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DEPARTMENT OF THE ARMY

U.S. ARMY GARRISON ITALY

DMC PWO

APO AE 09613

PROJECT

MS 00372-0

Renovate Truck Shop, Building 5023

Supply & Maintenance Area, Livorno, Italy

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Art. 100 D. Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro)

FS DESIGN SUBMITTAL

Prepared by:

April 2017

Pc_Silvio

SL

0 April 2017 PRIMA EMISSIONE CSP REV DATA DESCRIZIONE REVISIONE REDAZIONE Firma

Pagina 3

INDICE

1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO E DEFINIZIONI RICORRENTI

1.1. Normativa di riferimento

1.2. Definizioni ricorrenti

2. IDENTIFICAZIONE, DESCRIZIONE DELL’OPERA E DATI GENERALI

2.1. Indirizzo del cantiere

2.2. Descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere

2.3. Descrizione sintetica dell’opera e scelte progettuali

Opere Civili Opere di architettura e strutturali Opere di impiantistica termomeccanica Opere di impiantistica elettrica Impianti di telecomunicazione:

Impianti “ Force Protection & Security” Impianti antincendio Amianto Scelte progettuali Scelte progettuali in relazione alla presenza di ordigni bellici

2.4. Entità presunta del cantiere, inizio, durata, n. imprese, ammontare dei lavori

2.5. Documenti da conservare in cantiere

Documenti relativi alla sicurezza Documenti dell’Impresa Macchinari e attrezzature Documenti generali

3. INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA

4. IDENTIFICAZIONE DELLE IMPRESE ESECUTRICI E DEI LAVORATORI AUTONOMI

5. ORGANIGRAMMA DEL CANTIERE

6. ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALL’AREA DI CANTIERE

6.1. Individuazione elementi di rischio e analisi del rischio

6.2. Misure preventive e protettive

Manufatto sul quale intervenire Condutture sotterranee di servizi Rumore Polveri Sito militare: misure di prevenzione e protezione da adottare

7. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

7.1. Recinzione, accessi, e segnalazioni del cantiere

7.2. Servizi igienici

7.3. Viabilità principale del cantiere

7.4. Impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas, ed energia di qualsiasi tipo20

7.5. Impianto di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche

7.6. Disposizioni per l’attuazione della consultazione dei RLS

7.7. Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art. 92, c. 1, lettera c del Testo Unico . 21

7.8. Modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali

7.9. Dislocazione degli impianti di cantiere

7.10. Dislocazione delle zone di carico e scarico

7.11. Dislocazione zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti

7.12. Segnaletica di sicurezza e di cantiere

8. VALUTAZIONE DEI RISCHI IN RIFERIMENTO ALLE LAVORAZIONI E PRESCRIZIONI GENERALI DI

SICUREZZA

8.1. Rischi

8.2. Analisi e valutazione dei rischi delle lavorazioni

8.3. Rischi concreti considerati

9. SCELTE PROGETTUALI, PROCEDURE, MISURE PREVENTIVE, PROTETTIVE E MISURE DI

COORDINAMENTO IN FASE DI COSTRUZIONE

9.1. Prescrizioni generali di salute e sicurezza

9.2. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di caduta e scivolamento

Pagina 4

9.3. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di caduta di materiali dall’alto

9.4. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di demolizioni e rimozioni

9.5. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di investimento

9.6. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di calore, fiamme ed esplosione

9.7. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di elettrocuzione

9.8. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di punture tagli ed abrasioni

9.9. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di urti, colpi e compressioni

9.10. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di getti, schizzi e proiezioni di schegge39

9.11. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di cesoiamento e stritolamento

9.12. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di smontaggio/montaggio elementi di carpenteria e/o impiantistica pesante

9.13. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi per uso di sostanze chimiche

9.14. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi derivanti dal rumore

9.15. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi per movimentazione manuale dei carichi41

9.16. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi per polveri e fibre

9.17. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi derivanti da vibrazioni

10. INTERFERENZA TRA LE LAVORAZIONI

10.1. Generalità

10.2. Interferenze con le attività interne al Camp Darby

10.3. Interferenza tra le lavorazioni

11. PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO DA ESPLICITARE NEL PIANO OPERATIVO SICUREZZA 47

12. MISURE DI COORDINAMENTO RELATIVE ALL’USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE, INFRASTRUTTURE, MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA

13. MODALITA’ ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE E DEL COORDINAMENTO

14. DISPOSIZIONI PER LA CONSULTAZIONE DEGLI RLS

15. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI

LAVORATORI

16. QUADRO RIEPILOGATIVO INERENTE GLI OBBLIGHI DI TRASMISSIONE

CRONOPROGRAMMA

ONERI PER L’ATTUAZIONE DEI PIANI DELLA SICUREZZA

TAVOLE

Pagina 5

1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO E DEFINIZIONI RICORRENTI

1.1. Normativa di riferimento

Il presente Piano di Sicurezza e di Coordinamento, (di seguito indicato PSC), è stato redatto dall’Ing. Silvio Levrero della Società A.I.C.E. Consulting S.r.l. Coordinatore per la sicurezza e per la salute in fase di progettazione nel rispetto della seguente normativa:

1) Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive integrazioni e modificazioni Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro – per brevità indicato “Testo Unico” - (G.U.

n. 101 del 30 aprile 2008 – supplemento ordinario n. 108 e ss.mm.ii.) - Art. 100 e allegato XV

2) D.M. 9.9.2014 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e del fascicolo dell'opera (FO) nonché del piano di sicurezza sostitutivo (PSS)

3) Legge n. 177/2012 “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici”

4) “Direttiva per l’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di sicurezza e salute sul lavoro nell’ambito del Ministero della Difesa “ SGD-G-22 – edizione Gennaio 2012

