B08-RFQ_Atch 7A 81-08 PSC Safety Plan_Jan2021.pdf

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Design-Build Replace Kitchen Hood Bldg. 726 at Darby Military Community (DMC), U. S. Army Garrison (USAG), Italy
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W58D2M-21-Q-0001
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ING. MICHELE BEDINI

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DEPARTMENT OF THE ARMY

UNITED STATES ARMY GARRISON ITALY - DARBY MILITARY COMMUNITY

PUBLIC WORKS OFFICE

APO AE 09613

PROJECT

CD1 00197-8P

REPLACE KITCHEN HOOD/SOSTITUZIONE CAPPA CUCINA

Bldg. 726

CAMP DARBY AREA

SAFETY COORDINATION PLAN

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

D.Lgs 81/08 ss.mm.ii.

REV.0

Gennaio 2021 Il Coordinatore in fase di Progettazione

Ing. Michele Bedini

W58D2M-21-Q-0001 Attachment 7A

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DATI GENERALI

N° OF CONTRACT: CD1 00197-8P

TERMINE LAVORI:

COMMITTENTE: U.S. Army Garrison Italy, Darby Military Community

IMPRESA APPALTATRICE:

COR PROJECT(CONTRACTING OFFICER REPRESENTATIVE):

COR COSTRUCTION(CONTRACTING OFFICER REPRESENTATIVE):

PE (PROJECT ENGINEER): Gianluca Lucetti

COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE: Ing. Bedini Michele

COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE:

UBICAZIONE: Leghorn Camp Darby Area, Livorno, Italia

IMPORTO DEI LAVORI:

ALTRE DITTE NON SELEZIONATE IN PARTENZA

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NUMERI DI TELEFONO UTILI

Carabinieri__________________________________tel. 112

Polizia______________________________________tel. 113

Vigili del fuoco_______________________________tel. 115

Emergenza sanitaria__________________________tel. 118

Ambulanze___________________________________tel. 118

Acquedotto__________________________________tel. 800 983 389

Gas________________________________________tel. 800 900 202

Enel________________________________________tel. 803 500

Coord. in fase di Progettazione________________Cell. 3385022609

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INTRODUZIONE

Introduzione e criteri di redazione del Piano

I contenuti del presente documento, insieme ai relativi allegati, costituiscono il Piano di Sicurezza e Coordinamento, in seguito denominato PSC, previsto dal D.Lgs. 9 aprile 2008 numero 81 e dal decreto correttivo e integrativo D.Lgs. 106/2009, ss.mm.ii.

L’impresa appaltatrice ______________ sarà in parte l’esecutrice delle opere e in parte sub-appalterà altre opere, comunque tutte le ditte che si avvicenderanno sul cantiere saranno tenute ad attuare quanto previsto nel PSC in modo da poter organizzare i lavori in sicurezza. Ogni impresa esecutrice dovrà realizzare il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS) che dovrà essere di complemento e di dettaglio al presente documento. Con la redazione del Piano, affidata al Coordinatore per la Progettazione, si interviene per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori sia dipendenti delle imprese. Per conseguire tale fine viene condotta l'analisi dei rischi, quelli intrinseci alle fasi lavorative di cantiere e quelli derivanti dalla presenza simultanea di più imprese e/o lavoratori autonomi e dalle interferenze con l'esterno.

Con riferimento alle linee guida indicate nella normativa vigente, il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, compresi i relativi allegati, si articola nei seguenti punti principali:

• identificazione e descrizione dell'opera;

• individuazione dei soggetti coinvolti nella sicurezza;

• misure di coordinamento;

• individuazione, analisi e valutazione dei rischi e relative misure preventive e protettive con riferimento al:

- sito;

- cantiere;

- lavorazioni;

- interferenze delle lavorazioni tra loro e con l'esterno;

- uso comune di attrezzature e servizi;

- organizzazione del cantiere;

- cronoprogramma;

- stima dei costi della sicurezza.

L'individuazione dei pericoli e la valutazione dei rischi, l'identificazione delle procedure esecutive, degli apprestamenti e delle attrezzature atte a prevenirli, nonché le prescrizioni atte ad evitare i rischi derivanti dalla presenza simultanea o successiva di più imprese, verrà effettuata suddividendo l'opera in fasi e sub-fasi o lavorazioni.

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Per "fase" si vuole qui intendere un ciclo di lavoro per la realizzazione di una parte importante dell'opera.

Per "lavorazione" (sotto-fase) si intende invece l'insieme delle operazioni nelle quali si articola la fase.

Per ogni lavorazione individuata si procederà con:

• l'individuazione dei pericoli e la valutazione dei rischi;

• l'indicazione dei materiali, delle attrezzature, degli apprestamenti necessari per eliminare o contenere al minimo il rischio (sostanze e preparati, macchinari, impianti, apparecchi, opere provvisionali, procedure esecutive);

• l'indicazione dei tempi di realizzazione delle soluzioni individuate;

• l'indicazione dei soggetti incaricati contrattualmente di realizzarle.

Al fine di evitare inutili ripetizioni sarà opportuno, in presenza di rischi omogenei, accorpare lavorazioni diverse.

In definitiva, per ogni rischio, si opterà con scelte tecniche, scegliendo fra le diverse possibilità esistenti secondo il criterio della migliore funzionalità, della maggior sicurezza e, a parità di queste condizioni, del minore costo. Ovviamente questo tipo di analisi potrà prevedere successivi adeguamenti per variazioni in corso d'opera.

Una volta conclusa l'analisi per fasi si analizzerà il programma dei lavori per poter individuare le interferenze fra le diverse lavorazioni.

L'individuazione delle interferenze fra lavorazioni diverse avverrà analizzando le concomitanze, le sovrapposizioni o le amplificazioni dei rischi dovute a situazioni ambientali, di tipo particolare o generale.

In alcuni casi si verificherà se fossero disponibili misure di sicurezza integrative tali da rendere compatibili tali interferenze, in altri si ricorrerà allo sfasamento temporale delle lavorazioni incompatibili fra loro.

