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Design-Build Replace Two Underground Water Wells (Supply & Maintenance Area) at Darby Military Community, U. S. Army Garrison (USAG), Italy
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W912PF-20-Q-0043
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Relazione Idrogeologica

INTEGRAZIONE

Dott. Geol. Luca Bargagna

Ass. Prof.le Studio GAIA

Via Lenin, 132/Q – Loc. San Martino Ulmiano

56017 San Giuliano Terme (PI)

Tel/Fax +39 050 9910582 e-mail: l.bargagna@studiogaia.net

27/04/2020

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 – Variante non sostanziale alla concessione di derivazione di acqua sotterranea – Pratica n.1189 Camp Darby – Leghorn Depot

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla concessione di derivazione di acqua sotterranea - Pratica n.1189 – Camp Darby - Leghorn Depot

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

SOMMARIO

1 Premessa

2 Stratigrafia presunta e schema completamento nuovi pozzi

2.1 Pozzo n.3 (identificativo RT n.6451)

2.2 Pozzo n.1 (identificativo RT n.6452)

2.3 Pozzo n.2 (identificativo RT n.6453)

3 Cementazione dei pozzi esistenti

3.1 Pozzi esistenti n.2 e n.3 (identificativi RT n.6451 e n.6453):

3.2 Pozzo esistente n.1 (identificativo RT n.6452):

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

1 Premessa

La presente nota integrativa alla relazione idrogeologica è stata elaborata su incarico della USAG Italy Darby Military Community, con sede a Pisa in Via Vecchia Livornese n.788, nell’ambito della denuncia di sostituzione di n.3 pozzi esistenti all’interno della “Depot and Storage Area” della base militare Camp Darby.

Ai sensi dell’art.70 comma 4) del DPGR 61/R/2016, l’intervento si configura come una variante non sostanziale alla concessione di derivazione di acque sotterranee attualmente in essere (rif. prat.

n.1189) per uso igienico e assimilati.

La presente nota integrativa è stata elaborata in seguito alla richiesta di integrazioni presentata dalla Regione Toscana in data 15/04/2020.

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

2 Stratigrafia presunta e schema completamento nuovi pozzi

Per ipotizzare lo schema di completamento previsto per i nuovi pozzi si è fatto riferimento alla documentazione in possesso della Regione Toscana, facente capo alla pratica n.1189 e consultabile dallo scrivente successivamente alla presentazione della richiesta originaria.

Tale documentazione contiene la stratigrafia dei terreni ed una indicazione di massima relativa allo schema di completamento dei pozzi esistenti.

I nuovi pozzi saranno realizzati indicativamente con le medesime caratteristiche costruttive di quelli che andranno a sostituire (diametro di perforazione, profondità, posizionamento filtri), andando a captare gli stessi orizzonti acquiferi dei pozzi esistenti (acquifero più superficiale in sabbia per i pozzi n.3 e n.2 (identificativi RT n.6451 e n.6453), acquifero più profondo in ghiaia per il pozzo n.1 (identificativo RT n.6452)).

Eventuali variazioni nelle caratteristiche realizzative saranno minimali e concertate con la ditta scelta per le perforazioni dei nuovi pozzi, al fine di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica, oltre ad ottemperare alla necessità di variazione non sostanziale della concessione di derivazione; le caratteristiche realizzative dei nuovi pozzi e tutte le verifiche (prove di portata, analisi chimico-fisiche) che saranno effettuate su di essi saranno descritte dettagliatamente nella relazione tecnica di fine lavori.

Nei seguenti paragrafi sono riportate le stratigrafie e gli schemi di completamento dei pozzi oggetto di sostituzione, identificati con il codice identificativo attribuito dalla Regione Toscana.

2.1 Pozzo n.3 (identificativo RT n.6451)

Il pozzo esistente n.3 (identificativo RT n.6451) raggiunge una profondità di circa 24 metri (vedi Figura 1 nella pagina successiva).

L’acquifero captato è situato indicativamente tra 18 e 23 metri dal piano campagna, ed è costituito da sabbie medie e grossolane pulite; al di sopra dell’acquifero, partendo dal piano di campagna, sono presenti sabbie sciolte fino a circa 6 metri, quindi sabbie argillose da tale profondità fino al tetto dell’acquifero (18 metri). L’ultimo metro (da 23 a 24 metri dal p.c.) è caratterizzato dalla presenza di argille sabbiose.

Il pozzo è stato perforato ponendo in opera una tubazione provvisoria di 400 mm in acciaio zincato; la tubazione definitiva in acciaio zincato ha un diametro esterno di 168 mm (6” interno), ed il tratto fenestrato (sempre in acciaio zincato) è stato posizionato all’incirca tra 18 e 22 metri dal p.c..

