ATTACHMENT K - PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (Italian Safety Plan).pdf
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- P111 Ordnance Magazines, Sigonella, Italy
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- N6247026R0005
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This document is a Safety and Coordination Plan (Piano di Sicurezza e di Coordinamento) for a Department of the Navy project at Naval Air Station Sigonella, Italy. The project involves constructing four Type H Boxes, two MSM Boxes, an Ammunition Rework Shop, an Overhaul Shop, and an electric forklift charging station, with a total project value of $132,970,000. The project requires demolishing an existing building (881) and will involve complex structural work including deep foundation piling (120 cm diameter, 30-32 meters deep), reinforced concrete foundations, prefabricated panel construction, and metal structural framing.
The safety plan details extensive precautions for working in a military aviation environment, including specific protocols for electrical and infrastructure disconnections, material handling, site security, and potential unexploded ordnance risks. The project is expected to last 48 months, with a maximum of 5 workers on-site simultaneously, and will require careful coordination with base operations due to the proximity to active military facilities. Key safety considerations include managing potential bird strike hazards, controlling foreign object debris, preventing interference with aircraft operations, and maintaining strict safety protocols in a complex military infrastructure setting.
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Department of the Navy, Atlantic Division
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
SOTTOMISSIONE FINALE
Febbraio, 2025
Contract No.: N62470-18-D-4011 Project: FY 22 MCON PROJECT P-111 - EDI: Ordinance Magazines
Sigonella, Italy
Prepared by:
Utente Timbro
INDICE
SEZIONE:
RELAZIONE TECNICA E PRESCRIZIONI
PREMESSA
Abbreviazioni Questioni di metodo Metodologia per la valutazione dei rischi
A ANAGRAFICA DELL’OPERA
A.1 INDIRIZZO DEL CANTIERE
A.2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
A.3 DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
A.4 BARRIERE LINGUISTICHE
B CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L’AMBIENTE ESTERNO
B.1 CARATTERISTICHE DELL’AREA DI CANTIERE
B1.1VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI BELLICI
B.2 ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO
B.3 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO
B.4 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE
B.5 LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
B.6 SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE
B.7 ALCOL, SOSTANZE PSICOTROPE E SICUREZZA
B.8 EMISSIONE DI AGENTI INQUINATI
B.9 RISCHI E MISURE CONNESSI CON ATTIVITA’ E/O INSEDIAMENTI LIMITROFI
B.10 LE OPERE
C VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO
C.1 ANALISI DEI RISCHI OPERE CIVILI
C1.1 SCHEDE ANALISI RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE
C.3 RISCHI PARTICOLARI E RELATIVE MISURE DI SICUREZZA
D.4 AREE DI DEPOSITO
D.4.1 AREE DI CARICO E SCARICO, DEPOSITO ATTREZZATURE E MATERIALI CON RISCHIO DI
ESPLOSIONE O D’INCENDIO
D.4.2 AREE DESTINATE A POSTI FISSI DI LAVORO
D.4.3 STOCCAGGIO E SMALTIMENTO RIFIUTI
D.5 SERVIZI LOGISTICO ED IGENICO ASSISTENZIALI
D.5.1 Servizi messi a disposizione dal Committente D.5.2 Servizi da allestire a cura dell’Impresa principale D.6.1 Macchine ed attrezzature messe a disposizione dal Committente D.6.2 Macchine ed attrezzature delle imprese previste in cantiere D.6.3 Macchine, attrezzature di uso comune
D.7 IMPIANTI DI CANTIERE
D.7.1 Impianti messi a disposizione dal Committente D.7.2 Impianti da allestire a cura dell’Impresa principale D.7.3 Impianti di uso comune
D8 GESTIONE COMUNI
VARIE
D.9 SOSTANZE PERICOLOSE
D.9.1 Sostanze messe a disposizione dal Committente D.9.2 Sostanze delle imprese previste in cantiere
D.10 GESTIONE DELL’EMERGENZA
E.1 INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI
E.2 VERIFICHE DEL COORDINATORE PER L’ESECUZIONE
F COSTI
F.1 CRITERI PER LA DEFINIZIONE E VALUTAZIONE DEI COSTI
F.2 STIMA DEI COSTI
G PRESCRIZIONI OPERATIVE
G.1 PRESCRIZIONI PER LE IMPRESE AFFIDATARIE
G.2 PRESCRIZIONI PER I LAVORATORI AUTONOMI
G.3 PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE
G.4 E G.5 PRESCRIZIONI PER IMPIANTI, MACCHINE ED ATTREZZATURE DI USO COMUNE E NON
G.6 D.P.I. E SORVEGLIANZA SANITARIA
G.6.1 D.P.I. IN DOTAZIONE AI LAVORATORI
G.6.2 SORVEGLIANZA SANITARIA
G.7 VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RUMORE PER I LAVORATORI
G.8 DOCUMENTAZIONE
G.9 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA DA TENERE IN CANTIERE DA PARTE
DELL’IMPRESA EDILE
G.9 DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE ... 210
G.10 DISPOSIZIONI PER LA CONSULTAZIONE DEL RLS
G.11 REQUISITI MINIMI DEL POS
FIRME DI ACCETTAZIONE
APPENDICI
Sez. Titolo Rev. Data
1 Appendice 1 – Planimetria
2 Appendice 2 – Programma dei lavori
3 Appendice 3 - Planimetria baraccamenti
RELAZIONE TECNICA
PREMESSA
Questo documento costituisce le prime indicazioni e considerazioni per la stesura del piano di sicurezza e di Coordinamento (PSC) relativo alle opere di seguito descritte, secondo quanto previsto dagli artt. da 24 a 32 del D.P.R. 207/2010. Quanto di seguit o argomentato costituisce obbligo di osservanza da parte dell'ente appaltante.
Per le informazioni dettagliate sui lavori da seguire si rimanda al progetto definitivo allegato alle presenti indicazioni. Nel presente documento alcune informazioni sono comunque riportate in forma sintetica per agevolarne la lettura ai soggetti coinvolti.
