Attachment 2E_AA1 00150 2P_BLDG 2022_FINAL_PIANO SICUREZZA E FASCICOLO.pdf

PDF 3 MB Posted

Attached to
Darby Military Community Construction Multiple Award Task Order (MATOC) Recompete
Solicitation number
W58D2M24R0003
Issued by

About this file

This document is a project safety and coordination plan for the deconstruction and reconstruction of a facility in the ASA Building 2022 Supply and Maintenance Area in Livorno, Italy. The project involves demolishing an existing metal storage building and reconstructing a new metal structure with a fire-resistant steel frame, concrete foundation, and insulated metal panel walls and roof. Key safety procedures and requirements addressed in the plan include restricting access to the work area due to its location within a military base; establishing work zones, traffic controls, and signage; searching for and marking underground utilities; complying with noise, dust, and hazardous material controls; providing fall protection and fall arrest systems; and coordinating work and equipment movements to avoid interferences. Emergency response procedures and training are also outlined.

View the file

Other files

Show all 17

On GovTribe

Work with this file

  • Download the original file
  • Contacts named in this file
  • Similar government files
  • Ask GovTribe AI about this file

Text version

PREPARED BY:

THE OK DESIGN GROUP, Srl

ARCHITECTS, PLANNERS, CONSULTING ENGINEERS

VIA ANGELO BARGONI 78 ‐ 00153 ROME, ITALY

PROJECT AA1‐00150‐2P

DECONSTRUCT AND RECONSTRUCT FACILITY IN ASA BLDG 2022

AMMUNITION STORAGE AREA, LIVORNO, ITALY

CONTRACT NO.: W912PF22D0004 ‐ W912PF22F0063

FINAL DESIGN SUBMITTAL MARCH 2023

DEPARTMENT OF THE ARMY

UNITED STATES ARMY GARRISON ITALY

DARBY MILITARY COMMUNITY

PUBLIC WORKS OFFICE

APO AE 09613

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

(Ai Sensi Dell’art. 100 ‐ D.Lgs 9 Aprile 2008 n 81)

FASCICOLO DELL’OPERA

(Ai sensi art. 91 c. 1 lett. B ‐ D.Lgs. 81/2008)

SUPPLY AND MAINTENANCE AREA, LIVORNO, ITALY

Contract No. W912PF22D0004 ‐ W912PF22F0063 ‐Project AA1‐00150‐2P

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 1

PREFAZIONE

A. DEFINIZIONI

B. DOCUMENTAZIONE DI CANTIERE

C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO

ORDINANZA 9 MAGGIO 2022

PARTE I

1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE

1.2 AREA DI CANTIERE

1.2.1 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE

1.2.2 DESCRIZIONE DELL’AREA DI LAVORO

1.2.3 PRESCRIZIONE DI SICUREZZA NELL’AREA DI LAVORO

1.2.4 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALL’AREA DI CANTIERE

1.3 SCOPO DEL LAVORO

1.4 DESCRIZIONE DELLE OPERE

1.4.1 RICERCA SOTTOSERVIZI

1.4.2 BONIFICA BELLICA

1.4.3 SISTEMAZIONE CANTIERE

1.4.4 MANIPOLAZIONE APPARECCHIATURE I IMPIANTI ELETTRICI

1.4.5 COSTRUZIONE NUOVI CAVIDOTTI

1.5 DURATA PRESUNTA DEL CANTIERE E NUMERO DI ADDETTI

1.6 LAVORAZIONI ED ATTREZZATURE

1.7 PROGRAMMA LAVORI

PARTE II ‐ RISCHI E MISURE DI TUTELA

2.1 RISCHI PROVENIENTI DALL’AREA DI LAVORO

2.2 RISCHI DOVUTI ALLE OPERAZIONI DI CANTIERE

2.3 SCELTE PROGETTUALI, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE, PROTETTIVE E MISURE

DI COORDINAMENTO IN FASE DI COSTRUZIONE

2.3.1 SCELTE PROGETTUALI

2.4 PRESCRIZIONI OPERATIVE DI TUTELA

2.5 PRESCRIZIONI OPERATIVE DI TUTELA

2.5.1 CADUTA DALL’ALTO

2.5.2 PROTEZIONE E SEGNALAZIONE DELLE VIE DI TRANSITO

2.5.3 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO IL RUMORE

2.5.4 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO LA POLVERE

2.5.5 TRANSENNAMENTI PER CARICHI SOSPESI

2.5.6 PROTEZIONE MACCHINE

2.5.7 CADUTA NEL PIANO (ORDINE E PULIZIA)

2.5.8 CADUTA DI GRAVI

2.5.9 RISCHIO BIOLOGICO

2.6 NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI INCENDIO E PRONTO SOCCORSO

2.7 SEGNALETICA DI SICUREZZA

2.8 PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO DA ESPLICITARE NEL PIANO

OPERATIVO SICUREZZA

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 2

PARTE III ‐ STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

3.1 CRITERI

3.2 ANALISI DEI COSTI

FASCICOLO DELL’OPERA

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 3

NOTA IMPORTANTE CONCERNENTE LA SICUREZZA

Il piano di sicurezza e coordinamento è stato preparato sulla base delle seguenti considerazioni:

‐ All'inizio dei lavori il cantiere non sarà occupato da altri appaltatori.

‐ Nel caso che un altro appaltatore dovesse lavorare nel sito, il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) dovrà essere revisionato dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, per includere le nuove condizioni.

‐ Sarà cura dell’Impresa proporre eventuali integrazioni o modifiche al piano di sicurezza, ove ritenga di poter meglio garantire, sulla base della propria esperienza e dei propri mezzi, la sicurezza nel cantiere.

‐ Ogni impresa operante sul cantiere dovrà presentare il proprio Piano Operativo di

Sicurezza il quale dovrà essere coordinato con il presente PSC.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 4

PREFAZIONE

A. DEFINIZIONI

COMMITTENTE: L'ente o la persona fisica che commissiona i lavori.

APPALTATORE: Organizzazione che s'impegna a realizzare, sulla base di un contratto, una parte del lavoro di costruzione.

UFFICIALE CONTRAENTE: E' la persona del COMMITTENTE che assume la funzione di coordinamento delle attività tecnico/amministrative di costruzione.

