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NAVFAC Atlantic OCONUS Aircraft Parking Apron Replacement
Solicitation number
N6247021R0007
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This federal solicitation seeks proposals for the replacement of an aircraft parking apron at an overseas Naval facility. Key details include a requirement to demolish the existing concrete and asphalt pavement and replace it with new Portland cement concrete panels. Proposers must also install a new aircraft tie-down system and grounding points. The Navy seeks these services at its facility in Sigonella, Italy. The solicitation was issued by the Naval Facilities Engineering Command Atlantic and sets a response deadline of April 16, 2021.

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Progetto – Taxiway & Apron Upgrades (Riqualificazione della pista di rullaggio e dell’area di stazionamento)

Piano Sicurezza e Coordinamento ai sensi del Titolo IV del D.lgs. 81/08 e s.m.i.

Committente: NAVAL FACILITIES ENGINEERING COMMAND

Ubicazione cantiere: AEREOPORTO MILITARE DI SIGONELLA

CATANIA

Natura dell’opera:

RIQUALIFICAZIONE DELLA PISTA DI RULLAGGIO E DELL’AREA DI

STAZIONAMENTO

Inizio dei lavori: Giugno 2021

Durata dei lavori: Giugno 2022

Nominativo Coordinatore della

Sicurezza in fase di

Progettazione (CSP)

Ing. Francesca

Rimoldi

Firma Data

29.05.2020

Nominativo Coordinatore della

Sicurezza in fase di

Esecuzione (CSE)

Firma Data

Progetto – Taxiway & Apron Upgrades Aereoporto Militare di Sigonella, Catania, Italia

AECOM URS Italia S.p.A.

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Piano Sicurezza e Coordinamento ai sensi del Titolo IV del D.lgs. 81/08 e s.m.i.

RIQUALIFICAZIONE DELLA PISTA DI RULLAGGIO E DELL’AREA DI STAZIONAMENTO

AEREOPORTO MILITARE DI SIGONELLA, CATANIA, ITALIA

NAVAL FACILITIES ENGINEERING COMMAND

Work Order: 1576978

INDICE

1 INTRODUZIONE

1.1 Dati generali

1.1.1 Valutazione del cantiere

1.1.2 Anagrafica di cantiere

1.2 Finalità, contenuti e destinatari del presente piano

1.3 Adempimenti indispensabili per l’inizio dei lavori da parte delle imprese

1.4 Documenti da conservare in cantiere

1.5 Piano Operativo di Sicurezza

2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI

2.1 Obblighi dei soggetti coinvolti

2.1.1 Compiti del Committente o del Responsabile dei Lavori

2.1.2 Obblighi del Coordinatore in fase di Progettazione

2.1.3 Obblighi del Coordinatore in fase Esecuzione

2.1.4 Obblighi del datore di lavoro delle imprese affidatarie

2.1.5 Obblighi del datore di lavoro delle imprese esecutrici

2.1.6 Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti (imprese esecutrici e affidatarie)

3 INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E COORDINAMENTO IN FASE DI ESECUZIONE

3.1 Individuazione delle imprese

3.2 Coordinamento in fase di esecuzione

4 DESCRIZIONE DEI LAVORI

5 ALLESTIMENTO LOGISTICA DI CANTIERE

5.1 Accesso e viabilità

5.2 Approntamento e organizzazione logistica inclusi i servizi logistici

5.2.1 Recinzione

5.2.2 Acqua

5.2.3 Impianto elettrico

5.2.4 Punti di scarico acque

5.2.5 Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e rifiuti

5.2.6 Zone deposito materiali con pericolo di incendio o esplosione

5.2.7 Impianto di illuminazione di cantiere

6 ANALISI DEI RISCHI E DELLE INTERFERENZE

AECOM URS Italia S.p.A.

6.1 Individuazione elementi di rischio e analisi dell’area

6.1.1 Barriere linguistiche

6.1.2 Indagine presenza di ordigni bellici

6.1.3 Spazi confinati

6.1.4 Prescrizioni specifiche per misure di contrasto e contenimento diffusione del virus Sars-Covid-19

6.1.5 Analisi dei rischi

6.2 Analisi delle interferenze

6.2.1 Cronoprogramma

6.2.2 Prescrizioni operative e gestione delle interferenze

7 DPI INDICAZIONI GENERALI

8 ELEMENTI GENERALI DI COORDINAMENTO

8.1 Coordinamento e misure disciplinari

8.2 Disposizioni relative alla consultazione dei rappresentanti per la sicurezza

8.3 Disposizioni per il Coordinamento dei Piani Operativi con il Piano di Sicurezza

8.4 Informazione e Formazione dei Lavoratori

8.5 Riconoscimento dei Lavoratori

8.6 Sorveglianza sanitaria

8.7 Segnaletica di sicurezza e di cantiere

8.7.1 Elementi fisici di delimitazione in cantiere

8.8 Elenco numeri telefonici di emergenza

8.9 Servizi igienico-assistenziali

8.10 Prevenzione incendi

8.11 Gestione ed assistenza delle emergenze

8.11.1 Emergenza infortunio

8.11.2 Emergenza incendio

8.11.3 Emergenza meteorologica

8.11.4 Pericolo imminente ed evacuazione del cantiere

8.11.5 Riunione di informazione/formazione sui rischi dello specifico cantiere

8.12 Impatto ambientale del cantiere

9 COSTI DELLA SICUREZZA

TAVOLE

Tavola 1: Layout di cantiere

ALLEGATI

Allegato 1: Cronoprogramma

Allegato 2: Dispositivi di Protezione Individuale

Allegato 3: Schede operative di coordinamento

Allegato 4: Verbale sanzionatorio

Allegato 5: Costi della sicurezza

FASCICOLO TECNICO

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 0

INTRODUZIONE

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 1

1 INTRODUZIONE

Il presente documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento, elaborato in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 e s.m.i., e riferito ai lavori di riqualificazione della pista di rullaggio e dell’area di stazionamento all’interno dell’Aereoporto Militare di Sigonella, in provincia di

Catania.