− Sezione 0 - Relazione tecnica e prescrizioni
In questa sezione sono esplicitati i soggetti interessati all’opera, le caratteristiche del sito, i potenziali rischi connessi con le attività e gli insediamenti limitrofi, l’organizzazione del cantiere, le prescrizioni inerenti alla salute e l’igiene nei luoghi di lavoro, la documentazione necessaria al cantiere ai fini della sicurezza, la stima dei costi della sicurezza e le prescrizioni per i soggetti coinvolti.
− Appendici
− Sezione 1 - Appendice 1 - Planimetria di cantiere
Contiene la rappresentazione dell’area di cantiere con l'ubicazione dei servizi, le indicazioni sulla viabilità esterna al cantiere, le recinzioni e altri aspetti significativi per la sicurezza.
− Sezione 2 - Appendice 2 - Programma dei lavori
Riporta il programma lavori, eventualmente suddiviso per lotti operativi. Lo sviluppo cronologico dei lavori viene qui riportato sotto forma di diagramma di Gantt con esplicitati i collegamenti funzionali alle singole lavorazioni, nonché la stima dei tempi necessari alla loro esecuzione.
− Sezione 3 - Appendice 3 - Planimetrie con schemi impianti di cantiere
(elettrico, di terra, idrico, fognario, ecc.) se rilevanti si riportano gli schemi delle macchine ed attrezzature in opera (gru, ponteggi, ecc.)
Abbreviazioni
Ai fini del presente piano, valgono le seguenti abbreviazioni:
Decreto - D.Lgs. 528/99 come modificato dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Responsabile dei lavori - RDL
Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione - CSP
Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione - CSE
Referente
È la persona fisica che rappresenta l’impresa esecutrice nei rapporti con il committente e con il CSE. Egli è persona competente e capace e dotata di adeguati titoli di esperienza e/o di studio e dirige le attività di cantiere della propria impresa e tra l’altro:
1. verifica e controlla l’applicazione del POS e del PSC;
2. agisce in nome e per conto dell’Impresa per tutte le questioni inerenti alla sicurezza e costituisce l’interlocutore del CSE; pertanto, tutte le comunicazioni fatte al Referente si intendono fatte validamente all’Impresa;
3. riceve e trasmette all’Impresa i verbali redatti dal CSE, sottoscrivendoli in nome e per conto dell’Impresa stessa;
4. è sempre presente in cantiere anche qualora vi fosse un solo lavoratore dell’Impresa;
5. riceve copia delle modifiche fatte al PSC e ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori;
6. informa preventivamente il CSE dell’arrivo in cantiere di nuove maestranze o subappaltatori.
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - RLS
Lotto operativo - LOP
Piano di sicurezza e di coordinamento - PSC
Piano operativo di sicurezza - POS
Dispositivi di protezione individuali - DPI
Questioni di metodo
L’individuazione delle misure preventive e protettive collegate alle diverse fasi e alle lavorazioni specifiche è concepita secondo lo schema a piramide rovescia della gerarchia del controllo. Si tratta di un approccio metodologico che individua il ruolo preminente delle misure di sicurezza di carattere collettivo rispetto a quelle destinate ai singoli addetti.
Figura 1 La piramide applicata alle misure di sicurezza alle misure di sicurezza
Metodologia per la valutazione dei rischi
La metodologia seguita per l’individuazione dei rischi è stata:
1. individuare eventuali lotti operativi;
2. all'interno di ciascuno dei lotti operativi, individuare le lavorazioni
3. per ogni lavorazione, individuare i rischi.
I rischi sono stati quindi analizzati con riferimento al contesto ambientale, alla presenza contemporanea e/o successiva di diverse imprese e/o diverse lavorazioni (si veda il programma lavori in appendice 2) e ad eventuali pericoli correlati.
Per ogni fase di lavorazione è stata elaborata la relativa scheda di analisi riportata nella sezione C.3. Questa contiene:
• la descrizione della lavorazione
• gli aspetti significativi del contesto ambientale
• l’analisi dei rischi
• le azioni di coordinamento e le misure di sicurezza
• i contenuti specifici del POS
• la stima del rischio riferita alla lavorazione.
Per la stima dei rischi si fa riferimento a un indice che varia da 1 a 3, ottenuto tenendo conto sia della gravità del danno, sia della probabilità che tale danno si verifichi. Tale indice cresce all’aumentare del rischio ed è associato alle seguenti valutazioni:
Stima Significato
1 il rischio è basso: si tratta di una situazione nella quale un eventuale incidente provoca raramente danni significativi.
2 il rischio è medio: si tratta di una situazione nella quale occorre la dovuta attenzione per il rispetto degli obblighi legislativi e delle prescrizioni del presente piano.
3 il rischio è alto: si tratta di una situazione che per motivi specifici del cantiere o della lavorazione richiede il massimo impegno e attenzione
Certificati Imprese
Certificati Imprese
Fermo restando l'obbligo delle imprese di tenere in cantiere tutta la documentazione prevista per legge, al CSE ciascuna impresa deve consegnare per sé e per le imprese subappaltatrici la seguente documentazione, nonché custodirne copia presso gli uffici di cantiere:
• · dichiarazione in originale di cui all'art. 3, comma 8 lett. b) del decreto
• · copia iscrizione alla C.C.I.A.A.;
• · certificati regolarità contributiva INPS;
• · certificati iscrizione Cassa Edile;
• · copia del registro infortuni;
• · copia del libro matricola dei dipendenti;
• · piano operativo di sicurezza (POS) corredato dagli eventuali aggiornamenti, di cui all'art. 2 comma 1 lettera f-ter del decreto
• · nomina del referente
• · dichiarazione di avvenuta effettuazione degli adempimenti previsti dal D.Lgs n.
81/08 e s.m.i.
