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Attachment # 8 - safety plan and " Elaborato tecnico della copertura" ( safety document for the roof)

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PREPARATO DA:

THE OK DESIGN GROUP, Srl

ARCHITECTS, PLANNERS, CONSULTING ENGINEERS

VIA ANGELO BARGONI 78 ‐ 00153 ROMA, ITALIA

Claudia Cattarin

DIRECTORATE OF PUBLIC WORKS

U.S. ARMY GARRISON ITALY – APO AE 09613

DARBY MILITARY COMMUNITY

PROJECT MS 00276‐5

REPAIR BUILDING 5092 AND CONVERT TO DRESSING/SHOWER FACILITY

SUPPLY &MAINTENANCE AREA, CAMP DARBY, LIVORNO, ITALY

CONTRATTO NO.: W912PF‐16‐D‐0007 ‐ 0003 FINAL DESIGN SUBMITTAL

DATA: MAGGIO 2018

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Ai Sensi Dell’art. 100 D.Lgs 9 Aprile 2008 n 81

Repair Building 5092 and Convert to Dressing/Shower Facility Supply &Maintenance Area, Camp Darby, Livorno, Italy Contract No. W912PF‐16‐D‐0007 ‐ 0003 ‐ Project MS 00276‐5

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 1

PREFAZIONE

A. DEFINIZIONI

B. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE

C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO

PARTE I

1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE

1.2 SCOPO DEL LAVORO

1.2.1 DESCRIZIONE DEL LAVORO

1.2.2 DESCRIZIONE DELLE OPERE

1.3 AREA DI CANTIERE

1.3.1 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE

1.3.2 DESCRIZIONE DEL SITO ED INTERFERENZE CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE ... 14

1.3.3 ANALISI DEL SUOLO

1.4 SISTEMAZIONE CANTIERE

1.4.1 RECINZIONI E SBARRAMENTI

1.4.2 VIABILITA’ DI CANTIERE

1.4.3 SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI

1.4.4 IMPIANTI DI CANTIERE

1.5 DESCRIZIONE DELLE FASI DI LAVORO RILEVANTI E LORO DURATA

1.5.1 DURATA PRESUNTA DEL CANTIERE E NUMERO DI ADDETTI

1.5.2 LAVORAZIONI ED ATTREZZATURE

1.5.3 PROGRAMMA LAVORI

PARTE II ‐ RISCHI E MISURE DI TUTELA

2.1 RISCHI PROVENIENTI DALL’ESTERNO DEL SITO

2.2 RISCHI DOVUTI ALLE OPERAZIONI DI CANTIERE

2.3 PRESCRIZIONI OPERATIVE DI TUTELA

2.3.1 OPERE DI RECINZIONE

2.3.2 PROTEZIONE E SEGNALAZIONE DELLE VIE DI TRANSITO

2.3.3 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO IL RUMORE

2.3.4 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO LE VIBRAZIONI

2.3.5 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO LA POLVERE

2.3.6 TRANSENNAMENTI PER CARICHI SOSPESI

2.3.7 PROTEZIONE MACCHINE

2.3.8 AGGOTTAGGIO ACQUA DI FALDA

2.3.9 ORDINE E PULIZIA

2.3.10 PROCEDURE OPERATIVE RIMOZIONE SERBATOIO GASOLIO

2.4 ESPOSIZIONE AGLI AGENTI CHIMICI, BIOLOGICI E FISICI

2.4.1 RISCHIO CHIMICO

2.4.2 RISCHIO FISICO

2.5 NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI INCENDIO E PRONTO SOCCORSO

2.6 SEGNALETICA DI SICUREZZA

PARTE III ‐ STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

3.1 CRITERI

3.2 ANALISI DEI COSTI

ALLEGATI

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 2

NOTA IMPORTANTE CONCERNENTE LA SICUREZZA

Il piano di sicurezza e coordinamento è stato preparato sulla base delle seguenti considerazioni:

‐ All'inizio dei lavori il cantiere non sarà occupato da altri appaltatori.

‐ Nel caso che un altro appaltatore dovesse lavorare nel sito, il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) dovrà essere revisionato dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, per includere le nuove condizioni.

‐ Sarà cura dell’Impresa proporre eventuali integrazioni o modifiche al piano di sicurezza, ove ritenga di poter meglio garantire, sulla base della propria esperienza e dei propri mezzi, la sicurezza nel cantiere.

‐ Ogni impresa operante sul cantiere dovrà presentare il proprio Piano Operativo di

Sicurezza il quale dovrà essere coordinato con il presente PSC.

‐ Durante il sopralluogo non è stata rilevata la presente di amianto esposto. Qualora durante le demolizioni si dovessero riscontrare elementi contenenti amianto i lavori devono essere interrotti e ripresi soltanto dopo lo smaltimento che sarà eseguito da personale specializzato secondo la normativa vigente.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 3

PREFAZIONE

A. DEFINIZIONI

COMMITTENTE: L'ente o la persona fisica che commissiona i lavori.

APPALTATORE: Organizzazione che s'impegna a realizzare, sulla base di un contratto, una parte del lavoro di costruzione.

UFFICIALE CONTRAENTE: E' la persona del COMMITTENTE che assume la funzione di coordinamento delle attività tecnico/amministrative di costruzione.

COORDINATORE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA DURANTE LA REALIZZAZIONE

DELL'OPERA (d'ora in avanti chiamato COORDINATORE PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI): Soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti (Art. 92 D Lgs 9 Aprile 2008 n 81):

‐ Assicurare l'applicazione delle disposizioni contenute o richiamate dal presente Piano di sicurezza;

‐ Adeguare il piano ed il dossier di sicurezza in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute;

‐ Proporre al COMMITTENTE, in caso di gravi inosservanze, la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi o la risoluzione del contratto;

‐ Sospendere, in caso di grave pericolo ed imminente, le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

ADDETTO ALLA SICUREZZA: Persona designata dal Datore di lavoro per supportare il proprio Rappresentante in Cantiere nelle attività finalizzate a realizzare il Piano di Sicurezza.

RAPPRESENTANTE(I) DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA: Persona(e) eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE: Il direttore tecnico di cantiere svolge, nel caso specifico, tutte le attribuzioni conferite al datore di lavoro, dalla normativa vigente in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, operando in piena autonomia decisionale.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 4

CAPO CANTIERE: In caso di assenza del direttore tecnico di cantiere il capo cantiere assume la direzione dello stesso con le stesse funzioni e/o obblighi e ne cura la sicurezza.

LAVORATORI: I lavoratori sono obbligati a rispettare le disposizioni ricevute dal direttore di cantiere e/o dai preposti sull’utilizzo dei mezzi di protezione. Qualora queste vengano giudicate inadeguate ai fini della sicurezza, si dovranno adoperare direttamente, nell’ambito delle loro competenze, per eliminare o ridurre tali pericoli.

