naval Support Activity Vicenza in Vicenza, Italy. The solicitation includes an attachment with additional requirements for the project. Responses are due by the date specified in the solicitation document. The selected contractor will be responsible for the construction of new housing units at the Naval base in accordance with specifications.
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FY21 Army Family Housing Project P-91330
FINAL Design Submission
Piano Sicurezza e Coordinamento ai sensi del Titolo IV del D.lgs. 81/08 e s.m.i. (PSC)
HEALTH AND SAFETY PLAN (PSC) ITALIAN Version
FAMILY HOUSING NEW CONSTRUCTION
VILLAGGIO PHASE 2
VICENZA, ITALY
NAVAL FACILITIES ENGINEERING COMMAND
NAVFAC ATLANTIC
Contract # N33191-15-D-811 Task Order # N6247020F4012 AECOM Project # 60626325
17 MARZO 2022
eProject Work No.: 1632846
Progetto P-91330 – FY21 Army Family Housing-Fase 2 Villaggio della Pace, Vicenza, Italia
AECOM URS Italia S.p.A.
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AECOM URS Italia S.p.A.
FY21 Army Family Housing Project P-91330
FINAL Design Submission
Piano Sicurezza e Coordinamento ai sensi del Titolo IV del D.lgs. 81/08 e s.m.i. (PSC)
HEALTH AND SAFETY PLAN (PSC) ITALIAN Version
FAMILY HOUSING NEW CONSTRUCTION
VILLAGGIO PHASE 2
VICENZA, ITALY
NAVAL FACILITIES ENGINEERING COMMAND
NAVFAC ATLANTIC
Contract # N33191-15-D811 Task Order # N6247020F4012 AECOM Project # 60626325
17 MARZO 2022
eProject Work No.: 1632846
Nominativo Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP)
Arch. STEFANO
MASTRORILLI
Firma Data
17.03.2022
Nominativo Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione
(CSE)
Firma Data
AECOM URS Italia S.p.A.
INDICE
1 INTRODUZIONE
1.1 Dati generali
1.1.1 Valutazione del cantiere
1.1.2 Anagrafica di cantiere
1.2 Finalità, contenuti e destinatari del presente piano
1.3 Adempimenti indispensabili per l’inizio dei lavori da parte delle imprese
1.4 Documenti da conservare in cantiere
1.5 Piano Operativo di Sicurezza
2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI
2.1 Obblighi dei soggetti coinvolti
2.1.1 Compiti del Committente o del Responsabile dei Lavori
2.1.2 Obblighi del Coordinatore in fase di Progettazione
2.1.3 Obblighi del Coordinatore in fase Esecuzione
2.1.4 Obblighi del datore di lavoro delle imprese affidatarie
2.1.5 Obblighi del datore di lavoro delle imprese esecutrici
2.1.6 Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti (imprese esecutrici e affidatarie)
3 INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E COORDINAMENTO IN FASE DI ESECUZIONE
3.1 Individuazione delle imprese
3.2 Coordinamento in fase di esecuzione
4 DESCRIZIONE DEI LAVORI
5 ALLESTIMENTO LOGISTICA DI CANTIERE
5.1 Accesso e viabilità
5.2 Approntamento e organizzazione logistica inclusi i servizi logistici
5.2.1 Recinzione
5.2.2 Acqua
5.2.3 Impianto elettrico
5.2.4 Punti di scarico acque
5.2.5 Zone di carico e scarico
5.2.6 Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e rifiuti
5.2.7 Zone deposito materiali con pericolo di incendio o esplosione
5.2.8 Impianto di illuminazione di cantiere
AECOM URS Italia S.p.A.
5.2.9 Apprestamenti per la bonifica MCA e FAV
6 ANALISI DEI RISCHI E DELLE INTERFERENZE
6.1 Individuazione elementi di rischio e analisi dell’area
6.1.1 Indagine presenza di ordigni bellici
6.1.2 Spazi confinati
6.1.3 Analisi dei rischi
6.2 Analisi delle interferenze
6.2.1 Cronoprogramma
6.2.2 Prescrizioni operative e gestione delle interferenze
7 DPI INDICAZIONI GENERALI
8 ELEMENTI GENERALI DI COORDINAMENTO
8.1 Coordinamento e misure disciplinari
8.2 Disposizioni relative alla consultazione dei rappresentanti per la sicurezza
8.3 Disposizioni per il Coordinamento dei Piani Operativi con il Piano di Sicurezza
8.4 Informazione e Formazione dei Lavoratori
8.5 Riconoscimento dei Lavoratori
8.6 Sorveglianza sanitaria
8.7 Segnaletica di sicurezza e di cantiere
8.7.1 Elementi fisici di delimitazione in cantiere
8.8 Elenco numeri telefonici di emergenza
8.9 Servizi igienico-assistenziali
8.10 Prevenzione incendi
8.11 Gestione ed assistenza delle emergenze
8.11.1 Emergenza infortunio
8.11.2 Emergenza incendio
8.11.3 Emergenza meteorologica
8.11.4 Pericolo imminente ed evacuazione del cantiere
8.11.5 Riunione di informazione/formazione sui rischi dello specifico cantiere
8.11.6 Impatto ambientale del cantiere
9 COSTI DELLA SICUREZZA
AECOM URS Italia S.p.A.