Gestione del piano di sicurezza e coordinamento

Le imprese esecutrici dovranno, qualora non presenti specifiche osservazioni in fase di trattativa, applicare le prescrizioni contenute nel presente PSC durante le lavorazioni, fatte salve le eventuali modifiche ed integrazioni proposte dal coordinatore in materia di sicurezza e salute durante l'esecuzione che discendano da significative modifiche dei lavori e/o della tempistica di realizzazione.

Le imprese esecutrici potranno presentare al coordinatore per l'esecuzione proposte di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamenti dei prezzi pattuiti.

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Obblighi di trasmissione

L'appaltatore, prima dell'inizio dei lavori, trasmetterà in propria persona o attraverso un suo delegato il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici subappaltanti.

Prima dell'inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmetterà il proprio Piano operativo di sicurezza al coordinatore per l'esecuzione.

I datori di lavoro delle imprese esecutrici metteranno a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento e del Piano operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima dell'inizio dei lavori.

Formazione ed informazione dei lavoratori

La formazione e l'informazione dei lavoratori dovrà essere effettuata dal datore di lavoro rispetto ai propri dipendenti.

Prima dell'inizio delle varie fasi di lavoro e secondo le procedure organizzative adottate dall'impresa i preposti della stessa saranno edotti delle disposizioni del piano concernenti le relative lavorazioni.

Nell'ambito delle loro attribuzioni i preposti di cui sopra renderanno edotti i lavoratori, prima dell'inizio delle fasi lavorative cui sono addetti, dei rischi specifici cui sono esposti e delle rispettive misure di sicurezza, previste dalle norme di legge e contenute nel presente PSC.

Riferimenti normativi

Per le misure di prevenzione si è tenuto, e si dovrà tenere conto, oltre che delle norme di buona tecnica, delle vigenti disposizioni di legge, ispiratrici del presente Piano, di cui si richiamano le principali:

D.Lgs. 9 aprile 2008 numero 81, D.Lgs 106/2009, art. 2087 codice civile, art. 673 codice penale, ss.mm.ii.

Sospensione dei lavori

Il coordinatore per l'esecuzione dei lavori segnalerà per iscritto al committente le inosservanze gravi alle norme dei citati decreti proponendo, se del caso, la sospensione dei lavori e/o l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto.

In caso di pericolo grave ed imminente, il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione sospenderà le singole lavorazioni fino alla verifica da parte del coordinatore stesso degli avvenuti adeguamenti effettuati dall'impresa appaltatrice.

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Gestione degli infortuni

Le imprese appaltatrici daranno immediata comunicazione, alla direzione lavori ed al coordinatore in fase di esecuzione, di visite in cantiere di organismi di controllo (Asl, Inail, vigili del fuoco).

In caso di infortunio l'impresa di competenza informerà immediatamente la direzione lavori trasmettendo successivamente copia della relativa documentazione. I registri degli infortuni delle imprese appaltatrici e dei rispettivi subappaltatori potranno essere consultati dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori.

DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE

A scopi preventivi e per le esigenze normative, dovrà essere presente in cantiere la seguente documentazione. La stessa documentazione deve essere custodita in cantiere anche dalle imprese subappaltatrici.

Documentazione fornita dal committente:

Notifica preliminare di cui all'art.99 del D.lgs.n° 81/08 e ss.mm.ii. ed eventuali aggiornamenti affissa in maniera visibile;

Cartello di cantiere;

Copia Pratica Autorizzativa;

Progetto esecutivo;

Documentazione fornita dal coordinatore per la sicurezza:

Verbali delle visite periodiche del Coordinatore per la sicurezza e delle riunioni di coordinamento;

Piano di sicurezza (PSC) completo di eventuali aggiornamenti;

Documentazione fornita dalle imprese appaltatrici/esecutrici:

Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e Partita Iva;

D.U.R.C. aggiornato trimestralmente;

Attestazione della denuncia di nuovo lavoro presso INAIL, INPS, Cassa Edile;

Registro infortuni (conservato in cantiere nei casi di legge per lavori di durata maggiore di 30 gg);

Piano Operativo di Sicurezza (POS) delle imprese esecutrici;

Libretto dei ponteggi, PIMUS dei ponteggi ed eventuale progetto (eventuale);

Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico di cantiere;

Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra e dei dispositivi di protezione scariche atmosferiche (eventuali) e trasmissione della stessa all'INAIL e verbale di verifica periodica biennale;

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Verifica trimestrale funi e catene degli impianti di sollevamento;

Registro di carico e scarico rifiuti (eventuale);

Documentazione da presentare su richiesta per presa visione:

Schede delle macchine ed attrezzature;

Schede delle sostanze pericolose;

Rapporto di valutazione del rischio rumore;

Rapporto di valutazione del rischio vibrazioni;

Certificato del corso antincendio e del corso primo soccorso degli addetti nominati per il cantiere per conto dell’impresa;

Certificato del corso di RSPP e copia della nomina;

Certificati delle visite mediche periodiche;

Cartellonistica infortuni

NUMERI DI TELEFONO UTILI

SEGNALETICA DA PREDISPORRE IN CANTIERE

Il cartello con sopra riportati i nominativi delle persone responsabili dovrà essere posizionato fuori dal cantiere sulla recinzione realizzata per l’area di cantiere a fianco dell’ingresso al cantiere stesso.

La segnaletica di cantiere dovrà essere apposta ovunque vi sia la necessità di:

Avvertire di un rischio o un pericolo le persone esposte

Vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo

Prescrivere determinate regole comportamentali

Fornire indicazioni relative a uscite di sicurezza e mezzi di soccorso

Si danno le seguenti prescrizioni di ordine generale:

I dispositivi segnaletici devono essere mantenuti funzionanti ed in buone condizioni per tutta la durata del cantiere e, se necessario, sostituiti.

Evitare di apporre molti cartelli vicini o di utilizzare in contemporanea due segnali luminosi o acustici.

La segnaletica non deve essere contraddittoria né sovrabbondante.

La segnaletica deve essere presente e ben visibile ma in nessun caso può essere ritenuta sostitutiva dei dispositivi di sicurezza richiesti.

