B.08.03 CAPITOLATO SPECIALE Rev.01.pdf

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Upgrade Electrical System, Camp Darby (South), Livorno, Italy
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W912GB21R0030
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This request for proposal solicits bids to upgrade the electrical system at Camp Darby in Livorno, Italy. Contractors must attend an in-person site visit on July 15, 2021 and submit confirmation by July 8, 2021. The work includes replacing medium voltage cables, low voltage panels, and transformers across multiple electrical substations, as well as installing new fiber optic communication lines. The Department of the Army European Command will award the contract.

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DEPARTMENT OF THE ARMY

U.S. ARMY GARRISON LIVORNO

DIRECTORATE OF PUBLIC WORKS

APO AE 09613

PROJECT

ED 00176‐8

UPGRADE ELECTRICAL SYSTEM

CAMP DARBY (SOUTH)

LIVORNO, ITALY

CAPITOLATO SPECIALE

Composto da 114 pagine e 1 allegato

IL CAPO UFFICIO PROGETTI

(Ing. Gianluca Lucetti)

Preparato da:

IL DIRETTORE DEI LAVORI PUBBLICI

(Stephen L. Donelly, PE) THE OK DESIGN GROUP S.r.l.

ARCHITECTS – PLANNERS

CONSULTING ENGINEERS

VIA ANGELO BARGONI, 78

00153 ROME, ITALY

il _Marzo 2021 – Rev. 01 Luglio 2021___ DATA APPROVAZIONE________________

‐1‐

INDICE

CAPITOLO TITOLO No PAGINE

Ia NORME GENERALI

IIa DESCRIZIONE DEL LAVORO

IIIa DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

IIIb SCAVI E RINTERRI

IIIj RIMOZIONE E SMALTIMENTO MATERIALI CONTENENTI AMIANTO

IVa OPERE IN CALCESTRUZZO ARMATO

IVd CABINE ELETTRICHE

Ve OPERE VARIE IN METALLO

VIIc TINTEGGIATURA E VERNICIATURA

VIIIb IMPERMEABILIZZAZIONE DEL TETTO

VIIIc MATERIALI PER IL MANTO DI COPERTURA

XId RIPARAZIONE DELLE PAVIMENTAZIONI STRADALI

XIIf IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO

XIIIa IMPIANTI ELETTRICI

XIIIb IMPIANTI TELECOMUNICAZIONI

XIIIc IMPIANTI ELETTRICI ESTERNI

Ia‐1

CAPITOLO Ia

NORME GENERALI

1a‐01 CONDOTTA DEI LAVORI.

a. Programma di Lavoro. Ove l'ubicazione del cantiere di lavoro e la natura dell'appalto comportino l'esecuzione di opere in aree assegnate ad attività e servizi non suscettibili di interruzione, l'Appaltatore sarà tenuto a concordare con il COR un programma di lavoro che arrechi il minor disturbo possibile al loro regolare funzionamento. L'Appaltatore proporrà il suo programma di lavoro al COR al momento della riunione di pre‐costruzione.

L'inizio dei lavori sarà subordinato all'approvazione del programma.

b. Interruzioni nei Servizi. La disalimentazione dell'impianto elettrico e degli altri servizi (acquedotto, fognatura, impianto di riscaldamento, ecc.) non è ammessa in via generale. L'Appaltatore dovrà pertanto provvedere alla realizzazione di tutti gli allacciamenti eventualmente necessari per garantire la costante alimentazione. Le eventuali interruzioni necessarie non dovranno superare la durata strettamente indispensabile all'esecuzione degli allacciamenti temporanei e dovranno essere richieste al COR con almeno 15 giorni di anticipo.

c. Impianti di Allarme, Telefonici e Televisivi. È assolutamente vietata la disattivazione di impianti di allarme, telefonici e televisivi. Qualora detti impianti, anche se non mostrati nei disegni, interferiscano con la realizzazione delle opere in contratto essi dovranno essere temporaneamente deviati e rialimentati con allacciamenti temporanei adeguatamente protetti. Prima di iniziare qualsiasi lavoro temporaneo l'Appaltatore dovrà ricevere l'autorizzazione scritta del COR.

d. Riattivazione Impianti. A lavori ultimati tutti gli impianti esistenti, inclusi quelli idrici, elettrici e di riscaldamento, dovranno essere riattivati e ricollocati nelle posizioni originarie.

e. Protezioni Temporanee. Sarà compito dell'Appaltatore provvedere alla fornitura e messa in opera di adeguati teli temporanei per la protezione di pavimenti, moquette ed apparecchiature che non possono essere rimosse. Egli dovrà inoltre fornire ed installare protezioni temporanee allo scopo di consentire, in alcune aree particolari, lo svolgersi di attività che non possono essere interrotte o trasferite altrove. Sarà infine compito dell'Appaltatore la rimozione, la protezione ed il ricollocamento di tutti i mobili, scaffali ed arredi vari che intralcino l'esecuzione dei lavori.

1a‐02 PULIZIA CANTIERE E CONTROLLO POLVERI. L’appaltatore dovrà avere a disposizione contenitori per spazzatura/materiali di risulta sul luogo dei lavori e dovrà tenere pulito il cantiere in modo che tutti i materiali di scarto, le macerie e la spazzatura siano disposti in tali contenitori alla fine di ciascuna giornata lavorativa; i materiali di risulta non dovranno essere abbandonati od accumulati in alcun altro luogo sul cantiere. I contenitori non dovranno mai essere stracolmi e dovranno essere svuotati appena pieni. Le strade di cantiere dovranno essere bagnate adeguatamente in modo da prevenire eccessi di polvere.

Ia‐2

Il cantiere dovrà essere spazzato con regolarità per impedire l’accumulo di macerie. Le attrezzature, i materiali da costruzione ed il terreno derivante dagli scavi dovranno essere stoccati in modo sicuro e corretto sul cantiere, in accordo con il piano di utilizzo dell’area presentato dall’appaltatore ed approvato.

1a‐03 GESTIONE MATERIALE DI RISULTA DERIVANTE DA COSTRUZIONE/DEMOLIZIONE.

L’appaltatore e’ considerato il generatore del rifiuto per tutto il materiale recuperabile, riutilizzabile, riciclabile ed a perdere che deriva dai lavori di demolizione e rimozione inclusi in questo contratto e dovrà disporre di questi materiali come specificato di seguito.

a. Materiale Recuperabile. Tutti gli elementi recuperabili che siano considerate dal COR in buone condizioni di funzionamento saranno smontate senza danno, ripulite da sporco e da incrostazioni e quindi trasportate al magazzino del DPW, fabbricato 5156, Supply & Maintenance Area, dove esse saranno consegnate senza alcun danno.

b. Materiale Riciclabile. Tutto il materiale di risulta riciclabile e derivante dai lavori di costruzione e demolizione dovrà essere consegnato dall’appaltatore a strutture di trattamento autorizzate.

c. Rifiuti Speciali. Tutto i rifiuti speciali, siano essi pericolosi o no, dovranno essere consegnati dall’appaltatore a strutture di discariche autorizzate.

d. Stoccaggio Materiale di Risulta.Il materiale di risulta da costruzioni e demolizioni sarà stoccato in specifici contenitori adatti a questo scopo e forniti dall’appaltatore. Essi dovranno essere in buone condizioni, senza gravi ossidazioni, rigonfiamenti o difetti strutturali e dovranno essere posizionati dove indicato dal COR. I contenitori saranno rimossi quando pieni o su decisione del COR.

e. Certificati ed Autorizzazioni.