TAVOLE
Tavola 1: Viabilità di cantiere Villaggio della Pace
ALLEGATI
Allegato 1: Cronoprogramma
Allegato 2: Dispositivi di Protezione Individuale
Allegato 3: Schede operative di coordinamento
Allegato 4: Verbale sanzionatorio
Allegato 5: Elenco contaminanti
Allegato 6: Costi della sicurezza
Allegato 7: Allegato A6 del Piano Comunale di Emergenza del Comune di Vicenza “Piano e procedure di intervento per ordigno bellico”
Allegato 8: Memorandum Department of Army
Allegato 9: Fascicolo-Piante delle coperture e note generali linee vita
PROCEDURA DI CONTENIMENTO EMERGENZA COVID 19
FASCICOLO TECNICO
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 0
INTRODUZIONE
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 1
1 INTRODUZIONE
Il presente documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento (di seguito PSC), elaborato in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 e s.m.i., e riferito ai lavori di costruzione di nuovi alloggi residenziali per famiglie all’interno della Caserma di Ederle e del Villaggio Sud-Ovest (Villaggio della Pace), situati a Vicenza. Nello specifico il PSC fa riferimento alle attività previste per la realizzazione della seconda fase del progetto di costruzione delle nuove residenze.
In particolare il presente documento identifica:
Fasi lavorative, in relazione all’evoluzione del programma lavori;
Fasi lavorative che si sovrappongono;
Durata di ogni singola fase;
Macchine e attrezzature adoperate;
Materiali e sostanze adoperate;
Figure professionali coinvolte nella realizzazione dell’opera;
Rischi fisici e ambientali presenti;
Misure di prevenzione e protezione da effettuare;
Programmazione delle verifiche periodiche;
Predisposizione delle procedure di lavoro;
Indicazione della segnaletica occorrente;
Individuazione dei Dispositivi di Protezione Individuali da utilizzare.
Le misure di sicurezza proposte, individuate dall’analisi dei rischi, sono mirate a:
Migliorare ulteriormente (in rapporto allo sviluppo del progresso della tecnica prevenzionistica) situazioni già conformi;
Regolarizzare eventuali situazioni che potrebbero risultare carenti.
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 2
1.1 Dati generali
1.1.1 Valutazione del cantiere
I lavori oggetto del presente documento consistono nella realizzazione di alloggi famigliari della U.S.
Army Garrison Italy - Vicenza Military Community (USAG Italy - VMC), all’interno del Villaggio della Pace.
Il Villaggio della Pace ha un’estensione complessiva di circa 320.000 mq ed è attualmente sede della maggior parte degli alloggi familiari in loco, insieme agli alloggi per gli Ufficiali, un centro di sviluppo per bambini e scuole materne, elementari e medie. Il Villaggio è circondato prevalentemente da campi agricoli, con presenza di case sparse, a Nord-Est, Nord-Ovest e Sud-Ovest, mentre confina con una zona commerciale a Sud-Est.
Il Villaggio della Pace si trova a circa 1.5 Km dalla Caserma Ederle. L’accesso tra i due siti avviene attraverso Via Aldo Moro e Viale Camisano. Questa arteria è una delle principali arterie Nord/Sud che collegano Vicenza all’autostrada A4 (Rif. Figura 1).
Figura 1: Ubicazione Caserma Ederle e Villaggio della Pace
Il Piano di Sviluppo predisposto prevede la costruzione complessiva di 478 unità abitative articolata in 4 fasi temporali differenti. In questo Piano di Sicurezza e Coordinamento verranno prese in esame le attività relative alla seconda fase, ovvero la realizzazione di 130 unità abitative all’interno del Villaggio della Pace e delle infrastrutture a supporto, a valle della demolizione di fabbricati pre esistenti.
L’intervento all’interno del Villaggio della Pace riguarderà un’area ubicata a Sud-Ovest del sito (Rif. Figura 2).
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 3
Figura 2: Area interessata dal progetto di Fase 2 (perimetro giallo) all’interno del Villaggio della Pace
Durante la seconda fase del progetto è prevista la realizzazione di un nuovo edificio per lo stoccaggio dell’acqua che andrà a sostituire l’attuale torre dell’acqua, sottodimensionata per il fabbisogno idrico domestico e per l’antincendio. L’edificio, ubicato all’interno del Villaggio, sarà composto da un serbatoio d’acqua, una sala pompe, un locale tecnico per gli armadi elettrici ed i sistemi di comunicazione/controllo ed un generatore esterno posizionato all’interno di una recinzione. Il serbatoio dell’acqua avrà un volume di 352.000 galloni. In aggiunta verranno realizzate 4 sottostazioni (sempre durante la seconda fase del progetto). L’ubicazione dell’edificio per lo stoccaggio dell’acqua e delle sottostazioni è indicata in giallo in Figura 3.
Figura 3: Ubicazione dell’edificio per lo stoccaggio dell’acqua all’interno del Villaggio della Pace
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 4
N.B. Si precisa fin d’ora che tutti i dati del presente Piano, relativi al numero delle maestranze impiegate ed alla durata delle singole fasi lavorative, sono presunti e quindi suscettibili di variazione. Il numero degli addetti dovrà essere comunque adeguato alle specifiche esigenze delle lavorazioni previste, sia per numero che per qualifica. A ciò si aggiunga che nel corso del lavoro potrebbero verificarsi situazioni impreviste e/o imprevedibili che potrebbero a loro volta modificare l’evoluzione delle fasi lavorative e condizionare la presenza in cantiere dei lavoratori sia per numero che per qualifica. Al verificarsi dei casi di cui sopra il Direttore dei Lavori e/o il Direttore di cantiere dovranno informare immediatamente il Responsabile dei Lavori ed il Coordinatore della Sicurezza per l’Esecuzione, il quale provvederà, se necessario, ad aggiornare ed integrare il presente Piano.
