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Department of the Army U.S.
Camp Darby – Livorno
CLIENTE
CANTIERE:
Rev.00 del 11 Maggio 2020
“Back Up Transformer Bldg 5882”
ALLEGATO 01
Schede Valutazione dei rischi
Camp Darby – Livorno
“BACK UP TRANSFORMER BLDG 5882”
ALLEGATO 1 - SCHEDE VALUTAZIONE DEI RISCHI
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO, IN OTTEMPERANZA AL TITOLO IV del D.Lgs. 81/08
INDICE SCHEDE VALUTAZIONE DEI RISCHI
Numero
Scheda Descrizione
00.00.05.00 Attività preliminari.
01.00.05.00 Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diverso dalle normali operazioni di esercizio ed in genere ogni lavoro di manutenzione o co-struzione da eseguire nell'area all'interno delle pertinenze della Committente.
02.00.05.00 Trasporti interni al cantiere e/o all'azienda in cui trovasi il cantiere.
07.10.05.00 Implicazioni relative a linee e sezioni di impianto che possono rimanere in esercizio, nell’ambito della superficie del cantiere.
08.0C.05.00 Problematiche varie di impiantistica elettrica
14.00.05.00 Impianto iniziale del cantiere; delimitazione delle aree di lavoro; predisposizione della viabilità interna; predisposizione logistica del cantiere; definizione dei presidi di sicurezza; servizi igienico assistenziali; mezzi di segnalazione e di allarme.
41.00.05.00 Formalità tra l’impresa esecutrice degli impianti elettrici di cantiere e la/le impresa/e utilizza-trice/i degli stessi
43.00.05.00 Formalità tra l'azienda proprietaria di un mezzo o di una attrezzatura di lavoro e l'impresa cui detta attrezzatura viene concessa in uso temporaneo.
46.00.06.00 Requisiti idoneità professionale ditte - ALLEGATO XVII DEL D.LGS 81/08
48.00.05.00 Dichiarazione di presa visione ed accettazione del PSC
21.00.05.00 Saldature
26.00.05.00 Sollevamenti in quota
61.00.05.00 Demolizioni rimozioni c.a murature pavimentazioni
61.00.05.01 Nuove realizzazioni murature in ca o laterizio
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
(Art. 100 D.Lgs. 81/08)
Rif. Art. 100, D.Lgs. 81/08
Pagina 1 di 9
00.00.05.00 “BACK UP TRANSFORMER BLDG 5882”
Descrizione attività:
Attività Preliminare
Rischi: IR: Precauzioni: Ottemperante: Tempistica: Note:
1 - Inadempienza Art. 90 comma 3 del D.Lgs. 81/08 (mancata nomina del coordinatore per la pro-gettazione).
Effettuare ufficialmente la designazione del coordinatore per la pro-gettazione.
La committente
Prima dell’inizio dei lavori
In ALLEGATO al Documento
Generale stan-dard, trovasi la bozza della let-tera l’incarico;
2 - Inadempienza Art. 91 comma 1 lettera a) del D.
Lgs. 81/08 (mancata re-dazione del piano di sicu-rezza di cantiere).
Produrre il piano di sicu-rezza di cantiere.
La committente
Prima
3 - Inadempienza Art. 90 comma 4 del D. Lgs.
81/08 (mancata nomina del coordinatore per la fa-se di esecuzione dei lavo-ri).
Effettuare ufficialmente la nomina del coordi-natore per la fase di esecuzione dei lavori
ALLEGATO
Generale Stan-dard, trovasi la bozza della lettera di inca-rico;
4 - Inadempienza Art. 99 comma 1 del D. Lgs.
81/08 (mancata tra-smissione all’organo terri-torialmente competente, e prima dell’inizio dei lavori, della notifica preliminare).
Inviare lettera di notifica all’organo di vigilanza prima dell’inizio dei lavori ( alla Azienda USL e alla Direzione Provinciale del lavoro ).
Generale Stan-dard, la bozza di notifica alla
USL.
5 - Inadempienza Art. 99 comma 2 del D. Lgs.
81/08 (affissione della no-tifica alla USL).
Esporre, nella bacheca di cantiere, copia della lettera di notifica alla
USL.
Il coordinatore
6 - Inadempienza Art. 90 comma 7 del D.Lgs. 81/08 (comunicazione alle im-prese esecutrici ed ai la-voratori autonomi, dei nominativi dei Coordi-natori).
Comunicare, alle impre-se esecutrici ed ai lavo-ratori autonomi, i nomi-nativi del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
Prima
In al Documento
Generale Stan-dard, le bozze delle comuni-cazioni di cui trattasi a lato.
7 - Inadempienza Art. 92 comma 1 lett. e), f) D.Lgs.
81/08 (sospensione lavori per gravi inosservanze, al-lontanamento imprese, risoluzione del contratto).
Per agire tempestività vanno predisposti i mo-duli in bianco da compi-lare come comu-nicazione da Coordi-natore per l’esecuzione alla Committente.
Il coordinatore per l’esecuzione al Doc. Gen. St.
trovasi il conte-nuto minimo delle informa-zioni da inserire nel cartello di cantiere.
8 - Inadempienza Art. 90 comma 8 lettera a) D.Lgs.
81/08 (verifica della idonei-tà tecnico professionale delle imprese tramite
2 Le imprese debbono consegnare copia della iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato.
La committente richiedendolo alle imprese
Prima
Rif. Art. 100, Pagina 2 di 9 esame dell’iscrizione alla camera di commercio, in-dustria ed artigianato).
9 - Inadempienza Art. 91 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08 (mancata predisposizione del fasci-colo con le informazioni utili per la prevenzione e protez.).
Produrre il fascicolo, da rendere disponibile per il coordinatore per la fase di esecuzione dei lavori.
In
“A”, alla pre-sente scheda, trovasi copia del modulo in questione.
10 - Inadempienza Art. 92 comma 1, lettera c) del D.Lgs. 81/08 (organiz-zare tra i datori di lavoro la cooperazione ed il coordinamento nonché la loro reciproca informa-zione).
Organizzare una riunio-ne con tutte le imprese che parteciperanno ai lavori, ed illustrare gli adempimenti e le pro-blematiche principali prevedibili sul cantiere.
eventualmente incaricando il coordinatore
La conferma dell’avvenuto svolgimento della riunione deve essere comprovata da apposito ver-bale.
11 - Inadempienza Art. 96 comma 1 e 2, Art. 100, ecc.
(rispetto del contenuto dei piani di sicurezza).
8 La committente deve con-segnare il piano di sicu-rezza alle imprese coinvol-te e deve approntare le copie di detto documento, in numero sufficiente per tutte le figure professionali coinvolte.