(1) Materiali Riciclabili. Per quanto riguarda i materiali riciclabili, l’appaltatore dovrà sottomettere una copia dell’autorizzazione della struttura di trattamento presso la quale questi materiali sono stati rimossi e certificherà che essi sono stati consegnati in accordo ai requisiti di legge applicabili.

(2) Materiali a Perdere. Per quanto riguarda i materiali da consegnare alle strutture di smaltimento, l’appaltatore dovrà fornire al COR ed al DPW Environmental Office copie dei seguenti documenti:

Autorizzazione al trasporto di materiale di risulta derivante da costruzioni e demolizioni;

Autorizzazione della discarica;

Quarta copia del Formulario di Identificazione del Rifiuto.

(3) Formulario di Identificazione del Rifiuto. Tutto il materiale di risulta trasportato sarà accompagnato dal Formulario di Identificazione del Rifiuto per assicurarne un percorso controllato e completo dall’origine alla discarica.

Ia‐3

La lista dovrà essere prodotta in quattro copie, tutte datate e firmate da chi ha originato il materiale di risulta e controfirmate da chi lo ha trasportato. La prima copia della lista resterà a chi ha originato il materiale; delle altre tre (controfirmate e datate da chi lo riceve) la seconda copia resterà a chi lo ha trasportato, la terza a chi lo riceve e la quarta dovrà essere restituita a chi lo ha generato da chi lo ha trasportato entro tre mesi dallo smaltimento alla struttura di discarica/trattamento.

f. Costi. Tutte le procedure incluse in questo paragrafo devono essere eseguite dall’Appaltatore senza costi aggiuntivi per il Governo Americano.

1a‐04 AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE DI MATERIALI E APPARECCHIATURE.

L'Appaltatore, prima dell'installazione di qualsiasi materiale o apparecchiatura menzionata in capitolato, dovrà ricevere l'autorizzazione del COR. L'Appaltatore dovrà sottoporre al COR disegni esecutivi, campioni di materiali, documentazione del fabbricante, ecc., con sufficiente anticipo rispetto all’installazione, tenendo conto di un periodo di revisione di circa 7 (sette) giorni. L’installazione potrà avere inizio solo dopo aver ricevuto autorizzazione scritta del COR.

Tutti i materiali installati senza autorizzazione saranno rimossi.

1a‐05 NORME ISPESL E CEI. Tutti i lavori descritti in questo capitolato dovranno essere eseguiti dall'Appaltatore in piena osservanza delle norme ISPESL (Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). In particolare, qualora le opere in appalto (ad esempio riparazione di tetti, pitturazione di fabbricati, ecc.)

comportino per il personale della ditta o per estranei il rischio di contatti con linee elettriche non isolate, sarà obbligo dell'Appaltatore proteggere temporaneamente le medesime con tubi plastici a spirale, all'uopo disponibili in commercio.

1a‐06 TRADUZIONI E ABBREVIAZIONI DI TITOLI. I termini COR e "Direzione dei Lavori" utlizzati nella versione in italiano di queste specifiche sono equivalenti al termine Americano "Contracting Officer's Representative," che nella versione inglese è indicato con le lettere

COR.

1a‐07 AUTORIZZAZIONI E ONERI. Prima dell’inizio dei lavori in esame sono necessari le seguenti autorizzazioni o pratiche da richiedere presso enti esterni al Governo degli Stati Uniti:

Autorizzazioni per la ricerca e/o lo sminamento bellico da richiedere alle Autorità

Militari competenti per territorio (5° DGM Padova), vedi capitolo 3b‐04.

Gli oneri per le richieste e il rilascio delle autorizzazioni sopra citate sono totalmente a cura e a carico dell’impresa appaltatrice, la quale deve preventivamente informarsi presso gli enti preposti e fornire tutta la documentazione necessaria nonché pagare tutti gli oneri necessari.

1a‐08 PERMESSO DI SCAVO. L'Appaltatore dovrà ottenere un permesso di scavo per tutte le aree di lavoro di cui al presente contratto (onde assicurare che siano ricevuti tutti i dati "come costruiti" per gli impianti di servizio interrati). Questo permesso ed i relativi disegni devono essere ricevuti dall'Appaltatore prima dell'inizio di qualsiasi lavoro. Dopo il ricevimento del permesso di scavo, l'Appaltatore dovrà informare immediatamente per iscritto il COR dell'avvenuto ricevimento del permesso.

Ia‐4

L'Appaltatore sarà ritenuto responsabile per qualsiasi danno causato agli impianti di servizio esistenti, indicati sul permesso di scavo e sui relativi disegni, e riparerà tali danni a proprie spese.

1a‐09 AMIANTO. In questo progetto non è previsto alcun lavoro su materiale contenente amianto. L'impiego di materiali contenenti amianto è proibito. Soltanto nelle opere di compensazione della Vinca è compresa la demolizione di un edificio con tetto in amianto (vedere Sezione 3J e Tavola V‐1).

1a‐10 PRESCRIZIONE PARTICOLARE PER LAVORI NELLE CENTRALI TERMICHE. Quando nel contratto sono previsti degli interventi all’interno delle centrali termiche, l’appaltatore dovrà provvedere un nuovo cilindro nella serratura della porta, consegnando ai responsabili della manutenzione 2 chiavi del nuovo cilindro ed il cilindro rimosso. A fine lavori l’appaltatore dovrà ripristinare la serratura alle condizioni originali. Il cilindro temporaneo rimarrà di proprietà dell’Appaltatore.

1a‐11 RELAZIONI AMBIENTALI: L’appaltatore fornirà resoconti due volte l’anno al Governo USA per la pianificazione degli obiettivi di protezione ambientale pertinenti gli obiettivi dell’Environmental Management System dell’USAG di Vicenza. Da sottolineare che i dati riportati sono quelli usati/generati dall’appaltatore indipendentemente dalla fonte (acquisto privato o fornitura del Governo). I resoconti per gennaio‐giugno saranno forniti entro il 15 luglio; quelli per luglio‐gennaio saranno forniti entro il 15 gennaio di ogni anno.

