B.08.02.07 PIANO SICUREZZA E COORDINAMENTO - SECURITY AND COORDINATION PLAN - ITALIAN.pdf
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- W912GB21R0030
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Department of the Army European Command
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This request for proposal solicits contractors to upgrade the electrical system at Camp Darby (South) in Livorno, Italy. Contractors must attend an in-person site visit on July 15, 2021 from 1000-1200 hours local time, limiting attendees to two people per company if they do not already have installation access passes. Contractors must submit completed site visit registration forms to three specified Army Corps of Engineers contacts by July 8, 2021 at 1500 hours CEST. The solicitation involves upgrading the electrical distribution and communication systems, including replacing medium voltage cables, switchgear, transformers, and installing new fiber optic cable conduits.
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PREPARED BY:
THE OK DESIGN GROUP, Srl
ARCHITECTS, PLANNERS, CONSULTING ENGINEERS
VIA ANGELO BARGONI 78 ‐ 00153 ROME, ITALY
Claudia Cattarin
DIRECTORATE OF PUBLIC WORKS
U.S. ARMY GARRISON ITALY – APO AE 09613
DARBY MILITARY COMMUNITY
PROJECT ED 00176‐8
UPGRADE ELECTRICAL SYSTEM CAMP DARBY (SOUTH)
CAMP DARBY AREA, LIVORNO, ITALY
CONTRACT NO.: W912PF‐16‐D‐0007 T.O. 003 DMC FINAL DESIGN SUBMITTAL
DATA: MARZO 2021
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Ai Sensi Dell’art. 100 D.Lgs 9 Aprile 2008 n 81
Upgrade Electrical System Camp Darby (South) Camp Darby Area, Livorno, Italy Contract No. W912PF‐16‐D‐0007 T.O. 003 DMC ‐ Project ED 00176‐8
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 1
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
PREFAZIONE
A. DEFINIZIONI
B. DOCUMENTAZIONE DI CANTIERE
C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO
PARTE I ‐ RELAZIONE TECNICA
1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE
1.2 AREA DI CANTIERE
1.2.1 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE
1.2.2 DESCRIZIONE DELL’AREA DI LAVORO
1.2.3 PRESCRIZIONE DI SICUREZZA NELL’AREA DI LAVORO
1.2.4 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALL’AREA DI CANTIERE
1.3 SCOPO DEL LAVORO
1.3.1 DESCRIZIONE DEL LAVORO
1.4 DESCRIZIONE DELLE OPERE
1.4.1 RICERCA SOTTOSERVIZI
1.4.2 BONIFICA BELLICA
1.4.3 SISTEMAZIONE CANTIERE
1.4.4 SOSTITUZIONE APPARECCHIATURE ELETTRICHE NELLE CABINE
1.4.5 DEMOLIZIONE FABBRICATI
1.4.6 RISTRUTTURAZIONE CABINE ESISTENTI
1.4.7 COSTRUZIONE NUOVE CABINE
1.4.8 COSTRUZIONE NUOVI CAVIDOTTI
1.4.9 RIMOZIONE DEI CAVI DI MEDIA INTERRATI
1.5 DURATA PRESUNTA DEL CANTIERE E NUMERO DI ADDETTI
1.6 LAVORAZIONI ED ATTREZZATURE
1.7 PROGRAMMA LAVORI
PARTE II ‐ RISCHI E MISURE DI TUTELA
2.1 RISCHI PROVENIENTI DALL’AREA DI LAVORO
2.2 RISCHI DOVUTI ALLE OPERAZIONI DI CANTIERE
2.3 SCELTE PROGETTUALI, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE, PROTETTIVE E
MISURE DI COORDINAMENTO IN FASE DI COSTRUZIONE
2.3.1 SCELTE PROGETTUALI
2.4 PRESCRIZIONI OPERATIVE DI TUTELA
2.4.1 RICERCA DEI SOTTOSERVIZI
2.4.2 BONIFICA BELLICA
2.4.3 SISTEMAZIONE CANTIERE
2.4.4 RIMOZIONE APPARECCHIATURE ELETTRICHE CABINE ESISTENTI
2.4.5 DEMOLIZIONE FABBRICATI
2.4.6 COSTRUZIONE NUOVE CABINE
2.4.7 COSTRUZIONE CAVIDOTTI
2.5 PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO DA ESPLICITARE NEL PIANO
OPERATIVO SICUREZZA
PARTE III ‐ STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA
3.1 CRITERI
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 2
NOTA IMPORTANTE CONCERNENTE LA SICUREZZA
Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, relativo al progetto” Upgrade Electrical System Camp Darby (South), Livorno, Italy, Project ED‐00176‐8” è stato preparato sulla base delle seguenti considerazioni:
‐ All'inizio dei lavori il cantiere non sarà occupato da altri appaltatori.
‐ Nel caso che un altro appaltatore dovesse lavorare nel sito, il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) dovrà essere revisionato dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, per includere le nuove condizioni.
‐ Sarà cura dell’Impresa proporre eventuali integrazioni o modifiche al piano di sicurezza, ove ritenga di poter meglio garantire, sulla base della propria esperienza e dei propri mezzi, la sicurezza nel cantiere.
‐ Ogni impresa operante sul cantiere dovrà presentare il proprio Piano Operativo di
Sicurezza il quale dovrà essere coordinato con il presente PSC.
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
PREFAZIONE
A. DEFINIZIONI
COMMITTENTE: L'ente o la persona fisica che commissiona i lavori.
APPALTATORE: Organizzazione che s'impegna a realizzare, sulla base di un contratto, una parte del lavoro di costruzione.
UFFICIALE CONTRAENTE: E' la persona del COMMITTENTE che assume la funzione di coordinamento delle attività tecnico/amministrative di costruzione.
COORDINATORE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA DURANTE LA REALIZZAZIONE
DELL'OPERA (d'ora in avanti chiamato COORDINATORE PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI): Soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti (Art. 92 D Lgs 9 Aprile 2008 n 81):
‐ Assicurare l'applicazione delle disposizioni contenute o richiamate dal presente Piano di sicurezza;
‐ Adeguare il piano ed il dossier di sicurezza in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute;
‐ Proporre al COMMITTENTE, in caso di gravi inosservanze, la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi o la risoluzione del contratto;
‐ Sospendere, in caso di grave pericolo ed imminente, le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
ADDETTO ALLA SICUREZZA: Persona designata dal Datore di lavoro per supportare il proprio Rappresentante in Cantiere nelle attività finalizzate a realizzare il Piano di Sicurezza.