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 5
1.1.2 Anagrafica di cantiere
Si riporta nel seguito l’anagrafica del cantiere oggetto dell’intervento.
Indirizzo del cantiere Villaggio della Pace - Vicenza
Committente Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)
Natura dell’opera Nuova costruzione alloggi per famiglie
Responsabile dei Lavori
Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione Arch. Stefano Mastrorilli
Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione Da definire
Proprietà Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)
Data presunta d’inizio dei lavori in cantiere Settembre 2022
Durata presunta dei lavori in cantiere Settembre 2025
Numero massimo presunto di lavoratori in cantiere Da definire
Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere Da definire
Identificazione delle imprese già selezionate (imprese affidataria ed esecutrici)
Da definire
1.2 Finalità, contenuti e destinatari del presente piano
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento è stato presentato per tutte le attività di cantiere connesse agli interventi di cui in oggetto e contiene l’individuazione e l’analisi dei rischi e le conseguenti prescrizioni atte a garantire, per l’intera durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori.
Le prescrizioni contenute nel presente Piano non intendono pregiudicare in alcun modo le vigenti disposizioni di legge, le cui regole e norme devono essere comunque applicate durante tutto il periodo dei lavori. Pertanto le imprese esecutrici, oltre al rispetto delle prescrizioni contenute nel presente Piano, dovranno osservare scrupolosamente l’applicazione delle disposizioni generali di legge e delle normative vigenti in materia di sicurezza ed igiene del lavoro oltre che quelle ultime relative alla pandemia da
COVID-19.
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 6
Qualora le imprese esecutrici intendessero ottimizzare il Piano di Sicurezza e Coordinamento (ritenendo di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza) devono presentare al Coordinatore in fase di Esecuzione proposte di modifiche ed integrazione. Eventuali proposte di modifiche o integrazione dovranno contenersi nel Piano Operativo di Sicurezza e non potranno in ogni caso giustificare modifiche se non concordate con il CSE.
Il Piano ed i suoi allegati, se necessario, saranno aggiornati e modificati dal Coordinatore per l’Esecuzione dei lavori in relazione e sulla base:
Delle indicazioni fornite da ciascuna impresa esecutrice per l’ottimizzazione delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori;
Dell’effettiva evoluzione dei lavori rispetto a quanto previsto dal presente piano;
Del verificarsi di situazioni impreviste e/o imprevedibili che richiedano l’aggiornamento delle prescrizioni per lo svolgimento in sicurezza delle singole fasi di lavoro.
1.3 Adempimenti indispensabili per l’inizio dei lavori da parte delle imprese
Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere redatto a cura di ogni impresa esecutrice e consegnato al Coordinatore in fase di Esecuzione un Piano Operativo di Sicurezza (POS) per quanto attiene le proprie scelte autonome e relative responsabilità nell’organizzazione del cantiere e nell’esecuzione dei lavori.
Tale piano, che dovrà essere firmato dal Datore di Lavoro, verrà verificato dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione prima dell’inizio dei lavori e dovrà rispettare i contenuti minimi previsti dall’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i..
1.4 Documenti da conservare in cantiere
Documenti relativi alla sicurezza
Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC);
Verbali delle riunioni di coordinamento e delle visite in cantiere;
Notifica preliminare.
Documenti dell’Impresa
Piano operativo di sicurezza (POS) dei singoli appaltatori e subappaltatori;
Piano di Lavoro approvato dall’ASL;
Si precisa che il CSE autorizzerà l’avvio dei lavori di bonifica amianto solo a valle del ricevimento dell’approvazione da parte dell’ASL del Piano di Lavoro presentato dall’impresa esecutrice ai sensi del Dlgs.81/08 e smi. In caso di silenzio assenso, i lavori potranno cominciare solo dopo il trascorrere dei tempi previsti legislativamente (30 giorni) affinché l’ASL possa richiedere prescrizioni o integrazioni al Piano di Lavoro presentato.
Specifica tecnica per la rimozione delle fibre Artificiali Vetrose e della vernice contaminata da piombo;
Piano di riutilizzo terre e rocce da scavo approvato dalle Autorità Competenti;
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 7
Si precisa che il CSE autorizzerà l’avvio dei lavori di scavo solo a valle del ricevimento dell’approvazione da parte delle Autorità Competenti del Piano di riutilizzo delle terre e rocce da scavo presentato ai sensi del DPR 120/2017. In caso di silenzio assenso, i lavori potranno cominciare solo dopo il trascorrere dei tempi previsti legislativamente (90 giorni) affinchè l’Autorità Competente possa richiedere prescrizioni o integrazioni al Piano presentato.
Piano di Demolizione;
PIMUS;
Progetto del ponteggio (se necessario);
Piano di sollevamento;
Programma lavori di dettaglio di ogni impresa esecutrice;
Patentino regionale abilitante all’esercizio di addetto/coordinatore alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto e relativi aggiornamenti;
Certificati di idoneità medica per gli addetti alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell'amianto;
Certificati di formazione e addestramento per gli addetti al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio;
Certificati di idoneità medica per gli addetti al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio;
Attestati di formazione, ove previsti dalla legislazione, per gli addetti ai lavori.
Macchinari e attrezzature
Libretti d’uso e manutenzione delle macchine;
Certificati delle verifiche trimestrali di funi e catene;
Schede tossicologiche dei vari prodotti impiegati nel cantiere;
Copia certificazione CE di macchinari e attrezzature utilizzate in cantiere.
Documenti generali
Tavola 1: Tavola area di cantiere
1.5 Piano Operativo di Sicurezza
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è parte integrante del contratto di affidamento dell’Appalto.