Elementi Elemento Relazione #1 Elemento Relazione #2

Rifiuti solidi non pericolosi Totale rifiuti generati (Kg)

Quantità di rifiuti stornati da discarica (Kg)

Materiali di costruzione, demolizione/macerie

Totale rifiuti generati (Kg)

Quantità di rifiuti stornati da discarica (Kg)

Materiale da compostaggio/organici

Totale rifiuti generati (Kg)

Quantità di rifiuti stornati da discarica (Kg)

Materiali pericolosi Totale usati (Kg)

Rifiuti pericolosi Totali generati (Kg) Totali riciclati (Kg)

Consumo energetico ‐ elettricità

Totale energia consumata (MBtu)

Consumo energetico ‐ combustibile

Totale combustibile consumato (L)

Energia rinnovabile/alternativa

Totale consumato(MW)

Costruzione/ristrutturazione fabbricato

Numero di fabbricati certificati LEED Silver o piu’ alti

Superficie in piedi quadridei fabbricati certificati LEED

IIa‐1

CAPITOLO IIa

DESCRIZIONE DEL LAVORO

2a‐01 OGGETTO DELL'APPALTO. Forma oggetto di questo appalto la fornitura di tutte le attrezzature, la manodopera, i mezzi di trasporto e da lavoro occorrenti per la realizzazione delle opere descritte in dettaglio dal presente capitolato e rappresentate graficamente sui disegni, entrambi costituiscono parte integrante e vincolante del contratto di appalto.

2a‐02 DESCRIZIONE DEL LAVORO. Il progetto consiste nella sostituzione del sistema di distribuzione elettrica principale esistente dell'area sud di Camp Darby.

Il Progetto include la fornitura in opera di nuovi cavidotti di comunicazione con cavi a fibra ottica per integrare il sistema di comunicazione esistente.

Il nuovo impianto di controllo delle cabine deve essere collegato alle stazioni di controllo centralizzato esistenti negli edifici N.5012 DCO, N. 5155 e 5140. Queste stazioni saranno integrate con hardware and software per monitorare le cabine incluse in questo progetto.

Un nuovo impianto di monitoraggio sarà anche fornito presso il nodo comunicazioni di Camp Darby Edificio #204 ed installato per monitorare e tele controllare le apparecchiature delle cabine da postazione centralizzata.

Il progetto include la procedura di ispezione BOB per la rimozione degli ordigni bellici inesplosi.

ARCHITETTURA

Tutte le attrezzature esistenti all'interno delle sottostazioni, anche attraverso il ventilatore a parete e la feritoia, saranno riparate per sostituzione e quindi le pareti interne dovranno essere riparate per riparare buchi e crepe e verniciate con due mani di vernice bianca. Le opere includeranno:

‐ Tutti i lavori di architettura necessari per la costruzione delle nuove sottostazioni prefabbricate in cemento SS # 118 e SS # 776;

‐ Rasatura e verniciatura di tutte le sottostazioni e riparazione delle carenze architettoniche e / o strutturali di tutte le sottostazioni rinnovate;

‐ Tutte le attrezzature esistenti all'interno delle sottostazioni, anche i ventilatori a attraverso le pareti, devono essere riparate mediante sostituzione, quindi le pareti e i soffitti interni devono essere rattoppati per riparare le crepe ed i fori dei ventilatori non più utilizzati e dipinti con due mani di vernice bianca lavabile;

‐ Le pareti esterne devono inoltre essere rattoppate e verniciate con vernice al quarzo con resine sintetiche, polveri di quarzo e additivi;

IIa‐2

‐ Il tetto di tutte le sottostazioni rinnovate deve essere ripristinato mediante la completa rimozione delle membrane impermeabilizzanti esistenti e l'applicazione sugli elementi prefabbricati in cemento armato di due membrane impermeabilizzanti bituminose a strati, quella superiore autoprotetta con scaglie di ardesia. Anche la scossalina esistente verrà sostituita, o verrà fornita una nuova scossalina se mancante;

‐ Anche i pavimenti in calcestruzzo delle sottostazioni rinnovate devono essere ripristinati mediante l'applicazione di un prodotto in resina idoneo;

‐ Tutte le porte delle sottostazioni devono essere pulite e riparate.

STRUTTURALE

‐ Il lavoro strutturale comprende principalmente il tampone in cemento armato per la nuova sottostazione prefabbricata e le piccole opere strutturali che supportano l'installazione di canaline elettriche.

MECCANICO

‐ Il lavoro meccanico comprende principalmente la fornitura di nuovi sistemi di condizionamento all'interno di tutte le sottostazioni di trasformazione.

ELETTRICO

‐ Il lavoro elettrico comprende principalmente la fornitura di due nuove cabine di trasformazione completamente nuove (#118 and #776), la sostituzione di tutti i cavi di media tensione con nuovi cavi installati entro cavidotti, la sostituzione di tutti i quadri di media e bassa tensione, la sostituzione di tutti i trasformatori media/bassa tensione, nuovi gruppi di compensazione del fattore di potenza, nuovi relè e sistema di telecontrollo e accessori in tutte le cabine.

Le opere richieste sono, ma non sono limitate alle seguenti:

‐ Convertire l'attuale sistema di distribuzione a 10kV dell'area di Darby South in un nuovo circuito chiuso a 15kV; modificare / integrare i quadri MT in edificio n.807 e nell’edificio n.808 di conseguenza.

‐ Sostituire tutti i cavi MT esistenti con nuovi cavi adatti per il funzionamento a 15kV. I nuovi cavi devono passare nei nuovi condotti interrati e, o in quelli nuovi indicati, nei condotti esistenti. Rimuovere i cavi da 10 kV esistenti ove possibile.

‐ Sostituire tutti i pannelli MT esistenti in tutte le sottostazioni. I nuovi pannelli devono essere adatti al nuovo livello di tensione (15kV). Gli interruttori MT devono essere motorizzati e completi di relè elettronici adatti per essere collegati a una rete di comunicazione, per consentire il controllo remoto dell'interruttore (apertura / chiusura), l'impostazione remota di ciascun interruttore (impostazione di scatto) e il monitoraggio remoto di tutte le caratteristiche elettriche (tensione, amplificatori, potenza attiva, potenza reattiva, fattore di potenza, ecc.).

IIa‐3

‐ Sostituire tutti i trasformatori esistenti attualmente con avvolgimento primario a 10kV; i nuovi trasformatori devono essere di tipo isolato in resina, avvolgimento primario 15kV; gli avvolgimenti secondari devono essere 400 V e autotrasformatori idonei devono essere forniti per alimentare i carichi a 230V trifase.

‐ Sostituire i pannelli BT di tutte le sottostazioni. I nuovi pannelli BT devono essere composti da interruttori automatici con relè elettronici, con funzioni di protezione e misura.