1.2. Definizioni ricorrenti

Con riferimento al Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al paragrafo precedente si intendono per:

► coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per la progettazione (CSP): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91 del Testo Unico;

► coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per l'esecuzione dei lavori (CSE): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92 del Testo Unico;

► scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte effettuate in fase di progettazione dal progettista dell'opera in collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di garantire l'eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di lavoro. Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle tecniche costruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie da adottare; le scelte organizzative sono effettuate nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori;

► procedure: le modalità e le sequenze stabilite per eseguire un determinato lavoro od operazione;

► apprestamenti: le opere provvisionali necessarie ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in cantiere;

► attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro;

► misure preventive e protettive: gli apprestamenti, le attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e servizi di protezione collettiva, atti a prevenire il manifestarsi di situazioni di pericolo, a proteggere i lavoratori da rischio di infortunio ed a tutelare la loro salute;

► prescrizioni operative: le indicazioni particolari di carattere temporale, comportamentale, organizzativo, tecnico e procedurale, da rispettare durante le fasi critiche del processo di costruzione, in relazione alla complessità dell'opera da realizzare;

► piano operativo di sicurezza (POS) il documento che i datori di lavoro delle imprese esecutrici redigono in riferimento al cantiere interessato;

► costi della sicurezza: i costi indicati all'articolo 100 comma 1 e definiti nell’allegato XV del Testo Unico;

► committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione;

► impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese esecutrici o di lavoratori autonomi;

► datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il

Pagina 6 soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spese;

► lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari;

► lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione;

► dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa;

► preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa;

► responsabile del servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 del Testo Unico designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;

► rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: persona, ovvero persone, elette o designate per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro;

► uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell'opera.

2. IDENTIFICAZIONE, DESCRIZIONE DELL’OPERA E DATI GENERALI

2.1. Indirizzo del cantiere

Livorno Supply and Maintanence Area (Depot), ITALY, S.S.. n.1 Aurelia km 324+700

2.2. Descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere L'edificio in cui saranno eseguiti i lavori (Building 5023 è ubicato all’interno della base militare statunitense di Camp Darby e precisamente nell’area denominata Supply & Maintenance Area (vedi fig. 1) in via “Montgomery Avenue”.

Fig. 1 – Area della base militare statunitense dove è ubicato l’edificio Bldg 5023

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Il cantiere di lavoro è raggiungibile percorrendo la viabilità della base: trattandosi di base militare l’area è completamente recintata e l’accesso ai mezzi è controllato. La viabilità interna è consentita nelle strade pavimentate e provviste di segnaletica orizzontale e verticale. La massima velocità consentita è di 30 km/h salvo restrizioni davanti agli edifici sensibili.

2.3. Descrizione sintetica dell’opera e scelte progettuali

Il presente intervento di progetto è necessario per rinnovare l'esistente officina (Edificio 5023 -chiamato anche "Truck Shop") soddisfacendo i requisiti della normativa.

L'edificio si compone di sette campate di larghezza pari a 5,80 m adibiti ad officina e una parte su due piani che ospita gli uffici amministrativi.

Questa funzione supporta attualmente circa 30 persone. La struttura si trova a Montgomery

Avenue. Il sito, (al cui interno vi è la strada di accesso, l’officina, i capannoni di stoccaggio, le aree di parcheggio GOV e la stazione di controllo coperto) è confinato circondati da una recinzione di sicurezza (fatto salvo il lato a Sud dove è presente un fossato). L’esistente parcheggio POV è al di fuori del recinto.

L'edificio ha una superficie di 1331 mq; in pianta ha forma rettangolare di lati pari a 55,4 x 22,2

m. E’ stato costruito nel 1954 e l'ultimo importante intervento di restauro è avvenuto nel 1993. Una ristrutturazione limitata, che ha riguardato la zona bagno e spogliatoio, è stata completata nel 2015.

L'edificio è un capannone realizzato con 4 telai longitudinali in c.a. ciascuno dei quali presenta 9 campata di luce teorica pari a 5,80 m. I telai centrali distano tra asse ed asse dei ritti 7 m e dalla seconda alla ottava campata risultano di avere una altezza di 1,5 m maggiore rispetto ai laterali (vedi figure seguenti).

Fig. 2 – Planimetria dell’edificio 5023

Fig. 3 – Sezione longitudinale

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Fig. 4 – Sezione trasversale

La struttura della copertura è realizzata con solai in latero cemento; l’impermeabilizzazione è realizzata con membrane bituminose.

Sette delle nove campate sono adibite a manutenzione dei veicoli; le due campate di estremità su 2 piani sono adibiti a uffici amministrativi.

Opere Civili

• L'area di parcheggio sul lato est di Montgomery Avenue, attualmente ricoperta da lastre di acciaio, sarà pavimentata con masselli in calcestruzzo permeabili.

• La piattaforma di lavaggio elevata (wash-rack) sul lato sud dell'edificio verrà conservata, ma adeguata per renderla pienamente funzionale ed a norma.

• Una nuova copertura sarà realizzata sul lato sud dell'edificio, per consentire le riparazioni sui veicoli protetta dalle intemperie. La

• La costruzione 5025 verrà demolita per essere sostituita con una stazione di ricarica della batteria per carrelli elevatori.

• Verranno eseguite le demolizioni del serbatoio deli gasolio esistente e del serbatoio dell’olio esausto insieme alle relative coperture. Verrà fatto un basamento per il nuovo serbatoio di gasolio del tipo prefabbricato.

Opere di architettura e strutturali

• In copertura saranno sostituite le grondaie ed il manto bituminoso (i pluviali sono stati sostituiti con il recente intervento).

• Gli spazio adibiti ad ufficio saranno rinnovati sostituendo pavimenti, porte, finestre, contro soffitti, ecc.

