2009_31st_RPR_MV_SUBS_PSC.pdf
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- ASHE 20-1063 RPR MEDIUM VOLTAGE SUBSTATIONS MULTI, PHASE II Federal contract opportunity
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- FA568221R0009
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This is a pre-solicitation notice for project ASHE 20-1063 RPR MEDIUM VOLTAGE SUBSTATIONS MULTI, PHASE II to be performed at Aviano Air Base in Italy. Work includes repairing and updating battery packs, chargers, and protection relays for all medium voltage substations involved in the project. Interested vendors must have a current System for Award Management registration and Standard Occupational Classification certification for category OG11 at time of proposal submission and award. A site visit will be scheduled in June 2021 at LVIS Gate in Area F flightline. Proposals are due by the date specified in the forthcoming solicitation. The magnitude of construction is estimated between $500,000 to $1,000,000. Performance will require delivery of a completed project on a lump sum basis.
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31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON
31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT
Prepared and Submitted by:
Engineering Tools Srl Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN)
Tel. +39 0434 1602158 Email: info@engtools.eu
ASHE 20-1063
REPAIR MV SUBSTATIONS, MULTI
AVIANO AB, ITALY
PIANO SICUREZZA E COORDINAMENTO
Date: Agosto, 2020
REPAIR MV SUBSTATIONS, MULTI ASHE 20 - 1063
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Art.100 D.Lgs. 81/08 – D.Lgs.106/09
COMMITTENTE
31st FIGHTER WING
31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON
31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT
Aviano Air Base
CANTIERE: REPAIR MV SUBSTATIONS, MULTI.
Ubicazione: AREA F – AVIANO AIR BASE, ITALIA
Natura dell'opera: Opere elettriche
Data inizio lavori: --
Durata dei lavori: 200 giorni
Importo dei lavori:
Recapito telefonico: --
COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE
Arch. Massimo Pilot
Indirizzo: Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN) Codice Fiscale: PLTMSM68B02G888O Recapiti telefonici: cell. +39 3357001954 - Fax 0434/542813 Email: pilot.engtools@gmail.com - PEC: massimo.pilot@archiworldpec.it Tel. +39 0434 1602158
Cordenons, 28 Agosto 2020
Firma Il coordinatore per la progettazione
Arch. Massimo Pilot mailto:massimo.pilot@archiworldpec.it
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INDICE
1. DATI GENERALI
1.1 PREMESSA: obiettivi del Piano di sicurezza e coordinamento
1.2 DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE
1.3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI
2. COMPITI E RESPONSABILITA'
2.1 IL COMMITTENTE E IL Responsabile dei lavori
2.2 Coordinatore per la progettazione
2.3 Coordinatore per l'esecuzione
2.4 Direttore tecnico di cantiere
2.5 I lavoratori autonomi
2.6 I lavoratori subordinati
2.7 I preposti
3. INDIRIZZI E NUMERI DI TELEFONO UTILI
4. DESCRIZIONE DEI LAVORI E DELL'OPERA
5. PRESCRIZIONI GENERALI
5.1 Prescrizioni generali per le imprese appaltatrici
5.2 Prescrizioni generali per i lavoratori autonomi
5.3 Prescrizioni per tutte le imprese
5.4 Prescrizioni generali per impianti ed attrezzature
5.5 Modalità per l'attuazione del coordinamento e la cooperazione
5.6 Requisiti minimi del POS
5.6.1 Documentazione allegata al POS
5.7 Modalità di consultazione del RLS
6. ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO
6.1 Caratteristiche generali del sito
6.2 individuazione dei fattori di rischio presenti
6.3 iL CONTESTO
6.4 LE STRUTTURE
6.5 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO
6.6 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE
7. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE
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8. PIANO DI EMERGENZA
8.1 PROCEDURE DI EMERGENZA
8.2 INDICAZIONI OPERATIVE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID-19
9. RISCHIO ELETTRICO NELLE CABINE MV
9.1 QUADRO NORMATIVO
9.2 DEFINIZIONI
9.3 IDENTIFICAZIONE DELLE ZONE DI LAVORO
9.4 TIPOLOGIE DI LAVORO ELETTRICO
9.5 QUALIFICA DEL PERSONALE
9.6 D.P.I
10. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
10.1 Allestimento del cantiere
10.2 PIANO DI LAVORO E PIANO D’INTERVENTO
PdL Piano di Lavoro
PdI Piano di INTERVENTO
10.3 APPRESTAMENTI DI DIFESA DEL SITO
10.3.1 PRESCRIZIONI DI CARATTERE AMBIENTALE
10.3.2 Prescrizioni da adottare in prossimità di reti tecnologiche
10.4 Viabilità per il cantiere
10.5 IL RUMORE NELLE ATTIVITA’ AEROPORTUALI
10.6 Accessi al cantiere
10.7 SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE
10.8 PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ del PERSONALE MILITARE . 50
10.9 LAVORI TEMPORANEI E OPERE DI RIPRISTINO
10.10 RISchi INTERFERENZIALI tra cantiere e attivita’ militari DELLA PISTA AEROPORTUALE
10.11 Delimitazione del cantiere
10.11.1 Prescrizioni da adottare in prossimità della viabilità in essere
10.12 USO COMUNE DEGLI APPRESTAMENTI
10.13 INFRASTRUTTURE DEL CANTIERE
10.13.1 Aree per le strutture fisse di cantiere
10.14 SEGNALETICA
11. Macchine e attrezzature
11.1 Macchine per la movimentazioni meccanizzate
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11.2 APPRESTAMENTI DI SICUREZZA E MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA
