B08-RFQ_Atch 7B 81-08 FDO_Jan2021.pdf
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ING. MICHELE BEDINI
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
DEPARTMENT OF THE ARMY
UNITED STATES ARMY GARRISON ITALY - DARBY MILITARY COMMUNITY
PUBLIC WORKS OFFICE
APO AE 09613
PROJECT
CD1 00197-8P
REPLACE KITCHEN HOOD/SOSTITUZIONE CAPPA CUCINA
Bldg. 726
CAMP DARBY AREA
FASCICOLO DELL’OPERA
D.Lgs 81/08 ss.mm.ii.
REV.0
Gennaio 2021 Il Coordinatore in fase di Progettazione
Ing. Michele Bedini
W58D2M-21-Q-0001 Attachment 7B
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INDICE DEL FASCICOLO
FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE TECNICHE DELL'OPERA
ALLEGATO XVI - D.LGS. 81/08 e s.m.i.
CONTENUTI DEL FASCICOLO
PREMESSA
Soggetti interessati, Contenuti e modalità di utilizzo
CAPITOLO I
SCHEDA I
Descrizione sintetica dell'opera Figure responsabili ed imprese esecutrici
CAPITOLO II
SCHEDE II-1
SCHEDE II-2
Scheda II-3
CAPITOLO III
Scheda III-1 Scheda III-2 Scheda III-3
ALLEGATI
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PREMESSA E SOGGETTI INTERESSATI
PREMESSA
Il Fascicolo dell'Opera, realizzato in conformità all'art. 91 del D.Lgs.81/2008, è preso in considerazione all’atto di eventuali lavori successivi sull’opera stessa e contiene “le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori” per i lavori di manutenzione.
Sotto l’aspetto della prevenzione dei rischi, il fascicolo rappresenta quindi uno schema della pianificazione della sicurezza per gli interventi di manutenzione.
Il Fascicolo dev’essere aggiornato in corso di costruzione (a cura del coordinatore per l’esecuzione) e durante la vita d’esercizio dell’opera in base alle eventuali modifiche alla stessa (a cura del committente/gestore).
SOGGETTI INTERESSATI
Il gestore dell’opera è il soggetto coinvolto maggiormente nell’utilizzo del Fascicolo. Egli effettuerà le manutenzioni secondo le periodicità eventualmente individuate nel fascicolo, e dovrà mettere a conoscenza le imprese incaricate degli interventi, delle procedure o delle scelte adottate in fase progettuale per ridurre i rischi. Infine, se l’opera viene ceduta, il proprietario dovrà consegnare anche il fascicolo.
Riassumendo, i soggetti interessati all’utilizzo del fascicolo sono:
• gestore dell’opera (amministratore, proprietario, inquilino)
• imprese incaricate per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’opera
• venditore/acquirente dell’opera.
CONTENUTI
Il Fascicolo è strutturato in conformità all’allegato XVI del D.Lgs.81/2008 ed è suddiviso in tre capitoli:
CAPITOLO I – Descrizione sintetica dell’opera e l’indicazione dei soggetti coinvolti (Scheda I)
CAPITOLO II – Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati (Schede II-1, II-2 e II-3).
Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell'opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.
Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.
Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, sono presi in considerazione i seguenti elementi:
a) accessi ai luoghi di lavoro;
b) sicurezza dei luoghi di lavoro;
c) impianti di alimentazione e di scarico;
d) approvvigionamento e movimentazione materiali;
e) approvvigionamento e movimentazione attrezzature;
f) igiene sul lavoro;
g) interferenze e protezione dei terzi.
Il Fascicolo fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera, necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le modalità operative da adottare per:
• utilizzare le stesse in completa sicurezza;
• mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi manutentivi necessari e la loro periodicità.
CAPITOLO III – Riferimenti alla documentazione di supporto esistente (schede III-1, III-2 e III-3).
Parte delle schede riportate nel presente documento saranno completate e/o aggiornate dal Coordinatore per l'Esecuzione con le informazioni reperibili durante l’esecuzione dell’opera. Inoltre, il documento potrà essere integrato con ogni altra documentazione utile quale foto, schemi esecutivi, schede di componenti, etc..