In cantiere dovranno prevedersi, almeno, i seguenti cartelli:

all'ingresso dell'area di cantiere cartello generale dei rischi di cantiere e cartello con le norme di prevenzione infortuni;

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Pagina 9 di 107 all'ingresso del cantiere divieto di accesso ai non addetti, obbligo d'uso dei DPI prescritti per tali attività;

in prossimità degli eventuali ponteggi e degli eventuali montacarichi cartello di avvertimento di carichi sospesi, cartello casco di protezione obbligatorio, cartello di divieto di gettare materiali dall'alto e di salire e scendere dai ponteggi senza l'uso della scala, quando il ponteggio è in allestimento, cartello di ponteggio in allestimento per indicare il divieto di salita a chiunque eccetto il personale di montaggio;

in prossimità del quadro elettrico principale e dei sotto-quadri cartello di avvertimento tensione elettrica pericolosa, di divieto di spegnere con acqua;

presso la stanza ufficio: cartello di pronto soccorso per indicare la presenza della cassetta di pronto soccorso.

La ditta che dovrà installare e manutenere la cartellonistica e la segnaletica sarà __________________

TIPOLOGIA DI INTERVENTO

Questo ambito di lavoro riguarda:

LA SOSTITUZIONE DELLA CAPPA/CANNA FUMARIA DELLA CUCINA

- in CAMP DARBY AREA – edificio 726

Lo scopo del lavoro consiste nella sostituzione della cappa della cucina nell’edificio 726.

L'edificio 726 si trova a Camp Darby Area ed è attualmente utilizzato come Child Development Center/Asilo.

La cappa della cucina esistente deve essere sostituita con il suo sistema di aspirazione/mandata aria perché non conforme alle norme.

Le principali non conformità riscontrate sono dovute a:

- i condotti dell'aria di alimentazione e di scarico includono materiale non consentito, come i condotti dell'aria flessibili in plastica;

- le dimensioni della cappa non sono sufficienti a coprire l'attrezzatura di cottura per consentire un corretto scarico dei fumi;

- il sistema antincendio non copre l'intera cappa;

- i giunti e le connessioni non sono rispondenti alla normativa NFPA96;

- è assente una chiusura con porta per il locale per la pulizia;

- la pendenza dei condotti non consente il corretto drenaggio;

- sono presenti sporgenze, cerniere e altre zone che consentono l'accumulo di grasso;

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- il plenum dell'aria di mandata della cappa è interconnesso con il sistema di ventilazione dell'edificio;

- i condotti passano attraverso la parete tagliafuoco senza serrande tagliafuoco.

DESCRIZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI

La cappa esistente è fissata a parete e divisa in due sezioni. L'ingombro totale della cappa è di 220x110 cm, installata ad un'altezza di 200 cm da terra. L'aspiratore della cappa (portata aria 1200 m3 / h, prevalenza 150 Pa) è posto sul tetto. Il condotto di scarico non arriva direttamente al tetto, ma è collegato all'aspiratore tramite un tratto di condotto semi-orizzontale, senza portelli di ispezione e non metallico.

La cappa è dotata di un sistema antincendio dedicato tipo HANSUL (TM) R102.

L'aria di reintegro è fornita da un'unità di trattamento aria (AHU5) posta nel locale meccanico (portata aria 1350 m3 / h - senza inverter). Parte dell'aria di make-up viene introdotta direttamente nella cappa e parte in cucina e in altre stanze.

Il controllo del sistema di alimentazione/scarico dell'aria della cappa è on-off.

Le apparecchiature di cottura esistenti installate sono:

- n. 1 cucina elettrica (dimensione 70x70x90 (H) con n. 3 piastre da 2,6 kW ciascuna e n. 1 piastra da 1,5 kW, per un totale di 9,3 kW)

- n. 1 fornello elettrico (dimensione 70x35x90 (H) con n. 2 piastre da 2,6 kW, per un totale di 5,2 kW)

- n. 1 forno elettrico (dimensione 90x90x80 (H) - 17,3kW)

Dietro l'attrezzatura della cucina sono presenti i seguenti impianti elettrici:

- 1 quadro elettrico a plafone composto da:

o 2 dispositivi a corrente residua 63A Id = 0,03A o 2 prese industriali 400V 32A 3P + N + G con fusibili

- 1 scatola con un interruttore automatico miniaturizzato C16 4P

- 1 presa industriale 400V 16A

- 2 prese industriali 230V 32A 3P + T

- Cavi in canaline montate a vista a parete, compresa l'alimentazione di un essiccatore (presa industriale 16A 3P + N + T) posto nell'ambiente 12 contiguo.

Il pannello 400V è alimentato da un autotrasformatore da 50kVA posto nel locale caldaia con un MCB 4P C63 con RCD 0.3A Selettivo.

Le pareti che separano il locale caldaia e il ripostiglio adiacente alle apparecchiature di cottura sono resistenti al fuoco. Tutti i lavori devono mantenere la resistenza al fuoco di questo muro e ogni attraversamento/taglio deve essere ripristinato con prodotti resistenti al fuoco e certificati da un tecnico con abilitazione alla certificazione antincendio.

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DESCRIZIONE DEI LAVORI

Le principali lavorazioni che interesseranno l’edificio 726 saranno di tipo:

1) DEMOLIZIONI

2) LAVORAZIONI EDILI/STRUTTURALI

3) LAVORAZIONI AL SISTEMA MECCANICO

4) LAVORAZIONI AL SISTEMA ANTINCENDIO

5) LAVORAZIONI AL SISTEMA ELETTRICO

6) LAVORAZIONI AL SISTEMA DI RILEVAMENTO/ALLARME ANTINCENDIO

1) DEMOLIZIONI

- Smontaggio per la successiva reinstallazione di tutte le attrezzature di cucina necessarie nell'area di lavoro e/o protezioni temporanee per consentire i lavori.

- Rimozione per successiva reinstallazione del controsoffitto in cucina e negli altri locali in cui scorre il condotto dell'aria di mandata/estrazione, dispositivi di aerazione e lampadari inclusi e protezione temporanea del materiale. Il controsoffitto esistente è costituito da pannelli ispezionabili 60x60 cm, con struttura portante metallica sospesa a soffitto (altezza del controsoffitto da pavimento 2,65 m), coadiuvata da guide fissate orizzontalmente sulle pareti perimetrali.

