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P130 COMMUNICATION STATION, NAS SIGONELLA, ITALY
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N6247020R4003
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This document is a Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), or Safety and Coordination Plan, for the construction of a new P-130 Communications Facility at NAS Sigonella in Italy. The project involves demolishing some existing minor buildings and constructing a new multi-story building. The PSC outlines safety requirements and procedures for all work phases, including site preparation, demolition, excavation, concrete work, envelope installation, mechanical and electrical systems installation, and site work. It addresses managing demolition debris, hazardous materials handling, fall and excavation safety, traffic control, and more. The Naval Facilities Engineering Command is the contracting agency overseeing the project.

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Naval Facilities Engineering Command Department of the Navy, Atlantic Division

P-130 Communications Facility

Sigonella, Italy

SO.IN.CI Srl

Architecture, Engineering and Consulting Services

PSC

Piano di Sicurezza e

Coordinamento

Revisione 1

27 gennaio 2020

Pag. 1 │ 117

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

P-130 Communications Facility

NAS Sigonella

Department of the Navy, Atlantic Division

Department of the Navy, Atlantic Division

P-130 Communications

Pag. 2 │ 117

PREMESSA

ABBREVIAZIONI

SOGGETTI COINVOLTI

DOCUMENTI DEL CANTIERE

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA

SICUREZZA DEI LAVORATORI

BARRIERE LINGUISTICHE

PRESENTAZIONE DEL CANTIERE

IL CONTESTO

STRUTTURE DI NUOVA EDIFICAZIONE

EDIFICI E INFRASTRUTTURE SOGGETTI A DEMOLIZIONE, RECUPERO, RIUSO

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO

IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

VALUTAZIONE BONIFICA ORDIGNI BELLICI

SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE

PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ CONDOTTE DAL PERSONALE MILITARE 17

APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI

SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE

SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO

ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT/TAGOUT I)

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT – TAGOUT II)

SEGNALETICA DI CANTIERE

SOLLEVAMENTO DI MATERIALI

LAVORI TEMPORANEI

SPAZI CONFINATI

NATURA DELLE OPERE

O.1 MOBILIZZAZIONE DI CANTIERE

O2. DEMOLIZIONI DI EDIFICI MINORI

GESTIONE DEI MATERIALI DERIVANTI DA DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

GESTIONE DELLE AREE DI RACCOLTA E DEPOSITO DEI MATERIALI DERIVANTI DA DEMOLIZIONI E RIMOZIONI O.3 LIVELLAMENTO, REGOLARIZZAZIONE E OPERE DI SCAVO, RIEMPIMENTO E PRECOMPRESSIONE DEL SOTTOFONDO O.4. FORMAZIONE DI OPERE IN CALCESTRUZZO PER FONDAZIONI, STRUTTURE VERTICALI, STRUTTURE ORIZZONTALI E

COPERTURA

O.5. INSTALLAZIONE DI ISOLAMENTO VERTICALE ESTERNO

O.6. INSTALLAZIONE DI ELEMENTI IN CLS PREFABBRICATO PER LE FACCIATE

O.7. INSTALLAZIONE DI SISTEMI COMPLETI DI PORTE E FINESTRE INTERNE ED ESTERNE

O.8. OPERE IN MURATURA E OPERE CIVILI IN GENERALE

O.9. OPERE IN CARTONGESSO E CONTROSOFFITTI

O.10. ASSEMBLAGGIO DI SISTEMI METALLICI

O.11. IMPIANTI MECCANICI

O.12. BAGNI E ACCESSORI

O.13. IMPIANTI DI SOPPRESSIONE INCENDI

O.14. IMPIANTI ELETTRICI, DI ALLARME, DI COMUNICAZIONE E DI PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE

O.15. PAVIMENTAZIONI ESTERNE

O.16. SMOBILIZZO DI CANTIERE

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI NORMATIVI

ELEMENTI DEL PSC E MATRICE DI CORRELAZIONE CON US STANDARDS

MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE

ACCESSI AL CANTIERE E RETE VIARIA ALL’INTERNO DEL CANTIERE

TRASPORTO DEL MATERIALE AL CANTIERE LUNGO LE STRADE COMUNALI E LUNGO LA RETE VIARIA PUBBLICA

AREE DI DEPOSITO, MAGAZZINI E AREE DI CONSERVAZIONE DEGLI STRUMENTI DI LAVORO

AREE DESTINATE A POSTI FISSI DI LAVORO

SMALTIMENTO DEI MATERIALI DI RISULTA

Department of the Navy, Atlantic Division

P-130 Communications

Pag. 3 │ 117

SERVIZI LOGISTICO-ASSISTENZIALI

SERVIZI DA ALLESTIRE A CURA DELL’IMPRESA AFFIDATARIA

IMPIANTI DI CANTIERE

IMPIANTI DI USO COMUNE

IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE

IMPIANTO DI MESSA A TERRA

IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE

INSTALLAZIONE E USO DI SISTEMI PER SOLLEVAMENTO DEI MATERIALI

SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI

LAYOUT DI CANTIERE

EVACUAZIONE

SEGNALETICA

PREVENZIONE INCENDI

MACCHINE E ATTREZZATURE

OPERE PROVVISIONALI (IMPALCATURE, TRABATTELLI E ANDATOIE)

ACCERTAMENTI SANITARI PERIODICI

PRONTO SOCCORSO

COMPORTAMENTO IN CASO DI INFORTUNIO

INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI UTILI

PRESCRIZIONI PER L’IMPRESA AFFIDATARIA

PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI

PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE ESECUTRICI

PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI, MACCHINE E ATTREZZATURE

DPI, SORVEGLIANZA SANITARIA E VALUTAZIONE DEL RUMORE PER I LAVORATORI

DOCUMENTAZIONE

MODALITÀ PER L’ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE

REQUISITI MINIMI DEL POS

MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS

VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO

ANALISI DEI RISCHI

SCHEDE ANALISI RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE

RISCHI E MISURE CONNESSI A INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI