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Capitolo I: Modalità per la descrizione dell'opera e l’individuazione dei soggetti interessati
Descrizione sintetica dell’opera
Lo scopo generale del progetto consiste nella sostituzione della cappa della cucina nell’edificio 726.
L'edificio 726 si trova a Camp Darby Area ed è attualmente utilizzato come Child Development Center/Asilo.
La cappa della cucina esistente deve essere sostituita con il suo sistema di aspirazione/mandata aria perché non conforme alle norme.
Durata effettiva dei lavori
Inizio lavori: Fine lavori:
Indirizzo del cantiere
DEPARTMENT OF THE ARMY
UNITED STATES ARMY GARRISON ITALY - DARBY MILITARY COMMUNITY
PUBLIC WORKS OFFICE
APO AE 09613
PROJECT CD1 00197-8P
REPLACE KITCHEN HOOD/SOSTITUZIONE CAPPA CUCINA
Bldg. 726 - CAMP DARBY AREA
Coordinatore sicurezza in fase di progettazione
Ingegnere Michele Bedini
Indirizzo Via Novecchio n° 10 Città Pisa
CAP 56121
Telefono 0509912393 - 3385022609
Il responsabile della compilazione: Firma: Data:
Ing. Michele Bedini
05/01/2021
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Capitolo II: Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie
La Scheda II-1 è redatta per ciascuna tipologia di lavori prevedibile, prevista o programmata sull’opera, descrive i rischi individuati e, sulla base dell’analisi di ciascun punto critico (accessi ai luoghi di lavoro, sicurezza dei luoghi di lavoro, ecc.), indica le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie. La scheda è corredata, quando necessario, con tavole allegate, contenenti le informazioni utili per la miglior comprensione delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed indicanti le scelte progettuali effettuate allo scopo, come la portanza e la resistenza di solai e strutture, nonché il percorso e l’ubicazione di impianti e sottoservizi. Quando la complessità dell’opera lo richieda, le suddette tavole sono corredate da immagini, foto o altri documenti utili ad illustrare le soluzioni individuate.
La Scheda II-2 è identica alla Scheda II-1 ed è utilizzata per eventualmente adeguare il Fascicolo in fase di esecuzione dei lavori ed ogniqualvolta sia necessario a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. Tale scheda sostituisce la Scheda II-1, la quale è comunque conservata fino all’ultimazione dei lavori.
La Scheda II-3 indica, per ciascuna misura preventiva e protettiva in dotazione dell’opera, le informazioni necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché consentire il loro utilizzo in completa sicurezza e permettere al committente il controllo della loro efficienza.
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Pavimenti interni La pavimentazione interna nell'edilizia ha la funzione di conferire alle superfici di calpestio il grado di finitura richiesto e di trasmettere i carichi di servizio alle strutture orizzontali degli edifici o, in determinati casi, al terreno. Le pavimentazioni interne possono inoltre contribuire all’isolamento acustico degli ambienti e, quando è necessario, anche a quello termico.
Pavimenti in gres Le piastrelle in gres porcellanato sono ottenute tramite il processo di sinterizzazione di argille ceramiche, feldspati, caolini e sabbia, materie prime che vengono prima macinate (trasformate in barbottina), poi finemente atomizzate fino a raggiungere una polvere a granulometria omogenea adatta alla pressatura.
La cottura avviene ad una temperatura di circa 1150-1250 °C in forni lunghi sino a 140 m dove la materia prima è portata gradualmente alla temperatura massima, lì mantenuta per circa 25-30 minuti, e sempre gradualmente viene raffreddata sino a temperatura ambiente. Il processo di cottura determina la ceramizzazione/greificazione dell'impasto, attribuendone le tipiche caratteristiche di resistenza alle abrasioni, impermeabilità, longevità.
Scheda II-1: RIVESTIMENTI E PAVIMENTI - Pavimenti interni - Pavimenti in gres - Ripristino e pulizia pavimenti
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 01.02.01.01
Manutenzione
Cadenza prevista: Quando necessario
Tipo di intervento Rischi rilevati
Reintegro giunti, pulizia e rimozione dello sporco superficiale mediante spazzolatura manuale degli elementi o con tecniche di rimozione dei depositi, adatte al tipo di rivestimento, e con detergenti appropriati.