Gli interruttori BT principali devono essere motorizzati. Gli interruttori BT devono essere idonei per essere collegati a una rete di comunicazione, per consentire il controllo remoto di ciascun interruttore (impostazione di scatto) e il monitoraggio remoto di tutte le caratteristiche elettriche (Tensione, Amp, Potenza attiva, Potenza reattiva, Fattore di potenza, eccetera.). I nuovi pannelli BT devono essere idonei per essere alimentati attraverso generatori di emergenza (l'acquisto e l'installazione di generatori è escluso dall'ambito di lavoro).

‐ Sostituire il sistema elettrico interno per i servizi di ciascuna stazione di trasformazione (illuminazione, alimentazione, arresto di emergenza, ecc.)

‐ Sostituire i compensatori di fattore di potenza fissi e automatici in ciascuna stazione di trasformazione come indicato.

‐ Fornire la separazione fisica dei cavi MT e dei cavi BT. Installare nuovi pozzetti e canaline per cavi per evitare che i cavi MT e BT condividano gli stessi pozzetti o condotti.

‐ Se necessario, installare nuovi condotti e cavi di cavi BT per far alimentare ciascun edificio con 1 interruttore dedicato e 1 cavo dedicato. Ricollegare il più possibile i cavi esistenti ai nuovi pannelli BT. Converti tutta la distribuzione TN‐C esistente in TN‐S.

‐ Verificare il sistema di messa a terra esistente di ogni sottostazione e integrarlo / aggiornarlo / modificarlo se necessario.

‐ Collegare ciascuna sottostazione al sistema di canali di comunicazione esistente; i nuovi condotti dei cavi devono essere installati dai pozzetti di comunicazione esistenti fino a ciascuna sottostazione.

‐ Installare una nuova architettura di comunicazione dedicata al sistema elettrico rinnovato. La nuova architettura di comunicazione deve essere composta da nuovi cavi in fibra ottica dedicati, da installare all'interno dei cavidotti dei cavi di comunicazione esistenti e in quelli nuovi nuovi e da nuove apparecchiature di comunicazione all'interno di ciascuna sottostazione, al fine di:

‐ Controllare gli interruttori motorizzati MT e BT ‐ Monitorare i parametri elettrici misurati dagli interruttori MT e BT, nonché gli allarmi relativi ai guasti ‐ Monitorare le temperature e gli allarmi dei trasformatori ‐ Monitorare lo stato e gli allarmi dell'UPS ‐ Monitorare lo stato e gli allarmi delle unità di condizionamento dell'aria

IIa‐4

Una workstation dedicata per il monitoraggio e il controllo dell'impianto elettrico è attualmente presente in bldg 5155 (PWO) e una in bldg. 5140 (Officina elettrica), installato con un progetto simile che coinvolge le sottostazioni elettriche dell'area di deposito. Queste stazioni di lavoro devono essere aggiornate per includere tutte le sottostazioni oggetto del presente progetto, integrando adeguatamente l'hardware e il software esistenti al fine di disporre di un sistema operativo completo.

‐ Il lavoro elettrico include anche uno studio dettagliato e calcoli basati sulle apparecchiature selezionate di:

adeguati TA e TV, in accordo con CEI 0‐16 collegamenti punto‐punto e programmazione dei relè calcolo correnti di corto circuito (configurazione radiale, con alimentazione principale a neutro compensato e a neutro isolato, correnti capacitive) eseguito da un tecnico esperto designato dal Fabbricante dei Relè di protezione studio delle selettività delle protezioni, inclusa cabina principale supervisione del collaudo di funzionamento delle protezioni.

Lo studio delle selettività deve essere eseguito in conformità ad una lettera ufficiale della Società Fornitrice dell’Energia con data non anteriore a tre mesi prima dello studio.

CIVILE

‐ Il lavoro civile comprende principalmente lo scavo e il livellamento lungo la nuova condotta per la canalizzazione dei cavi e alcune opere minori.

LAVORI DI MITIGAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE

‐ Lavori di mitigazione sono provvisti in questo progetto di migliorie elettriche; la mitigazione include la demolizione di tre edifici abbandonati esistenti per compensare la perdita di area per la costruzione di due nuove sottostazioni più grandi e nuovi pozzetti e un'attenzione speciale per ridurre il rumore, ecc.

‐ L’Appaltatore deve prestare particolare attenzione alle istruzioni previste nel Programma Lavori allegato al Piano si Sicurezza e Coordinamento.

2a‐03 FASI DI LAVORO.

1. Prima dell'inizio dei lavori l'appaltatore deve eseguire un accurato controllo dei documenti di contratto, deve sottomettere all'approvazione i materiali, le apparecchiature e i disegni esecutivi; deve richiedere i permessi per lo scavo. L'appaltatore deve richiedere la lettera ufficiale dei parametri elettrici al punto di consegna dell’energia alla compagnia elettrica commerciale (ENEL) e deve sottomettere il curriculum e le qualifiche del tecnico che deve eseguire lo studio delle protezioni e della selettività della rete di media tensione.

2. L'appaltatore deve investigare l'ubicazione delle linee di servizio sotterranee, sottomettere all'approvazione una planimetria delle trincee, e deve quindi predisporre la segnaletica per le trincee dei cavidotti tramite appositi contrassegni. L’Appaltatore deve identificate i cavi del sistema TNC dalle cabine ai carichi per la successiva integrazione con i cavi necessari per ottenere il sistema TNS.

IIa‐5

3. Il lavoro deve essere iniziato con la procedura "BOB" e secondo i requisiti di "VINCA" circa i periodi nei quali la costruzione è consentita. I lavori in tutte le aree non possono essere iniziati fino al completamento della procedura "BOB" e la ricezione della notifica di approvazione ufficiale dal quinto dipartimento infrastrutture di Padova.

4. Iniziare la trincea dalla cabina #808 come indicato sui disegni, provvedere una cabina temporanea adiacente ogni cabina, collegare il carico esistente alla cabina temporanea, scollegare i carichi esistenti e provvedere rimozioni e demolizioni come indicato sui disegni di contratto. Eseguire tutti i lavori architettonici, strutturali, elettrici e meccanici nelle cabine ed installare i cavi di media tensione, bassa tensione (estensione dei cavi esistenti e integrazione per ottenere il sistema TNS) e di segnale nei cavidotti dalla cabina n.808 e a, e da tutte le cabine e chiudere il loop nella cabina 808. Provvedere i collegamenti dei segnali dei relè e dei dispositivi di comunicazione ed eseguire la taratura temporanea dei relè di protezione. Eseguire i test di messa a terra e sottomettere i risultati al c.o.

5. Eseguire le fasi di lavoro come descritto nel disegno di contratto E‐3 "Note sulle fasi di lavoro".

Al completamento dei lavori in tutte le cabine provvedere la regolazione della taratura dei relè ed eseguire il test finale dell'intera rete alla presenza del tecnico designato dal fabbricante dei relè di protezione. Provvedere i disegni come‐costruito e le certificazioni secondo i requisiti dei documenti di contratto.