PRESCRIZIONI PARTICOLARI E SPECIFICHE

CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

COSTI PER LA SICUREZZA

DISPOSIZIONI NORMATIVE

Department of the Navy, Atlantic Division

P-130 Communications

Pag. 4 │ 117

PREMESSA

Questo documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) relativo alla realizzazione di un edificio multipiano e alla demolizione di alcune costruzioni di carattere minore presso la base di Sigonella. Il PSC è stato predisposto secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Le indicazioni riportate non consistono nell’elencazione esaustiva di tutti gli obblighi previsti in materia di sicurezza in capo ai soggetti esecutori. Rimane infatti piena responsabilità delle imprese esecutrici di rispettare, oltre alle prescrizioni di seguito elencate, anche gli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza. A tale scopo, le imprese dovranno obbligatoriamente integrare il PSC con il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS).

Il PSC si intende come documento aperto, suscettibile di integrazioni e modificazioni che conseguano da mutate condizioni contrattuali e operative, variazioni temporali nella gestione del cronoprogramma, scelte alternative in materia di tecniche costruttive, tecnologie e materiali. Il processo di aggiornamento progressivo è in capo al coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. Le copie aggiornate del PSC saranno rese disponibili presso il cantiere in versione elettronica o cartacea e trasmesse per conoscenza, in forma elettronica, alle parti coinvolte.

ABBREVIAZIONI

Nel seguito si adottano, ove opportuno, le seguenti abbreviazioni.

• Committente - Contracting Officer = CO

• Direttore lavori = DL (= CO)

• Piano Operativo di Sicurezza = POS

• Piano di Sicurezza e Coordinamento = PSC

• Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione impresa affidataria = RSPP IMP

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP

• Documento unico di valutazione dei rischi interferenti = DUVRI

• Direttore Tecnico di Cantiere = DTC

• Fascicolo dell’Opera = FDO

Department of the Navy, Atlantic Division

P-130 Communications

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SOGGETTI COINVOLTI

Committente = CO Naval Facilities Engineering Command, Department of the Navy, Atlantic Division

Progettista

Direttore lavori = DL (= CO)

Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE

Impresa affidataria

Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione impresa affidataria = RSPP

IMP

Direttore tecnico del cantiere = DTC

Date le peculiarità contrattuali dell’intervento si rileva che nel corso della gestione operativa del cantiere potranno verificarsi sovrapposizioni (o effettiva coincidenza) per i ruoli di CO e DL.

Presso il cantiere dovrà essere individuato un referente che rappresenti l’impresa affidataria nei rapporti con il CO, con il DL e con il CSE. Di solito questa figura viene individuata nel DTC o nel capocantiere: si tratta di persona competente e capace, dotata di adeguati titoli e di provata esperienza. Tale referente verifica e controlla l’applicazione del PSC e dei POS, agisce in nome e per conto dell’impresa per tutte le questioni riguardanti la sicurezza. Opera insieme al RSPP IMP come interlocutore del CSE, riceve e trasmette all’impresa i verbali redatti dal CSE, è sempre presente in cantiere durante le lavorazioni; riceve copia delle modifiche apportate al PSC, ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; notifica preventivamente al CSE l’arrivo di nuove maestranze o subappaltatori.

Il CO, per il tramite del RSPP AB, valuta le possibili interferenze del proprio ciclo produttivo, e delle attività a esso connesse, con quelli dell’impresa affidataria, secondo quanto previsto dal D. lgs. 81/08. Il DUVRI costituisce il documento scritto con il quale sono valutati i rischi e nel quale sono indicate le misure adottate per eliminare o, ove ciò

Department of the Navy, Atlantic Division

P-130 Communications

Pag. 6 │ 117 non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze fra le attività affidate ad appaltatori, lavoratori autonomi e loro eventuali subcontraenti, e le attività svolte nello stesso luogo di lavoro dal personale militare e civile della base.

Tale documento attesta inoltre l’avvenuta informazione nei confronti degli operatori economici affidatari circa i rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui gli stessi dovranno operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate.

IL DUVRI sarà necessariamente definito prima della stipulazione del contratto e dell’inizio delle attività. Potrà essere modificato e aggiornato dal COM, anche su proposta dell’impresa affidataria, in caso di modifiche di carattere tecnico, logistico o organizzativo che producano effetti sulle modalità realizzative del progetto. Il DUVRI sarà allegato al contratto.

DOCUMENTI DEL CANTIERE

Presso il cantiere, in un luogo adeguatamente segnalato e protetto dalle intemperie, si conserveranno i seguenti documenti.

• Indicazioni stradali per i servizi di pronto soccorso e strutture ospedaliere

• Numeri telefonici di emergenza

• Copia aggiornata del PSC

• Copie aggiornate dei POS

• Copia del registro non conformità

• Poster di promozione della sicurezza

• Copia delle schede tossicologiche

• Verbali delle visite di coordinamento della scurezza

• Verbali delle riunioni di coordinamento della sicurezza

• Verbali delle attività formative e informative del personale di cantiere in materia di salute e sicurezza

• Documenti di conformità degli impianti di cantiere

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN

MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Il personale operante in cantiere è tenuto a conformarsi alle disposizioni contenute nel capitolato d’appalto stipulato dal CO e dall’impresa affidataria, alle prescrizioni di coordinamento e sicurezza contenute nel PSC, e alle indicazioni tecniche e procedurali presentate nei POS delle imprese esecutrici. Il mancato rispetto delle disposizioni relative alla salute e alla sicurezza comporterà sanzioni a carico dei contravventori da parte del CO e del DL. Le sanzioni potranno variare dalla sospensione temporanea all’allontanamento definitivo dal cantiere.