• MMC - Sollevamento e trasporto
• Scivolamenti
• Tagli
• Getti e schizzi
• Postura
• Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro
Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Occhiali monoculari;
• Guanti monouso in lattice ;
• Scarpa S2 puntale in composito;
• Semimaschera filtrante per polveri FF P3;
Impianti di alimentazione e di scarico
• Prese alimentazione elettrica BT;
• Valvola intercettazione idrica;
• Impianto elettrico di cantiere;
Approvvigionamento e movimentazione materiali
• Delimitare zone di deposito e stoccaggio materiali;
attrezzature
• Delimitare le zone di ricovero e di scarico delle attrezzature
Igiene sul lavoro
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Interferenze e protezione terzi
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Categoria: Protezione occhi e volto Tipologia: Protezione chimica e meccanica Rif. norm.: EN 166.
Denominazione: Occhiali monoculari.-
Categoria: Protezione mani e braccia Tipologia: Guanti agenti chimici e microorganismi Rif. norm.: EN 374.
Denominazione: Guanti monouso in lattice.-
Categoria: Protezione piedi e gambe Tipologia: Calzature basse Rif. norm.: UNI EN ISO 20345.
Denominazione: Scarpa S2 puntale in composito.-
Categoria: Protezione delle vie respiratorie Tipologia: Semimaschere filtranti Rif. norm.: EN 149.
Denominazione: Semimaschera filtrante per polveri FF P3.-
Rivestimenti in pietra/marmo/gres Il rivestimento si compone di lastre o mattonelle posate in opera singolarmente con malta cementizia o colla. La pietra naturale è preferita per caratteristiche chimico-fisiche che garantiscono elevata durabilità nel tempo. Gli elementi posti ad altezze elevte sono ancorati alla struttura sottostante con elementi in ferro.
Scheda II-1: RIVESTIMENTI E PAVIMENTI - Rivestimenti interni - Rivestimenti in gres - Ripristino rivestimenti
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 01.03.01.01
Ripristino
Sostituzione degli elementi usurati o rotti con altri equivalentii. Sostituzione e verifica dei relativi ancoraggi.
• MMC - Sollevamento e trasporto
• Scivolamenti
• Tagli
• Investimento
• Getti e schizzi
• Postura
• Caduta dall'alto
• Caduta di materiale dall'alto
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro • Punto di ancoraggio strutturale; • Ponteggi;
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• Scala fissa di transito con inclinazione minore di 75°;
• Scale retrattili;
• Trabattello;
• Ponti su cavalletti;
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Punto di ancoraggio strutturale;
• Scarpa alta S3 P cantieri;
• Guanti per rischi meccanici;
• Occhiali monoculari;
• Gilet ad alta visibilità;
• Sistema con assorbitore di energia;
• Posizionare la segnaletica di sicurezza;
• Recinzione cantiere;
• Vietato l'accesso alle persone non autorizzate;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Tipologia: Calzature alla caviglia
Denominazione: Scarpa alta S3 P cantieri.-
Tipologia: Guanti agenti fisici Rif. norm.: EN 388.
Denominazione: Guanti per rischi meccanici.-
Categoria: Protezioni per il corpo Tipologia: Indumenti ad alta visibilità Rif. norm.: EN 471.
Denominazione: Gilet ad alta visibilità.-
Categoria: Protezioni anticaduta Tipologia: Sistemi di arresto caduta Rif. norm.: UNI 11158; UNI EN 355.
Denominazione: Sistema con assorbitore di energia.-
IMPIANTI
Impianto elettrico Il DM 37/2008 stabilisce che tutti gli impianti tecnologici devono essere eseguiti e riparati soltanto da imprese regolarmente iscritte al registro ditte - tenuto presso la Camera di Commercio - o all'albo provinciale delle imprese artigiane. L'imprenditore o il responsabile tecnico deve avere precisi requisiti tecnico professionali. Tali ditte, al termine dei lavori, devono rilanciare una dichiarazione di conformità: un certificato che contiene la relazione sul progetto (quando è previsto) e sugli interventi e i materiali utilizzati.