RAPPRESENTANTE(I) DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA: Persona(e) eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE: Il direttore tecnico di cantiere svolge, nel caso specifico, tutte le attribuzioni conferite al datore di lavoro, dalla normativa vigente in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, operando in piena autonomia decisionale.
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CAPO CANTIERE: In caso di assenza del direttore tecnico di cantiere il capo cantiere assume la direzione dello stesso con le stesse funzioni e/o obblighi e ne cura la sicurezza.
LAVORATORI: I lavoratori sono obbligati a rispettare le disposizioni ricevute dal direttore di cantiere e/o dai preposti sull’utilizzo dei mezzi di protezione. Qualora queste vengano giudicate inadeguate ai fini della sicurezza, si dovranno adoperare direttamente, nell’ambito delle loro competenze, per eliminare o ridurre tali pericoli.
Ai lavoratori si riconosce quindi il dovere, nei casi necessari, di far presente eventuali deficienze ricevute in merito alle attuazioni dei contenuti del piano nonché, di eventuali pericoli non contemplati nel piano di sicurezza.
B. DOCUMENTAZIONE DI CANTIERE
Committente
‐ Piano di sicurezza e coordinamento (PCS);
‐ Fascicolo tecnico informativo per i futuri interventi di manutenzione;
‐ Copia contratto d’Appalto;
‐ Notifica Preliminare, art 99 D. Lgs 81/2008‐ D. Lgs 106/2009;
(Esposta)
Coordinatore per la sicurezza in esecuzione
‐ Attestazione dei requisiti dei Coordinatori in fase di progettazione e di esecuzione lavori, art 98 D. Lgs 81/2008‐ D. Lgs 106/2009;
‐ Adempimenti degli obblighi del Coordinatore in fase di esecuzione art 92 D.
Lgs 81/2008‐ D. Lgs 106/2009 attestante l’operatività delle verifiche effettuate;
Per ogni impresa/Lavoratore autonomo
‐ Piano di valutazione dei rischi art 17 D. Lgs 81/2008 – 106/2009;
‐ Piano operativo di sicurezza (POS);
‐ Certificato di iscrizione C.C.I.A.A.;
‐ Denuncia INAIL inizio Attività;
‐ Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.);
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‐ Dichiarazione Contratto di Lavoro applicato ai dipendenti;
‐ Designazione del responsabile della Prevenzione e Protezione e ricevuta R/R ai competenti Organi di Vigilanza;
‐ Adempimento dell’obbligo formativo/informativo, art 36 e 37 D. Lgs
81/2008‐ D. Lgs 106/2009;
‐ Adempimento di quanto previsto dall’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008, come modificato dal D. Lgs. n. 106/2009, in relazione ai lavori affidati in appalto;
‐ Copia dell’autorizzazione ministeriale del ponteggio metallico, ovvero disegno esecutivo e relazione di calcolo firmata da ingegnere o architetto se alto più di 20 m, o rivestito con elementi resistenti al vento, o realizzato non conformemente allo schema tipo previsto dal fabbricante e Pi.M.U.S.;
‐ Documentazione sul ponteggio metallico (art. 30 e seg. del DPR 07/01/1956, n 164);
‐ Documentazione sui mezzi di sollevamento superiori a 200 kg (artt. 194 e 179 del DPR No. 547/55);
‐ Libretti di mezzi di sollevamento con verifiche positive dell’ex ENPI o per i nuovi mezzi prima verifica positiva dell’ISPESL e successive eventuali verifiche periodiche positive dell'azienda ASL dopo il primo anno di esercizio;
‐ Libretti di omologazione dei macchinari soggetti;
‐ Scheda di registrazione della verifica trimestrale funi e catene effettuate a cura dell'impresa;
‐ Documentazioni sull’impianto elettrico di messa a terra e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;
‐ Documentazione sull'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
(qualora ritenuto necessario dall’impresa) e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;
‐ Libro matricola dei dipendenti in originale o in copia aggiornata;
‐ Registro infortuni in originale o in copia aggiornata (art. 403 del DPR No.
547/55 e D.M. 2.9.1958);
‐ Copia di eventuali verbali di visite dell'Ispettorato del lavoro e/ o verbali di ispezione dei funzionari dell'azienda USL;
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‐ Denuncia annuale concernente produzione, trasporto, stoccaggio dei rifiuti;
‐ Registro di carico e scarico, vidimato dall’Ufficio del Registro;
‐ Registro visite mediche dipendenti ed elenco accertamenti sanitari periodici;
‐ Copia dell’invio, all’ISPESL, all’ASL o all’ARPA, territorialmente competenti, della dichiarazione di conformità dell’impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, copia della richiesta delle verifiche periodiche biennali tramite l’ASL o l’ARPA;
C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO
L’impresa che intende avvalersi della collaborazione di subappaltatori deve fornire i loro nominativi al Coordinatore in fase di esecuzione e queste dovranno presentare, ognuna, il proprio Piano Operativo di Sicurezza (P O S) e il Diagramma lavori coordinato con quello del presente Piano di sicurezza o eventuali proposte di modifica che saranno verificate ed integrate al Diagramma principale a cura del Coordinatore in fase di esecuzione.
Le imprese ed i lavoratori autonomi devono partecipare alle riunioni indette dal
Coordinatore in fase di esecuzione e saranno convocati ogni qualvolta lo ritenga necessario per il buon andamento del cantiere. Tali riunioni avranno lo scopo di chiarire le procedure e le disposizioni del piano e saranno accompagnate da appositi verbali. Le procedure, modi e il numero delle riunioni saranno stabilite dal Coordinatore in fase di esecuzione e sono parte integrante della Sicurezza del Cantiere.
In tali riunioni, si programmeranno:
le azioni finalizzate alla cooperazione ed il coordinamento delle attività contemporanee;
la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere;
gli interventi di prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività ed ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, ciò anche al fine di prevedere l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, dispositivi di protezione collettiva, ponteggi e mezzi di sollevamento.
Alla riunione di coordinamento interverranno:
il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione;
il committente o il responsabile dei lavori, se nominato;
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i datori di lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi interessati dalle interferenze.
il personale responsabile dell’area
Tutte le opere esecutive che si svolgono nel cantiere devono essere fra loro coordinate affinché non avvengano contemporaneamente e nel medesimo luogo, qualora tutto ciò possa essere fonte di pericolose interferenze. Per ridurre tali rischi, oltre a dover rispettare il piano di sicurezza e le norme tecniche relative alla prevenzione degli infortuni, si rende indispensabile coordinare le diverse attività e impedirne il loro contemporaneo svolgimento in ambienti comuni o in zone verticalmente od orizzontalmente limitrofe, se tale situazione può produrre possibili conseguenze d’infortunio o di malattia professionale. Tutte le riunioni saranno verbalizzate, firmate dai presenti e conservate nell’ufficio di cantiere.
