Att_(E)_Piano_Sicurezza_e_Fascicolo_(Italian).pdf
PDF 4 MB Posted
- Solicitation number
- N62470-14-R-3003
About this file
Safety Plan (Italian)
View the file
Other files
| File | Type | Posted |
|---|---|---|
| SF30_0009.pdf | ||
| SF30_0008.pdf | ||
| SF30_0007.pdf | ||
| SF30_0006.pdf | ||
| SF30_0005.pdf | ||
| SF30_0004.pdf | ||
| 0003_SF30.pdf | ||
| F16_MTC_Site_Visit_of_18_March_2014_List_visitors.pdf | ||
| VisitorPassRequestForm.xls | XLS spreadsheet | |
| F16_MTC_Pre-Proposal_Presentation.pdf | ||
| Att_(A)_Exp_Proj_Data_Sht.docx | DOCX document | |
| Att_(B)_PPQ.docx | DOCX document | |
| 0002_SF30.pdf | ||
| SF30_0001.pdf | ||
| Att_(E)_SAFETY_PLAN_AND_PAMPHLET_(English).pdf | ||
| Att_(B)_PPQ.pdf | ||
| Att_(A)_Construction_Experience_Project_Data_Sheet.pdf | ||
| Att_(F)_Schedule_B_Price_Proposal_Form.pdf | ||
| Att_(D)_Drawings_and_Specifications.zip | ZIP file | |
| Solicitation.pdf | ||
| Att_(C)_Pre_Preposal_Inquiry_Form.xlsx | XLSX spreadsheet | |
| REVISED_Synopsis.pdf | ||
| Synopsis.pdf |
Show all 23
On GovTribe
Work with this file
- Download the original file
- Contacts named in this file
- Similar government files
- Ask GovTribe AI about this file
Text version
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO
Art. 100 & 91, DLgs 9 April 2008 No. 81 for FFF---111666 MMMIIISSSSSSIIIOOONNN TTTRRRAAAIIINNNIIINNNGGG CCCEEENNNTTTEEERRR (((MMMTTTCCC))) at Aviano Air Base, Aviano, Italy
8 November, 2013
Contract N62470-11-D-1009 Task Order No. 2
Work Order No. 1133556
F-16 MISSION TRAINING CENTER Aviano AB, Aviano, Italy
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 1
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 2
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
INDICE 2
NOTA 4
PREFAZIONE 5
A. DEFINIZIONI 5
B. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE 6
C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO 9
PARTE I - RELAZIONE TECNICA 12
1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE 12
1.2 SCOPO DEL LAVORO 13
1.2.1 DESCRIZIONE DELLE OPERE 13
1.3 AREA DI CANTIERE 13
1.3.1 ANALISI DEL SUOLO 13
1.3.2 INTERFERENZE CON L’AMBIENTE E DESCRIZIONE DEL SITO 14
1.3.3 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE 16
1.3.4 RECINZIONE 16
1.3.5 VIABILITA’ DI CANTIERE 17
1.3.6 SERVIZI IGIENICI ASSISTENZIALI 17
1.3.7 IMPIANTI DI CANTIERE 18
1.3.7.1 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE 19
1.3.7.2 IMPIANTO DI MESSA A TERRA 20
1.3.7.3 IMPIANTO DI PROTEZIONE/SCARICHE 20
ATMOSFERICHE
1.4 DESCRIZIONE DELLE FASI DI LAVORO RILEVANTI E LORO DURATA 20
1.4.1 DURATA PRESUNTA DEL CANTIERE E NUMERO DI ADDETTI 20
1.4.2 PROGRAMMA LAVORI 20
1.4.3 FASI DI LAVORO E ATTREZZATURE 21
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 3
PARTE II - RISCHI E MISURE GENERALI DI TUTELA 24
2. RISCHI
2.1 RISCHI PROVENIENTI DALL’ ESTERNO DEL SITO 24
2.2 RISCHI DOVUTI ALLE OPERAZIONI DI CANTIERE 24
2.3 DESCRIZIONE DI LAVORAZIONI PARTICOLARMENTE RISCHIOSE 24
2.4 PRESCRIZIONI OPERATIVE DI TUTELA 25
2.4.1 OPERE DI RECINZIONE 26
2.4.2 PROTEZIONE E SEGNALAZIONE VIE DI TRANSITO 26
2.4.3 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO IL RUMORE 26
2.4.4 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO LE VIBRAZIONI 26
2.4.5 TRANSENNAMENTI PER SCAVI E CARICHI SOSPESI 26
2.4.6 PROTEZIONE MACCHINE 27
2.4.7 AGGOTTAGGIO ACQUA DI FALDA 27
2.4.8 ORDINE E PULIZIA 27
2.5 NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI INCENDIO 27
E PRONTO SOCCORSO
2.6 SEGNALETICA DI SICUREZZA 28
2.7 ESPOSIZIONE AGLI AGENTI CHIMICI, BIOLOGICI E FISICI 29
PARTE III - STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA 30
3.1 CRITERI 30
3.2 RIEPILOGO 30
3.3 ANALISI DEI COSTI 30
PARTE IV – ALLEGATI 32
- UBICAZIONE CANTIERE
- LEGENDA E AREA APPALTATORE
- PLANIMETRIA GENERALE
- PLANIMETRIA VIABILITA’
- AREA LOGISTICA
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 4
NOTA IMPORTANTE CONCERNENTE LA SICUREZZA
Il piano di sicurezza e coordinamento è stato preparato sulla base delle seguenti considerazioni:
- All'inizio dei lavori il cantiere non sarà occupato da altri appaltatori.
- Nel caso che un altro appaltatore dovesse lavorare nel sito, il piano di sicurezza e coordinamento dovrà essere revisionato per includere le nuove condizioni.
- Sarà cura dell’Impresa proporre eventuali integrazione o modifiche al piano di sicurezza, ove ritenga di poter meglio garantire, sulla base della propria esperienza e dei propri mezzi, la sicurezza nel cantiere, senza modifiche o adeguamenti ai costi pattuiti.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 5
PREFAZIONE
A. DEFINIZIONI
COMMITTENTE: L'ente o la persona fisica che commissiona i lavori.
APPALTATORE: Organizzazione che s'impegna a realizzare, sulla base di un contratto, una parte del lavoro di costruzione.
UFFICIALE CONTRAENTE: E' la persona del COMMITTENTE che assume la funzione di coordinamento delle attività tecnico/amministrative di costruzione.
COORDINATORE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA DURANTE LA
REALIZZAZIONE DELL'OPERA (d'ora in avanti chiamato COORDINATORE PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI): Soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti (Art. 92 D Lgs 9 Aprile 2008 n 81):
- Assicurare l'applicazione delle disposizioni contenute o richiamate dal presente Piano di sicurezza;
- Adeguare il piano ed il dossier di sicurezza in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute;
- Proporre al COMMITTENTE, in caso di gravi inosservanze, la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi o la risoluzione del contratto;
- Sospendere, in caso di grave pericolo ed imminente, le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
ADDETTO ALLA SICUREZZA: Persona designata dal Datore di lavoro per supportare il proprio Rappresentante in Cantiere nelle attività finalizzate a realizzare il Piano di Sicurezza.
