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Pag. 1

INDICE

CAPITOLO Ia

NORME GENERALI

CAPITOLO Ib

CONTROLLO DI QUALITÀ DA PARTE DELL'APPALTATORE

CAPITOLO IIa

DESCRIZIONE DEL LAVORO

CAPITOLO IIIa

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

CAPITOLO IIIb

SCAVI E RINTERRI

CAPITOLO IIId

IMPIANTO ESTERNO DI FOGNATURA

CAPITOLO IIIh

RIMOZIONE E SMALTIMENTO MATERIALI CONTENENTI AMIANTO

CAPITOLO IVa

OPERE IN CALCESTRUZZO ARMATO

CAPITOLO IVc

OPERE IN ACCIAIO

CAPITOLO Va

MURATURE

CAPITOLO Vc

ELEMENTI IN CARTONGESSO

CAPITOLO Vd

PANNELLI METALLICI

CAPITOLO Ve

OPERE VARIE IN METALLO

CAPITOLO Vf

ELEMENTI PREFABBRICATI

CAPITOLO VIa

PAVIMENTI

CAPITOLO VIb

RIVESTIMENTI

CAPITOLO VIIa

Pag. 2

PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI

CAPITOLO VIIb

INTONACI

CAPITOLO VIIc

TINTEGGIATURA E VERNICIATURA

CAPITOLO VIIf

TRATTAMENTO ANTICORROSIVO DI SUPERFICI METALLICHE

CAPITOLO VIIg

RIPRISTINO DEI SOLAI IN LATERIZIO ARMATO

CAPITOLO VIIIb

MATERIALI IMPERMEABILIZZANTI

CAPITOLO IXa

PORTE E FINESTRE IN ALLUMINIO

CAPITOLO IXb

PORTE E PORTONI IN ACCIAIO

CAPITOLO IXc

PORTE IN LAMINATO

CAPITOLO Xa

OPERE IN MARMO E PIETRE NATURALI

CAPITOLO Xb

CONTROSOFFITTI

CAPITOLO XIc

RECINZIONE IN RETE METALLICA

CAPITOLO XId

RIPARAZIONE DELLE PAVIMENTAZIONI STRADALI

CAPITOLO XIIa

IMPIANTO IDRAULICO E DI SCARICO

CAPITOLO XIIb

APPARECCHI SANITARI ED ACCESSORI

CAPITOLO XIIc

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE

CAPITOLO XIIe

COIBENTAZIONI PER IMPIANTI MECCANICI

CAPITOLO XIIg

IMPIANTI TRATTAMENTO ARIA

Pag. 3

CAPITOLO XIIh

SISTEMA ANTINCENDIO "SPRINKLER"

CAPITOLO XIIm

IMPIANTO D'ARIA COMPRESSA

CAPITOLO XIIn

IMPIANTO DI EROGAZIONE E DI SMALTIMENTO LUBRIFICANTI

CAPITOLO XIIIa

IMPIANTI ELETTRICI

CAPITOLO XIIIb

IMPIANTI TELECOMUNICAZIONI

CAPITOLO XIIIc

IMPIANTO ALLARME ANTINCENDIO

Pag. 4

CAPITOLO Ia

NORME GENERALI

1a-01 CONDOTTA DEI LAVORI.

a. Programma di Lavoro. Ove l'ubicazione del cantiere di lavoro e la natura dell'appalto comportino l'esecuzione di opere in aree assegnate ad attivita` e servizi non suscettibili di interruzione, l'Appaltatore sara` tenuto a concordare con il COR un programma di lavoro che arrechi il minor disturbo possibile al loro regolare funzionamento. L'Appaltatore proporra` il suo programma di lavoro al COR al momento della riunione di pre-costruzione.

L'inizio dei lavori sara` subordinato all'approvazione del programma.

b. Interruzioni nei Servizi. La disalimentazione dell'impianto elettrico e degli altri servizi (acquedotto, fognatura, impianto di riscaldamento, ecc.) non e` ammessa in via generale.

L'Appaltatore dovra` pertanto provvedere alla realizzazione di tutti gli allacciamenti eventualmente necessari per garantire la costante alimentazione. Le eventuali interruzioni necessarie non dovranno superare la durata strettamente indispensabile all'esecuzione degli allacciamenti temporanei e dovranno essere richieste al COR con almeno 15 giorni di anticipo.

c. Impianti di Allarme, Telefonici e Televisivi. E` assolutamente vietata la disattivazione di impianti di allarme, telefonici e televisivi. Qualora detti impianti, anche se non mostrati nei disegni, interferiscano con la realizzazione delle opere in contratto essi dovranno essere temporaneamente deviati e rialimentati con allacciamenti temporanei adeguatamente protetti. Prima di iniziare qualsiasi lavoro temporaneo l'Appaltatore dovra` ricevere l'autorizzazione scritta del COR.

d. Riattivazione Impianti. A lavori ultimati tutti gli impianti esistenti, inclusi quelli idrici, elettrici e di riscaldamento, dovranno essere riattivati e ricollocati nelle posizioni originarie.

e. Protezioni Temporanee. Sara` compito dell'Appaltatore provvedere alla fornitura e messa in opera di adeguati teli temporanei per la protezione di pavimenti, moquette ed apparecchiature che non possono essere rimosse. Egli dovra` inoltre fornire ed installare protezioni temporanee allo scopo di consentire, in alcune aree particolari, lo svolgersi di attivita` che non possono essere interrotte o trasferite altrove. Sara` infine compito dell'Appaltatore la rimozione, la protezione ed il ricollocamento di tutti i mobili, scaffali ed arredi vari che intralcino l'esecuzione dei lavori.

1a-02 PULIZIA CANTIERE E CONTROLLO POLVERI. L’appaltatore dovra’ avere a disposizione contenitori per spazzatura/materiali di risulta sul luogo dei lavori e dovra’ tenere pulito il cantiere in modo che tutti i materiali di scarto, le macerie e la spazzatura siano disposti in tali contenitori alla fine di ciascuna giornata lavorativa; i materiali di risulta non dovranno essere abbandonati od accumulati in alcun altro luogo sul cantiere. I contenitori non dovranno mai essere stracolmi e dovranno essere svuotati appena pieni. Le strade di cantiere dovranno essere bagnate adeguatamente in modo da prevenire eccessi di polvere. Il cantiere dovra’ essere spazzato con regolarita’ per impedire l’accumulo di macerie. Le attrezzature, i materiali da costruzione ed il terreno derivante dagli scavi dovranno essere

Pag. 5 stoccati in modo sicuro e corretto sul cantiere, in accordo con il piano di utilizzo dell’area presentato dall’appaltatore ed approvato.