COORDINATORE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA DURANTE LA REALIZZAZIONE

DELL'OPERA (d'ora in avanti chiamato COORDINATORE PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI): Soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti (Art. 92 D Lgs 9 Aprile 2008 n 81):

‐ Assicurare l'applicazione delle disposizioni contenute o richiamate dal presente Piano di sicurezza;

‐ Adeguare il piano ed il dossier di sicurezza in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute;

‐ Proporre al COMMITTENTE, in caso di gravi inosservanze, la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi o la risoluzione del contratto;

‐ Sospendere, in caso di grave pericolo ed imminente, le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

ADDETTO ALLA SICUREZZA: Persona designata dal Datore di lavoro per supportare il proprio Rappresentante in Cantiere nelle attività finalizzate a realizzare il Piano di Sicurezza.

RAPPRESENTANTE(I) DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA: Persona(e) eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE: Il direttore tecnico di cantiere svolge, nel caso specifico, tutte le attribuzioni conferite al datore di lavoro, dalla normativa vigente in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, operando in piena autonomia decisionale.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 5

CAPO CANTIERE: In caso di assenza del direttore tecnico di cantiere il capo cantiere assume la direzione dello stesso con le stesse funzioni e/o obblighi e ne cura la sicurezza.

LAVORATORI: I lavoratori sono obbligati a rispettare le disposizioni ricevute dal direttore di cantiere e/o dai preposti sull’utilizzo dei mezzi di protezione. Qualora queste vengano giudicate inadeguate ai fini della sicurezza, si dovranno adoperare direttamente, nell’ambito delle loro competenze, per eliminare o ridurre tali pericoli.

Ai lavoratori si riconosce quindi il dovere, nei casi necessari, di far presente eventuali deficienze ricevute in merito alle attuazioni dei contenuti del piano nonché, di eventuali pericoli non contemplati nel piano di sicurezza.

B. DOCUMENTAZIONE DI CANTIERE

Committente

‐ Piano di sicurezza e coordinamento (PCS);

‐ Fascicolo tecnico informativo per i futuri interventi di manutenzione;

‐ Copia contratto d’Appalto;

‐ Notifica Preliminare, art 99 D. Lgs 81/2008‐ D. Lgs 106/2009;

(Esposta)

Coordinatore per la sicurezza in esecuzione

‐ Attestazione dei requisiti dei Coordinatori in fase di progettazione e di esecuzione lavori, art 98 D. Lgs 81/2008‐ D. Lgs 106/2009;

‐ Adempimenti degli obblighi del Coordinatore in fase di esecuzione art 92 D.

Lgs 81/2008‐ D. Lgs 106/2009 attestante l’operatività delle verifiche effettuate;

Per ogni impresa/Lavoratore autonomo

‐ Piano di valutazione dei rischi art 17 D. Lgs 81/2008 – 106/2009;

‐ Piano operativo di sicurezza (POS);

‐ Certificato di iscrizione C.C.I.A.A.;

‐ Denuncia INAIL inizio Attività;

‐ Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.);

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 6

‐ Dichiarazione Contratto di Lavoro applicato ai dipendenti;

‐ Designazione del responsabile della Prevenzione e Protezione e ricevuta R/R ai competenti Organi di Vigilanza;

‐ Adempimento dell’obbligo formativo/informativo, art 36 e 37 D. Lgs

81/2008‐ D. Lgs 106/2009;

‐ Adempimento di quanto previsto dall’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008, come modificato dal D. Lgs. n. 106/2009, in relazione ai lavori affidati in appalto;

‐ Copia dell’autorizzazione ministeriale del ponteggio metallico, ovvero disegno esecutivo e relazione di calcolo firmata da ingegnere o architetto se alto più di 20 m, o rivestito con elementi resistenti al vento, o realizzato non conformemente allo schema tipo previsto dal fabbricante e Pi.M.U.S.;

‐ Documentazione sul ponteggio metallico (art. 30 e seg. del DPR 07/01/1956, n 164);

‐ Documentazione sui mezzi di sollevamento superiori a 200 kg (artt. 194 e 179 del DPR No. 547/55);

‐ Libretti di mezzi di sollevamento con verifiche positive dell’ex ENPI o per i nuovi mezzi prima verifica positiva dell’ISPESL e successive eventuali verifiche periodiche positive dell'azienda ASL dopo il primo anno di esercizio;

‐ Libretti di omologazione dei macchinari soggetti;

‐ Scheda di registrazione della verifica trimestrale funi e catene effettuate a cura dell'impresa;

‐ Documentazioni sull’impianto elettrico di messa a terra e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;

‐ Documentazione sull'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche

(qualora ritenuto necessario dall’impresa) e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;

‐ Libro matricola dei dipendenti in originale o in copia aggiornata;

‐ Registro infortuni in originale o in copia aggiornata (art. 403 del DPR No.

547/55 e D.M. 2.9.1958);

‐ Copia di eventuali verbali di visite dell'Ispettorato del lavoro e/ o verbali di ispezione dei funzionari dell'azienda USL;

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 7

‐ Denuncia annuale concernente produzione, trasporto, stoccaggio dei rifiuti;

‐ Registro di carico e scarico, vidimato dall’Ufficio del Registro;

‐ Registro visite mediche dipendenti ed elenco accertamenti sanitari periodici;

‐ Copia dell’invio, all’ISPESL, all’ASL o all’ARPA, territorialmente competenti, della dichiarazione di conformità dell’impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, copia della richiesta delle verifiche periodiche biennali tramite l’ASL o l’ARPA;

C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO

L’impresa che intende avvalersi della collaborazione di subappaltatori deve fornire i loro nominativi al Coordinatore in fase di esecuzione e queste dovranno presentare, ognuna, il proprio Piano Operativo di Sicurezza (P O S) e il Diagramma lavori coordinato con quello del presente Piano di sicurezza o eventuali proposte di modifica che saranno verificate ed integrate al Diagramma principale a cura del Coordinatore in fase di esecuzione.

Le imprese ed i lavoratori autonomi devono partecipare alle riunioni indette dal

Coordinatore in fase di esecuzione e saranno convocati ogni qualvolta lo ritenga necessario per il buon andamento del cantiere. Tali riunioni avranno lo scopo di chiarire le procedure e le disposizioni del piano e saranno accompagnate da appositi verbali. Le procedure, modi e il numero delle riunioni saranno stabilite dal Coordinatore in fase di esecuzione e sono parte integrante della Sicurezza del Cantiere.