11.3 Presidi antincendio
11.4 Cartellonistica di cantiere
11.5 USO DEGLI APPRESTAMENTI COMUNI
12. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI, RISCHI E FASI
12.1 CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI
13. COORDINAMENTO DEI LAVORI
13.1 Indicazioni sulle misure di coordinamento
13.2 Interferenza tra le lavorazioni
13.3 GESTIONE RISCHI INTERFERENZIALI
13.4 Uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva
14. VALUTAZIONE DEI RISCHI
14.1 PREVENZIONE E PROTEZIONE DEGLI INCENDI
14.2 PREVENZIONE E PROTEZIONE DELLE ESPLOSIONI
14.3 PREVENZIONE E PROTEZIONE DEL rischio delle persone
15. FASI LAVORATIVE
15.1 MONTAGGIO RECINZIONE, ACCESSI E CARTELLONISTICA
15.2 MANUTENZIONE CABINE ELETTRICHE
Trattasi dell’esecuzione dell’attività manutentiva ordinaria definita dalla CEI 0-15. I dipendenti della Delta effettueranno le seguenti attività:
15.3 LAVORI SU QUADRI ELETTRICI
16. ALLEGATI
16.1 ALLEGATO A: Lettera di trasmissione del Piano di Sicurezza e Coordinamento
16.2 ALLEGATO B: indicazioni coordinatore in progettazione e in esecuzione
16.3 ALLEGATO C: Lettera di recepimento del Piano di Sicurezza e Coordinamento
16.4 ALLEGATO D: indicazioni contratti collettivi
16.5 ALLEGATO e: INFORMATIVA PER LE DITTE IN INGRESSO EMERGENZA COVID-19
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1. DATI GENERALI
1.1 PREMESSA: OBIETTIVI DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO.
Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto nel mese di Ottobre 2020, conformemente ai disposti del D.Lgs. 81 del 2008, del D.Lgs. 106 del 2009 e successive modifiche e integrazione, collega le misure di prevenzione al processo lavorativo e ai metodi di esecuzione delle opere in funzione dei rischi conseguenti. Inoltre il piano coordina le diverse figure professionali operanti nello stesso cantiere e rappresenta anche un valido strumento di formazione ed informazione degli addetti per la sicurezza collettiva e individuale.
Il Piano di sicurezza e coordinamento sarà soggetto ad aggiornamento, durante la realizzazione dei lavori, mediante l’emissione dei Verbali di Coordinamento, o anche recependo precise indicazioni dai Piani Operativi di Sicurezza (POS) presentati dalle Imprese esecutrici.
Il Piano di sicurezza e coordinamento sarà utilizzato:
▪ dai responsabili delle Imprese appaltatrici ed esecutrici (tecnico di cantiere, capo cantiere, preposto) come guida per applicare le misure adottate ed effettuare la mansione di controllo;
▪ dai lavoratori;
▪ dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) delle diverse Imprese coinvolte;
▪ dai lavoratori autonomi;
▪ dal committente e dal responsabile dei lavori (se nominato) per esercitare il controllo;
▪ dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori per l'applicazione dei contenuti del piano;
▪ dal progettista e direttore dei lavori per operare nell'ambito delle loro competenze;
▪ dalle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo del cantiere.
Le misure di prevenzione e protezione da adottare, gli adempimenti e gli obblighi da ottemperare, i ruoli e le responsabilità, le sanzioni previste risultano conformi all'attuale quadro legislativo. La politica di sicurezza attuata nel cantiere in oggetto si articola in un programma generale secondo i principi generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in attuazione delle direttive in materia e comprende:
▪ l'attuazione delle misure tecniche e organizzative imposte dalle norme di legge ovvero suggerite da quelle di buona tecnica o dalla valutazione dei rischi finalizzate a ridurre le situazioni di rischio e la probabilità del verificarsi dell'infortunio;
▪ la sensibilizzazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l'informazione dei lavoratori operanti.
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1.2 DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE
CANTIERE
Oggetto:
REPAIR MV SUBSTATIONS, MULTI
Indirizzo: AREA F – AVIANO AIR BASE, ITALIA
Telefono:
Fax:
DATI PRESUNTI
Data inizio lavori: --
Durata (gg): 200
Data fine lavori: __/__/__
Ammontare dei lavori: --
1.3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI
COMMITTENTE
Nominativo:
31st FIGHTER WING
31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON
31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT
Aviano Air Base
Indirizzo:
COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE
Nominativo: Arch. Massimo Pilot
Indirizzo: Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN)
Telefono: +39 0434 1602158
E-Mail: pilot.engtools@gmail.com
Iscrizione Ordine: Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Catania, N. 2542
COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE
Nominativo: Arch. Massimo Pilot
Indirizzo: Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN)
Telefono: +39 0434 1602158
E-Mail: pilot.engtools@gmail.com
Iscrizione albo: Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Catania, N. 2542
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RESPONSABILE DEI LAVORI
Nominativo: TBD
Indirizzo:
Telefono:
E-Mail:
IMPRESA ESECUTRICE
Denominazione: TBD
Indirizzo:
Telefono:
Fax:
Responsabile di Cantiere:
Capo Cantiere:
Responsabile del Servizio di Prevenzione:
Il presente P.S.C., debitamente controfirmato, costituisce presa visione di quanto predisposto nello stesso, sua accettazione, e delle indicazioni fornite dal C.S.E..