• · dichiarazione di avvenuta effettuazione della valutazione dell'esposizione personale al rumore
• · dichiarazione relativa agli adempimenti connessi con la trasmissione del PSC e dei POS
• · dichiarazione di ricevimento del PSC da parte dei lavoratori autonomi
• · dichiarazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di presa visione del piano
• · informazione sui subappaltatori
• Inoltre, dovrà essere conservata negli uffici del cantiere anche la seguente documentazione:
• · libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata superiore a 200 kg.;
• · copia di denuncia di installazione per gli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg.;
• · verifica trimestrale delle funi e delle catene riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamento;
• · verifica annuale degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg.;
• · dichiarazione di stabilità degli impianti di betonaggio;
• · copia di autorizzazione ministeriale e relazione tecnica per i ponteggi metallici fissi;
• · disegno esecutivo del ponteggio firmato dal responsabile di cantiere per ponteggi montati secondo schemi tipo;
• · progetto del ponteggio ad opera di ingegnere o architetto abilitato per ponteggi difformi da schemi tipo o per altezze superiori a 20 m;
• · dichiarazione di conformità Legge 37/08 per impianto elettrico di cantiere;
• · segnalazione all'esercente l'energia elettrica per lavori effettuati a meno di 5 metri dalle linee elettriche stesse;
• · scheda di denuncia (Modello A) degli impianti di protezione inoltrata all'ISPELS competente per territorio;
• · scheda di denuncia (Modello B) degli impianti di messa a terra inoltrata all'ISPELS competente per territorio;
L'impresa principale dovrà affiggere in cantiere, in posizione visibile, copia della notifica preliminare trasmessa all'ente di controllo a cura del Committente o del Responsabile dei lavori.
Deve inoltre essere tenuta in cantiere, a cura del referente dell'impresa principale, la copia del presente PSC debitamente sottoscritto
Certificati Lavoratori
Certificati Lavoratori
A scopo preventivo e per le esigenze normative va tenuta presso gli uffici del cantiere la seguente documentazione:
• · elenco dei lavoratori presenti in cantiere con copia del documento di riconoscimento, aggiornata in base alla presenza degli stessi
• · registro delle visite mediche periodiche;
• · certificati di idoneità per lavoratori minorenni;
• · tesserini di vaccinazione antitetanica.
Telefoni e indirizzi utili
Telefoni ed Indirizzi Utili
Carabinieri tel. 112
Polizia tel. 113
Vigili del fuoco (Soccorso) tel. 115
Pronto soccorso tel. 118
ENEL SERVIZIO GUASTI tel 800-900-800
A ANAGRAFICA DELL’OPERA
A.1 INDIRIZZO DEL CANTIERE
Descrizione: NAS SIGONELLA
Durata presunta dei lavori (in giorni naturali consecutivi) : 48 mesi
Ammontare complessivo presunto dei lavori: $ 132,970,000.00
Numero massimo presunto dei lavoratori in cantiere : 5
Entità presunta del cantiere (in uomini/giorni) : 156,0001
Numero presunto di imprese e lavoratori autonomi : 1
A.2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
Committente: NAVFAC
Responsabile dei Lavori: _____________________
Direttore dei lavori: ______________________
Coordinatore per la progettazione (CSP):
ARCH. CANTAGALLO MASSIMO
Coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE):
Per le Imprese ed i relativi referenti si rimanda al capitolo “Firme di accettazione”.
1 CALCOLO UOMINI/GIORNO:
1 entità uomini giorno (edilizia) = $ 300.00
Importo lavori = $ 132,970,000.00
Incidenza manodopera: $ 46,539,500.00 pari al 35% dell'importo contrattuale
46,539,500.00: 300.00 = 155,131.67 uomini /giorno, arrotondati a 156,000
A.3 DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
IL PROGETTO
Lo scopo di questo progetto riguarda la costruzione di quattro Box del tipo H, due Box MSM, una munizione Rework, Una Overhaul Shop e una stazione di ricarica carrelli elevatori. Per l’esecuzione delle suddette opere risulterà necessario provvedere alla demolizione del fabbricato
881.
Opere strutturali
I Fabbricati ECM (4 Box del tipo H) saranno costruiti sulla base del progetto prototipo approvato che riguardano:
1) Fondazioni profonde su pali del diametro di 120 cm e lunghezza 30\32 metri;
2) Plinti, platee e travi di fondazione in calcestruzzo saranno realizzati immediatamente sopra i pali di fondazione;
3) Per quanto concerne le strutture di elevazione esse saranno realizzate mediante muri in cemento armato e solaio di copertura realizzato mediante soletta in calcestruzzo portante.
I Fabbricati MSM (2 Box) saranno costruiti come di seguito riportato:
1) Fondazioni profonde su pali del diametro di 120 cm e lunghezza 30\32 metri;
2) Plinti, platee e travi di fondazione in calcestruzzo saranno realizzati immediatamente sopra i pali di fondazione;
3) Per quanto concerne le strutture di elevazione esse saranno realizzate mediante pannelli prefabbricati in C.A. sui quali poggerà un solaio prefabbricato.
Il fabbricato denominato AROS (Ammunition and Rework Shop sarà costruito come di seguito:
1) Fondazione a platea dello spessore di 1,10 metri dalla quale si ergeranno muri perimetrali in calcestruzzo fino ad una altezza do 2,45 metri;
2) Struttura portante di elevazione in carpenteria metallica pesante con manto di copertura in monopannel;
3) Le strutture portanti verticali saranno dotate di mensole per consentire l’installazione di un carroponte della portata di 10 tonnellate;
4) Il tamponamento perimetrale (al di sopra di 2,45 metri) avverrà attraverso mono pannelli isolanti.
Per quanto attiene la stazione di ricarica dei muletti le strutture che la compongono sono così ripartite:
1) Fondazione a platea;
2) Muri perimetrali in calcestruzzo armato dello spessore di 20 cm:
3) Struttura di copertura in carpenteria metallica pesante con manto di copertura in lamiera aggraffata.
Opere architettoniche
• Esecuzione di pavimentazione in gres porcellanato in prossimità dei bagni, della Sala
Comunicazioni e degli uffici;
• Esecuzione di pavimentazione in resina nelle zone di stoccaggio, nelle zone di trasferimento e nelle zone di montaggio e rimontaggio;
• Le pareti saranno tinteggiate con pitture a scelta della committenza;
• Nuove pareti in gesso e controsoffitti;
Protezioni antincendio fabbricato AROS
• Installazione di gruppo di pompaggio collegato a nuova riserva idrica;
• Realizzazione di sistema di rilevamento, allarme e comunicazione di incendio;
• Impianto sprinkler;
OPERE MECCANICHE
• Nuovi sistemi HVAC tra cui: unità chiller, unità pompa di calore, AHU con sistema di controllo ed elettrico, canalizzazioni a parete e soffitto
• fan-coil montati, diffusori e feritoie, serrande, tubi, accessori;
• realizzazione impianto idrosanitario e di scarico per quanto concerne i bagni
LAVORI ELETTRICI
• Nuovo sistema di protezione contro i fulmini.
