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Pag. 1
INDICE
CAPITOLO Ia
NORME GENERALI
CAPITOLO Ib
CONTROLLO DI QUALITÀ DA PARTE DELL'APPALTATORE
CAPITOLO IIa
DESCRIZIONE DEL LAVORO
CAPITOLO IIIa
DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
CAPITOLO IIIb
SCAVI E RINTERRI
CAPITOLO Xd
MATERIALE VIVAISTICO
CAPITOLO XId
RIPARAZIONE DELLE PAVIMENTAZIONI STRADALI
CAPITOLO XIIIa
IMPIANTI ELETTRICI
CAPITOLO XIIIb
IMPIANTI TELECOMUNICAZIONI
ALLEGATO 1
REQUISITI MINIMI DI INCOLUMITÀ/SICUREZZA PER L’AREA DI STOCCAGGIO
Pag. 2
CAPITOLO Ia
NORME GENERALI
1a-01 CONDOTTA DEI LAVORI.
a. Programma di Lavoro. Ove l'ubicazione del cantiere di lavoro e la natura dell'appalto comportino l'esecuzione di opere in aree assegnate ad attivita` e servizi non suscettibili di interruzione, l'Appaltatore sara` tenuto a concordare con il COR un programma di lavoro che arrechi il minor disturbo possibile al loro regolare funzionamento. L'Appaltatore proporra` il suo programma di lavoro al COR al momento della riunione di pre-costruzione.
L'inizio dei lavori sara` subordinato all'approvazione del programma.
b. Interruzioni nei Servizi. La disalimentazione dell'impianto elettrico e degli altri servizi (acquedotto, fognatura, impianto di riscaldamento, ecc.) non e` ammessa in via generale.
L'Appaltatore dovra` pertanto provvedere alla realizzazione di tutti gli allacciamenti eventualmente necessari per garantire la costante alimentazione. Le eventuali interruzioni necessarie non dovranno superare la durata strettamente indispensabile all'esecuzione degli allacciamenti temporanei e dovranno essere richieste al COR con almeno 15 giorni di anticipo.
c. Impianti di Allarme, Telefonici e Televisivi. E` assolutamente vietata la disattivazione di impianti di allarme, telefonici e televisivi. Qualora detti impianti, anche se non mostrati nei disegni, interferiscano con la realizzazione delle opere in contratto essi dovranno essere temporaneamente deviati e rialimentati con allacciamenti temporanei adeguatamente protetti. Prima di iniziare qualsiasi lavoro temporaneo l'Appaltatore dovra` ricevere l'autorizzazione scritta del COR.
d. Riattivazione Impianti. A lavori ultimati tutti gli impianti esistenti, inclusi quelli idrici, elettrici e di riscaldamento, dovranno essere riattivati e ricollocati nelle posizioni originarie.
e. Protezioni Temporanee. Sara` compito dell'Appaltatore provvedere alla fornitura e messa in opera di adeguati teli temporanei per la protezione di pavimenti, moquette ed apparecchiature che non possono essere rimosse. Egli dovra` inoltre fornire ed installare protezioni temporanee allo scopo di consentire, in alcune aree particolari, lo svolgersi di attivita` che non possono essere interrotte o trasferite altrove. Sara` infine compito dell'Appaltatore la rimozione, la protezione ed il ricollocamento di tutti i mobili, scaffali ed arredi vari che intralcino l'esecuzione dei lavori.
1a-02 PULIZIA CANTIERE E CONTROLLO POLVERI. L’appaltatore dovra’ avere a disposizione contenitori per spazzatura/materiali di risulta sul luogo dei lavori e dovra’ tenere pulito il cantiere in modo che tutti i materiali di scarto, le macerie e la spazzatura siano disposti in tali contenitori alla fine di ciascuna giornata lavorativa; i materiali di risulta non dovranno essere abbandonati od accumulati in alcun altro luogo sul cantiere. I contenitori non dovranno mai essere stracolmi e dovranno essere svuotati appena pieni. Le strade di cantiere dovranno essere bagnate adeguatamente in modo da prevenire eccessi di polvere. Il cantiere dovra’ essere spazzato con regolarita’ per impedire l’accumulo di macerie. Le attrezzature, i materiali da costruzione ed il terreno derivante dagli scavi dovranno essere
Pag. 3 stoccati in modo sicuro e corretto sul cantiere, in accordo con il piano di utilizzo dell’area presentato dall’appaltatore ed approvato.
1a-03 GESTIONE MATERIALE DI RISULTA DERIVANTE DA COSTRUZIONE/DEMOLIZIONE. L’appaltatore e’ considerato il generatore del rifiuto per tutto il materiale recuperabile, riutilizzabile, riciclabile ed a perdere che deriva dai lavori di demolizione e rimozione inclusi in questo contratto e dovra’ disporre di questi materiali come specificato di seguito.
a. Materiale Recuperabile. Tutti gli elementi recuperabili che siano considerate dal COR in buone condizioni di funzionamento saranno smontate senza danno, ripulite da sporco e da incrostazioni e quindi trasportate al magazzino del DPW, fabbricato 5156, Supply & Maintenance Area, dove esse saranno consegnate senza alcun danno.
b. Materiale Riutilizzabile. Tutte le parti rimosse durante l’esecuzione del contratto che non possono essere riutilizzate per costruzioni future ma che hanno tuttavia valore commerciale dovranno essere consegnate al DRMO con il formato DD Form 1348-1a. Tali materiali includono anche, ma non esclusivamente, teli, tessili di capi di vestiario, pezzi di alluminio compresi porte, finestre e telai, rame, ottone, bronzo ed acciaio inossidabile, cavi, motori elettrici, metalli leggeri e pesanti di diverse dimensioni e spessore gestibili dall’appaltatore del DRMO (lunghezza 3-4 m) ed elettrodomestici. Tutto questo materiale non dovra’ contenere sostanze pericolose e dovra’ essere separato da altri materiali. Le parti originate nella Supply & Maintenance Area dovranno essere trasportate nel piazzale del DRMO nei giorni di lunedi’ e martedi’ dallle 08:00 a.m. alle 15:00 p.m. solo per appuntamento preso tramite il COR. Il materiale originato nelle altre installazioni dovra’ essere tenuto sul posto fino a quando il DRMO non ne organizzera’ la rimozione. L’appaltatore dovra’ tuttavia richiedere una pre-ispezione del DRMO tramite il COR.
c. Materiale Riciclabile. Tutto il materiale di risulta riciclabile e derivante dai lavori di costruzione e demolizione dovra’ essere consegnato dall’appaltatore a strutture di trattamento autorizzate.
d. Rifiuti Speciali. Tutto i rifiuti speciali, siano essi pericolosi o no, dovranno essere consegnati dall’appaltatore a strutture di discariche autorizzate.
e. Stoccaggio Materiale di Risulta. Il materiale di risulta da costruzioni e demolizioni sara’ stoccato in specifici contenitori adatti a questo scopo e forniti dall’appaltatore. Essi dovranno essere in buone condizioni, senza gravi ossidazioni, rigonfiamenti o difetti strutturali e dovranno essere posizionati dove indicato dal COR. I contenitori saranno rimossi quando pieni o su decisione del COR.
f. Certificati ed Autorizzazioni.