Ai lavoratori si riconosce quindi il dovere, nei casi necessari, di far presente eventuali deficienze ricevute in merito alle attuazioni dei contenuti del piano nonché, di eventuali pericoli non contemplati nel piano di sicurezza.

B. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE

Committente

‐ Piano di sicurezza e coordinamento (PCS);

‐ Fascicolo tecnico informativo per i futuri interventi di manutenzione;

‐ Copia contratto d’Appalto;

‐ Notifica Preliminare, art 99 D.Lgs 81/2008‐ D.Lgs 106/2009;

(Esposta)

Coordinatore per la sicurezza in esecuzione

‐ Attestazione dei requisiti dei Coordinatori in fase di progettazione e di esecuzione lavori, art 98 D.Lgs 81/2008‐ D.Lgs 106/2009;

‐ Adempimenti degli obblighi del Coordinatore in fase di esecuzione art 92

D.Lgs 81/2008‐ D.Lgs 106/2009 attestante l’operatività delle verifiche effettuate;

Per ogni impresa/Lavoratore autonomo

‐ Piano di valutazione dei rischi art 17 D.Lgs 81/2008 – 106/2009;

‐ Piano operativo di sicurezza (POS);

‐ Certificato di iscrizione C.C.I.A.A.;

‐ Denuncia INAIL inizio Attività;

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 5

‐ Documento Unico di Regolarità Contributiva ( D.U.R.C. );

‐ Dichiarazione Contratto di Lavoro applicato ai dipendenti;

‐ Designazione del responsabile della Prevenzione e Protezione e ricevuta R/R ai competenti Organi di Vigilanza;

‐ Adempimento dell’obbligo formativo/informativo, art 36 e 37 D.Lgs 81/2008‐

D.Lgs 106/2009

‐ Adempimento di quanto previsto dall’art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008, come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009, in relazione ai lavori affidati in appalto

‐ Copia dell’autorizzazione ministeriale del ponteggio metallico, ovvero disegno esecutivo e relazione di calcolo firmata da ingegnere o architetto se alto più di 20 m, o rivestito con elementi resistenti al vento, o realizzato non conformemente allo schema tipo previsto dal fabbricante e Pi.M.U.S.;

‐ Documentazione sul ponteggio metallico (art. 30 e seg. del DPR 07/01/1956, n 164);

‐ Documentazione sui mezzi di sollevamento superiori a 200 kg (artt. 194 e 179 del DPR No. 547/55);

‐ Libretti di mezzi di sollevamento con verifiche positive dell’ex ENPI o per i nuovi mezzi prima verifica positiva dell’ISPESL e successive eventuali verifiche periodiche positive dell'azienda ASL dopo il primo anno di esercizio;

‐ Libretti di omologazione dei macchinari soggetti;

‐ Scheda di registrazione della verifica trimestrale funi e catene effettuate a cura dell'impresa;

‐ Documentazioni sull’impianto elettrico di messa a terra e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;

‐ Documentazione sull'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche

(qualora ritenuto necessario dall’impresa) e modello di denuncia, opportunamente compilato e vidimato dall'azienda ISPESL;

‐ Libro matricola dei dipendenti in originale o in copia aggiornata;

‐ Registro infortuni in originale o in copia aggiornata (art. 403 del DPR No.

547/55 e D.M. 2.9.1958);

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 6

‐ Copia di eventuali verbali di visite dell'Ispettorato del lavoro e/ o verbali di ispezione dei funzionari dell'azienda USL;

‐ Denuncia annuale concernente produzione, trasporto, stoccaggio dei rifiuti;

‐ Registro di carico e scarico, vidimato dall’Ufficio del Registro;

‐ Registro visite mediche dipendenti ed elenco accertamenti sanitari periodici;

‐ Copia dell’invio, all’ISPESL, all’ASL o all’ARPA, territorialmente competenti, della dichiarazione di conformità dell’impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, copia della richiesta delle verifiche periodiche biennali tramite l’ASL o l’ARPA;

C. PROCEDURE DI GESTIONE E COORDINAMENTO

L’impresa che intende avvalersi della collaborazione di subappaltatori deve fornire i loro nominativi al Coordinatore in fase di esecuzione e queste dovranno presentare, ognuna, il proprio Piano Operativo di Sicurezza (P O S) e il Diagramma lavori coordinato con quello del presente Piano di sicurezza o eventuali proposte di modifica che saranno verificate ed integrate al Diagramma principale a cura del Coordinatore in fase di esecuzione.

Le imprese ed i lavoratori autonomi devono partecipare alle riunioni indette dal

Coordinatore in fase di esecuzione e saranno convocati ogni qualvolta lo ritenga necessario per il buon andamento del cantiere. Tali riunioni avranno lo scopo di chiarire le procedure e le disposizioni del piano e saranno accompagnate da appositi verbali. Le procedure, modi e il numero delle riunioni saranno stabilite dal Coordinatore in fase di esecuzione e sono parte integrante della Sicurezza del Cantiere.

In tali riunioni, si programmeranno:

le azioni finalizzate alla cooperazione ed il coordinamento delle attività contemporanee;

la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere;

gli interventi di prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività ed ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, ciò anche al fine di prevedere l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, dispositivi di protezione collettiva, ponteggi e mezzi di sollevamento.

Alla riunione di coordinamento interverranno:

il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione;

il committente o il responsabile dei lavori, se nominato;

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 7

i datori di lavoro ed i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi interessati dalle interferenze.

Tutte le opere esecutive che si svolgono nel cantiere devono essere fra loro coordinate affinché non avvengano contemporaneamente e nel medesimo luogo, qualora tutto ciò possa essere fonte di pericolose interferenze. Per ridurre tali rischi, oltre a dover rispettare il piano di sicurezza e le norme tecniche relative alla prevenzione degli infortuni, si rende indispensabile coordinare le diverse attività e impedirne il loro contemporaneo svolgimento in ambienti comuni o in zone verticalmente od orizzontalmente limitrofe, se tale situazione può produrre possibili conseguenze d’infortunio o di malattia professionale.

La prima riunione sarà indetta per coordinare l’allestimento del cantiere e rendere note le figure responsabili di riferimento. La sede dell’incontro, non essendo ancora allestiti i locali destinati ad uffici, sarà indicata dall’ufficiale contraente, in una area all’interno della base. Saranno coordinate le lavorazioni relative alle opere di Recinzione, Impianto elettrico di cantiere, Impianto idrico, Viabilità di cantiere, Uscite di sicurezza, Aree di stoccaggio, Posizionamento dei prefabbricati logistici ed installazione del cartello di cantiere.