1a-03 GESTIONE MATERIALE DI RISULTA DERIVANTE DA COSTRUZIONE/DEMOLIZIONE. L’appaltatore è considerato il generatore del rifiuto per tutto il materiale recuperabile, riutilizzabile, riciclabile ed a perdere che deriva dai lavori di demolizione e rimozione inclusi in questo contratto e dovrà disporre di questi materiali come specificato di seguito.

a. Materiale Recuperabile. Tutti gli elementi recuperabili che siano considerate dal COR in buone condizioni di funzionamento saranno smontate senza danno, ripulite da sporco e da incrostazioni e quindi trasportate al magazzino del DPW, fabbricato 5156, Supply & Maintenance Area, dove esse saranno consegnate senza alcun danno.

b. Materiale Riutilizzabile. Tutte le parti rimosse durante l’esecuzione del contratto che non possono essere riutilizzate per costruzioni future ma che hanno tuttavia valore commerciale dovranno essere consegnate al DRMO con il formato DD Form 1348-1a. Tali materiali includono anche, ma non esclusivamente, teli, tessili di capi di vestiario, pezzi di alluminio compresi porte, finestre e telai, rame, ottone, bronzo ed acciaio inossidabile, cavi, motori elettrici, metalli leggeri e pesanti di diverse dimensioni e spessore gestibili dall’appaltatore del DRMO (lunghezza 3-4 m) ed elettrodomestici. Tutto questo materiale non dovrà contenere sostanze pericolose e dovrà essere separato da altri materiali. Le parti originate nella Supply & Maintenance Area dovranno essere trasportate nel piazzale del DRMO nei giorni di lunedi’ e martedi’ dallle 08:00 a.m. alle 15:00 p.m. solo per appuntamento preso tramite il COR. Il materiale originato nelle altre installazioni dovra’ essere tenuto sul posto fino a quando il DRMO non ne organizzera’ la rimozione. L’appaltatore dovra’ tuttavia richiedere una pre-ispezione del DRMO tramite il COR.

c. Materiale Riciclabile. Tutto il materiale di risulta riciclabile e derivante dai lavori di costruzione e demolizione dovrà essere consegnato dall’appaltatore a strutture di trattamento autorizzate.

d. Rifiuti Speciali. Tutto i rifiuti speciali, siano essi pericolosi o no, dovranno essere consegnati dall’appaltatore a strutture di discariche autorizzate.

e. Stoccaggio Materiale di Risulta. Il materiale di risulta da costruzioni e demolizioni sarà stoccato in specifici contenitori adatti a questo scopo e forniti dall’appaltatore.

Essi dovranno essere in buone condizioni, senza gravi ossidazioni, rigonfiamenti o difetti strutturali e dovranno essere posizionati dove indicato dal COR. I contenitori saranno rimossi quando pieni o su decisione del COR.

f. Certificati ed Autorizzazioni.

(1) Materiali Riciclabili. Per quanto riguarda i materiali riciclabili, l’appaltatore dovrà sottomettere una copia dell’autorizzazione della struttura di trattamento presso la quale questi materiali sono stati rimossi e certificherà che essi sono stati consegnati in accordo ai requisiti di legge applicabili.

Pag. 6

(2) Materiali a Perdere. Per quanto riguarda i materiali da consegnare alle strutture di smaltimento, l’appaltatore dovrà fornire al COR ed al DPW Environmental Office copie dei seguenti documenti:

• Autorizzazione al trasporto di materiale di risulta derivante da costruzioni e demolizioni;

• Autorizzazione della discarica;

• Quarta copia del Formulario di Identificazione del Rifiuto.

(3) Formulario di Identificazione del Rifiuto. Tutto il materiale di risulta trasportato sarà accompagnato dal Formulario di Identificazione del Rifiuto per assicurarne un percorso controllato e completo dall’origine alla discarica. La lista dovrà essere prodotta in quattro copie, tutte datate e firmate da chi ha originato il materiale di risulta e controfirmate da chi lo ha trasportato. La prima copia della lista resterà a chi ha originato il materiale; delle altre tre (controfirmate e datate da chi lo riceve) la seconda copia resterà a chi lo ha trasportato, la terza a chi lo riceve e la quarta dovrà essere restituita a chi lo ha generato da chi lo ha trasportato entro tre giorni dallo smaltimento alla struttura di discarica/trattamento.

1a-04 AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE DI MATERIALI E APPARECCHIATURE. L'Appaltatore, prima dell'installazione di qualsiasi materiale o apparecchiatura menzionata in capitolato, dovrà ricevere l'autorizzazione del COR.

L'Appaltatore dovrà sottoporre al COR disegni esecutivi, campioni di materiali, documentazione del fabbricante, ecc., con sufficiente anticipo rispetto all’installazione, tenendo conto di un periodo di revisione di circa 7 (sette) giorni. L’installazione potrà avere inizio solo dopo aver ricevuto autorizzazione scritta del COR. Tutti i materiali installati senza autorizzazione saranno rimossi.

1a-05 NORME ISPESL E CEI. Tutti i lavori descritti in questo capitolato dovranno essere eseguiti dall'Appaltatore in piena osservanza delle norme ISPESL (Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). In particolare, qualora le opere in appalto (ad esempio riparazione di tetti, pitturazione di fabbricati, ecc.)

comportino per il personale della ditta o per estranei il rischio di contatti con linee elettriche non isolate, sarà obbligo dell'Appaltatore proteggere temporaneamente le medesime con tubi plastici a spirale, all'uopo disponibili in commercio.

1a-06 Non usato.

1a-07 PERMESSO DI SCAVO. L'Appaltatore dovrà ottenere un permesso di scavo per tutte le aree di lavoro di cui al presente contratto (onde assicurare che siano ricevuti tutti i dati "come costruiti" per gli impianti di servizio interrati). Questo permesso ed i relativi disegni devono essere ricevuti dall'Appaltatore prima dell'inizio di qualsiasi lavoro. Dopo il ricevimento del permesso di scavo, l'Appaltatore dovrà informare immediatamente per iscritto il COR dell'avvenuto ricevimento del permesso. L'Appaltatore sarà ritenuto responsabile per qualsiasi danno causato agli impianti di servizio esistenti, indicati sul permesso di scavo e sui relativi disegni, e riparerà tali danni a proprie spese.

1a-08 AMIANTO. In questo progetto e` prevista la rimozione di una tettoia esterna in amianto. L'impiego di materiali contenenti amianto e` proibito.