Nel caso di modifiche degli impianti esistenti, si deve verificare che tali ampliamenti o modifiche siano in accordo con la norma, o con le norme applicate, e che non compromettano la sicurezza delle parti non modificate dell'impianto esistente.
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Fusibili Il fusibile è un dispositivo elettrico in grado di proteggere un circuito dalle sovracorrenti (causate per esempio dai cortocircuiti). Il funzionamento è estremamente semplice: il fusibile è composto di una cartuccia, attraversata da un sottile filo conduttore nel quale passa la corrente nominale del circuito da proteggere; questo filo è l'elemento fusibile vero e proprio, con una portata amperometrica ben precisa. Quando sopraggiunge una sovracorrente, il filamento fonde provocando l'apertura del circuito.
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto elettrico - Fusibili - Sostituzione fusibili
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 05.01.01.01
Cadenza prevista: A seguito di guasto
In seguito a cortocircuito può essere è necessaria una verifica con sostituzione dei fusibili danneggiati.
• Elettrocuzione
• Punture
• Tagli
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
• Guanti per rischi elettrici e folgorazione;
• Occhiali monoculari;
• W012 - Pericolo elettricità;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Rif. norm.: UNI EN ISO 20345.
Denominazione: Scarpa S1.-
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Rif. norm.: EN 60903.
Denominazione: Guanti per rischi elettrici e folgorazione.-
Canalette in PVC
Elementi in pvc per il passaggio dei cavi elettrici. Sono conformi alle prescrizioni di sicurezza dettate delle norme CEI, dotati di marchio di qualità o certificati secondo le disposizioni di legge.
Scheda II-1: IMPIANTI ELETTRICI INTERNI - Impianto elettrico - Canalette in PVC - Ripristino grado di protezione
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 03.01.01.01
Intervento che permette il ripristino del grado di protezione iniziale. • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
• Posizionamento segnaletica di sicurezza per la durata dei lavori;
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I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Denominazione: Scarpa S1.-
Fusibili Il fusibile è un dispositivo elettrico in grado di proteggere un circuito dalle sovracorrenti (causate per esempio dai cortocircuiti). Il funzionamento è estremamente semplice: il fusibile è composto di una cartuccia, attraversata da un sottile filo conduttore nel quale passa la corrente nominale del circuito da proteggere; questo filo è l'elemento fusibile vero e proprio, con una portata amperometrica ben precisa. Quando sopraggiunge una sovracorrente, il filamento fonde provocando l'apertura del circuito.
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto elettrico - Fusibili - Sostituzione fusibili
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 04.01.03.01
Cadenza prevista: A seguito di guasto
In seguito a cortocircuito può essere necessaria una verifica con sostituzione dei fusibili danneggiati.
• Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
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I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Interruttori Un interruttore è costituito essenzialmente da parti fisse, cui fanno capo i conduttori del circuito sul quale devono essere eseguite le manovre, e da parti mobili il cui spostamento realizza o interrompe la continuità metallica del circuito. Possono essere di tipo e dimensioni molto differenti in relazione all'uso cui sono destinati, dai microinterruttori usati in circuiti percorsi da correnti di debole intensità, agli interruttori da parete impiegati negli edifici civili, a quelli di notevole potenza usati in grossi impianti, ecc.
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto elettrico - Interruttori - Sostituzione interruttore
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 04.01.04.01
A seguito di guasto delle componenti o per adeguamento normativo. • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Prese di corrente Sono le componenti dell'impianto elettrico che consentono la connessione degli utilizzatori (elettrodomestici, attrezzature, apaprecchiature ecc..). La funzione della spina è quella di chiudere, tramite i due contatti inseriti nella presa elettrica, il circuito dell'impianto elettrico in modo che in esso possa scorrere corrente elettrica. Un terzo contatto, quando presente, è utilizzato per la messa a terra.