La committente, attivandosi verso le imprese
Prima dell’inizio dei lavori
12 - Per le molteplici pecu-liarità dei lavori e dei rischi che si presentano in stabi-limento, vi è i rischio che i medici competenti delle dit-te appaltatrici non dispon-gano di quella “visione completa” che occorre loro per stabilire l’idoneità dei vari lavoratori a svolgere i loro compiti in condizioni o in ambienti molto particola-
ri. I pareri di idoneità po-trebbero essere quindi par-ziali.
4 Occorre promuovere uno scambio di informazioni tra il medico competente dello stabilimento ed i medici competenti delle imprese appaltatrici.
L’informativa può essere ottenuta in una riunione tra i medici competenti, da indire con adeguato anti-cipo rispetto all’inizio dei lavori, o con altra iniziativa comunque adeguata al fi-ne di promuovere lo scambio di informazioni necessario.
Committente Prima
Rif. Art. 100, Pagina 3 di 9
13 - Agli ambienti di lavoro ed ai cantieri temporanei possono, di norma ac-cedere solo lavoratori per scopi correlati al settore di attività dell’impresa di ap-partenenza.
Si possono ammettere ec-cezioni, per i casi sotto elencati, purché siano pre-se opportune misure di si-curezza.
Per tutti coloro che acce-dono, indistintamente, è necessario almeno che:
- Siano resi noti i peri-coli presenti nel par-ticolare ambiente ed i rischi correlati.
- Siano rese note le precauzioni da adot-tare per ridurre i ri-schi anzidetti.
- Sia verificata la di-sponibilità e l’ado-zione di indumenti protettivi appropriati e dei necessari DPI.
- Si ottenga la confer-ma della piena con-sapevolezza delle modalità d’uso dei sopraccitati DPI.
- Siano rese note le possibili situazioni di emergenza.
- Siano resi noti gli elementi fondamen-tali del piano di emergenza ed eva-cuazione (segnali di allarme, compor-tamenti da tenere nei casi prevedibili, per-corsi di esodo, punti di ritrovo, uscite di emergenza, ecc.).
- Non introducano og-getti, materiali, at-trezzature non am-messe dai regola-menti.
Ogni soggetto che intende por-tarsi su un can-tiere in regime di D.Lgs. 81/08.
Stante il fatto che un singolo soggetto, che potrebbe essere uno specialista o un privato, piut-tosto che un la-voratore auto-nomo, può non essere informato delle implica-zioni relative al-la applicazione del citato decre-to e dei contenu-ti del presente PSC, il soggetto ottemperante di-viene, in primis, colui che, a co-noscenza della situazione, auto-rizza, provoca o richiede l’accesso al can-tiere dei soggetti cui questa sche-da è indirizzata.
Prima
14 -VISITATORI CIVILI.
Valgono tutte le con-dizioni di cui sopra. In più devono essere sem-pre accompagnati da un referente della commit-tente o di una impresa che opera sul cantiere.
15 - LAVORATORI
AUTONOMI
Le condizioni poste all’inizio dell’argomento valgono sempre e co-munque. Inoltre:
- Il lavoratore autono-mo si interfaccia con
Il lavoratore autonomo
Prima e durante
Rif. Art. 100, Pagina 4 di 9 la committente (se chiamato ad operare direttamente da quest’ultima) o con i responsabili della impresa che lo ha chiamato a prestare la propria opera. Ta-le rapporto com-prende la definizione delle problematiche tecniche, operative e di coordinamento tra i lavori. Nel caso di subordine ad una impresa, questa avrà preventivamente consegnato l’ap-posito modulo pre-visto nel presente PSC in cui si prean-nuncia (specie al Coordinatore per l’esecuzione), la pre-senza del lavoratore autonomo.
- Sui cantieri soggetti al D.Lgs. 81/08, gli eventuali lavoratori autonomi devono:
Utilizzare le at-trezzature di lavoro e gli appropriati DOI in conformità alle di-sposizioni del Titolo III del D.Lgs. 81/08.
Adeguarsi alle in-dicazioni fornite dal Coordinatore per l’esecuzione.
l’attività sul cantiere
- Se il lavoratore auto-nomo svolge una at-tività tra quelle con-template nel POS dell’impresa che lo ha convocato e tale POS risulta al lavo-ratore autonomo esauriente e comple-to nella disamina delle fasi di lavoro e nella individuazione dei correlati rischi, nonché delle misure
Rif. Art. 100, Pagina 5 di 9 di sicurezza da adot-tare, il lavoratore au-tonomo può sot-toscrivere per appro-vazione e condivi-sione il sopraccitato POS dell’impresa omettendo di redi-gerne uno specifico;
negli altri casi il lavo-ratore autonomo do-vrà produrre un pro-prio POS.
- Il lavoratore auto-nomo presenta la documentazione in veste di ditta indivi-duale (Visura C.C.I.A.A., pos.
INPS, INAIL, ade-guata Polizza Assi-curativa).
16 - TECNICI,
SPECIALISTI
OCCASIONALI
Se dipendenti di azien-de, presentano la docu-mentazione come tutte le altre ditte presenti sul cantiere e si attengono alle stesse disposizioni.
Se lavoratori autonomi, si attengono a quanto indicato, appunto, per i lavoratori autonomi.
Se intervengono come privati cittadini, non pos-sono eseguire attività la-vorative e sottostanno al regolamento per i visita-tori.
Tecnici, Specia-listi occasionali
Prima e du-rante l’attività sul
17 - TECNICI DI ENTI DI
CONTROLLO, UFFICIA-
LI DI POLIZIA GIUDIZIA-
RIA, MEZZI ED UOMINI
DI SOCCORSO, FORZE
DELL’ORDINE (tutti nello esercizio delle proprie funzioni)
Devono poter accedere a tutti i luoghi di lavoro con immediatezza e senza alcuna limitazione.
In caso di rischi di am-biente particolari devono essere immediatamente informati.
La committente Durante qualsiasi attività
ALLEGATO “A”
Moduli in bianco per la tempestiva comunicazione al committente di violazioni che possono richiedere interventi immediati.
COMUNICAZIONE:
Da: Coordinatore per la esecuzione dei lavori.
A: Committente.
Data:
Ora:
OGGETTO: cantiere ……..
Il sottoscritto ______________________, designato quale Coordinatore per l’esecuzione dei lavori citati in oggetto, avendo rilevato, nell’esecuzione dei lavori, gravi inosservanze delle norme del decreto legislativo 81/2008 propone, ai sensi dell’art. 92 comma 1, lettera e), l’azione di seguito indicata ( apporre crocetta nella casella ap-propriata ):
� Sospensione dei lavori.
� Allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi.
� Risoluzione del contratto.