In particolare il presente documento identifica:

• Fasi lavorative, in relazione all’evoluzione del programma lavori;

• Fasi lavorative che si sovrappongono;

• Durata di ogni singola fase;

• Macchine e attrezzature adoperate;

• Materiali e sostanze adoperate;

• Figure professionali coinvolte nella realizzazione dell’opera;

• Rischi fisici e ambientali presenti;

• Misure di prevenzione e protezione da effettuare;

• Programmazione delle verifiche periodiche;

• Predisposizione delle procedure di lavoro;

• Indicazione della segnaletica occorrente;

• Individuazione dei Dispositivi di Protezione Individuali da utilizzare.

Le misure di sicurezza proposte, individuate dall’analisi dei rischi, sono mirate a:

• Migliorare ulteriormente (in rapporto allo sviluppo del progresso della tecnica prevenzionistica) situazioni già conformi;

• Regolarizzare eventuali situazioni che potrebbero risultare carenti.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 2

1.1 Dati generali

1.1.1 Valutazione del cantiere

I lavori oggetto del presente documento consistono nella riqualificazione della pista di rullaggio e dell’area di stazionamento all’interno dell’Aereoporto Militare di Sigonella, in provincia di Catania.

L’Aereoporto ospita la Naval Air Station (NAS) dell’Aviazione della Marina statunitense.

Il progetto prevede le seguenti attività:

• demolizione dell’attuale pavimentazione in calcestruzzo e asfalto e rimozione dei sistemi di ancoraggio degli aerei esistenti;

• realizzazione di nuova pavimentazione in calcestruzzo con cemento portland;

• aggancio del nuovo sistema di ormeggio degli aerei;

• realizzazione dei nuovi punti di messa a terra;

Per limitare il più possibile i disagi e le interferenze, le attività di demolizione e di ripristino verranno svolte in diverse fasi successive (9 fasi), che interesseranno porzioni differenti e successive della pista.

Indicativamente le attività partiranno dalla zona Ovest per spostarsi verso la zona Est.

L’inquadramento urbanistico locale non risulta rilevante ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento verrà attuato secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione.

All’interno della base le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le strutture presenti sono ovviamente destinate a funzioni di difesa. Le attività tattiche, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono a carattere intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00.

L’area di intervento si caratterizza per il fatto di essere accessibile al solo personale militare legato alle funzioni tattiche e al personale civile. Gli accessi di veicoli e mezzi operativi saranno coordinati in anticipo mediante comunicazioni telefoniche dei conducenti con il responsabile di cantiere.

In Figura 1 è riportata l’ubicazione dell’area oggetto di intervento.

Figura 1: Area di intervento all’interno dell’Aereporto Militare di Sigonella

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 3

N.B. Si precisa fin d’ora che tutti i dati del presente Piano, relativi al numero delle maestranze impiegate ed alla durata delle singole fasi lavorative, sono presunti e quindi suscettibili di variazione. Il numero degli addetti dovrà essere comunque adeguato alle specifiche esigenze delle lavorazioni previste, sia per numero che per qualifica. A ciò si aggiunga che nel corso del lavoro potrebbero verificarsi situazioni impreviste e/o imprevedibili che potrebbero a loro volta modificare l’evoluzione delle fasi lavorative e condizionare la presenza in cantiere dei lavoratori sia per numero che per qualifica. Al verificarsi dei casi di cui sopra il Direttore dei Lavori e/o il Direttore di cantiere dovranno informare immediatamente il Responsabile dei Lavori ed il Coordinatore della Sicurezza per l’Esecuzione, il quale provvederà, se necessario, ad aggiornare ed integrare il presente Piano.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 4

1.1.2 Anagrafica di cantiere

Si riporta nel seguito l’anagrafica del cantiere oggetto dell’intervento.

Indirizzo del cantiere Aereoporto Militare di Sigonella, Catania (Sicilia)

Committente Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)

Natura dell’opera Riqualificazione della pista di rullaggio e dell’area di stazionamento

Responsabile dei Lavori Da definire

Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione Ing. Francesca Rimoldi

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione Da definire

Proprietà Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)

Data presunta d’inizio dei lavori in cantiere Giugno 2021

Durata presunta dei lavori in cantiere Giugno 2022

Numero massimo presunto di lavoratori in cantiere Da definire

Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere Da definire

Identificazione delle imprese già selezionate (imprese affidataria ed esecutrici)

Da definire

1.2 Finalità, contenuti e destinatari del presente piano

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento è stato presentato per tutte le attività di cantiere connesse agli interventi di cui in oggetto e contiene l’individuazione e l’analisi dei rischi e le conseguenti prescrizioni atte a garantire, per l’intera durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori.

