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This is an environmental emissions authorization document (Allegato B) for Camp Darby Military Base in Pisa, Italy, detailing atmospheric emissions requirements under Articles 269 and 275 of Legislative Decree 152/2006. The document authorizes emissions from vehicle coating operations at the facility, which includes applications of epoxy primers, anti-rust products, and paints on metal surfaces with a maximum theoretical solvent consumption (CMTS) of 4.5 tons/year.
The authorization covers four specific emission points: E1 (paint preparation with no abatement system), E2 and E3 (painting, drying and curing operations with dry filter panels and activated carbon abatement), and E4 (sandblasting operations with dry filter system). The document specifies operating parameters, monitoring requirements, and emission limits for volatile organic compounds (VOC) and particulates. Key requirements include semi-annual maintenance of abatement systems, annual emission monitoring, maintenance of operational logs, and implementation of a Solvent Management Plan that must be submitted by February 28th each year. The facility must maintain alarm systems for emissions control equipment and follow specific procedures for sampling, analysis, and reporting of emissions data.
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Autorizzazione alle emissioni in atm. ex artt. 269 e 275 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i.
Allegato B – Emissioni in atmosfera
PARTE DESCRITTIVA
La Base Militare Camp Darby chiede per l'installazione militare attiva in Via Livornese n. 722 Loc.
Tirrenia nel Comune di Pisa (PI) il rilascio del titolo abilitativo di cui al comma 1 punto c) dell'art. 3 del D.P.R. n. 59/2013.
La Base Militare Camp Darby risulta autorizzata alle emissioni ai sensi degli artt. 269 e 275 del D.Lgs 152/2006 con Determinazione n. 874 del 30/03/2009 della Provincia di Pisa.
Il ciclo produttivo prevede trattamenti manutentivi di mezzi militari mediante operazioni di verniciatura ( applicazioni di fondi epossidici, prodotti antiruggine e vernici su superfici metalliche) che sono rimasti invariati.
La Ditta pertanto continua a dichiararsi soggetta all'art. 275 del D.Lgs 152/06 per la specifica attività “Rivestimento di autoveicoli con soglia di consumo di solvente superiore a 0,5 ton/anno” di cui al punto 2.a, parte II, Allegato III alla parte quinta del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. e nella parte III dello stesso allegato (tabella 1) punto 6.3 "Finitura di autoveicoli con soglia di consumo di solvente superiore a 0,5 ton/anno" per un Consumo Massimo Teorico di Solvente (CMTS) autorizzato pari a 4, 5 t/anno.
Continueranno ad essere presenti le seguenti emissioni in atmosfera:
• emissione “E1” di composti organici volatili, originata dalla fasi di preparazione vernici e priva di sistema di abbattimento;
• emissione “E2” di polveri e composti organici volatili, originata dalle operazioni di verniciatura, appassimento ed essicazione, dotata di sistema di abbattimento ad secco con pannelli filtranti e carboni attivi;
• emissione “E3” di polveri e composti organici volatili, originata dalle operazioni di verniciatura, appassimento ed essicazione, dotata di sistema di abbattimento ad secco con pannelli filtranti e carboni attivi;
• emissione “E4” di polveri, originata dalle operazioni di sabbiatura delle parti ammalorate, dotata di sistema di abbattimento con filtro a secco;
La ditta stima, in analogia agli anni precedenti, che il numero delle ore di funzionamento registrate dalle cabine di verniciatura sia ripartito in circa:
• 15% operazioni preliminari
• 50% applicazione di prodotti di verniciatura
• 35% essiccazione
Base Militare Camp Darby – Allegato B Pagina 1 di 7
I piani di Gestione Solventi presentati relativamente al 2018 ed al 2019 hanno evidenziato l'ampio rispetto del CMTS autorizzato.
Arpat Dipartimento di Pisa, a fronte delle integrazioni prodotte ed agli atti della regione Toscana con Prot. n. 161499 del 05/05/2020 ha espresso parere favorevole con prescrizioni ritenendo opportuno di procedere ad adeguare il quadro emissivo autorizzato agli obblighi specifici fissati in allegato tecnico 2 ("Documento tecnico con determinazione di valori limite di emissione e prescrizioni per le attività produttive") al Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (PRQA), approvato con Deliberazione Consiglio Regionale 18 luglio 2018, n. 72;
Visti i pareri favorevoli, degli enti coinvolti nel procedimento si può procedere all'adozione del titolo richiesto prevedendo apposito allegato contenente le prescrizioni previste dagli enti e quelle generali previste per la messa in esercizio e per la messa a regime e gestione tecnica e amministrativa dell'impianto di tale tipologia, così come evidenziato di seguito.