La seconda riunione sarà indetta prima di iniziare le opere di rimozione e demolizione. In questa sede saranno valutate le procedure previste nel Piano delle Demolizioni redatto dall’impresa esecutrice.

La terza riunione sarà effettuata prima della realizzazione della struttura in calcestruzzo. In questa sede saranno analizzate le opere di scavo per le fondazioni e gli attraversamenti delle tubazioni sotto le fondazioni.

Il coordinatore della sicurezza in fase di costruzione disporrà altre riunioni per risolvere problematiche costruttive e organizzative dovute al progredire dei lavori.

GESTIONE DELLA PREVENZIONE IN CANTIERE

L’area di cantiere dovrà essere organizzata secondo quanto previsto nella Planimetrie Area Lavori Tavola A‐3, allegate al presente PSC al fine di garantire la circolazione e la movimentazione delle materie senza conflittualità e rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Tale organizzazione logistica dovrà essere rispettata da tutte le imprese operanti in cantiere e verrà preventivamente e costantemente aggiornata.

In caso di condizioni climatiche avverse quali pioggia, forte vento, caldo torrido freddo rigido, è obbligatorio sospendere:

tutte le lavorazioni che necessitino l’ausilio di opere provvisionali (sia pur per il solo accesso al luogo in cui operare);

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 8

l’utilizzo dei mezzi di sollevamento (gru, montacarichi, …) in caso di vento;

Al fine di prevenire rischi di infortunio a persone estranee al cantiere e garantire la sicurezza dei lavoratori i cancelli di ingresso carrabile e pedonale saranno aperti solo sotto stretta vigilanza di personale incaricato dall’impresa esecutrice, detto preposto dovrà sorvegliare ed inibire l’accesso ai non addetti ai lavori per tutto il tempo in cui i cancelli di ingresso resteranno aperti.

L’impresa esecutrice predisporrà un libro giornale in cui chiunque acceda in cantiere dovrà apporvi i seguenti dati: nome e cognome, ditta di appartenenza, ruolo e/o qualifica ora di ingresso e ora di uscita. Tale disposizione è obbligatoria ed è utile al fine di conoscere quali e quante persone siano presenti in cantiere. Tutte le persone presenti in cantiere dovranno indossare un tesserino di riconoscimento riportante le proprie generalità, le indicazioni relative alla impresa con la quale si hanno rapporti e la mansione in cantiere.

GESTIONE DELLE EMERGENZE

Trovandosi all’interno di un’area protetta (base militare) tutte le emergenze vanno gestite secondo le disposizioni ed i piani operativi della base. All’interno dell’area sono presenti in pianta stabile 24 ore su 24 sia i Vigili Del Fuoco che le forze di Polizia.

Sarà cura dell’Impresa principale, coordinare con i responsabili della base il servizio di emergenza più idoneo da seguire ed occuparsi della formazione del personale addetto.

L’impresa principale dovrà assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere siano informati dei nominativi degli addetti e delle procedure di emergenza; dovrà inoltre esporre in posizione visibile le procedure da adottarsi unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi.

Tutte queste procedure dovranno essere concluse prima che le operazioni di cantiere abbiano inizio.

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PARTE I

1.1 IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE

Committente: Directorate Of Public Works ‐ U.S. Army Garrison Italy – Apo Ae 09613 ‐ Darby Military Community

Nome dell'opera: Repair Building 5092 and Convert to Dressing/Shower Facility‐ Supply &Maintenance Area, Camp Darby, Livorno

Natura dell'opera: Lavori Edilizi.

Natura delle lavorazioni: Sistemazione dell’area di cantiere. Opere di demolizioni e rimozioni, architettoniche, strutturali ed impiantistiche. Opere di scavo e sistemazione terreno. Lavori in cemento armato strutturale, opere in muratura, finiture ed infissi. Installazione di impianti: meccanici, idrico sanitari, elettrici, antincendio e fogne. Lavori esterni, opere di scavo e sistemazione terreno, smobilizzo cantiere e ripristino dei luoghi.

Progettista: The OK Design Group S.r.l. Via Angelo Bargoni, 78 ‐ 00153 Roma, Italia

Ufficiale Contraente:

Direttore dei Lavori:

Coordinatore per la progettazione: Arch. Michelangelo Del Principe ‐ The OK Design Group, S.r.l ‐ Via Angelo Bargoni, 78 ‐ 00153 Roma

Coordinatore sicurezza per la esecuzione:

Impresa:

Direttore tecnico di cantiere:

Capo cantiere:

Indirizzo del cantiere: Base Militare di Camp Darby, Pisa, Strada Statale n 22, Entità presunta del cantiere: 2200 uomini/giorni

Costo dell’appalto: 650.000 Euro

Costo della sicurezza: 29.600,00 Euro

Data di inizio del cantiere:

Il cantiere è raggiungibile percorrendo la viabilità della base.

Una planimetria del sito è allegata al documento.

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1.2 SCOPO DEL LAVORO

Il lavoro da eseguire in questo progetto MS 00276‐5 “Repair Building 5092 and

Convert to Dressing/Shower Facility”, in Camp Darby consiste nella conversione in fabbricato spogliatoio di un fabbricato esistente con funzione di officina.

1.2.1 DESCRIZIONE DEL LAVORO

Il fabbricato in oggetto è ubicato all’interno della Supply & Maintenance Area, Camp

Darby, Livorno, Italy. L’edificio, di circa 390mq, si presenta, con una pianta rettangolare, costituito da un solo piano realizzato in due campate di muratura portante e copertura in laterizio.

La sua funzione primaria risulta essere quella di “CARE/PRESERVATION SHOP” attualmente in disuso. Con il Progetto MS 00276‐5 si intende ristrutturare il fabbricato e convertirlo in nuovo spogliatoio per il personale della base.

I sopralluoghi svolti in data 26, 27 Settembre e 5, 24 Ottobre 2017 hanno evidenziato una carenza strutturale dell’immobile e la necessità di riadattare il fabbricato alla normativa vigente.

Analizzando i costi necessari per l’adeguamento Architettonico/Strutturale è emersa la convenienza, sia tecnica che economica, di procedere alla demolizione completa dell’immobile e ricostruirlo secondo normativa.

Il nuovo fabbricato sarà realizzato con i requisiti minimi di antiterrorismo richiesti dalla normativa Americana per i nuovi fabbricati.