Il drenaggio (con ghiaietto e sabbione di fiume) tra la tubazione definitiva e la tubazione provvisoria è stato posizionato da circa 17 metri dal p.c. fino a fondo foro. In base alla documentazione disponibile non è stato possibile riuscire a stabilire la natura del materiale posto al di sopra di tale profondità.

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

Figura 1 – Pozzo n.3 (identificativo RT n.6451) – Schema di completamento e stratigrafia

E’ presente un avampozzo interrato in cemento prefabbricato che raggiunge la profondità di circa 1 metro rispetto al piano di campagna.

In base alla documentazione disponibile non è stato inoltre possibile riuscire a stabilire se la tubazione provvisoria sia stata lasciata in posto, né tantomeno risalire in caso affermativo al posizionamento dei filtri.

2.2 Pozzo n.1 (identificativo RT n.6452)

Il pozzo esistente n.1 (identificativo RT n.6452) raggiunge una profondità di circa 64 metri (vedi Figura 2 nella pagina successiva).

L’acquifero captato è situato indicativamente tra 50 e 56 metri dal piano campagna, ed è costituito da ghiaie pulite; al di sopra dell’acquifero, partendo dal piano di campagna, sono presenti sabbie sciolte fino a circa 6 metri, quindi sabbie argillose da tale profondità fino al tetto del primo

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE acquifero in sabbia (17 metri), non captato, che raggiunge i 21 metri dal p.c. Da tale profondità fino a circa 32 metri dal p.c. sono state intercettate nuovamente sabbie argillose poco produttive, passanti prima ad argille sabbiose (fino a circa 42 metri dal p.c.) e quindi ad argille limose fino al tetto dell’acquifero (50 metri). Gli ultimi metri perforati (da 56 a 64 metri circa dal p.c.) sono caratterizzati dalla presenza di argille compatte.

Figura 2 – Pozzo n.1 (identificativo RT n.6452) – Schema di completamento e stratigrafia

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

Il pozzo è stato perforato ponendo in opera una tubazione provvisoria di 500 mm in acciaio zincato; la tubazione definitiva in acciaio zincato ha un diametro esterno di 198 mm (7” interno), ed il tratto fenestrato (sempre in acciaio zincato) è stato posizionato all’incirca tra 51 e 55 metri dal p.c..

Il drenaggio (con ghiaietto e sabbione di fiume) tra la tubazione definitiva e la tubazione provvisoria è stato posizionato da circa 49 metri dal p.c. fino a fondo foro. In base alla documentazione disponibile non è stato possibile riuscire a stabilire la natura del materiale posto al di sopra di tale profondità.

E’ presente un boccapozzo fuori terra in cemento prefabbricato, che si estende al di sopra della quota del piano di campagna per circa 1 metro.

In base alla documentazione disponibile non è stato inoltre possibile riuscire a stabilire se la

2.3 Pozzo n.2 (identificativo RT n.6453)

Il pozzo esistente n.2 (identificativo RT n.6453) raggiunge una profondità di circa 24 metri (vedi Figura 3 nella pagina successiva), e presenta caratteristiche costruttive analoghe al pozzo esistente n.3 (identificativo RT n.6451), differendo solo nella tipologia di completamento della testa pozzo.

L’acquifero captato è situato indicativamente tra 18 e 23 metri dal piano campagna, ed è costituito da sabbie medie e grossolane pulite; al di sopra dell’acquifero, partendo dal piano di campagna, sono presenti sabbie sciolte fino a circa 6 metri, quindi sabbie argillose da tale profondità fino al tetto dell’acquifero (18 metri). L’ultimo metro (da 23 a 24 metri dal p.c.) è caratterizzato dalla presenza di argille sabbiose.

Il pozzo è stato perforato ponendo in opera una tubazione provvisoria di 400 mm in acciaio zincato; la tubazione definitiva in acciaio zincato ha un diametro esterno di 168 mm (6” interno), ed il tratto fenestrato (sempre in acciaio zincato) è stato posizionato all’incirca tra 18 e 22 metri dal p.c..

Il drenaggio (con ghiaietto e sabbione di fiume) tra la tubazione definitiva e la tubazione provvisoria è stato posizionato da circa 17 metri dal p.c. fino a fondo foro. In base alla documentazione disponibile non è stato possibile riuscire a stabilire la natura del materiale posto al di sopra di tale profondità.

E’ presente un boccapozzo fuori terra in cemento prefabbricato, che si estende al di sopra della quota del piano di campagna per circa 1 metro.

In base alla documentazione disponibile non è stato inoltre possibile riuscire a stabilire se la

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

Figura 3 – Pozzo n.2 (identificativo RT n.6453) – Schema di completamento e stratigrafia

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

3 Cementazione dei pozzi esistenti

Secondo la normativa vigente, le operazioni di chiusura di pozzi esistenti vengono realizzate in modo da escludere che il pozzo abbandonato vada a rappresentare una via preferenziale per il trasferimento di sostanze inquinanti nel sottosuolo e nelle falde acquifere, ed inoltre per evitare che il suo abbandono possa causare la “depressurizzazione” degli acquiferi profondi; non ultimo, la chiusura di un pozzo non più utilizzato viene inoltre eseguita per consentire il mantenimento di una netta separazione tra gli orizzonti acquiferi esistenti intercettati.