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto elettrico - Prese di corrente - Sostituzione presa
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 04.01.06.01
A seguito di guasto delle componenti o per adeguamento normativo. • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
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Accessi ai luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Quadri BT Il quadro elettrico è l’interfaccia principale con l’utente per la gestione, il comando e la distribuzione dell’energia elettrica. La norma di riferimento che sostoutuisce la IEC/EN 60439 è la IEC/EN 61439. Essa regolamenta la produzione e l'installazione dei quadri elettrici a bassa tensione.
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto elettrico - Quadri BT - Serraggio
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 04.01.07.01
Cadenza prevista: 1 Anni
Serraggio degli elementi di fissaggio quali morsetti, viti e bulloni • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto elettrico - Quadri BT - Sostituzione quadro elettrico
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 04.01.07.02
Intervento da eseguirsi a seguito di cattivo funzionamento o per adeguamento normativo. • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto elettrico - Quadri BT - Sostituzione centralina rifasamento
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 04.01.07.03
Intervento da eseguirsi a seguito di cattivo funzionamento o per adeguamento normativo. • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro
Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione Misure preventive e protettive ausiliarie
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu dell'opera
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Scheda II-1: IMPIANTI - Impianto estrazione fumi - Tubazioni in rame o acciaio - Pulizia elementi
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 05.02.01.02
Pulizia
Cadenza prevista: 6 Mesi
Intervento di pulizia e sostituzione filtri. • Punture
• Fiamme ed esplosioni
• Inalazione gas e vapori
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
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• Scarpa S1;
• Guanti per rischi meccanici;
• Semimaschera filtrante per polveri FF P3;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Categoria: Protezione delle vie respiratorie Tipologia: Semimaschere filtranti Rif. norm.: EN 149.
Denominazione: Semimaschera filtrante per polveri FF P3.-
IMPIANTI SICUREZZA ED ANTINCENDIO
Impianto di messa a terra L'impianto è costituito da una linea dorsale (conduttore equipotenziale) che percorre verticalmente tutto l'edificio e da una serie di nodi equipotenziali da cui partono le diramazioni secondarie. Le diramazioni giungono a collegarsi alle parti metalliche fisse e all'alveolo di terra delle prese elettriche. La normativa elettrica italiana (CEI 64-8) prevede che le masse metalliche che possano portare un altro potenziale ad esempio tubature del gas e dell'acqua, siano messe a terra in quanto masse estranee. La sezione dei conduttori di messa a terra deve essere almeno pari a quella dei cavi che portano l'energia elettrica all'area protetta e non inferiore ai limiti stabiliti dalla norma CEI 64-8.
Collettore di terra Si tratta di una sbarra, una piastra o semplicemente un morsetto a cui sono collegati i conduttori di terra, protezione, di equipotenzialità e, nel caso dei sistemi TN, il neutro o il PEN.
Scheda II-1: IMPIANTI SICUREZZA ED ANTINCENDIO - Impianto di messa a terra - Collettore di terra - Sostituzione collettore di terra
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Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 07.01.01.01
Sostituzione collettori • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Conduttori di protezione Sono i conduttori che collegano le masse al collettore principale di terra e devono soddisfare, come tutti gli altri componenti dell’impianti elettrici dell’impianto, i vari requisiti della norma CEI 64/8.
La loro sezione deve essere tale da resistere agli sforzi meccanici, alla corrosione, alle sollecitazioni termiche prodotte dalle correnti di guasto a terra.
La sezione del conduttore di protezione Sp (in mmq) deve essere scelta con il seguente criterio:
• Per Sf ≤ 16 deve essere Sp = Sf
• Per 16 < Sf ≤ 35 deve essere Sp = 16
• Per Sf > 35 deve essere Sp = Sf/2
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In cui Sf rappresenta la sezione del conduttore di fase (in mmq).
Scheda II-1: IMPIANTI SICUREZZA ED ANTINCENDIO - Impianto di messa a terra - Conduttori di protezione - Sostituzione conduttori di terra
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 07.01.02.01
Sostituzione conduttori deteriorati • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Conduttori di terra Sono i conduttori che collegano i dispersori fra loro ed al collettore principale di terra; questi non sono in intimo contatto con il terreno, in caso contrario si
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu parla di dispersore. La normativa richiede che siano utilizzati conduttori di terra in materiale metallico di sezione minima pari a:
• 16 mmq se protetti contro la corrosione;
• 25 mmq se realizzati in rame e non protetti contro la corrosione;
• 50 mmq se realizzati in ferro e non protetti contro la corrosione.