E’ fatto obbligo ai datori di lavoro (o loro delegati) delle imprese e dei lavoratori autonomi, di partecipare alle riunioni preliminari e periodiche definite dal C.S.E.. Le stesse riunioni verranno verbalizzate.
PRESA VISIONE E ACCETTAZIONE DEL P.S.C.
Appaltatori / Subappaltatori: Ditta Firma Responsabile Data
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2. COMPITI E RESPONSABILITA'
2.1 IL COMMITTENTE E IL RESPONSABILE DEI LAVORI
Il Responsabile dei lavori è il soggetto incaricato dal Committente per lo svolgimento dei compiti propri di quest'ultimo soggetto durante la fase della progettazione o durante la fase di esecuzione dell'opera; durante la progettazione è il “progettista” e per la fase di esecuzione dell'opera, il “direttore dei lavori”. Nel caso di lavori pubblici il responsabile dei lavori è il “responsabile del procedimento”
Il Committente o il responsabile dei lavori provvede a far si che il progetto si attenga, sotto il profilo delle scelte tecniche che hanno ripercussioni sull'organizzazione del cantiere e sull'esecuzione dell'opera, ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto legislativo n. 81/2008, Art. 90, comma 1, primo periodo, D.Lgs. n. 81/08, in particolare:
1. al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori che si svolgeranno simultaneamente;
2. all’atto della previsione della durata di realizzazione di questi lavori o fasi di lavoro.
Il Committente o il Responsabile dei Lavori, ai sensi degli articoli riportati del D.Lgs. 81/2008 come modificati o integrati dal D.Lgs.
106/2009, provvede inoltre a:
▪ designare, se del caso, il Coordinatore per la progettazione; (Art. 90, comma 3)
▪ designare, se del caso, il Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 90, comma 4)
▪ designare il coordinatore per l'esecuzione anche nei casi in cui, dopo l'affidamento dei lavori ad un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata ad una o più imprese; (Art. 90, comma 5)
▪ valutare il Piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo; (Art. 90, comma 2)
▪ trasmettere il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese invitate a presentare le offerte per l'esecuzione dei lavori; (Art. 101, comma 1)
▪ comunicare alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi i nominativi (da riportare nel cartello di cantiere) del coordinatore per la progettazione e del nominativo per l'esecuzione dei lavori; (Art. 90, comma 7)
▪ inviare la notifica preliminare dei lavori, conformemente all'allegato XII del D.Lgs. n. 81/08, all'organo di vigilanza competente per territorio (Azienda Unità Sanitaria Locale e Direzione provinciale del lavoro); (Art. 99, comma)
▪ verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi; (Art. 90, comma 9, lett. a),
▪ chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, all'INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti; (Art. 90, comma 9, lett. b),
▪ provvedere, su segnalazione del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori, alla sospensione dei lavori, all'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o alla risoluzione del contratto. (Art. 92, comma1, lett. e)
▪ fornire alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi, ai quali sono affidati in appalto o a contratto d'opera lavori all'interno dell'azienda, dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad opera e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività; (Art. 26, comma 1, lett. b)
▪ promuovere, nel caso di affidamento di lavori in appalto o a contratto d'opera all'interno dell'azienda, la cooperazione ed il coordinamento nell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi e nell'informazione reciproca da parte dei vari soggetti esecutori dei lavori; (Art. 26, comma 3)
▪ Indicare sui contratti di appalto, di subappalto e di somministrazione i costi per la sicurezza, che non sono soggetti al ribasso, a pena di nullità; (Art. 26, comma 5, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 3 D.Lgs. n. 163/06)
▪ allegare il Piano di sicurezza e coordinamento al contratto d'appalto. (Art. 100, comma 2, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 2, D.Lgs.
n. 163/06)
▪ trasmettere all'amministrazione competente, prima dell'inizio dei lavori oggetto del permesso a costruire o della DIA, il nominativo delle imprese esecutrici unitamente alla documentazione sulla verifica dell'idoneità tecnico professionale dell'impresa ed alla dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce ad INPS, INAILe casse edili; (Art. 90, comma 9, lett. b).
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2.2 COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE
Il Coordinatore per la progettazione è il soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, se designato, per lo svolgimento dei compiti di cui all'art. 91 del D.Lgs. n. 81/08.
Il Coordinatore per la progettazione provvede a:
▪ redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del D.Lgs. n. 81/08 con i contenuti riportati sull'allegato XV dello stesso decreto; (Art. 91, comma 1, lett. a, D.Lgs. n. 81/08)
▪ riportare sul piano di sicurezza e coordinamento la stima analitica dei costi della sicurezza;
▪ valutare, in collaborazione con il progettista, la congruità dell'importo di progetto in relazione all'ammontare dei costi per la sicurezza;
▪ eventualmente, sottoporre al committente o al responsabile dei lavori, previa comunicazione al progettista, integrazioni da apportare al progetto al fine di renderlo comprensivo dei costi della sicurezza;
▪ compilare il Fascicolo con i contenuti definiti dall'allegato XVI allo stesso decreto; (Art. 91, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)
▪ eventualmente, su richiesta del committente o del responsabile dei lavori, fornire indicazioni utili e supportare la fase della scelta delle imprese e dei lavoratori autonomi al fine di poter valutare l'idoneità tecnico professionale e la rispondenza dei concorrenti alle esigenze di sicurezza specifica previste sul piano di sicurezza e coordinamento.