In tali riunioni, si programmeranno:

le azioni finalizzate alla cooperazione ed il coordinamento delle attività contemporanee;

la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere;

gli interventi di prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività ed ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, ciò anche al fine di prevedere l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, dispositivi di protezione collettiva, ponteggi e mezzi di sollevamento.

Alla riunione di coordinamento interverranno:

il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione;

il committente o il responsabile dei lavori, se nominato;

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 8

i datori di lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi interessati dalle interferenze.

il personale di area ASA

Tutte le opere esecutive che si svolgono nel cantiere devono essere fra loro coordinate affinché non avvengano contemporaneamente e nel medesimo luogo, qualora tutto ciò possa essere fonte di pericolose interferenze. Per ridurre tali rischi, oltre a dover rispettare il piano di sicurezza e le norme tecniche relative alla prevenzione degli infortuni, si rende indispensabile coordinare le diverse attività e impedirne il loro contemporaneo svolgimento in ambienti comuni o in zone verticalmente od orizzontalmente limitrofe, se tale situazione può produrre possibili conseguenze d’infortunio o di malattia professionale. Tutte le riunioni saranno verbalizzate, firmate dai presenti e conservate nell’ufficio di cantiere.

La prima riunione sarà indetta per coordinare l’allestimento del cantiere e rendere note le figure responsabili di riferimento. La sede dell’incontro, non essendo ancora allestiti i locali destinati ad uffici, sarà indicata dall’ufficiale contraente, in una area all’interno della base. Saranno coordinate le lavorazioni relative alle opere di Recinzione, Impianto elettrico di cantiere, Impianto idrico, Viabilità di cantiere, Procedure di sicurezza, Aree di stoccaggio, Posizionamento dei prefabbricati logistici ed installazione del cartello di cantiere. Tutte queste operazioni devono essere verificate ed approvate per iscritto dal personale responsabile dell’ASA.

La seconda riunione sarà indetta prima di iniziare le opere di demolizione e scavo per determinare le procedure di sicurezza, gli apprestamenti e le regole di circolazione stradale da tenere lungo i tracciati e nelle aree di lavoro.

La terza riunione sarà effettuata per determinare le procedure da seguire e i mezzi da utilizzare per la realizzazione in sicurezza delle opere strutturali in calcestruzzo e acciaio.

Il coordinatore della sicurezza in fase di costruzione disporrà altre riunioni per risolvere problematiche costruttive e organizzative dovute al progredire dei lavori.

GESTIONE DELLA PREVENZIONE IN CANTIERE

L’area di cantiere dovrà essere organizzata secondo quanto previsto nella Planimetria Area Lavori, allegate al presente PSC al fine di garantire la circolazione e la movimentazione delle materie senza conflittualità e rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Tale organizzazione logistica dovrà essere rispettata da tutte le imprese operanti in cantiere e verrà preventivamente e costantemente aggiornata.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 9

In caso di condizioni climatiche avverse, quali: pioggia, forte vento, caldo torrido freddo rigido, è obbligatorio sospendere:

tutte le lavorazioni che necessitino l’ausilio di opere provvisionali (sia pur per il solo accesso al luogo in cui operare);

l’utilizzo dei mezzi di sollevamento (autogru, piattaforme aeree) in caso di vento;

Al fine di prevenire rischi di infortunio a persone estranee al cantiere e garantire la sicurezza dei lavoratori i cancelli di ingresso saranno aperti solo sotto stretta vigilanza di personale incaricato dall’impresa esecutrice, detto preposto dovrà sorvegliare ed inibire l’accesso ai non addetti ai lavori ed agli animali selvaggi presenti nell’area, per tutto il tempo in cui i cancelli di ingresso resteranno aperti.

L’impresa esecutrice predisporrà un libro giornale in cui chiunque acceda in cantiere dovrà apporvi i seguenti dati: nome e cognome, ditta di appartenenza, ruolo e/o qualifica ora di ingresso e ora di uscita. Tale disposizione è obbligatoria ed è utile al fine di conoscere quali e quante persone siano presenti in cantiere. Tutte le persone presenti in cantiere dovranno indossare un tesserino di riconoscimento riportante le proprie generalità, le indicazioni relative alla impresa con la quale si hanno rapporti e la mansione in cantiere.

GESTIONE DELLE EMERGENZE

Trovandosi all’interno di un’area protetta (Base Militare) tutte le emergenze vanno gestite secondo le disposizioni ed i piani operativi della base. All’interno dell’area sono presenti in pianta stabile 24 ore su 24 sia i Vigili Del Fuoco che le forze di Polizia.

Sarà cura dell’Impresa principale, coordinare con i responsabili della base il servizio di emergenza più idoneo da seguire ed occuparsi della formazione del personale addetto.

L’impresa principale dovrà assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere siano informati dei nominativi degli addetti e delle procedure di emergenza; dovrà inoltre esporre in posizione visibile le procedure di emergenza da adottare unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi.

Tutte queste procedure dovranno essere concluse prima che le operazioni di cantiere abbiano inizio.

Mantenere a disposizione una copia del Piano di Emergenza di Camp Darby, al quale dovrà attenersi nel caso del verificarsi di situazioni di emergenza indicate nel piano stesso.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 10

Squadre Di Pronto Soccorso E Antincendio

Le imprese esecutrici devono indicare e segnalare i nominativi dei lavoratori con adeguata formazione per far parte delle squadre per la gestione delle emergenze (primo soccorso ed antincendio). I nominativi dovranno essere inseriti nella tabella affissa in cantiere, unitamente ad una planimetria dell’area con i percorsi d’esodo e punto di ritrovo.

E’ prescrittiva la presenza minima in cantiere di almeno due lavoratori, tra i quali ci deve essere l’addetto al pronto soccorso e antincendio.

Il nominativo del responsabile della squadra di pronto soccorso deve essere anche comunicato al personale ASA, all’ingresso in cantiere al fine di ottenere l’autorizzazione per l’utilizzo in caso di emergenza del telefono cellulare.

Il responsabile dell’azione della Squadra di Emergenza esegue i seguenti compiti:

assume la diretta direzione delle operazioni decide in accordo con il CSE o SSHO le particolari strategie di intervento organizza i primi soccorsi delle persone infortunate

Postazioni fisse di chiamata all’interno dell’area ASA

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 11

Presidi di emergenza:

cassetta pronto soccorso, raggiungibile e aggiornata nei contenuti.

almeno due estintori da 6kg in cantiere.

numeri di telefono per le emergenze.