La prima riunione sarà indetta per coordinare l’allestimento del cantiere e rendere note le figure responsabili di riferimento. La sede dell’incontro, non essendo ancora allestiti i locali destinati ad uffici, sarà indicata dall’ufficiale contraente, in una area all’interno della base. Saranno coordinate le lavorazioni relative alle opere di Recinzione, Impianto elettrico di cantiere, Impianto idrico, Viabilità di cantiere, Procedure di sicurezza, Aree di stoccaggio, Posizionamento dei prefabbricati logistici ed installazione della cartellonistica di cantiere. Tutte queste operazioni devono essere verificate ed approvate per iscritto dal responsabile dei lavori (Ufficiale Contraente).
La seconda riunione sarà indetta prima di iniziare le opere di scavo per determinare le procedure di sicurezza, gli apprestamenti e le regole di circolazione stradale da tenere lungo i tracciati e nelle aree di lavoro.
Il coordinatore della sicurezza in fase di costruzione disporrà altre riunioni per risolvere problematiche costruttive e organizzative dovute al progredire dei lavori.
GESTIONE DELLA PREVENZIONE IN CANTIERE
L’area di cantiere dovrà essere organizzata secondo quanto previsto nella Planimetria Area Lavori, allegate al presente PSC al fine di garantire la circolazione e la movimentazione delle materie senza conflittualità e rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
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Tale organizzazione logistica dovrà essere rispettata da tutte le imprese operanti in cantiere e verrà preventivamente e costantemente aggiornata.
In caso di condizioni climatiche avverse, quali: pioggia, forte vento, caldo torrido freddo rigido, è obbligatorio sospendere:
tutte le lavorazioni che necessitino l’ausilio di opere provvisionali (sia pur per il solo accesso al luogo in cui operare);
l’utilizzo dei mezzi di sollevamento (autogru, piattaforme aeree) in caso di vento;
Al fine di prevenire rischi di infortunio a persone estranee al cantiere e garantire la sicurezza dei lavoratori i cancelli di ingresso dell’area logistica saranno aperti solo sotto stretta vigilanza di personale incaricato dall’impresa esecutrice, detto preposto dovrà sorvegliare ed inibire l’accesso ai non addetti ai lavori ed agli animali per tutto il tempo in cui i cancelli di ingresso resteranno aperti.
L’impresa esecutrice predisporrà un libro giornale in cui chiunque acceda nelle aree di cantiere dovrà apporvi i seguenti dati: nome e cognome, ditta di appartenenza, ruolo e/o qualifica ora di ingresso e ora di uscita. Tale disposizione è obbligatoria ed è utile al fine di conoscere quali e quante persone siano presenti in cantiere. Tutte le persone presenti in cantiere dovranno indossare un tesserino di riconoscimento riportante le proprie generalità, le indicazioni relative alla impresa con la quale si hanno rapporti e la mansione in cantiere.
GESTIONE DELLE EMERGENZE
Trovandosi all’interno di un’area protetta (Base Militare) tutte le emergenze vanno gestite secondo le disposizioni ed i piani operativi della base. All’interno dell’area sono presenti in pianta stabile 24 ore su 24 sia i Vigili Del Fuoco che le forze di Polizia.
Sarà cura dell’Impresa principale, coordinare con i responsabili della base il servizio di emergenza più idoneo da seguire ed occuparsi della formazione del personale addetto.
L’impresa principale dovrà assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere siano informati dei nominativi degli addetti e delle procedure di emergenza; dovrà inoltre esporre in posizione visibile le procedure di emergenza da adottare unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi.
Tutte queste procedure dovranno essere concluse prima che le operazioni di cantiere abbiano inizio.
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Mantenere a disposizione una copia del Piano di Emergenza di Camp Darby, al quale dovrà attenersi nel caso del verificarsi di situazioni di emergenza indicate nel piano stesso.
Squadre Di Pronto Soccorso E Antincendio
Le imprese esecutrici devono indicare e segnalare i nominativi dei lavoratori con adeguata formazione per far parte delle squadre per la gestione delle emergenze (primo soccorso ed antincendio). I nominativi dovranno essere inseriti nella tabella affissa in cantiere, unitamente ad una planimetria dell’area con i percorsi d’esodo e punto di ritrovo.
In cantiere è prescrittiva la presenza minima di due lavoratori, di cui l’addetto al pronto soccorso e antincendio.
Il responsabile dell’azione della Squadra di Emergenza esegue i seguenti compiti:
assume la diretta direzione delle operazioni.
decide in accordo con il CSE o SSHO le particolari strategie di intervento.
organizza i primi soccorsi delle persone infortunate.
Presidi di emergenza:
cassetta pronto soccorso, raggiungibile e aggiornata nei contenuti.
almeno due estintori da 6kg in cantiere.
numeri di telefono per le emergenze.
Chiunque venga a conoscenza, per qualunque motivo, di un evento incidentale, di qualunque natura, deve darne immediatamente notizia al CSE e attivare una persona per scortare e accompagnare il mezzo di soccorso sul posto.
PRESCRIZIONE DI FERMO CANTIERE
L’impresa affidataria dovrà sospendere e far sospendere i lavori che provocano disturbi nel periodo di accoppiamento della fauna nelle zone indicate dall’Ente Parco.
Sarà onere dell’impresa affidataria acquisire le informazioni che obbligano l’arresto dei lavori in dette zone e programmare le lavorazioni (revisione del cronoprogramma) in relazione a detta prescrizione. La rielaborazione del cronoprogramma dei lavori dovrà essere validata dal CSE.
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Disposizioni per l’attuazione della consultazione dei RLS
Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte al riguardo.
Sarà cura dei datori di lavoro indire presso gli uffici di cantiere o eventuale altra sede riunioni con i RLS al fine di consentire la formulazione delle proposte che devono essere verbalizzate e consegnate in copia al CSE.
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PARTE I ‐ RELAZIONE TECNICA
1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE
Committente: Directorate of Public Work U.S. Army Garrison Italy DMC APO AE 09613
Nome dell'opera: Upgrade Electrical System Camp Darby (South)
Natura dell'opera: Lavori Edili ed impiantistici.