Pag. 7

1a-09 PRESCRIZIONE PARTICOLARE PER LAVORI NELLE CENTRALI TERMICHE. Quando nel contratto sono previsti degli interventi all’interno delle centrali termiche, l’appaltatore dovra’ provvedere un nuovo cilindro nella serratura della porta, consegnando ai responsabili della manutenzione 2 chiavi del nuovo cilindro ed il cilindro rimosso. A fine lavori l’appaltatore dovra’ ripristinare la serratura alle condizioni originali. Il cilindro termporaneo rimarra’ di prorieta’ dell’Appaltatore.

1a-10 ADDESTRAMENTO ANTI-TERRORISMO. L’Appaltatore dovra’ ottemperare ai seguenti requisiti di sicurezza:

a. Addestramento Anti-Terrorismo (AT) di Livello I. Tutti i dipendenti dell’appaltatore, compresi subappaltatori, che devono entrare in Installazioni, fabbricati e aree dell’Esercito USA soggetti ad accesso controllato, dovranno completare la formazione AT di livello I entro 30 giorni di calendario dalla data di inizio contratto. L’appaltatore dovra’ fornire al COR i certificati di completamento per ciascun dipendente interessato, sia della ditta propria che di subappaltatore entro 10 giorni di calendario dal completamento dell’addestramento. Il corso per AT di livello I e’ disponibile alla seguente pagina internet: http://jko.jen.mil.

b. Addestramento OPSEC. In accordo al regolamento AR 530-1, i nuovi dipendenti del contrattore dovranno completare l’addestramento OPSEC di Livello I entro 30 giorni di calendario da inizio lavoro. Tutti i dipendenti dell’appaltatore devono completare la formazione OPSEC annuale.

L’appaltatore sviluppera’ una procedura (SOP) o programma operativo standard entro 90 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto. Tale procedura/programma dovra’ essere revisionato e approvato dal responsabile OPSEC del Governo USA in accordo al regolamento AR 530-1 e dovra’ includere le informazioni critiche, le motivazioni per protezione delle stesse, la loro locazione, la persona responsabile della loro gestione e il tipo di protezione adottata. Inoltre l’appaltatore identifichera’ una persona come coordinatore OPSEC e si assicurera’ che questa ottenga la certificazione OPSEC di Livello II in accordo al regolamento AR 530-1.

c. Procedure di accesso e di protezione/sicurezza generali. L’appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno fornire le informazioni richieste per i controlli di base per i requisiti di accesso alla installazione da parte dell’Ufficio Provost Marshal, Direttorato Emergency Services o Security Office. Il personale dell’appaltatore dovra’ ottemperare a tutti i requisiti di verifica di identita’ personale (FAR clausola 52.204-9, Personal Identity Verification of Contractor Personnel) come richiesto dal DOD, HQDA e/o da procedure locali. In aggiunta ai cambiamenti autorizzati in altro modo dalla clausa sui cambiamenti di questo contratto, in caso di modifica alla Force Protection Condition (FPCON) di una struttura o di una installazione, il Governo USA puo’ richiedere cambiamenti da parte dell’appaltatore in questioni o procedure di sicurezza.

d. Addestramento IWATCH. L’Appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno informare tutto il personale sul programma locale iWATCH (standard addestramento fornito dalla richiedente attivita’ ATO). Questo addestramento locale sara’ usato per informare i dipendenti sui tipi di comportamento da controllare e per istruireli a riferire attivita’ sospette al COR. Questo addestramento dovra’ essere completato http://jko.jen.mil/

Pag. 8 entro 30 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto ed entro 30 giorni di calendario dall’inizio del lavoro dal personale con certificazioni fornite al COR entro 40 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto.

1a-11 RELAZIONI AMBIENTALI: L’appaltatore fornira’ resoconti due volte l’anno al Governo USA per la pianificazione degli obiettivi di protezione ambientale pertinenti gli obiettivi dell’Environmental Management System dell’USAG di Vicenza. Da sottolineare che i dati riportati sono quelli usati/generati dall’appaltatore indipendentemente dalla fonte (acquisto privato o fornitura del Governo). I resoconti per gennaio-giugno saranno forniti entro il 15 luglio; quelli per luglio-gennaio saranno forniti entro il 15 gennaio di ogni anno.

Elementi Elemento Relazione #1

Elemento Relazione #2

Rifiuti solidi non pericolosi Totale rifiuti generati

(Kg) Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)

Materiali di costruzione, demolizione/macerie

Totale rifiuti generati (Kg)

Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)

Materiale da compostaggio/organici

Totale rifiuti generati (Kg)

Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)

Materiali pericolosi Totale usati (Kg) Rifiuti pericolosi Totali generati (Kg) Totali riciclati (Kg) Consumo energetico -elettricita’

Totale energia consumata (MBtu)

Consumo energetico -combustibile

Totale combustibile consumato (L)

Energia rinnovabile/alternativa

Totale consumato(MW)

Costruzione/ristrutturazione fabbricato

Numero di fabbricati certificati LEED Silver o piu’ alti

Superficie in piedi quadri dei fabbricati certificati LEED

Pag. 9

CAPITOLO Ib

CONTROLLO DI QUALITÀ DA PARTE DELL'APPALTATORE

1b-01 GENERALE. L'Appaltatore dovrà stabilire e mantenere un metodo efficace per il controllo della qualità atto a concretizzare la clausola del contratto intitolata "Ispezioni delle Costruzioni (Luglio 1986)." Il metodo dovrà comprendere piani, programmi, e tipo di organizzazione necessari per la fornitura di materiali, equipaggiamento, esecuzione, fabbricazione, costruzione e operazioni, in conformità alle richieste contrattuali, e dovrà identificare personale e moduli da usarsi. Il metodo dovrà riferirsi ai lavori di costruzione, sia interni che esterni, e dovrà essere in accordo con il programma del lavoro proposto.

1b-02 CONFERENZE DI COORDINAMENTO. Appena possibile e dopo il ricevimento della Notifica a Procedere e comunque prima di iniziare i lavori, l'Appaltatore dovrà incontrarsi con il Rappresentante dell'Ufficiale Contraente (COR) per discutere il metodo per il controllo della qualità. Durante la riunione si dovrà arrivare ad una reciproca intesa dei dettagli che comprenda gli stampati per registrare le operazioni di Controllo della Qualità da parte dell'Appaltatore (CQC), le attività di controllo, le prove, l'amministrazione del metodo sia per le costruzioni interne che esterne, e il rapporto tra l'ispezione effettuata dall'Appaltatore e l'ispezione effettuata dal Governo. Le minute della riunione dovranno essere preparate dal COR e sottomesse all'Ufficiale Contraente che le incorporerà nel contratto base. Ci potranno essere ulteriori riunioni per la riconferma degli intenti; anche in questo caso le minute compilate dal COR dovranno essere sottomesse all'Ufficiale Contraente.