RAPPRESENTANTE(I) DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA: Persona(e) eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE: Il direttore tecnico di cantiere svolge, nel caso specifico, tutte le attribuzioni conferite al datore di lavoro, dalla normativa vigente in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, operando in piena autonomia decisionale.
CAPO CANTIERE: In caso di assenza del direttore tecnico di cantiere il capo cantiere assume la direzione dello stesso con le stesse funzioni e/o obblighi e ne cura la sicurezza.
LAVORATORI: I lavoratori sono obbligati a rispettare le disposizioni ricevute dal direttore di cantiere e/o dai preposti sull’utilizzo dei mezzi di protezione.
Qualora queste vengano giudicate inadeguate ai fini della sicurezza, si dovranno adoperare direttamente, nell’ambito delle loro competenze, per eliminare o ridurre tali pericoli. Ai lavoratori si riconosce quindi il dovere, nei casi
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 6
necessari, di far presente eventuali deficienze ricevute in merito alle attuazioni dei contenuti del piano nonché, di eventuali pericoli non contemplati nel piano di sicurezza.
B. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE
Committente
- Piano di sicurezza e coordinamento (PCS);
- Fascicolo tecnico informativo per i futuri interventi di manutenzione;
- Copia contratto d’Appalto;
- Notifica Preliminare, art 99 D.Lgs 81/2008- D.Lgs 106/2009;
(Esposta) Coordinatore per la sicurezza in esecuzione
- Attestazione dei requisiti dei Coordinatori in fase di progettazione e di esecuzione lavori, art 98 D.Lgs 81/2008- D.Lgs 106/2009;
- Adempimenti degli obblighi del Coordinatore in fase di esecuzione art 92
D.Lgs 81/2008- D.Lgs 106/2009 attestante l’operatività delle verifiche effettuate;
Per ogni impresa/Lavoratore autonomo
- Piano di valutazione dei rischi art 17 D.Lgs 81/2008 – 106/2009;
- Piano operativo di sicurezza (POS);
- Certificato di iscrizione C.C.I.A.A.;
- Denuncia INAIL inizio Attività;
- Documento Unico di Regolarità Contributiva ( D.U.R.C. );
- Dichiarazione Contratto di Lavoro applicato ai dipendenti;
- Designazione del responsabile della Prevenzione e Protezione e ricevuta
R/R ai competenti Organi di Vigilanza;
- Adempimento dell’obbligo formativo/informativo, art 36 e 37 D.Lgs
81/2008- D.Lgs 106/2009
- Adempimento di quanto previsto dall’art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008, come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009, in relazione ai lavori affidati in appalto
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 7
‐ Copia dell’autorizzazione ministeriale del ponteggio metallico, ovvero disegno esecutivo e relazione di calcolo firmata da ingegnere o architetto se alto più di 20 m, o rivestito con elementi resistenti al vento, o realizzato non conformemente allo schema tipo previsto dal fabbricante e Pi.M.U.S.;
- Documentazione sul ponteggio metallico (art. 30 e seg. del DPR
07/01/1956, n 164);
- Documentazione sui mezzi di sollevamento superiori a 200 kg (artt. 194 e
179 del DPR No. 547/55);
- Libretti di mezzi di sollevamento con verifiche positive dell’ex ENPI o per i nuovi mezzi prima verifica positiva dell’ISPESL e successive eventuali verifiche periodiche positive dell'azienda ASL dopo il primo anno di esercizio;
- Libretti di omologazione dei macchinari soggetti;
- Scheda di registrazione della verifica trimestrale funi e catene effettuate a cura dell'impresa;
- Documentazioni sull’impianto elettrico di messa a terra e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;
- Documentazione sull'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (qualora ritenuto necessario dall’impresa)e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;
- Libro matricola dei dipendenti in originale o in copia aggiornata;
- Registro infortuni in originale o in copia aggiornata (art. 403 del DPR No.
547/55 e D.M. 2.9.1958);
- Copia di eventuali verbali di visite dell'Ispettorato del lavoro e/o verbali di ispezione dei funzionari dell'azienda ASL;
‐ Denuncia annuale concernente produzione, trasporto, stoccaggio dei rifiuti;
- Registro di carico e scarico, vidimato dall’Ufficio del Registro
- Registro visite mediche dipendenti ed elenco accertamenti sanitari periodici;
- Copia dell’invio, all’ISPESL, all’ASL o all’ARPA, territorialmente competenti, della dichiarazione di conformità dell’impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, copia della richiesta delle verifiche periodiche biennali tramite l’ASL o l’ARPA;
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 8
NOTIFICA PRELIMINARE
Spett.Le
ASSL N…..-……………………………………….
Uff. SPISAL Via ………………………………………………….
Spett.Le
ISPETTORATO DEL LAVORO
Data della comunicazione: ……………………………………………………………………..
Indirizzo del cantiere: ……………………………………………………………………..
Committente: ……………………………………………………………………..
Responsabile dei lavori: ……………………………………………………………………..
Natura dell'opera: ……………………………………………………………………..
Progettista: ……………………………………………………………………..
Direttore dei lavori: ……………………………………………………………………..
Coordinatore per la progettazione della sicurezza:
Coordinatore per l'esecuzione dei lavori: ……………………………………………………………………..
Data presunta inizio cantiere: ……………………………………………………………..
Durata presunta cantiere: ……………………………………………………………..
Numero massimo presunto di lavoratori sul cantiere: ………………………………………………………………….….
Numero previsto di imprese e lavoratori autonomi sul cantiere: …………………..…
Identificazione delle imprese:
1) ……………………………………………………………………………………………………….
2) ………………………….…………………………………………………………………………...
3) ………………………….…………………………………………………………………………...
4) ………………………….…………………………………………………………………………...
Ammontare complessivo dei lavori: ……………………………………………………………………..
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 9
C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO
L’impresa che intende avvalersi della collaborazione di subappaltatori deve fornire i loro nominativi al Coordinatore in fase di esecuzione e queste dovranno presentare, ognuna, il proprio Piano Operativo di Sicurezza (P O S) e il Diagramma lavori coordinato con quello del presente Piano di sicurezza o eventuali proposte di modifica che saranno verificate ed integrate al Diagramma principale a cura del Coordinatore in fase di esecuzione.
Le imprese ed i lavoratori autonomi devono partecipare alle riunioni indette dal
Coordinatore in fase di esecuzione e saranno convocati ogni qualvolta lo ritenga necessario per il buon andamento del cantiere. Tali riunioni avranno lo scopo di chiarire le procedure e le disposizioni del piano e saranno accompagnate da appositi verbali. Le procedure, modi e il numero delle riunioni saranno stabilite dal Coordinatore in fase di esecuzione e sono parte integrante della Sicurezza del Cantiere.