• Nuovo sistema di distribuzione elettrica.
• Nuova rete di messa a terra e collegamento.
• Nuova installazione del generatore per motivi di sicurezza.
• Nuova installazione UPS per la rete di continuità IT.
• Nuovo sistema di illuminazione ordinario mediante apparecchi fluorescenti o LED.
• Nuovo sistema di illuminazione di sicurezza e uscita.
• Nuovo sistema di comunicazione tramite una rete di cablaggio strutturata.
A.4 BARRIERE LINGUISTICHE
Gli ambiti di lavoro dove operano persone che non parlano la lingua inglese saranno presidiati da mediatori linguistici per garantire la traduzione delle informazioni provenienti dal Committente e ritenute necessarie alla conduzione dei lavori.
Misure sanitarie e di sicurezza, documenti, segnali, etichette saranno oggetto di opportune comunicazioni nelle lingue utilizzate in cantiere.
Ai fini del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi. L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.
B CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L’AMBIENTE
ESTERNO
B.1 CARATTERISTICHE DELL’AREA DI CANTIERE
Il cantiere oggetto del presente piano si trova all’interno della base aerea di Sigonella, in un ambito operativo in prossimità dell’area denominata Nas Sigonella Weapons Area.
L’inquadramento urbanistico non rileva pertanto ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento si attua secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione.
Figura 2 - Inquadramento della base nel territorio
Entro la base aerea, le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le infrastrutture e i fabbricati sono ovviamente destinate a funzioni di difesa, legate in particolare alla natura aeroportuale della base. Le attività di volo, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono di tipo intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore
17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00, per l’effetto della differente composizione della popolazione attiva civile e militare. Si rileva che la base ospita servizi di carattere urbano a favore di civili statunitensi che intensificano l’interconnessione di funzioni nella fascia oraria diurna. Il piano di evacuazione del cantiere a cura del RSPP dell’impresa affidataria sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche evidenziate.
Le opere previste dal progetto si inseriscono in un’area denominata Nas Sigonella Weapons
Area.
Figura 3 - Ambito ristretto del progetto
Sarà cura dell’impresa affidataria tenere in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche particolari.
B1.1VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI BELLICI
Valutazione Rischio Bellico (VRB)
A seguito processo complessivo di VRB (allegato al presente PSC) eseguito a norma tecnica di legge (T.U.S.81/2008 – Legge n.177/2012, art.1, c.1) sviluppato secondo procedure operative codificate da Linee Guida Sicurezza C.N.I. vigenti in materia (2017-2018), nell’area interessata dalla progettazione esecutiva in esame ci troviamo nella seguente fattispecie tipologica:
• Livello di rischio bellico generalmente accettabile, nel caso d’interventi progettuali di scavo previsti su strato di terreno antropico oggetto di scavo e/o rimaneggiamento e/o su aree sottoposte a bonifica bellica preventiva in epoca post-bellica, fino alle quote già scavate o rimaneggiate e/o fino alle quote analizzate con prospezione geofisica di dettaglio (Indagine condotta da L&R a Novembre 2020 fino -3,00 metri pc) e/o oltre le profondità massime di penetrazione balisticamente compatibili per ordigni di grosso calibro storicamente documentati (- 5,00 m pc periodo bellico esaminato) – Situazione oggettiva presente per le aree interessate da opere di scavo e/o fondazione previste entro la quota di -3,00 metri pc.
• Livello di rischio bellico generalmente non accettabile nel caso d’interventi progettuali di scavo previsti su terreno naturale e/o comunque non oggetto di scavo e/o rimaneggiamento e/o non oggetto di bonifica bellica preventiva in epoca post-bellica, oltre le quote analizzate con prospezione geofisica di dettaglio (Indagine condotta da
L&R a Novembre 2020 fino -3,00 metri pc), fino alle profondità massime di penetrazione balisticamente compatibili per ordigni di grosso calibro storicamente documentati (circa -5,00 m pc periodo bellico) Situazione oggettiva presente per le aree interessate da opere di fondazione profonda – sedime dei Magazine Type D e
MSM – superficie stimata: mq 6.000,00)
In considerazione del livello di rischio bellico residuale valutato per la tipologia di scavo progettuale previsto, si prevedono le seguenti procedure operative di messa in sicurezza da adottarsi:
Procedura operativa emergenziale di dettaglio da adottarsi in tutte le aree di cantiere, nel caso di rinvenimento fortuito ed imprevisto di un ordigno residuato bellico, consiste nell’attivazione di un iter procedurale di “bonifica bellica occasionale”, mediante sospensione immediata delle attività di scavo, segnalazione rinvenimento alle A.M. competenti preposte, intervento finale di disattivazione o distruzione definitiva in sito, a cura dell’ente ministeriale preposto.
Procedura operativa preventiva da adottarsi sulle aree a rischio bellico non accettabile, a titolo di messa in sicurezza convenzionale preventiva, consiste nell’attivazione preliminare di un iter procedurale di “bonifica bellica sistematica terrestre", iter amministrativo di rilascio Parere
Vincolante a cura delle A.M. competenti, rappresentante nella fattispecie dal 10° Reparto
Infrastrutture Ufficio Bcm di Napoli.
Si ritiene necessaria l’esecuzione delle opere di bonifica profonda nelle aree a rischio non accettabile dato che le strutture di fondazione che si andranno a realizzare (pali di fondazione del diametro di 120 cm e profondità 30 metri e platea di fondazione) vanno ad interessare strati profondi che non si riescono ad indagare con indagine geofisica.
Si prescrive che tale indagine vada eseguita prima dell’esecuzione di qualsiasi opera che riguardi le fondazioni dei vari fabbricati oggetto del presente PSC.