1b-03 PIANO PER IL CONTROLLO DELLA QUALITÀ.

a. Prima dell'inizio dei lavori, l'Appaltatore dovrà, tramite il COR, sottoporre il suo piano all'Ufficiale Contraente per ottenerne il consenso. L'inizio dei lavori verrà autorizzato solo dopo che il piano di controllo della qualità dei lavori o parte di esso, riferitosi ad una particolare fase esecutiva, sarà stato approvato dall'Ufficiale Contraente. Il piano proposto dall'Appaltatore dovrà indicare personale, procedure, istruzioni, formulari e, come minimo, dovrà comprendere quanto segue:

(1) Una descrizione dell'organismo per la gestione della qualità.

(2) I nomi, le qualifiche, i compiti, le responsabilità, e le autorità di ciascuna persona a cui è stata affidata una funzione di controllo della qualità (QC).

(3) Una copia della lettera al manager del QC, firmata da un funzionario autorizzato della ditta, che ne definisca le responsabilità e che ne deleghi l'autorità.

(4) Procedure per esercitare il controllo della qualità delle altre attività inclusi i subappaltatori, i fabbricanti, ed i fornitori di materiale.

(5) Il controllo delle procedure per ciascuna prova specifica.

(6) Procedure per la registrazione del QC con l'inclusione degli stampati.

Pag. 10

b. Dopo l'approvazione del piano, l'Appaltatore dovrà notificare per iscritto all'Ufficiale Contraente ogni cambiamento al piano. Questi cambiamenti sono soggetti all'accettazione da parte dell'Ufficiale Contraente.

c. L'accettazione del piano è condizionata e si concretizzerà con una soddisfacente esecuzione durante le fasi di costruzione. Se si determinerà che il piano del QC, il personale, le istruzioni, i controlli, le prove o la documentazione non forniscono una costruzione in conformità con le richieste contrattuali, il Governo si riserva il diritto di richiedere all'Appaltatore di effettuare delle variazioni al suo piano e alle sue operazioni, come richiesto per ottenere la qualità specificata. Qualsiasi modifica richiesta verrà effettuata senza che il Governo incorra in costi addizionali.

1b-04 ORGANIZZAZIONE DEL CONTROLLO DELLA QUALITÀ.

a. L'Appaltatore dovrà designare una persona tra la sua organizzazione nel luogo del lavoro che dovrà essere responsabile per la totale gestione del controllo della qualità e dovrà avere l'autorità di agire per l'Appaltatore in tutti i frangenti.

b. Questo manager dovrà avvalersi di personale alle sue dipendenze per provvedere alle attività del QC. L'organico potrà variare durante ogni specifica fase di lavoro per far fronte a necessità createsi a causa di turni e ritmi di presenza. Il personale dovrà essere ampiamente qualificato, avere l'esperienza e l'addestramento tecnico necessari per poter eseguire i compiti assegnati, ed essere assunto e lavorare direttamente per l'Appaltatore.

1b-05 DOCUMENTAZIONI.

a. L'Appaltatore dovrà sviluppare delle procedure per l'acquisto di materiale e equipaggiamento, per subappaltare e processare disegni, campioni, certificati, e altri documenti.

Questa procedura dovrà includere la ratifica di responsabilità per assicurare a ciascun livello una adeguata revisione ed approvazione, una consegna tempestiva inclusiva di procedure di verifica e un magazzinaggio appropriato. La sottomissione di disegni e dati del costruttore dovrà essere, come specificato, in perfetta accordanza con le clausole intitolate "Material and Workmanship (Apr 1984)" e "Specifications and Drawings for Construction (Apr 1984) - Alternate I (Apr 1984)".

b. Si dovranno adottare dei provvedimenti per assicurare che venga acquistato e spedito sul luogo del lavoro o usato in fabbricazioni non sul luogo del lavoro, solo materiale e equipaggiamento che siano conformi alle richieste contrattuali, salvo che, come qui di seguito specificato, non si sia ottenuta una deroga. A discrezione del COR potrà essere richiesta copia del documento di trasporto del materiale approvvigionato.

c. L'Appaltatore dovrà analizzare le richieste contrattuali e determinare quelle presentazioni atte ad assicurargli una conformità contrattuale. Entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della nota a procedere, l'Appaltatore dovrà sottoporre all'Ufficiale Contraente, per mezzo del COR e in duplice copia, un documento che enumeri e programmi tutte le voci che dovranno essere sottomesse in conformità al contratto. Questo documento di controllo dovrà includere determinate voci quali programmi di costruzione, rapporti mensili di progresso nella fase costruttiva, disegni di officina, cataloghi della ditta costruttrice, certificati di conformità, campioni di materiale e garanzie. Il documento dovrà indicare per ciascuna voce la data stabilita per la presentazione. La tabella delle presentazioni dovrà essere coordinata con il programma

Pag. 11 approvato di lavoro e le informazioni contenute in detto documento dovranno essere riviste e adattate qualora il programma di lavoro subisse delle variazioni. Si dovrà concedere al Governo un tempo sufficiente per l'approvazione di quelle specifiche presentazioni. L'Appaltatore dovrà rivedere la tabella delle presentazioni ad ogni aggiornamento del programma di lavoro e dovrà sottomettere copie della tabella aggiornata, in quantità specificata, all'Ufficiale Contraente per mezzo del COR. Non verrà pagato all'Appaltatore materiale o equipaggiamento non conformi alle clausole contrattuali.

d. L'organismo che controlla il CQC avrà la responsabilità di certificare che tutte le presentazioni siano in conformità con le richieste contrattuali. Le sottomissioni non certificate e sottoposte egualmente all'attenzione dell'Ufficiale Contraente verranno restituite all'appaltatore per essere risottomesse.

e. L'Appaltatore dovrà sottoporre copie di tutte le presentazioni all'Ufficiale Contraente tramite il COR.

f. Il ritardo nel processo di approvazione non costituirà una base per ottenere un prolungamento dei tempi per l'esecuzione dei lavori qualora detto ritardo sia stato causato dalla mancanza da parte dell'Appaltatore di trasmettere per tempo un'adeguata presentazione, di fare correzioni in conformità con le specifiche o con le osservazioni dell'Ufficiale Contraente o qualora detto ritardo sia stato causato da una ripresentazione resasi necessaria perchè la precedente non era soddisfacente. L'approvazione da parte dell'Ufficiale Contraente non solleverà l'Appaltatore dalle sue responsabilità in conformità con il contratto, ma indicherà solo che il metodo generale di costruzione e sua particolarità è soddisfacente.

g. Ogni richiesta di deroga dalle clausole contrattuali dovrà essere presentata, per iscritto, all'approvazione dell'Ufficiale Contraente.