Le prescrizioni contenute nel presente Piano non intendono pregiudicare in alcun modo le vigenti disposizioni di legge, le cui regole e norme devono essere comunque applicate durante tutto il periodo di validità del contratto. Pertanto le imprese esecutrici, oltre al rispetto delle prescrizioni contenute nel presente Piano, dovranno osservare scrupolosamente l’applicazione delle disposizioni generali di legge e delle normative vigenti in materia di sicurezza ed igiene del lavoro.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 5

Qualora le imprese esecutrici intendessero ottimizzare il Piano di Sicurezza e Coordinamento

(ritenendo di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza) devono presentare al Coordinatore in fase di Esecuzione proposte di modifiche ed integrazione.

Eventuali proposte di modifiche o integrazione fanno parte del Piano Operativo di Sicurezza e non potranno in ogni caso giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti con il Committente.

Il Piano ed i suoi allegati, se necessario, saranno aggiornati e modificati dal Coordinatore per l’Esecuzione dei lavori in relazione e sulla base:

• Delle indicazioni fornite da ciascuna impresa esecutrice per l’ottimizzazione delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori;

• Dell’effettiva evoluzione dei lavori rispetto a quanto previsto dal presente piano;

• Del verificarsi di situazioni impreviste e/o imprevedibili che richiedano l’aggiornamento delle prescrizioni per lo svolgimento in sicurezza delle singole fasi di lavoro.

1.3 Adempimenti indispensabili per l’inizio dei lavori da parte delle imprese

Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere redatto a cura di ogni impresa esecutrice e consegnato al

Coordinatore in fase di Esecuzione un Piano Operativo di Sicurezza (POS) per quanto attiene le proprie scelte autonome e relative responsabilità nell’organizzazione del cantiere e nell’esecuzione dei lavori.

Tale piano, che dovrà essere firmato dal Datore di Lavoro, verrà verificato dal Coordinatore della

Sicurezza in fase di Esecuzione prima dell’inizio dei lavori e dovrà rispettare i contenuti minimi previsti dall’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i..

1.4 Documenti da conservare in cantiere

Di seguito un elenco indicativo, ma non esaustivo, della documentazione da mantenere in cantiere durante le lavorazioni.

Documenti relativi alla sicurezza:

• Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC);

• Verbali delle riunioni di coordinamento e delle visite in cantiere;

• Notifica preliminare.

Documenti dell’Impresa

• Piano operativo di sicurezza (POS) dei singoli appaltatori e subappaltatori;

• Programma di Demolizione1 (a cura dell’impresa incaricata di tali attività, da allegare al Piano

Operativo della Sicurezza);

1 Anche se non è prevista la demolizione di una struttura in elevazione, l’impresa incaricata delle attività dovrà produrre un “Programma di Demolizione” che riporti le fasi lavorative previste in ordine temporale, le attrezzatture che verranno impiegate, la valutazione del rischio rumore e del rischio polveri e le corrispondenti misure di mitigazione, prevenzione e protezione specifiche che verranno adottate.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 6

• Programma lavori di dettaglio di ogni impresa esecutrice;

• Attestati di formazione, ove previsti dalla legislazione, per gli addetti ai lavori.

Macchinari e attrezzature

• Libretti d’uso e manutenzione delle macchine;

• Schede tossicologiche dei vari prodotti impiegati nel cantiere;

• Copia certificazione CE di macchinari e attrezzature utilizzate in cantiere;

• Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico di cantiere.

Documenti generali

• Tavola 1: Tavola area di cantiere;

• Piano di emergenza-evacuazione.

1.5 Piano Operativo di Sicurezza

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è parte integrante del contratto di affidamento dell’Appalto. Con l'accettazione del contratto, l’Impresa Affidataria nonché tutte le imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi accettano il contenuto del suddetto documento e ne assumono la responsabilità al fine di dare attuazione a quanto disposto dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i.. A complemento del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, l’Appaltatore e tutte le Imprese esecutrici sono altresì tenute a redigere ciascuna un proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS) che dovrà integrare i contenuti del PSC. Tali piani operativi dovranno attenersi alle scelte autonome e alle relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere che l’Appaltatore e le imprese esecutrici hanno nell'esecuzione dei lavori.

I piani dovranno obbligatoriamente tenere in conto dei contenuti del presente Piano di Sicurezza e

Coordinamento.

Il Piano Operativo di Sicurezza sarà redatto da ciascuna impresa esecutrice. Il Datore di Lavoro dell’impresa Affidataria, come previsto dall’art. 97 comma 3 punto b) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., verifica la congruenza dei Piani Operativi di Sicurezza delle imprese esecutrici rispetto al proprio e, a seguito di esito positivo, li trasmette al Coordinatore per l’Esecuzione, ove il caso anche in formato elettronico. I lavori possono aver inizio dopo l’esito positivo delle suddette verifiche, che dovranno essere effettuate non oltre 5 giorni dall’avvenuta ricezione.

L’inizio dei lavori è subordinato alla verifica di idoneità dei POS delle imprese esecutrici in tutti i suoi contenuti e allegati da parte del CSE.

Il POS dovrà essere conforme a quanto previsto dall’Allegato XV al D.Lgs. 81/08 e s.m.i., e dovrà contenere quanto meno le seguenti indicazioni:

• Firma autografa della 1° pagina del POS da parte del Datore di Lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza o del Rappresentante dei Lavoratori per la

Sicurezza Territoriale e del Medico Competente, ove nominato;

• L’anagrafica di cantiere: Stazione Appaltante, Responsabile dei Lavori, Coordinatore della

Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione, Appaltatore dell’opera;

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 7

• Indicazione dei lavori di cui trattasi e della catena di subappalto nei quali si inseriscono nel contesto dell’appalto (Appaltatore, subappaltatore, opera specialistica);

• Dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:

o il nominativo del Datore di Lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere;

o la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari;

o i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del Rappresentante dei

Lavoratori per la Sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;

o il nominativo del Medico Competente ove previsto;

o il nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;

o i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;

o il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa.