Chiunque venga a conoscenza, per qualunque motivo, di un evento incidentale, di qualunque natura, deve darne immediatamente notizia al CSE e inviare una persona all’ingresso per scortare e accompagnare il mezzo di soccorso in cantiere.

Planimetria dell’installazione con reticolo di coordinate, con evidenziato il luogo dei lavori.

PRESCRIZIONE DI FERMO CANTIERE

L’impresa affidataria dovrà sospendere e far sospendere i lavori che provocano disturbi nel periodo di accoppiamento della fauna. Sarà onere dell’impresa affidataria acquisire le informazioni che obbligano l’arresto dei lavori e programmare le lavorazioni (revisione del cronoprogramma) in relazione a detta prescrizione. La rielaborazione del cronoprogramma dei lavori dovrà essere validata dal CSE.

Disposizioni per l’attuazione della consultazione dei RLS

Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte al riguardo.

Sarà cura dei datori di lavoro indire presso gli uffici di cantiere o eventuale altra sede riunioni con i RLS al fine di consentire la formulazione delle proposte che devono essere verbalizzate e consegnate in copia al CSE.

ORDINANZA 9 MAGGIO 2022

Adozione delle «Linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID‐19 nei cantieri»

Art. 1

1. Al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività nei cantieri, le stesse devono svolgersi nel rispetto del documento recante «Linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID‐19 nei cantieri», che costituisce parte integrante della presente ordinanza.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 12

LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL COVID‐19 NEI CANTIERI

PROTOCOLLO CONDIVISO SULLE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA

DIFFUSIONE DEL COVID ‐ 19 NEI CANTIERI

In relazione alla cessazione dello stato di emergenza e alla percentuale di vaccinazione della popolazione nazionale, si ritiene di adottare, ai sensi dell'articolo 10‐bis del decreto‐legge 22 aprile 2021, n. 52, le seguenti Linee Guida, al fine di consentire lo svolgimento delle attività in cantiere nella consapevolezza della necessità di contemperare, in relazione al rientro nell’ordinaria attività economico‐ sociale, in maniera appropriata il contrasto del rischio sanitario da infezione COVID‐ 19.

Tali misure si estendono ai datori di lavoro, ai lavoratori, ai lavoratori autonomi, ai tecnici e a tutti i soggetti che operano nel medesimo cantiere.

Il coordinatore per la sicurezza, ove nominato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, provvede a integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento e la relativa stima dei costi con le misure contenute nelle presenti Linee Guida. I committenti vigilano affinché nei cantieri siano adottate le predette misure di sicurezza anti‐contagio.

In particolare, si raccomanda l’adozione delle seguenti misure:

‐ utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per i lavoratori i portatori di particolari patologie per le attività di supporto al cantiere che possono essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza;

‐ adozione di protocolli di sicurezza anti‐contagio;

I datori di lavoro adottano il presente protocollo di regolamentazione all’interno del cantiere, applicando, per tutelare la salute delle persone presenti e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro, le misure di precauzione disposte dall’autorità sanitaria da integrare eventualmente con altre equivalenti o più incisive secondo la tipologia, la localizzazione e le caratteristiche del cantiere, previa consultazione del coordinatore per l'esecuzione dei lavori, ove nominato, e delle rappresentanze sindacali.

INFORMAZIONE SUGLI OBBLIGHI NEL CANTIERE

Il datore di lavoro, informa tutti i lavoratori sulle disposizioni delle Autorità, in particolare, le informazioni riguardano i seguenti obblighi:

‐ rispetto di tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro per l’accesso in cantiere (in particolare: utilizzo dei dispositivi di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni e rispetto di comportamenti igienico‐sanitari corretti);

‐ informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della comparsa di qualsiasi sintomo influenzale o simil influenzale.

L’impresa affidataria, in collaborazione con il Committente/Responsabile dei lavori e con il Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione ove presente, definisce le modalità di informazione per gli altri soggetti che accedono in cantiere (es. tecnici, imprese subappaltatrici, lavoratori autonomi, ecc.).

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 13

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione è di fondamentale importanza ed è necessario l’uso delle mascherine secondo quanto previsto dalla disciplina vigente.

MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI AI CANTIERI

Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà far uso del dispositivo di protezione individuale per tutta la durata delle operazioni, laddove, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto si possano verificare contatti stretti per un tempo superiore ai 15 minuti.

PULIZIA E IGIENE NEL CANTIERE

Il datore di lavoro assicura la pulizia giornaliera con prodotti igienizzanti degli spogliatoi e delle aree comuni, limitando l’accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio. Nel caso di presenza di una persona con COVID‐19 si procede alla pulizia e sanificazione dei locali, alloggiamenti e mezzi dalla stessa utilizzati. Le persone presenti in cantiere devono adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare il frequente lavaggio delle mani con acqua e sapone o con soluzione idroalcolica.

GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI)

L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense e gli spogliatoi deve essere organizzato, di concerto con il Committente/Responsabile dei lavori e con i coordinatori della sicurezza, al fine di evitare assembramenti e con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali.

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN CANTIERE

Nel caso in cui una persona presente in cantiere sviluppi febbre con temperatura superiore ai 37,5° e sintomi di infezione respiratoria (come la tosse), lo deve dichiarare immediatamente al proprio datore di lavoro o al coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione che dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria.

SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS o RLST Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID‐19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST, nonché con il direttore di cantiere e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori ove nominato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Il medico competente ‐ nel rispetto della privacy ‐ segnala situazioni di particolare fragilità al datore di lavoro, il quale dispone le idonee misure di tutela del lavoratore;

il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 14

PARTE I

1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE

Committente: Directorate of Public Work U.S. Army Garrison Italy DMC APO AE 09613

Nome dell'opera: DECONSTRUCT AND RECONSTRUCT FACILITY IN ASA BLDG 2022

Natura dell'opera: Lavori Edili ed impiantistici.

Natura delle lavorazioni: Ricerca e segnalazione linee di servizi interrate, Sistemazione dell’area di cantiere. Opere di scavo e sistemazione terreno. Lavori strutturali in calcestruzzo armato e acciaio. Opere in metallo, posa di pannelli coibentati e lattonerie. Installazione di impianti elettrici e speciali. Opere di perforazione controllata orizzontale per attraversamenti stradali.