1b-06 CONTROLLO. Il controllo della qualità da parte dell'Appaltatore rappresenta il mezzo con cui egli si assicura che il lavoro di costruzione sia in conformità ai piani ed alle specifiche di contratto. Il piano inerente al CQC dovrà includere almeno le tre seguenti fasi di controllo e di gestione per tutte le caratteristiche definite del lavoro:

(1) Preparatoria. Questa fase di lavoro dovrà essere eseguita prima dell'inizio di ogni singola definita parte di lavoro. Dovrà includere un'analisi delle richieste contrattuali per assicurare che i materiali, i campioni e l'attrezzatura siano in conformità con le clausole contrattuali e che le procedure di controllo siano già state delineate. Il controllo dovrà anche includere l'ispezione della zona di lavoro per verificare che le strutture già esistenti sopra le quali la nuova opera deve essere posta siano conformi alle richieste contrattuali; dovrà inoltre determinare che il materiale richiesto sia disponibile e propriamente immagazzinato. Il COR dovrà essere notificato almeno 24 ore in anticipo prima di ogni attività preparatoria.

(2) Iniziale. Questa fase di controllo deve essere eseguita subito dopo che una porzione di una particolare fase di lavoro è stata eseguita e dovrà includere l'ispezione della qualità della esecuzione e l'analisi delle prove di controllo per verificarne la conformità con le richieste contrattuali, l'identificazione di materiale difettoso o danneggiato, l'omissione e le richieste dimensionali. Il COR dovrà essere informato almeno 24 ore in anticipo prima della ispezione iniziale. Anche questa ispezione dovrà essere registrata nel piano del CQC.

Pag. 12

(3) Successiva. Le fasi successive dovranno essere eseguite in continuazione per verificare che le procedure di controllo forniscano un prodotto finale che sia in conformità con le richieste contrattuali. Accomodamenti delle procedure di controllo potranno rendersi necessari sulla base dei risultati di questa fase.

(4) Completamento. All'atto del completamento di tutto il lavoro o di ogni incremento, il rappresentante del CQC dovrà condurre un controllo assieme al COR.

Durante questo controllo, il lavoro e la relativa qualità dovranno essere esaminati, e si dovrà compilare una lista dei lavori non completati propriamente o non conformi ai piani ed alle specifiche. Questa lista dovrà essere inclusa nella documentazione del controllo della qualità e dovrà indicare una data estimativa in cui i difetti verranno eliminati.

L'Appaltatore dovrà assicurarsi che i difetti vengano corretti prima della scadenza del contratto. I pagamenti saranno bloccati fino a che i difetti o le mancanze contrattuali non siano stati corretti, salvo che il contratto non preveda diversamente.

1b-07 PROVE.

a. L'Appaltatore dovrà effettuare prove specifiche o richieste per verificare che le misure di controllo siano adeguate per fornire un prodotto conforme alle richieste contrattuali.

L'Appaltatore dovrà avvalersi dei servizi di un laboratorio industriale riconosciuto o potrà istituire un laboratorio sul posto di lavoro. Una lista delle prove che l'Appaltatore intende eseguire dovrà essere fornita al COR. La lista dovrà indicare il nome della prova, il paragrafo delle specifiche contrattuali che descrivono il tipo di prova, il personale e il laboratorio responsabile per l'effettuazione di ciascun tipo di prova. L'Appaltatore dovrà eseguire le seguenti operazioni e fornire dati relativi a:

(1) Verifica che le procedure di prova siano in conformità con le richieste contrattuali.

(2) Verifica che le strutture e le attrezzature di collaudo siano disponibili e in conformità alle prove standard.

(3) Controllo dei dati degli strumenti di taratura contro i dati reali.

(4) Verifica che gli stampati per la registrazione dei dati ed i documenti ad essi pertinenti siano stati preparati.

b. Collaudi.

(1) L'Ufficiale Contraente si riserva il diritto di controllare che l'attrezzatura del laboratorio proposto sia in conformità con i requisiti stabiliti nelle specifiche contrattuali e di verificare le procedure e la tecnica di laboratorio.

(2) L'Ufficiale Contraente si riserva il diritto di utilizzare il laboratorio di controllo dell'Appaltatore e le attrezzature per fare delle ispezioni e per verificare le procedure di controllo dell'Appaltatore, le sue tecniche e i risultati delle prove, senza che il Governo incorra in costi addizionali.

(3) I costi dovuti al trasporto di campioni o materiali saranno assorbiti dall'Appaltatore.

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1b-08 LAVORO DIFETTOSO. L'Appaltatore non dovrà costruire sopra un lavoro difettoso o celarne l'esistenza.

1b-09 DOCUMENTAZIONE.

a. L'Appaltatore dovrà mantenere una documentazione corrente, usando gli appositi moduli, delle operazioni di controllo, delle attività e delle prove eseguite anche in riferimento al lavoro eseguito dai subappaltatori e fornitori di materiale. Queste documentazioni dovranno dimostrare che le attività richieste o le prove sono state completate, e dovranno includere, ma non limitarsi a:

(1) Il tipo e il numero delle attività di controllo e le prove coinvolte.

(2) I risultati delle attività di controllo o delle prove.

(3) La natura dei difetti, le cause della non accettazione, ecc.

(4) Le azioni proposte per rimediare.

(5) Le azioni correttive prese.

b. Queste registrazioni dovranno riferirsi ad entrambe le caratteristiche sia conformi e sia difettose o mancanti e dovranno includere una dichiarazione che la fornitura ed i materiali incorporati nel lavoro sono in conformità con il contratto. Copie leggibili di queste registrazioni dovranno essere fornite al COR settimanalmente; queste registrazioni dovranno riferirsi al lavoro svolto durante il periodo di tempo in cui le registrazioni sono fornite e dovranno essere verificate da persone designate dall'Appaltatore.

Pag. 14

CAPITOLO IIa

DESCRIZIONE DEL LAVORO

2a-01 OGGETTO DELL'APPALTO. Forma oggetto di questo appalto la fornitura di tutte le attrezzature, la manodopera, i mezzi di trasporto e da lavoro occorrenti per la realizzazione delle opere descritte in dettaglio dal presente capitolato e rappresentate graficamente dalle tavole di progetto. Quanto disposto od annotato su questi due documenti costituisce parte integrante e vincolante del contratto di appalto.

