ASHE_11-1091_PSC_-_PIANO_DI_SICUREZZA_E_COORDINAMENTO_(PSC).pdf
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PIANO DI SICUREZZA E
COORDINAMENTO
previsto dall'art 100 e redatto in base ai contenuti dell'all. XV del D.Lgs. 81/08 adeguato al D.Lgs. 106/09
OGGETTO DEI LAVORI: CNS ADD/RPR CORROSION CONTROL FAC. 9109
- DEMO FAC. 973 AND 974, AREA F, AVIANO AIR BASE
COMMITTENTE: DEPARTMENT OF THE AIR FORCE 31 FIGHTER WING
(USAFE)
COORDINATORE PER LA
PROGETTAZIONE: Ing. Carlo Conti
Aviano, lì Febbraio 2018
Firma ____________________________________________
Documento Data Fase Note Nome e firma redattore Versione n.
Revisione Data Fase Note Nome e firma redattore N.
N.
N.
Premessa Il presente documento è stato redatto in conformità con quanto previsto dall'art 100 redatto in base ai contenuti dell'all. XV del D.lgs 81/08.
Le imprese appaltatrici e subappaltatrici nonchè tutti i soggetti coinvolti all'esecuzione dell'opera dovranno valutare attentamente quanto riportato al suo interno.
Ogni impresa esecutrice dovrà redigere il proprio Piano Operativo di Sicurezza che dovrà essere complementare e di dettaglio al presente documento.
Per redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento sono stati adottati i seguenti criteri e principi generali.
Data e Modalità di effettuazione della valutazione Criteri adottati per la valutazione dei rischi.
È opportuno far presente che ogni analisi del rischio è strettamente correlata, attraverso una funzione, a due parametri specifici:
· l’ampiezza o magnitudo dell’eventuale danno subito da parte dei lavoratori;
· la probabilità del verificarsi delle conseguenze.
Per valutare la magnitudo del rischio si utilizza la seguente formula: R=f(PxM) dove: R = magnitudo del rischio; P = frequenza o probabilità del verificarsi dell’evento; M = magnitudo delle conseguenze.
Da quanto sopra emerge che, ai fini della valutazione del rischio, occorre stimare la probabilità che un determinato evento si verifichi e valutare l’entità probabile delle relative conseguenze.
La determinazione della funzione di rischio f presuppone di definire un modello di esposizione dei lavoratori tale da consentire di porre in relazione l’entità del danno atteso con la probabilità del suo verificarsi.
Di seguito si propone uno schema di classificazione dei parametri P (Tabella 1) e M (Tabella 2), una matrice per la classificazione del livello di rischio (Figura 1) nonché una classificazione della priorità delle misure correttive da attuare (Tabella 3).
TABELLA 1 - SCALA DELLA PROBABILITA' “P”
Valore Livello Definizioni/criteri
4 Altamente probabile
Esiste una correlazione diretta tra la mancanza impiantistica ed il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori. Si ha notizia di danni già verificatisi per la stessa mancanza in situazioni operative simili. Il verificarsi del danno non susciterebbe alcuno stupore in cantiere.
3 Probabile
La mancanza impiantistica può provocare un danno, anche se non in modo automatico o diretto. E’ noto qualche episodio in cui alla mancanza ha fatto seguito il danno. Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe una moderata sorpresa.
2 Poco Probabile
La mancanza impiantistica può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di eventi concorrenti. Sono noti solo rarissimi episodi già verificatisi. Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa.
1 Improbabile
La mancanza impiantistica può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili indipendenti. Non sono noti episodi già verificatisi. Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità.
TABELLA 2 - SCALA DELL’ENTITÀ DEL DANNO “M”
Valore Livello Definizioni/criteri
4 Gravissimo
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità totale.
Esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti.
3 Grave
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale.
Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti
2 Medio Infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità reversibile.
Esposizione cronica con effetti reversibili.
1 Lieve
Infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità rapidamente reversibile.
Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili.
Figura 1: Esempio di Matrice di Valutazione del Rischio ( R = PxM )
Pag. 1
4 8 12 16 P 3 6 9 12
2 4 6 8 1 2 3 4
M
In relazione al valore del livello di rischio, calcolato come da figura 1, nella successiva Tabella 3 viene riportata la classificazione della priorità delle misure correttive da attuare.
TABELLA 3 - VALORE DEL RISCHIO
VALORE RISCHIO AZIONI
R > 9 Azioni correttive indilazionabili.
Determina un controllo di peso ARRESTO
4 < R < = 9 Azioni correttive necessarie da programmare con urgenza.
Determina un controllo di peso CRITICO
R < = 4 Azioni correttive e/o migliorative da programmare nel breve o medio termine.