L’azione è riferita alla/e seguente/i impresa/e:
Di seguito una sintesi dei motivi alla base della proposta di tale provvedimento:
F.to, il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
Da: Coordinatore per la
A: Spett.le impresa:
e.p.c: Spett.le impresa:
Il sottoscritto______________________, designato quale Coordinatore per l’esecuzione dei lavori citati in oggetto, con la presente comunicazione, intima ai sensi dell’art. 92 comma 1, lettera f), del D. Lgs. 81/08, l’immediata sospensione delle seguenti singole lavorazioni, avendo rilevato condizioni di pericolo grave ed immediato:
Di seguito riporta una sintesi dei motivi che hanno determinato tale provvedimento:
I lavori non potranno essere ripresi fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adegua-menti, effettuati dalle imprese interessate.
F.to, il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
Da: Committente.
A: Spett.le impresa:
e.p.c: Coordinatore per la
La sottoscritta società Polimeri Europa, quale committente delle opere in oggetto, su proposta del coordinatore per l’esecuzione dei lavori e avendo rilevato, nell’esecuzione degli stes-si, gravi inosservanze delle norme del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche, dispone, con effetto immediato, ai sensi dell’art. 92 comma 1, lettera e) l’azione di seguito indicata ( apporre crocetta nella casella ap-propriata ):
� Sospensione dei lavori.
� Allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi.
� Risoluzione del contratto.
Di seguito riporta una sintesi dei motivi che hanno indotto a formulare la proposta di tale provvedimento:
il Committente:
Rif. Art. 100, Pagina 1 di 9
01.00.05.00 “BACK UP TRANSFORMER BLDG 5882”
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-so dalle normali operazioni di esercizio ed in genere ogni lavoro di manutenzione o costruzione da eseguire nell'area all'interno delle pertinenze della Committente.
1 - Rischi connessi con le particolari lavorazioni in atto e correlati alla tipologia degli impianti e delle sostanze presenti. Per tutte le attività esistono precise procedure e precauzioni. Il rischio maggiore è che dette proce-dure non siano note o non vengano rispettate.
Ogni lavoro diverso dalle normali fasi di esercizio, ovvero ogni lavoro di co-struzione o manuten-zione non può essere eseguito senza aver prima ottenuta l'autoriz-zazione, come da proce-dura aziendale. Le più importanti procedure aziendali sono allegate al presente piano di si-curezza o comunque ne viene fatto richiamo.
dell’inizio di ogni lavoro
2 - Capi, preposti ed anche il personale delle imprese de-vono conoscere la generalità delle procedure e dei rego-lamenti interni aziendali. C'è il rischio che la sola conse-gna delle procedure azien-dali di sicurezza in forma scritta, non raggiunga l'obiet-tivo di rendere bene informa-ti tutti coloro che partecipe-ranno ai lavori
Il personale delle impre-se appaltatrici deve es-sere coinvolto in riunioni nelle quali vengono illu-strate le procedure di si-curezza e sono fornite le informazioni utili ai fini della sicurezza.
Allegare un elenco delle imprese ac-certando che non operino in stabilimento per la prima volta, e cont-rassegnare le imprese che hanno sicura-mente parteci-pato alle riuni-oni a fianco citate.
3 - Generalmente le proce-dure sono concepite, per le varie tipologie e casistiche di lavori, in modo da tener con-to del maggior numero di fat-tori concomitanti che posso-no risiedere nella zona dei lavori stessi. E’ però difficile che con le procedure si ot-tengano tutti i suggerimenti e le precauzioni per evitare interferenze o incongruenze tra lavori o fasi di diverse di lavori.
4 - Ciò può provocare gravi manchevolezze nel pre-ordinamento delle misure di sicurezza.
E’ necessario che i lavori vengano autorizzati, con gli appositi permessi, te-nendo conto dei pro-grammi generali dei la-vori stessi, evitando au-torizzazioni contem-poranee di lavori incon-ciliabili.
Sono quindi necessarie le seguenti precauzioni:
1°) Se vi sono gerarchie di responsabilità, nell’e-mettere le autorizzazio-ni, occorre che tutte le figure professionali siano a conoscenza dei lavori già autorizzati da altri, in
Committente dell’inizio e du-rante lo svol-gimento dei la-vori.
A livello proce-durale e con
Rif. Art. 100, Pagina 2 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-modo da evitare di auto-rizzare, per percorsi au-torizzativi diversi, lavori tra loro inconciliabili
2°) Fasi di lavoro simul-taneamente inconciliabi-li, se devono essere ef-fettuate in modo sequen-ziale, dovranno essere autorizzate con permes-si di lavoro diversi, e non condensate su un unico permesso neanche se riportate in ordine crono-logico d’esecuzione. In alternativa deve poter essere specificata in mo-do inequivocabile la giu-sta sequenza di attività
3°) Evitare di autoriz-zare simultaneamente una moltitudine di lavori (anche se con permessi separati), senza avere la certezza che i lavori possano essere effet-tivamente svolti nel pe-riodo immediatamente successivo a quello del rilascio della autoriz-zazione.
Si dovranno invece auto-rizzare, volta per volta, solo i lavori effettivamen-te eseguibili, in accordo con il contesto generale delle varie attività.
In particolare, le fasi di lavoro che preludono ad altre fasi la cui sicurezza è subordinata al compi-mento degli interventi di maggiore priorità, devo-no essere concluse (con firma del fine lavoro) prima di dare inizio alle attività successive.
Committente
La Committente controlli a campione dell’inizio e du-rante lo svol-gimento dei la-vori.
A livello proce-durale e con controlli a campione
Es.: Permesso di lavoro con auto-rizzate tre fasi:
“Inserimento dischi ciechi con scollegamento tubazione, Sal-datura tuba-zione e rimo-zione dischi ciechi“, anziché tre permessi:
1° Inserimen-to dischi ciechi e scollegamento tubazione.
2°Saldatura tubazione (auto-rizzato solo al completamento del 1°).
3°Rimozione dischi ciechi
(autorizzato solo al completa-mento del 2°)
5 - Vi sono molte attività, se-condarie, che non possono
Rif. Art. 100, Pagina 3 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-essere attribuite a particolari specializzazioni, ma posso-no determinare rischi non sempre prevedibili. Nel se-guito di questa scheda, al-cune di esse:
a) L’uso proprio od improprio di fusti metallici, può genera-re diversi rischi.
Deve essere proibito usare i fusti pieni o vuoti per salirvi sopra, onde eseguire lavori a quote irraggiungibili da terra.
Dovendo tagliare il co-perchio di un fusto me-tallico per usarlo come contenitore, occorre fare la massima attenzione e, specie se si usa un can-nello ossiacetilenico, ac-certarsi che il fusto non contenga residui di pro-dotti pericolosi.