Progettista: The OK Design Group S.r.l. Via Angelo Bargoni, 78 ‐ 00153 Roma, Italia

Ufficiale Contraente:

Direttore dei Lavori:

Coordinatore per la progettazione: Arch. Michelangelo Del Principe ‐ The OK Design Group, S.r.l ‐ Via Angelo Bargoni, 78 ‐ 00153 Roma

Coordinatore di sicurezza per la esecuzione:

Impresa:

Direttore tecnico di cantiere:

Capo cantiere:

Indirizzo del cantiere: Base Militare di Camp Darby, Pisa, Area ASA

Entità presunta del cantiere: 1440 uomini/giorni

Numero massimo lavoratori presunti in cantiere: 8 uomini

Durata presunta lavori: 180 giorni solari

Costo dell’appalto:

Costo della sicurezza: 19.970,00 Euro

Data di inizio del cantiere:

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 15

1.2 AREA DI CANTIERE

1.2.1 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE

Gli accessi alla base sono controllati, per cui le imprese operanti in questo progetto, incluso i fornitori, per poter raggiungere il cantiere dovranno rispettare le procedure stabilite dagli organi di sicurezza. Questa procedura potrebbe comportare lunghe attese per gli operai e fornitori.

I controlli da superare sono due, il primo, per accedere alla base è presidiato da militari americani ed italiani, mentre il secondo, quello per accedere all’Area ASA è controllato soltanto da militari della “Sicurezza Americana” che parlano soltanto la lingua inglese, ed i controlli sono particolarmente restrittivi.

Quindi è compito dell’Appaltatore di accertare le procedure e procurarsi tutti i permessi necessari che dovranno essere esibiti dagli operai ogni volta che si accede all’area.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 16

1.2.2 DESCRIZIONE DELL’AREA DI LAVORO

L’area del cantiere si presenta pianeggiante e senza rischi apparenti, servita da una strada ad accesso controllato a bassissimo traffico, percorsa solo da automezzi militari e di servizio. Essendo un’area boschiva la presenza degli alberi, oltre ad essere di intralcio per la circolazione, potrebbero creare pericolo per la caduta di rami e pigne. Viene inoltre segnalata la presenza di acqua affiorante che potrebbe arrecare ulteriore pericolo per la circolazione di persone e di mezzi.

L’area si trova all’interno di una base militare ed eventuali pericoli potrebbero nascere dalle attività svolte dal personale della base, per cui gli operai dovranno rispettare, oltre alle direttive aziendali, anche le disposizioni impartite loro dagli organi di sicurezza della base. Per il raggiungimento dell’area di lavoro le maestranze e i mezzi d’opera dovranno sottoporsi a controlli sia in entrata che in uscita, secondo un percorso prestabilito e nelle modalità loro prescritte.

L’area di lavoro si trova all’interno di una zona a salvaguardia naturale dove vivono allo stato brado innumerevoli specie di animali selvaggi tra cui cervi daini e cinghiali e quindi per tutelare le maestranze e salvaguardare l’opera in esecuzione si dovrà recintare come descritto nel paragrafo 1.3.4.

Oltre agli animali, si è rilevato la presenza di acari urticanti altamente pruriginosi per cui si vieta l’impiego di maestranze che presentano problemi dermatologici o allergici.

L’intera zona è adibita a deposito militare e tutti gli operai dovranno rispettare le disposizioni comportamentali impartite dagli organi di sicurezza.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 17

1.2.3 PRESCRIZIONE DI SICUREZZA NELL’AREA DI LAVORO

L’ASA è un’area ristretta della base, ovvero ad accesso controllato, perché considerato luogo strategico (deposito di munizioni); pertanto sia il personale che i mezzi dovranno essere preventivamente autorizzati all’ingresso anche se già in possesso del pass di ingresso alla base di CAMP DARBY.

L’autorizzazione all’ingresso nell’ASA è anche subordinata ad ulteriori verifiche dei

Carabinieri, è pertanto consigliato alle imprese di limitare alle effettive necessità il personale da dedicare al cantiere, in virtù delle elaborate procedure militari per il rilascio dei nulla osta all’ingresso.

I rischi dell’area ASA, relativi proprio alla sua funzione, costringe le imprese esecutrici a seguire scrupolosamente tutte le misure di prevenzione di seguito riportate:

a) E’ fatto assoluto divieto toccare, manipolare, spostare qualsiasi oggetto sospetto (oggetti metallici, munizioni, ecc..) presente nell’area. Sarà obbligatorio fermare immediatamente i lavori, segnalare adeguatamente l’area a una distanza di sicurezza dall’oggetto rinvenuto e portare tutto il personale ad almeno 500m dal punto di ritrovamento.

L’impresa dovrà quindi informare immediatamente il CSE, la pattuglia più vicina o la guardia del gate. Il numero di telefono per questa emergenza è 050 548326/7603; il personale dovrà identificare la situazione a qualsiasi persona che risponde al telefono.

E’ vietato l’uso di fiammiferi, accendini e qualsiasi dispositivo che può produrre fiamme o scintilla, salvo approvazione del personale ASA. L’eventuale approvazione deve essere disponibile in cantiere a disposizione degli ispettori e/o del personale militare. Tutto il materiale presente sui mezzi non autorizzato dovrà essere consegnato al personale di sicurezza del gate prima di entrare nell’ASA.

All’ingresso dell’ASA il personale militare consegnerà al personale di cantiere un tesserino.

“BADGE” sostitutivo del pass della Base, valido solo per l’area ASA. Il badge dovrà essere posizionato dal personale di cantiere bene in vista, per dar modo alla SECURITY e al personale ASA l’identificazione immediata dei lavoratori autorizzati.

Non saranno ammesse eccezioni. Nell’area ASA è vietato FUMARE, così come accendere fuochi per scaldare e/o cucinare. Non sono ammessi telefoni cellulari dispositivi elettronici e fotografici all’interno dell’area ASA. Il materiale elettronico e/o fotografico dovrà essere lasciato all’ingresso.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 18

Eventuali cellulari per le emergenze dovranno essere autorizzati da “Ammo Director”, per cui si rimanda al CSE, durante la verifica dei Piani di sicurezza delle imprese esecutrici, l’onere di individuare il personale addetto alle emergenze da trasmettere all’ufficio competente per il rilascio dell’autorizzazione di cui sopra.