(1) Materiali Riciclabili. Per quanto riguarda i materiali riciclabili, l’appaltatore dovra’ sottomettere una copia dell’autorizzazione della struttura di trattamento presso la quale questi materiali sono stati rimossi e certifichera’ che essi sono stati consegnati in accordo ai requisiti di legge applicabili.
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(2) Materiali a Perdere. Per quanto riguarda i materiali da consegnare alle strutture di smaltimento, l’appaltatore dovra’ fornire al COR ed al DPW Environmental Office copie dei seguenti documenti:
Autorizzazione al trasporto di materiale di risulta derivante da costruzioni e demolizioni;
Autorizzazione della discarica;
Quarta copia del Formulario di Identificazione del Rifiuto.
(3) Formulario di Identificazione del Rifiuto. Tutto il materiale di risulta trasportato sara’ accompagnato dal Formulario di Identificazione del Rifiuto per assicurarne un percorso controllato e completo dall’origine alla discarica. La lista dovra’ essere prodotta in quattro copie, tutte datate e firmate da chi ha originato il materiale di risulta e controfirmate da chi lo ha trasportato. La prima copia della lista restera’ a chi ha originato il materiale; delle altre tre (controfirmate e datate da chi lo riceve) la seconda copia restera’ a chi lo ha trasportato, la terza a chi lo riceve e la quarta dovra’ essere restituita a chi lo ha generato da chi lo ha trasportato entro tre giorni dallo smaltimento alla struttura di discarica/trattamento.
1a-04 AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE DI MATERIALI E APPARECCHIATURE. L'Appaltatore, prima dell'installazione di qualsiasi materiale o apparecchiatura menzionata in capitolato, dovra` ricevere l'autorizzazione del COR.
L'Appaltatore dovra` sottoporre al COR disegni esecutivi, campioni di materiali, documentazione del fabbricante, ecc., con sufficiente anticipo rispetto all’installazione, tenendo conto di un periodo di revisione di circa 7 (sette) giorni. L’installazione potra` avere inizio solo dopo aver ricevuto autorizzazione scritta del COR. Tutti i materiali installati senza autorizzazione saranno rimossi.
1a-05 NORME ISPESL E CEI. Tutti i lavori descritti in questo capitolato dovranno essere eseguiti dall'Appaltatore in piena osservanza delle norme ISPESL (Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro, ora soppresso e le cui funzioni sono state assegnate ad INAIL) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). In particolare, qualora le opere in appalto (ad esempio riparazione di tetti, pitturazione di fabbricati, ecc.) comportino per il personale della ditta o per estranei il rischio di contatti con linee elettriche non isolate, sara` obbligo dell'Appaltatore proteggere temporaneamente le medesime con tubi plastici a spirale, all'uopo disponibili in commercio.
1a-06 Non usato.
1a-07 PERMESSO DI SCAVO. L'Appaltatore dovra` ottenere un permesso di scavo per tutte le aree di lavoro di cui al presente contratto (onde assicurare che siano ricevuti tutti i dati "come costruiti" per gli impianti di servizio interrati). Questo permesso ed i relativi disegni devono essere ricevuti dall'Appaltatore prima dell'inizio di qualsiasi lavoro. Dopo il ricevimento del permesso di scavo, l'Appaltatore dovra` informare immediatamente per iscritto il COR dell'avvenuto ricevimento del permesso. L'Appaltatore sara` ritenuto responsabile per qualsiasi danno causato agli impianti di servizio esistenti, indicati sul permesso di scavo e sui relativi disegni, e riparera` tali danni a proprie spese. L’appaltatore dovrà eseguire una ricerca di sottoservizi mediante georadar.
1a-08 AMIANTO. In questo progetto non e` previsto alcun lavoro su materiale contenente amianto. L'impiego di materiali contenenti amianto e` proibito.
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1a-09 PRESCRIZIONE PARTICOLARE PER LAVORI NELLE CENTRALI TERMICHE. Quando nel contratto sono previsti degli interventi all’interno delle centrali termiche, l’appaltatore dovra’ provvedere un nuovo cilindro nella serratura della porta, consegnando ai responsabili della manutenzione 2 chiavi del nuovo cilindro ed il cilindro rimosso. A fine lavori l’appaltatore dovra’ ripristinare la serratura alle condizioni originali. Il cilindro termporaneo rimarra’ di prorieta’ dell’Appaltatore.
1a-10 ADDESTRAMENTO ANTI-TERRORISMO. L’Appaltatore dovra’ ottemperare ai seguenti requisiti di sicurezza:
a. Addestramento Anti-Terrorismo (AT) di Livello I. Tutti i dipendenti dell’appaltatore, compresi subappaltatori, che devono entrare in Installazioni, fabbricati e aree dell’Esercito USA soggetti ad accesso controllato, dovranno completare la formazione AT di livello I entro 30 giorni di calendario dalla data di inizio contratto. L’appaltatore dovra’ fornire al COR i certificati di completamento per ciascun dipendente interessato, sia della ditta propria che di subappaltatore entro 10 giorni di calendario dal completamento dell’addestramento. Il corso per AT di livello I e’ disponibile alla seguente pagina internet: http://jko.jen.mil.
b. Addestramento OPSEC. In accordo al regolamento AR 530-1, i nuovi dipendenti del contrattore dovranno completare l’addestramento OPSEC di Livello I entro 30 giorni di calendario da inizio lavoro. Tutti i dipendenti dell’appaltatore devono completare la formazione OPSEC annuale.