2a‐04 SICUREZZA NELLA COSTRUZIONE. Il progetto è eseguito basandosi sull’assunzione della eventuale presenza sul cantiere, anche non contemporanea, di più di una impresa, secondo quanto previsto ai comma 3 e 4 dell’art. 90 del D. Lgs. 81/2008. Il “Piano di Sicurezza e Coordinamento” è incluso come parte dei documenti contrattuali. L’Appaltatore dovrà presentare il suo “Piano Operativo di Sicurezza” ed adempiere a quanto richiesto dalla Legge suddetta in ogni sua parte applicabile.

Tutte le operazioni di collegamento e scollegamento dei cavi elettrici devono avvenire in ottemperanza alle procedure contenute nel D.Lgs 81/08 art. 82 ‐ Lavori Sotto Tensione. Un requisito speciale riguarda il distacco dei cavi di media tensione che deve essere effettuato solo da personale esperto munito di certificazione come da requisiti del Decreto 04/02/2011. I cavi, una volta aperti i sezionatori in ingresso ed arrivo, devono essere messi a terra per scaricare la carica residua capacitiva prima di qualsiasi manipolazione.

L’appaltatore sarà tenuto a ottenere l'approvazione per eseguire l'indagine BOB, eseguire l'indagine BOB e avere i risultati certificati dalla 5a divisione a Padova, in conformità con tutte le leggi italiane vigenti e le prescrizioni che figurano nel piano di sicurezza in fase di progetto (vedere anche il PSC). L'ispettore deve essere certificato nei ruoli italiani autorizzati a svolgere questo lavoro. Tutti i pacchetti di richiesta e certificazione devono essere preparati dall’Appaltatore, compreso il pagamento di eventuali onorari per la presentazione alle autorità italiane competenti e trasmesse attraverso il COR.

IIa‐6

2a‐05 SITUAZIONI DI EMERGENZA. L’Appaltatore dovrà mantenere disponibile ed utilizzabile sul luogo dei lavori la seguente documentazione, che sarà fornita dal COR:

- Una copia del Piano di Emergenza di Camp Darby, al quale dovrà attenersi nel caso del verificarsi di situazioni di emergenza indicate nel piano stesso.

- Planimetria dell’installazione con reticolo di coordinate, con evidenziato il luogo dei lavori.

- Elenco numeri telefonici di emergenza.

IIIa‐1

CAPITOLO IIIa

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

3a‐01 NORME GENERALI. La demolizione e la rimozione devono essere eseguite in conformità con le prescrizioni del D.Lgs n. 81, del 9 aprile 2008 e del U.S. Army Corps of Engineers “Safety and Health Requirements” Manual EM 385‐1‐1. Le rotture a misura e le demolizioni parziali o totali di murature, calcestruzzi, pavimenti, recinzioni, ecc., devono essere eseguite a regola d'arte e con le necessarie precauzioni o puntellature, in modo da non danneggiare le strutture destinate a rimanere in opera, da prevenire qualsiasi infortunio e da evitare incomodi o disturbo. Rimane pertanto vietato di gettare dall'alto i materiali di risulta.

Questi, invece, devono essere trasportati o guidati in basso, previo inumidimento onde non sollevare polvere. Durante le demolizioni o rimozioni l'Appaltatore deve adottare ogni accorgimento atto ad evitare deterioramenti dei manufatti che debbano essere reinstallati o che possano essere, in seguito a giudizio della Direzione dei Lavori, reimpiegati utilmente.

Questi ultimi dovranno essere puliti, custoditi, trasportati ed ordinati nei luoghi di deposito che verranno indicati dalla Direzione stessa. Le demolizioni dovranno limitarsi alle opere o loro parti ed alle dimensioni prescritte. Ricostruzioni di strutture demolite in eccesso dei quantitativi previsti e ripristini di opere danneggiate per difetto od omissione di precauzioni o puntellamenti saranno eseguiti dall'Appaltatore. Tutti i materiali di scarto provenienti dalle demolizioni e rimozioni devono essere trattati dall’appaltatore in accordo al paragrafo 1a‐02 di queste specifiche tecniche. I trasformatori dell'olio devono essere svuotati, prima del trasporto, seguendo la procedura prevista dalla normativa Italiana e dai regolamenti della Base. Tutte le aree che circondano le sottostazioni dei trasformatori e lungo la canalizzazione dei cavi devono essere lasciate pulite e come condizione precedente.

3a‐02 RIMOZIONE E TAGLIO DELLE PIANTE ESISTENTI. Il taglio di vegetazione deve essere effettuato manualmente con l’impiego di attrezzi da taglio, motoseghe, decespugliatori, manovrati direttamente dall’uomo. Il taglio dovrà avvenire il più possibile rasente al suolo con successiva cernita, accumulo del materiale di risulta, carico, trasporto e scarico come indicato dal COR, a cura dell’impresa. Successivamente dovrà essere rimosso anche l’impianto radicale.

3a‐03 DEMOLIZIONE DI STRUTTURE. Il progetto prevede la demolizione di canaline per cavi, fabbricato della cabina comprese le fondazioni, tre edifici in zona ASA per la mitigazione dell'impatto ambientale (vedi Programma Lavori Allegato a “Piano di Sicurezza e Coordinamento” e Allegato 1 a questa Specifica per lavori in ASA).

IIIb‐1

CAPITOLO IIIb

SCAVI E RINTERRI

3b‐01 SCAVI.

a. Disposizioni Generali. Durante i lavori di scavo i materiali suscettibili di riutilizzo per riempimento saranno accumulati lungo i margini dello scavo ad una distanza tale da evitare smottamenti. Tutto il materiale terroso eccedente o non adatto al riempimento dovrà essere recapitato in località indicata dal COR, entro il raggio di 10 Km dal luogo dei lavori. Questa prescrizione non vale per detriti e macerie di qualsiasi tipo, dei quali dovrà essere liberato il materiale di scavo, e che dovranno essere recapitati a discarica secondo quanto prescritto al paragrafo 1a‐02. Particolare attenzione è richiesta durante le stagioni autunnali ed invernali e in caso di particolari eventi temporaleschi quando l’acqua è affiorante sul terreno e le operazioni di scavo devono comunque avvenire con opportune tecniche attuate dall’Appaltatore nel rispetto delle norme di sicurezza e con spese a carico dell’Appaltatore. Qualora gli scavi avvengano in presenza di acqua, ma il livello di questa non superi i 20 cm, l'Appaltatore è tenuto a provvedere a suo carico all'allontanamento dell'acqua con i mezzi che ritiene opportuni. Qualora l'acqua di falda raggiunga livelli superiori l'esaurimento sarà ancora a carico dell'Appaltatore solo nel caso che la presumibile presenza di acqua sotterranea sia indicata nei disegni o in questo capitolato, e nella misura riportata.

