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This is an Annex A document detailing wastewater discharge authorizations for Camp Darby Military Installation in Pisa, Italy. The document outlines changes in wastewater treatment operations following the transfer of the northern area from U.S. to Italian control in late 2019.

The facility now operates one wastewater treatment plant (Depot) with a capacity of 1,520 population equivalents and average flow of 304 m3/day, handling industrial wastewater from offices, mechanical workshops, warehouses, and three vehicle washing areas. The discharge flows into Fossa Chiara waterway under Permit No. 727 (26/09/2006). Key requirements include maintaining specific discharge limits for parameters like pH (5.5-9.5), COD (160 mg/L), total hydrocarbons (5 mg/L), and E. coli (5,000 UFC/100ml), conducting annual monitoring, maintaining inspection access points, and keeping detailed maintenance records. The facility must notify authorities within 8 hours of any malfunctions affecting discharge quality and immediately suspend operations if there are risks to human health or environment.

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Autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV, sezione II della Parte terza del D.Lgs 152/2006

Allegato A

PARTE DESCRITTIVA

L’Installazione Militare Camp Darby sotto il controllo americano, le cui attività sono riconducibili essenzialmente al deposito di materiali e al mantenimento di mezzi, era composta di varie aree tra cui “Camp Darby” e “Depot” i cui scarichi, provenienti da varie attività, sia uffici, mense, che officine, autolavaggi e piazzali con AMD, confluivano in 2 impianti di depurazione (Camp Darby e Depot), di potenzialità diversa (2.000 AE il primo e 1.000 AE il secondo). La Provincia di Pisa ha autorizzato rispettivamente con D.D. n.3105 del 04/09/2015 e con D.D. n. 3131 del 07/09/2015 gli scarichi di tali impianti.

A seguito di accordi tra i due governi, alla fine del 2019, il comando della area Nord dell’installazione “Camp Darby” è passato dagli Stati Uniti all’Italia. A seguito di ciò dal 1 ottobre 2019 sono stati modificati gli assetti degli scarichi ed i relativi impianti di depurazione. In particolare:

1. L’impianto di trattamento acque presente nel sito “Camp Darby”, ha cessato la propria attività e la rete fognaria acque reflue urbane di Camp Darby nord sarà disconnessa da quella di Camp Darby sud.

2. L’impianto di potabilizzazione delle acque emunte da pozzi ha cessato la propria attività, con conseguente annullamento della componente di scarico idrico derivante da tale processo.

3. L’area Camp Darby sud che è stata collegata alla rete fognaria del sito Depot, in cui si è mantenuto l’impianto di depurazione, il cui scarico, l’unico della base militare, confluisce nella Fossa Chiara.

4. Attualmente le tipologie di utenza presenti nell’installazione sono costituite da uffici, officine meccaniche e magazzini, oltre alle acque reflue derivanti da 3 zone di lavaggio mezzi, che sono allacciate alla fognatura previo trattamento di sedimentazione, disoleazione e filtro a coalescenza (essendo l'attività di autolavaggio saltuaria e molto variabile non sono disponibili i dati di produzione del refluo, né come media giornaliera, né come quantità annua) ed alle acque reflue provenienti dopo pretrattamento da Autocraft shop (lavaggio autoveicoli leggeri e piazzale di parcheggio) e Wash rak 721 (lavaggio autoveicoli leggeri).

5. La miscelazione di tutte queste acque rende il refluo in uscita di tipo industriale.

6. Lo scarico nella Fossa Chiara è autorizzato con Concessione Opere in alveo nr 727 del 26/09/2006, della Provincia di Pisa e la portata media reale dello scarico da Depot è di 29 mc/d.

7. L’impianto Depot ha ora una potenzialità di 1520 AE, portata media di 304 mc/d ed è costituito da vasche accumulo (342 mc), grigliatura fine, sedimentazione primaria, ossidazione a biomassa sospesa (su 3 linee, ciascuna di 77,4 mc), sedimentazione secondaria (su 3 linee, ciascuna di 15,7 mc), disinfezione finale (n. 2 vasche del volume di 15,12 metri cubi ciascuna), mentre per la linea fanghi ispessimento statico e letti di essiccamento.

Le portate registrate tra ottobre 2018 e settembre 2019 all’impianto Depot risultano nettamente inferiori alle portate di progetto dell’impianto (portata media di 40 mc/d, minima di 20 mc/d, massima di 98 mc/d).

Base militare americana Camp Darby – Allegato A Pagina 1 di 3

Autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV, sezione II della Parte terza del D.Lgs 152/2006

PRESCRIZIONI:

Lo scarico delle acque reflue industriali della Base militare americana Camp Darby (nella persona del legale rappresentante pro tempore o suo delegato), provenienti dallo stabilimento ubicato in Via Livornese 722- Pisa (PI) in corpo superficiale (Fossa Chiara), è autorizzato alle seguenti condizioni:

1. Le acque reflue industriali scaricate dovranno:

1.a. rispettare costantemente i limiti fissati per lo scarico sul corpo idrico superficiale dalla Tab. 3

Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.