Tutti i veicoli a motore che entrano nell’area ASA devono essere dotati di almeno un estintore carico e controllato (munito di cartellino con le verifiche periodiche). Non sono ammessi veicoli che presentano malfunzionamenti quali perdite di olio, carburante e o perdite nel sistema di scarico. Non sono ammessi veicoli privati (POV). Tutti i veicoli in entrata e uscita dall’area ASA possono essere soggetti a ispezione.

Il personale autorizzato all’ingresso deve rimanere all’interno della zona di lavoro e utilizzare i percorsi esterni autorizzati. E’proibito girare all’interno dell’ASA senza motivo.

In caso di incendio o emergenza il personale di cantiere dovrà evacuare l’ASA seguendo le indicazioni del personale militare presente. Nel caso in cui l’incendio avvenga in cantiere, l’addetto all’antincendio dovrà a distanza di sicurezza informare e indirizzare il fire/personnel dell’ASA nell’area coinvolta.

Le aree di cantiere dovranno essere tenute in scrupolosa pulizia, mediante attività giornaliere. La violazione di questa prescrizione comporterà l’allontanamento del personale dal cantiere.

I limiti di velocità all’interno dell’ASA è fissato a 30km/h (20 Mph).

N.B. tutte le attività svolte all’interno dell’ASA da parte del personale militare, ovvero carico, scarico e trasporto di munizioni eventualmente interferenti, avranno la priorità sulle attività del cantiere. In questi casi si obbliga il personale di cantiere a fermare i lavori e seguire le procedure di sicurezza impartite dai militari dell’ASA fino a operazioni ultimate.

1.2.4 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALL’AREA DI CANTIERE

1.2.4.1 Individuazione E Analisi Dei Rischi

Nella tabella seguente si riportano i rischi connessi all’area di cantiere e la loro caratterizzazione: successivamente saranno individuate le metodologie per annullarli o mitigarli.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 19

Legenda:

A = Elemento di rischio presente nell’area C = Elemento di rischio indotto dal cantiere

ID Elementi di rischio (Allegato

XV.2)

Fon te

Descrizione Condizioni che attivano i fattori di rischio e rischi

1 Falde / vicinanza mare A Falda acquifera superficiale 80cm

Allagamento del fondo degli scavi

2 Fossati A Riserva naturale dossi e fossati spesso allagati

Transito mezzi d’opera e pedonale

4 Sito Militare A Sito militare con deposito munizioni

Presenza di esplosivi ‐ Esplosione

5 Alberi A Alberi di alto fusto (Pini) Caduta alberi, pigne e di rami

7 Infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti

A‐C L’area ASA è caratterizzata da una rete stradale interna a servizio degli edifici strategici localizzati al suo interno.

Prevista la rete ferroviaria ora in esecuzione

Possibilità di urti/scontri con veicoli militari

8 Edifici con particolare esigenze di tutela

A Tutti gli edifici presenti all’interno dell’area ASA sono da considerarsi strategici e, dato il loro contenuto, molto pericolosi

Presenza di esplosivi ‐ Esplosione

9 Linee aeree e condutture sotterranee di servizi

A Linea elettrica interrata di bassa tensione, linee di servizio.

Scavi cavidotti

Rischio di contatto con i cavi scoperti, danneggiare le condutture sotterranee.

10 Altri cantieri o insediamenti produttivi

A‐C Attività di scarico e carico munizioni.

Esplosione

11 Viabilità A‐C Interferenza con veicoli militari e civili

Circolazione mezzi d’opera e mezzi di approvvigionamento, Investimenti, collisioni

12 Rumore C Verranno eseguiti lavorazioni di rimozione e di scavo

Attività delle macchine utilizzate in cantiere

13 Polveri C Taglio del manto stradale asfalto. Opere di demolizione fabbricato esistente

Polveri generate dalle attività di taglio con la sega circolare, martello demolitore, escavatore.

14 Acari urticanti A Presenti nell’area ASA Possibili allergie da esposizione

15 Presenza animali selvaggi allo stato brado

A‐C Tutte le attività del cantiere Contatto con animali liberi

16 Caduta/proiezione di oggetti all’esterno del cantiere

C Per lavori vari Attività lavorative

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 20

1.2.4.2 Sito Militare: Misure Di Prevenzione E Protezione Da Adottare

Area ASA

Pericolo Situazioni, attività a rischio di interferenza

Respon‐ sabile

Misure di protezione tecnica

Misure di protezione organizzativa e procedurale

DPI aggiuntivi richiesti

Apprestamenti della sicurezza per la gestione dell'interferenza Note

Interferenze con operazioni di pubblica sicurezza

Ingresso di personale militare nelle aree di lavoro per esigenze di carattere operativo

Fermare le lavorazioni e interpellare il personale bilingue.

Fraintendimento delle procedure interne, azioni militari di fermo

Ingresso consentito solo al personale in possesso di pass specifico da mostrare al personale militare alla guardiola di accesso alle aree.

Tutti gli operatori devono essere in possesso di Pass.

Scontro, collisione, investimento, schiacciamento o interferenza con operazioni militari interne

Traffico veicolare:

automezzi privati e militari, macchine d'opera talvolta sprovviste di segnalatori ottici/acustici

Rispettare il codice della strada e utilizzare solamente percorsi convenzionali. Le operazioni militari hanno la precedenza su tutte le operazioni di cantiere.

Le lavorazioni vengono sospese in caso di interferenza con le operazioni militari

Indumenti alta visibilità

Gli automezzi militari hanno sempre la precedenza sui tutti.

Durante le operazioni di carico scarico i lavoratori staranno ad una distanza di sicurezza pari a 500m.

Fraintendimento dei segnali e comunicazioni verbali

Segnaletica di sicurezza non sempre conforme D.Lgs 81/08 e non sempre bilingue

Garantire la presenza di personale in grado di comunicare in inglese

Disponibilità in cantiere di numeri di telefono relativi al personale bilingue da contattare.

Folgorazione incendio

Intercettazione sottoservizi, violazione del divieto di fumo.

Ottenimento del hot work permit, prima di iniziare l'attività di scavo, taglio e/o saldatura

Rispettare il divieto di fumo previsto per il cantiere.

Esplosione di ordigni bellici

Operare solo nelle arre dove è stata effettuata la bonifica bellica nell'area interessata dalle opere di scavo

Formazione e cartellonistica

Biologico Edifici circondati da verde che possono ospitare nelle adiacenze nidi di insetti o altri animali.

