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- Renovate Truck Shop, Building 5023, Supply and Maintenance area, Camp Darby, Tirrenia (Pisa), Italy
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A.I.C.E. Consulting S.r.l. C1131-100%
File: 1131-fs-SC-5023-Elaborato tecnico copertura.docx – Rev. 0 Pag. 1 di 12
INDICE
1 SOMMARIO
2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO
3 DESCRIZIONE DELL’OPERA
3.1 Identificazione dell’edificio e dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera
3.2 Descrizione della copertura e del sistema linee di vita
4 ANALISI
4.1 Caratteristiche della copertura
4.2 Esigenze manutentive prevedibili
4.3 Contesto
5 SOLUZIONE PROGETTUALE
5.1 Scelte progettuali di protezione e motivazioni:
5.1.1 Percorso di accesso alla copertura
5.1.2 Sistema di protezione
6 DOTAZIONI, PROCEDURE E PRESCRIZIONI
6.1.1 Dotazioni di arresto caduta
6.1.2 Procedure e Prescrizioni
MANUALE DI USO E MANUTENZIONE
PROGRAMMA DI MANUTENZIONE
File: 1131-fs-SC-5023-Elaborato tecnico copertura.docx – Rev. 0 Pag. 3 di 12
1 SOMMARIO
Il presente elaborato tecnico della copertura è redatto in conformità al Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana 75/R “Regolamento di attuazione dell’articolo 82 comma 16 delle Legge Regionale 3/01/2005 n.1”.
L’elaborato tecnico della copertura si riferisce all’edificio 5023 localizzato all’interno della base militare di Camp Darby, nell’area DEPOT e destinato ad officina per la riparazione di mezzi militari tipo MRAP’s.
Il documento tecnico completo è consegnato alla proprietà che lo metterà a disposizione di tutti i soggetti interessati alle opere di manutenzione ogni qualvolta vengano ad eseguire lavori in copertura.
2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Si elencano di seguito i principali riferimenti normativi adottati per lo svolgimento dell’incarico ed, in particolare, per la redazione del presente documento.
- D. Lgs 09 aprile 2008, n. 81, “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.”
- Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana 75/R “Regolamento di attuazione dell’articolo 82 comma 16 delle Legge Regionale 3/01/2005 n.1”. Abrogazione del regolamento approvato con D.P.G.R.T. 62/R/2005.
- L R 10 novembre 2014, n. 65 Norme per il governo del territorio.
- Norme tecniche UNI EN 795, UNI EN 517, NORME UNI riguardanti dispositivi anticaduta.
C1131-90% A.I.C.E. Consulting S.r.l.
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3 DESCRIZIONE DELL’OPERA
3.1 Identificazione dell’edificio e dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera
Anagrafica dei lavori
Città Pisa(PI) Località Tirrenia-Camp Darby Indirizzo Montgomery Avenue- Bldg 5023-Depot Area Destinazione d’uso Officina meccanica
Tipologia strutturale Tipologia Edificio con struttura mista muratura e pilastri in c.a.
Elementi verticali Pareti in muratura portante-pilastri Elementi orizzontali Solai in latero - cemento Elementi di controvento Pareti in muratura portante
Proprietà
Nominativo U.S. Army Garrison Italy Sede legale/Indirizzo - Telefono -
Progettista delle opere strutturali
Nominativo Ing. Bruno Persichetti presso AICE Consulting Srl Sede legale/Indirizzo Via Boccaccio 20 loc. Ghezzano Città San Giuliano Terme (PI) Telefono 050 8755021
3.2 Descrizione della copertura e del sistema linee di vita
Il fabbricato 5023 è realizzato da un unico corpo di fabbrica che presenta un doppio volume nella parte centrale, con destinazione d’uso di officina meccanica e relativa area di supporto con uffici amministratavi, spogliatoi e servizi.
Tutto l’edificio è interessato da una ristrutturazione edilizia globale con anche manutenzione straordinaria della copertura per cambiamento del pacchetto di copertura (impermeabilizzazione).Il fabbricato presenta una copertura piana su due livelli , la prima a 6.50 m dal piano campagna e la parte centrale , che risulta emergere essendo un doppio volume, si trova a 8.12 m.