• L’attuale scala che dall’officina conduce al secondo piano della zona uffici verrà demolita e ricostruita con ingresso dagli uffici; Nel sottoscala verrà realizzata un ingresso per collegare l’officina al PT della zona uffici.

• Per la realizzazione della nuova copertura al lato Sud dell’edificio verranno realizzate fondazioni profonde con micropali; sui testapali saranno incastrate le colonne in acciaio che sosterranno la tettoia di copertura.

• Il locale apparecchiature (attualmente in seconda campata da ovest) sarà spostato verso l'angolo NE. Una parete di separazione sarà costruito con porta, e una struttura metallica a due piani sarà installato nella stanza. Un aggiornamento totale sarà effettuato dalla stanza per includere uscita di sicurezza, pavimenti, ecc

• L'area dell’officina sarà resa libera per quanto possibile, mediante la demolizione di pareti non strutturali.

• L'officina sarà rifunzionalizzata come necessario e con soluzione compatibili con l'uso dell'edificio.

• Il sistema di drenaggio verrà ripristinato.

• I portoni sezionali verranno sostituiti e saranno forniti dispositivi di controllo e di sicurezza elettrica con porte di sicurezza dove necessario.

• Il carroponte centrale esistente sarà adattato per migliorare la portata. Il carroponte esistente nelle 2 campate ad ovest sarà rimosso.

• Saranno eliminate le fosse per le lavorazioni sotto gli autoveicoli.

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• Tutte le pareti saranno riverniciate.

Opere di impiantistica termomeccanica

• Saranno rimossi tutti i sistemi meccanici/idraulici fatta eccezione per il sistema di riscaldamento (che sarà modificato ed integrato) ed alcune parti, che sono in fase di ristrutturazione con un altro contratto per quanto riguarda i nuovi servizi igienici (nuovo sistema di acqua calda e fredda, fognature, servizi igienici sistema di aria di scarico);

• Verrà installato un nuovo sistema di aria compressa progettato in conformità con gli i codici degli Stati Uniti e la normativa italiana,( in particolare con le norme relative recipienti a pressione (I.S.P.E.S.L. e "Direttiva PED"). Principalmente l'uso deve essere per gli strumenti e per il riempimento degli pneumatici. Il nuovo sistema si compone in 2 compressori con un serbatoio di accumulo in comune ed una asciugatrice.

• Verrà installato un nuovo sistema di erogazione di lubrificanti e ricollocati i punti dei lubrificanti esausti.

• Verrà installato un nuovo sistema antigelo di erogazione con punti di smaltimento antigelo.

• Verranno installati nuovi rubinetti dell'acqua all'interno dell'edificio e all'esterno sulla parete sud.

• Verrà installato un nuovo sistema di evacuazione di scarico dei veicoli in ogni campata di lavoro.

• Verrà installato un nuovo sistema di ventilazione secondo la norma D.Lgs. 81/08 e i codici statunitensi; un nuovo sistema di scarico dell'aria è in costruzione per l'area servizi igienici: questo sistema sarà mantenuto.

• Verrà integrato e modificato il sistema di riscaldamento esistente. Un aggiornamento parziale dell'impianto di riscaldamento compresa la ristrutturazione del locale caldaia e l'installazione di pannelli radianti nella zona officine è stato recentemente effettuato (nell'anno 2011); il sistema recentemente installato sarà mantenuto, eccezione di alcune modifiche e verrà sostituito il vecchio sistema con un nuovo sistema di riscaldamento in tutte le zone non interessate dal rinnovo precedente.

(Il sistema di riscaldamento esistente è un tipo di serbatoio di espansione aperto e deve essere convertito in un tipo di serbatoio di espansione chiuso).

Il nuovo sistema includerà nuovi tubi, valvole, strumenti, accessori, ventilconvettori, radiatori e, se necessario, ulteriori pannelli radianti. Nella zona amministrativa saranno 'installati fan-coil e radiatori. Gli uffici e sale di comunicazione saranno dotati di impianti di climatizzazione.

• Verrà installato un nuovo sistema a pannelli solari ad integrazione del sistema di produzione di acqua calda. Una nuova produzione di acqua calda è attualmente in costruzione e sarà mantenuta. I nuovi pannelli solari sarà collegato ai serbatoi d'accumulo acqua calda e posto nel locale n. 6.

• Sarà integrato il sistema di controllo digitale diretto esistente.

• Saranno installate nuove docce adempiere le esigenze di ambienti di lavoro degli Stati Uniti e la normativa italiana.

Opere di impiantistica elettrica

• Saranno rimossi tutti i sistemi elettrici interni ed esterni (ad eccezione di alcune parti che sono in fase di ristrutturazione), il sistema di illuminazione di emergenza e il sistema di illuminazione esterna; Verranno reinstallati nuovi sistemi con il rispetto di tutti i requisiti tecnici e di sicurezza di leggi e regolamenti italiani e statunitensi. Il nuovo impianto elettrico sarà TN-S, 400 V, 3 fasi + neutro + terra.

• Bldg 5023 è attualmente alimentato dalla stazione di trasformazione Bldg 5033 attraverso un cavo 230V RG5R / 4 + 3x1x150 95PEN instradato in un condotto cavo esistente. Il cavo esistente sarà sostituito con una nuova canalina.

• I nuovi circuiti del sistema all'interno Bldg 5023 dovranno essere supportati da staffe per cavi e tubi metallici. Negli uffici e in generale nel "non tecnico" camere (come ad esempio servizi igienici, sala pausa o bagni) i nuovi circuiti del sistema dovranno correre in canaline o tubi di plastica rigida al di sopra del controsoffitto (se presente) e in condotti flessibili incassati nelle pareti di sotto del controsoffitto. I nuovi circuiti del sistema al di fuori Bldg 5023 dovranno essere posti in tubi metallici a vista o in canaline interrate.