In tale riunione, si programmeranno:
le azioni finalizzate alla cooperazione ed il coordinamento delle attività contemporanee;
la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere;
gli interventi di prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività ed ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, ciò anche al fine di prevedere l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, dispositivi di protezione collettiva, ponteggi e mezzi di sollevamento.
Alla riunione di coordinamento interverranno:
il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione;
il committente o il responsabile dei lavori, se nominato;
i datori di lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi interessati dalle interferenze.
Tutte le opere esecutive che si svolgono nel cantiere devono essere fra loro coordinate affinché non avvengano contemporaneamente e nel medesimo luogo, qualora tutto ciò possa essere fonte di pericolose interferenze. Per ridurre tali rischi, oltre a dover rispettare il piano di sicurezza e le norme tecniche relative alla prevenzione degli infortuni, si rende indispensabile coordinare le diverse attività e impedirne il loro contemporaneo svolgimento in ambienti comuni o in zone verticalmente od orizzontalmente limitrofe, se tale situazione può produrre possibili conseguenze d’infortunio o di malattia professionale.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 10
GESTIONE DELLA PREVENZIONE IN CANTIERE
L’area da destinarsi a cantiere dovrà essere organizzata secondo quanto previsto nel Progetto di Cantiere, tanto al fine di garantire l’accesso e la movimentazione dei lavoratori e delle materie senza conflittualità e colli di bottiglia, possibile rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Tale organizzazione logistica dovrà essere rispettata da tutte le imprese operanti in cantiere.
In caso di condizioni climatiche avverse, quali: pioggia, forte vento, caldo torrido freddo rigido, è obbligatorio sospendere:
tutte le lavorazioni che necessitino l’ausilio di opere provvisionali (sia pur per il solo accesso al luogo in cui operare);
l’utilizzo dei mezzi di sollevamento (gru, montacarichi, …) in caso di vento;
Al fine di prevenire rischi di infortunio a persone estranee al cantiere i cancelli di ingresso uomini e mezzi dovranno essere aperti solo sotto stretta vigilanza di personale incaricato dall’impresa esecutrice, detto preposto dovrà sorvegliare ed inibire l’accesso ai non addetti ai lavori per tutto il tempo in cui i cancelli di ingresso resteranno aperti.
L’impresa esecutrice predisporrà un libro giornale in cui chiunque acceda in cantiere dovrà apporvi i seguenti dati: nome e cognome, ditta di appartenenza, ruolo e/o qualifica ora di ingresso e ora di uscita. Tale disposizione è obbligatoria ed è utile al fine di conoscere quali e quante persone siano presenti in cantiere.
Tutte le persone presenti in cantiere dovranno indossare un tesserino di riconoscimento riportante le proprie generalità, le indicazioni relative alla impresa con la quale si hanno rapporti e la mansione in cantiere.
GESTIONE DELLE EMERGENZE
Trovandosi all’interno di un’area protetta tutte le emergenze vanno gestite in accordo con le disposizioni ed i piani operativi della base.
Sarà cura dell’Impresa principale organizzare il servizio di emergenza ed occuparsi della formazione del personale addetto.
Prima dell’inizio dei lavori, l’impresa principale deve consegnare al CE i nominativi del personale formato alla gestione delle emergenze, unitamente alla dichiarazione della avvenuta formazione, ed assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere ne siano informati.
Le procedure di emergenza; corredate da una planimetria del cantiere, dove saranno riportate le principali modalità di gestione e di evacuazione, dovranno essere esposte in posizione visibile unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi e sarà cura dell’impresa assicurare che tutto il personale presente in cantiere ne abbia preso visione.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 11
La segnaletica (secondo normativa) per la segnalazione delle vie d’esodo, sarà aggiornata e coordinata allo lo svolgimento dei lavori ed i nuovi percorsi resi noti a tutto il personale.
Le lavorazioni che comportano l’uso di fiamme libere dovranno avvenire dietro autorizzazione del preposto dell’impresa incaricata.
PRESIDI ANTINCENDIO
Nell’area del cantiere saranno installati e segnalati, secondo normativa, estintori per fuochi ABC del peso di 6 Kg. La loro posizione è riportata nella planimetria allegata.
Vicino ad ogni attività che presenti il rischio di incendio o dove si faccia uso di fiamme libere deve essere presente un estintore carrellato a polvere per fuochi ABC del peso di 30 Kg
Le lavorazioni che comportano l’uso di fiamme libere dovranno avvenire solo dietro autorizzazione del preposto dell’impresa incaricata all’operazione.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 12
PARTE I - RELAZIONE TECNICA
1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE
Committente: : Department of the Navy-Naval Facilities Europe & south West Naval Facilities Engineering Command;
Nome dell'opera: F-16 Mission Training Center
Natura dell'opera: Nuovi lavori edilizi;
Natura delle lavorazioni: Sistemazione dell’area di cantiere. Opere di demolizioni pavimentazioni esterne e marciapiedi. Rimozioni di elementi in calcestruzzo prefabbricato. Rimozione parziale di impianto antincendio (Idrante) ed impianto illuminazione esterna. Opere di scavo e sistemazione terreno.
Lavori in cemento armato, opere in muratura, finiture esterne ed interne, coibentazioni, impermeabilizzazioni ed infissi. Installazione di impianti:
meccanici, idrico sanitari, elettrici, speciali, antincendio, drenaggi e fogne.
Lavori esterni, pavimentazioni, sistemazione terreno, parcheggi, smobilizzo cantiere e ripristino dell’area.
Progettista: Stanley Consultants INC, 225 Lowa Avenue, Muscantine, IA 52761
- The OK Design Group S.r.l. Via A. Bargoni 78, 00153 Roma
Ufficiale Contraente:……………………………………………………………………..
Direttore dei Lavori:………………………………………………………………………
Coordinatore per la progettazione: The OK Design Group, S.r.l - Via Angelo
Bargoni, 78 - 00153 Roma - Arch. Michelangelo Del Principe
Coordinatore sicurezza per la esecuzione:………………………………………
Impresa:……………………………………………………………………………………..
Direttore tecnico di cantiere:…………………………………………………………
Capo cantiere:……………………………………………………………………………..
Indirizzo del cantiere: Base Militare di Aviano, (PN) Italia
Entità presunta del cantiere: 15.840- uomini/giorni
Costo della sicurezza: 156.200,00 Euro
Data di inizio del cantiere: …………………………………………………………….
Il cantiere è raggiungibile percorrendo la viabilità della base.
Una planimetria del sito è allegata al documento.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 13
1.2 SCOPO DEL LAVORO
Lo scopo principale di questo lavoro, “Contract N62470-11-D-1009, consiste nella costruzione di un nuovo fabbricato denominato “F16 MISSION TRAINIG CENTER” adibito all’addestramento del personale dell’Avviazione Militare del Governo Americano.
L’intero complesso, comprensivo di fabbricato, sistemazioni esterne e parcheggi, occupa una superficie di circa 6.500 mq.