Su tale copertura gli elementi da manutenere sono le gronde sul primo livello di copertura, che , data la loro conformazione esterna alla falda possono essere tranquillamente manutenute con cestello aereo, mentre sul secondo livello sono ubicati dei pannelli solari , che dovranno essere accessibili e manutenuti.
Sono presenti inoltre attraversamenti di impianti, torrini di estrazione e canne fumarie e pertanto devono essere previsti dei dispositivi anticaduta.
Su tutto lo sviluppo della copertura la distanza libera di caduta, misurata tra la linea di gronda e la superficie del piano stradale, data l’assenza di balconi, risulta circa 6.50 m ad eccezione della zona Ovest dove è presente un corpo di fabbrica più basso per cui il dislivello risulta essere 2.50m.
Pertanto la distanza libera di caduta risulta quasi sempre superiore ai 4.00 m, che sono quelli necessari affinché un eventuale dispositivo di arresto caduta esplichi la sua funzione. In base alle suddette osservazioni si preferisce comunque evitare l’utilizzo di dispositivi di arresto caduta ed usufruire dei dispositivi di arresto caduta di tipo guidato
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(per le zone centrale delle falde) e di dispositivi di arresto caduta di tipo guidato e cordino (per le zone angolari delle falde)in maniera tale che l’operatore sia trattenuto sulla copertura qualunque sia la posizione da lui occupata.
In ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa di settore si è provveduto ad installare presidi protettivi per il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza per i futuri lavori di manutenzione.
Il sistema prevede l’utilizzo di SISTEMA ANTICADUTA costituita da una linea rigida a binario conforme alla norma UNI EN 795 in classe D , ancorata alla trave perimetrale della copertura del secondo livello.
I lavori sulle falde nella copertura del primo livello verranno eseguiti in sicurezza mediante la linea sopra menzionata mentre in corrispondenza degli angoli della falda verranno installati dispositivi bidirezionali indeformabili di tipo A1 secondo la UNI EN 795 onde scongiurare l’effetto pendolo in caso di caduta laterale. La linea vita è dimensionata per l’operatività di due persone.
Il secondo livello di copertura sarà invece dotato di parapetto solo nella zona relativa all’installazione dei pannelli solari.
L’accesso in copertura sarà del tipo esterno tramite scala con binario, gabbia e botola antintrusione, conforme ai requisiti UNI EN 131 in quanto l’edificio è soggetto alla normativa militare di sicurezza che non prevede aperture su tetti per motivi di anti-terrorismo.
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4 ANALISI
4.1 Caratteristiche della copertura
La copertura interessata dall’intervento è ad unica falda inclinata a debole pendenza. L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito costituita da solai in latero-cemento.
La pendenza è talmente modesta che non si ritiene plausibile che possa determinare rischi di rotolamento dell’operatore in caso di inciampo o, nel caso di basse temperature con formazione di ghiaccio, rischi di scivolamento.
La parte centrale dell’edificio emerge solamente di 1.70 m per cui, nel caso di lavori sul secondo livello di copertura non sarebbe necessario nessun tipo di dispositivo arresto caduta, considerando anche la pendenza trascurabile del tetto.
4.2 Esigenze manutentive prevedibili
Le esigenze manutentive prevedibili della copertura saranno del tipo “ispettivo” e “occasionale”, derivanti dalle esigenze di risanamento del manto, ripristino degli attraversamenti mentre i canali di gronda potranno essere puliti tramite un cestello esterno senza la necessità di montare sulla copertura. Le tipologie di manutenzione ipotizzate (“occasionale” e “ispettiva”), sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate.
Anche le esigenze di manutenzione dei pannelli solari sarà di tipo “occasionale” , e si è quindi ritenuto corretto installare i parapetti solo nella zona interessata con accesso tramite scala esterna con maniglione utilizzabile per piccoli cambi di livello.
La copertura di secondo livello non presenta gronde da manutenere.
4.3 Contesto
La copertura del fabbricato in oggetto risulta isolata in quanto facente parte di un complesso isolato.
Le coperture adiacenti delle tettoie di supporto risultano comunque essere più basse.
La tettoia sul lato Sud invece si trova allo stesso livello della copertura di primo livello e quindi raggiungibile con la stessa linea di classe D.
Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura. Le attività manutentive in copertura potrebbero causare rischi derivanti dalla caduta di oggetti dall’alto.