PREMESSA
I punti di prelievo dei campioni per le analisi alle emissioni dovranno essere situati in punti accessibili nel rispetto delle vigenti normative in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal proposito si può far riferimento al documento "Requisiti tecnici delle postazioni di prelievo per le emissioni in atmosfera" approvato dalla Giunta Regionale Toscana con Delibera n 528 nella seduta del 1 luglio 2013 ricognitiva delle norme tecniche di settore.
PRESCRIZIONI:
Le emissioni in atmosfera derivanti dallo stabilimento della Ditta Base Militare Camp Darby, ubicato in Via Livornese n. 722 Loc. Tirrenia, Pisa (PI), sono autorizzate ai sensi degli artt. 269 e 275 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., così come risultano descritte in TABELLA 1 (Quadro riassuntivo delle emissioni, Valori limite e prescrizioni), con le seguenti prescrizioni:
1. Dovranno essere rispettati i valori limite alle emissioni di cui alla seguente TABELLA 1 (Quadro riassuntivo delle emissioni, Valori limite e prescrizioni):
Base Militare Camp Darby – Allegato B Pagina 2 di 7
TABELLA 1 - Quadro riassuntivo delle emissioni, Valori limite e prescrizioni
Sigla Origine Portata Sezione Velocità Temp.. Altezza Durata Valori limite Periodicità monitoraggi o Nm3/h m2 m/s °C m h/g g/a Inquinante mg/Nm3 kg/h
E1 Preparazione vernici
2500 0,09 7,7 Amb. 14 16 220
C.O.V.I+II
COV Cl I+II+III
COV Cl I+II+III+IV COV Cl I+II+III+IV+V
Tracce UNICA
ANNUALE
ANNUALE
ANNUALE
E2
Cabina di verniciatura ed essiccazione fase verniciatura
56000 1,68 9,2 Amb. 14 10 220
Polveri totali
C.O.V.I+II
COV Cl I+II+III COV Cl I+II+III+IV
COV Cl I+II+III+IV+V
Tracce
UNICA
UNICA
ANNUALE
ANNUALE
ANNUALE
Cabina di verniciatura ed essiccazione fase essiccazione
56000 1,68 9,2 Amb. 14 6 220 COT 50 ANNUALE
E3
Cabina di verniciatura ed essiccazione fase verniciatura
56000 1,68 9,2 Amb. 14 10 220
Polveri totali
C.O.V.I+II
COV Cl I+II+III COV Cl I+II+III+IV
COV Cl I+II+III+IV+V
Tracce
UNICA
UNICA
ANNUALE
ANNUALE
ANNUALE
Cabina di verniciatura ed essiccazione fase essiccazione
56000 1,68 9,2 Amb. 14 6 220 COT 50 ANNUALE
E4 Cabina di sabbiatura
45000 1,13 10,4 Amb. 14 16 220 Polveri totali 5 ANNUALE
Note alla Tabella 1: (“Quadro riassuntivo delle emissioni, valori limite e prescrizioni”)
Tracce: concentrazioni inferiori ad 1/20 delle rispettive soglie di rilevanza fissate in allegato I alla Parte Quinta del D.Lgs.
152/06 COV: Composti Organici Volatili: Composti Organici Volatili; classi come definite nella Tabella D, Allegato 1 alla parte Seconda del PRQA approvato con Deliberazione Consiglio Regionale 18 luglio 2018, n. 72 COT: Carbonio Organico Totale UNICA: analisi da effettuare obbligatoriamente solo nel periodo rappresentativo delle condizioni di esercizio degli impianti immediatamente successivo alla messa a regime ANNUALE: dovrà essere effettuato un controllo analitico annuale dell’emissione. Potrà quindi intercorrere tra due campionamenti un periodo massimo di dodici mesi (± 60 giorni)