L’edificio, la cui superficie lorda è di circa 1780 mq è caratterizzato da tre funzioni distinte: addestramento, amministrazione e area servizi. La cubatura totale fuori terra è di circa 106.000 mc..
La struttura portante e costituita da pareti in calcestruzzo armato, su fondazioni continue e solai di copertura a predalle.
Le solette a terra sono in calcestruzzo armato su isolamento termico poggiato su un sistema ventilato ad “igloo” dal quale viene disperso il radon proveniente dal sottosuolo.
L’accessibilità per i disabili è prevista soltanto per l’area amministrativa.
1.2.1 DESCRIZIONE DELLE OPERE
DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
Rimozione e trasporto di elementi prefabbricati in calcestruzzo;
- Demolizioni di marciapiedi e pedane in calcestruzzo;
Demolizioni di pavimentazioni in asfalto e massetti autobloccanti;
- Demolizioni di pozzetti e cavidotti;
Scavi per tubazioni fogna, drenaggi e cavi elettrici;
Rimozione di pali elettrici;
LAVORI ESTERNI
- Recinzione dell’area di cantiere e relativi accessi;
- Realizzazione della viabilità di cantiere;
- Costruzione degli impianti e dei servizi assistenziali di cantiere;
- Installazione gru a torre;
Opere di spianamento e sbancamento terreno;
- Opere di scavo per le fondazioni;
- Scavi e rinterri per la posa di serbatoi, pozzetti, tubi e corrugati;
- Posa di tubazioni per acqua, fogna e drenaggi;
- Costruzione di pavimentazione in calcestruzzo;
- Pavimentazioni in asfalto;
Pavimentazioni in massetti autobloccanti per parcheggi;
- Sistemazione terreno;
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 14
LAVORI STRUTTURALI
- Opere in Calcestruzzo armato di fondazione ed elevazione;
- Costruzione di solai di copertura in predalle orizzontali ed inclinate;
- Costruzione di solette a terra in calcestruzzo, su sistema ad “igloo”;
- Opere in acciaio strutturale;
LAVORI ARCHITETTONICI
- Costruzione di pareti in muratura intonacata;
- Costruzione di pareti in cartongesso;
- Posa in opera di pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato;
- Posa in opera di pavimentazione a pannelli sopraelevati;
- Installazione di infissi esterni in alluminio verniciato;
- Installazione porte interne ed esterne in acciaio verniciato;
- Installazione di porte interne in legno;
- Installazione di controsoffitti in pannelli fonoassorbenti;
- Installazione di controsoffitti in cartongesso;
- Messa in opera di pacchetto di copertura a tegole;
- Opere di coibentazione ed impermeabilizzazione;
Opere da pittore;
- Posa in opera di elementi in ferro;
- Posa in opera di arredi fissi;
LAVORI MECCANICI
- Costruzione di impianto di climatizzazione;
- Costruzione di impianto idrico sanitario;
- Costruzione impianti estinzione incendi
LAVORI ELETTRICI
- Costruzione impianto elettrico ;
- Costruzione impianto intercettazione scariche atmosferiche;
- Costruzione impianto rivelazione ed allarme incendi;
- Costruzione impianti speciali;
1.3 AREA DI CANTIERE
1.3.1 ANALISI DEL SUOLO
Il sito è ubicato in una zona pianeggiante, ad una quota + 110 m slm.
Geologicamente ed idrologicamente la zona del cantiere è dominata da depositi alluvionali in ricoprimento degli affioramenti prequaternari dei periodi Cretaceo, Eocene e Miocene. I depositi sono composti di ghiaia calcarea e dolomitica, di ciottoli e sabbie con una frazione variabile, ma generalmente limitata, limo/argillosa, e si sviluppano per uno spessore di oltre 100 metri.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 15
Il terreno cosi costituito è adatto a sopportare carichi (4 kg/cmq) con un angolo di attrito di 36°, ridotto con coefficiente di sicurezza di 1.25 a 30° negli scavi.
La falda acquifera è ubicata ad una profondità superiore a 50 metri; la particolare permeabilità del terreno non permette la presenza di rilevanti livelli acquiferi sospesi.
1.3.2 INTERFERENZE CON L’AMBIENTE E DESCRIZIONE DEL SITO
Interferenze con l’ambiente circostante
L’area di lavoro è ubicata nella zona “F” della Base Militare di Aviano, si presenta pianeggiante, senza rischi apparenti ed è servita da strade a scarso traffico.
L’intera zona è soggetta a controlli e restrizioni, per cui tutto il personale operante nel cantiere è tenuto ad osservare le direttive impartite loro dagli organi di controllo.
Le normali operazioni svolte dal personale della base ed il transito di automezzi civili e militari ad esse soggette non costituiscono pericolo per il personale del cantiere che dovrà transitare su percorso predefinito e concordato, rispettando le disposizioni loro impartite dagli organi di sicurezza.
Il percorso di accesso all’area del cantiere sarà segnalato e provvisto di cartelli che indicano il transito di mezzi d’opera.
I percorsi dei trasporti speciali che potrebbero intralciare il traffico all’interno della base dovranno essere preventivamente concordati con gli organi di sicurezza e il trasporto dovrà essere scortato e controllato a vista lungo tutto il percorso da maestranze addette ed istruite a tale funzione.
Per non creare pericoli per la circolazione i mezzi in uscita dal cantiere, devono essere lavati nell’apposita area, segnalati e controllati a vista da personale addetto.
A salvaguardia dell’ambiente circostante sarà valutata ed evitata ogni forma di emissione inquinante che non sia strettamente inerente alle operazioni di cantiere.
Descrizione del sito
Nell’area sono presenti numerose linee di servizi come indicato nelle planimetrie di progetto di cui questo documento è parte.
La linea elettrica di media tensione che attraversa l’intero lotto per servire altre utenze, creando un pericolo costante per le opere di scavo che andranno ad interferire con il suo tracciato
L’appaltatore, prima di dare inizio ai lavori, dovrà svolgere una indagine per individuare e segnalare tutte le linee elettriche interrate presenti nell’area che attraversano il sito.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 16
I tracciati delle linee principali sono mostrati nella planimetria allegata.
Oltre alle linee elettriche, nell’area sono presenti numerose linee di servizi interrate che potrebbero interferire con i lavori di scavo.
L’appaltatore, dovrà individuare e segnalare le linee di servizio interrate che interferiscono con i lavori.
I tracciati delle linee principali sono mostrati nella planimetria allegata.
1.3.3 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE
L’area di lavoro è ubicata all’interno di un’area dagli accessi controllati, per cui le imprese operanti in questo progetto, incluso i fornitori, per poter raggiungere il cantiere dovranno rispettare le procedure stabilite dagli organi di sicurezza.
Quindi è compito dell’Appaltatore di accertare tali procedure e procurarsi tutti i permessi che dovranno essere esibiti ogni volta che si entra nell’area.