5 SOLUZIONE PROGETTUALE
5.1 Scelte progettuali di protezione e motivazioni:
5.1.1 Percorso di accesso alla copertura
Il percorso di accesso alla copertura sarà del tipo fisso ubicato all’esterno dell’edificio tramite scala conforme ai requisiti UNI EN 131.
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In corrispondenza dell’accesso in copertura sarà ubicato un percorso guidato di tipo flessibile ancorato al tetto nella parte terminale e vincolato alla struttura emergente e che permetterà la risalita lungo la falda fino al raggiungimento della linea vita .
5.1.2 Sistema di protezione.
Vista la natura della struttura di copertura è stato possibile adottare la soluzione con linea vita, ed una serie di dispositivi di rinvio di tipo A1 per scongiurare l’effetto pendolo sui bordi laterali. Le linee di vita sono progettate per essere utilizzate da massimo due operatori.
I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura.
La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2.30 m nel caso di dispositivo nell’angolo della falda (per maggiori dettagli vedere tavola grafica). Tutti i componenti sono realizzati in acciaio zincato o inox e quindi in grado di sopportare per lungo tempo l’esposizione agli agenti atmosferici.
6 DOTAZIONI, PROCEDURE E PRESCRIZIONI
6.1.1 Dotazioni di arresto caduta
Dispositivi anticaduta
1. Linea orizzontale rigida di classe D (UNI EN 795-2002) con carrello rettificato secondo norma di riferimento 353-1.
2. Dispositivi di tipo A1 (UNI EN 795-2002) di tipo indeformabile multidirezionale e monoblocco.
DPI necessari per l’utilizzo dei sistemi anticaduta:
1. moschettone ovale UNI EN 362 e provvista di marcatura CE;
2. imbracatura completa conforme alla norma UNI EN 361 e provvista di marcatura CE;
3. cordino di lunghezza di 2.00m nelle zone particolari, conforme alla norma UNI EN 354 e provvisto di marcatura CE.
4. Linea di ancoraggio flessibile UNI EN 358
5. Dispositivo guidato per fune metallica UNI -EN 353-1 per accesso in copertura tramite percorso guidato.
6. dispositivo guidato su fune in corda UNI EN 353-2 lunghezza minima
20 m per arrivare a lavorare sulla tettoia metallica a sud;
6.1.2 Procedure e Prescrizioni
- l’operatore prima di accedere alla copertura dovrà indossare l’imbracatura e dotarsi del cordino di lunghezza massima pari a 2.00 m per le lavorazioni in copertura e del cordino di posizionamento;
- dal punto di accesso l’operatore dovrà agganciarsi alla linea flessibile che gli consente la risalita lungo la falda per ancorarsi successivamente alla linea di vita di classe D con dispositivo guidato ed eseguire in sicurezza tutte le lavorazioni sulla copertura;
- per le lavorazioni in corrispondenza del tratto centrale della falda l’operatore potrà vincolarsi alla sola linea di vita di classe D con dispositivo di tipo guidato.
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- per le lavorazioni in corrispondenza della linea laterale della falda l’operatore dovrà ulteriormente vincolarsi ai punti di rinvio indeformabili di tipo A1 con doppio cordino.
Durante le operazioni di manutenzione in copertura, considerata la possibilità di caduta dall’alto di oggetti, è necessario delimitare e segnalare l’area sottostante.
Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche che mettano in pericolo la sicurezza dei lavoratori.
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MANUALE DI USO E MANUTENZIONE
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Uso in sicurezza dei dispositivi di ancoraggio
Per utilizzare in sicurezza i dispositivi di ancoraggio è necessario:
a) Usare una imbracatura per il corpo compatibile con le caratteristiche del dispositivo di ancoraggio
b) Non superare il numero massimo di utilizzatori previsti
c) Dopo un arresto di caduta togliere e revisionare i dispositivi di ancoraggio secondo le istruzioni del fabbricante
d) Mantenere l’aggancio contemporaneo ai due sistemi nel passaggio dall’uno all’altro quando esiste rischio di caduta
e) Verificare che tutti i sistemi siano chiusi in posizione sicura
f) Verificare che in prossimità del luogo di accesso sia installata la segnalazione che riporta la data di installazione, nome dell’installatore, del fabbricante, numero identificazione del sistema, utilizzo obbligatorio di un assorbitore di energia, numero max di utilizzatori, ispezioni e relative date ed eventuali indicazioni di fuori servizio.