I fusti non possono esse-re prelevati con fork-lift, inforcandoli semplice-mente, nella loro posizio-ne verticale, con le for-che tra le nervature di rinforzo, ad onda, del fa-sciame del fusto stesso.
E’ corretto, invece, posi-zionare il fusto su di una pedana tipo “pallet”, o adottare attrezzi afferra fusti; è anche possibile prelevarli in posizione orizzontale, purché l’incas-tellatura delle for-che mantenga una incli-nazione tale da non far rotolare il fusto (meglio se legato con fune ).
Non è ammesso utiliz-zare fusti senza coper-chio come contenitori per sollevamento mate-riali, dotati di due fori sul fasciame, vicino al bordo superiore, per passare l’imbracatura della gru (o
L’impresa esecutrice
Durante i la-vori
Rif. Art. 100, Pagina 4 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-similare).
Qualsiasi contenitore deve mantenere la pro-pria funzione per lo spe-cifico prodotto.
Un qualsiasi contenitore di sostanze varie (fusto, sacco, tanica, ecc.), quando vuoto, va smalti-to conformemente alle disposizioni sui rifiuti.
In casi particolari, dove sia palese l’idoneità di un contenitore al reim-piego per altri prodotti, non pericolosi, vanno comunque valutati i ter-mini di trattamento di pu-lizia, o bonifica, neces-sari al reimpiego e, in ogni caso, va assoluta-mente rimossa l’etichetta coi dati caratteristici del precedente contenuto, applicando la nuova de-nominazione con le eventuali informazioni necessarie.
6 - Alcuni comportamenti scorretti o superficiali, pos-sono creare situazioni di pe-ricolo anche non tras-curabile; a margine alcune norme di buon senso, da non trascurare.
4 Nel salire e scendere le rampe di scale dell’im-pianto, occorre tenersi sempre al corrimano.
Non correre mai, salvo in caso di reale emergenza.
Nell’usare chiavi apri-valvole, occorre sce-glierne accuratamente la dimensione in rapporto alla struttura della valvo-la da manovrare. Si so-no avute rotture di valvo-le con infortuni anche gravi, in caso di chiave sovradimensionata.
Nel prelevare acqua da rete servizi o antincen-
Durante i lavo-ri
N.B.: Nel caso di valvole dotate di riduttore a coppia d’ingra-naggi, si deve usare solo una piccola chiave con cui assesta-re dei colpetti per l’eventuale sbloccaggio del volantino. Non si deve consenti-re l’adozione di chiavi più lun-ghe di 30÷40 cm e si deve appli-care un carico modesto
Rif. Art. 100, Pagina 5 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-dio, seppure con autoriz-zazione, per bonifica di apparecchi o linee, ac-certarsi che perdurino condizioni di pressione relativa tale da garantire che non vi sia ritorno di fluidi di processo, verso la rete acqua.
7 - I lavoratori che operano in luoghi molto rumorosi, o che utilizzano attrezzature molto rumorose, o che possono trovarsi in luoghi particolari o fortemente decentrati, po-trebbero non udire segnali di allarme o non essere rag-giunti dalle necessarie co-municazioni di emergenza (es.: chi usa smerigliatrici, mole, martelli demolitori, compressori, sabbiatrici, ecc)
4 Nei lavori che possono comportare i rischi a margine indicati si devo-no prevedere misure compensative. L’ideale consiste nel predisporre un dispositivo di replica del sistema di allarme, tipo una sirena o un alto-parlante locale, o un se-gnale luminoso.
Nei casi ove ciò non ri-sulti opportuno, l’impre-sa deve nominare un “tutore” di tali lavoratori che possa ricevere i messaggi d’allarme ed informare i lavoratori in argomento.
Il capocantiere dell’impresa interessata
Prima
8 - Nel caso di lavori notturni o in orario festivo ( per esempio in turno ) vi posso-no essere rischi aggiuntivi derivanti dalla minor presen-za di funzioni di controllo e, in qualche caso, anche per la scarsa informazione del personale presente, della committenza, circa i proble-mi tecnici riscontrabili nei la-vori e l’esatta articolazione dei lavori stessi.
Nel caso di lavori in ora-rio notturno o festivo, la committente deve predi-sporre efficienti sistemi di informazione del pro-prio personale turnista, circa la natura, le moda-lità e le implicazioni dei lavori in atto.
Inoltre è indispensabile che venga individuato un referente responsabile cui l’impresa possa ri-volgersi per ogni neces-sità.
Nome, recapito o moda-lità di reperimento del soggetto responsabile di cui sopra devono essere formalizzate dalla com-mittente sia allo appaltatore che al coor-dinatore per l’esecuzio-lavori nottur-ni
Rif. Art. 100, Pagina 6 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-ne
9 - Può accedere che per certe attività sia opportuno far eseguire particolari ope-razioni al personale di una impresa, avvalendosi di at-trezzature di lavoro di pro-prietà della committente o di un’altra impresa.
Nel caso subentrano parti-colari problematiche circa la ripartizione delle responsa-bilità e gli accertamenti da eseguire sul materiale in prestito o in noleggio, ecc.
2 Nei casi indicati, occor-rono dei precisi riscontri circa l’idoneità delle at-trezzature, il loro stato di conservazione e l’ad-destramento del per-sonale ad usare l’attrez-zatura in esame.
La questione può essere efficacemente affrontata avvalendosi dei moduli di cui alla Scheda 43.00.05.00
I capocantiere delle imprese che cedono e ricevono in uso attrezzature di lavoro
Prima dell’inizio di lavori eseguiti, da un’impresa, con attrezzatu-re di altri
10 - Nell’ambito di vari lavo-ri, potrà rendersi necessario disporre di attrezzi da lavoro portatili ad alimentazione elettrica (lampade portatili per illuminazione nei luoghi confinati, trapani, smeriglia-trici, ecc.). Benché tale aspetto risulti espressamen-te regolamentato dal D.Lgs 81/08, deve essere prestata attenzione affinché non si vengano a creare condizioni di pericolo.
4 Utilizzando utensili elet-trici portatili nei lavori di manutenzione si dovrà rispettare quanto segue:
LAVORI ALL’APERTO
Nei lavori all’aperto, in luoghi asciutti, e non conduttori, gli utensili elettrici portatili possono essere alimentati con tensione non superiore a 220 Volt, purché attra-verso un trasformatore d’isolamento.
(marcato ) .
L’utensile dovrà poi es-sere collegato a terra oppure, in alternativa, essere dotato di doppio isolamento di sicurezza ( marchio ).
Luoghi conduttori ristret-ti, molto umidi, bagnati o a contatto con grandi masse metalliche:
• Tensione di ali-mentazione degli utensili < 50 Volt.