Con l'accettazione del contratto, l’Impresa Appaltatrice nonché tutte le imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi accettano il contenuto del suddetto documento e ne assumono la responsabilità al fine di dare attuazione a quanto disposto dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i.. A complemento del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, l’Appaltatore e tutte le Imprese esecutrici sono altresì tenute a redigere ciascuna un proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS) che dovrà integrare i contenuti del PSC. Tali piani operativi dovranno attenersi alle scelte autonome e alle relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere che l’Appaltatore e le imprese esecutrici hanno nell'esecuzione dei lavori.
I piani dovranno obbligatoriamente tenere in conto dei contenuti del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento.
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 8
Il Piano Operativo di Sicurezza sarà redatto da ciascuna impresa esecutrice. Il Datore di Lavoro dell’impresa Affidataria, come previsto dall’art. 97 comma 3 punto b) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., verifica la congruenza dei Piani Operativi di Sicurezza delle imprese esecutrici rispetto al proprio e, a seguito di esito positivo, li trasmette al Coordinatore per l’Esecuzione, ove il caso anche in formato elettronico, per le verifiche di propria competenza.
L’inizio dei lavori è subordinato alla verifica di idoneità dei POS delle imprese esecutrici in tutti i suoi contenuti e allegati da parte del CSE.
Il POS dovrà essere conforme a quanto previsto dall’Allegato XV al D.Lgs. 81/08 e s.m.i., e dovrà contenere quanto meno le seguenti indicazioni:
Firma autografa della 1° pagina del POS da parte del Datore di Lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza o del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale e del Medico Competente, ove nominato;
L’anagrafica di cantiere: Stazione Appaltante, Responsabile dei Lavori, Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione, Appaltatore dell’opera;
Indicazione dei lavori di cui trattasi e della catena di subappalto nei quali si inseriscono nel contesto dell’appalto (Appaltatore, subappaltatore, opera specialistica);
Dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:
o il nominativo del Datore di Lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere;
o la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari;
o i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;
o il nominativo del Medico Competente ove previsto;
o il nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;
o i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;
o il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa.
La descrizione delle specifiche mansioni inerenti alla sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice;
La descrizione dell’attività di cantiere, contenente quantomeno:
o l’indicazione delle attività previste con relativo programma lavori;
o la descrizione delle fasi e sotto fasi lavorative svolte nello specifico cantiere;
La descrizione delle modalità organizzative, con indicazione specifica degli apprestamenti logistici, a integrazione o modifica di quanto previsto nel Piano di Sicurezza e Coordinamento e sue successive modifiche o integrazioni;
Descrizione dei turni di lavoro;
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 9
L'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere (con libretti di manutenzione macchine/attrezzature);
L’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza;
L’esito del rapporto di valutazione del rumore;
L’esito delle valutazioni dei rischi specifiche, ove rilevanti in relazione alle attività svolte in cantiere;
L'individuazione delle misure preventive e protettive adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere, in conformità anche a quanto dettato dal PSC ed alle prescrizioni in esso contenute;
Le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC, redatte in conformità ai “Principi di Coordinamento” indicati nel presente documento;
L'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere, corredata della documentazione attestante la consegna nominale dei DPI;
La documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori con riferimento alle specifiche attività che verranno svolte presso il cantiere.
Eventuali variazioni sui Piani Operativi di Sicurezza saranno effettuate tramite la redazione di un documento nel quale si riporterà:
Il titolo "Variante in corso d'opera al Piano Operativo di Sicurezza ";
Nominativo della ditta;
Fase interessata;
Testo della variazione.
Le variazioni dovranno essere prodotte almeno 10 giorni prima dell'inizio delle lavorazioni interessate.
Le variazioni dovranno essere conservate in calce al documento di riferimento e inviate al Coordinatore in fase di Esecuzione per le valutazioni di merito.
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 10
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 11
INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 12
2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI
COMMITTENTE:
Ragione sociale Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)
Sede CAP
Comune Tel. Fax
RESPONSABILE DEI LAVORI:
Sede CAP
Comune Tel. Fax
COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE:
Arch. Stefano Mastrorilli
Sede Via Roma, 7 CAP 22069
Comune Rovellasca Tel. 346.6240647 Email stefano@sam-srl.eu
COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE DEI LAVORI:
da definire
Sede CAP
Comune Tel. Fax
2.1 Obblighi dei soggetti coinvolti
2.1.1 Compiti del Committente o del Responsabile dei Lavori
Il Committente o il Responsabile dei Lavori nella fase di progettazione:
Si attiene ai principi ed alle misure generali di tutela (art. 15 D.Lgs. 81/2008 e smi) in particolare:
o al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente;
o all’atto della previsione della durata di realizzazione.
Nomina il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione nei cantieri dove è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici;
Nella fase di progettazione dell’opera, prende in considerazione i documenti forniti dal coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e li trasmette alle imprese affidatarie.
Il Committente o Responsabile dei Lavori nella fase di esecuzione:
Prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l’esecuzione, che deve essere in possesso dei requisiti necessari per svolgere l’incarico;
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 13
Verifica l’idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e di quelle affidatarie operanti con proprio personale richiedendo: l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato ed agricoltura (CCIAA), il documento unico di regolarità contributiva (DURC), il documento di valutazione dei rischi e la dichiarazione dell’assenza di provvedimenti interdittivi o sospensivi;
Verifica l’idoneità tecnico professionale dei lavoratori autonomi richiedendo: l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato ed agricoltura (CCIAA), il documento unico di regolarità contributiva (DURC), la documentazione attestante la conformità delle macchine, attrezzature ed opere provvisionali, l’elenco dei dispositivi di protezione individuale in dotazione, gli attestati inerenti alla propria formazione e relativa idoneità sanitaria ove previsto;
Verifica l’idoneità tecnico-professionale richiedendo alle imprese esecutrici anche una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all’istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) ed alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendente;
Trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o altro titolo abilitativo, copia della notifica preliminare di cui all’art. 99 (D.Lgs. 81/2008 e smi), il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’art. 16-bis comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica dell’idoneità tecnica professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici.