Questa procedura in casi particolari potrebbe comportare lunghe attese per gli operai e fornitori.
1.3.4 RECINZIONE DI CANTIERE
Per garantire una maggiore sicurezza e facilitare le lavorazioni di cantiere senza dover spostare i prefabbricati di servizio, l’area baraccamenti sarà ubicata all’esterno del cantiere, nella zona a Sud-Ovest del sito, messa a disposizione dalla Base.
La recinzione dell’area sarà realizzata con una robusta rete in acciaio zincato di altezza minima di mt 2.00 sorretta da appositi pali in acciaio controventati fissati saldamente al terreno.
Per evitare il passaggio all’esterno di materiale minuto e nascondere alla vista il disordine del cantiere, la recinzione sarà corredata internamente, da apposite reti plastificate atte allo scopo.
Gli angoli sporgenti sulle strade saranno segnalati ed evidenziati per tutta l’altezza con appositi sistemi colorati a strisce bianche e rosse , e nelle ore notturne o quando la visibilità è scarsa, evidenziati da luci di colore rosso alimentate a bassa tensione. L’accesso all’area di cantiere sarà assicurato da 3 cancelli carrabili e due pedonali.
La stessa recinzione sarà usata anche per la zona baraccamenti.
Lungo il tracciato la recinzione interferisce con linee elettriche interrate di media e bassa tensione, che resteranno attive, per cui prima di procedere alla posa dei pali assicurarsi che non ci siano interferenze con i cavi e adottare tutte le precauzioni per prevenire rischi di elettrocuzione.
Gli scavi in trincea, relativi alle nuove linee di servizi saranno delimitati lungo il tracciato da una robusta rete in plastica stampata sorretta da tondi in ferro
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 17
conficcati nel terreno, protetti in sommità da cappellotti di sicurezza.
Durante le ore di lavoro gli accessi devono essere tenuti chiusi a chiave e provviste di cartelli di divieto di accesso al personale non autorizzato.
Recinzioni, sbarramenti, protezioni, segnalazioni e avvisi devono essere mantenuti in buone condizioni e resi ben visibili.
I “cartelli di cantiere” devono essere collocati in prossimità dei cancelli di accesso e contenere tutte le indicazioni necessarie a qualificare il cantiere.
Cartello e sistema di sostegno devono essere realizzati come indicato nelle specifiche tecniche di progetto e concordato con gli organi della Base.
1.3.5 VIABILITA’ DI CANTIERE
L’area di cantiere è raggiungibile dalla viabilità interna della base, strada a basso traffico, con limite di velocità prefissato a 30km orari.
L’ingresso al cantiere è consentito soltanto ai mezzi autorizzati e devono rispettare la segnaletica indicata.
Tutta la circolazione dei mezzi impiegati per l’approvvigionamento si svolge a senso unico dal cancello d’ingresso ai due cancelli di uscita.
Le operazioni di carico e scarico avverranno nel piazzale “ stoccaggio” servito dal braccio della gru a torre
I mezzi con materiali pesanti, da movimentare in altezza, procedono direttamente nell’area riservata allo scopo (Area Movimentazione Pesante) ai piedi della gru, per poi proseguire al cancello di uscita secondaria.
La movimentazione dei materiali dall’area di stoccaggio all’area di posa avviene con mezzi leggeri, nel rispetto delle indicazioni e della segnaletica, che verrà aggiornata secondo le esigenze delle lavorazioni.
Le aree in cui mezzi d’opera in azione interferiscono con la circolazione stradale saranno transennate e segnalate da cartelli indicatori e durante il transito guardate a vista da uno o più operatori addetti al controllo del traffico.
Tutte le maestranze devono essere messe al corrente di ogni variazione della circolazione.
1.3.6 SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI
I servizi igienico assistenziali sono allocati in prefabbricati metallici coibentati, dove le finestre con superficie maggiore di 0.50 mq sono realizzate con vetri di sicurezza, plastica (plexiglass, policarbonato) o vetri normali protetti internamente con rete metallica.
Tutti i servizi si intendono dotati di riscaldamento, acqua potabile, acqua sanitaria calda e fredda nei bagni.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 18
L'Appaltatore deve provvedere i seguenti servizi per il proprio personale:
a. SERVIZI VITA:
- Uffici arredati corredati di tutte le attrezzature per lo svolgimento del lavoro
- Locale ristoro corredato di tavolo e sedie. Usato dagli operai anche come riparo dalle intemperie.
- Spogliatoio/Riposo: corredato di panche e armadietti. Usato dagli operai anche come riparo dalle intemperie.
- Officina;
- Magazzini;
- Bagni;
- Area di lavaggio mezzi d’opera in uscita dal cantiere: con impianto corredato di separatore di grasso.
- Isola ecologica provvista di contenitori per la raccolta differenziale
b. SERVIZI SANITARI:
- No. 8 Lavabi; forniti di acqua calda
- No. 4 docce, fornite di acqua calda
- No. 3 orinatoi,
- No. 3 Gabinetti;
Gli scarichi dei servizi sanitari saranno convogliati in fogna nel pozzetto esistente e ripristinato dopo lo smobilizzo cantiere. Il tutto a cura dell’Appaltatore.
Fino al momento in cui entreranno in funzione i servizi igienici, l’Appaltatore metterà in opera dei servizi igienici di tipo chimico composti di 2 lavabi e 2 wc.
L’area antistante i baraccamenti deve essere pavimentata con materiale antiscivolo, (cemento, asfalto o letto di ghiaia) e tenuta pulita per tutta la durata del cantiere, se in ghiaia deve essere continuamente vagliata e reintegrata.
1.3.7 IMPIANTI DI CANTIERE
a. Linee Esistenti
Nell’area interessata dai lavori sono state rilevate le seguenti linee di fornitura:
- Linea elettrica interrata di media tensione che dalla cabina attraversa il lotto per servire altri fabbricati, rimarrà in tensione
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 19
per tutta la durata del cantiere.
- Linee elettriche interrate di bassa tensione, che dalla cabina alimentano i fabbricati circostanti e i pali di illuminazione esterna.
Queste linee, con il permesso della Base, possono essere scollegate per consentire lavorazioni momentanee.
- Linee di acqua;
- Linee di fogna;
- Linee dati
b. Nuovi allacci
L’appaltatore dovrà provvedere agli allacci per le forniture di acqua ed energia.
- Punto di allaccio, tramite quadro di cantiere in custodia anti intemperie, dalla cabina elettrica adiacente all’area di cantiere;
- Punto di allaccio dell’impianto idrico alla conduttura secondaria adiacenti al cancello principale;
- Punto di allaccio alla rete fognaria lungo la strada a sud del cantiere.
c. Altri impianti
- Piazzola di lavaggio mezzi d’opera in uscita dal cantiere corredata di impianto provvisto di pozzetto separatore di grasso e drenata a dispersione;
- Isola ecologica con punto di raccolta differenziata, in prossimità del cancello di uscita, provvista di barriere antinquinamento.