1.b. rispettare valori diversi dai limiti ai sensi dell'art. 21 comma 2 LR 20/2010 seconda la tabella di seguito riportata per i seguenti parametri:

parametri Limiti allo scarico pH 5,5-9,5

SST 80 mg/l

COD 160 mg/l azoto ammoniacale 15 mg/l azoto nitroso 0,6 mg/l solfati 1.000 mg/l tensioattivi totali 2 mg/l

Idrocarburi Totali 5 mg/l

Escherichia Coli 5.000 UFC/100 ml

Tossicità Acuta

1.c. lo scarico dovrà essere munito di apposito pozzetto di ispezione e prelevamento con stramazzo idoneo alla realizzazione di campionamenti che, a carico del titolare dello scarico, dovrà essere mantenuto sgombro, facilmente accessibile ed in linea con le norme previste per la sicurezza degli operatori addetti al controllo e ai prelevamenti;

1.d. entro 60 giorni dalla data della notifica della presente autorizzazione, la Ditta dovrà effettuare un autocontrollo analitico rappresentativo per le acque reflue industriali derivanti dall’attività per i parametri caratteristici dell’attività e cioè: pH, COD, SST, azoto ammoniacale, azoto nitroso, solfati, tensioattivi totali, Tossicità Acuta, Escherichia Coli, Idrocarburi Totali, atto a verificare la conformità dello scarico ai valori limite di emissione fissati. Le determinazioni analitiche devono essere riferite a un prelievo del campione rappresentativo dello scarico, in accordo a quanto descritto relativamente alla tipologia di scarico agli atti e comunque tali da rappresentare l'andamento nel tempo della reale concentrazione delle sostanze da misurare e verificare.

1.e. tale monitoraggio, atto a verificare il mantenimento delle condizioni di efficienza degli impianti di depurazione dello stabilimento, dovrà proseguire, con le stesse modalità stabilite al precedente punto, con cadenza di norma annuale, per tutta la durata dell'autorizzazione. La documentazione che attesti l'effettuazione degli autocontrolli, ovvero gli originali dei rapporti di prova, dovrà essere conservata presso l'impianto e dovrà riportare i metodi di campionamento e di analisi dei parametri controllati, il limite di rilevabilità del metodo;

1.f. ai sensi dell’art. 12 comma 3 del DGRT 46/R/08 e s.m.i., per gli scarichi di acque reflue industriali con oltre 100 AE calcolati rispetto alla portata in riferimento allo scarico giornaliero

Base militare americana Camp Darby – Allegato A Pagina 2 di 3

Autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV, sezione II della Parte terza del D.Lgs 152/2006 di punta del periodo di massimo carico dell’attività, dovrà essere installano uno strumento di registrazione delle portate dello scarico e di conservazione biennale delle registrazioni.

1.g. Non dovranno essere presenti commistioni tra acque meteoriche dilavanti ed acque reflue di processo a monte degli impianti di pretrattamento.

2. La Ditta dovrà mantenere efficienti gli impianti di depurazione a servizio dei reflui prodotti, verificandone il funzionamento e garantendo una adeguata manutenzione, conformemente a quanto indicato nei Piani di gestione presentati dalla ditta, provvedendo periodicamente a smaltire i depositi di fanghi, di idrocarburi e di olii accumulati tramite ditte specializzate;

3. In relazione al precedente punto 1, deve essere adottato un Registro d’impianto in cui devono registrati tutti gli interventi effettuati sull'impianto (manutenzione ordinaria e straordinaria, guasti o interruzioni di funzionamento). La documentazione che attesti l'effettuazione delle operazioni di periodica manutenzione ed autocontrollo e di estrazione fanghi che consenta l'identificazione della ditta esecutrice, dovranno essere conservati presso lo stabilimento. Il Registro e la documentazione di cui sopra devono essere resi disponibili ogni qualvolta ne venga fatta richiesta dagli organismi di controllo.

4. La Ditta dovrà comunicare eventuali variazioni delle caratteristiche quali-quantitative dello scarico come previsto dall’art. 12 del DPGR 46/R/08. Qualora si verificassero le condizioni del comma 12 dell’art. 124 del D.Lgs. 152/06, dovrà essere richiesta nuova autorizzazione e dovrà comunque esser comunicato ogni cambiamento (anagrafico, societario etcc.) relativo al titolare della presente disposizione;

5. Qualora si verifichi un’anomalia o un guasto tale da non permettere il rispetto di valori limite allo scarico, la Direzione dello stabilimento dovrà informare la Regione Toscana Direzione Ambiente e Energia Settore Autorizzazioni Ambientali e l'ARPAT, entro le otto ore successive, fermo restando l’obbligo del gestore di procedere al ripristino funzionale dell’impianto nel più breve tempo possibile e di sospendere lo scarico se l’anomalia o il guasto può determinare un pericolo per la salute umana o per l’ambiente.

Base militare americana Camp Darby – Allegato A Pagina 3 di 3

Allegato A
L’Installazione Militare Camp Darby sotto il controllo americano, le cui attività sono riconducibili essenzialmente al deposito di materiali e al mantenimento di mezzi, era composta di varie aree tra cui “Camp Darby” e “Depot” i cui scarichi, provenienti da varie attività, sia uffici, mense, che officine, autolavaggi e piazzali con AMD, confluivano in 2 impianti di depurazione (Camp Darby e Depot), di potenzialità diversa (2.000 AE il primo e 1.000 AE il secondo). La Provincia di Pisa ha autorizzato rispettivamente con D.D. n.3105 del 04/09/2015 e con D.D. n. 3131 del 07/09/2015 gli scarichi di tali impianti.
A seguito di accordi tra i due governi, alla fine del 2019, il comando della area Nord dell’installazione “Camp Darby” è passato dagli Stati Uniti all’Italia. A seguito di ciò dal 1 ottobre 2019 sono stati modificati gli assetti degli scarichi ed i relativi impianti di depurazione. In particolare:

File details come from the government source that posted it. Updated .