• La descrizione delle specifiche mansioni inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice;

• La descrizione dell’attività di cantiere, contenente quantomeno:

o l’indicazione delle attività previste con relativo programma lavori;

o la descrizione delle fasi e sotto fasi lavorative svolte nello specifico cantiere;

• La descrizione delle modalità organizzative, con indicazione specifica degli apprestamenti logistici, a integrazione o modifica di quanto previsto nel Piano di Sicurezza e Coordinamento e sue successive modifiche o integrazioni;

• Descrizione dei turni di lavoro;

• L'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere (con libretti di manutenzione macchine/attrezzature);

• L’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza;

• L’esito del rapporto di valutazione del rumore;

• L’esito delle valutazioni dei rischi specifiche, ove rilevanti in relazione alle attività svolte in cantiere;

• L'individuazione delle misure preventive e protettive adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere, in conformità anche a quanto dettato dal PSC ed alle prescrizioni in esso contenute;

• Le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC, redatte in conformità ai “Principi di Coordinamento” indicati nel presente documento;

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 8

• L'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere, corredata della documentazione attestante la consegna nominale dei DPI;

• La documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori con riferimento alle specifiche attività che verranno svolte presso il cantiere.

Eventuali variazioni sui Piani Operativi di Sicurezza saranno effettuate tramite la redazione di un documento nel quale si riporterà:

• Il titolo "Variante in corso d'opera al Piano Operativo di Sicurezza ";

• Nominativo della ditta;

• Fase interessata;

• Testo della variazione.

Le variazioni dovranno essere prodotte almeno 10 giorni prima dell'inizio delle lavorazioni interessate.

Le variazioni dovranno essere conservate in calce al documento di riferimento e inviate al Coordinatore in fase di Esecuzione per le valutazioni di merito ed alla Direzione Lavori.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 9

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 10

INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 11

2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI

COMMITTENTE:

Ragione sociale Naval Facilities Engineering Command (NAVFAC)

Sede CAP

Comune Tel. Fax

RESPONSABILE DEI LAVORI:

Sede CAP

COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE:

Ing. Francesca Rimoldi

Sede Via Watt, 27 CAP 20143

Comune Milano Tel. 02 422556320 Fax 02 42255621

COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE DEI LAVORI:

da definire

Sede CAP

2.1 Obblighi dei soggetti coinvolti

2.1.1 Compiti del Committente o del Responsabile dei Lavori

Il Committente o il Responsabile dei Lavori nella fase di progettazione:

• Si attiene ai principi ed alle misure generali di tutela (art. 15 D.Lgs. 81/2008 e smi) in particolare:

o al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente;

o all’atto della previsione della durata di realizzazione.

• Nomina il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione nei cantieri dove è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici;

• Nella fase di progettazione dell’opera, prende in considerazione i documenti forniti dal coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e li trasmette alle imprese affidatarie.

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 12

Il Committente o Responsabile dei Lavori nella fase di esecuzione:

• Prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l’esecuzione, che deve essere in possesso dei requisiti necessari per svolgere l’incarico;

• Verifica l’idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e di quelle affidatarie operanti con proprio personale richiedendo: l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato ed agricoltura (CCIAA), il documento unico di regolarità contributiva (DURC), il documento di valutazione dei rischi e la dichiarazione dell’assenza di provvedimenti interdittivi o sospensivi;

• Verifica l’idoneità tecnico professionale dei lavoratori autonomi richiedendo: l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato ed agricoltura (CCIAA), il documento unico di regolarità contributiva (DURC), la documentazione attestante la conformità delle macchine, attrezzature ed opere provvisionali, l’elenco dei dispositivi di protezione individuale in dotazione, gli attestati inerenti la propria formazione e relativa idoneità sanitaria ove previsto;

• Verifica l’idoneità tecnico-professionale richiedendo alle imprese esecutrici anche una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all’istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) ed alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendente;

• Trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’art. 99

(D.Lgs. 81/2008 e smi), il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’art. 16-bis comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica dell’idoneità tecnica professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici.

• Prima dell’inizio dei lavori trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII del D.Lgs. 81/2008 e smi, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:

o cantieri di cui all’art. 90, comma 3 D.Lgs. 81/2008 e smi;

o cantieri che inizialmente non sono soggetti all’obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui al punto precedente;

o per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera;

o cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presenta di lavoro non sia inferiore ai

200 uomini-giorno.

Il Committente o Responsabile dei Lavori comunica alle imprese affidatarie e ai lavoratori autonomi il nominativo del Coordinatore per la progettazione e quello del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.

Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.

2.1.2 Obblighi del Coordinatore in fase di Progettazione

Durante la progettazione esecutiva dell’opera, il coordinatore per la progettazione:

• Redige il Piano di Sicurezza e di Coordinamento;

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 13

• Predispone un Fascicolo Tecnico contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, a partire dalla consegna dell’opera, nel corso delle operazioni sia di ordinaria che di straordinaria manutenzione, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’Allegato II al documento U.E. 260/5/93.