Descrizione delle opere principali.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 11

1.2.2 DESCRIZIONE DELLE OPERE

SISTEMAZIONE CANTIERE

‐ Recinzione dell’area di cantiere e relativi accessi;

‐ Costruzione degli impianti e dei servizi di cantiere;

ARCHITETTURA

Opere di demolizione L’impresa incaricata di eseguire i lavori di demolizione, dovrà obbligatoriamente, secondo l’articolo 151 comma 1 e 2, del D. Lgs 81/08, redigere un “Piano delle Demolizioni” parte integrante del POS, secondo la tecnica che riterrà opportuno impiegare, i mezzi a disposizione e l’esperienza nel campo.

Il piano delle demolizioni, comunque dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Ufficiale Contraente e del Coordinatore della sicurezza in corso d’Opera.

Nel Piano delle demolizioni dovranno essere evidenziate tutte le operazioni, procedure, apprestamenti necessari a mantenere in sicurezza le strutture durante la demolizione.

Le opere di demolizione comprendono l’intero fabbricato esistente (vuoto per pieno

1600mc circa), incluso le fondazioni, con l’esclusione della sola centrale termica, posta in appendice sul lato Sud, la quale sarà riutilizzata per la nuova costruzione.

Sono incluse nelle opere di demolizioni: il serbatoio metallico del gasolio compreso la struttura metallica il basamento e la vasca in calcestruzzo; la tettoia in metallo su cordoli in calcestruzzo adiacente alla centrale termica, le rampe in calcestruzzo di accesso al fabbricato, le pavimentazioni in asfalto ed in calcestruzzo per la realizzazione delle linee di servizio.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO P. 12

Fanno parte delle lavorazioni lo smistamento, la cernita il carico e lo smaltimento a discarica del materiale demolito. Durante le opere di demolizione nessuna altra lavorazione sarà consentita e l’accesso all’area adeguatamente transennata sarà permesso soltanto al personale e ai mezzi interessati alla lavorazione.

La rimozione del serbatoio metalliche del gasolio include tutte le operazioni di bonifica per eseguire la lavorazione in sicurezza.

Opere di scavo

Oltre alle opere necessarie per la demolizione delle fondazioni del fabbricato, che saranno eseguite durante le opere di demolizione, sono previsti scavi per le nuove fondazioni e nuove linee di servizio. Lo sbancamento comprende l’intera superficie del nuovo fabbricato, circa 321mq, per una profondità di circa 60 cm dal piano di campagna; gli scavi a sezione obbligata, per la realizzazione delle travi di fondazione, dei plinti e gli scavi per la posa delle linee dei servizi non superano l’altezza di 1.2 m.

Lavori nella centrale termica:

‐ Sostituzione della canna fumaria in cemento prefabbricato con una in acciaio;

‐ Sostituzione della pedana in calcestruzzo;

‐ Ripristino della soletta in calcestruzzo e stesura di resina epossidica;

‐ Ripristino dell’intonaco e della pittura;

‐ Verniciatura a smalto sulla porta esistente e ogni superficie metallica esposta;

‐ Nuove scossaline in rame;

‐ Sostituzione dell’impermeabilizzazione esistente.

Lavori nel nuovo fabbricato:

- Pacchetto di copertura formato da membrane impermeabili, isolamento termici rigido, barriera al vapore e primer incluso lattonerie in rame;

- Lavori esterni come finitura sintetica dipinta su isolamento termico a cappotto installato sulle pareti in calcestruzzo, finestre e porta in alluminio, porte in acciaio e griglie a parete incluso ferramenta, schermi anti insetti e veneziane interne dove indicato;

‐ Tramezzi interni in muratura intonacata con rivestimento in gres porcellanato dove indicato;

‐ Finitura interna come: pavimenti in gres porcellanato e in cemento con pittura epossidica, controsoffitto in pannelli fonoassorbenti, resistenti all’umidità dove indicato, pittura a parete e soffitto dove indicato;

‐ Porte in legno con telai in metallo, ferramenta e griglie in alluminio dove indicato;

‐ Divisori per bagni in HPL, accessori per toletta, cucina in legno, ripiano per lavabi in agglomerato di quarzo, cassette porta estintori e targhette identificazione locali.

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STRUTTURA

Nuovo fabbricato

- Scavi per fondazioni;

- Struttura in cls armato per fondazioni, pilastri, travi e soletta di copertura inclinata;

- Soletta a terra in calcestruzzo armato su isolamento termico e vespaio;

Pareti perimetrali in calcestruzzo armato

Centrale termica esistente

‐ Demolizione della pedana in calcestruzzo e soletta come necessario per la costruzione di quella nuova in accordo con la nuova caldaia.

MECCANICA

‐ Rimozione dell’intero impianto di climatizzazione compreso il serbatoio gasolio fuori terra e relative tubazioni gasolio;

‐ Rimozione completa di tutti gli impianti idrico‐sanitari compresi apparecchi sanitari;

‐ Rimozione completa delle tubazioni di aria compressa;

‐ Fornitura e posa in opera di un nuovo impianto di climatizzazione;

‐ Fornitura e posa in opera di un nuovo serbatoio gasolio fuori terra;

‐ Fornitura e posa in opera di un nuovo impianto a pannelli solari;

‐ Fornitura e posa in opera di nuovi impianti idrico‐sanitari.

ELETTRICITA’

‐ Rimozione degli impianti esistenti;

‐ Fornitura in opera di nuovo cavo di alimentazione e nuovo cavidotto dalla cabina esistente;

‐ Fornitura in opera di nuovi impianti di illuminazione e forza nell’edificio;

‐ Fornitura in opera di nuovo impianto di messa a terra;

‐ Fornitura in opera di nuovo impianto comunicazioni;

‐ Fornitura in opera di nuovo impianto di allarme incendio e notifica generale.

CIVILE

‐ Demolizione e ricostruzione di pavimentazioni in asfalto e calcestruzzo;

‐ Rimozione di tubi interrati inclusi lavori di terra;

‐ Costruire linea idrica;

‐ Costruzione di fognatura in PVC, pozzetti, lavori in terra;

‐ lavori terra e seminare ad erba.

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1.3 AREA DI CANTIERE

Vedere tavola allegata.

1.3.1 MODALITA’ DI ACCESSO ALLA BASE

L’area di lavoro è ubicata all’interno di un’area dagli accessi controllati, per cui le imprese operanti in questo progetto, incluso i fornitori, per poter raggiungere il cantiere dovranno rispettare le procedure stabilite dagli organi di sicurezza. Quindi è compito dell’Appaltatore di accertare tali procedure e procurarsi tutti i permessi che dovranno essere esibiti ogni volta che si entra nell’area.

Questa procedura in casi particolari potrebbe comportare lunghe attese per gli operai e fornitori.

1.3.2 DESCRIZIONE DEL SITO ED INTERFERENZE CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE

1.3.2.1 DESCRIZIONE DEL SITO

L’area di lavoro si presenta pressoché pianeggiante.