• Se l’alimentazione degli utensili av-
Le ditte impe-gnate nei lavori dell’inizio e durante
Rif. Art. 100, Pagina 7 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-viene con un tra-sformatore, que-sto, deve avere primario e se-condario isolati e separati.
• Gli utensili devo-no avere l’invo-lucro metallico collegato a terra, o devono avere doppio isolamen-to di sicurezza.
I cavi devono essere in-tegri, le giunzioni effet-tuate con prese e spine nel rispetto delle speci-fiche norme CEI. An-che le linee a bassa tensione devono avere connettori isolati
11 - Per le molteplici pecu-liarità dei lavori e dei rischi che si presentano in stabili-mento, vi è i rischio che i medici competenti delle ditte appaltatrici non dispongano di quella “visione completa” che occorre loro per stabilire l’idoneità dei vari lavoratori a svolgere i loro compiti in condizioni o in ambienti mol-to particolari. I pareri di ido-neità potrebbero essere quindi parziali.
4 Occorre promuovere uno scambio di infor-mazioni tra il medico competente dello stabili-mento ed i medici com-petenti delle imprese appaltatrici.
L’informativa può essere ottenuta in una riunione tra i medici competenti, da indire con adeguato anticipo rispetto all’inizio dei lavori, o con altra iniziativa comunque adeguata al fine di pro-muovere lo scambio di informazioni necessario.
Committente Prima
12 - Il piano di sicurezza è predisposto sulla base della progettazione dell’opera e/o dei lavori, ma può non tene-re adeguatamente conto del-la reale conciliabilità di quei lavori che sono fortemente condizionati da libere alter-native di scelta di attrezzatu-re o procedimenti che sa-ranno a discrezione della dit-ta aggiudicataria dell’ap-palto. Quindi ci deve essere
In un incontro previsto almeno due o tre settimane prima dello inizio dei lavori tra i coor-dinatori per l’esecuzione ed i responsabili delle varie imprese, queste ultime devono conse-gnare i loro PIANI
OPERATIVI DI SICU-
REZZA onde permettere gli eventuali migliora-menti del piano di sicu-
La commit-tente deve agi-re sulle impre-se affinché ot-temperino
In sede di ga-ra di appalto
I contenuti mi-nimi attesi per la redazione dei
POS sono ripo-rtati nella sche-da 45.00.05.00
Rif. Art. 100, Pagina 8 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-una fase in cui il coordinato-re per l’esecuzione possa adeguare il piano di sicurez-za alle effettive esigenze dello specifico cantiere.
rezza e coordinamento.
13 - Spesso l’esigenza di agire con tempestività nella segnalazione di responsabili di violazioni alle norme di sicurezza in atto, si scontra con la difficoltà di identificare i lavoratori e di attribuire loro la corretta appartenenza ad una o all’altra impresa ap-paltatrice.
Anche in caso di infortunio grave o per situazioni di emergenza deve essere possibile l’immediato ricono-scimento dei lavoratori e l’individuazione della ditta di appartenenza (appare evi-dente che tali semplici esi-genze possono caratte-rizzare precise situazioni di rischio).
Dato che tutti i lavoratori devono disporre di casco protettivo, la soluzione più immediata del problema consiste nel far applicare su ogni casco un adesivo con nome, cognome e ditta di appartenenza della persona che lo indossa.
Le ditte appaltatrici
14 - Le caratteristiche degli ambienti e dei lavori com-portano l’intervento simul-taneo di molte imprese per molteplici specializzazioni.
I lavori, benché programmati ed eseguiti simultaneamente solo se conciliabili tra loro, comportano attività su livelli sovrapposti, montaggi, movi-mentazioni, ecc..
Vi possono essere vari piani di lavoro in quota pavi-mentati con grigliati e vi so-no ponteggi, impalcature ecc..
Tutto ciò fa si che la sempli-ce azione di rivolgere lo sguardo verso l’alto comporti seri rischi di caduta o proie-zione di oggetti vari negli occhi.
Tutti i lavoratori che operano in cantiere devono disporre di occhiali di sicurezza, tranne ove ciò sia riduttivo rispetto al rischio dell’attività svolta dal lavoratore (cioè, se necessario per altri motivi, gli occhiali possono essere sostituiti da schermo, visiera, maschera facciale, ecc.).
Tutte le imprese
15 - La circolazione delle in-formazioni, la conoscenza
Per favorire il dialogo, limitare le incongruenze
Tutti i soggetti coinvolti nei
Rif. Art. 100, Pagina 9 di 9
Precauzioni e misure per qualsiasi attività, non meglio definita. Ovvero per qualsiasi lavoro, diver-delle eventuali situazioni cri-tiche che si possono essere determinate e la previsione di specifici scenari di rischio legati al lavoro di ogni im-presa sono elementi fonda-mentali per evitare l’insorgenza di rischi non previsti.
e ridurre la possibilità di rischi imprevisti, occorre promuovere e program-mare una riunione con i rappresentanti (capi cantiere e/o addetti alla sicurezza) di tutte le ditte, con la presenza di referenti della com-mittente e del coordi-natore per l’esecuzione.
lavori cantiere
Rif. Art. 100, Pagina 1 di 3
02.00.05.00 “BACK UP TRANSFORMER BLDG 5882”
TRASPORTI INTERNI AL CANTIERE
1 - Spesso si riscontra una tendenza a sottovalutare, sui cantieri, le regole della circo-lazione e del corretto uso dei mezzi di trasporto in genere.
Le regole per la viabilità interna sono pre-fissate in regolamenti aziendali che devo-no essere conosciuti. Inoltre valgono sempre le consuete norme del codice del-la strada. Le misure aggiuntive e/o de-gne di nota, nell’ambito dei lavori sul can-tiere sono almeno (ma non solo) le se-guenti:
- Tutti i mezzi devono essere a norma con le regole del codice della strada.
- Tutti i collaudi e le verifiche di legge devono essere aggiornate.
- Il sistema di scarico deve essere in-tegro e con parafiamma.
- Gli addetti alla guida dei mezzi devo-no essere idonei dal punto di vista psico-fisico e in possesso di patenti o degli altri requisiti necessari in rela-zione al mezzo da condurre.
- Per il trasporto di materiali di risulta o rottami si dovranno usare mezzi compa-tibili con le carat-teristiche del mate-riale, pertanto:
a) Se il materiale può rilasciare liquidi, il mezzo deve avere un sistema di contenimento.
b) Se possono essere rilasciate pol-veri o frammenti, analogamente, se ne dovranno valutare le implicazio-ni per la sicurezza.
c) Rottami e macerie non dovranno poter cadere, quindi occorrono sponde o funi di fissaggio.
d) I carichi sporgenti, pur nei limiti consentiti dal codice della strada, dovranno essere ben segnalati.
e) Ogni sporgenza laterale al mezzo implica il ricorso alle misure per trasporti eccezionali.