Determina un controllo di peso NORMALE
Pag. 2
1) IDENTIFICAZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI (All. XV §
2.1.2.a - § 2.1.2.b D.Lgs 81/08)
1.1) DATI GENERALI
COMMITTENTI:
DEPARTMENT OF THE AIR FORCE 31
FIGHTER WING (USAFE)
Via Pordenone 89/B 33081 Aviano PN 0434 308553
COORDINATORI SICUREZZA PROGETTAZIONE:
Ing. Carlo Conti
1.2) CARATTERISTICHE DELL'OPERA
OGGETTO DEI LAVORI:
CNS ADD/RPR CORROSION CONTROL FAC. 9109 - DEMO FAC. 973 AND 974, AREA F, AVIANO
AIR BASE
DESCRIZIONE DELL'OPERA:
The Scope of this project is to construct a 16.78 m by 13.00 m addition to Bldg. 9109 to be used for small parts paint booth and a new bulk paint storage. Project includes also systems renovation and upgrade of facility 9109. Project includes also enclosing the aircraft wash rack facility 9110 with pre-painted insulated metal panels, front metal sliding gates and new systems to support such area: heating system, fire detection//power/lighting /etc, new compressed air system, new fire extinguishing system (sprinkler), eyewash/shower.
UBICAZIONE: Aviano AB, Aviano, PN
IMPORTO DELL'OPERA:
INIZIO LAVORI:
FINE LAVORI:
DURATA DEI LAVORI:
N. UOMINI GIORNO:
MASSIMO N. DI LAVORATORI:
NUMERO DI IMPRESE:
ONERI SICUREZZA:
- Pag. 3 -
1) IDENTIFICAZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI (All. XV § 2.1.2.a - § 2.1.2.b D.Lgs 81/08)
2) INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEI RISCHI (All. XV § 2.1.2.c D.Lgs. 81
/08)
2.1) AREA DI CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.1 - § 2.2.1 D.Lgs 81/08)
2.1.1) CARATTERISTICHE DELL'AREA DI CANTIERE
C.01 - I cantieri come individuato nella planimetria di cantiere sono quattro, uno per ogni hangar ed ogni area di cantiere contiene la propria baracca d'ufficio i servizi igienici e un'area da adibire a deposito materiali
Le attività si svolgeranno prevalentemente all’interno degli edifici. All’esterno sono previste attività di rilievo condotte ed eventuale rifacimento olte ad attività minore sui portoni o su quadri e pannelli esterni.
2.1.2) LAYOUT DEL CANTIERE
C.02 - Il layout del cantiere viene identificato nella planimetria allegata al presente PSC. Le indicazioni fornite sono quelle che garantiscono le minime interferenze con le attività della base e possono comunque essere modificate in base a mutate condizioni o diversi accordi presi in sede di esecuzione con il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione.
2.1.3) ZONE
CODICE DESCRIZIONE
Z.01 IMPIANTO DI CANTIERE
Z.02 ZONA DI CARICO E SCARICO
Z.03 ZONA DEPOSITO ATTREZZATURE
Z.04 ZONA STOCCAGGIO MATERIALI E RIFIUTI
Z.05 ZONA DI DEPOSITO MATERIALI CON PERICOLO DI INCENDIO O ESPLOSIONE
- Pag. 4 - 2.1) AREA DI CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.1 - § 2.2.1 D.Lgs 81/08)
2.1.4) RISCHI PROVENIENTI DALL'AMBIENTE ESTERNO
C.03 - I rischi provenienti dall’esterno sono essenzialmente quelli legati all’attività della base aerea militare ed in particolare il rischio rumore, particolarmente elevato durante le esercitazioni di volo e di interferenza veicolare durante l’attraversamento della taxiway per l’accesso al sito.
2.1.5) RISCHI CAUSATI ALL'AMBIENTE ESTERNO
C.04 - Grazie alla realizzazione delle opportune segregazioni non si palesano particolari rischi trasmessi dalle diverse aree di cantiere verso l’esterno. È sicuramente indispensabile includere all’interno delle recinzioni gli scavi necessari alla eventuale realizzazione delle nuove condutture.
- Pag. 5 -
2.1.6) CONDIZIONI CLIMATICHE SPECIALI
C.05 - L'area si trova in una zona tra le più piovose d'Italia. Trattandosi di lavori all'aperto su sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, particolare attenzione andrà posta alla gestione delle stesse dopo la dismissioni dei sistemi di smaltimento esistenti e prima della messa in servizio di quelli nuovi.
2.1.7) URBANISTICA
C.06 - L'ingresso al cantiere avviene attraverso il gate L-VIS previo controllo della polizia militare.
Pertanto tutte le persone e le attività coinvolte all'esecuzione dell'opera devono essere comunicate all'amministrazione delle base militare.