2.3 COORDINATORE PER L'ESECUZIONE
Il Coordinatore per l'esecuzione è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori, da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori se designato, dell'esecuzione dei compiti di cui all'art. 91 del D.Lgs. n. 81/08.
Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:
▪ redigere il Piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui la designazione è conseguente alla circostanze che i lavori inizialmente affidati ad un'unica impresa siano in corso d'opera affidati a più imprese; (Art. 90, comma 5 e art. 92, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)
▪ predisporre il Fascicolo, nel caso in cui la designazione è conseguente alla circostanze che i lavori inizialmente affidati ad un'unica impresa siano in corso d'opera affidati a più imprese; (Art. 90, comma 5 e art. 92, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)
▪ verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lett. a, D.Lgs. n. 81/08), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese ed assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità;
▪ verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori;
▪ verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel Piano di sicurezza e coordinamento; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)
▪ adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)
▪ verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)
▪ organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi; (Art. 92, comma 1, lett. c, D.Lgs. n. 81/08)
▪ verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare coordinamento dei Rappresentanti per la sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere; (Art. 92, comma 1, lett. d, D.Lgs. n. 81/08)
▪ segnalare al Committente o al Responsabile dei lavori le “gravi” inosservanze (violazioni agli art. 94, 95 e 96 e alle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto; (Art. 92, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/08)
▪ comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di cui al punto precedente, senza fornire idonea giustificazione, le “gravi” inosservanze all'Azienda Servizi Sanitari e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio; (Art. 92, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/08)
▪ sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate; (Art. 92, comma 1, lett. f), D.Lgs. n. 81/08).
2.4 DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE
Il Direttore tecnico di cantiere è il dirigente apicale, designato dall'appaltatore, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto delle norme contrattuali.
Il Direttore tecnico di cantiere provvede a:
▪ adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; (Art. 96, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 81/08)
100% FINAL Relazione PSC Pag. 12/80
▪ predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; (Art. 96, comma 1, lettera b), D.Lgs. n. 81/08)
▪ curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; (Art. 96, comma 1, lettera c), D.Lgs. n. 81/08)
▪ curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; (Art.
96, comma 1, lettera d), D.Lgs. n. 81/08)
▪ curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; (Art. 96, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 81/08)
▪ curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; (Art. 96, comma 1, lettera f), D.Lgs. n.
81/08)
▪ redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 81/08; (Art. 96, comma 1, lettera g), D.Lgs. n. 81/08)
▪ attuare quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08)
▪ esercitare la sorveglianza sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza affidati alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co-esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori;
▪ mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori; (Art. 100, comma 4, D.Lgs. n. 81/08)
▪ prima dell'inizio dei lavori, trasmettere il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi; (Art. 101, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)
▪ prima dell'inizio dei rispettivi lavori, trasmettere il proprio Piano operativo di sicurezza al Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 101, comma 3, D.Lgs. n. 81/08)
2.5 I LAVORATORI AUTONOMI
Il lavoratore autonomo è la persona fisica la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione.
I lavoratori autonomi provvede a:
▪ attenersi a quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08)
▪ attenersi alle indicazioni fornite dal Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 94, comma 1, D.Lgs. n. 81/08)
▪ utilizzare le attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni previste dalle norme; (Titolo III Capo I, D.Lgs. n. 81/08)
▪ utilizzare i dispositivi di protezione individuale in conformità alle norme; (Titolo III Capo II, D.Lgs. n. 81/08).
2.6 I LAVORATORI SUBORDINATI
Per lavoratore subordinato s'intende colui che fuori del proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.
▪ I lavoratori dipendenti provvedono a:
▪ contribuire all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; (Art.20, comma 2, lett.a), D.Lgs.
n.81/08)
▪ osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; (Art.20, comma 2, lett.b), D.Lgs. n.81/08)
▪ utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza; (Art.20, comma 2, lett.c), D.Lgs. n.81/08)
▪ utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; (Art.20, comma 2, lett.d), D.Lgs. n.81/08)
▪ segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza; (Art.20, comma 2, lett.e), D.Lgs. n.81/08)
▪ non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; (Art.20, comma 2, lett.f), D.Lgs. n.81/08)
▪ non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; (Art.20, comma 2, lett.g), D.Lgs. n.81/08)
▪ partecipare ai programmi di formazione e addestramento; (Art.20, comma 2, lett.h), e Art.78, comma 1, D.Lgs. n.81/08)
▪ sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti; (Art.20, comma 2, lett.i), D.Lgs. n.81/08 )
▪ non rifiutare la designazione ad addetto alla gestione dell'emergenza, se non per giustificato motivo; (Art.43, comma 3, primo periodo, D.Lgs. n. 81/08)
▪ utilizzare i DPI conformemente all'informazione, alla formazione ed all'addestramento ricevuti; (Artt. 78, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)
▪ provvedere alla cura dei DPI messi a disposizione; (Art. 78, comma 3, lett. a), D.Lgs. n. 81/08)
▪ non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa; (Art. 78, comma 3, lett. b), D.Lgs. n. 81/08)
▪ segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nei DPI messi a disposizione; (Art. 78 comma 5 D.Lgs. n. 81/08)
▪ seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine dell'utilizzo; (Art. 78, comma 4, D.Lgs. n. 81/08)
▪ abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti; (Art 226, comma 6, e Art. 240, comma 2,D.Lgs. n.
81/08).