L’appaltatore sviluppera’ una procedura (SOP) o programma operativo standard entro 90 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto. Tale procedura/programma dovra’ essere revisionato e approvato dal responsabile OPSEC del Governo USA in accordo al regolamento AR 530-1 e dovra’ includere le informazioni critiche, le motivazioni per protezione delle stesse, la loro locazione, la persona responsabile della loro gestione e il tipo di protezione adottata. Inoltre l’appaltatore identifichera’ una persona come coordinatore OPSEC e si assicurera’ che questa ottenga la certificazione OPSEC di Livello II in accordo al regolamento AR 530-1.
c. Procedure di accesso e di protezione/sicurezza generali. L’appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno fornire le informazioni richieste per i controlli di base per i requisiti di accesso alla installazione da parte dell’Ufficio Provost Marshal, Direttorato Emergency Services o Security Office. Il personale dell’appaltatore dovra’ ottemperare a tutti i requisiti di verifica di identita’ personale (FAR clausola 52.204-9, Personal Identity Verification of Contractor Personnel) come richiesto dal DOD, HQDA e/o da procedure locali. In aggiunta ai cambiamenti autorizzati in altro modo dalla clausa sui cambiamenti di questo contratto, in caso di modifica alla Force Protection Condition (FPCON) di una struttura o di una installazione, il Governo USA puo’ richiedere cambiamenti da parte dell’appaltatore in questioni o procedure di sicurezza.
d. Addestramento IWATCH. L’Appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno informare tutto il personale sul programma locale iWATCH (standard addestramento fornito dalla richiedente attivita’ ATO). Questo addestramento locale sara’ usato per informare i dipendenti sui tipi di comportamento da controllare e per istruireli a
Pag. 6 riferire attivita’ sospette al COR. Questo addestramento dovra’ essere completato entro 30 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto ed entro 30 giorni di calendario dall’inizio del lavoro dal personale con certificazioni fornite al COR entro 40 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto.
1a-11 RELAZIONI AMBIENTALI: L’appaltatore fornira’ resoconti due volte l’anno al Governo USA per la pianificazione degli obiettivi di protezione ambientale pertinenti gli obiettivi dell’Environmental Management System dell’USAG di Vicenza. Da sottolineare che i dati riportati sono quelli usati/generati dall’appaltatore indipendentemente dalla fonte (acquisto privato o fornitura del Governo). I resoconti per gennaio-giugno saranno forniti entro il 15 luglio; quelli per luglio-gennaio saranno forniti entro il 15 gennaio di ogni anno.
Elementi Elemento Relazione #1
Elemento Relazione #2
Rifiuti solidi non pericolosi Totale rifiuti generati (Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)
Materiali di costruzione, demolizione/macerie
Totale rifiuti generati (Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)
Materiale da compostaggio/organici
Totale rifiuti generati (Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)
Materiali pericolosi Totale usati (Kg) Rifiuti pericolosi Totali generati (Kg) Totali riciclati (Kg) Consumo energetico -elettricita’
Totale energia consumata (MBtu)
Consumo energetico -combustibile
Totale combustibile consumato (L)
Energia rinnovabile/alternativa
Totale consumato(MW)
Costruzione/ristrutturazione fabbricato
Numero di fabbricati certificati LEED Silver o piu’ alti
Superficie in piedi quadri dei fabbricati certificati LEED
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CAPITOLO Ib
CONTROLLO DI QUALITÀ DA PARTE DELL'APPALTATORE
1b-01 GENERALE. L'Appaltatore dovrà stabilire e mantenere un metodo efficace per il controllo della qualità atto a concretizzare la clausola del contratto intitolata "Ispezioni delle Costruzioni (Luglio 1986)." Il metodo dovrà comprendere piani, programmi, e tipo di organizzazione necessari per la fornitura di materiali, equipaggiamento, esecuzione, fabbricazione, costruzione e operazioni, in conformità alle richieste contrattuali, e dovrà identificare personale e moduli da usarsi. Il metodo dovrà riferirsi ai lavori di costruzione, sia interni che esterni, e dovrà essere in accordo con il programma del lavoro proposto.
1b-02 CONFERENZE DI COORDINAMENTO. Appena possibile e dopo il ricevimento della Notifica a Procedere e comunque prima di iniziare i lavori, l'Appaltatore dovrà incontrarsi con il Rappresentante dell'Ufficiale Contraente (COR) per discutere il metodo per il controllo della qualità. Durante la riunione si dovrà arrivare ad una reciproca intesa dei dettagli che comprenda gli stampati per registrare le operazioni di Controllo della Qualità da parte dell'Appaltatore (CQC), le attività di controllo, le prove, l'amministrazione del metodo sia per le costruzioni interne che esterne, e il rapporto tra l'ispezione effettuata dall'Appaltatore e l'ispezione effettuata dal Governo. Le minute della riunione dovranno essere preparate dal COR e sottomesse all'Ufficiale Contraente che le incorporerà nel contratto base. Ci potranno essere ulteriori riunioni per la riconferma degli intenti; anche in questo caso le minute compilate dal COR dovranno essere sottomesse all'Ufficiale Contraente.
1b-03 PIANO PER IL CONTROLLO DELLA QUALITÀ.
a. Prima dell'inizio dei lavori, l'Appaltatore dovrà, tramite il COR, sottoporre il suo piano all'Ufficiale Contraente per ottenerne il consenso. L'inizio dei lavori verrà autorizzato solo dopo che il piano di controllo della qualità dei lavori o parte di esso, riferitosi ad una particolare fase esecutiva, sarà stato approvato dall'Ufficiale Contraente. Il piano proposto dall'Appaltatore dovrà indicare personale, procedure, istruzioni, formulari e, come minimo, dovrà comprendere quanto segue:
(1) Una descrizione dell'organismo per la gestione della qualità.
(2) I nomi, le qualifiche, i compiti, le responsabilità, e le autorità di ciascuna persona a cui è stata affidata una funzione di controllo della qualità (QC).
(3) Una copia della lettera al manager del QC, firmata da un funzionario autorizzato della ditta, che ne definisca le responsabilità e che ne deleghi l'autorità.
(4) Procedure per esercitare il controllo della qualità delle altre attività inclusi i subappaltatori, i fabbricanti, ed i fornitori di materiale.
(5) Il controllo delle procedure per ciascuna prova specifica.
(6) Procedure per la registrazione del QC con l'inclusione degli stampati.
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b. Dopo l'approvazione del piano, l'Appaltatore dovrà notificare per iscritto all'Ufficiale Contraente ogni cambiamento al piano. Questi cambiamenti sono soggetti all'accettazione da parte dell'Ufficiale Contraente.
c. L'accettazione del piano è condizionata e si concretizzerà con una soddisfacente esecuzione durante le fasi di costruzione. Se si determinerà che il piano del QC, il personale, le istruzioni, i controlli, le prove o la documentazione non forniscono una costruzione in conformità con le richieste contrattuali, il Governo si riserva il diritto di richiedere all'Appaltatore di effettuare delle variazioni al suo piano e alle sue operazioni, come richiesto per ottenere la qualità specificata. Qualsiasi modifica richiesta verrà effettuata senza che il Governo incorra in costi addizionali.