- Rimozione e smaltimento della cappa. La cappa è dotata di un sistema antincendio (R-102 Tyco ANSUL) che dovrà essere scollegato e smaltito.

- Rimozione e smaltimento del sistema di alimentazione/scarico dell'aria della cappa. I condotti sono in lamiera, collegati alla cappa con condotti flessibili in plastica. Deve essere rimosso solo il ramo del condotto dell'aria di mandata che alimenta la cappa; il resto dovrà essere lasciato in sede e modificato per fornire l'aria direttamente in cucina, senza interconnessione con la cappa, bilanciando i flussi d'aria esausta.

- Smontaggio, senza arrecare danni, del ventilatore dell'aria della cappa esistente che dovrà essere ripulito da tutto lo sporco, grasso e incrostazioni e spostato dove indicato dal COR.

- Smontaggio dei dispositivi di alimentazione dell'aria in cucina e dei loro condotti flessibili.

- Rimozione parziale dell'impianto elettrico.

- Rimozione parziale tegole ed esecuzione di trincee per i nuovi impianti.

2) LAVORAZIONI EDILI/STRUTTURALI

- Realizzazione di struttura per sostenere la nuova cappa che, come quella esistente, dovrà essere ancorata alle pareti e al tetto.

- Procedere al taglio delle necessarie aperture nel tetto esistente, compreso il necessario rinforzo strutturale, e successiva installazione dei ventilatori da tetto, compresa la necessaria riparazione del manto impermeabile. Si dovrà assicurare che ogni nuovo elemento che fuoriesce dal tetto sia

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Pagina 12 di 107 adeguatamente impermeabilizzato, creando una protezione impermeabile verticale e sigillando più in alto della superficie di deflusso dell'acqua piovana.

- Dovrà essere chiusa l'apertura dell'aspiratore esistente sul tetto non più utilizzata, compresa l'applicazione dell'isolamento termico e il ripristino della membrana impermeabile. Dovrà inoltre essere ricostituito il supporto del pannello isolante, realizzando un getto aggiuntivo connesso alla copertura esistente.

- Chiusura di fori non più utilizzati su pareti tagliafuoco attraversate da condotti di scarico aria esistenti, compreso il ripristino delle caratteristiche di resistenza al fuoco della parete. Dovrà essere rilasciata la certificazione finale firmata da un tecnico certificatore antincendio.

- Reinstallazione di tutte le attrezzature di cottura smontate. Al termine dei lavori le apparecchiature di cottura dovranno essere installate nell'ordine da sinistra a destra: forno, cucina elettrica 4 piastre, cucina elettrica 2 piastre.

- Reinstallazione, con modifica ed integrazione se necessario, del controsoffitto smontato in cucina per adattarlo alla nuova cappa. Sono incluse tutte le apparecchiature elettriche/meccaniche rimosse/sostituite/nuove e le modifiche necessarie per adattarle alle nuove condizioni. Sono incluse tutte le integrazioni alla struttura di supporto e ai pannelli rese necessarie durante il processo di smontaggio.

- Riparare l'intonaco e dipingere la porzione di muro attorno alle parti rimosse.

- Ripristino di muratura, intonaco, tinteggiatura e posa di nuove piastrelle dopo l’installazione dei nuovi sistemi incassati a parete o pavimento.

- Ripristinare la resistenza al fuoco di ogni muro tagliafuoco attraversato dal sistema. Dovrà essere rilasciata la certificazione finale firmata da un tecnico certificatore antincendio.

- Eseguire un'accurata pulizia di tutti i locali dell'area di lavoro al termine dei lavori.

- Eseguire un'accurata pulizia delle attrezzature e degli elettrodomestici da cucina al termine dei lavori, compresa la disinfezione per COVID-19.

3) LAVORAZIONI AL SISTEMA MECCANICO

I lavori meccanici devono includere (ma non essere necessariamente limitati a) quanto segue:

- Nuova cappa a parete di tipo bilanciato in acciaio inox AISI 304 Scotch Brite, con filtri a labirinto facilmente estraibili con adeguata raccolta dei grassi alla base, giunto di tenuta sagomato con rubinetto per recupero grassi condensa secondo NFPA96 Questa cappa sarà dimensionata per servire le seguenti apparecchiature:

sopra. 1 fornello elettrico, potenza elettrica totale 9,3 kW (con n. 3 piastre da 2,6 kW ciascuna e n. 1 piastra da 1,5 kW), dimensione 70x70 cm sopra. 1 fornello elettrico, potenza elettrica totale 5,2 kW (con n. 2 piastre 2,6 kW), dimensione 70x35 cm sopra. 1 forno elettrico a vapore (17,3 kW), dimensioni 90x90x80 (H) cm Le apparecchiature vanno reinstallate in quest'ordine, partendo da sinistra: forno, cucina 4 piastre, cucina 2 piastre.

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Dimensioni indicative cappa: 220x140x40 cm. Altezza di installazione 1,95 metri. Portata d'aria indicativa da espellere: 3000 m3 / h.

La cappa e il suo sistema di scarico devono essere sostituiti con uno nuovo conforme alla NFPA96, UNI 16282-7: 2001, ACR della NADCA.

La nuova cappa dovrà essere dimensionata per avere velocità di aspirazione conformi alle normative italiane e statunitensi (esercito compreso), tenendo conto dei buoni principi tecnici e dei requisiti del produttore della cappa per garantire il corretto funzionamento, compreso un ragionevole fattore di sicurezza.

Il nuovo sistema deve essere progettato per essere completamente attrezzato e operativo per lo scopo previsto; pertanto, dovrà essere provvisto di tutto quanto indicato nello scopo e/o necessario per l'erogazione del servizio previsto nel rispetto delle norme vigenti.