Lungo il Ovest, affiancata alla strada, corre una cunetta di scolo mentre sul lato Sud sono presenti alberi di alto fusto affiancati dalla recinzione della base.

Nell’area sono presenti linee di servizi interrate indicate nelle planimetrie allegata le quali interferiscono con le opere da realizzare.

1.3.2.2 INTERFERENZE CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE

Le normali operazioni svolte dal personale della base ed il transito di automezzi civili e militari ad esse soggette non costituiscono pericolo per il personale del cantiere che dovrà transitare su percorso predefinito e concordato, rispettando le disposizioni loro impartite dal personale preposto e dagli organi di sicurezza della base.

L’entrata e l’uscita dal cantiere dei mezzi d’opera interferiscono con la circolazione stradale e dovranno essere regolamentate e controllate.

L’accesso per i mezzi d’opera dovrà avvenire sul lato Nord dove trovano posto l’area di stoccaggio ed il magazzino. L’accesso per le maestranze avverrà sul lato Sud dove trovano posto le baracche di cantiere.

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1.3.3 ANALISI DEL SUOLO

‐ Sito e Topografia: La Base Militare di Camp Darby è ubicata in Toscana ed è situata nella pianura tra Pisa e Livorno. Il terreno è essenzialmente basso e pianeggiante con una altezza media rispetto al livello del mare di 3 metri.

‐ Geologia: L’area appartiene alla formazione continentale olocenica ed è formata da sabbie e dune eoliche. Lo strato superiore è formato da materiali eterogenei, quali terreni vegetali o riempimenti, questo è seguito da uno spesso strato di sabbia mediamente fine, leggermente limosa, di compattazione media.

L’altezza di falda si aggira intorno al metro di profondità per cui gli scavi potrebbero essere soggetti ad allagamento del fondo.

1.4 SISTEMAZIONE CANTIERE

1.4.1 RECINZIONI E SBARRAMENTI

L’appaltatore, prima di dare inizio ai lavori, dovrà svolgere un’indagine per individuare e segnalare tutte le linee di servizi interrate presenti nell’area.

La recinzione per delimitare l’area dei servizi (recinzione di cantiere) sarà realizzata con pannelli prefabbricati in rete elettrosaldata zincata diametro 4 mm a maglia rettangolare fissata sul perimetro ad un telaio in profilato metallico zincato con predisposizione al piede per l’incastro con basamenti in prefabbricato di calcestruzzo, ancorati alla pavimentazione con un’altezza di circa cm 200.

Per evitare il passaggio all’esterno di materiale minuto e nascondere alla vista il disordine del cantiere, sui lati prospicienti la strada, la recinzione sarà corredata internamente, da apposito schermo plastificato atto allo scopo.

Gli angoli sporgenti saranno segnalati ed evidenziati per tutta l’altezza con appositi sistemi colorati a strisce bianche e rosse applicati alla recinzione , e nelle ore notturne o quando la visibilità è scarsa, evidenziati da luci di colore rosso alimentate a bassa tensione.

L’accesso al cantiere sarà assicurato dai due cancelli carrabili.

I varchi aperti devono essere presidiati da apposito personale e mantenuti chiusi a chiave durante le ore non lavorative. Tutti gli accessi saranno provvisti di cartelli di divieto di accesso al personale non autorizzato.

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La protezione agli scavi aperti sarà delimitata lungo tutto il tracciato da fasce di plastica colorate sorrette da tondi in ferro conficcati nel suolo, protetti in sommità da cappellotti in plastica. L’altezza minima sarà di un metro nel punto di più basso.

Recinzioni, sbarramenti, protezioni, segnalazioni e avvisi devono essere aggiornati costantemente con lo svolgimento delle opere, mantenuti in buone condizioni e resi ben visibili in ogni momento ed in ogni condizione atmosferica.

I “cartelli di cantiere” devono essere collocati in corrispondenza dei cancelli di accesso e contenere tutte le indicazioni necessarie a qualificare il cantiere.

1.4.2 VIABILITA’ DI CANTIERE

L’area di cantiere è raggiungibile da una strada interna alla base a basso traffico, con limite di velocità prefissato di 30km orari. L’ingresso all’interno del cantiere sul lato Sud è consentito soltanto ai mezzi d’opera autorizzati per consentire le operazioni di carico e scarico nell’area di stoccaggio. L’ingresso sul lato Nord sarà prevalentemente utilizzato dalle maestranze per entrare nell’area di lavoro.

La movimentazione dei materiali nell’area di cantiere sarà effettuata a mano, con mezzi leggeri o con la gru di cantiere. Le autovetture, provviste di permesso di accesso, potranno sostare nei parcheggi autorizzati disponibili nella base. Le aree in cui la circolazione stradale interferisce con i mezzi d’opera in azione saranno transennate e segnalate da cartelli indicatori e durante il transito guardate a vista da uno o più operatori addetti al controllo del traffico.

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1.4.3 SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI

I servizi igienico assistenziali sono allocati in prefabbricati metallici coibentati, dove le finestre con superficie maggiore di 0.50 mq realizzate con vetri di sicurezza, plastica (plexiglass, policarbonato) o vetri normali protetti internamente con rete metallica. Tutti i servizi si intendono dotati di riscaldamento, in più acqua potabile, acqua sanitaria calda e fredda nei bagni. L'Appaltatore deve provvedere i seguenti servizi per il proprio personale:

‐ Ufficio;

‐ Locale ristoro: l’appaltatore dovrà stipulare una convenzione con la mensa della base;

‐ Spogliatoio/Riposo: corredato di panche e armadietti. Usato dagli operai anche come riparo dalle intemperie;

‐ Bagni: 3 lavabi, 2 orinatoi, 2 docce, 2 gabinetti;

Fino al momento in cui entreranno in funzione i servizi igienici, l’Appaltatore metterà in servizio dei servizi igienici temporanei composti di 1 lavabo e 1 wc. Posizionati nelle vicinanze degli accessi di cantiere.

1.4.4 IMPIANTI DI CANTIERE

a. Linee di servizio esistenti

Nell’area interessata dai lavori sono state rilevate le seguenti linee di fornitura:

‐ Linee elettriche interrate di bassa tensione, che alimentano i fabbricati circostanti e pali di illuminazione;

‐ Linee di acqua;

‐ Linee di fogna;

‐ Linee dati

b. Nuovi allacci

L’appaltatore dovrà provvedere agli allacci per le forniture di acqua ed energia:

‐ Punto di allaccio tramite quadri di cantiere in custodia anti intemperie, dalla cabina elettrica adiacente all’area di cantiere;

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‐ Punto di allaccio dell’impianto idrico alle condutture esterne adiacenti al cantiere;

‐ Punto di allaccio in fogna per i bagni ‐ Isola ecologica con punto di raccolta differenziata, in prossimità del cancello Nord. provvista di barriere antinquinamento;

1.4.4.1 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE

L’area interessata dai lavori sarà scollegata dall’impianto esistente dalla cabina da dove verrà collegato il quadro di cantiere.