Stima Costi Bonifica Sistematica Terrestre (BST)
I prezzi unitari di riferimento applicati nella presente specifica tecnica sono estratti da prezziario ufficiale nazionale Anas Gruppo Ferrovie dello Stato 2023, Prove Indagini e Monitoraggio, voci
IG.06 Bonifica Ordigni Bellici, con seguenti precisazioni:
• La Bonifica Sistematica Terrestre ai sensi linee guida sicurezza rappresenta un costo di lavorazione, inseribile all’interno del quadro economico complessivo dell’opera tra le somme a disposizione dell’amministrazione (quadro B), salvo problematiche legate ad ottenimento permessi di accesso, occupazione, servitù o lavoro;
• Le voci di elenco prezzi di B.S.T. non sono comprensive dei costi della sicurezza che devono a lettera di T.U.S. 81/2008 essere computati all’interno delle misure di sicurezza dell’opera;
• Convenzionalmente le voci di elenco prezzi di B.S.T. sono computate includendo nella tariffa generale un’aliquota del 15% di spese generali ed un’aliquota standard del
10% di utile d’impresa; nelle voci di sicurezza è inserita invece la sola marginalità relativa alle spese generali;
• I costi dei noleggi di mezzi meccanici propedeutici e necessari per le attività di B.S.T.
sono validi per le normali attrezzature previste in uso dell’impresa, comprensivi quindi di nolo a caldo, ammortamento, costo della manodopera, consumi, lubrificanti, assicurazioni e oneri annessi.
B.2 ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO
Per il cantiere in esame il livello atteso di pressione sonora si pone intorno al valore di 80-85 dBA, indotto in particolare dagli aeromobili in fase di decollo. Misurazioni accurate e ulteriori potranno essere concordate con il CO e saranno a carico dell’impresa affidataria. Si dispone che il personale presente in cantiere abbia obbligatoriamente a disposizione otoprotettori e cuffie, eventualmente utilizzabili in forma combinata per una protezione più efficace.
Non si prevede l’esecuzione di lavori in orario notturno. L’impresa affidataria potrà richiedere eventuale deroga a limiti e orari al Committente. I dati relativi ai limiti di emissione sonora saranno debitamente valutati dal RSPP dell’impresa affidataria in sede di predisposizione del POS per quanto attiene la rumorosità di macchine, veicoli e attrezzature, allo scopo di definire adeguatamente le misure di protezione dell’udito per il personale del cantiere.
In funzione degli aspetti normativi, è necessario applicare precise regole di prevenzione del rischio rumore volte alla riduzione dei livelli di esposizione nelle lavorazioni su macchine, impianti e attrezzature e alla protezione dei lavoratori. Le operazioni e le attività che si svolgono nei piazzali e sottobordo sono spesso caratterizzate da emissioni di rumore. L’uso della cuffia è indispensabile, in particolare nei casi seguenti.
• In tutte le attività svolte in aree prossime alla movimentazione dell’aeromobile;
• Quando sono in funzione sistemi di carico e nastri trasportatori durante le operazioni di arrivo e partenza degli aeromobili
• Durante le prove particolari di motori degli aeromobili
• In presenza di lavorazioni meccaniche per la manutenzione dei mezzi
• Le norme comportamentali di sicurezza sono essenzialmente le seguenti.
• Non sostare in prossimità di sorgenti rumorose
• Indossare sempre la cuffia antirumore in pista, sottobordo e nelle aree in cui si verificano le condizioni di esposizione a rischio rumore
• Durante lo svolgimento delle lavorazioni è indispensabile limitare le emissioni rumorose allo stretto necessario
• Segnalare al diretto superiore malfunzionamenti di impianti, macchine, attrezzature e sistemi di abbattimento che possano provocare l’aumento del livello ambientale di rumorosità
• Rispettare sempre la segnaletica d’obbligo d’impiego degli otoprotettori
B.3 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE
DEL TERRENO
Sarà onere dell’impresa affidataria la scelta e la predisposizione delle misure necessarie a prevenire franamenti e cedimenti incontrollati. Tali indicazioni saranno riportate puntualmente nel
POS. Misure atte alla protezione dei lavoratori in caso di evento sismico saranno previste dal RSPP dell’impresa affidataria.
Si rileva che i permessi di scavo sono rilasciati dal CO. Ogni attività di movimento terra è preclusa in mancanza di tale permesso.
La caratterizzazione geologica del suolo fa parte della documentazione progettuale definitiva/esecutiva predisposta per la gestione della gara d’appalto.
B.4 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE
Non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di eventi eccezionali si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.
Gli eventi meteorologici di rilievo sono di norma preannunciati dal sistema di avviso bilingue attivato dagli uffici del Comando presso la base aerea. Le maestranze potranno fare riferimento a tali avvisi e seguiranno le indicazioni così ricevute in merito all’eventuale sospensione dei lavori o alla necessità di trovare riparo. In caso di vento forte il personale abbandonerà le postazioni di lavoro poste in copertura o su piattaforme elevate e non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.
Si disporranno misure di sicurezza appropriate per prevenire lo sversamento dei residui nella fase di rimozione di serbatoi, tubazioni e sistemi impiantistici. Si adotteranno cautele atte a prevenire lo sversamento di sostanze tossiche o idrocarburi entro il sito del cantiere. I serbatoi saranno dotati di sistemi di contenimento secondario. Presso il cantiere saranno disponibili sistemi di contenimento con dighe temporanee. In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che determinino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, rimozione dei materiali, bonifica e ripristino sono a carico dell’impresa affidataria.
B.5 LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture interrate, il DL e il CSE saranno debitamente informati al fine di predisporre le misure atte a garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno del cantiere, e a minimizzare il disagio a terzi che lavorano nelle zone limitrofe.
Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente in prossimità del cantiere, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature. Le misure di sicurezza relative saranno determinate a totale onere dell’impresa affidataria, di concerto con il servizio di manutenzione degli impianti elettrici della base.
Si rileva che le indicazioni esistenti sulle reti infrastrutturali entro la base non sono affidabili.
L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.
L’impresa dovrà prima di iniziare i lavori:
• consultare attentamente le tavole di segnalazione dei sottoservizi e le indicazioni fornite dagli Uffici competenti della base di Aviano.