2. Dovrà essere rispettata la periodicità del monitoraggio delle emissioni di cui alla TABELLA 1.
L’obbligo e la periodicità dei rilevamenti di cui alla TABELLA 1 potranno essere rivalutati, su istanza di parte, dopo completa caratterizzazione delle emissioni e comunque a seguito dell'effettuazione di almeno due controlli consecutivi con la frequenza indicata in TABELLA 1;
3. Dovrà essere osservata la frequenza delle manutenzioni degli eventuali impianti di abbattimento delle emissioni così come indicato nella seguente TABELLA 2 (Manutenzione impianti di abbattimento):
Base Militare Camp Darby – Allegato B Pagina 3 di 7
TABELLA 2 - Manutenzione impianti di abbattimento
Sigla Origine Impianto di abbattimento Frequenza e/o condizioni per la manutenzione ordinaria
E1 Cabina di verniciatura ed essiccazione Pannelli filtranti e carboni attivi SEMESTRALE
E2 Cabina di verniciatura ed essiccazione Pannelli filtranti e carboni attivi SEMESTRALE
E3 Cabina di sabbiatura Filtro a secco SEMESTRALE
La Ditta dovrà effettuare i necessari interventi di manutenzione agli impianti di abbattimento per garantire la perfetta efficienza degli stessi.
4. Dovranno essere adottati i seguenti REGISTRI, aventi pagine numerate e firmate dal gestore dello stabilimento:
4.a. In conformità al punto 2.7 dell’allegato VI alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/06 dovrà essere adottato il registro delle analisi. Al fine di semplificare la registrazione potrà essere fatto riferimento ai dati indicativi del certificato analitico il quale dovrà essere allegato al registro stesso;
4.b. In conformità al punto 2.8 dell’allegato VI alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/06 dovrà essere adottato il registro degli interventi sugli impianti di abbattimento. Unitamente a quest’ultimo registro dovrà essere conservata copia delle prescrizioni del costruttore in merito alla frequenza di manutenzione degli impianti di abbattimento. Sul “Registro della manutenzione e degli interventi sugli impianti di abbattimento”, devono essere riportati anche gli interventi che non causano un’interruzione del funzionamento del sistema di abbattimento.
Nel caso che gli interventi di manutenzione siano stati effettuati da ditte esterne, la Ditta dovrà conservare la relativa documentazione che attesti la tipologia di intervento effettuato;
4.c. Relativamente alle emissioni E2 ed E3 la annotazione sul registro delle sostituzioni dei carboni attivi da inviare ad Arpat Dipartimento di Pisa con periodicità annuale, correlandolo al Piano di Gestione dei Solventi di cui al punto 6.
5. AUTOCONTROLLI:
5.a. I prelievi dei campioni al camino dovranno essere effettuati in conformità al punto 2.3 dell’Allegato VI alla parte V del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e cioè la durata dei campionamenti dovrà prevedere tre letture consecutive riferite ad un ora di funzionamento nelle condizioni di funzionamento più gravose degli impianti produttivi ad essi collegati;
5.b. La ditta dovrà segnalare via PEC almeno 15 gg prima del giorno fissato ad ARPAT Dipartimento di Pisa quanto segue:
la data e l’ora in cui intende effettuare i prelievi per consentire l’eventuale presenza dei tecnici del Dipartimento;
il nome e il recapito telefonico del laboratorio che svolgerà le analisi;
5.c. Per i metodi di campionamento e di analisi, si applicano i metodi riportati sul sito web dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Toscana;
6. Devono essere rispettate le seguenti prescrizioni inerenti il contenimento delle emissioni di COV per il rivestimento di superfici metalliche ai sensi dell'art. 275 del D.Lgs. 152/2006:
6.a. deve essere rispettata la soglia di consumo massimo di solvente impiegato per il rivestimento di superfici metalliche di 4,5 t/anno da valutare dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno;
6.b. deve essere rispettato il valore massimo per l'emissione totale annua (E) calcolata in base all’effettivo utilizzo di solvente (I1) secondo la formula semplificata E = I1- (O5+O6) da riferire
Base Militare Camp Darby – Allegato B Pagina 4 di 7 ai criteri e alle modalità di calcolo individuati in Allegato III alla parte quinta del D.Lgs 152/06 e alle indicazioni contenute nel presente atto;
6.c. gli impianti di abbattimento a servizio delle emissioni esistenti denominate "E2" e “E3” dovranno continuare ad essere dotati di un “conta-ore” con lettura ad almento cinque cifre intere che registri le ore di attivazione dell'impianto stesso. Il conta-ore di tipo non azzerabile (non tacitabile) dovrà essere di riferimento per la manutenzione dell'impianto e per la sostituzione dei carboni attivi, secondo le indicazioni del costruttore.