L’impianto sarà realizzato attenendosi alle norme CEI (L 186/68) e certificato secondo il D.M. 22/01/2008 n 37.

Si procederà preventivamente alla determinazione dei carichi per determinare la sezione dei conduttori indicati nello schema.

‐ Provvedere un quadro principale di cantiere a ridosso del prefabbricato uffici, collegato al quadro esistente con cavo FG16 in tubo corrugato di polietilene, fissato, lungo il perimetro, sui paletti della recinzione ed interrato a 60 cm di profondità, nei tratti esposti al transito. Dal quadro principale saranno alimentati, in tempi successivi; due sottoquadri di servizio, posizionati in corrispondenza delle aree di lavoro. Un quadro per l’area lavoro sarà ubicato vicino all’officina. Le baracche saranno collegate al quadro generale tramite un quadretto di servizio separato. Tutti i cavi impiegati saranno sempre FG16.

L’impianto prevede un minimo di tre prese da 16A/230V e una presa da

16A/400V per ogni quadro, Il percorso del cavo interrato sarà tracciato da un nastro segnalatore immerso nello scavo.

Il quadro generale sarà collegato a terra secondo normativa.

1.4.4.2 IMPIANTO DI MESSA A TERRA

I ponteggi saranno messi a terra con corde di rame da 16 mm ogni 20 mt. collegate a dispersori di rame da 2,50.

1.4.4.3 IMPIANTO DI PROTEZIONE/SCARICHE ATMOSFERICHE

(da verificare se necessario a cura dell’impresa appaltatrice).

Tutti gli impianti saranno corredati da certificati di conformità secondo i principi specificati nel D.M. 22 / 01 / 2008, n 37.

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1.5 DESCRIZIONE DELLE FASI DI LAVORO RILEVANTI E LORO DURATA

1.5.1 DURATA PRESUNTA DEL CANTIERE E NUMERO DI ADDETTI

La durata presunta dei lavori in cantiere è di 300 giorni solari, con un numero complessivo di 2200 uomini/giorni. Il valore medio ipotizzato di lavoratori presenti in cantiere è di 8 unità.

1.5.2 LAVORAZIONI ED ATTREZZATURE

Lavorazioni Principali Dell’opera

01 Preparazione cantiere:

1a Procedure Amministrative;

1b Individuazione e messa in sicurezza delle linee elettriche;

1c Recinzione ed allestimento prefabbricati;

1d Impianti di cantiere;

02 Rimozioni e demolizioni:

2a Demolizione fabbricato esistente;

2b Demolizione pavimentazioni esterne;

2c Rimozione tubazioni interrate;

03 Nuovi lavori:

3a Opere in calcestruzzo armato;

3b Posa di isolamento termico;

3c Posa impermeabilizzazione;

3d costruzione soletta a terra;

3e Posa di fodere in muratura;

3f costruzione tramezzi in muratura;

3g posa di intonaco;

3h posa pavimenti e rivestimenti;

3i Posa di finestre in alluminio;

3l Installazione di controsoffitto;

3m Posa divisori bagni;

3n Installazione di porte;

3o Opere di pittura e finitura;

3p Scavi e rinterri;

3q Nuovi tratti tubazione;

3r Opere di pavimentazioni esterne;

3s Sistemazione terreno;

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04 Impianti:

4a Impianti elettrici e speciali;

4b impianto idrico sanitario 4c impianto meccanico

05 Collaudi.

06 Smobilizzo cantiere.

Attrezzature

Per l’esecuzione dei lavori è previsto l’utilizzo dei macchinari sotto elencati. Il

Direttore di Cantiere può sottoporre, per approvazione, eventuali aggiornamenti al coordinatore per l’esecuzione:

PONTEGGI

(ponteggi metallici per operazioni di copertura e facciate)

POMPA AGGOTTAGGIO ELETTRICA

(Aggottaggio Acqua Scavi)

AUTOGRU’

(Allestimento e smobilizzo cantiere)

MARTELLO DEMOLITORE

(demolizioni, opere in calcestruzzo, pavimentazioni)

AUTOCARRO

(movimentazione e trasporto materiali)

ESCAVATORE

(demolizione fabbricato esistente, scavi fondazione, linee di servizio, demolizioni manufatti calcestruzzo)

SALDATRICE ELETTRICA

(operazioni di cantiere)

SEGA CIRCOLARE

(formazione casseforme, operazioni di cantiere)

QUADRI ELETTRICI DI CANTIERE

(in custodia anti intemperie, formazione impianto elettrico di cantiere)

SCALE

(accesso agli scavi, operazioni di cantiere)

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CAVALLETTI/TRABATTELLI

(operazioni di cantiere)

ATTREZZATURE VARIE

( pale, badili, zappe, picconi, carriole ecc.)

1.5.3 PROGRAMMA LAVORI

Il lavoro sarà eseguito in unica fase per un totale di 360 giorni solari. La disposizione dei manufatti sul sito (serbatoio TT1, serbatoio TT2 e fabbricato 229) consente, anche per le stesse lavorazioni, l’impiego simultaneo di più squadre senza che queste vengano ad interferire fra di loro.

Il programma lavori è stato redatto allo scopo di fornire le indicazioni necessarie per la stesura del piano di sicurezza segnalando le fasi in sovrapposizioni per quali l’impresa dovrà provvedere la sicurezza delle lavorazioni. Il Coordinatore della sicurezza in corso d’opera dovrà verificare i POS di tutte le imprese operanti sul cantiere in relazione al Programma Lavori (Allegato A‐5) e predisporre gli aggiustamenti del caso.

Le sovrapposizioni evidenziate nel Programma Lavori sono di ordine temporale e non spaziale. Sarà cura del Capo Cantiere che le squadre operino in modo da non interferire fra loro.

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PARTE II ‐ RISCHI E MISURE DI TUTELA

I rischi e le relative misure di tutela specifici per le singole lavorazioni saranno trattati nei POS delle imprese, dove saranno evidenziate anche i dispositivi di protezione individuali messi a disposizione degli operai.

2.1 RISCHI PROVENIENTI DALL’ESTERNO DEL SITO

L’area del cantiere si trova all’interno di una area militare, soggetta a controlli e restrizioni, per cui tutto il personale operante nel cantiere è tenuto ad osservare le direttive impartite loro dagli organi di controllo. Le normali operazioni della base ed il transito di automezzi ad esse soggette non costituiscono pericolo per il personale del cantiere che è tenuto a rispettare le disposizioni impartite dagli organi di sicurezza della base.