L’impresa dovrà durante i lavori:
• segnalare preventivamente in loco i sottoservizi presenti, richiedendo sopralluogo agli enti gestori dei servizi all'interno della base o agli uffici competenti in merito; se opportuno, provvedere a mappature più dettagliate e a sondaggi, prima di iniziare i lavori;
• procedere con cautela durante gli scavi, anche con l’aiuto di scavi a mano, dove necessario;
• proteggere le reti presenti, in particolare gli allacciamenti alle utenze, e gli scavi stessi (se vi è pericolo di cedimenti);
• garantire la distanza di sicurezza dalle linee elettriche aeree, specie durante l’uso dell’escavatore e lo scarico/carico materiali. In caso non fosse possibile garantire detta distanza di sicurezza:
− chiedere per tempo agli enti gestori la protezione della linea o la sua messa fuori servizio temporaneo;
Misure preventive e protettive:
• Segnalazione in loco dei sottoservizi esistenti;
• realizzazione di sondaggi.
Misure di coordinamento:
• La verifica circa l’applicazione di quanto previsto ai punti precedenti spetta al capocantiere e, in occasione dei sopralluoghi, al coordinatore per l’esecuzione;
• in caso sia richiesto l’intervento di altre ditte per lo spostamento/ricostruzione dei sottoservizi, l’impresa appaltatrice dei lavori in oggetto ne darà comunicazione preventiva al coordinatore per l’esecuzione;
• l’impresa appaltatrice seguirà le precise istruzioni fornite dalla ditta addetta allo spostamento dei sottoservizi, a cui fornirà assistenza, e le indicazioni del coordinatore;
• al datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice spetta il compito di rendere edotti i propri lavoratori, prima dell’inizio dei lavori, circa i contenuti previsti dal presente PSC e dal POS. Inoltre, tutti i lavoratori impiegati dovranno possedere capacità ed esperienza in funzione delle lavorazioni da eseguire ed essere a conoscenza della corretta applicazione delle procedure nelle varie fasi lavorative.
Rimane comunque a carico dell’impresa esecutrice, prendere contatto con gli enti gestori di tali opere di sottosuolo, prima di operare qualsiasi tipo di modifica su tali opere.
Sarà onere dell’impresa esecutrice dei lavori verificare la presenza dei sottoservizi della Telecom, dell'ENEL, del gas, dell'acquedotto, della rete fognaria e dell'illuminazione pubblica nel tratto in cui si andrà ad operare. La presenza di canalizzazioni interrate dovrà essere accuratamente verificata dall’impresa affidataria che, prima di procedere agli scavi dovrà prendere contatto con il personale degli enti gestori o gli uffici competenti presenti all'interno della base per far si che gli stessi visitino il luogo di lavoro, individuino le linee o le tubazioni e forniscano le informazioni utili per evitare il danneggiamento dei servizi ed il conseguente rischio per gli operatori. Dovrà essere sempre ottenuto il permesso di scavo prima dell'esecuzione di qualsiasi operazione di scavo . I tecnici della società erogatrice o gli uffici competenti della base dovranno altresì dare istruzioni sul pronto intervento in caso di danneggiamento accidentale. In caso di presenza di canalizzazioni ancorché non segnalate, gli operatori dovranno eseguire le operazioni di scavo a mano con estrema cautela. Nel caso che fosse rilevata una rete, prima dell’inizio delle operazioni, il tracciato verrà opportunamente segnalato. Gli scavi o le tracce in vicinanza dei tubi o linee verranno eseguiti con l’assistenza di persona che verifichi la posizione del tubo.
È obbligo dell’Impresa affidataria di disporre affinché la propria maestranza usi la massima diligenza e circospezione per evitare che siano arrecati danni al personale addetto ai lavori ed ai servizi medesimi. Prima che le attività abbiano inizio deve esse re effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate anche in allestimento, e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tens ione. Si ricorda inoltre, in ottemperanza dell’Art. 83 commi 1 e 2 del Dlgs. n.81 del 9/04/2008 che:
• Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell’ALLEGATO IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.
• Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni contenute nella pertinente normativa di buona tecnica.
Tabella 1 - Distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici non protette o non sufficientemente protette (Tab. 1 Allegato IX)
Il POS dovrà indicare le procedure operative adottate per lavorare nelle vicinanze di linee aeree e/o di sottoservizi o altre linee interrate. In casi particolari ma non rari, vi può essere la necessità di lavorare anche per brevi periodi in luoghi con presenza di linee elettriche nude in tensione, non spostabili; in questi casi occorre richiedere e concordare con l'ente gestore delle linee elettriche presenti all'interno della base la disattivazione temporanea delle linee. La disattivazione deve essere dichiarata e documentata dall’ente gestore, con definizione precisa della data e degli orari nei quali ciò avviene. È comunque necessario che l’impresa verifichi la reale disattivazione prima dell’intervento. I lavoratori devono conoscere esattamente i limiti temporali di disattivazione, nonché eventuali procedure di verifica iniziale e continuata. Nel caso di presenza di linee elettriche protette, occorre comunque verificare preventivamente e attentamente l’integrità e l’adeguatezza delle protezioni lungo tutta la linea. S i precisa che nel caso di sospetta presenza di sottoservizi sarà necessario contattare gli Enti competenti per individuare le caratteristiche e l’ubicazione di linee elettriche, gas, acqua, ecc.
B.6 SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE
Il cantiere è soggetto all’autorità del CO, della US Air Foce e dell’Aeronautica Italiana. A tali entità è riconosciuta l’autorità di emettere ordini di abbandono del sito produttivo o di immediata interruzione delle attività. Tali interruzioni possono essere motivate da esigenze di sicurezza, da speciali condizioni contrattuali, dallo svolgimento di attività tattiche o da a emergenze reali. Nei casi citati, il personale presente a vario titolo entro il cantiere deve uscire nel più breve tempo possibile dalla zona operativa. L’esodo si svolgerà in modo ordinato, dopo che preposti adeguatamente formati dall’impresa affidataria avranno posto in sicurezza le attrezzature principali: impianti di sollevamento, macchinari, dispositivi collegati a reti elettriche, bombole di gas e fonti energetiche potenzialmente esposte a rischio di incendio o esplosione.