2a-02 DESCRIZIONE DEL LAVORO. Il lavoro da eseguire in questo progetto consiste nella ristrutturazione generale dell’edificio 703. Il fabbricato #703 è attualmente occupato dal Camp Darby Motor Pool e in esso si svolgono le attività di manutenzione dei veicoli, le funzioni amministrative e, circa due volte a settimana, la formazione dei conducenti. L'edificio si compone di uffici amministrativi e di officina per l’ispezione dei veicoli. Questo progetto è stato richiesto per realizzare una ristrutturazione generale dell'edificio esistente, sia nelle aree amministrative che nell’officina, e per rendere la struttura conforme alla normativa e alle condizioni di sicurezza.

Per tutta la durata dei lavori, l’Appaltatore fornirà due box prefabbricati, completi di piastra d’appoggio monoblocco, provvisti di tutti gli impianti e collegati alla rete elettrica e dati della Base, al fine alloggiare gli uffici amministrativi e l’aula per le lezioni di guida, attualmente ubicati nel fabbricato #703. Un box sarà realizzato per ospitare tre scrivanie e un divano per gli autisti. Il secondo box sarà utilizzato come aula per circa 16 persone. L’Appaltatore sarà responsabile della installazione, del mantenimento full-service durante i lavori e della rimozione dei suddetti box, con il ripristino delle aree, senza alcun onere aggiuntivo per il Governo. Inoltre, prima dell’inizio dei lavori, l’Appaltatore sarà responsabile di spostare i mobili attualmente presenti nel fabbricato #703 in un deposito indicato dal DPW. Alla fine dei lavori, l’Appaltatore dovrà spostare nuovamente e reinstallare i mobili nel fabbricato ristrutturato, secondo quanto indicato dal COR.

Architettonico e civile Il progetto prevede la ristrutturazione dell’esistente Camp Darby Motor Pool, chiamato edificio 703, che dovrà essere ristrutturato per soddisfare gli attuali requisiti normativi applicabili. Il fabbricato si trova sulla Harmon Avenue. Il perimetro di costruzione, le strade adiacenti e l’area di sosta dei veicoli sono recintati mediante una recinzione a catena. L’ingresso alla struttura per veicoli e pedoni è attraverso un cancello. Il parcheggio per i veicoli privati è al di fuori della recinzione, mentre il parcheggio governativo si trova all'interno della recinzione stessa.

L'edificio a un piano, di circa 680 mq, è costituito da quattro baie per la riparazione dei veicoli, con spazi accessori, mentre una parte del fabbricato ospita gli uffici amministrativi, con una presenza complessiva di circa 7 persone, alle quali si aggiungono 16 persone per lezioni di guida che si tengono 2-3 volte alla settimana nella struttura.

Attualmente, la struttura non è accessibile per i disabili, a causa della presenza di un gradino all'entrata dell'edificio e nell’area dei bagni. Tale differenza di livello dovrà essere modificata tenendo conto dei requisiti minimi di accessibilità. La configurazione interna di alcuni uffici sarà modificata secondo le esigenze dell'Utente.

I principali lavori architettonici sono elencati come segue:

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- L'area amministrativa sarà completamente rinnovata nelle finiture quali pavimenti, finestre, porte, controsoffitti etc.

- Saranno progettati servizi igienici e spogliatoi, suddivisi per sesso, sia per la officina che e per gli uffici amministrativi.

- L'officina sarà ristrutturata, ed in particolare la pavimentazione industriale sarà riparata.

I soffitti, le colonne e le travi dell’officina sono attualmente strutture esposte, e pertanto saranno protetti con intonaco e pittura. I portoni sezionali esistenti saranno sostituiti con nuovi portoni dotati di disposizioni di controllo e di sicurezza elettrica. All’interno dell’officina sarà ricavato un servizio igienico ed uno spogliatoio dedicati per il personale di sesso maschile, come indicato dal Cliente. Sarà fornita un locale per la ricarica delle batterie, così come magazzini e spazi di supporto. Le due fosse di ispezione esistenti saranno riempite.

- Saranno sostituiti gli infissi esterni ed interni.

- La membrana impermeabilizzazione in copertura sarà rimossa e sostituita con nuovi strati di impermeabilizzazione. Saranno installate nuove scossaline, grondaie e pluviali, che non sono attualmente presenti.

- Le superfici esterne dell'edificio, che sono attualmente al grezzo, saranno intonacate e verniciate.

A livello civile, il perimetro e la configurazione del sito saranno pressoché mantenuti inalterati.

Alcuni lavori di minore entità sono richiesti:

- All'angolo sud-ovest dell'edificio, si trova una tettoia con pannelli in amianto. La tettoia sarà smantellata, secondo le adeguate procedure di sicurezza per la rimozione dell’amianto, sostituita con una nuova struttura in acciaio.

- Sarà fornito un nuovo basamento in cemento per pompe di calore, al posto del serbatoio dell'olio combustibile esistente.

- Il serbatoio esistente per l’olio esausto sarà sostituito da un nuovo serbatoio a doppia camera, di capacità 1 mc, che sarà collocato all’interno della struttura in acciaio esistente. Sarà aggiunta una porta d'ingresso più grande.

- Il serbatoio esistente per l’olio esausto di pertinenza del bldg 702 sarà sostituito da un nuovo serbatoio a doppia camera, di capacità 1 mc, che sarà collocato all’interno del deposito esistente.

- Saranno installate nuove linee per acqua, fognatura, elettricità, telecomunicazioni, antincendio, in modo da connettersi ai punti di connessione esistenti.

Strutturale Il progetto prevede limitati interventi strutturali tra i quali l’inserimento di alcuni nuovi setti murari all’interno dei telai in c.a.: uno trasversale (Est -Ovest) e quattro ortogonali (Nord-Sud) con le loro nuove travi di fondazione. Tutti I nuovi setti saranno rinforzati con barre orizzontali/tralicci annegati nei letti di malta (interasse < 41 cm) e barre verticali (1 φ12, interasse 90 cm) per migliorare la loro capacità flessionale fuori piano e avranno travi rompitratta centrali per ridurre la loro lunghezza libera di inflessione.

La posizione dei nuovi setti è stata scelta in funzione delle esigenze architettoniche. Questi nuovi elementi saranno collegati alle strutture esistenti (colonne, travi e muri) attraverso connettori meccanici.

Tutte le aperture nei nuovi setti avranno come architrave la trave centrale rompitratta, mentre per le aperture nelle murature portanti esistenti saranno realizzate nuove architravi metalliche.

Le buche per la manutenzione dell’officina saranno riempite con ghiaia, mentre in sommità sarà realizzata una soletta armata collegata all’esistente con ancoraggi meccanici.