2.1.3 Obblighi del Coordinatore in fase Esecuzione

Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori provvede a:

• Verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;

• Verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento, assicurandone la coerenza con quest’ultimo;

• Adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo, in relazione all’evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché, di verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;

• Organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione e il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;

• Verificare l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;

• Segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95, 96 e 97 comma 1 (D.Lgs.81/2008 e smi) alle prescrizioni del piano di cui all’art. 100 (D.Lgs. 81/2008 e smi) e proporre la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione dà comunicazione dell’inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti

• Sospendere in caso di pericolo grave e imminente le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

2.1.4 Obblighi del datore di lavoro delle imprese affidatarie

Il datore di lavoro dell’impresa affidataria:

• Verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento;

• Adempie agli obblighi definiti dall’art.26. Per quel che riguarda la verifica dell’idoneità tecnico professionale fa riferimento alle modalità definite dall’Allegato XVII;

• Coordina tutti gli interventi definiti dagli articoli 95 e 96 del D.Lgs. 81/2008 e smi;

AECOM URS Italia S.p.A. Pagina 14

• Verifica la congruenza dei piani operativi di sicurezza delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.

Per lo svolgimento delle attività di cui la presente articolo, il datore di lavoro dell’impresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione.

2.1.5 Obblighi del datore di lavoro delle imprese esecutrici

I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera osservano le misure generali di tutela di cui all’art. 15 del D.Lgs. 81/2008 e smi e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:

• Il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;

• La scelta dell’ubicazione di posti di lavoro, tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione;

• Le condizioni di movimentazione dei vari materiali;

• La manutenzione, il controllo prima dell’entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;

• La delimitazione e l’allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quanto si tratta di materie e di sostanze pericolose;

• L’adeguamento, in funzione dell’evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro;

• La cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;

• Le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all’interno o in prossimità del cantiere.

2.1.6 Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti (imprese esecutrici e affidatarie)

Il datore di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi un’unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:

• Adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato XIII del D.Lgs. 81/2008 e smi;

• Predispongono l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili ed individuabili;

• Curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitare il crollo o il ribaltamento;

• Curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;

• Curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;

• Curano che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;

• Redigono il piano operativo di sicurezza.

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INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E

COORDINAMENTO IN FASE DI

ESECUZIONE

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3 INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE E

COORDINAMENTO IN FASE DI

ESECUZIONE

3.1 Individuazione delle imprese

Impresa affidataria Da definire

Sede Legale

Recapito telefonico tel Fax

Datore di Lavoro

RSPP

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Medico competente

Responsabili di cantiere

Addetto emergenze in cantiere

Lavorazioni da eseguire

Impresa esecutrice subaffidataria 1 Da definire

Sede Legale

Recapito telefonico Tel Fax

Datore di Lavoro

RSPP

Dir. tecnico di cantiere

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Impresa esecutrice subaffidataria 2 Da definire

Sede Legale

Recapito telefonico Tel Fax

Datore di Lavoro

RSPP

Dir. tecnico di cantiere

3.2 Coordinamento in fase di esecuzione

Per le attività di cui al presente Piano, il Coordinatore in Fase di Esecuzione dovrà:

• Organizzare prima dell’inizio dei lavori una riunione di coordinamento tra i responsabili delle diverse imprese che opereranno in sito e i responsabili della diverse imprese presenti;

• Evidenziare le possibili criticità delle attività di cantiere con la viabilità ordinaria, in particolare nelle fasi di entrata ed uscita dei mezzi;

• Informare il personale operante in cantiere, per il tramite dei relativi responsabili di cantiere, circa i contenuti del presente documento e quello dei documenti della sicurezza presenti in cantiere, indicando le procedure operative da adottare;

• Verificare che il personale operante sia stato informato riguardo le possibili interferenze con le attività di cantiere e formato sulle procedure ed i comportamenti da adottare per ridurre al minimo il rischio derivante dalla sovrapposizione delle attività.

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DESCRIZIONE DEI LAVORI

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4 DESCRIZIONE DEI LAVORI

Militare di Sigonella, in provincia di Catania. L’Aereoporto ospita la Naval Air Station (NAS) dell’Aviazione della Marina statunitense.

L’aereoporto Militare di Sigonella è inserito in un contesto prevalentemente agricolo-rurale. I centri abitati più vicini sono Sigonella e Fontanarossa, entrambi a Nord-Est. L’ingresso al sito è possibile percorrendo la SS417 e successivamente la Strada Provinciale 69ii.

I lavori oggetto del presente documento consistono nella riqualificazione della pista di rullaggio e dell’area di stazionamento all’interno dell’Aereoporto. In Figura 2 è riportato il dettaglio delle porzioni di pavimentazione che dovranno essere rimosse e ripristinate.

Figura 2: Porzioni di pista da demolire e ripristinare

In dettaglio, sono previste le seguenti attività:

1. Demolizione dell’attuale pavimentazione in calcestruzzo e asfalto.

Verranno rimosse tutte le pavimentazioni in calcestruzzo e in asfalto. La pavimentazione potrà essere recuperata, frantumata e riutilizzata come materiale aggregato di base. L’asfalto e la pavimentazione in calcestruzzo non utilizzate dovranno essere smaltiti fuori dal sito.

Verrà eseguito il taglio a disco della pavimentazione in profondità attraverso tutti gli strati di calcestruzzo e di asfalto seguendo il perimetro delle aree. Il doppio taglio sarà necessario per consentire la rimozione della pavimentazione senza impattare sulla parte rimanente.