In cantiere dovrà essere affissa adeguata segnaletica di sicurezza per l’individuazione delle vie d’esodo e questa dovrà essere aggiornata in funzione delle variazioni dovute alle lavorazioni.

2.2 RISCHI DOVUTI ALLE OPERAZIONI DI CANTIERE

Nell’opera da realizzare si riscontrano le seguenti principali forme di rischio connesse con le operazioni e l’utilizzo delle attrezzature di cantiere.

CADUTA DI PERSONE DALL’ALTO

( lavorazioni in copertura, caduta dai ponteggi, lavorazioni sopra i 2 metri )

CADUTE NEL PIANO

(In tutta l’area di lavoro)

CADUTA DI GRAVI

(Sgancio dei carichi dall’autogrù, caduta di gravi dalla copertura e dai ponteggi, caduta di gravi durante la demolizione del fabbricato)

MOVIMENTI DI MEZZI D’OPERA

(ribaltamento autogrù durante la movimentazione prefabbricati, seppellimento escavatore durante la demolizione del fabbricato, contatto accidentale con le macchine o con i carichi)

POLVERI

(inalazione di polveri durante la demolizione del fabbricato))

RUMORE

(Martelli demolitore, frullini e compressore)

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VIBRAZIONI

(Vibratori per getti, compattatori, martelli demolitori, escavatori)

PROIEZIONI DI SCHEGGE E FAVILLE INCANDESCENTI

(Martello demolitore, utilizzo di frullino e saldatrice)

ELETTROFOLGORAZIONE

(Scavi in prossimità di linee elettriche interrate, operazione sull’impianto elettrico o sulle attrezzature da cantiere)

SEPPELLIMENTO

(Crollo accidentale fabbricato da demolire)

RISCHIO CHIMICO

(disarmanti, solventi adesivi sostanze bituminose, oli minerali gasolio )

2.3 PRESCRIZIONI OPERATIVE DI TUTELA

Le prescrizioni di tutela contro i rischi rilevati nel presente cantiere si possono riassumere in:

‐ Procedure operative per demolizione fabbricato;

‐ Protezione ed adeguata segnalazione delle vie di transito e delle aree di azione dei mezzi;

‐ Procedure operative contro il Rumore;

‐ Procedure operative contro le vibrazioni;

‐ Procedure operative contro la polvere;

‐ Transennamenti per carichi sospesi;

‐ Segnalazione e protezione delle parti in movimento delle macchine;

‐ Ordine e pulizia;

‐ Procedure operative rimozione serbatoio gasolio;

IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI deve essere immediatamente informato su eventuali azioni o situazioni di rischio al di fuori del controllo dell'Appaltatore.

Non è consentito lo svolgimento di attività all’interno dell’area di cantiere, non direttamente finalizzata alla realizzazione dello scopo del lavoro.

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2.3.1 OPERE DI RECINZIONE

Prima di iniziare le operazioni assicurarsi che non ci siano linee elettriche sotto tensione. Si rimanda a quanto già descritto nel paragrafo 1.4.1.

2.3.2 PROTEZIONE E SEGNALAZIONE DELLE VIE DI TRANSITO

Il percorso di accesso all’area del cantiere sarà segnalato e provvisto di cartelli che indicano il transito di mezzi d’opera. Eventuali trasporti speciali che potrebbero intralciare il traffico all’interno della base dovranno essere preventivamente concordati con gli organi di sicurezza e il trasporto dovrà essere controllato a vista lungo tutto il percorso da maestranze addette ed istruite a tale funzione. All’interno dell’area di cantiere, in corrispondenza degli scavi aperti saranno predisposte delle piastre metalliche per consentire il passaggio dei mezzi.

Se la carreggiata è impegnata da mezzi in opera, oltre ai cartelli segnalatori due persone addette vigileranno sul traffico. L’approvvigionamento dei materiali e delle forniture avverranno nell’area di stoccaggio, dove i mezzi si accosteranno solo per le operazioni di carico e scarico e durante le manovre sarà vietato ll’avvicinamento di persone non addette a tali operazioni ed attivato un controllo a vista. Nelle aree sprovviste di camminamenti pedonali gli operai devono camminare in senso contrario a quello di marcia. Per non creare pericoli per la circolazione i mezzi d’opera devono essere controllati a vista da personale addetto durante le manovre di entrata ed uscita dal cantiere.

2.3.3 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO IL RUMORE

L’appaltatore dovrà verificare e prendere tutte le precauzioni per controllare il rischio rumore le procedure da adottare saranno riportate sui POS. Laddove si eseguono lavorazioni con attrezzature con rumorosità superiore a 85db, l’area sarà recintata e non sarà consentito l’accesso al personale non addetto. Se nelle vicinanze ci sono operai che stanno svolgendo lavorazioni di altra natura saranno allontanati o informati del rischio rumore, formati e provvisti di DPI.

2.3.4 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO LE VIBRAZIONI

rischio vibrazioni. Le maestranze impiegate in lavorazioni soggette a vibrazioni saranno formate ed informate sui rischi e provviste di DPI secondo quanto previsto sui POS. Se nelle vicinanze ci sono operai che stanno svolgendo lavorazioni di altra natura che potrebbero essere coinvolti saranno allontanati.

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2.3.5 PROCEDURE OPERATIVE CONTRO LA POLVERE

Le procedure da adottare saranno minuziosamente dettagliate nel piano di demolizione che l’appaltatore dovrà presentare per l’approvazione. Le maestranze impiegate in questa operazione saranno formate ed informate sui rischi e provviste di DPI.

Durante tutta la fase della demolizione del fabbricato per impedire che la polvere possa essere trasportata fuori dall’area di lavoro e venire a contatto con persone non formate o informate e sprovviste di DPI, le macerie saranno costantemente irrorate sulla superficie.

rischio vibrazioni. Le procedure da adottare saranno riportate sui POS. Se nelle vicinanze ci sono operai che stanno svolgendo lavorazioni di altra natura saranno allontanati

2.3.6 TRANSENNAMENTI PER CARICHI SOSPESI

Le aree soggette alla movimentazione di carichi sospesi saranno transennate per tutta la durata delle operazioni e segnalate da appositi cartelli di pericolo. Durante la movimentazione sarà vietato l’avvicinamento di personale non addetto e attivato un controllo a vista per tutta la durata dell’operazione.

2.3.7 PROTEZIONE MACCHINE

Tutti gli organi in movimento delle macchine saranno protetti e appositi cartelli di pericolo segnaleranno il divieto di operare su di esse.