Manutenzione periodica effettuata dal Personale Militare

Disponibilità in cantiere il kit di soccorso per i soggetti allergici alle punture d'insetti.

Gli addetti ai lavori dovranno avere tesserino di riconoscimento con proprio nome e cognome e indicazione dell’impresa per cui lavorano e indicazione del lavoro.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 21

1.3 SCOPO DEL LAVORO

Il lavoro da eseguire in questo progetto AA1‐00150‐2P, “Deconstruct and Reconstruct Facility in ASA, Edificio 2022, Supply and Maintenance Area, Livorno, Italia, consiste nella sostituzione di un magazzino adibito a deposito di legname da costruzione.

Il lavoro da eseguire consiste nella demolizione totale e ricostruzione di un fabbricato metallico adibito a deposito del legname da costruzione con struttura portante in acciaio resistente al fuoco 30 minuti, ancorata sulla platea in calcestruzzo armato ringrossata sul perimetro per l’ancoraggio delle piastre. la copertura e le pareti saranno realizzate con pannelli metallici coibentati dello stesso colore di quelli esistenti. Per assicurare la ventilazione naturale le due porte esterne per gli accessi pedonali saranno grigliate e corredate da maniglioni antipanico.

I due accessi carrabili saranno protetti di serrande in acciaio a doghe coibentate, azionate elettricamente, dotate di protezioni antinfortunistiche e corredate di interruttori che in apertura attiveranno gli estrattori per l’espulsione dei gas di scarico degli autoveicoli. I lavori esterni, oltre alle opere di demolizione del fabbricato esistente, prevedono, sbancamenti per le nuove fondazioni e scavi per la costruzione delle nuove linee di servizi. Per evitare il taglio sull’asfalto gli attraversamenti delle strade saranno realizzati tramite trivellazioni orizzontali guidate. Nuove rampe e pedane saranno costruite per facilitare l’accesso al fabbricato. I lavori esterni saranno conclusi con la sistemazione del terreno intorno al fabbricato per drenare l’acqua piovana e per consentire un facile e sicuro allontanamento delle persone in caso di fuga per motivi di sicurezza. Il fabbricato sarà provvisto di un impianto di estrazione gas di scarico dei veicoli a combustione operanti all’interno dell’area consistente in due estrattori elettrici posizionati sulla copertura azionati dalla movimentazione delle serrande. L’impianto di illuminazione sarà realizzato da corpi illuminanti posizionati a 5.50 dal pavimento, sopra la linea delle capriate così da essere protetti dalle benne dei mezzi d’opera.

Per la protezione antincendio sarà provvisto un sistema a rilevazione lineare comunicante tramite fibra.

1.4 DESCRIZIONE DELLE OPERE

‐ Ricerca Sottoservizi ‐ Ripulitura arbusti ‐ Sistemazione Cantiere

- Demolizione fabbricato esistente ‐ Costruzione nuovo fabbricato metallico ‐ Costruzione cavidotti ‐ Trivellazioni orizzontale controllata

- Ripristino finitura superficiale

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 22

1.4.1 RICERCA SOTTOSERVIZI

All’interno dell’area di progetto (ASA) sono presenti linee di servizi riportate sulle planimetrie di progetto fornite come “as built”:

Linee Elettriche interrate lungo il tracciato stradale

Reti di impianti di Allarme, Videosorveglianza e Dati

Una volta individuate, tutte le linee di servizio, saranno segnalate in modo permanente per tutta la durata del cantiere.

1.4.2 BONIFICA BELLICA

Gli esiti negativi registrati durante le manipolazioni, anche profonde, eseguite sul terreno nel corso degli anni e le parziali bonifiche belliche eseguite in funzione a recenti lavori, si veda a riguardo quanto comunicato dal 5° reparto infrastrutture di Padova a seguito dell’indagine effettuata, si ritiene che sia difficile la possibilità di rinvenire ordigni bellici inesplosi nell’area.

Per quanto riguarda questo cantiere la bonifica bellica non si ritiene necessaria, oltre per quanto suddetto, perché gli scavi da eseguire per i nuovi cavidotti saranno realizzati in adiacenza ai vecchi tracciati ai margini di strade carrabili recentemente ricostruite, mentre il nuovo fabbricato sarà ricostruito sulla sagoma di quello esistente demolito.

Comunque nella eventualità di rinvenimento di ordigni bellici l’Appaltatore ha l’obbligo di:

sospendere immediatamente le attività ed allontanare gli operai dall’area di cantiere;

denunciare il rinvenimento dell’ordigno bellico presso la Stazione dei Carabinieri in presidio nella Base di Camp Darby;

porre in atto idonei accorgimenti e segnaletica di pericolo per evitare che estranei possano avvicinarsi all’ordigno ed allo scavo effettuato fino all’arrivo delle autorità preposte.

l’onere della vigilanza risale alle Forze di Polizia (pena il configurarsi del reato di detenzione abusiva di materiale esplosivo);

sull’area liberalizzata l’Appaltatore potrà operare per il proseguimento dei lavori previsti, condizionatamente ai vincoli imposti dal personale qualificato

EOD;

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 23

non riprendere le attività di bonifica prima dell’intervento di personale specializzato dell’A.D. preposto alla successiva neutralizzazione dell’ordigno e che provvederà eventualmente ad emanare il parere di competenza, i vincoli e le limitazioni del caso;

l’onere della vigilanza degli eventuali ordigni che si dovessero rinvenire, nelle more del citato intervento, risale comunque alle Forze di Polizia (pena il configurarsi del reato di detenzione abusiva di materiale esplodente);

visto il parere ed i vincoli imposti dal personale qualificato EOD, sentire il parere del Soggetto Interessato sull’opportunità di emanare un Attestato di Bonifica Bellica parziale al fine di restituire allo stesso un sedime parzialmente liberalizzato, escludendo eventualmente l’area di rispetto imposta dal citato personale qualificato della Difesa;

sull’area liberalizzata quest’ultimo potrà operare per il proseguimento dei lavori previsti, condizionatamente ai vincoli imposti dal personale qualificato EOD (i cui tempi di intervento non possono essere pianificati a priori). Tale area, una volta rimosso l’ordigno, dovrà essere sottoposta a garanzia del fondo scavo e successiva bonifica profonda (ove previsto) per il soddisfacimento ed il rispetto delle prescrizioni emanate.