L'impresa è tenuta peraltro ad impedire l'ingresso negli scavi di acqua proveniente dall'esterno: qualora questa si accumulasse nello scavo, il suo allontanamento sarebbe a carico dell'Appaltatore. Sarà provveduto alle sbadacchiature e puntellature ove necessario per protezione dello scavo e del personale. Opportune precauzioni dovranno essere prese in corrispondenza di tubazioni o cavi elettrici sotterranei esistenti. Piante dei vari servizi sotterranei nelle quali si indica approssimativamente la ubicazione di tali impianti saranno fornite all'Appaltatore dietro sua richiesta prima di dare inizio agli scavi. L'Appaltatore dovrà provvedere a sistemare in prossimità degli scavi caprette, tavolame per passaggi e segnali visibili di giorno e notte per evitare incidenti che possano recare danni alle persone, secondo quanto prescritto dal regolamento ISPESL.

b. Trincee. Avranno la larghezza adatta per la posa in opera dei tubi e cavi elettrici ed i fianchi saranno il più possibile verticali. Il fondo dovrà essere spianato con cura in modo che il tubo possa appoggiare su terreno consistente. Lateralmente al tubo non dovrà essere lasciato uno spazio superiore a 20 cm. In corrispondenza dei giunti sarà necessario un ulteriore scavo per l'alloggiamento e la sigillatura dei giunti. Gli scavi dovranno essere eseguiti esclusivamente a mano in vicinanza dei fabbricati, dei servizi sotterranei esistenti e dovunque sia specificatamente richiesto in altri capitoli o note sul disegno.

c. Scavo per Strutture di Fondazione e Accessorie. Lo scavo avrà dimensioni tali da lasciare uno spazio di 30 cm. fra la superficie esterna della struttura da costruire e l'armatura per sostegno dei fianchi dello scavo.

IIIb‐2

3b‐02 RINTERRI. Dopo che le opere di fondazione, i cavi, le tubazioni saranno state ispezionate ed approvate, gli scavi verranno riempiti. Qualora a giudizio della Direzione dei Lavori la rimozione delle sbadacchiature possa causare danni, esse saranno lasciate in loco.

Come materiale di riempimento sarà usato, ove giudicato idoneo, quello di scavo che dovrà essere esente da grosse zolle di terra, da pietre e radici. Il materiale eventualmente scartato dalla Direzione dei Lavori dovrà essere sostituito con altro per essa accettabile, ricavato da cave di prestito fuori della base militare. Il riempimento sarà effettuato a strati di 15 cm., ben costipati e bagnati ove occorra, finché la fossa venga coperta completamente.

3b‐03 RIPARAZIONI. Tutte le superfici pavimentate o asfaltate da attraversare dovranno essere tagliate con tagli netti e rettilinei. A lavoro ultimato la pavimentazione e i marciapiedi saranno ripristinati alla condizione originale. Le zone erbose dovranno essere riseminate mentre le piante danneggiate saranno sostituite con altre dello stesso tipo. Tutti i danni che saranno prodotti durante l'esecuzione dei lavori saranno riparati da e a spese dell'Appaltatore, il quale sarà responsabile anche di quelli prodotti a persone, in seguito alla mancata osservanza delle norme ISPESL.

3b‐04 BONIFICA ORDIGNI BELLICI (B.O.B.). La ricerca degli ordigni inesplosi deve essere condotta dall’Appaltatore nelle aeree indicate nel PSC e nei disegni di contratto. Tutte le attività di bonifica bellica saranno eseguite secondo le prescrizioni emanate dalle autorità militari Competenti per territorio, il 5° Reparto Infrastrutture Direzione Genio Militare di Padova, Sezione B.C.M. Nel progetto sono indicate le aree da sottoporre ad ispezione come specificate nel Piano di Sicurezza e Coordinamento; ai fini dell’offerta economica deve essere considerata una variazione lineare degli scavi di +/‐ 10% senza maggiori oneri per il Governo. Se si rende necessario deviare gli scavi al di fuori della striscia ispezionata per le procedure UXO, l’Appaltatore deve informare l’Ufficiale Contraente sottomettendo adeguata documentazione delle motivazioni della deviazione e le planimetrie del nuovo tracciato proposto. Per il rilascio del parere e del nulla osta all’esecuzione del servizio di bonifica bellica l’impresa deve presentare, per conto del Governo degli Stati Uniti, una istanza al Reparto Infrastrutture territorialmente competente. L’istanza deve essere corredata da:

‐ corografia e planimetrie che indichino le aree su cui dovranno essere eseguite le attività di bonifica bellica;

‐ relazione che descriva le lavorazioni principali da effettuare;

‐ relazione geologica;

‐ nominativo della ditta specializzata B.C.M. che eseguirà le operazioni di ricerca, la quale dovrà risultare regolarmente iscritta all’Albo delle ditte autorizzate;

Il Reparto Infrastrutture al ricevimento dell’istanza rilascia il parere vincolante e le relative prescrizioni tecniche entro 30gg. In conformità con il parere l’impresa redige il progetto di bonifica bellica, che implementa fedelmente e in dettaglio le prescrizioni tecniche rilasciate dal reparto Infrastrutture, riferendole alla specifica area da bonificare.

IIIb‐3

Le attività di ricerca e scoprimento di ordigni esplosivi residuati bellici potranno avere inizio solo ad avvenuta approvazione del progetto, con conseguente rilascio entro 30gg, da parte del Reparto Infrastrutture, del “nulla osta”. A bonifica ultimata l’impresa B.C.M. rilascia la dichiarazione di Garanzia che invia al Reparto Infrastrutture il quale provvede, alla esecuzione di verifiche e collaudi dei lavori eseguiti. Successivamente viene rilasciato, entro 60gg, dalla stessa Autorità Militare il verbale di Constatazione che permette l’agibilità dell’area per la realizzazione di opere future.

NOTA: In aggiunta a quanto precedentemente richiesto, l'Appaltatore, prima di iniziare lo scavo, dovrà inoltre rintracciare con un rivelatore metallico di sua proprietà l'ubicazione delle tubazioni dei servizi sotterranei, vale a dire i cavi elettrici o di comunicazione, le tubazioni dell'acqua, i cavi TV o qualsiasi altro impianto che non sia indicato sui disegni relativi alle condizioni esistenti, al fine di prevenire danni o interruzioni agli stessi. L'indagine verrà eseguita alla presenza della Direzione dei Lavori. Prima dell'indagine dovranno essere eseguiti alcuni test su linee conosciute alla presenza di un rappresentante della Direzione dei Lavori.

L'indagine avverrà dopo l'approvazione del rivelatore metallico da parte dalla Direzione dei Lavori. L'Appaltatore dovrà annotare su una copia dei disegni delle condizioni esistenti l'esatta ubicazione delle linee degli impianti rintracciati durante le operazioni di scavo. Detta copia sarà poi consegnata alla Direzione dei Lavori. I lavori di scavo nelle vicinanze di impianti di servizio esistenti dovranno essere eseguiti manualmente entro il raggio di 3 metri.