• Sarà installato un nuovo sistema di illuminazione interna un nuovo sistema di illuminazione di emergenza. I sensori di movimento saranno installati per accendere / spegnere la luce nelle stanze

Pagina 10 normalmente non occupate.

• Sarà integrato il sistema di illuminazione esterna.

• Sarà installato un nuovo sistema di alimentazione nelle aree delle officine. Ogni segmento deve essere dotato di una presa CEE 32A 400V 3P + N + G 230V, una presa CEE 16A 400V 3P + N + G, due prese CEE 230V 16A 1P + N + G, due prese 110V civili 1P + N + G. Verranno installati di punti di presa sulla parete sud esterna.

• Verrà installato un nuovo sistema di potenza con prese CEE industriali in locali tecnici e le prese civili nelle aree amministrativa necessaria per l'uso della stanza.

• Verranno installati nuovi quadri elettrici di distribuzione principale.

• Il nuovo impianto elettrico verrà collegato al sistema di messa a terra esistente.

• Sarà fornito ed installato un pulsante di tensione di arresto di emergenza a spinta al di fuori dell'edificio porta di ingresso principale per interrompere l'alimentazione di tutto l'edificio.

Secondo i criteri Force Protection, saranno forniti pulsanti di tensione di arresto di emergenza a spinta, all'interno dell'edificio in un posizioni facilmente accessibili, per interrompere l'alimentazione della ventilazione dell’edificio.

• Sarà installato un sistema di protezione contro i fulmini in base alle norme europee / Italiano (CEI EN 62305-1 / 4) e / o le norme degli Stati Uniti (NFPA780), per includere i codici militari.

Impianti di telecomunicazione:

• Verrà installato un sistema di telefonia / comunicazione aggiornato per soddisfare l'ultima versione di standard USAREUR cavo interno Distribution System (ICD). Gli asistenti componenti del sistema di comunicazione saranno completamente sostituiti.

• I circuiti del sistema Cavi di comunicazione all'interno Bldg 5023 dovranno essere supportati da cavi e tubi metallici esposti rigidi nei locali di lavoro.

• In ogni ufficio saranno forniti 1 gruppo di 2 prese di comunicazione ogni 4 metri di spazio perimetrale; tuttavia 1 gruppo di 2 prese di comunicazione deve essere installato per ogni gruppo di prese di corrente e gruppi aggiuntivi deve essere installata per stampanti, fax e altre apparecchiature.

Alcuni punti di comunicazione saranno installati nella zona di postazioni di lavoro.

• Saranno forniti 1 gruppo di punti di comunicazione in corrispondenza del pannello camera meccanico e 1 gruppo in corrispondenza principale pannello di distribuzione elettrica.

• Saranno forniti 1 camera telecomunicazioni al primo piano. camera di telecomunicazione sarà metri circa 3x3, separato dagli altri locali tecnici e per gli uffici / aule.

Impianti “ Force Protection & Security”.

• Verranno montati pulsanti di emergenza all'interno dell'edificio per chiudere la alimentazione della ventilazione verso il basso.

• Verrà installato un sistema di rilevamento delle intrusioni UFC 4-021-02

• Verrà installato un video di sorveglianza di sicurezza se e dove richiesto dalle Norme dell'esercito per la sicurezza fisica e da altre norme applicabili militari.

• Verrà installato un sistema di notifica di massa. Un sistema di notifica di massa è attuata in base a UFC-4-021-01, CEI 100-55 e ad altre norme applicabili.

Impianti antincendio.

• Un nuovo sistema sprinkler e / o altri sistemi antincendio verrà installato come prescritto in conformità con UFC 3-600-01, NFPA30A e gli altri codici NFPA applicabili.

• Verranno installati rilevatori di monossido di carbonio come richiesto dalla UFC 3-600-01

Amianto

• Il materiale contenenti amianto presenti originariamente nella costruzione di 5023 sono stati rimossi nel corso di precedenti progetti di riparazione.

Scelte progettuali Le opera sopra elencate saranno eseguite con tecniche ampiamente utilizzate dalle imprese italiane e/o straniere operanti nel territorio nazionale. Il progetto prevede che l’edificio sarà reso libero dalle lavorazioni presenti e l’intera area di cantiere (compresa quella esterna per la sistemazione del parcheggio) sarà recintata. All’interno dell’area del cantiere potranno accedere solo le maestranze delle imprese esecutrici e i mezzi di trasporto di materiale.

Pagina 11

I lavori di smantellamento in quota saranno eseguiti con utilizzo di PLE o trabattelli; il rimontaggio di elementi pesanti all’interno verrà eseguito con utilizzo di sollevatori meccanici e PLE

Come indicato nel programma dei lavori saranno eseguite da subito tutte le demolizioni e rimozioni previste, fatto salvo quelle in copertura.

Al termine delle lavorazioni interne ed al riposizionamento dei portoni, verrà montato il ponteggio per le lavorazioni in quota.

I lavori di costruzione della nuova copertura in fregio al prospetto Sud sarà realizzata una volta smontato il ponteggio. Dette lavorazioni saranno eseguire con utilizzo di autogrù per il sollevamento dei materiali e PLE per le lavorazioni in quota.

I lavori nell’area di parcheggio potranno essere eseguiti senza vincoli temporali all’interno della tempistica prevista.

Scelte progettuali in relazione alla presenza di ordigni bellici In relazione ai disposti della Legge n. 177/2012 “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008,

n. 81 in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici” lo scrivente Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione poiché:

1) l’area di edificazione dell’edificio e le aree limitrofe sono state realizzate dopo gli anni ’50 del secolo scorso;

2) nel corso degli anni sono state eseguite nell’area esterna all’edificio Bldg 5023 numerosi interventi di scavo per la realizzazione di fosse, cisterne, fogne ecc;

3) l’area risulta pavimentata e soggetta a carichi dinamici pesanti;

4) non sono mai stati fatti ritrovamenti di ordigni bellici;

5) l’area non è mai stata destinata a magazzino di ordigni bellici;

ritiene non necessaria valutazione del rischio derivante da ordigni bellici inesplosi.