- Nuova cappa aspirante e aspirante facilmente accessibile per manutenzione, installata su tetto con idonea struttura di supporto. I ventilatori devono essere plug fan controllati da inverter, alimentazione 400/3/50, isolati termicamente per evitare la condensa e devono avere un'efficienza conforme alla regolazione ErP ready. Una serranda a gravità e una zanzariera devono essere installate sulle uscite dei ventilatori. I ventilatori dovranno essere collegati al plenum della cappa da un condotto posto in modo tale che il portello di ispezione sia facilmente accessibile attraverso il controsoffitto per la pulizia. I condotti di scarico/mandata da/per la cappa andranno direttamente a tetto, senza sezione semi-orizzontale evitando il più possibile le curve. I condotti devono essere collegati alla cappa mediante giunti in conformità con NFPA 96. I condotti devono essere ancorati in modo tale da non vibrare. La velocità dell'aria nel condotto dell'aria di scarico non deve essere superiore a 10 m/s. Il ventilatore di mandata dovrà essere dimensionato considerando il contributo dell'AHU5 (misurando la sua reale portata d'aria), che rimarrà in sede. Il ventilatore dell'aria di mandata deve essere dotato di filtri in conformità con le norme sanitarie italiane e statunitensi (incluso l'esercito) e le normative antincendio.

- L'aria di reintegro dell'AHU5 deve essere fornita direttamente in cucina, attraverso diffusori ad alta induzione. I nuovi diffusori d'aria devono essere collegati ai condotti di alimentazione esistenti compresa la loro modifica, se necessario, sostituendo i condotti flessibili esistenti. I diffusori d'aria devono essere dotati di plenum e serranda di bilanciamento dell'aria. Sul condotto dell'aria esistente devono essere installate porte di ispezione per la pulizia, se necessario.

- I nuovi condotti di scarico / immissione aria dovranno essere in acciaio DX51D spessore 8/10 mm, zincato Sendzimir Z200 secondo UNI 10143. Le canalizzazioni dovranno essere progettate in particolare per consentire una facile pulizia dei condotti aria, motivo principale per cui i condotti dell'aria esistenti vengono sostituiti. Le porte di ispezione dovranno essere collocate in punti facilmente accessibili dal controsoffitto e lungo tutta la canalizzazione. Come minimo le dimensioni e il posizionamento delle porte di ispezione devono essere conformi alla UNI EN 15780 (pulizia del sistema di ventilazione), ACR della NADCA (standard internazionale per la valutazione e ripristino del sistema HVAC), UNI EN 12097 e NFPA96. L'utilizzo di giunti flessibili, difficilmente pulibili, deve essere limitato al minimo possibile per collegare le apparecchiature e realizzati in modo da essere periodicamente sostituibili e comunque in accordo con NFPA96.

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I nuovi condotti d'aria flessibili per il collegamento dei diffusori d'aria saranno autoestinguenti, ad alta resistenza, realizzati con resine poliolefiniche additivate con principi attivi di ioni d'argento con proprietà batteriostatiche permanenti ad alto spettro, rinforzati con spirale armonica a molla. La lunghezza massima non deve superare 1,5 m (UFC 3-410-01 para 603.6.1.1). Caratteristiche termiche secondo DPR 412/93. La classe di reazione al fuoco dell'isolamento deve essere A1.

Tutti i condotti dell'aria di mandata devono essere isolati secondo DPR 412/93.

- Nuovo punto di scarico con sifone a P e nuovo punto di allacciamento con acqua fredda sanitaria per allacciamento forno, allaccio compreso. Le nuove linee saranno diramate dall'impianto idraulico esistente tubi in cucina. I tubi dell'acqua fredda corrono sopra il controsoffitto. I tubi freddi devono essere del tipo multistrato. Lo scarico deve essere collegato alla linea fognaria esistente. Il tubo di scarico dovrà essere convogliato nella fossa all'interno del locale meccanico, adiacente alla cucina.

Il muro è resistente al fuoco ed è necessario installare un collare tagliafuoco quando il tubo attraversa il muro. Fornire una certificazione firmata da un tecnico certificatore antincendio.

- Nuove serrande tagliafuoco devono essere installate sui condotti dell'aria che attraversano la parete della cucina. L'installazione deve essere certificata da un tecnico antincendio.

4) LAVORAZIONI AL SISTEMA ANTINCENDIO

Installare un nuovo sistema di estinzione incendi della cappa HANSUL R102 progettato in conformità con NFPA 96, UL Test Standard 300 e UNI 16282-7: 2001. I fusibili verranno installati in conformità con le normative sopra elencate e il manuale di installazione del produttore per proteggere la cucina e il condotto dell'aria della cappa. Il pulsante di attivazione a distanza del tipo a strappo deve essere posto in posizione sicura vicino alla porta di ingresso della cucina dalla scuola secondo le normative più conservative.

5) LAVORAZIONI AL SISTEMA ELETTRICO

I lavori elettrici devono includere (ma non essere necessariamente limitati a) quanto segue:

- Scollegare temporaneamente gli elettrodomestici e le attrezzature della cucina durante i lavori.

- Rimuovere le prese industriali esistenti da 230 V e 400 V dietro l'attrezzatura di cottura, compresi i pannelli.

- Rimuovere il condotto/cavo che alimenta l'essiccatoio nella stanza 12.

- Installare n. 2 nuove prese di corrente interbloccate IEC 309 230V 3P + G incassate a muro, alimentate dai circuiti esistenti S3-16 e S3-15, approssimativamente nella stessa posizione di quella esistente rimossa ma al di sotto dell'altezza del piano di cottura; installare nuovi cavi in nuove canaline incassate a muro partendo dalle 2 scatole di derivazione poste dietro l'attrezzatura di cottura. Ripristinare la muratura e sostituire le piastrelle se necessario.

- Installare un nuovo pannello da 400V a parete nella stanza 15; il nuovo pannello dovrà essere alimentato dalla Junction box esistente posta dietro l'attrezzatura di cottura in corrispondenza del pannello rimosso o direttamente dall'interruttore 63A esistente nel locale 16. Il nuovo pannello sarà composto da:

o 1 Interruttore principale non automatico 4P 80A

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Pagina 15 di 107 o 1 RCD 80A classe A Id = 0,03A con 3 MCB 32A 4P per alimentare le nuove prese 400V della cucina + 1 MCB 16A 4P per alimentare la presa di corrente esistente dell'asciugatrice o 1 RCD 40A classe B Id = 0,03A con 1 interruttore magnetotermico 16A 4P e un contattore, per alimentare e comandare la nuova cappa aspirante e aspiratori + 1 MCB 10A 2P per alimentare il nuovo corpo illuminante della cappa.