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2.7 I PREPOSTI
Il preposto è colui che sovrintende il lavoro degli altri. Egli è generalmente un operaio specializzato con funzioni di guida diretta e controllo immediato sull'esecuzione del lavoro (es. caposquadra o capo reparto).
I preposti provvedono a:
▪ adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; (Art. 96, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 81/08);
▪ predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; (Art. 96, comma 1, lettera b), D.Lgs. n. 81/08);
▪ curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; (Art. 96, comma 1, lettera c), D.Lgs. n. 81/08);
▪ curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; (Art.
96, comma 1, lettera d), D.Lgs. n. 81/08);
▪ curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; (Art. 96, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 81/08);
▪ curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; (Art. 96, comma 1, lettera f), D.Lgs. n.
81/08);
▪ redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 81/08; (Art. 96, comma 1, lettera g), D.Lgs. n. 81/08);
▪ sorvegliare sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza ed affidati alla propria squadra;
▪ attuare quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08).
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3. INDIRIZZI E NUMERI DI TELEFONO UTILI
Per poter affrontare rapidamente situazioni di emergenza è necessario disporre, in cantiere, del cartello da esporre nella baracca di cantiere riportante il NUMERO UNICO PER TUTTE LE EMERGENZE: 112
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4. DESCRIZIONE DEI LAVORI E DELL'OPERA
Lo scopo di questo progetto è quello di riparare / aggiornare pacchi batterie, carica batterie e relè di protezione di tutte le sottostazioni (cabine MV) coinvolte dal progetto, al fine di ripristinarle perfettamente funzionanti e conformi alle norme vigenti.
Le singole Cabine MV oggetto dell’intervento si trovano nell’area F, ma nessuna di queste è in area ristretta.
Il progetto prevede:
1. DEMOLIZIONI-RIMOZIONI ELETTRICHE
Tutti i sistemi di alimentazione, illuminazione e comunicazione esistenti nelle aree interessate dalla ristrutturazione devono essere rimossi e smaltiti.
• Rimozione e smaltimento dei relè di protezione;
• Rimozione e smaltimento di n. 15 stabilizzatori 230Vac-24Vdc, composti ciascuno da un armadio metallico di taglia di circa 800 (B) x800 (W) x1600 (H) mm che comprende parte elettronica, trasformatori, batterie Pb, sono escluse da questo intervento le sottostazioni Z5, Z6, Z7.
2. LAVORI ELETTRICI
Il progetto prevede la sostituzione di diverse apparecchiature presso 16 Sottostazioni MT in Area F. Di seguito un elenco di le opere principali:
• Sostituzione dei relè di fuori servizio esistenti posti sui quadri 20 kV nelle sottostazioni: Z1; Z4; Z8; Z9; Z10; Z11; Z12; Z13; Z14; Z15;
F30;
• Manutenzione ordinaria dei relè esistenti non soggetti a sostituzione, compresa la verifica della correttezza dei collegamenti elettrici;
• Fornitura di relè di protezione per ricambi;
• Test Strumentale Blocchi Logici e Test Selettività;
• Sostituzione di 15 apparati di alimentazione di emergenza fuori servizio esistenti nelle sottostazioni: Z1; Z2; Z3; Z4; Z5; Z6; Z7; Z8; Z9;
Z10; Z11; Z12; Z13; Z14; Z15;
• Fornitura e installazione di quadri di protezione contro le sovratensioni delle apparecchiature di alimentazione “SPD”, nelle sottostazioni:
Z1; Z2; Z3; Z4; Z5; Z6; Z7; Z8; Z9; Z10; Z11; Z12; Z13; Z14; Z15;
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INQUADRAMENTO DELL’AREA DI INTERVENTO
Tutte le Sottostazioni coinvolte nel progetto si trovano in Area F, in aree non riservate. L’impresa dovrà attenersi rigorosamente alle istruzioni del Contracting Officer, per l’organizzazione e la programmazione dei lavori.
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5. PRESCRIZIONI GENERALI
5.1 PRESCRIZIONI GENERALI PER LE IMPRESE APPALTATRICI.
Alle imprese appaltatrici competono i seguenti obblighi:
1. consultare il proprio Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori prima dell'accettazione del presente Piano e delle modifiche significative apportate allo stesso;
2. comunicare prima dell'inizio dei lavori al CSE i nominativi dei propri subappaltatori;
3. fornire ai propri subappaltatori:
comunicazione del nominativo del CSE, nonché l'elenco dei documenti da trasmettere al CSE;
copia del presente PSC e dei successivi aggiornamenti, in tempo utile per consentire tra l'altro l'adempimento del punto 1 da parte delle imprese subappaltatrici;
adeguata documentazione, informazione e supporto tecnico-organizzativo;
le informazioni relative al corretto utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e dispositivi di protezione collettiva ed individuale messe a disposizione;
4. verificare che i propri subappaltatori trasmettano al CSE in tempo utile e comunque 10 giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, la documentazione di cui al capitolo I;
5. fornire collaborazione al CSE per l'attuazione di quanto previsto dal PSC.
Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi.
L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.
L’impresa affidataria provvederà alla risoluzione delle questioni relative alla formazione e informazione dei lavoratori con carenze linguistiche (lavoratori non parlanti italiano).
5.2 PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI.
I lavoratori autonomi dovranno rispettare quanto previsto dal presente PSC e rispettare le indicazioni loro fornite dal CSE. Dovranno inoltre partecipare alle riunioni di coordinamento se previsto dal CSE e cooperare con gli altri soggetti presenti in cantiere per l'attuazione delle azioni di coordinamento.