Pagina 12

2.4. Entità presunta del cantiere, inizio, durata, n. imprese, ammontare dei lavori

Entità in uomini/giorno 1723

Data presunta inizio lavori in cantiere

Durata presunta dei lavori in cantiere 53 settimane

Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi in cantiere 10

Numero massimo presunto di lavoratori sul cantiere 15

Ammontare complessivo presunto dei lavori

Tab. 1- Entità presunta del cantiere

2.5. Documenti da conservare in cantiere

Documenti relativi alla sicurezza Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ed eventuali aggiornamenti;

Pi.M.U.S ed eventuale progetto del ponteggio;

Verbali delle riunioni di coordinamento e delle visite in cantiere.

Documenti dell’Impresa Piano operativo di sicurezza (POS) dei singoli appaltatori e subappaltatori;

Programma lavori di dettaglio di ogni impresa esecutrice.

Macchinari e attrezzature Dichiarazione di conformità, ai sensi del decreto 37/08 dell’impianto elettrico di cantiere con il relativo schema;

Libretti d’uso e manutenzione delle macchine;

Libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a

200 Kg;

Copia della denuncia di installazione per gli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore ai 200 Kg;

Certificati delle verifiche trimestrali di funi e catene;

Certificati delle verifiche annuali degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 Kg;

Schede di sicurezza dei vari prodotti impiegati nel cantiere;

Libretti di manutenzione e verifica delle macchine e attrezzature utilizzate;

Copia certificazione CE di macchinari e attrezzature utilizzate in cantiere.

Documenti generali Planimetria con presidi di primo soccorso, dispositivi antincendio, aree di raduno per emergenze;

Progetto Esecutivo.

L’incaricato della conservazione della documentazione di cui sopra sarà il preposto dell’impresa aggiudicataria. I documenti dovranno essere conservati presso area idonea a tal fine.

I documenti dovranno essere aggiornati ed ordinati secondo le indicazioni del CSE e messe a disposizione per la libera consultazione da parte dei soggetti coinvolti nel cantiere compresi i soggetti del sistema di prevenzione aziendale per la salute e sicurezza della varie imprese e i funzionari pubblici.

Pagina 13

3. INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA1

Committente:

U.S. Army Corps of Engineers, Europe / CENAU –PP-I-KONRAD Adenauer Ring 39 Wiesbaden 65187 cod.fisc.:

tel.:

mail.:

Responsabile dei lavori (se nominato):

cognome e nome:

indirizzo:

cod.fisc.:

tel.:

mail.:

Coordinatore per la progettazione: (CP) cognome e nome: Silvio Levrero indirizzo: AICE Consulting Srl – Via Boccaccio 20 – 56017 Ghezzano (PI) cod.fisc.: LVRSLV52E08F480M tel.:338 8080399 mail.: s.levrero@aiceconsulting.it

Coordinatore per l’esecuzione: (CE) cognome e nome:

indirizzo:

cod.fisc.:

tel.:

mail.:

Tab. 2 – Soggetti con compiti di sicurezza (da aggiornare/completare a cura del CE)

La trasmissione del PSC all’impresa aggiudicataria, vale come comunicazione dei nominativi del CP e del CE, come previsto dall’art. 90 comma 7 del D. Lgs 81/2008.

Il CE manterrà aggiornato l’elenco dei soggetti comunicandoli, in caso di variazione, all’impresa aggiudicataria che provvederà a trasmetterli a tutti gli altri soggetti da essa coinvolti per l’esecuzione dei lavoro Il CSE integra il PSC, prima dell’inizio dei singoli lavori, indicando i nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi. Tale aggiornamento avverrà mediante compilazione periodica dell’apposito modello presente nell’allegato della modulistica.

1 Sarà cura del CE completare il quadri dei nominativi mancanti

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4. IDENTIFICAZIONE DELLE IMPRESE ESECUTRICI E DEI LAVORATORI

AUTONOMI

IMPRESA AFFIDATARIA N.:

Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto

Soggetti incaricati per l’assolvimento dei compiti ex art. 97 in caso di subappalto

Nominativo:

indirizzo:

cod.fisc.:

p.iva:

nominativo datore di lavoro:

Nominativo:

Mansione:

Tab. 3 – Impresa affidataria (da aggiornare/completare a cura del CE)

IMPRESA AFFIDATARIA ed ESECUTRICE N.:

Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto

Soggetti incaricati per l’assolvimento dei compiti ex art. 97 in caso di subappalto

Nominativo:

indirizzo:

cod.fisc.:

p.iva:

nominativo datore di lavoro:

Nominativo:

Mansione:

Tab. 4 – Impresa affidataria/esecutrice (da aggiornare/completare a cura del CE)

IMPRESA ESECUTRICE SUBAPPALTATRICE N.:

Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto

Nominativo:

indirizzo:

cod.fisc.:

Affidataria di riferimento :

Tab. 5 – Impresa esecutrice subappaltatrice (da aggiornare/completare a cura del CE)

IMPRESA ESECUTRICE SUBAPPALTATRICE N.:

Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto

Nominativo:

indirizzo:

cod.fisc.:

Affidataria di riferimento :

Tab. 6 – Impresa esecutrice subappaltatrice (da aggiornare/completare a cura del CE)

LAVORATORE AUTONOMO N.:

Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto

Nominativo:

indirizzo:

cod.fisc.:

Eventuale impresa riferimento se subaffidatario: :