Prima dell’inizio dei lavori trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII del D.Lgs. 81/2008 e smi, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:
o cantieri di cui all’art. 90, comma 3 D.Lgs. 81/2008 e smi;
o cantieri che inizialmente non sono soggetti all’obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui al punto precedente;
o per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera;
o cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presenta di lavoro non sia inferiore ai 200 uomini-giorno.
Il Committente o Responsabile dei Lavori comunica alle imprese affidatarie e ai lavoratori autonomi il nominativo del Coordinatore per la progettazione e quello del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.
2.1.2 Obblighi del Coordinatore in fase di Progettazione
Durante la progettazione esecutiva dell’opera, il coordinatore per la progettazione:
Redige il Piano di Sicurezza e di Coordinamento;
Predispone un Fascicolo Tecnico contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, a partire dalla consegna dell’opera, nel corso delle operazioni sia di ordinaria che di straordinaria manutenzione, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’Allegato II al documento U.E. 260/5/93.
2.1.3 Obblighi del Coordinatore in fase Esecuzione
Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori provvede a:
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 14
Verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;
Verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento, assicurandone la coerenza con quest’ultimo;
Adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo, in relazione all’evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché, verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;
Organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione e il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;
Verificare l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;
Segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95, 96 e 97 comma 1 (D.Lgs.81/2008 e smi), alle prescrizioni del piano di cui all’art. 100 (D.Lgs. 81/2008 e smi) e proporre la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione dà comunicazione dell’inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti
Sospendere in caso di pericolo grave e imminente le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
2.1.4 Obblighi del datore di lavoro delle imprese affidatarie Il datore di lavoro dell’impresa affidataria:
Verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento;
Adempie agli obblighi definiti dall’art.26. Per quel che riguarda la verifica dell’idoneità tecnico professionale fa riferimento alle modalità definite dall’Allegato XVII;
Coordina tutti gli interventi definiti dagli articoli 95 e 96 del D.Lgs. 81/2008 e smi;
Verifica la congruenza dei piani operativi di sicurezza delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.
Per lo svolgimento delle attività di cui la presente articolo, il datore di lavoro dell’impresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione.
2.1.5 Obblighi del datore di lavoro delle imprese esecutrici
I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera osservano le misure generali di tutela di cui all’art. 15 del D.Lgs. 81/2008 e smi e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:
Il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;
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La scelta dell’ubicazione di posti di lavoro, tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione;
Le condizioni di movimentazione dei vari materiali;
La manutenzione, il controllo prima dell’entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
La delimitazione e l’allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose;
L’adeguamento, in funzione dell’evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro;
La cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;
Le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all’interno o in prossimità del cantiere.
2.1.6 Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti (imprese esecutrici e affidatarie)
I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi un’unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:
Adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato XIII del D.Lgs. 81/2008 e smi;
Predispongono l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili ed individuabili;
Curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitare il crollo o il ribaltamento;
Curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
Curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;
Curano che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;
Redigono il piano operativo di sicurezza.
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INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E
COORDINAMENTO IN FASE DI
ESECUZIONE
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3 INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E
COORDINAMENTO IN FASE DI
ESECUZIONE
3.1 Individuazione delle imprese
Impresa affidataria Da definire Sede Legale Recapito telefonico tel Fax Datore di Lavoro
RSPP
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Medico competente Responsabili di cantiere Addetto emergenze in cantiere
Lavorazioni da eseguire
Impresa esecutrice subappaltatrice 1
Da definire
Sede Legale Recapito telefonico Tel Fax Datore di Lavoro
RSPP
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Medico competente Dir. tecnico di cantiere Addetto emergenze in cantiere
Lavorazioni da eseguire
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Impresa esecutrice subappaltatrice 2
Da definire
Sede Legale Recapito telefonico Tel Fax
Datore di Lavoro
RSPP
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Medico competente Dir. tecnico di cantiere Addetto emergenze in cantiere Lavorazioni da eseguire
3.2 Coordinamento in fase di esecuzione
Per le attività di cui al presente Piano, il Coordinatore in Fase di Esecuzione dovrà:
Organizzare prima dell’inizio dei lavori una riunione di coordinamento tra i responsabili delle diverse imprese che opereranno in sito;
Evidenziare le possibili criticità delle attività di cantiere con la viabilità ordinaria, in particolare nelle fasi di entrata ed uscita dei mezzi;
Informare il personale operante in cantiere, per il tramite dei relativi responsabili, circa i contenuti del presente documento e quello dei documenti della sicurezza presenti in cantiere, indicando le procedure operative da adottare;
Verificare che il personale operante sia stato informato riguardo le possibili interferenze con le attività di cantiere e formato sulle procedure ed i comportamenti da adottare per ridurre al minimo il rischio derivante dalla sovrapposizione delle attività.
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DESCRIZIONE DEI LAVORI
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4 DESCRIZIONE DEI LAVORI
I lavori oggetto del presente documento consistono nella realizzazione di alloggi famigliari della U.S.