Natura delle lavorazioni: Ricerca e segnalazione linee di servizi interrate, Bonifica ordigni bellici inesplosi (UXO), Sistemazione dell’area di cantiere. Opere di scavo e sistemazione terreno, Lavori in calcestruzzo armato, Opere in calcestruzzo armato prefabbricato. Opere di impermeabilizzazione e lattoneria, Opere da pittore, Installazione di impianti elettrici e speciali, Lavorazioni su linee elettriche da 10/15 KV sotto tensione, Demolizione di fabbricati abbandonati per compensazione VINCA
Progettista: The OK Design Group S.r.l. Via Angelo Bargoni, 78 ‐ 00153 Roma, Italia
Ufficiale Contraente:
Direttore dei Lavori:
Coordinatore per la progettazione: Arch. Michelangelo Del Principe ‐ The OK Design Group, S.r.l ‐ Via Angelo Bargoni, 78 ‐ 00153 Roma
Coordinatore di sicurezza per la esecuzione:
Impresa:
Direttore tecnico di cantiere:
Capo cantiere:
Indirizzo del cantiere: Base Militare di Camp Darby, Pisa
Entità presunta del cantiere: 8640 uomini/giorni
Numero massimo lavoratori presunti in cantiere: 12 uomini
Durata presunta lavori: 24 mesi
Costo dell’appalto:
Costo della sicurezza: 115.278,00 Euro
Data di Inizio dei Lavori:
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1.2 AREA DI CANTIERE
1.2.1 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE
Gli accessi alla base sono controllati, per cui le imprese operanti in questo progetto, incluso i fornitori, per poter raggiungere il cantiere dovranno rispettare le procedure stabilite dagli organi di sicurezza. Questa procedura potrebbe comportare lunghe attese per gli operai e fornitori.
I controlli da superare sono due, il primo, per accedere alla base è presidiato da militari americani ed italiani, mentre il secondo, quello per accedere all’Area ASA è controllato soltanto da militari della “Sicurezza Americana” che parlano soltanto la lingua inglese, ed i controlli sono particolarmente restrittivi. Quindi è compito dell’Appaltatore di accertare le procedure e procurarsi tutti i permessi necessari che dovranno essere esibiti dagli operai ogni volta che si accede all’area.
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1.2.2 DESCRIZIONE DELL’AREA DI LAVORO
L’area del cantiere principale (Camp Darby) si presenta pianeggiante e senza rischi apparenti, con strade ad accesso controllato a basso traffico, percorsa da automezzi militari e di servizio.
Questa si trova all’interno di una base militare ed eventuali pericoli potrebbero nascere dalle attività svolte dal personale della base, per cui gli operai dovranno rispettare, oltre alle direttive aziendali, anche le disposizioni di sicurezza della base.
I tre fabbricati da demolire, a Compensazione della VINCA, sono ubicati all’interno dell’area ASA, zona sottoposta a Vincolo Naturale dove vivono allo stato brado innumerevoli specie di animali selvaggi.
Oltre agli animali, si è rilevato la presenza di acari urticanti altamente pruriginosi per cui si vieta l’impiego di maestranze che presentano problemi dermatologici o allergici.
Essendo un’area boschiva in abbandono un potenziale pericolo potrebbe essere dato dalla caduta di rami e pigne.
Viene inoltre segnalata la presenza di acqua affiorante che potrebbe arrecare ulteriore pericolo per la circolazione di persone e di mezzi.
L’intera zona è adibita a deposito militare e gli operai dovranno rispettare le disposizioni comportamentali di sicurezza.
Per il raggiungimento dell’area di lavoro le maestranze e i mezzi d’opera dovranno sottoporsi a controlli sia in entrata che in uscita, secondo un percorso prestabilito e nelle modalità loro prescritte.
1.2.3 PRESCRIZIONE DI SICUREZZA NELL’AREA DI LAVORO
L’ASA è un’area ristretta della base, ovvero ad accesso controllato, perché considerato luogo strategico (deposito di munizioni); pertanto sia il personale che i mezzi dovranno essere preventivamente autorizzati all’ingresso anche se già in possesso del pass di ingresso alla base di CAMP DARBY.
L’autorizzazione all’ingresso nell’ASA è anche subordinato ad ulteriori verifiche dei
Carabinieri, è pertanto consigliato alle imprese di limitare alle effettive necessità il personale da dedicare al cantiere, in virtù delle elaborate procedure militari per il rilascio dei nulla osta all’ingresso.
I rischi intrinsechi dell’area ASA, relativi proprio alla sua funzione, impone alle imprese esecutrici di seguire scrupolosamente tutte le misure di prevenzione di seguito riportate:
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E’ fatto assoluto divieto toccare, manipolare, spostare qualsiasi oggetto sospetto
(oggetti metallici, munizioni, ecc..) presente nell’area ASA, in quanto potrebbero essere molto pericolosi. Sarà obbligatorio fermare immediatamente i lavori, segnalare adeguatamente l’area a una distanza di sicurezza dall’oggetto rinvenuto e portare tutto il personale ad almeno 500m dal punto di ritrovamento.
L’impresa dovrà quindi informare immediatamente il CSE, la pattuglia più vicina o la guardia del gate. Il numero di telefono per questa emergenza è 050 548326/7603; il personale dovrà identificare la situazione a qualsiasi persona che risponde al telefono.
E’ vietato l’uso di fiammiferi, accendini e qualsiasi dispositivo che può produrre fiamme o scintilla, salvo approvazione del personale ASA. L’eventuale approvazione deve essere disponibile in cantiere a disposizione degli ispettori e/o del personale militare. Tutto il materiale presente sui mezzi non autorizzato dovrà essere consegnato al personale di sicurezza del gate prima di entrare nell’ASA.
All’ingresso dell’ASA il personale militare consegnerà al personale di cantiere un tesserino.
“Badge” sostitutivo del pass della Base, valido solo per l’area ASA. Il badge dovrà essere posizionato dal personale di cantiere bene in vista, per dar modo alla SECURITY e al personale ASA l’identificazione immediata dei lavoratori autorizzati.
Non saranno ammesse eccezioni. Nell’area ASA è vietato FUMARE, così come accendere fuochi per scaldare e/o cucinare. Non sono ammessi telefoni cellulari dispositivi elettronici e fotografici all’interno dell’area ASA. Il materiale elettronico e/o fotografico dovrà essere lasciato all’ingresso. Eventuali cellulari per le emergenze dovranno essere autorizzati da “Ammo Director”, per cui si rimanda al CSE, durante la verifica dei Piani di sicurezza delle imprese esecutrici, l’onere di individuare il personale addetto alle emergenze da trasmettere all’ufficio competente per il rilascio dell’autorizzazione di cui sopra.