- Installare n. 3 nuove prese di corrente interbloccate IEC 309 400V 3P + N + G incassate a muro, ciascuna alimentata da uno dei 3 nuovi interruttori da 32A del nuovo quadro 400V; due nuove prese saranno installate accanto alle 2 nuove prese 230V, mentre la terza sarà installata approssimativamente nella stessa posizione del pannello 400V rimosso ma sotto l'altezza del piano di cottura; installare nuovi cavi di alimentazione in nuove canaline da installare a plafone a parete nella stanza 15. Ripristinare la muratura e sostituire le piastrelle se necessario.

- Rimuovere il circuito di alimentazione esistente dell'aspiratore della cappa esistente; installare un nuovo cavo dal nuovo pannello 400V per alimentare i nuovi ventilatori di aspirazione e scarico della cappa, installati all'interno di una nuova superficie del condotto montata a parete/soffitto nella stanza 15 e sul tetto. I condotti e le scatole installati all'esterno sul tetto devono essere del tipo in acciaio zincato, IP55. Installare un interruttore rotante IP55 sul tetto per ogni ventilatore.

- Installare nuovi corpi illuminanti a LED IP68 sotto la nuova cappa, compatibili con la cappa selezionata. I corpi illuminanti dovranno avere temperatura colore 4000K, CRI> 80 e dovranno essere alimentati dal circuito della cappa, controllato da un interruttore dedicato. Installare un nuovo cavo dal nuovo pannello 400V per alimentare il nuovo corpo illuminante, installato all'interno di una nuova canalina in acciaio inox o tipo alluminio. Installa un nuovo interruttore per accendere / spegnere la luce.

- Modificare l'interruttore e il circuito esistenti che controllano la cappa esistente e AHU5 per accendere/spegnere la nuova cappa/ventole di ingresso aria e l'AHU5 esistente

- Installare un nuovo circuito che alimenta l'essiccatore nella stanza 12 dal nuovo interruttore nel nuovo pannello 400V. Il nuovo cavo dovrà essere instradato all'interno della nuova superficie del condotto montata a parete e al soffitto senza passare sotto il controsoffitto della cucina 13.

- Sostituire i cavi esistenti e le spine esistenti collegate all'apparecchiatura di cottura. Ogni cavo sarà lungo 2,5 metri, tipo H07RN-F. Le nuove spine IEC 309 devono avere una protezione di ingresso minima IP55 e devono essere del tipo a 90 gradi per ridurre al minimo lo spazio occupato tra la parete e gli elettrodomestici da cucina.

- Ricollegare l'attrezzatura di cottura dopo il completamento dei lavori. Le apparecchiature vanno reinstallate in quest'ordine, partendo da sinistra: forno, cucina 4 piastre, cucina 2 piastre.

NOTA: il locale 15 è la conservazione degli alimenti: sono presenti alcuni ripiani per pentole;

l'appaltatore dovrà spostare temporaneamente i ripiani e le pentole per installare il nuovo pannello e le canaline, quindi riposizionerà i ripiani e le pentole esistenti nella posizione originale.

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7) LAVORAZIONI AL SISTEMA DI RILEVAMENTO/ALLARME ANTINCENDIO

- Collegare le nuove serrande tagliafuoco alla centrale di allarme antincendio (denominata CRF nei disegni di riferimento), compresi i moduli di interfaccia appropriati.

- Collegare il sistema antincendio della nuova cappa alla centrale di allarme antincendio esistente, compresi i moduli di interfaccia appropriati.

- Modificare le impostazioni della centrale antincendio per integrare le nuove apparecchiature collegate.

Tutti i nuovi cavi devono essere di tipo FG16OM16, instradati all'interno di condotti su controsoffitto.

UBICAZIONE

L’area oggetto del cantiere si trova all’interno del Leghorn Camp Darby Area, Livorno.

RECINZIONE DI CANTIERE E ABBARACCAMENTI

La ditta esecutrice avrà un’area di cantiere “fissa” all’interno del Camp Darby.

Tale area si presenterà come area di cantiere fissa dove saranno stoccate tutte le attrezzature, materiali, uffici, ecc… sia su area esterna che coperta. L’area di cantiere dovrà essere sempre completamente recintata (rete metallica di cantiere) e si svilupperà per una dimensione come già autorizzata ed in uso per precedenti cantieri dell’Area.

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All’interno dell’area di cantiere fissa vi saranno delle strutture per la copertura e protezione dei materiali, come wc verrà previsto un WC chimico, sarà installato deposito dei materiali ed una baracca/box uffici.

Per la consumazione dei pasti si rimanda alle specifiche Covid-19 in calce.

I mezzi di lavoro, per scaricare e caricare il materiale, entreranno direttamente nell’area di cantiere, dove sarà lasciata una fascia libera in prossimità dell’ingresso e solo li potranno eseguire le manovre previste e parcheggio notturno.

Mentre l’area di cantiere specifica per i lavori oggetto del presente piano di sicurezza riferiti all’edificio 726 sarà anch’essa recintata e protetta con rete metallica da cantiere e interesserà principalmente la zona collocata a nord-est dell’edificio, in corrispondenza dei locali dove si svolgeranno le lavorazioni del presente progetto (cucina e locali caldaia contigui). In questa area di cantiere verrà spostata l’attrezzatura, stoccata principalmente nell’area di cantiere fissa, necessaria alle lavorazioni con piccole zone di stoccaggio e movimentazione e verranno installate le opere provvisionali di sicurezza collettiva.

Per lo svolgimento delle lavorazioni sarà montato ponteggio metallico esterno in facciata nella porzione est (locali cucina e caldaia), mentre sarà installato parapetto di protezione in quota dei bordi sud-ovest-nord/est ed una ulteriore mantovana sopra l’ingresso ovest per l’accesso degli utilizzatori. Il tutto come meglio rappresentato nello schema di layout allegato in calce.

INGRESSO ED USCITA DEI MEZZI DI LAVORO DAL CANTIERE

I mezzi arriveranno in cantiere percorrendo la via Aurelia tra Pisa e Livorno, passeranno un riconoscimento dei mezzi e persone agli ingressi della base per poter raggiungere il cantiere dovranno rispettare le procedure stabilite dagli organi di sicurezza. Questa procedura potrebbe comportare lunghe attese per gli operai e fornitori.