IIIj‐1

CAPITOLO IIIj

RIMOZIONE E SMALTIMENTO MATERIALI CONTENENTI AMIANTO

3j‐01 QUALIFICHE DELL'APPALTATORE PER L'ESECUZIONE DEL LAVORO. Data la natura di questo lavoro altamente specializzato e al pericolo per la salute che implica l'esecuzione di questo lavoro, solo al personale specializzato e qualificato in lavori con amianto sarà permesso eseguire questo servizio. Per eseguire questo lavoro l'Appaltatore dovrà essere autorizzato per eseguire la rimozione, la raccolta, il trasporto, il trattamento e il deposito di materiale contenente amianto in conformità con tutte le pubblicazioni e leggi applicabili.

L'equipaggiamento, gli autocarri e le aree di deposito dovranno anche essere in conformità con tutte le pubblicazioni e leggi applicabili. L'Appaltatore dovrà fornire le copie di tutte le autorizzazioni prima di iniziare il lavoro.

3j‐02 DEFINIZIONI.

a. Amianto. Il termine amianto comprende, chrisolite, amosite, crocidolite, tramolite, antofillite e actinolite.

b. Zona di Controllo dell'Amianto. Zona nella quale vengono condotte le operazioni di rimozione dell'amianto, fisicamente isolata in modo da impedire lo spargersi di polvere d'amianto di fibre o di particelle.

c. Limite di Esposizione Permesso (PEL). Il limite di esposizione permesso è di 0.2 fibre per ogni centimetro cubo di aria.

3j‐03 PROPRIETÀ DEI MATERIALI. Materiali risultanti dal lavoro di rimozione eccetto dove altrimenti specificato, diverranno proprietà dell'Appaltatore e dovranno essere smaltati come specificato di seguito.

3j‐04 DESCRIZIONE DEL LAVORO. Il lavoro consiste nella demolizione e rimozione della copertura di tre edifici abbandonati in zona ASA come indicato nella Tavola Vinca V‐1 e nel Piano di Sicurezza e Coordinamento. L'Appaltatore fornirà tutta la mano d'opera, materiali, servizi, assicurazioni ed equipaggiamenti necessari per la totale rimozione dei materiali contenenti amianto come indicato nei disegni, provvedendo contemporaneamente alla salvaguardia e alla sicurezza sia degli operai che degli occupanti le zone circostanti.

3j‐05 PROCEDURA DI LAVORAZIONE. Eseguire il lavoro relativo all'amianto in conformità alle leggi e regolamenti Italiani come descritto qui di seguito:

‐ D.L. 277 (15/08/1991);

‐ D.M. 20/08/99 (1999);

‐ Law 257 (27/03/1992);

‐ D.M. 471 (25/10/1999);

‐ D.Lgs. No. 81 (09/04/2008);

‐ D.L. 17/03/95 (1995).

IIIj‐2

Usare procedure di rimozione bagnando l'amianto. Tutta l'acqua usata nelle operazioni di pulizia deve essere trattata e trasferita come materiale contaminato d'amianto. Il personale dovrà indossare ed usare abiti ed attrezzature protettive. Mangiare, fumare o bere non deve essere permesso nella zona di controllo dell'amianto o nello spogliatoio. Eseguire il lavoro in modo da minimizzare la fuoriuscita di particelle volatili di fibre d'amianto. Lavare e aspirare tutti i muri soffitti, pavimenti e altre superfici nell'edificio. Immediatamente dopo la rimozione riporre tutti i materiali d'amianto e i materiali contaminati dall'amianto in sacchi impermeabili sigillati in plastica dello spessore di 0,15 millimetri. Caricare e trasportare fuori dalla base tutti i fusti contenenti amianto e scaricarli in una discarica recintata autorizzata dopo che il materiale in amianto è stato propriamente trattato. Eseguire tutte le altre voci di lavoro elencate ma necessarie per eseguire il lavoro in oggetto in conformità con Regolamenti e Leggi Italiane.

a. Ispezioni del Luogo. Mentre si esegue il lavoro di rimozione dell'amianto, l'Appaltatore sarà soggetto a una ispezione sul luogo dell'Ufficiale Contraente, che può essere assistito da personale della sicurezza e medico. Se il lavoro è eseguito in violazione dalle richieste delle specifiche, l'Ufficiale Contraente potrà emettere un ordine di sospensione del lavoro con effetto immediato se prima la violazione non sarà risolta. Il tempo di attesa e le spese richieste per risolvere la violazione saranno a carico dell'Appaltatore.

3j‐06 PULIZIA E DISCARICA.

a. Pulizia. Mantenere le superfici della zona di controllo dell'amianto libere da accumulo di fibre di amianto. Limitare lo spargimento di polvere e detriti; mantenere i rifiuti distribuiti per tutta la zona. Non spazzare il materiale asciutto o soffiare aria compressa negli ambienti. Quando la rimozione, lo smaltimento e la pulizia dell'amianto sono complete, l'Appaltatore fornirà le certificazioni indicando che la zona è pulita in conformità alle leggi e regolamenti Italiane. La concentrazione di particelle volatili di amianto nella zona di controllo e nel sistema di rimozione dei rifiuti dovrà essere meno di 0,1 fibre (lunghe non più di 5 micron) per centimetro cubo di aria e non devono esserci visibili accumuli di polvere. Non rimuovere tutte le attrezzature della zona di controllo e i segnali di pericolo se prima l'Ufficiale Contraente non riceve la certificazione.

L'Ufficiale Contraente dovrà visualmente ispezionare le superfici interessate da residui di materiali di amianto e accumuli di polvere prima e dopo la rimozione della zona di controllo; se la pulizia è richiesta di nuovo, una nuova certificazione dovrà essere fornita senza nessun costo addizionale per il Governo. Notificare all'Ufficiale Contraente prima che l'accesso senza nessuna restrizione di permesso. Il Governo potrà avere la scelta di eseguire differenti controlli per certificare che le zone sono sicure, prima che l'ingresso sia permesso.

b. Discarica dell'Amianto. Scaricare i rifiuti di materiali d'amianto in stretta conformità alle regolamentazioni e leggi Italiane. Le procedure per scaricare e maneggiare saranno conformi a tutte le leggi e regolamentazioni Italiane. Una documentazione di conformità dovrà essere fornita all'Ufficiale Contraente.

3j‐07 CERTIFICAZIONI E SOTTOMISSIONI. Le seguenti certificazioni e sottomissioni dovranno essere fornite dall'Appaltatore a proprie spese. Tutte le certificazioni dovranno essere chiare, identificando che la certificazione fornita è riferita al lavoro eseguito sotto questo contratto.