Army Garrison Italy - Vicenza Military Community (USAG Italy - VMC), all’interno del Villaggio della Pace.
Il Villaggio della Pace ha un’estensione complessiva di circa 320.000 mq ed è attualmente sede della maggior parte degli alloggi familiari in loco, insieme agli alloggi per gli Ufficiali, un centro di sviluppo per bambini e scuole materne, elementari e medie. Il Villaggio è circondato prevalentemente da campi agricoli, con presenza di case sparse, a Nord-Est, Nord-Ovest e Sud-Ovest, mentre confina con una zona commerciale a Sud-Est.
Il Villaggio della Pace si trova a circa 1.5 Km dalla Caserma Ederle. L’accesso tra i due siti avviene attraverso Via Aldo Moro e Viale Camisano. Questa arteria è una delle principali arterie Nord/Sud che collegano Vicenza all’autostrada A4.
Il Piano di Sviluppo predisposto prevede la costruzione complessiva di 478 unità abitative articolata in 4 fasi temporali differenti. In questo Piano di Sicurezza e Coordinamento verranno prese in esame le attività relative alla seconda fase, ovvero la realizzazione di 130 unità abitative all’interno del Villaggio della Pace e delle infrastrutture a supporto, a valle della demolizione di fabbricati pre esistenti.
L’intervento all’interno del Villaggio della Pace riguarderà un’area ubicata a Sud-Ovest del sito (Rif. Figura 4).
Figura 4: Area interessata dal progetto di Fase 2 (perimetro giallo) all’interno del Villaggio della Pace
Durante la seconda fase del progetto è prevista anche la realizzazione di un nuovo edificio per lo stoccaggio dell’acqua che andrà a sostituire l’attuale torre dell’acqua, sottodimensionata per il fabbisogno idrico domestico e per l’antincendio. L’edificio, ubicato all’interno del Villaggio, sarà composto da un serbatoio d’acqua, una sala pompe, un locale tecnico per gli armadi elettrici ed i sistemi di comunicazione/controllo ed un generatore esterno posizionato all’interno di una recinzione. Il serbatoio dell’acqua avrà un volume di 352.000 galloni. In aggiunta verranno realizzate 4 sottostazioni (sempre
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 22 durante la seconda fase del progetto). L’ubicazione dell’edificio per lo stoccaggio dell’acqua e delle sottostazioni è indicata in giallo in Figura 5.
Figura 5: Ubicazione dell’edificio per lo stoccaggio dell’acqua all’interno del Villaggio della Pace
Attività preliminari
Preliminarmente alle demolizioni sarà necessario svolgere delle attività propedeutiche, quali:
Sfalcio ed eventuale disboscamento di alcuni degli alberi esistenti all’interno del Villaggio;
Distacco di tutte le utenze attive (gas, acqua potabile, telecomunicazioni, elettricità, ecc.) da parte dell’impresa appaltatrice;
Rimozione di tutto l’arredo ed altri eventuali materiali all’interno degli edifici;
Rimozione dei materiali contaminati da amianto;
Rimozione delle fibre artificiali vetrose;
Rimozione dei materiali contaminati da piombo.
Nel Dicembre 2019 è stata svolta un’indagine per verificare la presenza di materiali potenzialmente nocivi all’interno delle residenze attuali (Rif. “Hazardous material and Environmental Survey Report” dell’Agosto 2020). L’indagine ha preso in considerazione i seguenti contaminanti:
Amianto (MCA);
Fibre Artificiali Vetrose (FAV);
Piombo;
Mercurio;
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PCB.
Secondo le informazioni raccolte in loco, il Villaggio della Pace è stato realizzato aglli inizi degli anni ’60.
Le unità abitative sono state suddivise in 6 tipologie, dalla A alla F, (Rif. Fig.6). Per ogni tipologia di residenze sono stati fatti dei campionamenti in un edificio rappresentativo per verificare la presenza dei contaminanti.
Nello specifico:
Tipologia A: edificio 1;
Tipologia B: edificio 150;
Tipologia C: edificio 4;
Tipologia D: edificio 32 e 33;
Tipologia E ed F: edificio 115, 223 e 234;
I risultati ottenuti si possono estendere alle unità abitative facenti parte della medesima categoria, in quanto costruite nello stesso periodo, con le stesse caratteristiche e gli stessi materiali.
Figura 6: Suddivisione delle unità abitative per tipologia
Le unità abitative che interessano la fase due del Piano di Sviluppo appartengono alla tipologia E-F (evidenziate in colore rosa in Figura 6).
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Di seguito l’elenco dei contaminanti riscontrati:
Tipologia E
i. Unità B: la copertura di catrame del magazzino sul retro del cortile contiene amianto (Tutte le coperture in catrame dei magazzini nel cortile di uno stesso tipo di edificio devono essere considerate come materiale contaminato da amianto);
ii. Unità A: il terreno sotto il seminterrato, coperto da una pellicola di polietilene, può contenere amianto, come indicato da un cartello di avvertimento presente in sito;
iii. Unità A: tutti gli isolamenti realizzati con fibre artificiali vetrose (FAV) devono essere considerati di 2° categoria, quindi potenzialmente cancerogeni; presenti come isolamento dei tubi del sistema di condizionamento, come isolamento dei tubi della centrale termica e come isolamento delle porte;
iv. Unità A: piombo presente all’interno della vernice delle porte esterne > 1000 ppm (porta esterna verde e porta del locale caldaia);
v. Unità A: la vernice del cancelletto del cortile non è stata campionata, ma per similitudine con l’edificio 223 si può considerare contenente un’elevata quantità di piombo >10000 ppm.