- Per effettuare tra-sporti senza ulterio-ri autorizzazioni, oltre a quanto stabili-to dai regolamenti interni, occorre che l’altezza totale del mezzo, rimanga più bassa del sottopasso di minore ampiezza presente in stabilimento.
Quindi, l’impresa dovrà chiedere alla committente qual’è l’altezza libera del sottopasso stradale più basso di tutti.
- Se si ritiene che il trasporto presenti altezze che sfiorano le strutture fisse, con margine inferiore a 10 cm., oc-corre applicare al carico, a livello del
Verificare all’inizio dei la-appaltatrice
Rif. Art. 100, Pagina 2 di 3 suo massimo ingombro, una promi-nenza fittizia realizzata con asticelle molto fragili e nastro bicolore, che, in caso di stime errate, sia tale spor-genza fragile a rompersi permettendo al conducente di arrestare il mezzo.
Le chiavi dei veicoli in sosta devono essere sempre nel quadro, ed il mez-zo aperto.
- Trasporti eccezionali, vanno valutati e programmati pre-ventivamente, con attenzione, coinvolgendo committen-te, ditta e coordinatore.
- In caso di carichi molto elevati, l’impresa dovrà presentare una di-chiarazione di aver esaminata la na-tura del suolo e del sottosuolo (tipo e stato della pavimentazione, presen-za di fognature, cavi elettrici, sotto-passi, scavi nelle adiacenze, cu-nicoli, ecc.) giudican-dola compatibile con il trasporto.
- La valutazione di cui sopra, deve es-sere sempre condotta, mentre la conse-guente dichiarazione scritta si rende necessaria quando si superano i seguenti parametri:
a) Q > 20 tons, su 2 assi.
a) Q > 30 tons, su tre assi.
c) Q > 40 tons, sempre.
- I trasporti all’interno dello stabilimento che per peso, ingombri o sporgenze, siano da considerare “eccezionali“, devono avvenire sotto stretta sorve-glianza, a velocità bassissima (a pas-so d’uomo) e scortati, davanti e die-tro, da personale a piedi, dotato di fi-schietti e segnali a mano (paletta tipo polizia stradale, o bandierina rossa).
Il personale di scorta dovrà pervenire in anticipo sugli incroci regolando il traffico coerentemente con le possibi-lità di manovra del trasporto eccezio-nale.
- Oggetti irregolari o instabili, dovranno essere assicurati, oltre che con cavi o funi adeguate, da sistemi di puntel-lamento o spes-soramento che ne impediscano movimenti indesiderati.
- E’ obbligatorio dare la precedenza a tutti i mezzi di soccorso.
- E’ vietato lasciare mezzi parcheggiati, non presidiati, in area impianti.
- Non sostare in corrispondenza di
Durante i traspor-ti eccezionali
Rif. Art. 100, Pagina 3 di 3 passaggi, curve o incroci. Qualora ciò sia inevitabile non vi sia adeguata vi-sibilità nel senso di svolta, occorre un triangolo segnaletico per avvisare chi sopraggiunge della anomala presen-za del veicolo.
- E’ vietato il trasporto di persone su mezzi non omologati per tale scopo.
Rif. Art. 100, D.Lgs. 81/08
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La sicurezza in testa
Implicazioni relative a linee e sezioni di impianto che possono rimanere in esercizio, nell’ambito della superficie del cantiere.
1 - Si possono presentare gravi condizioni di rischio nel caso che alcune parti dell’area in consegna per i lavori, e all’interno dell’area di cantiere, non possano essere sezionate o debbano rimanere in esercizio.
Può essere il caso di al-cune tubazioni che attra-versano la zona prove-nienti da altri impianti e presenti nell’area di can-tiere.
Nei casi indicati, bisogna valutare le circostanze, in modo che gli imprevisti siano ridotti al minimo.
Comunque, laddove ciò fosse inevitabile, è neces-sario che tali tubazioni o apparecchiature vengano segnalate in modo eviden-te e convenzionalmente noto; per esempio appli-cando nastri bicolori di-versi da quelli comune-mente usati per altri scopi.
Sono escluse le tubazioni dei fluidi di servizio (ac-qua, vapore bassa pres-sione, aria compressa) in quanto conosciute e po-tenzialmente poco perico-lose.
2 - Analogamente vanno valutati i rischi nel caso di lavori su impianti o por-zioni di impianto inseriti in un più ampio contesto impiantistico che resta in esercizio.
Nei casi a fianco indicati occorre indire una riunio-ne tra i referenti di eserci-zio, manutenzione o co-struzioni, per definire le implicazioni di rischio, stabilendo le precauzioni da attuare (separazione, sbarramenti, rivelatori di presenza di gas/vapori in-fiammabili o pericolosi, ecc).
Al termine della riunione, le decisioni prese dovran-no figurare in un apposito verbale
D.Lgs. 81/08
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Problematiche varie di impiantistica elettrica
1 - Tra i lavori elettrostru-mentali rientrano anche le predisposizioni degli impianti elettrici di cantiere che, per la particolare natura dei luo-ghi e delle condizioni am-bientali, richiedono parti-colare attenzione. In caso contrario la casistica di ri-schio che si può deter-minare è molto vasta e complessa. Occorre pertan-to fissare almeno una serie di principi basilari da rispet-tare e che devono essere noti a tutti.
4 Ogni installazione elet-trica provvisoria nell’am-bito del cantiere deve comunque essere rea-lizzata nel rispetto delle norme vigenti.
Si ricordano i seguenti elementi:
- I quadri elettrici de-vono essere dichia-rati dal costruttore ASC di cantiere, conformi alla norma CEI 17-13/4. Ogni quadro da cantiere non può essere do-tato di più di sei prese.
- La stesura dei cavi deve avvenire sce-gliendo o realiz-zando percorsi pro-tetti, o elevati su pali.
- Tutte le apparec-chiature elettriche poste all’esterno devono essere ca-ratterizzate da ade-guato grado di pro-tezione, comunque non minore di IP 43.
L’installazione dei quadri elettrici di cantiere deve avvenire secondo proce-dura come da Scheda 41.00.05.00 elettro-strumentali
Prima dell’inizio dei lavori
Ogni quadro di can-tiere deve riportare una targa indelebile, apposta dal costrut-tore, ove siano ripor-tati in modo leggibi-le, i seguenti dati:
• Il nome o mar-chio di fabbrica del costruttore.