Le modalità di chiusura prevedono i seguenti interventi, comuni per tutti e tre i pozzi oggetto di sostituzione (identificativi RT n.6451-6452-6453):

Rimozione integrale delle opere elettromeccaniche (pompe di emungimento dell'acqua e relative condotte di mandata, cavi di alimentazione, linee di segnale ed ogni elemento impiantistico presente), con corretto smaltimento dei materiali di risulta

Rimozione integrale delle opere idrauliche costituenti la testa del pozzo (curve, tee, sfiato, scarico, misuratore di portata ed altri elementi eventualmente presenti) e corretto smaltimento dei materiali di risulta

Rimozione di ogni altra eventuale opera interrata o fuori terra costituente avampozzo o boccapozzo (anelli di cemento prefabbricato), con corretto smaltimento dei materiali di risulta

Gli interventi da eseguire all’interno delle tubazioni definitive sono descritti nei paragrafi seguenti.

3.1 Pozzi esistenti n.2 e n.3 (identificativi RT n.6451 e n.6453):

Una volta terminate le operazioni di rimozione descritte in precedenza, si provvederà a riempimento della tubazione definitiva con materiale inerte a granulometria prevalentemente sabbiosa, procedendo da fondo foro fino a circa 4 metri dal p.c., in modo da ricostituire per quanto possibile la permeabilità originaria del terreno.

Il tratto compreso tra 1 e 4 metri dal p.c. sarà riempito con boiacca cementizia per favorire l’isolamento dell’acquifero. Alla profondità di circa 1 metro si prevede di chiudere permanentemente l'imbocco, apponendo un fondello in acciaio saldato alla tubazione di rivestimento del pozzo. Verrà quindi realizzato un coronamento in calcestruzzo gettato in cassaforma, di dimensione in pianta pari a 0,80x0,80 metri e spessore 0,50 metri, con funzione di protezione meccanica del fondello di chiusura.

Al di sopra del coronamento, nei primi 50 cm dal p.c., sarà quindi riportato terreno vegetale per il ripristino dei luoghi.

Denuncia di sostituzione pozzi ai sensi dell’art.70 comma 4 del DPGR 61/R/2016 - Variante non sostanziale alla

Relazione idrogeologica – INTEGRAZIONE

3.2 Pozzo esistente n.1 (identificativo RT n.6452):

Una volta terminate le operazioni di rimozione descritte in precedenza, si provvederà a riempimento della tubazione definitiva secondo le indicazioni riportate di seguito, al fine di ricostituire per quanto possibile la permeabilità originaria del terreno:

Da fondo foro fino a circa 50 metri dal p.c. sarà utilizzato materiale inerte a granulometria prevalentemente ghiaiosa

Il tratto compreso tra 30 e 50 metri dal p.c. sarà riempito con bentonite in pellets, oppure altro materiale atto ad impermeabilizzare il tratto in questione

Il tratto compreso tra 4 e 30 metri dal p.c. sarà riempito con materiale inerte a granulometria prevalentemente sabbiosa

Il tratto compreso tra 1 e 4 metri dal p.c. sarà riempito con boiacca cementizia per favorire l’isolamento degli acquiferi. Alla profondità di circa 1 metro si prevede di chiudere permanentemente l'imbocco, apponendo un fondello in acciaio saldato alla tubazione di rivestimento del pozzo. Verrà quindi realizzato un coronamento in calcestruzzo gettato in cassaforma, di dimensione in pianta pari a 0,80x0,80 metri e spessore 0,50 metri, con funzione di protezione meccanica del fondello di chiusura.

Al di sopra del coronamento, nei primi 50 cm dal p.c., sarà quindi riportato terreno vegetale per il ripristino dei luoghi.

A disposizione per approfondimenti e chiarimenti, Dott. Geol. Luca Bargagna

San Giuliano Terme (PI), 27.04.2020

1 Premessa
2 Stratigrafia presunta e schema completamento nuovi pozzi
2.1 Pozzo n.3 (identificativo RT n.6451)
2.2 Pozzo n.1 (identificativo RT n.6452)
2.3 Pozzo n.2 (identificativo RT n.6453)
3 Cementazione dei pozzi esistenti
3.1 Pozzi esistenti n.2 e n.3 (identificativi RT n.6451 e n.6453):
3.2 Pozzo esistente n.1 (identificativo RT n.6452):
2020-04-27T16:30:44+0000
BARGAGNA LUCA

File details come from the government source that posted it. Updated .