L’appaltatore dovrà inoltre identificare un punto di discarica autorizzata dei rifiuti edili entro 15 Km dalla Base.
1.3.7.1 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE
L’impianto sarà realizzato attenendosi alle norme CEI (L 186/68) e certificato secondo il D.M. 22/01/2008 n 37.
Si procederà preventivamente alla determinazione dei carichi per determinare la sezione dei conduttori indicati nello schema.
- Provvedere un quadro principale di cantiere, collegato alla cabina con cavo FG7 in tubo corrugato di polietilene.
- Dal quadro principale saranno alimentati due sottoquadri di servizio, uno per il fabbricato, uno per le baracche. Tutti i cavi impiegati saranno sempre FG7.
- L’impianto prevede un minimo di tre prese da 16A/230V e una presa da
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 20
16A/400V per ogni quadro.
- Il cavo sarà protetto da un corrugato pesante e steso ai piedi della recinzione legato ai paletti con fascette di plastica.
- I tratti interrati saranno tracciati da un nastro segnalatore immerso nello scavo.
- Il quadro generale e i sottoquadri saranno collegati a terra tramite l’impianto ti terra di cabina.
1.3.7.2 IMPIANTO DI MESSA A TERRA
La gru a torre sarà collegata a terra sui quatto angoli della base con dispersori in rame da 2,50 mt.
I ponteggi saranno messi a terra con corde di rame da 16 mm ogni 20
mt. collegate a dispersori di rame da 2,50.
1.3.7.3 IMPIANTO DI PROTEZIONE/SCARICHE ATMOSFERICHE
(da verificare se necessario a cura dell’impresa appaltatrice)
Tutti gli impianti saranno corredati da certificati di conformità secondo i principi specificati nel D.M. 22 / 01 / 2008, n 37.
1.4 DESCRIZIONE DELLE FASI DI LAVORO RILEVANTI E LORO DURATA
1.4.1 DURATA PRESUNTA DEL CANTIERE E NUMERO DI ADDETTI
La durata presunta dei lavori in cantiere è di 720 giorni solari, con un numero complessivo di 15.840 uomini/giorni. Il valore medio ipotizzato di lavoratori presenti in cantiere è di 21 unità.
1.4.2 PROGRAMMA LAVORI
Il lavoro sarà eseguito in una unica fase.
La conformazione del fabbricato in due blocchi consente l’impiego simultaneo di più squadre senza che queste vengano ad interferire fra di loro, così il lavoro sarà svolto nei tempi previsti dal piano.
Il programma lavori è stato redatto allo scopo di fornire le indicazioni necessarie per la stesura del piano di sicurezza segnalando le fasi di sovrapposizioni per quali l’impresa dovrà provvedere la sicurezza delle lavorazioni. Il Coordinatore della sicurezza in corso d’opera dovrà verificare i POS di tutte le imprese operanti sul cantiere in relazione al Crono programma allegato e predisporre gli aggiustamenti del caso.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 21
Le sovrapposizioni evidenziate nel programma lavori sono di ordine temporale e non spaziale. Sarà cura del Capo Cantiere che le squadre operino in modo da non interferire fra loro.
1.4.3 FASI DI LAVORO E ATTREZZATURE
Fasi Lavorative Principali Dell’opera
01 Preparazione cantiere:
1a Procedure Amministrative;
1b Individuazione e messa in sicurezza delle linee elettriche;
1c Recinzione ed allestimento prefabbricati;
1d Installazione ponteggi;
1e Installazione gru a torre;
1f Impianti di cantiere;
02 Rimozioni e demolizioni:
2a Rimozione elementi di recinzione in C A prefabbricato;
2b Rimozione pali di illuminazione e linea di alimentazione interrata;
2c Rimozione idrante ;
03 Nuovi lavori:
3a Opere di sbancamento e scavi ;
3b Opere in calcestruzzo armato di fondazione;
3c Opere in calcestruzzo armato in elevazione;
3d Opere di copertura;
3e Coibentazione pareti solette e coperture;
3f Impermeabilizzazione coperture;
3g Posa di tegole e copertine in cotto;
3h Costruzione di solette a terra con igloo;
3i Costruzione di soletta in CA su isolamento termico;
3j Opere in muratura esterna;
3k Formazione di intonaci esterni;
3l Opere di muratura interna;
3m Formazione di intonaci interni;
3n Pareti in cartongesso su struttura metallica;
3p Realizzazione di massetti;
3q Posa di pavimenti e rivestimenti in gres;
3r Posa di infissi metallici e griglie esterne;
3s Realizzazione di controsoffitti;
3t Posa di pavimenti sopraelevati;
3u Installazione di porte interne;
3v Opere in metallo;
3w Posa pavimenti in moquette;
3x Opere da pittore
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 22
04 Impianti:
4a Impianti elettrico e speciali;
4b Impianto meccanico;
4c Impianto idrico-sanitario;
4d Impianto antincendio;
05 Lavori esterni:
5a Scavi e riempimenti 5b Nuove linee fognarie e dell’acqua;
5c Posa cavidotti elettrici;
5d Serbatoi esterni in calcestruzzo interrati;
5c Pavimentazioni esterne;
5d Sistemazione terreno;
06 Installazione Simulatore ( GF/GI);
07 Collaudi;
08 Smobilizzo cantiere;
Attrezzature
Per l’esecuzione dei lavori è previsto l’utilizzo dei macchinari sotto elencati. Il
Direttore di Cantiere può sottoporre, per approvazione, eventuali aggiornamenti al coordinatore per l’esecuzione:
PONTEGGI
(ponteggi metallici per lavorazioni di facciata)
AUTOGRU’
(allestimento e smobilizzo cantiere, Montaggio gru a torre, movimentazione materiali, PIATTAFORMA AEREA
(montaggio gru, operazioni di cantiere)
GRU A TORRE
(movimentazione materiali)
MARTELLO DEMOLITORE
(demolizioni di pavimentazioni esterne)
PALA MECCANICA
(spianamento e sbancamento terreno)
AUTOCARRO
(movimentazione e trasporto materiali)
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 23
ESCAVATORE
(scavi per fondazioni, nuove linee di servizio)
SALDATRICE ELETTRICA
(operazioni di cantiere)
SEGA CIRCOLARE
(formazione casseforme, operazioni di cantiere)
QUADRI ELETTRICI DI CANTIERE
(in custodia anti intemperie, formazione impianto elettrico di cantiere)
SCALE
(accesso agli scavi, operazioni di cantiere)
CAVALLETTI/TRABATTELLI
(operazioni di cantiere)
ATTREZZATURE VARIE
( pale, badili, zappe, picconi, carriole ecc.)
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 24
PARTE II - RISCHI E MISURE DI TUTELA
2. RISCHI
2.1 RISCHI PROVENIENTI DALL’ESTERNO DEL SITO
L’area del cantiere si trova all’interno di una area militare, soggetta a controlli e restrizioni, per cui tutto il personale operante nel cantiere è tenuto ad osservare le direttive impartite loro dagli organi di controllo. Le normali operazioni della base ed il transito di automezzi ad esse soggette non costituiscono pericolo per il personale del cantiere che è tenuto a rispettare le disposizioni impartite dagli organi di sicurezza della base.