L’impresa affidataria svilupperà un piano di gestione delle emergenze e delle modalità di evacuazione. Gli elementi fondamentali del piano sono riassunti nel seguito.
• Organizzazione dei rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza.
• Designazione dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, di salvataggio e di primo soccorso.
• Predisposizione di informazioni circa le misure protettive disponibili e i comportamenti da adottare in caso di pericolo grave e immediato.
• Programmazione degli interventi, dei provvedimenti e delle istruzioni necessari affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato, possano cessare la loro attività e mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro.
• Adozione dei provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave e immediato, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo.
Il piano di emergenza sarà costituito anche da elaborati grafici di immediata lettura che contengano informazioni circa le vie di esodo, i punti di riunione, la localizzazione dei presidi antincendio, la localizzazione delle attrezzature di primo soccorso, le modalità per notificare l’emergenza ai servizi pubblici e la localizzazione dei telefoni.
I mezzi di estinzione saranno allestiti in funzione dei rischi attesi e delle caratteristiche tecniche e dimensionali dell’area di cantiere. Appare essenziale la funzione di coordinamento e armonizzazione delle politiche aziendali che l’impresa affidataria deve svolgere nei confronti delle altre imprese e dei lavoratori autonomi incaricati delle opere in subappalto. Il CSE assume al riguardo un ruolo di indirizzo e supporto. L’impresa affidataria, per il tramite di RSPP e DTC e di concerto con il CSE, potrà predisporre un protocollo per il sollevamento di persone con attrezzature di lavoro non progettate a tale scopo per particolari casi eccezionali. I criteri di eccezionalità applicabili al cantiere, come individuati dalla lettera circolare del 10 febbraio 2011, protocollo
15/SEGR/0003326 del ministero del lavoro, sono i seguenti.
• Operazioni in situazioni di emergenza
• Esecuzione di attività necessaria per pervenire situazioni di pericolo, incidenti imminenti o per organizzare misure di salvataggio
Le operazioni di sollevamento di persone con attrezzature non specifiche, unicamente nei casi indicati, saranno effettuate secondo specifiche procedure di sicurezza che comprendano, a valle di un’analisi dei rischi, i criteri per la scelta delle attrezzature, i requisiti delle apparecchiature accessorie, le modalità operative per le fasi di lavoro e quelle per la sorveglianza e il controllo.
Figura 4 Elementi di gestione del piano delle emergenze
B.7 ALCOL, SOSTANZE PSICOTROPE E SICUREZZA
Presso il cantiere sarà rigorosamente vietato assumere bevande alcoliche o sostanze psicotrope.
Il divieto si intende esteso all’introduzione, alla presenza e al consumo, anche occasionale, di bevande alcoliche entro i locali destinati a uffici. La misura non ammette deroghe per eventi legati a periodi festivi o a particolari circostanze celebrative o di socializzazione.
La limitazione non intende interferire con le abitudini alimentari e le consuetudini sociali del personale delle imprese coinvolte: rimane tuttavia in capo ai singoli addetti la responsabilità di presentarsi sul posto di lavoro con un tasso alcolico pari a zero.
Il divieto di assunzione di alcol e sostanze psicotrope riguarda tutto il personale presente in cantiere, a prescindere dal tipo di occupazione, dall’inquadramento contrattuale e dal livello gerarchico. Eventuali controlli saranno condotti secondo quanto prescritto dalle normative di riferimento: L. 125, 30 marzo 2001 (legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati), D.
Lgs. 81/2008 e D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (nuovo codice della strada).
I lavoratori che assumono occasionalmente farmaci che possono alterare le normali condizioni psico-fisiologiche, determinando l’insorgere di potenziali rischi nell’esecuzione di attività lavorative o nella conduzione di veicoli e mezzi d’opera, devono informare il proprio RLS e sottoporsi a controlli sanitari presso il medico competente.
B.8 EMISSIONE DI AGENTI INQUINATI
In fase esecutiva e possibile l’uso di sostanze o prodotti a rischio inquinamento, quali:
malte, additivi chimici, solventi, fissanti, ecc.
E ‘inoltre possibile la propagazione di polveri durante le opere di demolizione e pulizia delle superfici murarie mediante getti ad alta pressione.
Scelte progettuali ed organizzative:
Allo scopo di contenere al massimo il rischio di emissioni di agenti inquinanti non dovranno essere utilizzate sostanze che sprigionino vapori inquinanti. Le sostanze da impiegarsi dovranno essere il più possibile inodori ed atossiche e la relativa composizione dovrà risultare da schede opportune fornite dalla casa produttr ice da consegnare al CSE prima dell'impiego.
Procedure:
Ciascuna impresa esecutrice dovrà provvedere a:
• irrorare le superfici sia durante i lavori di demolizione allo scopo di ridurre il sollevamento della polvere; dovranno essere irrorati anche i materiali di risulta e dovrà essere curato che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente.
Misure preventive e protettive:
• D.P.I. adeguati ai prodotti usati;
• informazione formazione adeguata e preventiva degli addetti.
• uso di sostanze a basso rischio di inquinamento;
• utilizzo di utensili a bassa velocità.
Misure di coordinamento:
• La verifica circa l’applicazione di quanto previsto ai punti precedenti spetta al capocantiere e, in occasione dei sopralluoghi, al coordinatore per l’esecuzione;
• al datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice spetta il compito di rendere edotti i propri lavoratori, prima dell’inizio dei lavori, circa i contenuti previsti dal presente PSC e dal POS. Inoltre, tutti i lavoratori impiegati dovranno possedere capacità ed esperienza in funzione delle lavorazioni da eseguire ed essere a conoscenza della corretta applicazione delle procedure nelle varie fasi lavorative.