Manutenzione
Il sistema anticaduta non necessita di particolari operazioni di manutenzione in quanto è fabbricato con materiali resistenti alle intemperie.
Tuttavia ed in conformità alle norme EN365 il sistema installato deve essere sottoposto, almeno ogni 12 mesi ad una ispezione che valuti le condizioni di tutti gli elementi.
L’ispezione deve essere effettuata da persona competente ed esperta in sistemi anticaduta orizzontali (per esempio il professionista che lo ha progettato o l’impresa che lo ha installato) e di tale ispezione deve essere compilata relazione scritta che andrà conservata nella documentazione.
In tale ispezione si deve controllare:
1) il corretto serraggio di tutta la bulloneria che assicura il fissaggio del sistema alla struttura
2) se si sono usati dei tasselli ad espansione si controlli che il serraggio sia nei limiti indicati dal loro fabbricante
3) il buono stato di tutti gli elementi strutturali (piastre terminali, piastre intermedie, paletti, tenditore, assorbitore) in particolare l’assorbitore non deve essersi allungato sotto la forza dinamica derivante da caduta, in tal caso deve essere sostituito.
Nota:
eventuali piccole tracce di ossidazione dovute alla presenza di atmosfera salina sono tollerabili ma devono essere indicate nella scheda e tenute sotto osservazione.
In caso di dubbio si ponga il sistema fuori servizio e si contatti l’installatore che provvederà ad inviare un proprio tecnico sul luogo.
Qualora si noti che l’assorbitore si è allungato e che la linea presenta catenaria eccessiva, si ponga il sistema fuori uso e si contatti l’installatore
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PROGRAMMA DI MANUTENZIONE
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Programma di Manutenzione
Il sistema anticaduta deve essere controllato almeno una volta all’anno da parte di persona competente istruita ad eseguire la verifica.
Scheda di ispezione OK NOTE
Linea di ancoraggio nel suo insieme
Aspetto generale Funzionalità elementi mobili
Serraggio della viteria Stato di invecchiamento
Corrosione Modifiche
Deformazioni Integrità sigillo anti manomissione
Integrità elemento assorbitore Presenza di trefoli sfilacciati, pizzicati o danneggiati
Targhetta segnaletica
Presenza Compilazione corretta
Date di verifica Inserimento nuova data di verifica
Data di verifica Nome e Cognome Firma
PIANTA COPERTURA
SCALE / SCALA 1:100
6.42
6.42
6.42
6.42
4.15
+8.12
+8.12
+8.12
+8.12
"LINEA VITA" CLASS D
NORTH
ACCESSO AL PERCORSO GUIDATO (UNI-EN 353.1)TRAMITE SCALA FISSA ESTERNA
m
1:100
0'
10'
0 1 2 3
20'
4 5 ft 30'
LINEA VITA CLASSE D-INDEFORMABILE
PUNTO DI RINVIO MULTIDIREZIONALE INDEFORMABILE CLASSE A1
FERMACAVO
ROOF LEGEND
LEGENDA TETTO
NOTE DELLA TAVOLA
SCALA CON MANIGLIONE PER DISLIVELLI INFERIORI A 2.00 m
TUTTI I DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO DOVRANNO ESSERE ANCORATI AGLI ELEMENTI STRUTTURALI DEL FABBRICATO ; NEL CASO DI ASSENZA DI TALI ELEMENTI DOVRÀ ESSERE
PREDISPOSTA UNA SOTTOSTRUTTURA METALLICA IN PROFILI SCATOLARI IN GRADO DI RESISTERE E TRASFERIRE LE SOLLECITAZIONI ALLA STRUTTURA PORTANTE.
L'IMPIANTO DEVE SODDISFARE TUTTI I REQUISITI RICHIESTI DALLA NORMATIVA REGIONALE D.P.G.R. N75/R ART. 5 LETT. D-E-F-G-H
DISPOSITIVI CONFORMI ALLE UNI EN 795:2002
PARAPETTO
SCALA CON CON BINARIO, GABBIA E BOTOLA ANTINTRUSIONE, CONFORME AI REQUISITI UNI EN 131
M o d
D
A R
B Y
L
A R
G E
D a t a d i s t a m p a a p r i l e
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
N
M
L
I
H
G
F
E
D
C
B
A
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
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