1b-04 ORGANIZZAZIONE DEL CONTROLLO DELLA QUALITÀ.
a. L'Appaltatore dovrà designare una persona tra la sua organizzazione nel luogo del lavoro che dovrà essere responsabile per la totale gestione del controllo della qualità e dovrà avere l'autorità di agire per l'Appaltatore in tutti i frangenti.
b. Questo manager dovrà avvalersi di personale alle sue dipendenze per provvedere alle attività del QC. L'organico potrà variare durante ogni specifica fase di lavoro per far fronte a necessità createsi a causa di turni e ritmi di presenza. Il personale dovrà essere ampiamente qualificato, avere l'esperienza e l'addestramento tecnico necessari per poter eseguire i compiti assegnati, ed essere assunto e lavorare direttamente per l'Appaltatore.
1b-05 DOCUMENTAZIONI.
a. L'Appaltatore dovrà sviluppare delle procedure per l'acquisto di materiale e equipaggiamento, per subappaltare e processare disegni, campioni, certificati, calcoli/verifiche di eventuali variazioni proposte, e altri documenti, compresi ai disegni as-builts. Questa procedura dovrà includere la ratifica di responsabilità per assicurare a ciascun livello una adeguata revisione ed approvazione, una consegna tempestiva inclusiva di procedure di verifica e un magazzinaggio appropriato. La sottomissione di disegni e dati del costruttore dovrà essere, come specificato, in perfetta accordanza con le clausole intitolate "Material and Workmanship (Apr 1984)" e "Specifications and Drawings for Construction (Apr 1984) - Alternate I (Apr 1984)".
b. Si dovranno adottare dei provvedimenti per assicurare che venga acquistato e spedito sul luogo del lavoro o usato in fabbricazioni non sul luogo del lavoro, solo materiale e equipaggiamento che siano conformi alle richieste contrattuali, salvo che, come qui di seguito specificato, non si sia ottenuta una deroga. A discrezione del COR potrà essere richiesta copia del documento di trasporto del materiale approvvigionato.
c. L'Appaltatore dovrà analizzare le richieste contrattuali e determinare quelle presentazioni atte ad assicurargli una conformità contrattuale. Entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della nota a procedere, l'Appaltatore dovrà sottoporre all'Ufficiale Contraente, per mezzo del COR e in duplice copia, un documento che enumeri e programmi tutte le voci che dovranno essere sottomesse in conformità al contratto. Questo documento di controllo dovrà includere determinate voci quali programmi di costruzione, rapporti mensili di progresso nella fase costruttiva, disegni di officina, cataloghi della ditta costruttrice, certificati di conformità, campioni di materiale e garanzie. Il documento dovrà indicare per ciascuna voce la data stabilita
Pag. 9 per la presentazione. La tabella delle presentazioni dovrà essere coordinata con il programma approvato di lavoro e le informazioni contenute in detto documento dovranno essere riviste e adattate qualora il programma di lavoro subisse delle variazioni. Si dovrà concedere al Governo un tempo sufficiente per l'approvazione di quelle specifiche presentazioni. L'Appaltatore dovrà rivedere la tabella delle presentazioni ad ogni aggiornamento del programma di lavoro e dovrà sottomettere copie della tabella aggiornata, in quantità specificata, all'Ufficiale Contraente per mezzo del COR. Non verrà pagato all'Appaltatore materiale o equipaggiamento non conformi alle clausole contrattuali.
d. L'organismo che controlla il CQC avrà la responsabilità di certificare che tutte le presentazioni siano in conformità con le richieste contrattuali. Le sottomissioni non certificate e sottoposte egualmente all'attenzione dell'Ufficiale Contraente verranno restituite all'appaltatore per essere risottomesse.
e. L'Appaltatore dovrà sottoporre copie di tutte le presentazioni all'Ufficiale Contraente tramite il COR.
f. Il ritardo nel processo di approvazione non costituirà una base per ottenere un prolungamento dei tempi per l'esecuzione dei lavori qualora detto ritardo sia stato causato dalla mancanza da parte dell'Appaltatore di trasmettere per tempo un'adeguata presentazione, di fare correzioni in conformità con le specifiche o con le osservazioni dell'Ufficiale Contraente o qualora detto ritardo sia stato causato da una ripresentazione resasi necessaria perchè la precedente non era soddisfacente. L'approvazione da parte dell'Ufficiale Contraente non solleverà l'Appaltatore dalle sue responsabilità in conformità con il contratto, ma indicherà solo che il metodo generale di costruzione e sua particolarità è soddisfacente.
g. Ogni richiesta di deroga dalle clausole contrattuali dovrà essere presentata, per iscritto, all'approvazione dell'Ufficiale Contraente.
1b-06 CONTROLLO. Il controllo della qualità da parte dell'Appaltatore rappresenta il mezzo con cui egli si assicura che il lavoro di costruzione sia in conformità ai piani ed alle specifiche di contratto. Il piano inerente al CQC dovrà includere almeno le tre seguenti fasi di controllo e di gestione per tutte le caratteristiche definite del lavoro:
(1) Preparatoria. Questa fase di lavoro dovrà essere eseguita prima dell'inizio di ogni singola definita parte di lavoro. Dovrà includere un'analisi delle richieste contrattuali per assicurare che i materiali, i campioni e l'attrezzatura siano in conformità con le clausole contrattuali e che le procedure di controllo siano già state delineate. Il controllo dovrà anche includere l'ispezione della zona di lavoro per verificare che le strutture già esistenti sopra le quali la nuova opera deve essere posta siano conformi alle richieste contrattuali; dovrà inoltre determinare che il materiale richiesto sia disponibile e propriamente immagazzinato. Il COR dovrà essere notificato almeno 24 ore in anticipo prima di ogni attività preparatoria.
(2) Iniziale. Questa fase di controllo deve essere eseguita subito dopo che una porzione di una particolare fase di lavoro è stata eseguita e dovrà includere l'ispezione della qualità della esecuzione e l'analisi delle prove di controllo per verificarne la conformità con le richieste contrattuali, l'identificazione di materiale difettoso o danneggiato, l'omissione e le richieste dimensionali. Il COR dovrà essere informato almeno 24 ore in anticipo prima della ispezione iniziale. Anche questa ispezione dovrà essere registrata nel piano del CQC.