B.9 RISCHI E MISURE CONNESSI CON ATTIVITA’ E/O INSEDIAMENTI
LIMITROFI
Si prevede la compresenza di altri cantieri. La strategia di gestione complessiva del cantiere dovrà sempre essere improntata alla prevenzione e alla minimizzazione dei rischi di interferenza. La compresenza di altri cantieri può essere determinata sia all’intervento di imprese terze, sia alla conduzione di opere di varia natura svolte dal personale militare o da dipendenti civili del 31 FW. Il POS dell’impresa affidataria svilupperà protocolli di indirizzo per la gestione delle interferenze nei confronti d i privati, enti governativi e militari e formerà il proprio personale a tale riguardo. Come misura minima per il controllo delle interferenze si dispone la realizzazione di un’adeguata recinzione di cantiere. L’accesso del personale, delle attrezzature, dei materiali e di mezzi d’opera dal cantiere sulla via pubblica dovrà essere segnalato e controllato da almeno un moviere.
B.9.1 DISCONNESSIONI ELETTRICHE
Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza degli impianti elettrici esistenti, ove necessario, si definiranno con la collaborazione del
RSPP dell’impresa affidataria protocolli per la disconnessione elettrica. Si sottoli nea che le operazioni di disconnessione, di interblocco, di modifica e di riconnessione sono strettamente legate a una precisa e dettagliata individuazione delle caratteristiche degli impianti, degli apparati di sezionamento, dell’etichettatura e della segnaletica obbligatoria di sicurezza. Tali misure dovranno essere pienamente note e condivise entro la struttura organizzativa del cantiere (impresa appaltatrice ed eventuali subappaltatori). Si disporrà un sistema efficace di comunicazione e controllo anche a mezzo di telefoni cellulari, unicamente destinati a questo scopo, per l’intera durata delle operazioni. Saranno designati preposti per il controllo delle aree di lavoro. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.
Gli addetti impegnati presso apparati, sistemi e impianti da sconnettere o disattivare
(anche temporaneamente), possono infortunarsi se accidentalmente in contatto con energia liberata da apparecchiature durante l’accensione o con quella accumulata e rilasciata, inaspettatamente, in fase d’esercizio.
L’adozione delle procedure di controllo e blocco delle sorgenti di energia pericolose
(Lockout – Tagout) protegge gli addetti da tali rischi. I dispositivi di blocco (Lockout) mantengono le apparecchiature elettriche in una condizione sicura o disattiva, garantendo la protezione da macchine o apparecchiature che possano essere riattivate.
Le etichette di segnalazione (Tagout) si appongono in corrispondenza dei dispositivi disattivati come avviso di pericolo e come prescrizione di divieto di intervento.
Figura 5 Dispositivi di disconnessione impianti elettrici
B.9.2 DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT
– TAGOUT II)
Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza altre reti infrastrutturali, si definiranno con la collaborazione del RSPP dell’impresa affidataria protocolli per l’individuazione delle valvole di ritenuta, delle saracinesche e dei sistemi di chiusura temporanea.
Le linee di adduzione gas, ove esistenti e se interessate o prossime all’area del cantiere, saranno messe in sicurezza mediante captazione ed eventuale realizzazione di by -pass.
Attrezzature per il rilevamento di gas nocivi, infiammabili o esplosivi saranno fornite dall’impresa affidataria per campagne di monitoraggio da definire di concerto con il
CO.
Si appresteranno misure di prevenzione dei rischi di scoppio e incendio secondo le disposizioni vigenti. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.
L’adozione di procedure del tipo Lockout – Tagout, già descritte per la disconnessione di impianti elettrici, si applicano anche per impianti gas, impianti meccanici o impianti idraulici secondo modalità analoghe e mediante sistemi di blocco e di etichettatura dedicati.
Figura 6 Dispositivi di disconnessione impianti gas o meccanici
B.9.3 OPERAZIONI CON ATTREZZATURE AD ARIA COMPRESSA
Per lavorazioni da condurre con attrezzature ad aria compressa l’ impresa affidataria identificherà macchine a ridotta emissione di rumore, con sistemi di giunzione a doppia ritenuta per tubi e ugelli (a esempio: giunti e innesti accoppiati a catenelle o cavetti metallici).
Figura 7 Sistema di ritenuta per sistemi in pressione
Per la protezione di terzi, si utilizzeranno schermi che impediscano la proiezione di schegge, detriti, aria compressa e liquidi a pressione.
B.9.4 APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI
L’approvvigionamento di materiali avrà luogo di preferenza con modalità e in orari che determinino la minimizzazione dei rischi di interferenza con il traffico locale e con eventuali attività contemporanee condotte da terzi. Movieri in numero adeguato saranno messi a disposizione dall’impresa affidataria per coordinare traffico veicolare e percorsi pedonali nelle zone di interfaccia tra i l cantiere e le aree pubbliche.
I materiali saranno depositati presso aree di magazzino dedicate. Saranno riposti ordinatamente e in modo da prevenire crolli, cadute incontrollate, dispersione di polveri e di frammenti. Ove necessario si utilizzeranno cunei e zeppe di legno per evitare lo spostamento sul piano orizzontale di strati sovrapposti di materiale accatastato.
Le zone a deposito saranno dotate di teli protettivi posti contro terra nel caso si possano determinare rilascio e sversamento di sostanze liquide nel suolo. I contenitori e i serbatoi di materiali potenzialmente tossici, di carburanti, lubrificanti e idro carburi in generale saranno dotati di sistema di contenimento secondario per prevenire sversamenti.
Figura 8 - Sitemi per prevenire fenomeni di sversamemento
Le aree destinate a magazzino saranno protette da recinzioni nel caso i materiali presentino superfici o parti appuntite, taglienti o abrasive. Elementi e parti che presentino tali rischi saranno schermati con paratie o pannelli in lamiera o legno con adeguate caratteristiche di resistenza.
La disposizione dei materiali a deposito sarà tale da consentire flussi di traffico pedonale e veicolare sicuri e privi di ostacoli anche temporanei. Irregolarità e variazioni altimetriche non modificabili della viabilità interna al cantiere saranno opportunamente segnalate per prevenire rischi di scivolamento e cadute a livello. Nel caso in cui i materiali depositati nelle aree a magazzino determinino angoli ciechi, si disporrà l'installazione di specchi parabolici. In condizioni di traffico intense, l'impresa affidataria metterà a disposizione un numero adeguato di movieri.
Le operazioni di scarico si svolgeranno in aree dalla quali sarà stato allontanato il personale non addetto.
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