Tab. 7 – Lavoratore autonomo (da aggiornare/completare a cura del CE)

LAVORATORE AUTONOMO N.:

Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto

Nominativo:

indirizzo:

cod.fisc.:

Eventuale impresa riferimento se subaffidatario: :

Tab. 8 – Lavoratore autonomo (da aggiornare/completare a cura del CE)

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5. ORGANIGRAMMA DEL CANTIERE

Fig. 5 – Organigramma del cantiere (da aggiornare/completare a cura del CSE)

Committente: U.S. Army Corps of Engineers, Europe / CENAU –PP-I-KONRAD Responsabile dei lavori:

Coordinatore per l’esecuzione: (CSE):

COMMITTENTE

U.S. Army Corps of Engineers

CSP

Ing. Silvio Levrero

RdL (eventuale)

Lavoratore autonomo

IMP affidataria

Incaricati gestione art.97

IMP affidataria ed Esecutrice

IMP affidataria ed Esecutrice

Lavoratore autonomo subaffidatario

IMP esecutrice subappaltatrice

IMP esecutrice subappaltatrice

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6. ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALL’AREA DI CANTIERE

6.1. Individuazione elementi di rischio e analisi del rischio

Ai fini dell’analisi dei rischi connessi all’area di cantiere, nel presente paragrafo vengono presi in considerazione gli elementi essenziali di cui all’allegato XV.2 oltre agli altri elementi acquisiti in sede di sopralluogo da parte del CSP.

Legenda:

A Elemento di rischio presente nell’area

C Elemento di rischio indotto dal cantiere

Elementi di rischio (Allegato XV.2) Fonte

Falde / vicinanza mare - Fossati - Alvei fluviali - Banchine portuali - Alberi - Manufatti interferenti o sui quali intervenire A Infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti - Edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni - Linee aeree e condutture sotterranee di servizi A Altri cantieri o insediamenti produttivi - Viabilità - Rumore C Polveri C Fumi - Vapori - Gas - Odori o altri inquinanti aero dispersi - Caduta di materiali dall’alto - Presenza di ordigni bellici inesplosi - Sito militare A

Tab. 9 – Individuazione rischi connessi all’area di cantiere

6.2. Misure preventive e protettive

Manufatto sul quale intervenire L’opera in esame prevede lavori (prevalenti) all’interno (al piano PT) e in copertura: detti lavori sono stati descritti nei paragrafi precedenti.

Prima dell’inizio dei lavori il datore di lavoro dell’impresa affidataria dovrà verificare che i luoghi di lavoro siano completamente liberi da attività presenti nella base e che gli arredamenti gli archivi i depositi siano stati portati via.

Gli addetti ai lavori dovranno avere tesserino di riconoscimento con proprio nome e cognome e indicazione dell’impresa per cui lavorano.

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Fig. 6 – Fac simile tessera di riconoscimento lavoratore dipendente e lavoratore autonomo

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

Le scelte progettuali ed organizzative prevedono la esecuzione dell’opera iniziando i lavori secondo la tempistica illustrata nel cronoprogramma.

Procedure:

Le modalità e la sequenza da adottare per lo svolgimento delle lavorazioni sono indicate nelle specifiche di capitolato e nel cronoprogramma: prima di iniziare i lavori di smantellamento e demolizione dovranno essere disattivate tutte le linee di alimentazione.

Misure preventive e protettive Le misure preventive e protettive previste sono diffusamente indicate nelle lavorazioni.

Misure di coordinamento:

Le misure di coordinamento prevedono l’esecuzione di ciascuna fase o attività in ambiti spazialmente e temporalmente non interferenti.

Condutture sotterranee di servizi L’opera in esame comporta interferenze con i sotto-servizi esistenti sotto il piano di lavoro al piano terra all’esterno.

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

I sotto-servizi presenti sono costituiti da tubazioni di adduzione e scarico di acqua e da impiantistica elettrica e di trasmissione dati interni o nelle immediate vicinanze del perimetro del fabbricato.

Prima dell’inizio dei lavori di smantellamento e scavo saranno individuati e localizzati detti sottoservizi utilizzando i disegni “as built” in dotazione all’opera e trasmessi dal committente.

Si prescrive al datore di lavoro dell’impresa affidataria di acquisire della documentazione e controllarne la congruità con l’esistente. Nel caso che della congruità non fosse verificata si prescrive la esecuzione di ricerca con saggi o metodi non invasivi (come indicato nella relativa voce dell’elenco dei prezzi unitari degli oneri della sicurezza).

Procedure I lavori di smantellamento, rimozione e variazione dei tracciati dei sotto-servizi esistenti sono indicati nelle tavole di progetto ed eseguiti secondo le procedure illustrate nelle specifiche di capitolato.

Misure preventive e protettive Prima dell’inizio dei lavori di smantellamento, rimozione e variazione dei tracciati dei sotto-servizi esistenti il datore di lavoro (prescrizione) dovrà assicurarsi che le lavorazioni avvengano solo dopo la disattivazione delle linee elettriche e la chiusura delle linee di alimentazione e scarico delle acque.

Misure di coordinamento Nel corso dei lavori di smantellamento, rimozione e variazione dei tracciati dei sotto-servizi esistenti non devono operare nell’area altre imprese (prescrizione).

Rumore Verso l’area di cantiere non sono presenti sorgenti di rumore.

Dal cantiere verso l’esterno (e cioè i locali dove lavorano gli addetti della base) è presente il rumore delle attività di lavoro (particolarmente derivante da smantellamenti, demolizioni e scavi).

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Scelte progettuali ed organizzative adottate:

I mezzi operativi utilizzati se a motore endotermico dovranno utilizzare silenziatori efficaci e dovranno essere manutenuti regolarmente e sempre in massima efficienza. Non sono ammessi mezzi operativi che producano rumore di intensità maggiore a 96 dB(A) all’esterno.