Tipologia F
i. Unità A: la copertura di catrame del magazzino sul retro del cortle contiene amianto (Tutte le coperture in catrame dei magazzini nel cortile di uno stesso tipo di edificio devono essere considerate come materiale contaminato da amianto);
ii. Unità A: il terreno sotto il seminterrato, coperto da una pellicola di polietilene, può contenere amianto, come indicato da un cartello di avvertimento presente in sito;
iii. Unità A: tutti gli isolamenti realizzati con fibre artificiali vetrose (FAV) devono essere considerati di 2° categoria, quindi potenzialmente cancerogeni; presenti come isolamento dei tubi del sistema di condizionamento, come isolamento dei tubi della centrale termica, come isolamento delle caldaie e come isolamento delle porte;
iv. Unità A: la vernice verde del cancelletto del cortile contiene un’elevata quantità di piombo (>10000 ppm). La vernice delle porte contiene solo una piccola quantità di piombo;
v. Unità A: la vernice della porta nella centrale termica non è stata analizzata, ma deve essere considerata come contenente piombo (>1000 ppm) per similitudine con l’edificio 115.
Tipologia F
i. Unità C: tutti gli isolamenti realizzati con fibre artificiali vetrose (FAV) devono essere considerati di 2° categoria, quindi potenzialmente cancerogeni; presenti come isolamento dei tubi del sistema di condizionamento, come isolamento delle caldaie e come isolamento delle porte;
ii. Unità C: la vernice della porta nella centrale termica contiene piombo (>1000 ppm);
iii. Il terreno sotto il seminterrato non è stato campionato, ma per analogia con l’edificio 223 è possibile sia presente MCA.
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Un riassunto dei contaminanti presenti negli edifici indagati è riportato nell’Allegato 5 del presente PSC.
Si segnala che durante le attività di demolizione di fase 1 sono stati riscontrati altri materiali contenenti amianto – rif. Addendum A contenuto nell’allegato 5. 1
Si precisa che non è esclusa la presenza di altri contaminanti all’interno degli edifici. Per tale motivo, in caso di ritrovamento, i lavori dovranno essere sospesi ed il Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, in accordo con l’impresa esecutrice, dovrà fornire le misure/indicazioni di sicurezza necessarie.
Si ricorda che, prima dell’inizio dei lavori di demolizione, l’impresa esecutrice dovrà fornire alla Committente, al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione ed al Direttore Lavori:
Piano di Lavoro per la rimozione dei manufatti contenenti amianto;
Specifica tecnica per la rimozione delle FAV e delle vernici contaminate da piombo.
Demolizioni
E’ prevista la demolizione delle unità abitative esistenti, di parte delle infrastrutture e delle strade presenti.
Le nuove infrastrutture e la nuova viabilità verranno ricostruite per fasi in modo da potersi via via connettere con la rete esistente.
Nello specifico saranno demolite 84 unità abitative esistenti e le rispettive infrastrutture accessorie presenti sopra e sotto il piano campagna. In particolare saranno demolite 21 strutture a due piani di quattro unità ciascuna (31.6 metri x 12,7 metri). I marciapiedi da demolire comprendono marciapiedi in calcestruzzo e pavimentazioni in asfalto con cordoli in calcestruzzo. Altre strutture comprendono 42 edifici adibiti a deposito (2,8 metri x 4,2 metri), 4 sottostazioni (tre di esse da 4,3 metri x 4,3 metri e una da 9,2 metri x 4,7 metri), 2 pensiline per le fermate degli autobus (1 metro x 2 metri), 1 pensilina adibita a deposito (11,5 metri x 8 metri) e 1 capannone utilizzato come deposito (8 metri x 6 metri). Inoltre, sarà demolita la torre dell'acqua alta 30 metri, insieme a 4 stazioni di sollevamento a servizio della rete fognaria.
Preventivamente alle attività di demolizione verranno intercettate e sezionate le utenze (sottoservizi) a condizione che non siano necessarie per la continuazione del servizio agli edifici esistenti e alla futura costruzione. Le vecchie utenze saranno interamente rimosse e ripristinate ex novo (con nuovi criteri tecnici e materiali).
Si ricorda che, prima dell’inizio dei lavori di demolizione, l’impresa esecutrice dovrà fornire alla Committente, al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione ed al Direttore Lavori:
Piano di Demolizione, allegato al POS, nel quale devono essere definite il tipo di attrezzature utilizzate, le operazioni da effettuare, la loro sequenza e le conseguenti misure di prevenzione;
1 Revisione del 17 Marzo 2022
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Piano Ambientale di Cantiere relativo alla gestione degli aspetti ambientali quali rifiuti da costruzione, eventuale riutilizzo e riciclo dei materiali provenienti dalle demolizioni (per esempio:inerti, laterizi, vetro, cavi elettrici, materiali ferrosi, ecc), sostanze pericolose, ecc., al fine di soddisfare i requisiti LEED.
Scavi
Successivamente alle attività di demolizione verranno eseguite le attività si scavo (che si svolgeranno nel rispetto degli standard e delle specifiche dell’USAG ed in conformità con il Piano di Erosione e Controllo dei Sedimenti approvato).
Per quanto riguarda i sottoservizi, la mappatura dei servizi esistenti è stata fornita dal Department of Public Works (DPW). AECOM ha completato un'indagine sul campo che ha individuato le strutture di servizio fuori terra. Sono stati aperti dei tombini per ottenere i rialzi invertiti e per confermare la connettività con la mappatura fornita.
Le attività di scavo in sito potranno essere collegate alle seguenti attività:
Livellamento;
Scavi per la costruzione di fondazioni
Rimozione di materiali non idonei.