Scheda II-1: IMPIANTI SICUREZZA ED ANTINCENDIO - Impianto di messa a terra - Conduttori di terra - Sostituzione conduttori di terra
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 07.01.03.01
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Conduttori equipotenziali
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
I conduttori equipotenziali sono destinati ad assicurare, mediante collegamento elettrico, l’equipotenzialità tra le masse e/o le masse estranee. Sono detti principali (EQP) quelli che collegano le masse estranee al collettore di terra e supplementari (EQS) gli altri.
Scheda II-1: IMPIANTI SICUREZZA ED ANTINCENDIO - Impianto di messa a terra - Conduttori equipotenziali - Sostituzione conduttori equipotenziali
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 07.01.04.01
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Dispersori
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
I dispersori sono gli elementi costituenti l’impianto di terra posti a contatto con il terreno con lo scopo di realizzare il collegamento elettrico con la terra. Possono essere distinti in dispersori propri o intenzionali e dispersori di fatto, i primi vengono infissi nel terreno allo scopo di disperdere la corrente in occasione di un guasto a terra, mentre i secondi sono costituiti da corpi metallici immessi nel terreno per altri scopi, ma che collaborano, se opportunamente collegati, alla dispersione a terra della corrente. Tipici esempi di dispersori di fatto sono i ferri di armatura dell’edificio, i basamenti, i montanti di tralicci, ecc.
Scheda II-1: IMPIANTI SICUREZZA ED ANTINCENDIO - Impianto di messa a terra - Dispersori - Sostituzione dispersori
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 07.01.05.01
Sostituzione dei dispersori deteriorati • Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Rif. norm.: EN 60903.
Denominazione: Guanti per rischi elettrici e folgorazione.-
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Scheda II-1: IMPIANTI SICUREZZA ED ANTINCENDIO - Impianto di messa a terra - Dispersori - Misura resistività
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 07.01.05.02
Viene effettuata una misura della resistenza del terreno per valutare l'eventuale esigenza di sostituire i dispersori.
• Elettrocuzione
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
• Scarpa S1;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Rif. norm.: EN 60903.
Denominazione: Guanti per rischi elettrici e folgorazione.-
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
TETTI E COPERTURE
Smaltimento acque e impermeabilizzazioni
Grondaie e pluviali Grondaie e pluviali compongono il sistema di raccolta delle acque meteoriche. Tale sistema di raccolta limita gli effetti di dilavamento dell'acqua sulla superficie esterna di un edificio, che ne comporterebbero il deterioramento, oltre a consistenti danni estetici di varia natura.
Ai sensi della norma UNI 10724 i materiali generalmente impiegati per le grondaie e per i pluviali sono: acciaio zincato; acciaio inox; alluminio e sue leghe; PVC-rigido; rame; zinco-titanio.Per far scorrere l'acqua, la gronda deve avere una leggera pendenza: la pendenza minima per il convogliamento della acque pluviali è di un centimetro per metro di lunghezza e si simboleggia 1%.
Scheda II-1: TETTI E COPERTURE - Smaltimento acque e impermeabilizzazioni - Grondaie e pluviali - Pulizia e manutenzione
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 03.01.01.01
Pulizia
Pulizia con rimozione di fogliame e materiali che ostacolano il deflusso delle acque.
L'intervento può essere integrato con sostituzione dei componenti danneggiati (staffe di fissaggio, giunti impermabili, raccordi grondaia-pluviale ecc..).
• Caduta dall'alto
• Caduta di materiale dall'alto
• Urti e compressioni
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
• Botole in copertura;
• Scala fissa di transito con inclinazione minore di 75°;
• Ponteggi;
• Linea vita rigida;
• Punto di ancoraggio strutturale;
• Elmetti di protezione;
• Scarpa alta S3 P cantieri;
• Guanti per rischi meccanici;
• Sistema con assorbitore di energia;
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• Utilizzo locali igienici dell'opera.;
• Recinzione cantiere;
• Gilet;
I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
Categoria: Protezione della testa Tipologia: Elmetti Rif. norm.: EN 397.