I lavori di smantellamento demolizione e di scavo dovranno essere eseguiti in intervalli temporali concordati con l’Ufficio responsabile delle attività sanitarie.

Misure di coordinamento:

Nel corso dei lavori che si svolgono tramite miniescavatore, bobcat, escavatori, autocarri e moto-carriola e quindi con emissioni di rumore importante non devono operare nell’area altre imprese (prescrizione).

Polveri Non sono presenti fattori che comportino presenza di polvere dall’area esterna al cantiere; l’emissione di polvere dal cantiere alle aree limitrofe è limitato alle sole lavorazione di demolizione delle pareti e delle pavimentazione e di scavo all’esterno.

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

L’emissione di polveri all’esterno dovrà essere mitigata con utilizzo di irrorazione di acqua; non dovranno inoltre eseguirsi lavorazioni esterne che comportino emissione di polvere nel corso di giornate ventose.

Sito militare: misure di prevenzione e protezione da adottare

DEPOT AREA

Pericolo Situazioni , attività a rischio di interferenza

Responsa bile

Misure di protezione tecnica

Misure di protezione organizzativa e procedurale

DPI aggiuntivi richiesti

Apprestamenti della sicurezza per la gestione dell'interferenza

Note

Interferenze con operazioni di pubblica sicurezza

Ingresso di personale militare nelle aree di lavoro per esigenze di carattere operativo

Impresa affidataria

Fermare le lavorazioni e interpellare il personale bilingue.

Fraintendiment o delle procedure interne, azioni militari di ferma

Ingresso consentito solo al personale in possesso di pass specifico da mostrare al personale militare alla guardiola di accesso alle aree.

Impresa affidataria

Tutti gli operatori devono essere in possesso di Pass.

Scontro, collisione, investimento, schiacciament o interferenza con operazioni militari interne

Traffico veicolare:

automezzi privati e militari, macchine d'opera talvolta sprovviste di segnalatori ottici/acustici

Rispettare il codice della strada e utilizzare solamente percorsi convenzionali.

Le operazioni militari hanno la precedenza su tutte le operazioni di cantiere.

Le lavorazioni vengono sospese in caso di interferenza con le operazioni militari

Indumenti alta visibilità

Durante le operazioni di carico scarico i lavoratori staranno ad una distanza di sicurezza pari a 500m.

Fraintendiment o dei segnali e comunicazioni verbali segnaletica di sicurezza non sempre conforme D.Lgs 81/08 e non sempre bilingue

Garantire la presenza di personale in grado di comunicare in inglese

Disponibilità in cantiere di numeri di telefono relativi al personale bilingue da contattare.

folgorazione incendio intercettazione sottoservizi, violazione del divieto di fumo.

Ottenimento del hot work permit, prima di iniziare l'attività di scavo, taglio e/o saldatura

Rispettare il divieto di fumo previsto per il cantiere.

Tab. 10 – Misure di prevenzione e di protezione da adottare (sito militare)

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7. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE2

7.1. Recinzione, accessi, e segnalazioni del cantiere

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

L’area esterna del cantiere sarà completamente delimitata dove richiesto (in particolare nella zona di realizzazione dei parcheggi) con una recinzione metallica che dovrà confinare le lavorazioni previste in cantiere ed impedire l’accesso di persone e mezzi non autorizzati.

Fig. 7 – Recinzione esterna

La recinzione deve essere del tipo modulare in rete metallica in pannelli m 3,4x2,1 h di rete zincata saldata a montanti in tubolare completa di plinti prefabbricati in c.a., assemblati fra loro. Le lavorazioni inizieranno dopo il posizionamento della recinzione. E’ previsto un accesso carraio in entrata ed un varco carraio per l’uscita.

All’esterno dei varchi verrà posta la segnaletica di vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori e di pericolo generico per uscita automezzi.

Procedure Il montaggio/smontaggio delle recinzioni o delimitazioni deve avvenire secondo le istruzioni ricevute, utilizzando attrezzature idonee e mantenute in buono stato di conservazione; gli addetti al montaggio devono fare uso dei dispositivi di protezione individuale in dotazione. Le operazioni di montaggio devono essere eseguite da lavoratori fisicamente idonei sotto la guida di una persona esperta.

Misure preventive e protettive Il montaggio/smontaggio delle recinzioni avviene dopo aver segnalato l’area con adeguata cartellonistica. Gli addetti dovranno usare indumenti ad alta visibilità.

Tavole e disegni tecnici esplicativi Vedi tavola di lay-out del cantiere e voce e.p. negli oneri della sicurezza Misure di coordinamento Si prevede la presenza di una sola impresa con addetti occupati solo in questa mansione Il personale utilizzato durante le operazioni di montaggio deve essere suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata

7.2. Servizi igienici

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

Si prevede la installazione di un box prefabbricato ad uso “spogliatoio” di dimensioni esterne

4,5x2,5 m e rispondente alle caratteristiche richieste al punto 1 dell’allegato XIII del Testo Unico Si prevede l’installazione di 1 Box adibito a bagno e WC (vedi anche oneri per l’attuazione delle misure di salute e sicurezza).

Procedure Predisposizione dell’area di ubicazione; scarico e posizionamento con autocarro munito di autogru; eventuali allacci alle rete esistenti e fornitura di arredamenti (panche, armadi ecc.)

2 Allegato XIV “Testo Unico”: paragrafi 2.1.2.d2; 2.2.2; 2.2.4.

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Tutti gli addetti alle operazioni di movimentazione, montaggio, posa di WC o baraccamenti devono fare uso di caschi, calzature di sicurezza con puntale anti-schiacciamento e guanti Misure di coordinamento Si prevede la presenza di una sola impresa con addetti occupati solo in questa mansione. Il personale utilizzato durante le operazioni di montaggio deve essere suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata

7.3. Viabilità principale del cantiere

Gli spazi a disposizione consentono di individuare una viabilità all’esterno ed all’interno dell’edificio che è interessato ai lavori di ristrutturazione.