E’ compito dell’Appaltatore di accertare le procedure e procurarsi tutti i permessi necessari che dovranno essere esibiti dagli operai ogni volta che si accede all’area.

PRESENZA DI EDIFICI PUBBLICI SCUOLE CANTIERI

Il fabbricato oggetto delle lavorazioni di questo progetto, il 726, è un edificio scolastico.

Particolare attenzione dovrà essere prestata per tutte le lavorazioni e comunque sebbene programmato in un periodo in cui si prevede la chiusura dell’attività, nel caso in cui le lavorazioni del cantiere in oggetto dovessero interferire con le lavorazioni all’interno dei vari edifici, dovrà essere redatto opportuno documento (DUVRI) che gestisca le interferenze tra il cantiere e quelle all’interno degli edifici.

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LINEE AEREE

Da valutare.

RUMOROSITA’ DELLE ATTREZZATURE E DELLE MACCHINE PRESENTI IN CANTIERE

TRASMESSI ALL’AMBIENTE CIRCOSTANTE

Per il cantiere in oggetto, riferito all’edificio 726 all’interno del Camp Darby Area, sede dell’asilo, sebbene come detto in precedenza, programmato in un periodo in cui si prevede la chiusura dell’attività, si dovrà comunque procedere alle lavorazioni più rumorose esterne o interne nelle ore dove non sono presenti all’interno il personale e gli avventori, in ogni caso quando ci sia minor presenza di personale nel fabbricato o in quelli limitrofi, comunque in orari diurni e prestabiliti.

ORGANIZZAZIONE PRONTO SOCCORSO

All’interno del locale ufficio verrà posizionata una cassetta del pronto soccorso. Non vi è necessità di individuare il punto di ritrovo in caso di emergenza in quanto le maggiori lavorazioni sono in esterno.

Ogni lavoratore dovrà attenersi a quanto impartito dal proprio addetto della sicurezza della Ditta.

Il pronto soccorso più vicino è quello di Pisa c/o l’Ospedale di Cisanello a circa 15 minuti di macchina.

In caso di infortunio si fa riferimento al documento “AGGIORNAMENTO DELLA PROCEDURA OPERATIVA: PIANO DI PRONTO INTERVENTO PER L’EVACUAZIONE DELLE PERSONE INFORTUNATE ALL’INTERNO DELLA COMUNITA’ MILITARE DI DARBY” aggiornato a Ottobre 2020.

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PRESCRIZIONI GENERALI

Prima di iniziare le lavorazioni la Ditta affidataria dovrà far installare da Ditta specializzata un quadro elettrico di cantiere ASC da interno collegato al contatore e far realizzare anche l’impianto di terra. La linea elettrica dovrà essere dismessa dai vari contatori in poi o in ogni caso prima della zona di intervento.

La verifica di tale condizione dovrà essere eseguita giornalmente appena inizia il turno di lavoro prima di ogni altro movimento da parte delle ditte esecutrici.

Lo smaltimento materiali di risulta non pericolosi: prima di essere convogliati sui furgoni dovranno essere bagnati al fine di evitare il più possibile la formazione di polvere.

Prima dell’utilizzo di macchine ed attrezzature, chi le mette a disposizione si dovrà accertare che l’utilizzatore si appositamente formato ed informato e che ne conosca i rischi.

Prima dell’utilizzo dovrà accertarsi che siano presenti tutti gli apparecchi di sicurezza necessari.

Posizionare prima dell’inizio dei lavori il cartello di cantiere.

Posizionare nel locale stabilito la cassetta del pronto soccorso e tutta la documentazione di cantiere.

BONIFICA BELLICA/VALUTAZIONE DEL RISCHIO BELLICO RESIDUO

Il Camp Darby Area ad oggi risulta libero e non si rende necessaria alcuna indagine per il ritrovamento degli ordigni bellici inesplosi, alla luce anche dello scopo del presente lavoro, andando ad operare soltanto con interventi fuori terra.

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

La posizione dell’area logistica di cantiere deve essere coordinata mediante riunione sul posto tra il CSE, il personale e l’Appaltatore/COR.

Questa dovrà essere recintata, controventata, munita di cancello con chiusura a lucchetto fissata su tutto il perimetro, per impedire l’accesso a persone e animali presenti di accedere.

Per lo stesso motivo anche le baracche dovranno essere tenute sempre chiuse e in scrupolosa pulizia.

La recinzione di cantiere temporanea sarà installata anche intorno al singolo edificio sul quale si agisce.

Sulla recinzione e sugli ingressi di cantiere dovrà essere posta la segnaletica di sicurezza in doppia lingua.

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Tutta la segnaletica di sicurezza impiegata, ad eccezione di quella utilizzata per regolare il traffico stradale, dovrà essere conforme a quanto disposto dal titolo V D.Lgs 81/08 s.m.i. e dal DM 10 luglio 2002– Segnaletica stradale cantieri. L’impresa esecutrice dei lavori dovrà mantenere in condizione di buona visibilità e sostituire tutti i segnali che si deteriorano con il proseguo dei lavori.

In ogni ingresso delle aree di lavoro si dovrà apporre oltre al segnale di divieto di accesso alle persone non autorizzate anche l’elenco dei DPI obbligatori.

In prossimità di ogni attrezzatura installata in cantiere l’impresa esecutrice dovrà impedire con barriere e/o segnalazioni l’avvicinamento di persone nel raggio di azione della macchina e/o attrezzatura, oltre che i DPI necessari per le persone invece autorizzate.

Per quanto attiene alle suddette prescrizioni e alla segnaletica generale prima di iniziare i lavori dovrà tenersi a cura del CSE e del responsabile di cantiere una riunione con tutti gli addetti al cantiere (pertanto tale riunione sarà reiterata in occasione di nuovi ingressi in cantiere) nella quale il predetto responsabile di cantiere illustrerà ai presenti l’organizzazione del cantiere, le modalità di gestione delle emergenze e il significato della diversa segnaletica posta in essere.

Non potranno essere ammessi in cantiere addetti non formati in tal senso e soprattutto nel POS delle imprese esecutrici dovranno essere riportati gli elementi di organizzazione generale che sono definiti nel presente PSC.