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Tutti i canali principali (elettrici, meccanici, impianto antincendio) saranno fissati mediante sistemi di collegamento antisismico alle strutture esistenti (travi in cemento armato).

Il progetto di ristrutturazione del Bldg. #703 prevede anche la realizzazione di un “addendum” sul lato Sud-Ovest. Si tratta di una piccolo tettoia in acciaio per il ricovero di un nuovo compressore, esso ha una pianta rettangolare (3.00 m x 1.90 m) e altezza di 2.40 m.

La fondazione è superficiale e consiste in una soletta in cemento armato spessa 30 cm, posata su uno strato di magrone spesso 10 cm.

La copertura sarà realizzata con un pannello sandwich in acciaio.

Impianto meccanico La caldaia, il camino, le pompe, le tubazioni, i radiatori, gli aerotermi, i ventilatori di scarico, le unità split, gli strumenti, gli accessori, il sistema di aria compressa, il sistema di evacuazione di scarico dei veicoli e il serbatoio dell’olio esausto, situato all’esterno dell’edificio, verranno smantellati.

All’esterno dell'edificio sarà installata su un basamento di cemento, completo di recinzione, una pompa di calore, ad alta efficienza, che fornirà riscaldamento e raffreddamento degli uffici e riscaldamento dei servizi igienici.

L’impianto sarà realizzato come segue:

- A vaso chiuso

- A circolazione forzata

- A due tubi

- Di tipo misto:

o Acqua/aria che alimenterà l’unità di aria primaria e i ventilconvettori o Acqua/acqua che alimenterà i radiatori.

All’interno del locale tecnico ci saranno i seguenti apparecchi:

- un doppio collettore caldo/freddo di distribuzione A/R da cui si dirameranno:

- A/R circuito primario dalla pompa di calore

- A/R circuito secondario all’impianto a ventilconvettori

- A/R circuito secondario all’unità di aria primaria

- A/R circuito secondario ai radiatori

- pompe di circolazione sul circuito primario (una di riserva all’altra), del tipo “ON LINE” e a portata variabile

- valvolame vario

- tubazioni di collegamento in acciaio nero isolate come da normativa

- strumentazione di controllo (termometri, manometri)

- un produttore di acqua calda sanitaria a pompa di calore

Per bilanciare le perdite di carico, sarà installata una valvola di bilanciamento su ogni circuito secondario.

Il sistema di misurazione sarà in grado di misurare l'energia termica dalla pompa di calore.

Gli uffici saranno riscaldati e condizionati da ventilconvettori di tipo a cassetta, installati in controsoffitto, dimensionati alla velocità media.

I servizi igienici saranno solamente riscaldati con radiatori ad elementi in acciaio di tipo tubolare.

Il controllo della temperatura negli uffici sarà realizzato dal termostato ambiente installato a parete, mentre nei bagni sarà realizzato dalle valvole termostatiche installate sui radiatori.

La rete che distribuisce il fluido termovettore ai terminali sarà realizzata con tubazioni in acciaio passanti nel controsoffitto. Tutte le tubazioni saranno complete di isolamento come da normativa.

La rete di distribuzione della condensa sarà realizzata con tubazioni in polietilene rigido

Pag. 17 elettrosaldato passanti nel controsoffitto e sarà convogliata ai pozzetti esterni sifonati.

I ricambi d’aria esterna necessari saranno garantiti da un’unità di aria primaria, mentre l'aria viziata sarà espulsa attraverso i sistemi d’estrazione dell’aria viziata e per sovrappressione.

L’unità di trattamento aria primaria sarà installata nel controsoffitto dell’edificio ed avrà il compito di fornire l’aria necessaria a garantire i necessari ricambi dei locali.

Sarà dimensionata alla media velocità e sarà composta da:

- una sezione di presa aria esterna, con serranda ad alette contrapposte, completa di rete antinsetto

- un filtro a cella rigenerabile con efficienza G4

- una batteria caldo/freddo

- un ventilatore di mandata di tipo “plug fan” a semplice aspirazione

Il controllo di funzionamento dell’unità sarà realizzato automaticamente tramite un sistema di controllo digitale centralizzato che consentirà, fra l'altro, le seguenti operazioni:

- possibilità di funzionamento in sola ventilazione

- regolazione della temperatura (non dell’umidità)

- programmazione giornaliera

In ogni caso saranno previste le seguenti protezioni elettriche:

- pressostato differenziale per segnalazione presenza flusso aria

- termostato antigelo (a riarmo automatico) per l'interblocco del ventilatore, a protezione della batteria di riscaldamento

La distribuzione dell'aria avverrà tramite canalizzazioni in lamiera zincata a sezione quadrangolare con installazione a soffitto. Le canalizzazioni di mandata saranno complete di rivestimento coibente e fonoassorbente, montato esternamente ai canali, costituito da materiale a cellule chiuse autoestinguenti.

L'immissione dell'aria sarà realizzata mediante diffusori quadrati con plenum e serranda di regolazione.

Nei vari locali sarà realizzato un sistema d’aspirazione forzata per l'espulsione dell'aria viziata dagli ambienti. L’impianto di estrazione dell’aria viziata sarà così composto:

- ventilatore centrifugo in linea installato nel controsoffitto dell’edificio.

- rete di canalizzazioni quadrangolari

- griglie metalliche, ad alette fisse, complete di serranda di regolazione, per l’estrazione dell’aria dai vari locali

- griglie di transito, installate sulle porte dei vari locali per permettere il deflusso dell'aria verso le apparecchiature d’estrazione aria.

Tutti gli elementi del sistema HVAC saranno collegati ad un sistema di controllo e supervisione, predisposto per essere interfacciato con connessione di rete di comunicazione.

Il locale TELECOM ROOM sarà raffreddato da un’unità ad espansione tipo mono-split per evitare malfunzionamenti dovuti al surriscaldamento delle apparecchiature.

Nell’officina, saranno riscaldati solo le aree di lavoro durante le fasi di lavoro con pannelli radianti elettrici. Saranno installati a soffitto (h circa 4 metri) e un pulsante installato all’interno di ogni baia provvederà ad accendere i pannelli che resteranno attivi per un tempo che sarà stabilito dall’utilizzatore.

L’ufficio nella zona sud dell’officina sarà riscaldato/raffreddato da un’unità ad espansione tipo mono-split. Il sistema di supervisione provvederà a dare il consenso a funzionare nelle ore di lavoro.

Nell’officina saranno inoltre installati:

- un sistema ad aria compressa

- un sistema di evacuazione di scarico dei fumi dei veicoli

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- un sistema di estrazione aria viziata

- un sistema di immissione/scarico aria nella zona saldatura.