Denominazione: Elmetti di protezione.-
Tipologia: Calzature alla caviglia
Denominazione: Scarpa alta S3 P cantieri.-
Categoria: Protezioni per il corpo Tipologia: Indumenti ad alta visibilità Rif. norm.: EN 471.
Denominazione: Gilet.-
Categoria: Protezioni anticaduta Tipologia: Sistemi di arresto caduta Rif. norm.: UNI 11158; UNI EN 355.
Denominazione: Sistema con assorbitore di energia.-
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SCHEDE II-2: ADEGUAMENTO DELLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE IN DOTAZIONE DELL’OPERA ED AUSILIARIE
Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie
Interferenze e protezione
Tavole allegate
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Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera
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Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro dell'opera
Mobile 3385022609 - Fisso 0509912393- mail: info@studiotecnicobedini.it – pec: michele.bedini@ingpec.eu
Scheda II-3:Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera necessarie per pianificare la realizzazione in condizioni di e modalità di utilizzo e di controllo dell’efficienza delle stesse
Misure preventive e protettive in dotazione dell’opera previste
Informazioni necessarie per pianificarne la realizzazione in sicurezza
Modalità di utilizzo in condizioni di sicurezza
Verifiche e controlli da effettuare
Periodicità
(Verifiche)
Interventi di manutenzione da effettuare
Periodicità
(Manut.)
Scala fissa di transito con inclinazione minore di 75°
La scala di transito consente l'accesso alla copertura e/o ad altri locali del fabbricato.
Per la posa in opera l'impresa esecutrice utilizza i sistemi di protezione per la caduta dall'alto previsti dal piano di sicurezza.
L'imrpesa che esegue lavori di manutenzioni dovrà verificare dimensioni e carichi massimi che possono transitare in condizioni di sicurezza.
Verifica serraggio componenti della scala;
Controllo dei fenomeni di corrosione elementi metallici;
Verifica del dispositivo guitato per ancoraggio sistema anticaduta;
Verifica conservazione linee e sistema "Piastra-paletto";
2 Anni
1 Anni
Serraggio dei bulloni;
Risanamento anticorrosivo componenti metalliche;
Sostituzione degli elementi danneggiati;
Serraggio bulloni pistra-paletto;
3 Anni
Quando necessario
Quando necessario
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Capitolo III: Indicazioni per la definizione dei riferimenti della documentazione di supporto esistente
All'interno del fascicolo sono indicate le informazioni utili al reperimento dei documenti tecnici dell’opera che risultano di particolare utilità ai fini della sicurezza, per ogni intervento successivo sull’opera, siano essi elaborati progettuali, indagini specifiche o semplici informazioni; tali documenti riguardano:
1 - il contesto in cui è collocata;
2 - la struttura architettonica e statica;
3 - gli impianti installati.
Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento le successive schede:
Scheda III-1: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all'opera nel proprio contesto Scheda III-2: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi alla struttura architettonica e statica dell'opera Scheda III-3: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi agli impianti dell'opera
SCHEDA III-1: ELENCO E COLLOCAZIONE DEGLI ELABORATI TECNICI RELATIVI ALL’OPERA NEL PROPRIO CONTESTO
Da definire
SCHEDA III-2: ELENCO E COLLOCAZIONE DEGLI ELABORATI TECNICI RELATIVI ALLA STRUTTURA ARCHITETTONICA E STATICA
DELL’OPERA
SCHEDA III-3: ELENCO E COLLOCAZIONE DEGLI ELABORATI TECNICI RELATIVI AGLI IMPIANTI DELL’OPERA
ALLEGATI
Tavole allegate • Planimetria; ( da definire)
• Planimetria; (da definire)
Gennaio 2021 Il Coordinatore in fase di Progettazione
Ing. Michele Bedini
File details come from the government source that posted it. Updated .