6.d. deve essere effettuato un aggiornamento annuale del Piano di Gestione dei Solventi impiegati per il rivestimento (PGS). Il PGS, formulato secondo i criteri dettati in allegato III alla parte quinta del D.Lgs 152/06 e basato sui dati registrati e raccolti durante l’attività di rivestimento dovrà essere riferito, in relazione ai dati di input di solvente e di emissione totale, al periodo 1 gennaio/31 dicembre, con predisposizione ed invio alla Regione Toscana Direzione Ambiente Energia Settore Autorizzazioni Ambientali entro il 28 febbraio dell’anno successivo;
Il report dovrà riportare anche i seguenti dati:
◦ il quantitativo di COV acquistato e immesso nel ciclo produttivo “I1”
◦ il quantitativo di COV avviato a smaltimento anche attraverso i carboni attivi esausti:
output (O6)
◦ le ore di funzionamento registate dai conta-ore installati su ciascuna delle cabine di rivestimento con l'indicazione delle letture al 31 dicembre;
6.e. deve essere adottata e resa visibile per eventuali controlli da parte dell’autorità competente la procedura di annotazione, aggiornamento e registrazione dei prodotti contenenti Composti Organici Volatili (COV), utilizzati per il rivestimento, procedendo a contabilizzare, ai fini della periodica redazione del PGS, gli acquisti, le giacenze gli utilizzi dei prodotti impiegati nel rivestimento, in modo da avere sotto controllo la situazione che si prospetta in relazione alla produzione effettuata. La registrazione dei dati essenziali alla stesura del PGS dovrà andare di pari passo con le registrazioni contabili relative all’acquisto dei prodotti a solvente e alla vendita dei prodotti finiti utili al computo dei fattori emissivi. Anche le altre eventuali acquisizioni o cessioni a qualsiasi titolo a terzi di solventi o prodotti contenenti COV devono essere contabilizzate ai fini della gestione dei COV. Gli acquisti di solventi e di prodotti contenenti Composti Organici Volatili, dovrà essere ricondotta alla specifica documentazione fiscale (essenzialmente “documenti di trasporto” e fatturazione) che dovrà essere ordinatamente raggruppata e resa disponibile in caso di controllo.
6.f. è fatto divieto di emissione delle sostanze e dei prodotti di cui al punto 2.1 dell’allegato III (parte I) alla parte quinta del D.Lgs 152/06;
6.g. al fine di garantire i livelli emissivi dichiarati, è fatto divieto di impiego dei prodotti e preparati contenenti COV di classi I e II (tabella D, parte II dell'allegato I alla parte Quinta del D.Lgs.
152/2006) in concentrazione percentuale dichiarata nella scheda di sicurezza superiore all'1%;
6.h. al fine di uniformare le modalità di controllo gli impianti di rivestimento soggetti all’art. 275 del D.Lgs 152/06 si definiscono le seguenti prescrizioni a carattere generale:
-Il PGS andrà redatto in forma di unico documento per tutti gli impianti localizzati nello stabilimento produttivo autorizzato. I dati riassuntivi del Piano di Gestione dei Solventi dovranno essere inviati entro il 28 febbraio tramite posta elettronica certificata alla Regione Toscana – Direzione Ambiente ed Energia - Settore Autorizzazioni Ambientali – Dipartimento di Pisa, a firma del legale rappresentante secondo il fac-simile disponibile, il report dovrà riportare anche i seguenti dati:
- il consumo di solvente registrato nel periodo di assegnazione del PGS distinto nelle componenti solventi nei prodotti e solventi puri per operazioni di pulizia e diluizione;
- la composizione schematica dell’impianto di rivestimento con stima dei flussi parziali di I1;
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- il quantitativo di COV eventualmente avviato a depurazione: output (O5);
- il quantitativo di COV eventualmente avviato a smaltimento: output (O6), supportato dalla documentazione giustificativa (certificati analitici, formulari etc..);
- le ore di funzionamento registrate dai conta-ore con l’indicazione delle letture al 31 dicembre;
- il calcolo delle emissioni diffuse e totali;
- il contenuto di COV nei prodotti di rivestimento deve essere conosciuto con un livello di accuratezza tale da poter essere utilizzato per le corrette determinazioni dei fattori emissivi nei limiti della tolleranza totale ammessa pari al 3% dei COV complessivamente introdotti. Il contenuto di COV può essere ricavato da apposite attestazioni richieste al produttore o al rivenditore. Il dato riportato nelle schede di sicurezza non è in genere affidabile. Al fine di controllare il contenuto di COV dei prodotti sarà applicato il metodo analitico ISO 11890-2 (pubblicato nel 2002) e, nel caso in cui il prodotto contenga dichiaratamente COV che, in fase di essiccamento, reagiscono chimicamente formando parte del rivestimento, il metodo analitico ASTMD 2369 (pubblicato nel 2003);
7. CAMINI:
7.a. I camini devono possedere una sezione di sbocco diretta in atmosfera priva di ogni ostacolo che possa impedire l’innalzamento del pennacchio e la sua diffusione in ogni direzione.