2.3.8 AGGOTTAGGIO ACQUA DI FALDA

Sarà vietato a chiunque di accedere agli scavi in presenza d’acqua. Durante questa operazione nessuno oltre alle persone addette può avvicinarsi agli scavi. L’acqua estratta dagli scavi dovrà essere convogliata nella cunetta adiacente alla strada, facendo attenzione che non arrechi danno alle opere in fase di realizzazione.

2.3.9 ORDINE E PULIZIA

L'Appaltatore deve mantenere pulita l’area di cantiere. Speciale attenzione deve essere prestata al fine di eliminare rischi di scivolamenti ed inciampi ed alla opportuna rimozione di cumuli di materiale. I materiali, le attrezzature ed altre apparecchiatura non ancora usate, devono essere accatastate o sistemate in modo tale da non intralciare le attività di cantiere.

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L'immondizia ed i rottami devono essere rimossi dalle vicinanze dei luoghi di lavoro e dai terreni occupati giornalmente dal personale e da esso generata e depositata in contenitori forniti dall'Appaltatore per tale scopo. L'Appaltatore deve provvedere allo scarico dei materiali di scarto dai contenitori in apposite aree autorizzate che saranno indicate dalla Gestione dei lavori. L'Appaltatore deve separare e depositare in appositi contenitori forniti dallo stesso, tutti i materiali di scarto facenti parte della fornitura del committente.

2.3.10 PROCEDURE OPERATIVE RIMOZIONE SERBATOIO GASOLIO

La rimozione del serbatoio metallico del gasolio deve essere eseguita da personale altamente qualificato e certificato e in accordo alla normativa in materia ambientale, D.Lgs 152/2006, D.Leg 4/2008, D.M. 17/12/2009.

Tutte le lavorazioni sul serbatoio devono essere eseguite con strumentazioni anti scintille ed antideflagranti.

Prima di iniziare i lavori l’area deve essere transennata e messa in sicurezza per impedire l’inquinamento ambientale e preservare la salute degli operatori

La lavorazione verrà eseguita con le modalità di seguito indicate:

Procedura verifica GAS Free, svuotamento serbatoio, nuova verifica GAS Free rimozione tramite sollevamento, carico su autocarro e trasporto a discarica autorizzata per rifiuti speciali.

L’avvenuta bonifica sarà certificata da specifica documentazione: modulo formulario identificazione rifiuti FIR o SISTRI; predisposizione scheda di sicurezza rifiuti pericolosi; rilascio della documentazione ambientale obbligatoria.

2.4 ESPOSIZIONE AGLI AGENTI CHIMICI, BIOLOGICI E FISICI

2.4.1 RISCHIO CHIMICO

Rischi strettamente legati alle normali attività di cantiere, per i quali i modelli comportamentali e prevenzioni sono riportati nei (POS,) nelle schede di sicurezza e di valutazione dei prodotti utilizzati, per i quali gli addetti oltre alla fornitura dei DPI hanno ricevuto adeguata informazione e formazione. L’area di cantiere non è soggetta a presenza di agenti chimici pericolosi per le maestranze impiegate nel cantiere.

2.4.2 RISCHIO FISICO

Per quanto riguarda il rischio fisico si evidenzia l’inalazione di polveri, vibrazioni, rumore, contusioni. Nel presente cantiere le macchine che fanno superare la soglia di 85 dB(A) sono: frullini; martelli demolitori; compressori.

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2.5 NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI INCENDIO E PRONTO SOCCORSO

1) Caso di Incendio.

Il cantiere è ubicato all’interno di un’area protetta per cui in caso di evacuazione del cantiere, andranno eseguite le indicazioni comportamentali già predisposte per l’intera area. Prima di iniziare i lavori l’Appaltatore dovrà prendere atto di norme e mezzi di comunicazione dal personale addetto alla sicurezza e informare e formare tutte le maestranze. Un piano di evacuazione sarà coordinato con i responsabili della struttura dal Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.

2) Pronto Soccorso.

All'interno dei baraccamenti di cantiere sarà sistemata una cassetta di pronto soccorso per un primo intervento in caso di infortunio, allestita secondo le indicazioni dell’art. 2 del D.M. 28 Luglio 1958 (presidi chirurgici e farmaceutici aziendali).

Il cantiere è ubicato all’interno di un’area protetta per cui in caso di infortunio, andranno eseguite le indicazioni comportamentali già predisposte per l’intera area. Prima di iniziare i lavori l’Appaltatore dovrà prendere atto di norme e mezzi di comunicazione dal personale addetto alla sicurezza e informare e formare tutte le maestranze.

2.6 SEGNALETICA DI SICUREZZA

Si fa riferimento al Decreto Legge 493/96, "Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro".

Tale segnaletica deve essere posizionata in maniera visibile dagli interessati in qualsiasi condizione ambientale (ad es. di notte o con nebbia) e deve essere verificata con il procedere delle lavorazioni.

QUADRI ELETTRICI;

‐ Interventi consentiti al solo personale autorizzato;

IN PROSSIMITÀ DELL’AUTOGUGRU’:

‐ Carichi sospesi.

IN PROSSIMITA’ DEGLI ACCESSI AL CANTIERE:

‐ Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori;

‐ Cartello di cantiere.

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SUI POSTI DI LAVORO:

‐ Obbligo di usare il casco;

‐ Obbligo di usare calzature protettive;

‐ Obbligo di usare i guanti;

‐ Obbligo di usare gli occhiali protettivi;

‐ Obbligo di usare le cuffie.

VIABILITA’ DI CANTIERE:

‐ Utilizzo di cartelli direzionali e divieti.

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PARTE III ‐ STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

3.1 CRITERI

La stima dei costi è stata sviluppata in funzione alle procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori il rispetto delle norme di prevenzione e protezione dagli infortuni dei lavoratori.

3.2 ANALISI DEI COSTI

No.

ART.

DESCRIZIONE ARTICOLO QUANTITA' COSTO

No. U.M. COSTO U. TOTALE

SC‐1 PONTEGGIO MULTIDIREZIONALE

Noleggio, montaggio e smontaggio, comprensivo di trasporto, approvvigionamento, scarico, e tiro in alto dei materiali di Ponteggio multidirezionale costituito da elementi tubolari in acciaio zincati a caldo o verniciati, da collegare per mezzo di piastre ottagonali saldate sui montanti e provviste di 8 forature sagomate predisposte per l'innesto rapido dei traversi, compresi pezzi speciali, doppio parapetto con fermapiede, struttura della mantovana, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte, eseguita secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, con inclusione di ogni piano di lavoro e di protezione, per altezze fino a 20 m. Valutato a mq di proiezione prospettica di ponteggio. 300 mq 22,00 6.600,00

SC‐2 RECINZIONE DI CANTIERE E…

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File details come from the government source that posted it.