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Al CO e al DL viene riconosciuta l’autorità di richiedere la rimozione dalle sue funzioni e la sostituzione del DTC nel caso questo non si dimostri in grado di orientare il cantiere secondo la diligente tutela della salute e della sicurezza degli addetti.

Si rileva che il PSC indica misure di prevenzione e coordinamento obbligatorie e vincolanti per le imprese esecutrici: rimangono in capo all’impresa affidataria e alle imprese esecutrici in generale gli oneri e le responsabilità relative alla scelta di soluzioni tecniche alternative a quanto definito nel PSC. Le imprese esecutrici motiveranno nei rispettivi POS le ragioni che hanno determinato l’adozione di misure alternative.

Al CSE si riconosce l’autorità di interrompere le attività lavorative compiute in situazioni di pericolo imminente o atteso, a seguito di mancati incidenti e in presenza di comportamenti non conformi alle prescrizioni di sicurezza o non rispondenti alle norme di buona tecnica. Al CSE si riconosce inoltre l’autorità di determinare univocamente e insindacabilmente il verificarsi delle condizioni adeguate alla ripresa delle attività e di cessato rischio. Le condizioni anomale, i casi di mancati incidenti e le violazioni delle norme di sicurezza saranno verbalizzati dal CSE e notificati al DL per le azioni e le sanzioni del caso. Le notifiche saranno indirizzate anche al RSPP IMP.

IL CSE ha facoltà di indire presso il cantiere riunioni periodiche e straordinarie di coordinamento, formazione e informazione in materia di prevenzione dei rischi e tutela della salute e sicurezza degli addetti. L’impresa affidataria metterà a disposizione spazi di riunione adeguati a tale necessità. La presenza a tali riunioni è obbligatoria per tutti gli addetti che operano in cantiere. Il CSE predisporrà verbali che saranno inviati, di massima in versione elettronica, alle parti interessate.

L’impresa affidataria metterà a disposizione del CSE, presso i propri uffici amministrativi, una postazione di lavoro dotata di computer e stampante per la predisposizione di documenti, per l’archiviazione elettronica di verbali e per l’invio di comunicazioni funzionali alla generale azione di coordinamento.

Ai fini della tutela della salute e della sicurezza, il PSC individua nei RSPP delle imprese esecutrici i referenti e gli interlocutori per l’attuazione delle appropriate azioni di coordinamento e per una adeguata gestione delle risorse e delle misure di prevenzione e protezione. I RSPP saranno quindi i punti di contatto primario tra imprese esecutrici e CSE per quanto riguarda lo scambio delle informazioni, la trasmissione di POS, schede di analisi rischi e la documentazione tecnica connessa in generale alla sicurezza. La responsabilità per l’attuazione delle scelte operative ritenute adeguate e necessarie rimane in capo all’impresa affidataria, al suo rappresentante legale, al DTC e ai preposti.

Il permesso di accesso di terzi al cantiere deve essere oggetto di preventivo coordinamento e viene regolato da disposizioni del CO e del DL. Il RSPP IMP predisporrà materiale informativo consistente in brevi istruzioni su volantini, fogli a stampa o poster da mettere a disposizione dei visitatori, contenente indicazioni sui rischi connessi alle operazioni in corso e sulle misure di sicurezza da adottare.

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BARRIERE LINGUISTICHE

Negli ambiti di lavoro dove operano persone che non parlano la lingua inglese è consigliabile la presenza di mediatori linguistici per garantire la traduzione delle informazioni provenienti dal CO e ritenute necessarie alla conduzione dei lavori.

Schede tossicologiche, direttive e misure sanitarie e di sicurezza, documenti, segnali, etichette saranno di massima bilingui.

Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi. L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.

PRESENTAZIONE DEL CANTIERE

Le opere riguardano la realizzazione del nuovo edificio multipiano denominato P-130 Communications Facility. Si prevedono opere di demolizione a carico di altri edifici minori.

Il nuovo elemento edilizio si inserisce entro un’area che sarà soggetta a interventi preliminari di regolarizzazione del profilo altimetrico, a livellamenti e a scavi.

L’ambito di progetto del nuovo edificio

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Planimetria generale i.

IL CONTESTO

L’ambito operativo si trova all’interno della base di Sigonella. L’inquadramento urbanistico non rileva ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento si attua secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione.

Entro la base le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le strutture e le fabbriche sono ovviamente destinate a funzioni di difesa. Le attività tattiche, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono a carattere intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00.

L’area di intervento si caratterizza per il fatto di essere accessibile al solo personale militare legato alle funzioni tattiche e al personale civile. Il piano di evacuazione del cantiere a cura del RSPP IMP sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche qui poste in evidenza. L’obiettivo primario sarà quello di prevenire danni a beni del Governo e infortuni al personale della base.

Il cantiere si troverà quindi in condizioni generali di rilevante interferenza con:

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• Le strutture viarie entro la base, nel corso della movimentazione di persone e materiali fino alle aree di intervento

• Le strutture con funzioni militari nelle fasi operative (che si intendono costanti) condotte in prossimità alle aree di intervento.

Sarà opportuno e necessario che l’impresa affidataria tenga in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali sopra citati, con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche critiche.

L’impresa affidataria è in ogni caso tenuta a garantire il controllo dei varchi sulle pubbliche vie con proprio personale specificamente incaricato di svolgere l’esclusiva funzione di moviere, per l’intera durata del cantiere, per tutti i veicoli e i mezzi d’opera in ingresso e in uscita. I movieri saranno presenti anche per l’ingresso e l’uscita di fornitori, subappaltatori, consulenti, manutentori e autorità di vigilanza.

Gli accessi di veicoli e mezzi operativi saranno coordinati in anticipo mediante comunicazioni telefoniche dei conducenti con il responsabile di cantiere.