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(3) Successiva. Le fasi successive dovranno essere eseguite in continuazione per verificare che le procedure di controllo forniscano un prodotto finale che sia in conformità con le richieste contrattuali. Accomodamenti delle procedure di controllo potranno rendersi necessari sulla base dei risultati di questa fase.
(4) Completamento. All'atto del completamento di tutto il lavoro o di ogni incremento, il rappresentante del CQC dovrà condurre un controllo assieme al COR.
Durante questo controllo, il lavoro e la relativa qualità dovranno essere esaminati, e si dovrà compilare una lista dei lavori non completati propriamente o non conformi ai piani ed alle specifiche. Questa lista dovrà essere inclusa nella documentazione del controllo della qualità e dovrà indicare una data estimativa in cui i difetti verranno eliminati.
L'Appaltatore dovrà assicurarsi che i difetti vengano corretti prima della scadenza del contratto. I pagamenti saranno bloccati fino a che i difetti o le mancanze contrattuali non siano stati corretti, salvo che il contratto non preveda diversamente.
1b-07 PROVE.
a. L'Appaltatore dovrà effettuare prove specifiche o richieste per verificare che le misure di controllo siano adeguate per fornire un prodotto conforme alle richieste contrattuali.
L'Appaltatore dovrà avvalersi dei servizi di un laboratorio industriale riconosciuto o potrà istituire un laboratorio sul posto di lavoro. Una lista delle prove che l'Appaltatore intende eseguire dovrà essere fornita al COR. La lista dovrà indicare il nome della prova, il paragrafo delle specifiche contrattuali che descrivono il tipo di prova, il personale e il laboratorio responsabile per l'effettuazione di ciascun tipo di prova. L'Appaltatore dovrà eseguire le seguenti operazioni e fornire dati relativi a:
(1) Verifica che le procedure di prova siano in conformità con le richieste contrattuali.
(2) Verifica che le strutture e le attrezzature di collaudo siano disponibili e in conformità alle prove standard.
(3) Controllo dei dati degli strumenti di taratura contro i dati reali.
(4) Verifica che gli stampati per la registrazione dei dati ed i documenti ad essi pertinenti siano stati preparati.
b. Collaudi.
(1) L'Ufficiale Contraente si riserva il diritto di controllare che l'attrezzatura del laboratorio proposto sia in conformità con i requisiti stabiliti nelle specifiche contrattuali e di verificare le procedure e la tecnica di laboratorio.
(2) L'Ufficiale Contraente si riserva il diritto di utilizzare il laboratorio di controllo dell'Appaltatore e le attrezzature per fare delle ispezioni e per verificare le procedure di controllo dell'Appaltatore, le sue tecniche e i risultati delle prove, senza che il Governo incorra in costi addizionali.
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(3) I costi dovuti al trasporto di campioni o materiali saranno assorbiti dall'Appaltatore.
1b-08 LAVORO DIFETTOSO. L'Appaltatore non dovrà costruire sopra un lavoro difettoso o celarne l'esistenza.
1b-09 DOCUMENTAZIONE.
a. L'Appaltatore dovrà mantenere una documentazione corrente, usando gli appositi moduli, delle operazioni di controllo, delle attività e delle prove eseguite anche in riferimento al lavoro eseguito dai subappaltatori e fornitori di materiale. Queste documentazioni dovranno dimostrare che le attività richieste o le prove sono state completate, e dovranno includere, ma non limitarsi a:
(1) Il tipo e il numero delle attività di controllo e le prove coinvolte.
(2) I risultati delle attività di controllo o delle prove.
(3) La natura dei difetti, le cause della non accettazione, ecc.
(4) Le azioni proposte per rimediare.
(5) Le azioni correttive prese.
b. Queste registrazioni dovranno riferirsi ad entrambe le caratteristiche sia conformi e sia difettose o mancanti e dovranno includere una dichiarazione che la fornitura ed i materiali incorporati nel lavoro sono in conformità con il contratto. Copie leggibili di queste registrazioni dovranno essere fornite al COR settimanalmente; queste registrazioni dovranno riferirsi al lavoro svolto durante il periodo di tempo in cui le registrazioni sono fornite e dovranno essere verificate da persone designate dall'Appaltatore.
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CAPITOLO IIa
DESCRIZIONE DEL LAVORO
2a-01 OGGETTO DELL'APPALTO. Forma oggetto di questo appalto la fornitura di tutte le attrezzature, la manodopera, i mezzi di trasporto e da lavoro occorrenti per la realizzazione delle opere descritte in dettaglio dal presente capitolato e rappresentate graficamente dal disegno.
Quanto disposto od annotato su questi due documenti costituisce parte integrante e vincolante del contratto di appalto.
2a-02 DESCRIZIONE DEL LAVORO. Il lavoro da eseguire in questo progetto consiste nella realizzazione di un impianto d’illuminazione stradale da implementare in alcuni tratti delle strade dell’ASA. L’impianto d’illuminazione sarà costituito da apparecchi d’illuminazione LED montati su pali in acciaio zincato con altezza fuori terra pari a 10m e sarà alimentato da alcune cabine elettriche esistenti nelle aree d’intervento. Gli apparecchi saranno dotati di ottica anti-inquinamento luminoso, saranno idonei per l’installazione in zona 1 in accordo alla UNI 10439.
All’esterno delle cabine saranno installati i comandi di accensione manuale delle varie tratte dell’impianto.
Durante le operazioni di scavo per le esecuzioni dei lavori potrà essere rinvenuta la falda a circa
0.10 m al di sotto del piano di campagna. L’Impresa dovrà pertanto tenere in considerazione questo aspetto durante le operazioni di cantiere e predisporre ogni mezzo necessario per allontanare l’acqua durante le lavorazioni.
La strada Mancino nella zona vicino all'attraversamento attuale con Vione S. Antonio sarà cambiata a causa della futura realizzazione di due ferrovie che attraverseranno la strada. Le ferrovie saranno su un piano elevato a circa 2m dal livello del suolo attuale, così anche la strada di Mancino sarà elevata per raggiungere tale livello. Questo progetto mostra la condizione futura dopo la realizzazione delle ferrovie con un altro progetto: l’impianto di illuminazione in questa area deve essere valutato come opzione # 1. L’appaltatore deve realizzare i condotti sotterranei che attraversano le ferrovie utilizzando la tecnologiaTOC (trivellazioni orizzontali controllate).