Il sistema ad aria compressa sarà realizzato con tubi in alluminio anodizzato posizionate al soffitto e sarà costituito da:

- un compressore con serbatoio di accumulo posizionato all’esterno del fabbricato

- un essiccatore nei pressi del compressore all’esterno del fabbricato

- filtri aria

- regolatori di pressione

- lubrificatori e aria prese ad innesto rapido.

Il sistema di evacuazione dei fumi di scarico dei veicoli sarà installato, uno per ogni baia, a soffitto e sarà composto da un estrattore e da un avvolgitore con tubi flessibili. Il sistema sarà automatico: dal pannello di comando si attiverà/disattiverà l’estrattore e l’avvolgitore.

Nel locale officina saranno installati degli estrattori e dei torrini per l’espulsione dell’aria.

L'accensione/spegnimento dei ventilatori degli estrattori sarà solo automatico mentre quelli dei torrini sarà comandato da un selettore a tre posizioni (auto/man/off).

Nella locale saldatura sarà installato un estrattore per l’espulsione dell’aria inquinata ed un immissore di aria per ripristinare l’aria espulsa

La distribuzione dell'aria avverrà tramite canalizzazioni in lamiera zincata a sezione quadrangolare con installazione a soffitto. L'immissione dell'aria sarà realizzata mediante griglie con plenum e serranda di regolazione.

All’esterno dell’edificio, in una struttura esistente, sarà posizionato un serbatoio per l’olio esausto a doppia parete, di tipo cilindrico ad asse orizzontale, sostenuto da selle saldate al serbatoio. Sarà completo di dispositivo di rilevamento delle perdite all’interno dell’intercapedine del tipo a depressione e di un sistema di gestione continuo del livello nel serbatoio. Un analogo serbatoio per l’olio esausto sarà installato nel deposito esterno di pertinenza del bldg 702, in sostituzione di quello esistente.

Impianto idrico-sanitario

L'acqua potabile sarà prelevata dalla linea esterna esistente e sarà convogliata alla “mechanical room” dell’edificio 703. Sul tubo in ingresso sarà installato un contatore a impulsi che sarà collegato al sistema di controllo.

All’interno di questo locale sarà installato un produttore di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

Per impedire che la legionella si sviluppi all’interno dell’impianto sanitario sarà realizzata una rete di ricircolo con valvola termostatica. La pulizia e la disinfezione sarà gestita dal sistema di controllo centrale.

La rete di distribuzione sarà realizzata nel modo seguente:

- Tubazioni, a vista, all’interno della “mechanical room” in acciaio zincato e rame

- Tubazioni, in controsoffitto, all’interno dell’edificio in rame

- Tubazioni, a vista, all’interno dell’officina in rame

- Tubazioni in polipropilene atossico del tipo elettrosaldato, da installare sotto traccia all’interno dell’edificio.

- Tubazioni in polietilene, da installare sotto traccia, per gli scarichi igienici e la ventilazione Le tubazioni in acciaio, in rame ed in polipropilene saranno isolate termicamente con guaine elastomeriche.

I servizi igienici all’interno dell’edificio saranno dislocati:

- uno nella zona officina composto da lavabo, WC e doccia

- due nella zona uffici, divisi per sesso, composti da lavabo, doccia e WC per disabili

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Nel Janitor’s closet verrà installato un lavandino di servizio.

Le rubinetterie saranno del tipo con temporizzatore e con limitatore di flusso in modo da avere un risparmio idrico ed energetico legato al minor consumo d’acqua.

All’ingresso di ogni bagno saranno previste delle valvole di intercettazione per permettere una manutenzione localizzata senza dover togliere l’acqua a tutto l’edificio.

Gli scarichi dei servizi igienici saranno realizzati sottopavimento e saranno completi di colonne di ventilazione primaria che sarà realizzata sotto traccia.

Le tubazioni di scarico all’esterno dell’edificio saranno riallacciate al sistema fognario esistente della base.

Nell’officina saranno previste due docce di emergenza combinate con lavaocchi. per rispettare UFC3-420-01 Appendice D in cui si dice: "Individuare doccia di emergenza più vicino al pericolo possibile, ma non più di 10 secondi o 30 metri di corsa senza ostacoli di distanza, a seconda di quale è minore. "

La portata d’acqua erogata dal sistema di emergenza sarà conforme alla norma più restringente tra la norma italiana (EN 15154) e quella americana (ANSI/ISEA Z358.1).

L’erogazione sarà continua per almeno 15 minuti e la temperatura dell’acqua sarà erogata a 27°C (media tra i 16 – 38 °C consigliati).

Impianto antincendio L'edificio sarà dotato di un nuovo sistema di estinguente sprinkler di tipo automatico. Il sistema sarà dimensionato a livello tabellare in base a quanto indicato nella UFC 3-600-01 2016, punto 4-41. e come mostrato nella tabella 23.7.3.4 della norma NFPA 13-2016.).

L'edificio è classificato come al punto B-1.2 (UFC 3-600-01 2016) e la classificazione del progetto risulta essere di tipo "OH 2" (riparazione di veicoli Garage) in accordo con la classificazione del rischio, e in base a ciò che è espresso nelle tabelle 9-3 e 9-4 della UFC 3- 600-01 2016.

La valvola di allarme sarà posizionata nella stanza meccanica (locale 26) e l’installazione sarà completata con: collegamento ai Vigili del Fuoco, allarme campana idraulica, pressostato, valvola post-indicator a parete provvista di microinterruttore, come richiesto dalla UFC 3-600,01 punto 9-7,10 .7.

Le tubazioni utilizzate per la distribuzione dell'acqua (montante, alimentazione principale, a croce, diramazione, montante principale) sarà in acciaio nero, come richiesto nella sezione 9- 7,6 di UFC 3-600-01.

La distribuzione della tubazione sprinkler sarà effettuata lungo i soffitti delle aree interessate.

Le aree utilizzate per l'ingresso e l'uscita dei veicoli, sono state protette con testine sprinkler di tipo esteso attaccate a parete. Tali testine sono progettate per essere installate in aree ostruite (come portoni sezionali).

Impianti elettrico, telefonico/TD, rivelazione fumi ed allarme vocale (MNS) L’impianto elettrico interno ed esterno del fabbricato sarà totalmente rimosso compreso, ma non limitato a, quadri, cavi, guaine, apparecchi di illuminazione, prese elettriche, ecc. I nuovi sistemi saranno realizzati come descritto di seguito, rispetto di tutti i requisiti tecnici e di sicurezza applicabili leggi e regolamenti italiani e statunitensi. Saranno realizzati il nuovo quadro di distribuzione principale ed i pannelli secondari.

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