STRUTTURE DI NUOVA EDIFICAZIONE

Si tratta di un edificio articolato secondo due corpi raccordati ortogonalmente. LA destinazione d’uso dei locali interni si allinea alle funzioni di ufficio, di strutture amministrative e da strutture di supporto tecnico. Le opere si completano con lavori esterni di pavimentazione e per i parcheggi.

Disposizione planimetrica del nuovo edificio

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Le strutture sono realizzate in cemento armato, con riempimenti in muratura. I paramenti esterni sono costituiti da elementi prefabbricati in cemento. Le opere integrano impianti meccanici e termosanitari, impianti elettrici, di comunicazione e allarme, di prevenzione incendi e di protezione contro le scariche atmosferiche. Le opere accessorie prevedono la realizzazione di controsoffitti e di pareti in cartongesso, la realizzazione di zoccolature e controsoffitti e l’installazione di apparecchi sanitari con relativi accessori.

L’organismo multipiano presenta copertura orizzontale.

All’esterno dell’edificio sono previste opere relative a viabilità pedonale e automobilistica con zona a parcheggio.

EDIFICI E INFRASTRUTTURE SOGGETTI A DEMOLIZIONE, RECUPERO, RIUSO

Le attività sono specificamente inquadrate dal documento contrattuale 024100 DEMOLITION AND DECONSTRUCTION. Edifici e strutture sono descritte nello schema seguente. Le azioni di coordinamento sicurezza si analizzano nel paragrafo O2

DEMOLIZIONI DI EDIFICI MINORI.

Strutture soggette a demolizione, recupero, riuso

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Ambito delle demolizioni

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

Per il cantiere in esame il livello atteso di pressione sonora si pone intorno al valore di 85 dB(A), da considerare come limite di riferimento per mezzi d’opera e macchine impiegate nelle attività produttive. Misurazioni accurate della pressione sonora potranno essere concordate con il CO e saranno a carico dell’impresa affidataria Si dispone che il personale presente in cantiere abbia obbligatoriamente a disposizione otoprotettori e cuffie, eventualmente utilizzabili in forma combinata per una protezione più efficace.

Non si prevede l’esecuzione di lavori in orario notturno. L’impresa affidataria potrà richiedere eventuale deroga a limiti e orari al CO. I dati relativi ai limiti di emissione sonora saranno debitamente valutati dal RSPP IMP in sede di predisposizione del POS per quanto attiene la rumorosità di macchine, veicoli e attrezzature, oltre che per definire adeguatamente le misure di protezione dell’udito per il personale del cantiere.

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL

TERRENO

Le attività di scavo sono estremamente limitate in quanto connesse a opere di supporto dell’impianto di messa a terra e alle opere di fondazione. Sarà onere dell’impresa affidataria la scelta e la predisposizione delle misure necessarie a prevenire franamenti e cedimenti incontrollati. Tali indicazioni saranno riportate puntualmente nel POS. Eventuali misure atte alla protezione dei lavoratori in caso di evento sismico saranno previste dal

RSPP IMP.

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Si rileva che i permessi di scavo sono rilasciati dal Committente. Ogni attività di scavo è preclusa in mancanza di tale permesso.

IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

Si tratta di una zona inserita in un contesto per il quale non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di fenomeni atmosferici eccezionali si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.

Gli eventi meteorologici di rilievo sono di norma preannunciati dal sistema di avviso attivato dagli uffici del Comando presso la base. Le maestranze potranno fare riferimento a tali avvisi e seguiranno le indicazioni così ricevute in merito all’eventuale sospensione dei lavori o alla necessità di trovare riparo.

In caso di vento forte il personale abbandonerà le postazioni di lavoro poste in copertura o su piattaforme non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

Risulta evidente che opere di scavo incontrollate possono determinare rischi per il gli addetti ai lavori e per il personale della base. Tali opere risultano inoltre potenzialmente pericolose in quanto possono causare rotture di reti infrastrutturali interrate con conseguente interruzione del servizio, con rischi di elettrocuzione, incendio o esplosione a seconda del tipo di servizio accidentalmente intercettato.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee e condutture sotterranee interne all’area di cantiere.

Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture interrate, il DL e il CSE saranno debitamente informati al fine di predisporre le misure atte a garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno del cantiere, e a minimizzare il disagio a terzi che lavorano nelle zone limitrofe.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente in prossimità del cantiere, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature. Le misure di sicurezza relative saranno poste in essere a totale onere dell’impresa affidataria, di concerto con il servizio di manutenzione degli impianti elettrici della base.

Si rileva che le indicazioni esistenti (As Built) sulle reti infrastrutturali entro la base non sono affidabili. L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.

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VALUTAZIONE BONIFICA ORDIGNI BELLICI

In considerazione delle vicende storiche dell’area e tenendo conto delle prassi operative attuate nel sito per interventi di nuova costruzione, si dispone di procedere all’attività di bonifica degli ordigni bellici. L’intervento esula formalmente dall’oggetto precipuo del contratto e sarà definito nell’ambito di un appalto specifico affidato ad impresa certificata e autorizzata all’esecuzione di bonifiche di ordigni bellici. Si procede di seguito a delineare, in forma non vincolante ed esaustiva, modalità operative dell’intervento generali.

Di massima, si possono configurare due tipologie di interventi.

• Bonifica in superficie: eseguita, come da norme emanate dalle Autorità Militari, su tutte le aree di cantiere. Il lavoro consiste nella ricerca, localizzazione e nella eliminazione di tutte le masse ferrose e di tutti gli ordigni e manufatti bellici esistenti fino a 1,00 m di profondità dal piano di campagna originario.

• Bonifica in profondità: indispensabile nei casi in cui si verificano movimentazioni di terreno oltre la quota stabilita per la bonifica in superficie e quindi inferiormente a 1,00 m di profondità dal piano di campagna, ovvero dove si esegue la compattazione dei rilevati o la realizzazione di opere a carattere permanente.