Tutti i veicoli a motore che entrano nell’area ASA devono essere dotati di almeno un estintore carico e controllato (munito di cartellino con le verifiche periodiche). Non sono ammessi veicoli che presentano malfunzionamenti quali perdite di olio, carburante e o perdite nel sistema di scarico. Non sono ammessi veicoli privati (POV). Tutti i veicoli in entrata e uscita dall’area ASA possono essere soggetti a ispezione.
Il personale autorizzato all’ingresso deve rimanere all’interno della zona di lavoro e utilizzare i percorsi esterni autorizzati. E’ proibito girare all’interno dell’ASA senza motivo.
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In presenza di attività di carico e scarico munizioni da parte del personale militare è fatto assoluto divieto al personale di cantiere di avvicinarsi a meno di 500m dalle operazioni.
In caso di incendio o emergenza il personale di cantiere dovrà evacuare l’ASA seguendo le indicazioni del personale militare presente. Nel caso in cui l’incendio avvenga in cantiere, l’addetto all’antincendio dovrà a distanza di sicurezza informare e indirizzare il fire/personnel dell’ASA nell’area coinvolta.
Le aree di cantiere dovranno essere tenute in scrupolosa pulizia, mediante attività giornaliere. La violazione di questa prescrizione comporterà l’allontanamento del personale dal cantiere.
Il limite di velocità all’interno della Base è fissato a 32km/h (20 Mph).
N.B. tutte le attività svolte all’interno dell’ASA da parte del personale militare, ovvero carico, scarico e trasporto di munizioni eventualmente interferenti (non meno di 500m), avranno la priorità sulle attività del cantiere. In questi casi si obbliga il personale di cantiere a fermare i lavori e seguire le procedure di sicurezza impartite dai militari dell’ASA fino a operazioni ultimate.
GESTIONE DELLE EMERGENZE
L’area lei lavori si trova all’interno di un’area protetta (Base Militare) e tutte le emergenze vanno gestite secondo le disposizioni ed i piani operativi della base.
All’interno dell’area sono presenti in pianta stabile 24 ore su 24 sia i Vigili Del Fuoco che le forze di Polizia.
Presidi di emergenza:
Pronto soccorso Ambulanze 118 Comando dei Vigili del Fuoco 115 Pronto soccorso interno alla Base 050 547357 Ospedale più vicino: Viale Tirreno, 63 Marina di Pisa, 050 30333
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1.2.4 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALL’AREA DI CANTIERE
1.2.4.1 Individuazione e Analisi dei Rischi
Nella tabella seguente si riportano i rischi connessi all’area di cantiere e la loro caratterizzazione: successivamente saranno individuate le metodologie per annullarli o mitigarli
Legenda:
A = Elemento di rischio presente nell’area C = Elemento di rischio indotto dal cantiere
ID Elementi di rischio
(Allegato XV.2) Fonte Descrizione Condizioni che attivano i fattori di rischio e rischi
1 Falde / vicinanza mare A Falda acquifera superficiale 80cm
Allagamento del fondo degli scavi
4 Sito Militare A Sito militare con deposito armi
Presenza di esplosivi Esplosione
5 Alberi A Alberi di alto fusto (Pini) Caduta alberi, pigne e di rami
7 Infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti
A‐C L’area è caratterizzata da una rete stradale interna a servizio degli edifici strategici localizzati al suo interno.
Possibilità di urti/scontri con veicoli militari e civili
Amianto A Cemento amianto sulle coperture degli edifici da demolire
Demolizione dei fabbricati compensazione
VINCA
8 Edifici con particolari esigenze di tutela
A Tra gli edifici presenti all’interno dell’area particolare attenzione merita il plesso scolastico.
Presenza di bambini sulle strade
9 Linee e condutture sotterranee di servizi
A Linee elettriche interrate da 10/15 KV Linea elettrica interrata di bassa tensione, linee di servizio.
Scavi cavidotti, pozzetti e fondazioni nuove cabine
Rischio di contatto con i cavi scoperti, danneggiare le condutture sotterranee.
11 Viabilità A‐C Interferenza con veicoli militari
Circolazione mezzi d’opera e mezzi di approvvigionamento, Investimenti, collisioni
12 Rumore C Verranno eseguiti lavorazioni di rimozione e di scavo
Attività delle macchine utilizzate in cantiere
13 Polveri C Taglio del manto stradale asfalto/calcestruzzo. Opere ristruttura‐zioni cabine esistenti e nuova cabina
Polveri generate dalle attività di taglio con la sega circolare. Rimozione architettoniche
16 Caduta/proiezione di oggetti all’esterno del cantiere
C Per lavori vari Attività lavorative
17 Presenza di ordigni bellici inesplosi
A Sito bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale
Pericolo esplosioni durante tutte le attività di scavo
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1.2.4.2 Sito Militare: Misure di Prevenzione e Protezione da Adottare
Area ASA
Pericolo Situazioni, attività a rischio di interferenza
Respon‐ sabile
Misure di protezione tecnica
Misure di protezione organizzativa e procedurale
DPI aggiuntivi richiesti
Apprestamenti della sicurezza per la gestione dell'interferenza
Note
Interferenze con operazioni di pubblica sicurezza
Ingresso di personale militare nelle aree di lavoro per esigenze di carattere operativo
Fermare le lavorazioni e interpellare il personale bilingue.
Fraintendimento delle procedure interne, azioni militari di fermo
Ingresso consentito solo al personale in possesso di pass specifico da mostrare al personale militare alla guardiola di accesso alle aree.
Tutti gli operatori devono essere in possesso di
Pass.
Scontro, collisione, investimento, schiacciamento o interferenza con operazioni militari interne
Traffico veicolare:
automezzi privati e militari, macchine d'opera talvolta sprovviste di segnalatori ottici/acustici
Rispettare il codice della strada e utilizzare solamente percorsi convenzionali. Le operazioni militari hanno la precedenza su tutte le operazioni di cantiere.
Le lavorazioni vengono sospese in caso di interferenza con le operazioni militari
Indumenti alta visibilità
Gli automezzi militari hanno sempre la precedenza sui tutti.
Durante le operazioni di carico scarico i lavoratori staranno ad una distanza di sicurezza pari a
500m.
Fraintendimento dei segnali e comunicazioni verbali
Segnaletica di sicurezza non sempre conforme D.
Lgs. 81/08 e non sempre bilingue
Garantire la presenza di personale in grado di comunicare in inglese
Disponibilità in cantiere di numeri di telefono relativi al personale bilingue da contattare.