2. Demolizione della sezione di pavimentazione esistente in profondità insieme ai sistemi di ancoraggio degli aerei, ai punti statici ed al materiale di giunzione.

Nelle differenti parti della pista di rullaggio e dell’area di stazionamento sono state individuate le seguenti tipologie e spessori di pavimentazione :

• Pavimentazione in calcestruzzo, Tipo 1, rinforzato 300 mm (presente nei settori

CD101-CD102-CD103-CD104-CD106);

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• Pavimentazione in calcestruzzo, Tipo 2, rinforzato 360 mm (presente nei settori

CD103-CD104-CD105-CD106);

• Poavimentazione in calcestruzzo, Tipo 3, rinforzato 250 mm (presente nel settore

CD102);

• Pavimentazione in asfalto (presente nei settori CD105-CD106).

3. Demolizione delle tubazioni di drenaggio delle acque meteoriche ed installazione delle nuove tubazioni, collegandosi ai tratti esistenti.

4. Realizzazione di nuova pavimentazione in pannelli di calcestruzzo di cemento portland. La stratigrafia della nuova pavimentazione è indicata in Figura 3.

Durante la fase di realizzazione saranno previste, dove necessario, delle opere di rinforzo delle solette esistenti. Per quanto riguarda la posa della nuova pavimentazione, i giunti di costruzione tassellati potranno essere sostituiti con giunti di contrazione tassellati. I giunti di costruzione dovranno essere utilizzati tutte le volte che si interrompono le opere in calcestruzzo.

L’impresa affidataria dovrà inoltre eseguire, in questa fase, degli adeguamenti minimi alle nuove dimensioni del giunto trasversale e longitudinale della pavimentazione, al fine di allineare i giunti della nuova pavimentazione con quelli della pavimentazione adiacente esistente.

In ultimo sarà necessario regolare l’estradosso delle strutture dei servizi esistenti affinchè sia a livello delle quote finite.

Si fa presente che le indagini geotecniche hanno evidenziato la presenza di lenti di argilla nei terreni; questo potrebbe significare che il livello di falda possa attestarsi alle quote di fondo definite in fase di progettazione. Per tali motivi sarà necessario, da parte dell’Appaltatore, valutare l’installazione di un sistema di drenaggio delle acque.

Figura 3: Stratigrafia della nuova pavimentazione

5. Ripristino della pavimentazione in asfalto.

6. Realizzazione del nuovo sistema di ormeggio degli aerei.

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Gli occhielli di attracco verranno agganciati alla nuova pavimentazione in cemento armato

(pavimentazione in calcestruzzo, cemento portland con rete elettrosaldata 150x150 mm, diametro 6 mm).

7. Realizzazione dei nuovi punti di messa a terra.

Il cavo della messa a terra in rame dovrà essere posizionato sotto la superficie della pavimentazione di circa 300 mm e dovrà essere saldato esotermicamente alle aste di messa a terra.

8. Demarcazione della pavimentazione.

Una volta terminata la nuova pavimentazione, verranno dipinte: la linea centrale e la linea di bordo dell’area di posizionamento, la demarcazione di messa a terra statica, la linea di movimento/non movimento, l’area di parcheggio degli aeromobili, la linea di traffico veicolare, la numerazione delle postazioni di parcheggio.

Le attività previste si svolgeranno attraverso fasi temporali successive che interesseranno di volta in volta delle porzioni della pista e dell’area di stazionamento diverse. Nelle prossime Figure è indicato il dettaglio delle aree coinvolte in ogni fase oltre ai punti inaccessibili ed alla tipologia di barriere di protezione che dovranno essere installate

Figura 4: FASE A (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

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Figura 5: FASE B (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

Figura 6: FASE C (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

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Figura 7: FASE D (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

Figura 8: FASE E (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

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Figura 9: FASE F (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

Figura 10: FASE G (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

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Figura 11: FASE H (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

Figura 12: FASE I (in grigio scuro l’area interessata dai lavori)

Nelle Figure sopra riportate i imboli indicano:

• X:i punti inaccessibili;

• --------: la posizione della barriera più esterna a recinzione dell’area interessata dai lavori;

• --------: la posizione della barriera al traffico in calcestruzzo più interna.

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Come già indicato in precedenza, sarà necessario rimuovere tutti i rifiuti solidi prodotti durante le attività di demolizione che non potranno essere riutilizzati o riciclati. Questi materiali dovranno essere smaltiti, a cura dell’appaltatore, presso un impianto di smaltimento autorizzato. Se durante le attività di demolizione della pavimentazione venissero trovati materiali pericolosi i lavori dovranno essere immediatamente sospesi e se ne dovrà dare informazione al Coordinatore della Sicurezza in fase di

Esecuzione che, in accordo con l’impresa esecutrice, dovrà fornire le misure/indicazioni di sicurezza necessarie.

Si ricorda inoltre che, prima dell’inizio dei lavori di demolizione, l’impresa esecutrice dovrà fornire alla

Committente, al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione ed al

Direttore Lavori:

• Programma di Demolizione, allegato al POS. Anche se non è prevista la demolizione di una struttura in elevazione, l’impresa incaricata delle attività dovrà produrre un documento che riporti le fasi lavorative previste in ordine temporale, le attrezzatture che verranno impiegate, la valutazione del rischio rumore e del rischio polveri e le corrispondenti misure di mitigazione, prevenzione e protezione specifiche che verranno adottate.

• Piano Ambientale di Cantiere relativo alla gestione degli aspetti ambientali quali rifiuti, eventuale riutilizzo e riciclo dei materiali provenienti dalle demolizioni, gestione delle sostanze pericolose, ecc.