Durante la bonifica in superficie, le zone da esplorare vengono suddivise in campi e successivamente in strisce, esplorate con apparati rilevatori di profondità. Tale bonifica comprende lo scoprimento, l’esame e la rimozione di tutti i corpi e gli ordigni segnalati dall’apparato e presenti fino alla profondità di m 1,00.

La bonifica in profondità viene realizzata fino ad una profondità variabile che va solitamente da -2,00 m a –8,00 m dal piano di campagna originario. La quota effettiva dipende dalla profondità degli scavi necessari per la realizzazione delle opere. La bonifica in profondità, previa bonifica superficiale, viene effettuata suddividendo le aree d’interesse in quadrati aventi il lato pari a m. 2,80, al centro dei quali, tramite trivellazioni non a percussione, vengono praticati dei fori capaci di contenere la sonda dell’apparato rilevatore.

In dettaglio, si prevedono le seguenti fasi lavorative.

• Taglio e rimozione della vegetazione

• Esplorazione del terreno (conformemente alle prescrizioni in materia emanate dall’Amministrazione Militare ed in accordo con l'Autorità territorialmente competente); Tutte le masse ferrose localizzate nel corso dell'esplorazione vengono, qualora non subito rimosse, identificate in sito mediante idonee ed evidenti segnalazioni riportate su una planimetria con indicazione delle coordinate e della profondità

• Scavo per il recupero degli ordigni bellici (scavi di sbancamento)

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• Rimozione degli ordigni bellici: gli ordigni interrati vanno riportati alla luce facendo attenzione a non provocarne alcun movimento. La rimozione dello sarà poi effettuata dall’Autorità competente che provvederà all’eliminazione o al brillamento in loco, con le necessarie misure di sicurezza

Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti attrezzature e macchine.

• Metal detector

• Strumento elettronico di rilevazione (cercametalli)

• Magnetometro compatto ad asta

• Cercamine

• Sonda

• Escavatore con trivella

• Pala meccanica

• Utensili di uso comune

Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a gas di scarico degli automezzi e alle polveri.

A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

• Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione delle attività e di utilizzo delle attrezzature

• Prima di iniziare i lavori di escavazione effettuare un sopralluogo accurato per rilevare la presenza nell'area interessata di elementi pericolosi, quali la presenza di condutture del gas ed acqua, di linee elettriche aeree o interrate, telefono, interferenti con le operazioni da eseguire

• Verificare che nella zona di bonifica sia stata sospesa ogni altra attività lavorativa di qualsiasi genere, e che sia stata completamente evacuata da persone e mezzi

• Accertare l'avvenuta recinzione della zona di bonifica

• Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi di scavo e di trasporto

• Effettuare il taglio della vegetazione, nel caso in cui si determinino ostacoli per l’utilizzo dello strumento cercamine, sotto il controllo di un rastrellatore e da parte di operai qualificati

• Non esercitare pressioni sul terreno da bonificare e rispettare le piante di alto fusto

• Frazionare il terreno da esplorare in modo tale da avere la massima garanzia di esplorazione e con modalità conformi alle prescrizioni dell’Amministrazione Militare e dell’Autorità territoriali

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• La ricerca in profondità deve essere eseguita in stretto accordo con le modalità prescritte dall'Amministrazione Militare ed in ogni caso può avere inizio soltanto dopo che le masse ferrose localizzate con le precedenti fasi siano state rimosse

• Gli scavi finalizzati al recupero delle masse ferrose individuate con le fasi di ricerca superficiale devono essere effettuati esclusivamente a mano e attrezzature adeguate alla particolarità e ai rischi dell’ operazione

• Gli scavi finalizzati al recupero delle masse ferrose profonde possono essere effettuati con mezzi meccanici con azionamento oleodinamico fino a una quota di un metro più elevata di quella della massa ferrosa da rimuovere (e comunque per strati non superiori a 70/80 cm per volta). La restante parte dello scavo deve essere eseguita a mano

• Gli scavi di sbancamento di strati già bonificati, per effettuazione di ricerche a strati successivi, previa approvazione dell'Amministrazione Militare, possono essere eseguiti con mezzi meccanici

• Tutti gli scavi devono essere effettuati sotto la sorveglianza di un assistente tecnico o di un rastrellatore

• Tutte le aree scavate, al termine della bonifica, devono essere convenientemente rinterrate, con materiale proveniente dagli scavi

• Accertarsi che il personale adibito a mansioni che implichino particolari specializzazioni sia in possesso delle relative patenti o brevetti di specializzazione, riconosciuti dalla legge e dall'Amministrazione Militare

• Accertarsi che tutti i mezzi adibiti al trasporto di ordigni esplosivi siano dotati di relativo e regolare permesso e coperti da adeguate assicurazioni

• Accertarsi che le apparecchiature di rilevamento di masse metalliche, siano dei seguenti tipi: cercamine selettivo, per esplorazione fino a 30 cm. di profondità, e cercamine tipo Forster per esplorazione fino a 100 cm. di profondità.

• Effettuare il riconoscimento degli ordigni bellici rinvenuti, da parte di un tecnico specializzato, mediante certificato firmato

• Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni, prevedendo postazioni ergonomiche alla guida dei veicoli, con sedili ammortizzati, mantenute in efficienza

• Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore

• Fornire idonei dispositivi di protezione individuale con relative informazioni all’uso

• Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti

SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE

Il cantiere è soggetto all’autorità del CO e delle autorità militari: da tali autorità possono essere emessi ordini di abbandono dell’area di lavoro o di immediata interruzione delle attività. Tali interruzioni possono essere motivate da esigenze tattiche, dalla conduzioni di esercitazioni o per motivi legati a emergenze reali. Nei casi citati, il personale presente a

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Pag. 17 │ 117 vario titolo entro il cantiere deve uscire nel più breve tempo possibile dalla zona operativa e, di seguito, dalla base. Tale uscita si svolgerà in modo ordinato, dopo che preposti adeguatamente formati dall’impresa affidataria avranno posto in sicurezza le attrezzature principali: impianti di sollevamento, macchinari, dispositivi collegati a reti elettriche, bombole di gas e fonti energetiche potenzialmente esposte a rischio di incendio.

PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON

ATTIVITÀ CONDOTTE DAL PERSONALE MILITARE

Si prevede la compresenza di altri cantieri. La strategia di gestione complessiva del cantiere dovrà sempre essere improntata alla prevenzione e alla minimizzazione dei rischi di interferenza. La compresenza di altri cantieri sarà legata sia all’intervento di imprese terze, sia alla conduzione di opere di varia natura svolte dal personale militare o da dipendenti civili della base. Il POS dell’impresa affidataria svilupperà protocolli di indirizzo per la gestione delle interferenze nei confronti di privati, enti governativi o forze militari e formerà il proprio personale a tale riguardo. Come misura minima per il controllo delle interferenze, compatibilmente con le esigenze tattiche, si dispone la realizzazione di un’adeguata recinzione di cantiere L’accesso del personale, delle attrezzature, dei materiali e dei mezzi d’opera dal cantiere sulla via pubblica dovrà essere segnalato e controllato da almeno un moviere. Resta inteso che le caratteristiche dei dispositivi di segnalazione e delle recinzioni dovranno essere concordate con il DL per evitare interferenze con le attività tattiche.

APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI

L’approvvigionamento di materiali avrà luogo di preferenza con modalità e in orari che determinino la minimizzazione dei rischi di interferenza con il traffico locale, con eventuali attività contemporanee condotte da terzi e con le operazioni tattiche legate ai piani di volo o di manutenzione degli aeromobili. Movieri in numero adeguato saranno messi a disposizione dall’impresa affidataria per coordinare traffico veicolare e percorsi pedonali nelle zone di interfaccia tra il cantiere e le aree pubbliche, incluse le piste di rullaggio e i piazzali di stazionamento degli aeromobili.

SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE

L’uso di sostanze potenzialmente irritanti o nocive sarà regolato dalle disposizioni contenute nelle schede tossicologiche e dalle istruzioni d’uso del produttore. Le schede tossicologiche saranno conservate presso gli uffici di cantiere, pronte per la consultazione, Department of the Navy, Atlantic Division

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Pag. 18 │ 117 in luogo noto al personale. Si ritiene consigliabile mettere a disposizione del CO anche la versione in lingua inglese di tali schede tossicologiche. Saranno impartite precise disposizioni affinché il personale operante in cantiere non manipoli o utilizzi materiali potenzialmente tossici o nocivi appartenenti al personale militare.

SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO

L’esecuzione di saldature e lavorazioni è soggetta al rilascio di permesso da parte del Fire Department della base L’impresa affidataria integrerà all’interno del proprio POS le disposizioni impartite dal Fire Department della base. Non è ammesso l’uso di fiamme libere. Non è consentito fumare in cantiere.

Le misure di sicurezza a prevenzione dei rischi di incendio ed esplosione saranno determinate tenendo conto della natura del sito e dell’eventuale presenza di materiali contaminati da idrocarburi o carburanti per aeromobili. I rischi di esplosione riferibili alla presenza di gas saranno controllati per mezzo del monitoraggio strumentale nelle aree che possono configurarsi come spazi confinati e nei luoghi con scarsa ventilazione naturale.

ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

L’abbigliamento minimo degli addetti presenti in cantiere è obbligatoriamente costituito da magliette o camicie con maniche corte, pantaloni lunghi, scarpe di sicurezza con puntale rinforzato e lamina antiperforazione, casco, gilet o giubbotto ad alta visibiltà, occhiali di sicurezza e guanti. La disposizione si applica obbligatoriamante a terzi che accedano al cantiere. Ulteriori DPI saranno utilizzati in base alle schede di valutazione dei rischi prodotte dalle imprese esecutrici e notificate al personale per mezzo dei rispettivi

POS.

Abbigliamento e DPI minimi per l’accesso al cantiere

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Le imprese esecutrici sono responsabili per la distribuzione dei DPI ai propri addetti. La documentazione allegata ai POS attesterà che il personale ha ricevuto adeguata formazione in merito al corretto uso dei DPI.

DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT/TAGOUT I)

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza degli impianti elettrici esistenti, ove necessario, si definiranno, con la collaborazione del RSPP IMP, protocolli per la disconnessione elettrica. Si sottolinea che le operazioni di disconnessione, di modifica e di riconnessione sono strettamente legate a una precisa e dettagliata individuazione delle caratteristiche degli impianti, degli apparati di blocco, dell’etichettatura e della segnaletica obbligatoria di sicurezza.

Tali misure saranno pienamente note e condivise entro la struttura organizzativa del cantiere (committenza, personale dell’impresa appaltatrice ed eventuali subappaltatori). Si disporrà un sistema efficace di comunicazione e controllo, anche a mezzo di telefoni cellulari unicamente destinati a questo scopo, per l’intera durata delle operazioni. Saranno designati i preposti per il controllo delle zone di lavoro. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.

Dispositivi per disconnessione degli impianti elettrici

Gli addetti impegnati presso apparati, sistemi e impianti da disattivare (anche temporaneamente), possono infortunarsi se accidentalmente in contatto con energia

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Pag. 20 │ 117 liberata da apparecchiature durante l’accensione o con quella accumulata e rilasciata, inaspettatamente, in fase d’esercizio. L’adozione delle procedure di controllo e blocco delle sorgenti di energia pericolose (Lockout – Tagout) protegge gli addetti da tali rischi. I dispositivi di blocco (Lockout) mantengono le apparecchiature elettriche in una condizione sicura, garantendo la protezione dai rischi di riattivazione incontrollata o accidentale. Le etichette di segnalazione (Tagout) si appongo in corrispondenza dei dispositivi disattivati come avviso di pericolo e come prescrizione di divieto di intervento.