Linee guida instruzione al personale
Folgorazione incendio
Intercettazione sottoservizi, violazione del divieto di fumo.
Ottenimento dello hot work permit, prima di iniziare l'attività di scavo, taglio e/o saldatura
Rispettare il divieto di fumo previsto per il cantiere.
Linee guida, segnalazione e cartelli
Esplosione di ordigni bellici
Operare solo nelle arre dove è stata effettuata la bonifica bellica nell'area interessata dalle opere di scavo
Formazione e cartellonistica
Biologico Edifici circondati da verde che possono ospitare nelle adiacenze nidi di insetti o altri animali.
Manutenzione periodica effettuata dal Personale della
Base
Disponibilità in cantiere il kit di soccorso per i soggetti allergici alle punture d'insetti.
Linee guida, Gli addetti ai lavori dovranno avere tesserino di riconoscimento con proprio nome e cognome e indicazione dell’impresa per cui lavorano e indicazione del lavoro.
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1.3 SCOPO DEL LAVORO
Il lavoro da eseguire in questo progetto ED‐00176‐8, “Upgrade Electrical System, Camp Darby (South), consiste nella sostituzione del sistema di distribuzione elettrica esistente nell’area Sud della Base
1.3.1 DESCRIZIONE DEL LAVORO
L’appaltatore sarà tenuto a ottenere l'approvazione per eseguire l'indagine UXO e avere i risultati certificati dalla 5a divisione di Padova, in conformità con tutte le leggi italiane vigenti e le prescrizioni che figurano nel piano di sicurezza in fase di progetto. L'ispettore deve essere certificato nei ruoli italiani autorizzati a svolgere questo lavoro. Tutti i pacchetti di richiesta e certificazione devono essere preparati dall’Appaltatore, compreso il pagamento di eventuali onorari per la presentazione alle autorità italiane competenti e trasmesse attraverso il COR.
L’inizio dei lavori è propedeutico al rilascio da parte dell’impresa esecutrice, dell’Attestato di Bonifica Bellica vidimato dal Ministero della Difesa.
Il progetto consiste nel rifacimento del sistema di distribuzione elettrica da 10/15KV esistente nell’Area Sud di Camp Darby. Il sistema esistente è attualmente composto dalle cabine di media e bassa tensione ubicate nei seguenti edifici: N. 104, N. 107, N.118, N. 211, N. 724, N. 727, N. 738, N. 739, N. 776, N. 920. Punto di consegna elettrico per ASA e Camp Darby è la cabina di Consegna Energia nell’edificio N.808, situato nella zona di Darby; la cabina N.808 alimenta una cabina principale di Camp Darby / ASA, N.807, con un cavo interrato da 15 kV; l’edificio N.807 ospita due trasformatori da 2500 kVA 15 kV / 10 kV, e alimenta Camp Darby e le cabine di trasformazione ASA attraverso un sistema di distribuzione a 10 kV con cavi interrati.
Il Progetto include la fornitura in opera di nuovi cavidotti di comunicazione con cavi a fibra ottica per integrare il sistema di comunicazione esistente. I pozzetti previsti per i cavidotti elettrici e telecomunicazione saranno realizzati ni calcestruzzo prefabbricato dimensioni 160X160X160cm. Parte del lavoro include la demolizione di tre piccole strutture ubicate nell’area ASA come opere di Compensazione della
VINCA.
ARCHITETTONICO
‐ Demolizione di strutture fatiscenti (tettoie metalliche e piccolo deposito) con coperture in lastre di cemento amianto.
‐ Demolizione e ricostruzione delle Cabine 118 e 776: Pareti, copertura e fondazioni in elementi di calcestruzzo prefabbricato, Impermeabilizzazione della copertura con membrane bituminose, Opere di lattoneria, Opere da fabbro e Opere da pittore.
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‐ Ristrutturazione delle cabine esistenti, dopo la rimozione delle apparecchiature: riparazione e pitturazione delle pareti e soffitti, riparazione e pitturazione di pavimenti con pittura in resina epossidica, riparazione di elementi deteriorati architettonici e/o strutturali, sostituzione di infissi.
‐ Le pareti esterne danneggiate dalla sostituzione dell’impianto/apparecchiature elettriche saranno riparate e dipinte con pittura uguale a quella esistente.
‐ L’impermeabilizzazione esistente sarà smantellata e sostituita con due nuove membrane bituminose. La scossalina esistente dovrà essere sostituita o provvista dove mancante.
‐ Alcune cabine saranno provviste di nuove rampe in calcestruzzo. Il pavimento in cemento sarà riparato e trattato con l’applicazione di una finitura in resina epossidica.
STRUTTURALE
‐ Il lavoro strutturale comprende principalmente gli ancoraggi di posa dei pannelli prefabbricati nella costruzione delle nuove Cabine e la realizzazione delle rampe di accesso alle cabine.
MECCANICO
‐ Il lavoro meccanico comprende principalmente la fornitura di nuovi sistemi di ventilazione forzata all'interno delle sottostazioni di trasformazione.
ELETTRICO
‐ Il lavoro elettrico comprende principalmente la fornitura di due nuove cabine di trasformazione la N 118 e la N 776, la sostituzione di cavi di media tensione con nuovi cavi installati entro cavidotti, la sostituzione di quadri di media e bassa tensione, la sostituzione di trasformatori media/bassa tensione, nuovi gruppi di compensazione del fattore di potenza, nuovi relè e sistema di telecontrollo e accessori in tutte le cabine sopra elencate.
‐ Devono essere anche forniti ed installati nuovi cavidotti di comunicazione con nuovi cavi a fibra ottica per collegare i dispositivi di comunicazione installati in ciascuna cabina con il pannello di Controllo Principale.
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CIVILE
‐ Il lavoro civile comprende principalmente lo scavo e il livellamento lungo la nuova condotta per la canalizzazione dei cavi, la demolizione ed il rifacimento delle pavimentazioni stradali, la posa dei pozzetti in calcestruzzo prefabbricato.
I pozzetti previsti per i cavidotti elettrici e telecomunicazione saranno realizzati ni calcestruzzo prefabbricato dimensioni 160X160X160cm.