2.2 RISCHI DOVUTI ALLE OPERAZIONI DI CANTIERE
Nell’opera da realizzare si riscontrano le seguenti principali forme di rischio connesse con le operazioni e l’utilizzo delle attrezzature di cantiere.
CADUTA DI PERSONE DALL’ALTO
(montaggio ponteggi, montaggio gru, lavori in copertura, lavori in facciata)
CADUTE NEL PIANO
(in tutta l’area di lavoro)
CADUTA DI GRAVI
(sgancio dei carichi dall’autogrù e caduta di gravi dalle coperture durante le operazioni di cantiere)
MOVIMENTI DI MEZZI D’OPERA
(ribaltamento autogrù, ribaltamento escavatore, contatto accidentale con le macchine o con i carichi)
RUMORE
(Martelli demolitore, frullini e compressore)
VIBRAZIONI
(vibratori per getti, compattatori, martelli demolitori, escavatori)
PROIEZIONI DI SCHEGGE E FAVILLE INCANDESCENTI
(martello demolitore, utilizzo di frullino e saldatrice)
ELETTROFOLGORAZIONE
(operazione sull’impianto elettrico o sulle attrezzature da cantiere)
2.3 DESCRIZIONE DI LAVORAZIONI PARTICOLARMENTE RISCHIOSE
ALLESTIMENTO E SMOBILIZZO CANTIERE
Durante questa fase le operazioni più pericolose sono quelle relative al carico e
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 25
scarico dei prefabbricati e delle macchine con l’uso dell’autogrù. Sarà svolta una sorveglianza a vista e l’area interessata ai carichi sospesi transennata e segnalata da appositi cartelli per tutta la durata delle operazioni. Durante la fase di allestimento particolarmente pericolosa può rilevarsi l’individuazione e la segnalazione delle linee elettriche sotto tensione, svolta da personale tecnico qualificato allo scopo.
INSTALLAZIONE DELLA GRU A TORRE
La gru sarà installata secondo le norme vigenti e da personale qualificato.
Gli operai addetti a questa operazione saranno coadiuvati da autogrù e piattaforme aeree.
L’area di stoccaggio dei pezzi e di azione delle macchine sarà transennata fino a lavoro ultimato e non saranno consentite nelle vicinanze altre lavorazioni .
Il drenaggio che sarà eseguito ai piedi dalla platea in calcestruzzo dovrà convogliare l’acqua piovana lontano dall’area di fondazione senza compromettere la viabilità di cantiere e la base dei ponteggi con liquidi e detriti.
Il piede della gru sarà messo a terra con paline in rame, una per ogni angolo e il punto di contatto segnalato da apposito cartello.
La posizione della base sarà quella mostrata in planimetria ed installata su un basamento di calcestruzzo armato calcolato a firma di un Ingegnere.
SBANCAMENTI E SCAVI
Le pareti degli scavi con profondità superiore a 1.20 saranno realizzate secondo l’angolo di attrito del terrene e comunque mai minore di 45 gradi.
Le pareti degli scavi in trincea di profondità inferiore a 1.20, nel tratto dove sono previste lavorazioni sul fondo devono essere armate.
Le aree di intersezione degli scavi con le linee elettriche interrate saranno preventivamente individuate e segnalate mentre le operazioni di scavo saranno eseguite a mano da personale formato allo scopo.
Sulle vie di transito gli scavi aperti o comunque non ancora compattati saranno provvisti di piastre carrabili in acciaio transennate sul vuoto per consentire il transito in sicurezza dei mezzi della Base in qualunque momento.
2.4 PRESCRIZIONI OPERATIVE DI TUTELA
Le prescrizioni di tutela contro i rischi rilevati nel presente cantiere si possono riassumere in :
- Opere di recinzione;
- Protezione ed adeguata segnalazione delle vie di transito e delle aree di azione dei mezzi;
- Procedure operative contro il Rumore;
- Procedure operative contro le vibrazioni;
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 26
- Transennamenti per scavi e carichi sospesi;
- Segnalazione e protezione delle parti in movimento delle macchine;
- Ordine e pulizia
IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI deve essere immediatamente informato su eventuali azioni o situazioni di rischio al di fuori del controllo dell'Appaltatore.
Non è consentito lo svolgimento di attività all’interno dell’area di cantiere, non direttamente finalizzata alla realizzazione dello scopo del lavoro.
2.4.1 OPERE DI RECINZIONE
Si rimanda a quanto già descritto nel paragrafo 1.3.4.
2.4.2 PROTEZIONE E SEGNALAZIONE DELLE VIE DI TRANSITO
All’interno dell’area di cantiere, in corrispondenza degli scavi aperti saranno predisposte delle piastre metalliche per consentire il passaggio dei mezzi.
Appositi cartelli segnaleranno il senso di circolazione a senso unico, come indicato nella planimetria allegata. Se la carreggiata è impegnata da mezzi in opera, una persona addetta vigilerà sul traffico. L’approvvigionamento dei materiali e delle forniture avverrà nell’area di stoccaggio dove i mezzi si accosteranno solo per le operazioni di carico e scarico e durante le manovre sarà attivato un controllo a vista. Lungo le strade gli operai devono camminare in senso contrario a quello di marcia.
L’area adibita alla movimentazione verticale pesante, ai piedi della gru, durante le operazioni di carico e scarico deve essere transennata e la circolazione interrotta per tutta la durata delle operazioni.
La rampa di accesso allo sbancamento per le fondazioni sarà provvista di parapetto in legno ed il transito pedonale sarà consentito soltanto quando le opere sono ferme.
2.4.3 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO IL RUMORE
L’appaltatore dovrà verificare e prendere tutte le precauzioni per controllare il rischio rumore Le procedure da adottare saranno riportate sui POS.
2.4.4 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO LE VIBRAZIONI
L’appaltatore dovrà verificare e prendere tutte le precauzioni per controllare il rischio vibrazioni. Le procedure da adottare saranno riportate sui POS.
2.4.5 TRANSENNAMENTI PER SCAVI E CARICHI SOSPESI
Gli scavi aperti per i nuovi tratti fognari saranno protetti da una rete in plastica stampata con montanti metallici corredati in sommità da cappellotti di protezione, per tutto il periodo in cui resteranno aperti e segnalati da appositi cartelli di pericolo posti nelle vicinanze dello scavo.
Le aree soggette alla movimentazione di carichi sospesi saranno transennate
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 27
per tutta la durata delle operazioni e segnalate da appositi cartelli di pericolo.
Durante la movimentazione sarà attivato un controllo a vista per tutta la durata dell’operazione.
2.4.6 PROTEZIONE MACCHINE
Tutti gli organi in movimento delle macchine saranno protetti e appositi cartelli di pericolo segnaleranno il divieto di operare su di esse.