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT – TAGOUT II)

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza di altre reti infrastrutturali, si definiranno con la collaborazione del RSPP IMP protocolli per l’individuazione delle valvole di ritenuta, delle saracinesche e dei sistemi di chiusura temporanea.

Le linee di adduzione gas, ove esistenti e se interessate o prossime all’area del cantiere, saranno messe in sicurezza mediante captazione ed eventuale realizzazione di by-pass. Attrezzature per il rilevamento di gas nocivi, infiammabili o esplosivi saranno fornite dall’impresa affidataria per campagne di monitoraggio da definire di concerto con il

DL.

Dispositivi per disconnessione degli impianti gas o meccanici

Si appresteranno misure di prevenzione dei rischi di scoppio e incendio secondo le disposizioni vigenti. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al

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Pag. 21 │ 117 personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.

L’adozione di procedure del tipo Lockout – Tagout, già descritte per la disconnessione di impianti elettrici, si applicano anche per impianti gas, impianti meccanici o impianti idraulici secondo modalità analoghe e mediante sistemi di blocco e di etichettatura dedicati.

SEGNALETICA DI CANTIERE

La segnaletica dovrà essere conforme a quanto disposto dal D. lgs. 81/2008 e risultare in ottemperanza alle prescrizioni di cui agli allegati dal XXIV al XXXII, così come previsto dal D. lgs. 106/2009. Anche per i segnali gestuali e acustici si dovranno rispettare le prescrizioni del D. lgs. 81/2008 e del D. lgs. 106/2009.

Si ricorda che tutto il personale presente in cantiere dovrà essere adeguatamente istruito, da parte delle imprese esecutrici, in merito al significato della segnaletica presente in cantiere (cartelloni, segnalazioni acustiche e ottiche).

SOLLEVAMENTO DI MATERIALI

Per le attrezzature di sollevamento fisse o mobili si predisporranno adeguate analisi e verifiche della portanza del suolo in modo da prevenire rischi di ribaltamento. Le eventuali prove a cura di laboratori di terza parte, a carico dell’impresa appaltatrice, saranno selezionate dal DL di concerto con il CSE.

Si può prevedere l’uso di gru a torre. Nel corso dei sollevamenti si terranno necessariamente in considerazione le interferenze con il traffico pedonale e veicolare d’ambito, la posizione della gru e delle autogrù, le modalità di segnalazione e le condizioni operative del sollevamento. L’impresa appaltatrice metterà a disposizione i movieri necessari a garantire la minimizzazione di possibili interferenze. Si diporranno limiti di sorvolo per la movimentazione dei carichi. Il limite d’ambito non potrà essere oltrepassato da carichi in fase di sollevamento o traslazione.

LAVORI TEMPORANEI

Tutte le misure di sicurezza applicabili per il personale occasionalmente presente in cantiere saranno analoghe a quelle disposte per le opere definitive. Saranno prese le precauzioni necessarie a tutelare anche le persone che si trovino nella prossimità del cantiere.

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SPAZI CONFINATI

Non si prevede la conduzione di lavori entro spazi confinati. Eventuali condizioni riferibili a spazi confinati saranno esaminate dal RSPP IMP e documentate negli aggiornamenti del POS. Si applicheranno le misure previste dalla normativa vigente al riguardo, di concerto con il DL. Si provvederà al monitoraggio dei gas potenzialmente esplosivi come da normativa. Le apparecchiature saranno obbligatoriamente certificate e tarate.

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NATURA DELLE OPERE

L’intervento prevede le opere descritte di seguito.

• O.1 Mobilizzazione di cantiere

• O.2 Demolizione di edifici minori o Gestione dei materiali derivanti da demolizioni e rimozioni o Gestione delle aree di raccolta e deposito dei materiali derivanti da demolizioni e rimozioni

• O.3 Livellamento, regolarizzazione e opere di scavo, riempimenti e precompressione del sottofondo

• O.4 Formazione di opere in calcestruzzo per fondazioni, strutture verticali, strutture orizzontali e copertura

• O.5 Installazione di isolamento verticale esterno

• O.6 Installazione di elementi in cls prefabbricato per le facciate

• O.7 Installazione di sistemi completi di porte e finestre interne ed esterne

• O.8 Opere in muratura

• O.9 Opere in cartongesso e controsoffitti

• O.10 Assemblaggi di sistemi metallici

• O.11 Impianti meccanici

• O.12 Bagni e accessori

• O.13 Impianti di soppressione incendi

• O.14 Impianti elettrici, di allarme, di comunicazione e di protezione da scariche atmosferiche

• O.15 Pavimentazioni esterne

• O.16 Smobilizzo cantiere e ripristino

Per le opere di demolizione opportune verifiche preliminari stabiliranno se alcune reti sono ancora in tensione. Si disporranno di conseguenza procedure di disconnessione del tipo Lockout/Tagout secondo le prescrizioni del manuale EM 385-1-1, di concerto con le squadre elettriche della base.

Per le opere di scavo si preferiranno mezzi meccanici con braccio attrezzato aventi dimensioni sufficienti a porre in sicurezza gli operatori. Attività manuali di sgombero e pulizia saranno condotte al di fuori dell’area di potenziale franamento o caduta di materiali e oggetti. Per evitare rischi di interferenza potranno essere disposti schermi protettivi per preventire proiezioni di schegge e detriti. Si adotteranno inoltre adeguate misure per il controllo e l’abbattimento delle polveri.

Si disporranno, in generale, misure di minimizzazione dei rischi di caduta e di quelli legati ad azione meccanica incontrollata delle attrezzature.