Prima dell’inizio dei lavori di demolizione, sarà inoltre necessario verificare in campo l’esatta ubicazione di tutti i punti di allaccio tra i nuovi servizi e quelli esistenti. Indicativamente la posizione dei sottoservizi è riportata sulle planimetrie disponibili in sito, tuttavia non si esclude la presenza di servizi interrati attualmente non censiti.

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ALLESTIMENTO

LOGISTICA DI CANTIERE

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5 ALLESTIMENTO LOGISTICA DI CANTIERE

5.1 Accesso e viabilità

L’ingresso e l’uscita dei mezzi di lavoro avverrà attraverso l’ingresso dell’Aereoporto di Sigonella, ovvero percorrendo la la SS417 e successivamente la Strada Provinciale 69ii e passando quindi dal

Check Point NAS (Riferimento Figura 13).

Figura 13: Punto di accesso all’Aereoporto

All’interno del cantiere i mezzi delle imprese si muoveranno lungo una viabilità prestabilita, come indicato dalle frecce in Figura 14.

CHECK POINT NAS

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Si ricorda che i mezzi di cantiere dovranno rispettare i percorsi interni indicati e che questi potranno essere modificati in fase esecutiva dal Coordinatore in Fase di Esecuzione in accordo con le Imprese

Appaltatrici e sulla base di eventuali esigenze del Sito. Inoltre, i mezzi dovranno essere dotati di dispositivi acustici attivati in fase di retromarcia, rispondenti alla norma UNI EN 474-1 e non potranno sostare vicino ai dispositivi di emergenza quali idranti ecc.

In linea generale, per la viabilità:

• La circolazione è regolata secondo le norme del codice della strada italiano;

• Il limite di velocità generale è fissato a 30 km/h;

• Prestare attenzione alla segnaletica interna al Sito.

Eventuali deviazioni della normale viabilità di Sito o interdizioni di spazi dedicati a parcheggio dovranno essere comunicate per tempo agli utenti e segnalate mediante opportuna cartellonistica.

5.2 Approntamento e organizzazione logistica inclusi i servizi logistici

L’organizzazione logistica prevede:

1. Allestimento di struttura prefabbricata ad uso spogliatoi e ufficio;

2. Allestimento di un’area dedicata allo stazionamento mezzi, attrezzature;

3. Allacciamento utilities di cantiere (acqua, corrente elettrica, scarichi);

4. Posizionamento presidi antincendio e primo soccorso, tabelle con numeri telefonici di utilità ed emergenza, norme comportamentali e orario di lavoro;

5. Posizionamento cartello di cantiere con i contenuti previsti dalla normativa vigente;

6. Allestimento area di deposito temporaneo dei rifiuti opportunatamente segnalato con idonea cartellonistica;

5.2.1 Recinzione

Dal momento che i lavori verranno realizzati attorno a delle aree che rimarraano operative, si dovranno applicare tutte le misure necessarie per evitare qualsiasi tipo di interferenza con le attività di routine della base. Si dovrà porre particolare attenzione nelle vicinanze delle strutture e dei servizi attivi. Al fine di evitarne il danneggiamento si dovranno proteggere e/o coprire in maniera adeguata durante i lavori di demolizione e ripristino della pavimentazione.

L’area di cantiere dovrà essere delimitata da delle barriere in calcestruzzo ad incastro in modo da fornire una barriera continua (in alternativa in polietilene riempite di acqua), si dovranno posizionare luci a led rosse lampeggianti montate su delle barriere mobili, si raccomanda di utilizzare barriere ripiegabili sulla diagonale, alternando quelle arancioni con quelle bianche dotate di identificatori catarifrangenti in modo da separare le aree di cantiere da quelle di passaggio degli aereomobili.

La scelta delle delimitazioni sarà fatta di volta in volta in funzione delle aree in cui si sta lavorando e del fatto che si debba prevenire lo spostamento d’aria causato dalla presenza di aerei. Tutte le barriere utilizzate infatti dovranno essere il più possibile vicino al terreno, di massa ridotta e facilmente ripiegabili in caso di contatto con gli aerei.

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L’impresa affidataria dovrà garantire il controllo di tutti i varchi di accesso alle aree di cantiere mediante la presenza costante di movieri.

Sarà necessario, prima dell’inizio dei lavori, dare una chiara informazione al personale di sito, in merito alle aree che verranno coinvolte nel cantiere di ristrutturazione ed alla presenza di lavoratori in quelle zone.

5.2.2 Acqua

L’approvvigionamento dell’acqua avverrà attraverso un apposito punto di allaccio alla rete idrica messo a disposizione dalla Committente.

Nell’attesa di potersi allacciare alla rete idrica, l’impresa provvederà all’approvvigionamento in maniera autonoma.

5.2.3 Impianto elettrico

L’alimentazione elettrica sarà ottenuta mediante corrente 220 V presente in loco: allacciandosi al punto messo a disposizione dalla Committente.

L’impresa esecutrice potrà dotarsi poi di interposti quadri elettrici ad uso esclusivo del cantiere e prolunghe a norma CE, collegati con la messa a terra esistente.

In particolare, le imprese dovranno dotarsi di:

• Quadri elettrici mobili tipo ASC 2P+T 16 A (IP≥44, protezione magnetotermica e differenziale

Idn≤30mA) per la connessione di tutte le attrezzature fisse e portatili;

• Cavi di connessione per posa mobile, prolunghe e avvolgicavo tipo H07RN-F 3x2,5 o superiori con terminali dotati di prese industriali 2P+T, IP≥44 “colore blu” per l’utilizzo coordinato con i quadri ASC presenti in cantiere.