5.3 PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE.
Le imprese hanno l'obbligo di dare completa attuazione a tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nel presente PSC. Il presente PSC deve essere esaminato in tempo utile (prima dell'inizio lavori) da ciascuna impresa esecutrice; tali imprese, sulla base di quanto qui indicato e delle loro specifiche attività, redigono e forniscono al CSE, prima dell'inizio dei lavori il loro specifico POS. Le misure di sicurezza relative a eventuali lavorazioni a carattere particolare, le cui modalità esecutive non siano definibili con esattezza se non in fase di esecuzione, dovranno comunque essere inserite nel POS prima di iniziare le lavorazioni stesse. In particolare, in questo caso, l'impresa interessata dai lavori dovrà integrare il suo POS e presentarlo così aggiornato al CSE. Solo dopo l'autorizzazione del CSE l'impresa potrà iniziare la lavorazione. Qualsiasi variazione, richiesta dalle imprese, a quanto previsto dal PSC (quale ad esempio la variazione del programma lavori e dell'organizzazione di cantiere), dovrà essere approvata dal CSE ed in ogni caso non comporterà modifiche o adeguamenti dei prezzi pattuiti. Allo scopo di assolvere gli adempimenti previsti dal PSC dovranno essere depositati in cantiere, debitamente compilati e sottoscritti, i moduli contenuti in allegato.
Tutte le imprese esecutrici (appaltatrici o subappaltatrici) dovranno quindi:
1. comunicare al CSE il nome del Referente prima dell'inizio dei lavori e comunque con anticipo tale da consentire al CSE di attuare quanto previsto dal PSC;
2. fornire la loro disponibilità per la cooperazione ed il coordinamento con le altre imprese e con i lavoratori autonomi;
3. garantire la presenza dei rispettivi Referenti alle riunioni di coordinamento;
4. trasmettere al CSE almeno 15 giorni prima dell'inizio dei lavori i rispettivi POS;
5. disporre in cantiere di idonee e qualificate maestranze, adeguatamente formate, in funzione delle necessità delle singole fasi lavorative;
6. assicurare:
▪ il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di salubrità;
▪ idonee e sicure postazioni di lavoro;
▪ corrette e sicure condizioni di movimentazione dei materiali;
▪ il controllo e la manutenzione di ogni impianto che possa inficiare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
L'eventuale sospensione dei lavori o delle singole lavorazioni a seguito di gravi inosservanze, comporterà la responsabilità dell'impresa per ogni eventuale danno derivato, compresa l'applicazione della penale giornaliera, prevista contrattualmente, che verrà trattenuta nella liquidazione a saldo. Si ritiene “grave inosservanza”, e come tale passibile di sospensione dei lavori, anche la presenza di lavoratori non
100% FINAL Relazione PSC Pag. 18/80 in regola all'interno del cantiere.
5.4 PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI ED ATTREZZATURE.
I datori di lavoro mettono a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti previsti dall’art. 70 del D.Lgs. 81/2008, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adatte a tale scopo, le stesse attrezzature devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle Direttive Comunitarie.
All’atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione:
▪ le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;
▪ i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
▪ i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;
▪ i rischi derivanti da interferenze con altre attrezzature già in uso.
Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’uso di attrezzature e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra le quali quelle dell’ALLEGATO VI del D.Lgs. 81/2008.
Il Datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano:
▪ installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;
▪ oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e siano dotate di apposite schede di istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;
▪ assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza i relazione al comm 1 lettera z dell’art. 18 del D.Lgs.
81/2008;
▪ curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto.
5.5 MODALITÀ PER L'ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE.
Ai fini del coordinamento e la cooperazione sono previste riunioni fra le imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi. Il CSE convoca la riunione invitando le imprese appaltatrici a convocare i propri subappaltatori già individuati.
Le riunioni verranno indette dal CSE e verbalizzate.
Sono previste le seguenti riunioni:
1. Prima dell'apertura del cantiere con le imprese appaltatrici e i relativi subappaltatori già individuati. In tale riunione tutte le imprese esecutrici (appaltatrici e subappaltatori) dovranno consegnare al CSE i relativi POS ed altra documentazione richiesta a loro carico dal PSC.
2. Prima dell'ingresso in cantiere di nuove imprese esecutrici e lavoratori autonomi;
3. Riunioni periodiche in base all'evoluzione dei lavori e presumibilmente con frequenza media settimanale.
Nel caso si verificasse la necessità di intervento di altri soggetti non previsti, sarà cura del CSE individuare le relative misure di coordinamento e sarà comunque obbligo di tutte le imprese e dei lavoratori autonomi attenersi a tali misure.