Questo progetto è soggetto a una valutazione dell'impatto ambientale (VINCA) e include misure di mitigazione proposte che saranno presentate per l'approvazione da parte del Parco. Queste misure, che saranno incluse nel presente contratto, includono quanto segue: interruzione dei lavori nell'ASA dal 15 Mar - 15 Lug; La demolizione stradale in asfalto e la rinaturalizzazione di una zona individuata nei piani di progetto, tra cui il reimpianto di alberi; Installazione di nidi artificiali per le specie identificate nel documento VINCA.
2a-03 SICUREZZA NELLA COSTRUZIONE.
Il progetto e’ eseguito basandosi sull’assunzione della eventuale presenza sul cantiere, anche non contemporanea, di piu’ di una impresa, secondo quanto previsto ai comma 3 e 4 dell’art. 90 del D. Lgs. 81/2008. Il “Piano di Sicurezza e Coordinamento” e’ incluso come parte dei documenti contrattuali. L’Appaltatore dovra’ presentare il suo “Piano Operativo di Sicurezza” ed adempiere a quanto richiesto dalla Legge suddetta in ogni sua parte applicabile.
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L’appaltatore sarà tenuto a ottenere l'approvazione per eseguire l'indagine sulla bonifica belica, eseguire il servizio di bonifica bellica e avere i risultati certificati dalla 5a divisione a Padova, in conformità con tutte le leggi italiane vigenti e le prescrizioni che figurano nel piano di sicurezza in fase di progetto (PSC - vedi, ad esempio, paragrafo 4 del PSC).
L'ispettore deve essere certificato nei ruoli italiani autorizzati a svolgere questo lavoro. Tutti i pacchetti di richiesta e certificazione devono essere preparati dalla ditta Appaltatrice, compreso il pagamento di eventuali onorari per la presentazione alle autorità italiane competenti e trasmesse attraverso il COR.
2a-04 SITUAZIONI DI EMERGENZA. L’Appaltatore dovra’ mantenere disponibile ed utilizzabile sul luogo dei lavori la seguente documentazione, che sara’ fornita dal COR:
- una copia del Piano di Emergenza di Camp Darby, al quale dovra’ attenersi nel caso del verificarsi di situazioni di emergenza indicate nel piano stesso.
- Planimetria dell’installazione con reticolo di coordinate, con evidenziato il luogo dei lavori.
- Elenco numeri telefonici di emergenza.
2a-05 (Non usato)
2a-06 (Non usato)
2a-07 CARTELLO IDENTIFICAZIONE PROGETTO. L’appaltatore dovra’ fornire ed installare un cartello per l’identificazione del progetto. Il cartello deve essere costruito in legno ad alta resistenza tipo compensato (uso esterno) pitturato di bianco. Le dimensioni saranno di 1200x2400x12 mm. Le lettere dei testi dovranno essere maiuscole di colore nero, altezza 5 cm, ad eccezione delle lettere che compongono il nome del progetto che saranno di 10 cm.
Il cartello dovra’ essere fissato ad una struttura realizzata con qualsiasi materiale purche’ risulti duratura nel tempo e rispetti tutti i requisiti di antinfortunistica. Il cartello dovra’ essere ben visibile, posizionato ad un’altezza di 1,2 m misurata dal bordo inferiore a terra.
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CAPITOLO IIIa
DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
3a-01 NORME GENERALI. Tutti i lavori di demolizione e rimozione saranno eseguiti in conformità alle disposizioni di Legge incluse nel Decreto Legislativo D.Lgs 9 aprile 2008 ,
n. 81.
3a-02 RIMOZIONE E TAGLIO DELLE PIANTE ESISTENTI Il taglio di vegetazione deve essere effettuato manualmente con l’impiego di attrezzi da taglio, motoseghe, decespugliatori, manovrati direttamente dall’uomo. Il taglio dovrà avvenire il più possibile rasente al suolo con successiva cernita, accumulo del materiale di risulta, carico, trasporto e scarico a rifiuto a cura dell’impresa.
Successivamente dovrà essere rimosso anche l’impianto radicale.
In alternativa, se richiesto dal COR, il materiale potrà essere trasportato al Demanio presente nelle immediate vicinanze di Camp Darby.
In alternativa potrà essere accatastato e stoccato in cantiere dove indicato dal COR.
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CAPITOLO IIIb
SCAVI E RINTERRI
3b-01 SCAVI.
a. Disposizioni Generali. Durante i lavori di scavo i materiali suscettibili di riutilizzo per riempimento saranno accumulati lungo i margini dello scavo ad una distanza tale da evitare smottamenti. Tutto il materiale terroso eccedente o non adatto al riempimento dovrà essere recapitato in località indicata dal COR, entro il raggio di 20 km dal luogo dei lavori.
Sono inoltre a carico dell’appaltatore gli oneri connessi ai diritti di scarico nelle discariche autorizzate, sia per rifiuti ordinari che speciali. Questa prescrizione non vale per detriti e macerie di qualsiasi tipo, dei quali dovrà essere liberato il materiale di scavo, e che dovranno essere recapitati a discarica secondo quanto prescritto al paragrafo 1a-02. Qualora gli scavi avvengano in presenza di acqua, ma il livello di questa non superi i 20 cm, l'Appaltatore è tenuto a provvedere a suo carico all'allontanamento dell'acqua con i mezzi che ritiene opportuni. Qualora l'acqua di falda raggiunga livelli superiori l'esaurimento sarà ancora a carico dell'Appaltatore solo nel caso che la presumibile presenza di acqua sotterranea sia indicata nei disegni o in questo capitolato, e nella misura riportata. L'impresa è tenuta peraltro ad impedire l'ingresso negli scavi di acqua proveniente dall'esterno: qualora questa si accumulasse nello scavo, il suo allontanamento sarebbe a carico dell'Appaltatore. Sarà provveduto alle sbatacchiature e puntellature ove necessario per protezione dello scavo e del personale. Opportune precauzioni dovranno essere prese in corrispondenza di tubazioni o cavi elettrici sotterranei esistenti. Piante dei vari servizi sotterranei nelle quali si indica approssimativamente la ubicazione di tali impianti saranno fornite all'Appaltatore dietro sua richiesta prima di dare inizio agli scavi. L'Appaltatore dovrà provvedere a sistemare in prossimità degli scavi caprette, tavolame per passaggi e segnali visibili di giorno e notte per evitare incidenti che possano recare danni alle persone, secondo quanto prescritto dal regolamento ISPESL.