Al termine dell’installazione le imprese Appaltatrici rilasceranno alla Committente ed al Coordinatore della sicurezza in fase di Esecuzione la dichiarazione di conformità dei quadri elettrici di cantiere.

E’ vietato lasciare utensili attaccati all’alimentazione elettrica durante le pause dall’attività di cantiere.

Il cantiere dovrà inoltre essere dotato di impianto di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche (dovrà essere fornita al Coordinatore in fase di Esecuzione tutta la documentazione relativa).

5.2.4 Punti di scarico acque

In fase preliminare all’inizio delle attività di cantiere sarà necessario concordare con la Committente, il

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione e le Autorità Competenti, le modalità di scarico delle acque provenienti dalle attività di cantiere, quali pompaggio acque di falda, acque utilizzate per l’abbattimento delle polveri in fase di demolizione, ecc.

5.2.5 Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e rifiuti

Le zone di deposito attrezzature e stoccaggio dei materiali sono già state individuate in un settore a sud della pista. Anche la viabilità per raggiungere tale area è già stata definita ed indicata in Tavola 1.

I depositi in cataste, pile o mucchi devono essere effettuati in modo da evitare crolli e cedimenti ed in modo che i materiali possano essere prelevati senza ricorrere a manovre pericolose.

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I depositi andranno protetti dalle intemperie ricorrendo, a secondo dei casi, a tettoie o teli per la copertura provvisoria.

I rifiuti derivanti dalle demolizioni e dalle altre attività di cantiere dovranno essere divisi a secondo del codice CER. Si ricorda inoltre che un deposito temporaneo si ha quando la quantità di rifiuti non pericolosi depositati non supera i 20 mc, oppure dove non si oltrepassi questo limite, i rifiuti vengano portati via con cadenza trimestrale.

I rifiuti convenzionali del cantiere dovranno essere divisi per tipologia ed avviati alla raccolta differenziata.

5.2.6 Zone deposito materiali con pericolo di incendio o esplosione

Le zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione, dovranno essere posizionate in aree del cantiere periferiche, meno interessate da spostamenti di mezzi d'opera e/o operai. In tali aree si dovrà provvedere a posizionare adeguata segnaletica indicante la presenza del pericolo e le modalità comportamentali da seguire (non fumare, non utilizzare fiamme libere,ecc.). I depositi dovranno essere protetti dagli agenti atmosferici, e dovrà essere indicato chiaramente il quantitativo delle sostanze presenti.

Per quanto rigurda le bombole di gas, queste dovranno essere tenute in luoghi protetti, ma areati.

Dovranno essere separate le bombole piene da quelle vuote, come anche i gas non compatibili tra di loro (comburente-combustibile). Le bombole dovranne essere sempre mantenute in posizione verticale e fissate ad appositi sostegni con funi o catene.

Vicino alle aree di stoccaggio o di travaso sarà necessario mantenere dei kit antisversamento (stracci o segatura o materiale assorbente). Tali dotazioni di prima emergenza ambientale serviranno al personale presente in cantiere per l’attivazione tempestiva delle prime misure di contenimento.

Tutte le Schede di Sicurezza dei prodotti utilizzati in cantiere devono essere mantenute a disposizione.

5.2.7 Impianto di illuminazione di cantiere

Non si prevede l’esecuzione di lavori in orari notturni. L’eventuale programmazione di lavori notturni dovrà essere concordata tra Committente, Coordinatore della Sicurezza e imprese esecutrici. Le lavorazioni condotte dovranno essere non rumorose. Inoltre la turnistica delle squadre di lavoro dovrà essere stabilita in modo tale da rispettare le pause per il riposo ed evitare quindi colpi di sonno.

Qualora si renda necessario svolgere attività durante la notte, saranno utilizzati corpi illuminanti regolabili e schermati per limitare la diffusione della luce, ben al di sotto dei 2250 lumen.

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ANALISI DEI RISCHI E

DELLE INTERFERENZE

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6 ANALISI DEI RISCHI E DELLE

INTERFERENZE

6.1 Individuazione elementi di rischio e analisi dell’area

Il cantiere si colloca all’interno dell’Aereoporto Militare di Sigonella, in un contesto principalmente logistico. L’Aereoporto è circondato prevalentemente da campi agricoli. I centri abitati più vicini sono

Sigonella e Fontanafredda, entrambi a circa 5 chilometri di distanza in direzione Nord-Est.

Entro la base le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le strutture all’interno della base sono ovviamente destinate a funzioni di difesa. Le attività tattiche, di supporto operativo e le funzioni tecnico amministrative sono a carattere intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00 e semi intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle 17:00 alle 8:00.

Il cantiere si troverà in condizioni generali di interferenza con:

• Le strutture viarie entro la base, nel corso della movimentazione di persone e materiali fino alle aree di intervento;

• Le strutture con funzioni militari nelle fasi operativecondotte in prossimità alle aree di intervento.

Prima dell’avvio del cantiere, la Committente dovrà informare il personale operativo in Sito riguardo le attività che verranno svolte, le aree interessate, la presenza di lavoratori, eventuali variazioni della viabilità interna o aree comuni che verranno interdette.

La Committente dovrà valutare, in accordo con il Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione e l’impresa affidataria come gestire gli spostamenti degli aereomobili…

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