L’altezza dovrà essere superiore all’altezza del colmo del tetto da cui fuoriescono;
7.b. I camini delle emissioni, per le quali è previsto un controllo analitico, devono essere provvisti di idonee prese per le misure ed i campionamenti, secondo quanto previsto dalle metodiche in vigore. Le postazioni e i percorsi dovranno essere correttamente dimensionati sulla base delle esigenze inerenti il campionamento e le misure eseguiti secondo le metodiche ufficiali (norme di legge, UNI/UNICHIM, NIOSH, ISTISAN, etc.);
7.c. Le sorgenti emissive sottoposte ad autorizzazione dovranno essere contraddistinte con etichetta o contrassegno ben visibile, in prossimità del foro di prelievo, che indichi l'esatta sigla dell'emissione come contraddistinta in autorizzazione e nella planimetria delle stabile depositata agli atti della Regione Toscana;
8. Ai sensi del comma 14 dell’art. 271 del D.Lgs. n. 152/2006, se si verifica un’anomalia o un guasto tale da non permettere il rispetto di valori limite di emissione, la Direzione dello stabilimento dovrà informare la Regione Toscana Direzione Ambiente Energia Settore Autorizzazioni Ambientali e ARPAT, entro le otto ore successive, fornendo unitamente dettagliate informazioni sulle azioni che si intende intraprendere per rientrare nei limiti emissivi autorizzati. Fermo restando l’obbligo del gestore di procedere al ripristino funzionale dell’impianto nel più breve tempo possibile e di sospendere l’esercizio dell’impianto se l’anomalia o il guasto può determinare un pericolo per la salute umana. Il gestore dovrà dare evidenza della risoluzione dell'anomalia mediante idonea documentazione prevedendo, se necessario, ad effettuare un controllo analitico dando preavviso di almeno 7 gg lavorativi alla Regione Toscana Direzione Ambiente Energia Settore Autorizzazioni Ambientali e ad ARPAT;
9. Il gestore è comunque tenuto ad adottare tutte le precauzioni opportune per ridurre al minimo le emissioni durante le fasi di avviamento e di arresto;
10. Le velocità di cattura ai punti di convogliamento dovranno essere tali da non permettere emissioni diffuse nell’ambiente, tenuto anche dei conto dei flussi dovuti ai ricambi d’aria; Tutti i sistemi di captazione devono essere mantenuti in modo da permettere un corretto convogliamento delle emissioni al fine di evitare emissioni diffuse, in particolare attraverso porte e finestre;
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11. la Base Militare Camp Darby, dovrà continuare a mantenere in efficienza il sistema di allarme (acustico e/o visivo) per gli impianti di abbattimento a servizio delle emissioni esistenti denominate "E2" e “E3”, Tale sistema di allarme dovrà attivarsi nel momento in cui il parametro di processo (differenziale di pressione) che garantisce il corretto funzionamento dell’impianto esce dai limiti previsti dal costruttore.
Base Militare Camp Darby – Allegato B Pagina 7 di 7
| Allegato B – Emissioni in atmosfera |
| TABELLA 1 - Quadro riassuntivo delle emissioni, Valori limite e prescrizioni |
| Valori limite |
| Periodicità monitoraggio |
| TABELLA 2 - Manutenzione impianti di abbattimento |
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