IIIj‐3

a. Certificazione dell'Appaltatore. Certificazione attestante che l'Appaltatore è autorizzato ad eseguire lavori di rimozione e lo smaltimento dell'amianto. Sottomettere prima di iniziare i lavori.

b. Certificazione di Pulizia Finale. In conformità con le leggi e regolamenti Italiane, fornire certificazioni dai "Servizi di Igiene Ambientale e Medicina del Lavoro della Competente Unità Sanitaria Locale" attestante che il luogo del lavoro è pulito e che è sicuro senza nessuna restrizione di accesso. Sottomettere alla fine della pulizia finale.

c. Certificazione per il Trasporto dell'Amianto. Fornire una certificazione attestante che il trasporto dell'amianto è in conformità alle leggi Italiane. Sottomettere prima del trasporto dell'amianto.

d. Certificato di Smaltimento. Fornire una certificazione conforme alle leggi e regolamentazioni Italiane attestante che il materiale d'amianto è stato scaricato in un luogo autorizzato e conforme a tutte le regolamentazioni. Sottomettere dopo lo smaltimento.

e. Piano di Smaltimento. L’Appaltatore dovrà preparare e sottomettere il Piano di Smaltimento dei materiali contenenti amianto come richiesto dalla ASL (Azienda Sanitaria Locale).

IVa‐1

CAPITOLO IVa

OPERE IN CALCESTRUZZO ARMATO

4a‐01 MATERIALI. I getti in calcestruzzo strutturale per le opere previste in questo capitolato dovranno risultare conformi alle prescrizioni delle seguenti Normative:

a. UNI EN 206, Calcestruzzo

b. Consiglio Superiore dei LLPP, “Linee Guida sul Calcestruzzo Strutturale”

La sabbia dovrà essere esente da limo e contenere materie organiche in misura non superiore a quella prevista dal D.M. 3‐6‐1968.

Il calcestruzzo avrà le seguenti caratteristiche:

‐ Magrone:

‐ resistenza caratteristica cubica a 28 gg: Rck min. 15 N/mm2

‐ Calcestruzzo per elementi strutturali:

‐ resistenza caratteristica cubica a 28 gg: Rck min. 30 N/mm2 (classe 25/30

UNI EN 206)

‐ classe di esposizione: Rck E XC1 –XC2‐ UNI EN ‐ rapporto acqua/cemento: max 0.60 ‐ aggregati: tipo normale ‐ classe di consistenza: S5 ‐ classe di contenuto in cloruri: Cl 0.20

Gli acciai da impiegare nelle armature metalliche dovranno essere del tipo B 450C ad aderenza migliorata e controllato in stabilimento, se non indicato altrimenti. Essi dovranno possedere le seguenti caratteristiche:

‐ Tensione caratteristica di snervamento N/mmq 450 ‐ Tensione caratteristica di rottura N/mmq 540 ‐ Il rapporto medio fra la tensione di snervamento efficace fy_eff e quella nominale fy_nom deve essere inferiore a 1.25.

‐ Il rapporto medio fra la tensione di rottura ft e quella di snervamento fy deve essere compresa tra 1.15 e 1.35.

‐ Allungamento uniforme al carico massimo > 7,5%

4a‐02 NORME DI ESECUZIONE. Valgono, oltre a quanto specificato nei disegni ed in questo capitolato, le prescrizioni contenute nelle seguenti Normative:

‐ Legge 5/11/1971 No. 1086 ‐ D.M. 14/1/2008 "Norme tecniche per le Costruzioni."

IVa‐2

‐ Consiglio Superiore dei LLPP “Linee guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito”

a. Impasti. Gli impasti devono essere preparati e trasportati in modo da escludere pericoli di separazione dei componenti o di prematuro inizio della presa al momento del getto. Il getto deve essere convenientemente costipato e vibrato; la superficie dei getti deve essere mantenuta umida per almeno tre giorni. Non si deve mettere in opera il conglomerato a temperature minori di 0 gradi C. Il dosaggio e la confezione del conglomerato cementizio avverranno con centrali meccanizzate tali da garantire un dosaggio con precisione del 3% sul cemento e sulla singola classe degli inerti. È consentita anche la miscelazione in autobetoniera: in questo caso la durata della miscelazione deve corrispondere a 50 giri del contenitore. La miscelazione deve essere effettuata in centrale, prima di iniziare il trasporto. Solo per getti di volume inferiore ad 1 mc è consentito il confezionamento con betoniera fissa.

b. Giunzioni. Le giunzioni delle barre in zona tesa, quando non possono essere vibrate, devono essere eseguite nelle regioni di minor sollecitazione, spaziandole opportunamente, secondo le seguenti modalità:

(1) Saldatura.

(2) Manicotto filettato.

(3) Sovrapposizione per una lunghezza non inferiore a 20 diametri, deviando la prosecuzione di ciascuna barra verso la zona compressa.

L'interferro nella sovrapposizione non deve superare 6 volte il diametro. Nei tiranti è vietata la giunzione per sovrapposizione.

c. Barre Piegate. Le barre piegate devono presentare, nelle piegature, un raccordo circolare di raggio non minore di 6 volte il diametro.

d. Copriferro ed Interferro. La superficie dell'armatura resistente deve distare dalle facce esterne del conglomerato almeno 0,8 cm nel caso di solette, setti e pareti, ed almeno 2 cm nel caso di travi e pilastri; valgono comunque le prescrizioni indicate nei disegni. Le superfici delle barre devono essere mutualmente distanziate in ogni direzione di almeno una volta il diametro delle barre medesime ed in ogni caso non meno di 2 cm.; a tale scopo dovranno essere impiegati appositi distanziatori.

e. Staffe. Devono essere chiuse e sagomate in modo da contrastare efficacemente, lavorando a trazione, gli spostamenti delle barre longitudinali verso l'esterno.

IVa‐3

f. Disarmo. Il disarmo deve avvenire per gradi ed in modo da evitare azioni dinamiche. Il disarmo non deve avvenire prima che la resistenza del conglomerato abbia raggiunto il valore necessario in relazione all'impiego della struttrura all'atto del disarmo; la decisione in merito spetta comunque alla Direzione dei Lavori. In assenza di specifici accertamenti, devono essere osservati i seguenti tempi minimi di disarmo:

(1) Getti in Conglomerato Normale:

‐ Sponde dei casseri di travi e pilastri: 3 giorni ‐ Armature di solette di luce modesta: 10 giorni ‐ Puntelli e centine di travi, archi, volte, ecc.: 24 giorni ‐ Strutture a sbalzo: 28 giorni

(2) Getti Eseguiti con Conglomerato ad Alta Resistenza:

‐ Sponde dei casseri di travi e pilastri: 2 giorni ‐ Armature di solette di luce modesta: 4 giorni ‐ Puntelli e centine di travi, archi, volte, ecc.: 12 giorni ‐ Strutture a sbalzo: 14 giorni

4a‐03 FINITURA DELLE SOLETTE IN VISTA. Per tutte le solette in vista dovrà essere ottenuto un livello di finitura della superficie tale che non si abbiano variazioni maggiori di 5 mm su qualsiasi tratto di 3 m.

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