1.4 DESCRIZIONE DELLE OPERE
‐ Ricerca Sottoservizi
‐ Bonifica Bellica
‐ Sistemazione Cantiere
Demolizione fabbricati
- Rimozione apparecchiature elettriche nelle cabine esistenti
- Ristrutturazione cabine elettriche esistenti
‐ Costruzione nuova cabina elettrica
‐ Costruzione cavidotti da 10/15KV
‐ Rimozione cavi esistenti
- Ripristino finitura superficiale
1.4.1 RICERCA SOTTOSERVIZI
All’interno dell’area di progetto sono presenti linee di servizi riportate sulle planimetrie di progetto fornite come “as built”:
Linea Elettrica interrata da 10/15 KV
Reti di impianti di Allarme, Videosorveglianza e Dati
Reti Idriche e Fognarie
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Compito dell’Appaltatore è di verificare la corrispondenza delle linee di servizio, indicate sulle planimetrie, lungo tutto il percorso del lavoro da eseguire, prima di iniziare ogni operazione di cantiere.
Una volta individuate, le linee di servizio, saranno segnalate in superficie in modo permanente per tutta la durata del cantiere.
1.4.2 BONIFICA BELLICA
Analisi Storiografica
Durante l’ultimo conflitto mondiale, il territorio di Pisa fu teatro di un intenso bombardamento compiuto dall’aviazione alleata che il 31 agosto del 43, devastò l’intero territorio fino al mare. Durante queste incursioni venne danneggiato il canale Navicelli, che collega la città di Pisa con il porto di Livorno e la linea Ferrovia Pisa‐ Tirrenia‐Livorno che correndo lungo la costa incontrava le stazioni di Tirrenia e Calambrone, passando a circa 3km dall’area di lavoro.
La linea risultava estremamente danneggiata: erano stati distrutti gli scambi delle stazioni, i caselli, minato il tracciato in più punti e fatti saltare tutti i ponti.
Necessità di effettuare la bonifica bellica
Nonostante gli esiti negativi registrati durante le manipolazioni, anche profonde, eseguite sul terreno nel corso degli anni e le parziali bonifiche belliche eseguite in funzione a recenti lavori, si veda a riguardo quanto comunicato dal 5° reparto infrastrutture di Padova a seguito dell’indagine effettuata (vedere Allegato A), non si può ancora escludere la possibilità di rinvenire ordigni inesplosi nel sottosuolo.
Per scongiurare questo pericolo e garantire la sicurezza degli operai, delle strutture esistenti e del personale militare che comunque si trovano ad operare nell’area, si ritiene mandatorio eseguire una bonifica bellica di tipo profondo lungo i tracciati indicati nella planimetria allegata prima dell’inizio dei lavori di scavo.
La profondità dell’indagine sarà di 3 metri lungo i tracciati dei cavidotti, 7 metri nelle aree di scavo per i pozzetti di comunicazione e variabile.
Analizzando i tracciati dei nuovi cavidotti e delle zone comunque interessate dalle opere di scavo è stato sviluppato un piano di bonifica bellica tenendo in considerazione di quanto segue:
‐ La bonifica bellica non si ritiene necessaria per gli scavi da eseguire in prossimità di servizi interrati già precedentemente realizzati a meno che la profondità del nuovo scavo sia maggiore di quella realizzata in precedenza;
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‐ Gli scavi relativi a tutti i pozzetti saranno comunque soggetti alla bonifica bellica.
Tracciato bonifica bellica
I tacciati indicati in planimetria vanno approfonditi sulle tavole di progetto indicate dalla U‐2 alla U‐5 dove sono riportati gli scavi per i nuovi tratti di cavidotti e dei pozzetti. Sulle analisi di queste tavole saranno approntate le planimetrie da allegare alla relazione per la richiesta della autorizzazione di Bonifica Bellica.
1.4.2.1 Specifiche Tecniche Per Il Servizio Di Bonifica Bellica
Il servizio di bonifica bellica deve essere eseguito secondo le modalità esecutive indicate nel “Disciplinare Tecnico per l’esecuzione del servizio di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre” emanato dalla Direzione dei Lavori e del Demanio del Ministero della Difesa (ed. 2015).
Norme di carattere generale
Il Ministero della Difesa, in ottemperanza all’art. 22 del D. Lgs. N° 66/2010 e successive modifiche e/o integrazioni, è responsabile della vigilanza/sorveglianza sulle attività di bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici (di seguito Bonifica Bellica), svolte da imprese specializzate iscritte all’Albo istituito dal D.I. 82/2015, avvalendosi all’uopo delle competenti articolazioni esecutive periferiche.
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Nell’attività di Bonifica Bellica dovrà essere impiegato esclusivamente personale qualificato ed in possesso di brevetto in corso di validità, rilasciato a seguito della frequenza dello specifico corso organizzato dalla Direzione dei Lavori e del Demanio del Segretariato Generale della Difesa.
Il personale dell’Amministrazione Difesa (A.D.) preposto all’attività di sorveglianza ha l’obbligo di disporre l’immediato allontanamento dall’area sottoposta a Bonifica Bellica del personale sprovvisto della citata qualifica, diffidando formalmente per iscritto l’Impresa appaltatrice e provvedendo a segnalare l’evento all’Ufficio Albo della Direzione dei Lavori e del Demanio per i conseguenti provvedimenti.
La ditta incaricata del Servizio di Bonifica Bellica (“Ditta Incaricata”) dovrà presentare, prima dell’effettivo inizio del servizio e non oltre il giorno di inizio delle prestazioni, al competente Reparto Infrastrutture l’elenco nominativo del personale, la relativa specializzazione, la costituzione della squadra‐tipo nonché l’elenco dei materiali e delle attrezzature che intende impiegare nella specifica area da bonificare.
L’A.D. si riserva il diritto di rivendicare la proprietà di residuati bellici, esplosivi e non, di interesse storico ovvero addestrativo, rinvenuti nelle aree interessate al Servizio di Bonifica Bellica, che in caso contrario saranno oggetto di smaltimento a cura della “Ditta Incaricata” (dopo eventuale inertizzazione). Nelle presenti prescrizioni con il termine ordigni esplosivi, si intendono le mine, le bombe, i proietti ed i residuati bellici di ogni genere e tipo.
Norme relative agli oneri e responsabilità
La Ditta Incaricata del Servizio di Bonifica Bellica deve avere la piena disponibilità delle necessarie attrezzature, mezzi e materiali (in perfetto stato di efficienza), sulla base del requisito minimo previsto dalla categoria e classifica di iscrizione all’Albo, ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e delle proprie maestranze.
In merito a ciò, l’Impresa assume ogni onere, gravame, conseguenza e responsabilità per tutto ciò che possa accadere durante e dopo l’esecuzione delle operazioni di Bonifica Bellica, per cause o implicazioni dirette e indirette. Tali oneri rimarranno comunque a suo carico anche osservando ogni buona regola d’arte, ogni prescrizione per la prevenzione degli infortuni in ottemperanza alle disposizioni di cui al D. Lgs.