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L’uso di adeguati sistemi di sollevamento di materiali e prodotti di peso e ingombro rilevanti saranno disposti dal RSPP IMP in base alle necessità operative, a garantire condizioni ergonomche ottimali e al fine di prevenire rischi di caduta, schiaccamento e collisione. Tali misure saranno certamente da prendere in considerazione nel caso delle rimozioni di terre di scavo e detriti, nel sollevamento e posizionamento delle strutture di carpenteria o di manufatti prefabbricati, di attrezzature o box, nell’installazione di schermi definitivi o temporanei.

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O.1 MOBILIZZAZIONE DI CANTIERE

Le operazioni di allestimento del cantiere (come le successive finali attività di smobilizzazione) sono intese come parte integrante delle fasi produttive e pertanto sono oggetto del presente PSC. Le disposizioni tecniche e le prescrizioni di sicurezza elencate nel seguito si applicano quindi anche alle operazioni di installazione e di smontaggio delle attrezzature, delle costruzioni temporanee, degli impianti e dei sistemi operativi del sito.

Movimentazioni, sollevamenti, palificate, contenimenti e sbadacchi, fondazioni temporanee, recinzioni ecc. si eseguiranno con le stesse precauzioni di sicurezza riferibili alle opere da dare finite.

Si dispone che il cantiere sia dotato di box infermeria con lettiga e di stazione lavaocchi di emergenza con doccia integrata a prevenzione dei rischi derivanti da contatto o contaminazione con prodotti potenzialmente irritanti, tossici o corrosivi. La stazione lavaocchi sarà collegata alla rete di distribuzione idrica del cantiere e continuamente alimentata con acqua. Le predisposizioni dell’allacciamanto all’impianto idraulico della stazione lavaocchi saranno tali da prevenire il congelamento dell’acqua durante i mesi invernali

Si dispone che il cantiere sia dotato di un numero adeguato di attrezzature portatili per il contenimento di liquidi contaminanti, tossici e nocivi accidentalmente sversati (splill kits).

L’approvvigionamento e la manutenzione delle dotazioni ricordate sono a carico dell’impresa affidataria.

In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che determinino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, pompaggio, rimozione dei materiali, bonifica e ripristino sono a carico dell’impresa affidataria.

Nell’ambito del cantiere si prescrive il divieto di fumo e di assunzione di cibi e bevande, fatte salve le aree appositamente dedicate. Tali aree saranno individuate in base alle indicazioni del DL e del CSE. Le aree destinate al consumo dei pasti avranno le caratteristiche sanitarie adeguate. Le aree per fumatori avranno contenitori ignifughi per sigarette o accendini e saranno dotate di un estintore.

O2. DEMOLIZIONI DI EDIFICI MINORI

Per ovvi motivi di sicurezza l’avvio dei lavori farà seguito alla disconnessione delle reti infrastrutturali, la captazione di potenziali fonti energetiche e la segregazione delle condutture di adduzione entro l’area di cantiere. Per garantire l’eliminazione di residui gassosi pericolosi si potranno utilizzare sistemi di ventilazione forzata di tubature, di

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Pag. 26 │ 117 sezioni di impianti, di zone depresse o comunque localizzate a quote sfavorevoli, di eventuali serbatoi dei quali si prevede la manutenzione, la rimozione o la sostituzione.

Il sezionamento delle tubazioni avverrà di preferenza con smerigliatrici e altre attrezzature ad azione meccanica. Il taglio a caldo sarà valutato come alternativa estrema, in casi di particolare difficoltà, e sarà soggetto ad approvazione del DL.

Per lavorazioni da condurre con attrezzature ad aria compressa l’impresa affidataria identificherà macchine a ridotta emissione di rumore, con sistemi di giunzione a doppia ritenuta per tubi e ugelli (a esempio: giunti filettati accopiati a catenelle o cavetti). Si utilizzeranno schermi a protezione dei rischi di proiezioni di schegge.

Gli interventi di demolizione e rimozione dovranno essere econdotti con le dovute cautele al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza.

Demolizioni e rimozioni devono avvenire dall'alto verso il basso, avendo cura di garantire la stabilità residua degli elementi e dei sottosistemi edilizi o infrastrutturali che rimangono in sito.

L'impresa incaricata potrà utilizzare ponteggi mobili o fissi, da determinare e selezionare in base alle procedure operative specifiche. In entrambi I casi si dovranno assicurare la stabilità e l'integrità di ponti e impalcati per l’intera durata delle lavorazioni.

Schermi e strutture protettive temporanee saranno impiegati in tutti i casi in cui si ritenga necessario proteggere fronti di lavoro esposti a possibile caduta di materiali e attrezzature.

Gli interventi di taglio e sezionamento di elementi costruttivi, pannelli, lamiere o elementi impiantistici di ingombro o peso rilevante saranno eseguiti con le dovute cautele, avendo cura di evitare incidenti dovuti a rotazioni e ribaltamento di parti non opportunamente svincolate o che conservano connessioni residue non affidabili. Rispetto ai tali rischi si ritiene che le distanze di sicurezza sul fronte di lavoro si valutino secondo un fattore di moltiplicazione minimo di 1.5 rispetto all'altezza dei componenti da rimuovere, abbattere, ribaltare o svincolare.

Nel caso di elementi pesanti o ingombranti, il cesoiamento di giunti o superfici continue sarà effettuato esclusivamente per mezzo di attrezzature con braccio articolato. Si esclude la presenza di personale impiegato in operazioni manuali nelle aree in cui si eseguono cesoiamento e taglio con mezzi speciali o a braccio articolato.

Il sezionamento di parti ed elementi sarà eseguito tenendo in considerazione i carichi ammessi da gru fisse o mobili a disposizione per le attività di rimozione e invio a deposito.

Elementi sottoposti a…

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