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

L’area della superficie interna su cui si realizza l’opera di progetto misura circa 1.000 m2.

All’interno di detta area possono circolare veicoli, ma solo dopo aver provveduto al riempimento delle fosse per la manutenzione dei mezzi.

Misure preventive e protettive I mezzi circolanti nel locale devono avere dispositivi lampeggianti attivati e segnalare acusticamente le manovre in retromarcia.

I lavoratori sui mezzi e non devono indossare indumenti ad alta visibilità.

Misure di coordinamento Nel corso dei lavori che si svolgono tramite escavatore, bobcat, autocarro e moto-carriola non devono operare nell’area altre imprese (prescrizione).

L’ingresso in cantiere dei mezzi dove essere assistita da “preposto” che informerà anche gli addetti di altre imprese esecutrici; la movimentazione interna in retromarcia dei mezzi deve essere assistita da preposto e/o segnalata da dispositivi acustici.

All’esterno del fabbricato e nell’area di costruzione dei parcheggi la viabilità dei mezzi in cantiere è indicata nelle tavole di layout allegata.

7.4. Impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas, ed energia di qualsiasi tipo

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

Nell’area dove si svolgono i lavori previsti dal progetto in esame sono presenti le linee di fornitura di seguito elencate:

- elettriche interrate di bassa tensione;

- linea di acqua potabile;

- fogna acque nere.

Gli impianti al servizio del cantiere saranno costituiti da:

- punto di allaccio alla rete elettrica tramite quadri di cantiere in custodia antintemperie;

- punto di allaccio alla rete idrica;

- punto di allaccio alla rete fognaria.

per la realizzazione dell’impianto di alimentazione, impianti di terra e di protezione e di illuminazione elettrica del cantiere si impiegheranno materiali conformi alle norme CEI. L’impianto, dopo l’avvenuta posa in opera, deve possedere una certificazione redatta dal tecnico installatore ai sensi del Decreto del ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37.

Sarà cura dell’impresa affidataria provvedere ai relativi allacci previa consultazione e formale richiesta alla direzione della Committenza (DPW)

L’installazione degli allacciamenti alle reti esistenti deve essere eseguito da personale specializzato e secondo le indicazioni del preposto della impresa affidataria.

Le informazioni dei punti di allaccio alle reti preesistenti e la possibilità del loro utilizzo devono essere acquisite e concordate dal personale tecnico del DPW della base

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Devono essere prese tutte le normali misure di prevenzione e di protezione che si adottano in presenza di rischi da elettrocuzione, movimentazione manuale, lavorazioni in spazi ristretti e in presenza di pericolo per investimento

Misure di coordinamento Si prevede la presenza di una sola impresa con addetti occupati solo in questa mansione Il personale utilizzato durante le operazioni di allaccio deve essere suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata alle funzioni svolte.

7.5. Impianto di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

L’impianto di terra deve essere finalizzato al collegamento alla stessa terra di tutte le parti metalliche conduttrici e accessibili dell’impianto elettrico (collegamento o messa a terra di protezione). La messa a terra di protezione, coordinata con un adeguato dispositivo di protezione, che, deve realizzare il metodo di “protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione” che è il metodo correntemente utilizzato contro i contatti indiretti.

Procedure Solo personale abilitato provvede alla realizzazione dell'impianto attraverso il passaggio dei cavi, l'installazione di idonei quadri, interruttori e prese in numero e postazioni previste ed effettuando i dovuti collegamenti. Nel cantiere in esame non è previsto l’installazione di impianto di protezione delle scariche atmosferiche.

Misure preventive e protettive Devono essere prese tutte le normali misure di prevenzione e di protezione che si adottano in presenza di rischi da elettrocuzione, movimentazione manuale, lavorazioni in spazi ristretti e in presenza di pericolo per investimento.

Misure di coordinamento:

Si prevede la presenza di una sola impresa specializzata con addetti occupati solo in questa mansione Il personale utilizzato durante le operazioni impiantistiche deve essere suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata alle funzioni svolte.

7.6. Disposizioni per l’attuazione della consultazione dei RLS

Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte al riguardo.

Sarà cura dei datori di lavoro indire presso gli uffici di cantiere o eventuale altra sede riunioni con i RLS al fine di consentire la formulazione delle proposte che devono essere verbalizzate e consegnate in copia al CE.

7.7. Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art. 92, c. 1, lettera c del Testo Unico

Il CE organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione tramite una riunione preliminare prima dell’inizio effettivo dei lavori. Il verbale della riunione è messo nella documentazione allegata al presente PSC.

7.8. Modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

L’ingresso avviene dagli accessi carrabili previa informazione del trasportatore al capocantiere o al preposto

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L’accesso avviene in marciavanti; in retromarcia deve essere assistito a terra da preposto.

Misure preventive e protettive La velocità di ingresso nell’area di cantiere deve essere inferiore a 10 Km/h

TAVOLE E DISEGNI TECNICI ESPLICATIVI

Si veda nella tavola di layout la posizione degli accessi Misure di coordinamento:

L’area limitrofa agli accessi deve essere sempre libera da attività lavorative

7.9. Dislocazione degli impianti di cantiere

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

Nel cantiere in esame non sono previsti impianti (i calcestruzzi arrivano preconfezionati tramite botte e i ferri di armatura già presagomati).

7.10. Dislocazione delle zone di carico e scarico

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

Sono indicate nella tavola di lay-out

7.11. Dislocazione zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti

Scelte progettuali ed organizzative adottate:

S…

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