• Il tipo, o numero di identificazio-ne o comunque altro mezzo che ne renda possi-bile la identifi-cazione
• La conformità alla norma CEI
17-13/4, ovvero la norma euro-pea EN 60439-4
• Natura e valore nominale della corrente del quadro e la fre-quenza (se in c.a.).
• Tensioni di fun-zionamen-to nominali
2 - Seppure non sia pensa-bile riunire in un piano di si-curezza la moltitudine delle norme di buona tecnica che regolamentano gli impianti elettrici (vedasi anche la no-ta a margine), in questa scheda viene riportata una casistica di elementi degni di nota in quanto riscontrati con frequenza nella pratica comune. I rischi che ne deri-vano possono essere anche
4 Morsetti e cavi devono essere sempre in buone condizioni. Tutte le con-nessioni devono essere isolate, anche quelle del-le linee a bassa tensione (comunque > 50V.) delle saldatrici. Non sono mai ammesse giunzioni “volanti” tra cavi pinza ed altri conduttori, ne situa-zioni analoghe di altro genere. Dovendo colle-
Le ditte esecu-trici Durante i lavori
L’impiantistica elettrica presenta un’infinità di pro-blematiche, in con-tinua evoluzione tecnologica. Perciò anche la legislazio-ne vigente (a decor-rere dal 1968) si limita a ad imporre che gli impianti siano eseguiti “a regola“ d’arte pre-cisando, poi, che si considerano realiz-zati “a regola d’arte gli impianti che rispettano le norme
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rilevanti.
gare a terra qualche ap-parecchiatura elettrica, o ci si collega ad una pre-sa di alimentazione che comprenda anche la li-nea di terra, o ci si colle-ga alla rete di terra esi-stente. In ogni caso non è ammesso collegarsi a tubazioni, strutture me-talliche o simili. Ogni im-pianto elettrico deve di-sporre di conduttore di terra e le masse metalli-che o involucri di appa-recchiature elettriche de-vono essere dotate di collegamento equipoten-ziale. La terra può esse-re derivata dall’impianto fisso del committente, se presente in zona e ido-neo per i carichi elettrici previsti. Comunque oc-corre il consenso della committente. In caso contrario, si dovrà realiz-zare un nuovo impianto con nuovi dispersori e deve seguire le necessa-rie verifiche ed omologa-zioni di Legge.
CEI. Il CEI, infatti come organo tecni-co e non legislativo riesce a mantenere al passo con lo sviluppo tecno-logico le proprie pubblicazioni nor-mative. Restano invece valide le disposizioni che la legge ha promulga-to, prima del 1968.
3 - In caso di collegamenti provvisori con apertura di quadri AD-PE in zona classi-ficata, vi sono rischi connes-si, con la possibile presenza di vapori/gas infiammabili
L’apertura di apparec-chiature elettriche in zo-na classificata AD, com-porta rischi di innesco di miscele infiammabili e va considerata, a tutti gli ef-fetti, come un lavoro a fiamma libera. Pertanto si devono attivare le pro-cedure del caso, previste dalla committente. La modulistica dei permessi di lavoro deve dimostra-re che, per il periodo di funzionamento e/o per-manenza dell’impianto elettrico privo dei neces-sari requisiti di protezio-ne, non sussistono le condizioni di possibile
Le ditte impe-gnate nei lavori elettrostrumen-tali
Prima
Se non è ragio-nevolmente pos-sibile garantire l’assenza di vapori o gas infiammabi-li, occorre applica-re misure supple-mentari Stra-ordinarie.
Alcuni esempi:
Coprire di sabbia l’im-pianto prov-visorio.
Porre in so-vrappressione interna l’impianto provvisorio, mediante un collegamento d’aria com-pressa dotato di allarme e invio di un se-gnale di bloc-co in caso di avaria.
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presenza di vapori o gas infiammabili. Solo così, infatti, l’impresa potrà ri-lasciare dichiarazione di conformità per l’impianto provvisorio nella sua esecuzione, comunque a norma, ma non AD-PE.
Posizionare sistema di ri-velazione di esplosività in continuo, con allarme di blocco.
Ecc.
4 - Le casistiche di rischio, molto articolate, sono stret-tamente legate al particola-re lavoro che via via viene svolto. In generale si può ritenere che la problematica prevalentemente incentrata sulle valutazioni di rischio relative anche ad altre branche di attività; in parti-colare:
Scollegamento strumenti con conseguente rischio di folgorazione in caso di pre-senza di f.e.m..
Accertarsi che mac-chine, strumenti o im-pianti su cui si interviene siano fuori tensione, ef-fettuando un controllo strumentale. Anche se ciò è previsto nelle vi-genti procedure, per si-curezza, specie nel ca-so in cui si debba inter-venire su una serie di apparecchiature, oc-corre togliere tensione anche ad eventuali comparti sui quali non sono previsti interventi, se questi sono integrati in un vasto contesto su cui intervenire (per evitare tragici erro-ri). In alternativa, le se-zioni che sono in ten-sione, fra altre scollega-te, vanno evidenziate segnalando
“Impianto in tensione”.
Le ditte impegnate nei lavori elettro-strumentali
5 - In relazione ai rischi de-rivanti da una errata in-terpretazione delle tensioni in gioco, ma anche per ri-spetto della normativa, oc-corre evitare componen-tistica inappropriata.
Prese e spine devono essere caratterizzate dai colori specifici per le va-rie tensioni, secondo il seguente prospetto:
Tensione di eserci-zio ( Volts )
Tensione Nominale ( Volts )
COLORE
20 ÷ 25
40 ÷ 50
100÷130
200÷250
380÷415
480÷500
Violetto
Bianco
Giallo
Blu
Rosso
Nero
L’impresa ap-paltatrice
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6 - Vi possono essere rischi di errata interpretazione sul-lo stato dei conduttori anche in presenza di procedure ben precise.
Prima di ogni intervento su postazioni elettriche accertarsi anche con un apposito strumento che siano state effet-tivamente disconnesse.
7 - Il rischio di folgorazione può essere aggravato in ca-so di impossibilità di soccor-so immediato
Nelle cabine elettriche non deve mai entrare una sola persona.
8 - L’infilaggio e lo sfilaggio di cavi dalle condotte porta-cavi, presenta vari rischi.
2 Per l’infilaggio e lo sfi-laggio di cavi elettrici da condotte portacavi, oc-corre:
- Non usare sonde metalli infilando un cavo in un tubo con cavi in tensione.
- Prima di iniziare il lavoro prosciugare i pozzetti eventual-mente allagati con apposite pompe.
- Nei pozzetti indos-sare stivali e guanti dielettrici.
Non calpestare i cavi. Se necessario posizionare delle tavole di prote-zione.