5.6 REQUISITI MINIMI DEL POS.
Il POS è redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 81/2008 e del D.Lgs. 106/2009, in riferimento al singolo cantiere interessato, esso contiene:
I dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:
1. Nominativo del datore di lavoro, indirizzi, riferimenti telefonici della sede e del cantiere;
2. La specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari;
3. I nominativi degli addetti la pronto soccorso, squadra antincendio e gestione emergenze, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;
4. Il nominativo del medico competente ove previsto;
5. Il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.);
6. I nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;
7. Il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto dell’impresa;
8. Le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice.
9. La descrizione delle attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;
10. L’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati in cantiere;
11. L’elenco delle sostanze e dei preparati chimici pericolosi utilizzati in cantiere con le relative schede di sicurezza;
12. L’esito del rapporto di valutazione del rumore;
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13. L’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;
14. Le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC, quando richiesto;
15. L’elenco dei Dispositivi di Protezione Individuali forniti ai lavoratori;
16. La documentazione in merito all'informazione e alla formazione fornita ai lavoratori occupati in cantiere.
5.6.1 Documentazione allegata al POS
▪ Copia autorizzazione ministeriale all’uso di ponteggio e Piano di Montaggio Uso e Smontaggio del ponteggio (PiMUS) ai sensi dell’art.134 del D.Lgs. 81/2008;
▪ Progetto esecutivo del ponteggio a firma di tecnico abilitato, per altezze di ponteggio superiore ai 20,00m o difformi allo schema tipo;
▪ Denuncia ISPESL per apparecchi di sollevamento di portata superiore ai 200kg;
▪ Verifica trimestrali delle funi;
▪ Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico;
▪ Attestazione della trasmissione all’ISPESL e all’ASS della dichiarazione di conformità dell’impianto di messa a terra;
▪ Attestazione della trasmissione all’ISPESL e all’ASS della dichiarazione di conformità dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, ove previsto.
▪ Copia segnalazione all’Ente esercente linee elettriche in caso di esecuzione di lavori a distanza inferiore a quanto previsto dall’allegato IX;
▪ Libretto dei trabattelli rilasciato dal costruttore;
▪ Piano o Programma delle demolizioni ( ex. Art. 151 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
▪ Autorizzazione comunale all’utilizzo di attrezzature rumorose;
▪ Registro delle manutenzioni dei DPI.
5.7 MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS
Ciascuna impresa prima dell'accettazione del piano consulta il proprio RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e gli fornisce eventuali chiarimenti. E' facoltà del RLS formulare proposte sui contenuti del piano (art. 14 del decreto). Il mod. relativo alla consultazione del RLS, viene compilato e firmato dallo stesso e a cura dell'impresa viene trasmesso al CSE unitamente all'altra documentazione.
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6. ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO
6.1 CARATTERISTICHE GENERALI DEL SITO
L’area interessata dall’intervento è situata in un’area pianeggiante, all’interno dell’ambito occupato dalla “Base militare”, collocata lungo la Strada Provinciale 7 che collega Aviano e i comuni della pedemontana al Capoluogo di Provincia, in un ambito principalmente agricolo. Il contesto è quindi caratterizzato da un ambito militare con tutte le attività di servizio connesse.
Il lavoro viene svolto in parte in un'area non controllata e in parte in un'area controllata in cui sono sempre necessarie le scorte, è soggetta ad autorizzazione per le operazioni e per le esercitazioni.
I rischi di interferenza sono pertanto connessi alla presenza di:
▪ Personale militare e civile della base
▪ Terzi impegnati in lavori di costruzione o in forniture di servizi
▪ Utenti che fruiscono dei servizi della strutture dell’Area F
▪ Operazioni di volo lungo la pista
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6.2 INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO PRESENTI
CATEGORIA ELEMENTO INDIVIDUATO
ACQUE SUPERFICIALI Non presente
CARATTERISTICHE AMBIENTALI Struttura militare
CARATTERISTICHE GEOTECNICHE --
CARATTERISTICHE DELLA FALDA --
RETI DI SERVIZIO Da valutare al momento dello scavo
MANUFATTI O EDIFICI INTERFERENTI edifici vari
ALTRI CANTIERI --
INSEDIAMENTI PRODUTTIVI --
INFRASTRUTTURE --
RUMORE, POLVERI. FUMI, VAPORI, GAS,
ODORI O ALTRI INQUINANTI
Tutte le operazioni di demolizione, taglio e carico/scarico materiali
CADUTA DI MATERIALI DALL’ALTO Non presente
ALBERI --
ALTRO: --
(REDATTO AI SENSI DEL PUNTO 2.2.1 LETTERA C DELL’ALLEGATO XV° DEL D.Lgs. 81/08)
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6.3 IL CONTESTO
L’ambito operativo si trova all’interno della base aerea di Aviano. L’inquadramento urbanistico non rileva ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento si attua secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione.
Entro la base aerea, le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le strutture e le fabbriche sono ovviamente destinate a funzioni di difesa, legate in particolare alla natura aeroportuale del sito. Le attività di volo, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono di tipo intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00, per l’effetto della differente composizione della popolazione attiva civile e militare.
Si rileva che la base ospita servizi di carattere urbano a favore di civili statunitensi che intensificano e rendono più complessa l’interconnessione di funzioni nella fascia oraria diurna.
La zona in questione si caratterizza per il fatto di essere localizzata in prossimità della pista. Si fa presente inoltre che, all’interno della base aerea, al momento dell’avvio dei lavori, saranno potenzialmente attivi altri cantieri.
Il contesto del cantiere è quindi quello di zona a traffico pedonale e aereo / veicolare ristretto, con presenza di aree a parcheggio per aeromobili e mezzi speciali legati alle attività tattiche: si deve quindi ipotizzare un grado elevato di possibile interferenza.