Nelle aree dove sono presenti zone di sovrapposizione con altre linee esistenti l’appaltore dovrà prima di effettuare lo scavo verificare con tecnologia georadar la presenza di possibili interferenze.
b. Trincee. Avranno la larghezza adatta per la posa in opera dei tubi e cavi elettrici ed i fianchi saranno il più possibile verticali. Il fondo dovrà essere spianato con cura in modo che il tubo possa appoggiare su terreno consistente. Lateralmente al tubo non dovrà essere lasciato uno spazio superiore a 15 cm. In corrispondenza dei giunti sarà necessario un ulteriore scavo per l'alloggiamento e la sigillatura dei giunti. Gli scavi dovranno essere eseguiti esclusivamente a mano in vicinanza dei fabbricati, dei servizi sotterranei esistenti e dovunque sia specificatamente richiesto in altri capitoli o note sul disegno.
c. Scavo per Strutture di Fondazione e Accessorie. Lo scavo avrà dimensioni tali da lasciare uno spazio di 30 cm. fra la superficie esterna della struttura da costruire e l'armatura per sostegno dei fianchi dello scavo.
3b-02 RINTERRI. Dopo che le opere di fondazione, i cavi, le tubazioni saranno state ispezionate ed approvate, gli scavi verranno riempiti. Qualora a giudizio della Direzione dei Lavori la rimozione delle sbatacchiature possa causare danni, esse saranno lasciate in loco.
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a. Trincee su strade carrabili: Le tubazioni verranno posate su un letto sabbia asciutta dello spessore di 10-15 cm, si provvederà inoltre al rinfianco e alla copertura delle tubazioni per uno spessore minimo di 10-15 cm con la stessa sabbia (0.8-2 mm).
In alternativa, quando espressamente previsto nei disegni, il letto ed il rinfianco verranno realizzati con magrone Rck 15 N/mmq.
Ove richiesto lo strato di sabbia (o calcestruzzo) verrà successivamente protetto con uno strato di magrone, Rck 15 N/mmq, dello spessore di 10 cm. La qualità, le caratteristiche e gli spessori dei successivi materiali di riempimento vengono indicati sulle tavole e nel cap. XId del presente capitolato.
b. Trincee su prato: Le tubazioni verranno posate su un letto sabbia asciutta dello spessore di 10-15 cm, si provvederà inoltre al rinfianco e alla copertura delle tubazioni per uno spessore minimo di 10-15 cm con la stessa sabbia, granulometria 0.8-2 mm. Lo strato di sabbia verrà successivamente protetto con uno strato di calcestruzzo magro, Rck 15 N/mmq, dello spessore di 15 cm. Sopra lo strato di calcestruzzo verrà posizionato un nastro segnalatore, uno strato di terreno granulare ed uno strato finale di terreno vegetale per una altezza di 20 cm.
3b-03 NASTRO INTERRATO PER SEGNALAZIONE ED IDENTIFICAZIONE DI LINEA DI SERVIZIO. Provvedere ad un nastro rilevabile in foglio di alluminio plastificato o in plastica magnetica prodotto unicamente per la segnalazione e l'identificazione di tubi interrati. Il nastro dovrà essere rilevabile con uno strumento elettronico. Il nastro sarà fornito in rotoli, larghezza minima 7,5 cm, di colore rosso in base alla linea di servizio coinvolta.
Usare colorazioni che siano permanenti e che non siano deteriorate da umidità e da altre sostanze contenute nel materiale di rinterro. Interrare il nastro ad una profondità di circa 30 cm sotto la superficie del terreno o la superficie superiore del sottofondo sotto i pavimenti.
3b-04 RIPARAZIONI. Tutte le superfici pavimentate o asfaltate da attraversare dovranno essere tagliate con tagli netti e rettilinei. A lavoro ultimato la pavimentazione e i marciapiedi saranno ripristinati alla condizione originale. Le zone erbose dovranno essere riseminate mentre le piante danneggiate saranno sostituite con altre dello stesso tipo. Tutti i danni che saranno prodotti durante l'esecuzione dei lavori saranno riparati da e a spese dell'Appaltatore, il quale sarà responsabile anche di quelli prodotti a persone, in seguito alla mancata osservanza delle norme ISPESL.
3b-05 SCAVO NO-DIG La posa delle tubazioni sotterranee necessarie per il superamento della ferrovia verrà realizzata adottando tecnologie no-dig, in particolare verrà adottata la tecnica TOC (trivellazione orizzontale controllata).
La tecnologia dovrà tenere conto delle condizioni specifiche del sito e minimizzare l’impatto ambientale sull’area.
Prima della trivellazione dovra essere realizzata la camera di raccolta dei fanghi bentonitici che dovranno poi essere smaltiti in discarica autorizzata.
a. Normativa di riferimento La norma di riferimento in questo caso per l’attraversamento ferroviario è la norma CEI 11-17 “Norme per gli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, linee in cavo”.
b. Operazioni preliminari
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Sulle aree da attraversare dovrà essere eseguita la ricerca degli ordigni bellici come specificato nel PSC.
Sulle aree da attraversare dovrà inoltre essere eseguita la ricerca di eventuali sotto-servizi come specificato nel PSC.
c. Descrizione della tecnologia TOC Le fasi operative per la posa di una tubazione mediante trivellazione controllata sono essenzialmente:
Tale tecnica di trivellazione permette la posa di infrastrutture sotterranee senza scavo con un controllo attivo della traiettoria. Il sistema prevede la realizzazione di un preforo sotterraneo che costituirà la sede di posa di una tubazione plastica precedentemente saldata in superficie. Il foro nel sottosuolo viene realizzato mediante l’azione di una fresa rotante posta all’estremità di un treno d’aste.
Le fasi operative per la posa di una tubazione mediante trivellazione controllata sono essenzialmente:
Esecuzione del foro pilota La trivellazione avviene mediante l'inserimento nel terreno di una serie di aste la prima delle quali collegata ad una testa orientabile che permette di essere guidata, l'asportazione del terreno in eccesso avviene per mezzo di fanghi bentonitici e vari polimeri che, passando attraverso le aste di perforazione e fuoriuscendo dalla testa, asporta il terreno facendolo defluire a ritroso lungo il foro, fino alla buca di partenza sottoforma di fango.
Il controllo della testa di trivellazione viene eseguito mediante sistemi di guida ad onde radio (walk over) o magnetici (MGS – Magnetic Guidance System), per mezzo di una speciale sonda che alloggiata all'interno della testa ed in grado di fornire in ogni istante profondità, inclinazione e direzione sul piano orizzontale.