L’impresa appaltatrice Prima
Rif. Art. 100, Pagina 1 di 6
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Impianto iniziale del cantiere; delimitazione delle aree di lavoro; predisposizione della via-bilità interna; predisposizione logistica del cantiere; definizione dei presidi di sicurezza; ser-vizi igienico assistenziali; mezzi di segnalazione e di allarme.
1 - Difficoltà di individuazione delle aree di cantiere possono determinare vari rischi, tra cui la possibilità di accesso a perso-ne ignare delle situazioni di pe-ricolo.
4 Il cantiere sarà delimitato apponendo idonei cartelli, visibili per chiunque si avvi-cini. Detta segnaletica deve avvisare le persone non au-torizzate che per esse vige il divieto di accesso alla zona dei lavori.
Le ditte coinvol-te nei lavori
Prima
2 - Sul cantiere, c'è il rischio di riduzione delle condizioni di si-curezza per effetto dell'aumen-to di traffico pedonale e veico-lare correlato ai lavori in corso.
Le recinzioni possono contribui-re a limitare spazi di manovra o ostruire vie di fuga. Anche il personale della base diretto verso punti di manovra può es-sere ostacolato.
2 Per la realizzazione dei pon-teggi sarà necessario inter-dire l’area sottostante, se-gnalandola adeguatamente.
Prima dell'inizio dei lavori, i capocantiere delle imprese ed il referente dell’esercizio, ispezioneran-no i luoghi di lavoro del cantiere, accertandosi che siano liberi e sicuri i percor-si di esodo e le vie di acces-so alle zone di manovra.
Eventuali percorsi o zone pericolose devono essere rese sicure, ove occorra, con strutture provvisorie, intavo-lati, reti, ecc.
Responsabili delle ditte coin-volte nei lavori la fermata in-sieme con i re-ferenti dell’esercizio
3 - Anche durante i lavori veri e propri, sussiste il rischio di tem-poranee o progressive interru-zioni delle vie di transito o di esodo.
4 Gli abituali percorsi e le sca-le devono rimanere agibili per un rapido deflusso delle persone in caso di emer-genza, anche per eventuali soccorsi.
Se si deve escludere una scala o uno dei suddetti percorsi, si dovrà prevedere un itinerario alternativo se-gnalandone la direzione a partire dall'imbocco del percorso fuori uso.
Le imprese coin-volte nei lavori
I responsabili delle ditte coin-
Durante e dopo la instal-lazione del
Durante l’installazione del cantiere o quando se ne presenta la necessità
In assenza di percorsi agibi-li, si dovranno prevedere misure sostitutive quali ponteggi con scale, passe-
Rif. Art. 100, Pagina 2 di 6 relle provvisorie, ecc.
Transenne, veicoli, attrez-zature di lavoro, ecc., non dovranno ostacolare i per-corsi di esodo di emergenza.
In caso contrario, dopo preavviso, dovranno essere sospesi i lavori.
L'eventuale stesura di cavi, sia per alimentazioni provvi-sorie di attrezzature di can-tiere, sia per lavori su im-pianti elettrici, dovranno av-venire predisponendo strut-ture di protezione per le vie di transito e per i cavi stessi.
I capi cantiere delle ditte coinvolte
I capi cantiere delle ditte elet-trotecniche l’installazione del cantiere o in caso di ne-cessità
Durante i
Prima dell'inizio dei lavori si dovranno evidenziare, sulle planimetrie, le aree indivi-duate per il deposito e sta-zionamento di attrezzature e materiali.
interessate
4 - Altri rischi sono connessi con la normale circolazione stradale dei veicoli nei dintorni del can-tiere, o per la movimentazione di mezzi speciali.
2 Rispettare, anche in stabili-mento, le norme del codice della strada. I conducenti sorpresi più volte in mano-vre scorrette, dovranno es-sere sanzionati (per esempio astenendosi dal guidare per un periodo).
interessate lavori.
5 - Le strade interne possono non essere sufficientemente libere da permettere il transito legato ai lavori, e magari rap-presentare occasioni di infortu-nio o di ostacolo per la prontez-za di soccorsi.
2 Il personale alla guida dei vari mezzi deve possedere patenti di guida e requisiti conformi alla tipologia del mezzo condotto.
Eccetto che per le strade principali, di adeguata car-reggiata, può essere oppor-
Le ditte coin-
Rif. Art. 100, Pagina 3 di 6 tuno istituire dei sensi unici
(sulle vie secondarie, tra gli impianti), in modo da evita-re traffico nei due sensi in zone strette e frequentate.
La Ditta esecu-trice con il refe-rente della
Committente
Prima dell’inizio dei lavori
6 - Le modifiche apportate alla viabilità, in conseguenza delle valutazioni legate alla presenza di cantieri di lavoro, possono indurre in errore o creare rischi in caso di emergenza.
4 Tutte le modifiche alla viabi-lità ordinaria devono essere preannunciate con apposita ed evidente segnaletica stradale provvisoria [cartelli di divieto di accesso, senso unico, ecc.]. La segnaletica previgente, se incongruente con quella nuova, deve esse-re eliminata o coperta con teli o sacchi di plastica.
La Ditta esecu-trice con il refe-rente della
Committente
Prima
7 – Nel caso in cui sorga la ne-cessità di recintare o delimitare particolari parti o manufatti presenti in area di cantiere, è necessario, finiti i lavori, o per effetto del vento, o altro, ri-muovere i tratti di recinzione o brandelli di nastro bicolore che possono creare perplessità o diffondere informazioni fuor-vianti
2 Le recinzioni devono essere eseguite con cura, mantenu-te integre e visibili per tutta la durata dei lavori. Vanno ripristinate prontamente se danneggiate o erroneamen-te rimosse, e vanno elimina-te quando non più necessa-rie, rimovendo anche i più piccoli “brandelli” di nastro bicolore. Non si devono ri-scontrare nastri bicolore di finalità incerta.
Ditte appaltatri-ci
8 - Non è da trascurare il ri-schio derivante da eccessivo decentramento delle strutture di controllo e di soccorso ri-spetto al luogo di attività.
2 Per mantenere il controllo sui lavori e poter disporre della documentazione utile di cantiere, va predisposto, un locale o un Box prefab-bricato nelle vicinanze del cantiere stesso. In tale uffi-cio, dotato di illuminazione, dovranno essere resi dispo-nibili tutti i documenti po-tenzialmente necessari per il coordinamento dei lavori e, in particolare, quelli di se-guito elencati (Assistenti, La committente, con il coordina-tore per
Rif. Art. 100, Pagina 4 di 6
Supervisori, Tecnici, Coordi-natori, ecc, possono usufrui-re di detto locale).
La documentazione tenuta, riguarda:
a) Piano di sicurezza, e relativi allegati.
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