1.4.3 SISTEMAZIONE CANTIERE

La posizione dell’area logistica di cantiere deve essere coordinata mediante riunione sul posto tra il CSE, il personale ASA e l’Appaltatore Questa deve essere recintata, controventata, munita di cancello con chiusura a lucchetto fissata su tutto il perimetro, per impedire l’accesso a persone e animali presenti nell’area allo stato brado.

Per lo stesso motivo anche le baracche dovranno essere tenute sempre chiuse e in scrupolosa pulizia.

l’Area di cantiere lungo il tracciato sarà trattata come cantiere stradale, in modo da garantire, per quanto possibile, la viabilità ordinaria. Per questo motivo l’area deve occupare circa metà carreggiata gestendo il traffico limitato a senso unico alternato mediante impianto semaforico temporaneo.

Per garantire l’incolumità degli operai da casuali contatti con animali selvaggi presenti nell’area tutte le aree di lavoro saranno recintate con pannelli metallici in rete zavorrata in modo da poter essere spostati lungo il tracciato.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 24

Le recinzioni di protezione relative alle operazioni di perforazioni orizzontali controllate per gli attraversamenti stradali saranno determinate e posizionate in base all’analisi dei relativi tracciati e concordate con il CSE, il personale della base e l’impresa esecutrice.

Gli scavi aperti vanno protetti con reti di plastica stampata, sorretta da paletti metallici con cappellotti di sicurezza

Sulla recinzione e sugli ingressi di cantiere deve essere posta la segnaletica di sicurezza in doppia lingua.

La segnaletica di sicurezza impiegata, dovrà essere conforme a quanto disposto dal titolo V D.Lgs 81/08 s.m.i. e dal DM 10 luglio 2002 – Segnaletica stradale cantieri.

L’impresa esecutrice dei lavori dovrà mantenere in condizione di buona visibilità e sostituire tutti i segnali che si deteriorano con il proseguo dei lavori.

All’ingresso ingresso dell’area di lavoro si dovrà apporre oltre al segnale di divieto di accesso alle persone non autorizzate anche l’elenco dei DPI obbligatori.

In prossimità di ogni attrezzatura installata in cantiere l’impresa esecutrice dovrà impedire con barriere e/o segnalazioni l’avvicinamento di persone nel raggio di azione della macchina e/o attrezzatura, oltre che i DPI necessari per le persone invece autorizzate.

Per quanto attiene alle suddette prescrizioni e alla segnaletica generale prima di iniziare i lavori dovrà tenersi a cura del CSE e del responsabile di cantiere una riunione con tutti gli addetti al cantiere (pertanto tale riunione sarà reiterata in occasione di nuovi ingressi in cantiere) nella quale il predetto responsabile di cantiere illustrerà ai presenti l’organizzazione del cantiere, le modalità di gestione delle emergenze e il significato della diversa segnaletica posta in essere.

Non potranno essere ammessi in cantiere addetti non formati in tal senso e soprattutto nel POS delle imprese esecutrici dovranno essere riportati gli elementi di organizzazione generale che sono definiti nel presente PSC.

All’ingresso del cantiere, dovrà essere esposto il cartello di cantiere, riportante le figure aventi un ruolo di responsabilità nell’ambito del cantiere stesso; il cartello dovrà quindi riportare il nominativo del Responsabile dei Lavori, del Coordinatore in Fase di Progettazione ed Esecuzione, del Direttore dei Lavori, oltre che l’indicazione della Committente, delle imprese esecutrici, delle date presunte di inizio e fine lavori ed i numeri per le emergenze antincendio e primo soccorso.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 25

1.4.3.1 Servizi Igienico Assistenziali

L'Appaltatore deve provvedere i seguenti servizi con pulizia periodica da coordinare con il personale ASA:

‐ Ufficio;

‐ Locale ristoro: l’appaltatore potrà stipulare una convenzione con la mensa della base;

‐ Spogliatoio/Riposo: corredato di panche e armadietti a doppio scomparto.

Usato dagli operai anche come riparo dalle intemperie;

‐ Bagni: 2 lavabi, 1 doccia, 2 gabinetti;

con servizio periodico di pulizia da coordinare con il personale ASA

E’ vietato consumare pasti all’interno del cantiere quindi, nell’eventualità che le imprese esecutrici non ritengano necessario l’utilizzo di un servizio di ristorazione esterno si prescrive la fornitura di un ulteriore box prefabbricato ad uso refettorio con all’interno lo scaldavivande.

Tutte le baracche utilizzate dal personale (eventuali spogliatoi, box ufficio‐refettorio, ecc.) dovranno essere dotate di finestre apribili con rete anti insetti per consentire un'adeguata superficie aero‐illuminante del locale. I pavimenti, le pareti e i soffitti saranno tali da poter essere facilmente puliti.

La posizione, il numero e le dimensioni delle porte saranno determinati dalla natura e dall'uso dei locali. I locali devono poter essere riscaldati nella stagione fredda.

Gli impianti delle baracche quando alimentati dovranno essere realizzati in conformità a quanto stabilito dalla Normativa vigente e dalla normativa tecnica CEI.

L’accantieramento definitivo dell’area logistica (numero di container, wc chimici, superficie dell’area logistica), dovrà essere sottomesso al CSE per la verifica preliminare e autorizzato dal personale ASA prima di iniziare i lavori.

Di seguito è consegnato lo schema tipo di area logistica utilizzabile.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 26

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 27

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 28

1.4.3.2 Modalità Di Accesso E Viabilità Principale Del Cantiere

Prima di accedere al cantiere qualsiasi fornitore dovrà essere autorizzato dal COR e dal personale dell’ASA. Il fornitore sarà contattato dal capocantiere il quale provvederà ad accompagnarlo dall’ingresso dell’ASA al cantiere. Le attività di fornitura non dovranno occupare la viabilità ordinaria né quella temporanea dell’ASA, non interferire con le attività dell’ASA né quelle eventualmente in corso nel cantiere. Le prescrizioni per i mezzi in fornitura sono quelle di cui al punto 1.2.3. I fornitori avranno accesso alle sole aree di carico scarico individuate nel lay‐out di cantiere o nelle riunioni di coordinamento.

This is the start of the file's text. The full file is on GovTribe.

File details come from the government source that posted it. Updated .