I rischi di interferenza sono pertanto connessi alla presenza di:
• Aeromobili impegnati in attività tattiche, con il relativo supporto di attività di terra;
• Personale militare impegnato in attività operative negli edifici limitrofi;
• Terzi impegnati in lavori di costruzione o in forniture di servizi;
• Personale civile e militare che fruisce dei servizi dell’aerostazione;
• Personale civile e militare che opera presso l’aerostazione Il piano di evacuazione del cantiere a cura del DTC o RSPP dell’impresa affidataria sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche qui poste in evidenza. L’obiettivo primario è quello di mantenere inalterate le potenzialità tattiche degli aeromobili, prevenire danni a beni del Governo o di terzi, minimizzare gli infortuni al personale della base aerea. Le opere previste dal progetto si inseriscono in un cantiere che si trova in condizioni generali di rilevante interferenza con:
• Le strutture viarie entro la base aerea, nel corso della movimentazione di persone e materiali fino alle aree di intervento;
• Aeromobili, mezzi speciali di supporto tattico, autoveicoli e traffico pedonale di militari o terzi operanti nelle immediate vicinanze;
• Funzioni primarie legate al trasporto aereo in generale sarà opportuno e necessario che l’impresa affidataria tenga in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali sopra citati, con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche particolari.
6.4 LE STRUTTURE
La norma CEI 11-1 definisce la cabina come “un’area elettrica chiusa connessa soltanto a sistemi di I e II categoria (art. 1 nota 1)”, dove per area elettrica chiusa si intende “un locale per l’esercizio degli impianti, il cui accesso è consentito solo a persone autorizzate tra- mite apertura di porte o rimozione di barriere sulle quali siano applicati segnali di pericolo, con l’uso di chiavi o attrezzi(art.2.2.1)”.
Una cabina elettrica è in genere un'officina elettrica destinata ad almeno una delle seguenti funzioni: trasformazione, conversione, regolazione o smistamento dell'energia elettrica.
La cabina di trasformazione è costituita dall’insieme dei dispositivi (conduttori, apparecchiature di misura e controllo e macchine elettriche) dedicati alla trasformazione della tensione fornita dalla rete di distribuzione in media tensione
(10-15- 20kV), in valori di tensione adatti per l’alimentazione delle linee in bassa tensione (400V - 690V).
La cabina di smistamento consente di derivare da una o più linee in arrivo un maggior numero di linee in partenza, senza effettuare alcuna trasformazione; essa costituisce un nodo di diramazione dell’energia.
La cabina di conversione consente di modificare sia l’ampiezza sia la forma d’onda della tensione che andrà ad alimentare il carico.
6.5 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO
Non sono previste attività d scavo ma si rileva che i permessi di scavo sono rilasciati dal Committente. Ogni attività di scavo è preclusa in mancanza di tale permesso.
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6.6 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE
L’area del cantiere si trova in un contesto per il quale non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di fenomeni di carattere eccezionale si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.
Entro la base aerea, gli eventi meteorologici di rilievo sono di norma preannunciati dal sistema di avviso bilingue attivato e controllato dagli uffici del Comando. Le maestranze potranno fare riferimento a tali avvisi e seguiranno le indicazioni così ricevute in merito all’eventuale sospensione dei lavori o alla necessità di trovare riparo.
In caso di vento forte il personale abbandonerà le postazioni di lavoro poste in copertura o su piattaforme elevate e non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.
Si disporranno misure di sicurezza appropriate per prevenire lo sversamento dei residui di nella fase di rimozione di serbatoi, tubazioni e sistemi impiantistici. Si adotteranno cautele atte a prevenire lo sversamento di sostanze tossiche o idrocarburi entro il sito del cantiere. I serbatoi saranno dotati di sistemi di contenimento secondario. Presso il cantiere saranno disponibili sistemi di contenimento con dighe temporanee.
In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che deteminino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, rimozione dei materiali, bonifica e rispristino sono a carico dell’impresa affidataria.
Il DL e il CSE potranno disporre la realizzazione di opere di contenimento e controllo della dispersione di sedimenti dovuti all’azione delle acque meteoriche: i punti di captazione come chiusini e caditoie verranno ricoperti di tessuto non tessuto o protetti da elementi filtranti soggetti a pulizia periodica.
Sistemi di filtraggio dei sedimenti e di controllo dell’erosione del suolo.
A monte dei chiusini e delle caditoie potranno essere realizzate, secondo necessità, altre opere di filtraggio e trattenuta dei sedimenti, con piccoli bacini di decantazione, filtri per condotte temporanee interrate e dighe di controllo in ghiaia e ciottoli o altro materiale filtrante.
7. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE
All’Impresa Appaltatrice principale si affida l’incarico di custodire in ordine presso gli uffici del Cantiere la seguente documentazione:
Documentazione fornita dal committente:
1) Copia della notifica agli organi di vigilanza territorialmente competenti;
2) Copia del Piano di sicurezza e di coordinamento.
Documentazione da fornirsi a cura dell’Impresa
1) Piano operativo di sicurezza (POS), come stabilisce l’art. 96 del DLgs 81/08, con riferimento all’attività del Cantiere;
2) Iscrizione alla CCIAA;
3) Denuncia di nuovo lavoro all’INAIL;
4) Libro matricola dei dipendenti;
5) Registro degli infortuni;
6) Registro delle presenze;
7) Certificati di regolarità contributiva INPS, INAIL, Cassa Edile;
8) Dichiarazione di cui all’art. 90, comma 9, lettere a) e b) del DLgs 81/08 (rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali, organico medio annuo, idoneità tecnico-professionale);
9) Cartello di identificazione del Cantiere con indicazione dei soggetti interessati dal procedimento;
10) Planimetria del Cantiere con l’ubicazione di tutti i servizi e le aree di lavorazione fuori opera e di stoccaggio;
11) Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico di cantiere (legge 46/90);
12) Copia dei modelli A e B delle denunce…
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