All’ingresso del cantiere, dovrà essere esposto il cartello di cantiere, riportante le figure aventi un ruolo di responsabilità nell’ambito del cantiere stesso; il cartello dovrà quindi riportare il nominativo del Responsabile dei Lavori, del Coordinatore in Fase di Progettazione ed Esecuzione, del Direttore dei Lavori, oltre che l’indicazione della Committente, delle imprese esecutrici, delle date presunte di inizio e fine lavori ed i numeri per le emergenze antincendio e primo soccorso.

Ubicazione Area Deposito Attrezzature, Stoccaggio Materiali E Rifiuti

Le aree di deposito delle attrezzature, materiali e rifiuti dovranno essere recintate. Le aree di stoccaggio diverse dall’area logistica dovranno comunque essere sempre autorizzate e preventivamente concordate con il personale e il CSE.

Le prescrizioni per le aree di stoccaggio sono:

i materiali non saranno accatastati lungo le recinzioni, ma ad una distanza di sicurezza pari all’altezza della pila e alle dimensioni del materiale accatastato, garantendo sempre la percorribilità all’esterno dell’area di cantiere in sicurezza.

Si ribadiscono in fase di pianificazione le seguenti prescrizioni:

I depositi in cataste, pile, mucchi dovranno essere effettuati in modo da evitare crolli e cedimenti e che i materiali possano essere prelevati senza dover ricorrere a manovre pericolose.

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I depositi esterni andranno assolutamente protetti dalle intemperie ricorrendo a teli per la copertura provvisoria - Per la movimentazione dei carichi devono essere usati mezzi ausiliari atti a diminuire le sollecitazioni sulle persone.

I depositi di sostanze e prodotti chimici in genere che possono arrecare danni alle persone o all’ambiente saranno forniti nelle quantità necessarie alle lavorazioni giornaliere. Eventuali rimanenze devono essere trasportate fuori a fine giornata.

Resta inteso che tutti i materiali pericolosi sia per l’uomo, animali e ambiente dovranno sempre essere autorizzati.

I rifiuti prodotti nel cantiere saranno smaltiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente. E’ vietata l'accensione di fiamme libere utilizzando materiali di scarto di qualsiasi natura.

È vietata la dispersione nel terreno di combustibili, solventi prodotti chimici.

Il deposito e lo stoccaggio dei rifiuti dovrà essere effettuato servendosi di idonei contenitori per la raccolta differenziata, che verranno posizionati in luoghi facilmente accessibili, protetti e svuotati periodicamente.

I rifiuti prodotti nel cantiere dovranno essere smaltiti secondo quanto disposto dalla normativa vigente. Si veda in particolare il D. Lgs 152/2006.

Per ogni trasporto dei rifiuti prodotti, soprattutto quelli speciali, all’esterno del cantiere si dovrà conservare copia del formulario, fermo restando l’obbligo dell’evidenza del corretto smaltimento a destino (quarta copia timbrata).

Impianto Elettrico Di Cantiere

L’alimentazione elettrica nell’area logistica, sarà assicurata mediante collegamento al punto di consegna preventivamente, concordato con il personale.

Da qui la necessità di stabilirne insieme la posizione, in funzione della lunghezza e dell’interferenza dei collegamenti.

I quadri temporanei installati dovranno avere il certificato di conformità disponibile in cantiere.

I dispositivi e gli impianti elettrici saranno realizzati e/o installati nel rispetto della D.M. 36/08 e a quanto prescritto dalla legislazione vigente in materia. L’impianto dovrà prevedere l’installazione di quadri con grado di protezione adeguati, dotati di prese interbloccate essere IP43.

La protezione contro il contatto diretto viene assicurata dall’idoneità dell’involucro (grado IP) dal suo buono stato di conservazione e manutenzione.

Per ambienti protetti si utilizzeranno cavi tipo Ho05VV-F o tipo FRoR, per ambienti esterni e/o umidi cavi.

E’ vietato abbandonare il cantiere con le lampade portatili accese.

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Il grado di protezione minimo richiesto per le componenti dell’impianto di cantiere deve essere IP 67 per i quadri esposti alle intemperie, mentre per i quadri ubicati al riparo può essere sufficiente IP 44.

In caso di necessità, si potrà utilizzare un generatore di corrente per i cantieri lungo la viabilità interna.

Tutto quanto sopra per le indicazioni generali, si valuteranno dispositivi adeguati rispetto a normative più stringenti nel caso di dover rispondere alle lavorazioni specifiche del cantiere.

Impianto Idrico Di Cantiere

L’alimentazione idrica del cantiere sarà prevista mediante allaccio di acqua potabile per il personale, allacciato a un punto di consegna già presente nell’edificio scelto dall’appaltatore e sentito il parere del

CSE.

Impianto Di Terra E Di Protezione Contro Le Scariche Atmosferiche

L’impianto deve essere finalizzato al collegamento a terra di tutte le parti metalliche conduttrici e accessibili dell’impianto elettrico (collegamento o messa a terra di protezione). La messa a terra di protezione, coordinata con un adeguato dispositivo di protezione, che, deve realizzare il metodo di “protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione” che è il metodo correntemente utilizzato contro i contatti indiretti.

L’impianto sarà realizzato e certificato da personale abilitato.

RISCHI E MISURE GENERALI

RISCHIO: Elettrocuzione Rif. Alleg. XI/XV RISCHIO DI ELETTROCUZIONE

Situazioni di pericolo: Ogni volta che si lavora con attrezzature funzionanti ad energia elettrica o si transita in prossimità di lavoratori che ne fanno uso o si eseguono scavi e/o demolizioni con possibilità di intercettazione di linee elettriche in tensione. Lavori nelle vicinanze di linee elettriche aeree.

Prima di iniziare le attività dovrà essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro, al fine di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione.

I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione dovranno essere rilevati e segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro. Dovranno essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di linee elettriche.

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• La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività edili dovrà essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica.

• L’impianto elettrico di cantiere dovrà essere sempre progettato e dovrà essere redatto in forma scritta nei casi previsti dalla Legge; l’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso…

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