Alesatura del foro Una volta realizzato il foro pilota la testa di trivellazione viene sostituita con particolari alesatori che vengono trascinati a ritroso all'interno del foro; essi ruotando grazie al moto trasmesso dalle aste esercitano un'azione fresante che allarga il foro e sono inoltre coadiuvati dai getti di fango.
Posa della tubazione di protezione in HDPE Terminata la fase di alesatura il tubo di protezione viene agganciato dietro l'alesatore stesso per mezzo di un giunto rotante, per evitare che il moto di rotazione sia trasmesso al tubo stesso, e viene trainato a ritroso fino al punto di partenza.
Posa del tubazione interna in HDPE La tubazione interna di diametro inferiore rispetto a quella di protezione viene ancorata ad una testa di traino e quindi inserita nella tubazione esterna di protezione mediante l’ausilio di distanziatori.
d. Materiali Tubi di protezione in polietilene La condotta attraversante dovrà essere realizzata in HDPE come indicato in 13a-8.2, per i diametri si rimanda ai disegni. In aggiunta alle indicazioni del par. 13a-8.2 si prescrive l’utilizzo di una tubazione in polietilene PE 100 del tipo RC(crack-resistant).
La tubazione dovrà essere provvista di nastro segnalatore dotato di bandella metallica rilevabile.
Tubi interni in HDPE La condotta attraversante dovrà essere realizzata in HDPE come indicato in 13a-8.2, per i diametri si rimanda ai disegni.
Distanziatori
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Le tubazioni interne al tubo di protezione dovranno essere munite di collari distanziatori idonei, realizzati interamente in polietilene ad alta densità (HDPE); realizzati mediante elementi componibili con sistema ad incastro (senza viti o bulloni di serraggio) con alettature di varie altezze, da 9 mm a 175 mm , da scegliere in funzione dello spazio libero tra condotta principale e tubo di protezione ed in funzione della presenza di eventuali giunti a bicchiere e/o sporgenze sulla condotta principale.
e. Altre prescrizioni La condotta attraversante deve essere contenuta entro un tubo di maggior diametro denominato tubo di protezione.
Il lavoro dovrà essere eseguito da operatori specializzati in possesso di cosiddetto “patentino” che lo qualifichi come “manovratore di macchine complesse” ( recente normativa, ed in particolare il DPR 207/2010 e successive modificazioni, come interpretato dall’AVCP e pubblicato sulla G.U. n.182 del 6 agosto 2011: “Particolari profili di idoneità tecnica (Art. 79, commi 19 e 20).
L’impresa che eseguirà i lavori dovrà essere qualificata presso lo IATT Italian Association for Trenchless Technology.
f. Documentazione da produrre alla fine dei lavori L’attività dovrà generare un rapporto finale che conterrà:
- la descrizione delle attività effettuate, della strumentazione e delle procedure operative utilizzate;
- gli elaborati con la rappresentazione grafica del tracciato eseguito comprendenti le planimetrie di dettaglio dei tracciati in scala 1:500 con, le coordinate dei punti di partenza e arrivo, il profilo longitudinale del tracciato in scala 1:500.
NOTA. In aggiunta a quanto precedentemente richiesto, l'Appaltatore, prima di iniziare lo scavo, dovrà inoltre rintracciare con un rivelatore metallico di sua proprietà l'ubicazione delle tubazioni dei servizi sotterranei, vale a dire i cavi elettrici o di comunicazione, le tubazioni dell'acqua, i cavi TV o qualsiasi altro impianto che non sia indicato sui disegni relativi alle condizioni esistenti, al fine di prevenire danni o interruzioni agli stessi. L'indagine verrà eseguita alla presenza della Direzione dei Lavori. Prima dell'indagine dovranno essere eseguiti alcuni test su linee conosciute alla presenza di un rappresentante della Direzione dei Lavori.
L'indagine avverrà dopo l'approvazione del rivelatore metallico da parte dalla Direzione dei Lavori. L'Appaltatore dovrà annotare su una copia dei disegni delle condizioni esistenti l'esatta ubicazione delle linee degli impianti rintracciati durante le operazioni di scavo. Detta copia sarà poi consegnata alla Direzione dei Lavori. I lavori di scavo nelle vicinanze di impianti di servizio esistenti dovranno essere eseguiti manualmente entro il raggio di 3 metri.
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CAPITOLO Xd
MATERIALE VIVAISTICO
10d-01NORME GENERALI Per tutto il materiale vivaistico occorrente per la realizzazione della sistemazione ambientale deve essere garantito l’attecchimento per un periodo tale da far attecchire completamente le piante per poter eseguire una potatura di contenimento delle fronde che permette il completo sviluppo dell’apparato radicale.
10d-02QUALITÀ DEI MATERIALI Tutto il materiale vivaistico occorrente per la realizzazione della sistemazione ambientale, deve essere della migliore qualità e rispondere ai requisiti richiesti ad insindacabile giudizio di idoneità della Direzione dei lavori. L’impresa fornirà tutto il materiale vivaistico indicato in seguito. Non è consentita la sostituzione di piante che l’impresa non riuscisse a reperire;
ove tuttavia venga dimostrata che una o più specie non siano reperibili, l’impresa deve sottoporre per iscritto tali proposte alla Direzione dei Lavori con un congruo anticipo sull’inizio dei lavori.
10d-03MATERIALE VIVAISTICO Per materiale vivaistico si intende tutto il complesso delle piante (alberi, arbusti, etc.)
occorrenti per l’esecuzione del lavoro.
Il “materiale vivaistico” può provenire da qualsiasi vivaio, sia di proprietà dell’impresa sia di altre aziende, purché l’impresa ne dichiari la provenienza e questa venga accettata dalla Direzione dei lavori.
La parte aerea delle piante deve avere portamenti e forma regolari, presentare uno sviluppo robusto, non “filato” o che dimostri una crescita troppo rapida o stentata.
Alberi ad medio/alto fusto Gli alberi ad alto fusto devono avere il tronco nudo, diritto, senza ramificazioni per l’altezza di impalcatura richiesta e privo di deformazioni o segni di urti. Nel complesso si prevede l’uso di alberi di media grandezza. Tutti gli alberi ad alto fusto devono essere forniti in contenitori o in zolla. Qualora le piante vengano fornite in contenitore, le radici devono risultare pienamente compenetrate in questo. Le piante devono aver subito i necessari trapianti in vivaio (l’ultima da non più di due anni).
Compreso l’azzollamento tramite scavo di buche e fossi di dimensioni idonee in rapporto alla grandezza della pianta, con larghezza e profondità almeno pari a due volte e mezzo il diametro della zolla, messa a dimora della specie, rifinitura manuale,…
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