Basandosi sugli studi geotecnici eseguiti e sulle caratteristiche del suolo riscontrate nei primi metri, le attività di scavo potranno essere condotte mediante l’utilizzo di normali escavatori.
Lo scavo a cielo aperto (scavo poco profondo) potrà essere eseguito con una pendenza massima di 1 (verticale): 3 (orizzontale); gli scavi più profondi potranno essere eseguiti con la medesima pendenza se presente lo spazio adeguato, altrimenti in caso di scavo profondo a sezione ristretta o con pareti verticali dovranno essere impiegate opere di sostegno quali armature o palancole.
Dal momento che la falda, in media si trova a circa 2 metri sotto il piano campagna, mentre le utenze saranno installate ad una profondità di circa 5 metri sotto il piano campagna, sarà necessario prevedere un sistema di pompaggio delle acque; sulla base dei quantitativi stimati (come produzione) e delle caratteristiche chimico-fisiche si dovrà valutare la possibilità di scaricare tali acque nell’impianto fognario di sito o trattarle come rifiuto.
Il suolo superficiale (topsoil) derivante dagli scavi sarà temporaneamente stoccato all’interno delle aree di cantiere e gestito in conformità agli standard di settore per mantenerne le caratteristiche di qualità.
Si ricorda che il terreno sotto il seminterrato delle unità abitative, coperto da una pellicola di polietilene, è potenzialmente contaminato da amianto, come indicato da un cartello di avvertimento presente in sito.
Pertanto, una volta accertata la contaminazione attraverso la caratterizzazione del terreno, sarà necessario che lo stesso venga rimosso da una ditta specializzata ed abilitata per la bonifica amianto e comunque previa presentazione del Piano di Lavoro alle autorità territorialmente competenti e loro approvazione delle modalità operative (o trascorsi 30 giorni di silenzio assenso dalla presentazine del Piano di lavoro).
Si ricorda che, preventivamente all’inizio dei lavori di scavo, dovrà essere inviato per approvazione alle Autorità Competenti il Piano di riutilizzo delle terre e rocce da scavo (Rif. DPR 120/17) contenente indicativamente le seguenti informazioni: descrizione degli scavi (sezioni, profondità, larghezza, AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 27 pendenza), mc di terreno scavati, localizzazione del punto di stoccaggio dei terreni all’interno del cantiere, risultati della caratterizzazione, indicazioni sull’impego futuro dei terreni e cronoprogramma. In caso di silenzio assenso, i lavori potranno cominciare solo dopo il trascorrere dei tempi previsti legislativamente (90 giorni) affinchè l’Autorità Competente possa richiedere prescrizioni o integrazioni al Piano presentato.
In questa seconda fase, sono state previste fondazioni di tipo profondo per tutte le strutture (realizzazione di pali con diametro 600 mm). I pali saranno installati sotto fondazioni di adeguato spessore per tutti gli edifici residenziali. Per quanto riguarda l’edificio per lo stoccaggio dell’acqua, esso sarà costituito da due diverse fondazioni ad incastro, per il serbatoio e per la stazione di pompaggio, quest’ultima realizzata su pali portanti.
Nuove costruzioni
Le nuove unità immobiliari saranno costruite con materiali resistenti al fuoco e dotate di impianti sprinkler.
Le abitazioni saranno costituite principalmente da pareti portanti in cemento armato con solai in calcestruzzo gettato in opera e tetti inclinati a predalle. I tetti a bassa pendenza saranno costruiti con impalcati in calcestruzzo gettato in opera.
Nello specifico, è prevista la realizzazione di edifici più alti rispetto a quelli attualmente presenti in sito; si passerà infatti da un’altezza attuale di 7 metri e una nuova altezza di 15 metri.
Una volta realizzata la struttura esterna delle nuove abitazioni, saranno realizzati i seguenti impianti:
Impianto meccanico di riscaldamento-ventilazione-condizionamento (HVAC);
Impianto idraulico;
Impianto di scarico delle acque reflue;
Impianto gas;
Impianto di rilevazione incendio e di spegnimento incendi (impianto sprinkler);
Impianto elettrico;
Rete dati;
Impianto fotovoltaico
La fase di realizzazione comprenderà anche:
la nuova viabilità stradale (veicolare e ciclo pedonale), che terrà conto delle eisgenze di limitare la velocità dei veicoli e di rendere accessibili le nuove abitazioni ai mezzi di soccorso in caso di emegenza;
nuove aree destinate alle fermate delle navette interne (dotate di pensilina), per la sosta dei taxi e per il carico/scarico di merci;
nuove isole ecologiche complete di quadro elettrico (in questa fase verranno realizzate tre isole ecologiche; saranno tutte realizzate lungo il perimetro del sito, vicino al percorso vita);
nuove aree adibite a parcheggio (circa 68 posti auto che saranno messi a disposizione attraverso la realizzazione di parcheggi su strada ed un piccolo parcheggio che verrà realizzato nella parte nord del sito, vicino all’edificio adibito a serbatoio dell’acqua);
AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 28 aree adibite a parco giochi per bambini ed alla ricreazione;
aree apposite per i cani;
la realizzazione dei nuovi tratti di utenze che si andranno a collegare a quelle già esistenti:
elettricità, gas, telecomunicazioni, acqua potabile, rete antincendio, fognatura sanitaria, rete di drenaggio e raccolta dell’acqua piovana, trattamento dell’acqua piovana inquinata.
In merito alle utenze si forniscono le seguenti precisazioni:
Acqua Potabile: è prevista la…
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