2.4.7 AGGOTTAGGIO ACQUA DI FALDA
L’acqua presente negli scavi sarà asportata per mezzo di pompe in modo da tenerli asciutti per tutto il tempo necessario agli operai per eseguire le lavorazioni sul fondo. Sarà vietato a chiunque di accedere agli scavi in presenza d’acqua. Durante questa operazione nessuno oltre alle persone addette può avvicinarsi agli scavi.
2.4.8 ORDINE E PULIZIA
L'Appaltatore deve mantenere pulita l’area di cantiere. Speciale attenzione deve essere prestata al fine di eliminare rischi di scivolamenti ed inciampi ed alla opportuna rimozione di cumuli di materiale. I materiali, le attrezzature ed altre apparecchiatura non ancora usate, devono essere accatastate o sistemate in modo tale da non intralciare le attività di cantiere.
L'immondizia ed i rottami devono essere rimossi dalle vicinanze dei luoghi di lavoro e dai terreni occupati giornalmente dal personale e da esso generata e depositata in contenitori forniti dall'Appaltatore per tale scopo. L'Appaltatore deve provvedere allo scarico dei materiali di scarto dai contenitori in apposite aree autorizzate che saranno indicate dalla Gestione dei lavori. L'Appaltatore deve separare e depositare in appositi contenitori forniti dallo stesso, tutti i materiali di scarto facenti parte della fornitura del committente.
2.5 NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI INCENDIO E PRONTO
SOCCORSO
1) Caso di Incendio.
Il cantiere è ubicato all’interno di un’area protetta per cui in caso di evacuazione del cantiere, seguire le indicazioni comportamentali già predisposte per l’intera area. Prima di iniziare i lavori l’Appaltatore dovrà prendere atto di norme e mezzi di comunicazione dal personale addetto alla sicurezza.
Un piano di evacuazione sarà coordinato con i responsabili della struttura dal Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.
2) Pronto Soccorso.
All'interno dei baraccamenti di cantiere sarà sistemata una cassetta di pronto soccorso per un primo intervento in caso di infortunio. (presidi chirurgici e farmaceutici aziendali). La cassetta di pronto soccorso dovrà
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 28
contenere come minimo:
- Un tubetto di sapone in polvere;
- Una bottiglia da gr 250 di alcool denaturato;
- Tre fialette di cc. 2 di alcool iodato all’1%;
- Due fialette da cc. 2 di ammoniaca;
- Un preparato antiustione;
- Un rotolo di cerotto adesivo da mt 1 x cm 2;
- Due bende di garza idrofila da mt 5 x cm 5 ed una da mt 5 x cm 7;
- Dieci buste da 5 compresse di garza idrofila sterilizzata da 10x10 cm;
- Tre pacchetti da gr 10 di cotone idrofilo;
- Tre spille di sicurezza;
- Un paio di forbici;
- Istruzioni sul modo di usare i presidi e di prestare i primi soccorsi in attesa del medico.
2.6 SEGNALETICA DI SICUREZZA
Tale segnaletica deve essere posizionata in maniera visibile dagli interessati in qualsiasi condizione ambientale (ad es. di notte o con nebbia).
QUADRI ELETTRICI;
- Interventi consentiti al solo personale autorizzato;
IN PROSSIMITÀ DELLA GRU:
- Carichi sospesi;
IN PROSSIMITA’ DEGLI ACCESSI AL CANTIERE:
- Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori;
- Cartello di cantiere
SUI POSTI DI LAVORO:
- Obbligo di usare il casco;
- Obbligo di usare calzature protettive;
- Obbligo di usare i guanti;
- Obbligo di usare gli occhiali protettivi;
- Obbligo di usare le cuffie.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 29
VIABILITA’ DI CANTIERE:
Utilizzo di cartelli direzionali e divieti;
2.7 ESPOSIZIONE AGLI AGENTI CHIMICI, BIOLOGICI E FISICI
Rischio Biologico e Chimico
Non si ravvisano rischi che non siano strettamente legati alle normali attività di cantiere.
I PRODOTTI USATI SAARANNO ACCOMPAGNATI DALLE SCHEDE DI
SICUREZZA
I modelli comportamentali e prevenzioni a queste lavorazioni sono riportati nei
(POS) e nelle schede di valutazione ad essi allegate.
Rischio fisico
Per quanto riguarda il rischio fisico si evidenzia l’inalazione di polveri, vibrazioni, rumore, contusioni.
Nel presente cantiere le macchine che fanno superare la soglia di 85 dB(A) sono:
frullini, martelli demolitori, compressori.
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 30
PARTE III - STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA
3.1 CRITERI
La stima dei costi è stata sviluppata in funzione alle procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori il rispetto delle norme di prevenzione e protezione dagli infortuni dei lavoratori.
3.2 RIEPILOGO
ATTIVITÀ/MATERIALIATTREZZATURE COSTO
- RISCHI AMBIENTALI 39.200,00
- SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI 63.000,00
- PRESIDI SANITARI E GESTIONE EMERGENZE 4.000,00
- TRANSENNAMENTI 20.000,00
- IMPIANTI DI CANTIERE 15.000,00
- SEGNALETICA DI SICUREZZA 3.000,00
- PROTEZIONE DEI POSTI DI LAVORO 12.000,00
TOTALE 156.200,00
3.3 ANALISI DEI COSTI
DESCRIZIONE U.M. PREZZO QUANTITA’ TOTALE
RISCHI PROVENIENTI DA AMBIENTE
ESTERNO
Installazione e rimozione di recinzione di cantiere in rete di acciaio zincato, su paletti controventati, in ferro, infissi nel terreno ac
30.000,00
30.000,00
2) Cancelli carrai per accesso al cantiere ac 2.400,00 1 2.400,00
3) Cancelli Pedonali. ac 800,00 1 800,00
4) Area lavaggio mezzi d’opera ac 6.000,00 1 6.000,00
TOTALE SEZIONE 39.200,00
SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI
Baraccamenti per uso spogliatoio, uffici, magazzino e officina:
40.000,00
40.000,00
1) Baraccamenti per servizio igienico (8 lavelli + 3 WC + 3 orinatoi, 4 docce):
2) Wc chimici:
3) Letto di ghiaia area baracche
20.000,00 1.000,00 2.000,00
20.000,00 1.000,00
TOTALE SEZIONE 63.000,00
PIANO DI SICUREZZA E FASCICOLO N62470-11-D-1009 31
PRESIDI SANITARI E GESTIONE
EMERGENZE
1) Cassetta pronto soccorso ac 500,00 1 500,00
1) Fornitura estintori e cartello indicatore ac 3.500,00 1 3.500,00
TOTALE SEZIONE 4.000,00
TRANSENNAMENTI DELLE AREE DI
SCAVO, VIABILITA’, CARICHI SOSPESI,
1)…
This is the start of the file's text. The full file is on GovTribe.
File details come from the government source that posted it. Updated .