81/2008 e s.m.i., di tutte le norme generali e particolari di queste prescrizioni e della legislazione vigente. Oltre alla responsabilità verso l’Amministrazione Difesa e verso terzi, la Ditta Incaricata deve dichiarare di assumersi l’onere del risarcimento dei danni derivanti dallo scoppio accidentale di ordigni esplosivi che non fossero rinvenuti durante l’esecuzione della Bonifica Bellica, sottoscrivendo al riguardo apposita polizza assicurativa con massimale commisurato al rischio dell’intervento (Art. 9, comma 13 del D.I. 11 maggio 2015, n. 82).
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Norme relative al personale ed alla organizzazione del cantiere
Tutto personale (Dirigenti Tecnici, Assistenti Tecnici e Rastrellatori) della Ditta
Incaricata dell’esecuzione del Servizio di Bonifica Bellica, presente nell’area di cantiere, dovrà essere in possesso dell’apposito Brevetto rilasciato dal Ministero della Difesa.
La direzione tecnica ed organizzativa del Servizio di Bonifica Bellica compete al
Dirigente Tecnico della Ditta Incaricata, il quale dovrà presenziare alla consegna delle aree da bonificare e sarà, successivamente, responsabile dell’attività di controllo sulle modalità operative attuate durante la fase esecutiva, che dovranno essere svolte in aderenza alle Prescrizioni Tecniche fornite dall’organo esecutivo periferico.
La direzione operativa del Servizio di Bonifica Bellica nonché la responsabilità della tenuta dei relativi documenti di cantiere (rapporto giornaliero delle attività di bonifica bellica, planimetrie, disegni ecc.) dovranno essere affidati ad un Assistente Tecnico, che dovrà assicurare la sua costante presenza durante le operazioni.
L’esecuzione pratica delle attività di ricerca, individuazione e scoprimento di ordigni esplosivi residuati bellici compete al Rastrellatore. In casi particolari, a carattere eccezionale e per periodi di tempo limitati, potrà essere impiegato nelle funzioni di Rastrellatore anche l’Assistente Tecnico responsabile, ferma restando la composizione della squadra tipo minima (come da Allegato “A” al D.I. n. 82 del 11/05/2015).
L’attività di ricerca consiste nel controllare mediante l’uso degli appositi apparati tutta l’area da bonificare, provvedendo preliminarmente a:
suddividere la stessa in parti dette “campi”, che dovranno essere numerati secondo un ordine stabilito ed una progressione razionale. Essi verranno indicati su idonea planimetria ed individuati materialmente con apposite tabelle, alle estremità degli stessi “campi”;
suddividere i “campi” in “strisce” da delimitare con fettucce, nastri, cordelle, ecc., al fine di permettere la razionale, progressiva e sicura esplorazione con gli apparati;
eseguire il preventivo taglio di eventuale vegetazione che ostacoli l’impiego corretto e proficuo dell’apparato rilevatore, trasportandola fuori dalle “strisce”.
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Norme di sicurezza
La Bonifica Bellica deve essere eseguita ponendo in essere tutte le particolari precauzioni intese ad evitare danni alle persone ed alle cose, osservando a tale scopo le vigenti disposizioni in materia di sicurezza nonché le norme tecniche elencate.
Al riguardo, le aree da bonificare dovranno essere opportunamente recintate, qualora non sussistano già altri impedimenti quali barriere o recinzioni, e segnalate con cartelli indicatori di pericolo.
La “Ditta Incaricata” dovrà richiedere alle competenti Autorità l’emanazione di speciali provvedimenti per disciplinare il movimento di autoveicoli e persone nelle zone da bonificare e nelle loro adiacenze. Infine, rientrando le imprese specializzate in Bonifica Bellica nel gruppo A della classificazione prevista dal Decreto del Ministero della Salute 15 luglio 2003, n. 388, nell’ambito del cantiere dovrà essere operante, per l’intero orario lavorativo giornaliero, un posto di primo soccorso gestito da personale all’uopo abilitato ed attrezzato con i presidi medici previsti dagli Allegati 1 e 2 del predetto Decreto.
Deve essere attivato un idoneo collegamento telefonico/radio con il più vicino pronto soccorso, sul quale evacuare eventuale personale traumatizzato in caso di scoppio accidentale di ordigni esplosivi durante le attività di ricerca.
Norme relative agli apparati di sicurezza ed al loro impiego
Gli apparati di ricerca utilizzati, rispondenti alle caratteristiche tecniche definite da
GENIODIFE con apposite direttive, dovranno essere in grado di rilevare efficacemente, mediante chiari segnali acustici e strumentali, la presenza nel terreno di oggetti metallici quali mine, ordigni, bombe, proietti, residuati bellici di ogni genere e tipo, interi o loro parti, alle profondità stabilite per ogni “attività di seguito indicata”.
Norme generali riguardanti gli scavi
Gli scavi necessari allo scoprimento degli ordigni bellici individuati dovranno essere effettuati con sistemi e mezzi che non pregiudichino l’incolumità delle maestranze, dei mezzi e delle attrezzature nonché di eventuali manufatti presenti nell’area di cantiere o nelle immediate adiacenze e condotti in modo da raggiungere le profondità necessarie per la identificazione degli ordigni bellici:
rimuovendo dallo scavo ogni materiale, compreso ceppi, radici, massi, murature e oggetti di varia natura, per verificare la presenza al di sotto degli stessi di eventuali ordigni;
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dando alle pareti degli scavi l’inclinazione necessaria per impedire scoscendimenti o franamenti e per consentire il lavoro del Rastrellatore e l’efficace impiego degli apparati di ricerca;
aggottando, eventualmente, l’acqua che si infiltrasse negli scavi;
armando, all’occorrenza, le pareti egli scavi.
Norme per la gestione degli ordigni bellici
In tutti i casi di rinvenimento di ordigni bellici, la Ditta Incaricata ha l’obbligo di:
sospendere immediatamente le attività di ricerca;
denunciare il rinvenimento dell’ordigno bellico presso la Stazione dei Carabinieri territorialmente competente, preventivamente informata dello svolgimento delle attività di Bonifica Bellica, fornendo tutte le possibili indicazioni sulla tipologia e pericolosità dello stesso, ivi comprese eventuali immagini anche in formato digitale. Particolare importanza assume tale comunicazione nei casi in cui ci si rendesse conto di trovarsi in presenza di un ordigno con caratteristiche di particolare pericolosità (eventuale presenza di congegni anti‐rimozione);
porre in atto idonea segnaletica di pericolo intorno…
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