2.1.8) LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
C.07 - Oltre alle linee elettriche oggetto di intervento, sono possibili le interferenze con altre linee elettriche e con l'acquedotto. Le interferenze intervengono solo nel caso in cui si debbano realizzare gli scavi per la
- Pag. 6 -posa di tubazioni interrate.
- Pag. 7 -
2.2) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.2 - § 2.2.2 D.Lgs 81/08)
2.2.1) RECINZIONE DI CANTIERE
C.08 - La recinzione potrà essere eseguita con pannellature cieche in acciaio su plinto prefabbricato in calcestruzzo tipo mini New Jersey come riportato in figura. Lungo la recinzione dovrà essere predisposto un accesso di cantiere carrabile.
Altre soluzioni dovranno essere concordate con il CSE.
2.2.2) ACCESSI AL CANTIERE
C.09 - Il cantiere si trova all'interno di un'area soggetta a sorveglianza speciale all'interno della base, pertanto l'appaltatore dovrà ottenere tutti i permesso di accesso necessari e sottostare alla policy di accesso della Base.
L'accesso alla base per i mezzi dell'impresa dovrà avvenire attraverso il Gate L-VIS lungo la strada per Budoia nel lato sud della base.
Una volta all'interno della base l'appaltatore dovrà percorrere la viabilità interna fino all'area di cantiere.
Ogni area di cantiere ha il suo accesso ed è raggiungibile dalla viabilità interna alla base tranne che il sito individuato in planimetria con il nr. 1 che prevede l'attraversamento di un tratto erboso. tale attraversamento dovrà essere segnalato con opportuna recinzione e le condizioni del manto dovranno essere ripristinate al termine dei lavori.
Tali scelte sono giustificate dall'esigenza di interferire quanto meno possibile con le taxiways destinate agli aeromobili. Soluzioni diverse dovranno essere concordate con l'ufficio tecnico della Base e con il CSE.
2.2.3) SEGNALETICA E CARTELLONISTICA DI CANTIERE
C.10 - RIFERIMENTI LEGISLATIVI:
· D.Lgs. 493/96
- Pag. 8 -
Ubicazione Cartello Significato Legge
Sotto il raggio di azione degli apparecchi di sollevamento:
cartello di avvertimento di carichi sospesi Art. 186 - DPR 547 del 27/04/1955
D. Lgs 493/96 norme di sicurezza per imbracatori Art. 185 - DPR 547 /1955 codice dei segnali per le manovre delle gru Allegato 9 D. Lgs 493 del 14/08/1996
In prossimità dei quadri elettrici e delle linee elettriche aeree e interrate:
cartello di avvertimento tensione elettrica pericolosa
D. Lgs 493/96 divieto di spegnere con acqua ISPESL circolare 8 gennaio 1998, n. 3
Sui quadri elettrici:
tensione di esercizio
Per cavi elettrici interrati:
relativo cartello di pericolo ripetuto per individuare l'andamento della linea
Per cavi elettrici aerei:
relativo cartello di pericolo con altezza della linea
Sui mezzi di trasporto:
divieto di trasporto persone, escluso il conducente
Art 184 - DPR 547 del 27/04/1955
Art 27 - DPR 320 del 20 /03/1996
In prossimità di macchine:
cartelli di divieto di pulire e lubrificare con gli organi in moto
CE direttiva Parlamento europeo e Consiglio 16 dicembre 1997, n. 97/68
Art. 48, D.P.R. n. 547 /1955 divieto di effettuare manutenzioni con organi in moto
D.M. 10/03/1998 art. 49, D.P.R. n. 547 /1955 divieto di rimuovere i dispositivi di protezione e di sicurezza
Art 006 - DPR 547 del 27/04/1955 divieto di avvicinarsi alle macchine con sciarpe, cravatte e abiti svolazzanti
Art. 378 - DPR 547 del 27/04/1955
- Pag. 9 -cartelli sulle norme di sicurezza d'uso delle macchine (sega circolare, betoniera, tagliaferri e piegaferri, .....)
Sulle varie macchine:
norme di sicurezza relative a ciascuna
Nell'officina e presso impianti di saldatura:
norme di sicurezza per fabbri e saldatori Art. 379 - DPR 547 del 27/04/1955
Art. 382 - DRP 547 del 27/04/1955 norme di sicurezza per manutenzione e uso di gas compressi
In tutti i luoghi in cui ci può essere pericolo d'incendio
(depositi di bombole, di solventi e vernici, di lubrificanti, di materiali per impermeabilizzazione, di legno; edifici con strutture in legno):
divieto di fumare e usare fiamme libere. Decreto direttore generale regione Lombardia 7 gennaio 1998, n. 36
Art. 303 - DPR 547 del 27/04/1955
In prossimità degli scavi:
avvertimento di caduta negli scavi Art. 010 - DPR 547 del 27/04/1955 divieto di avvicinarsi agli scavi, di avvicinarsi all'escavatore in funzione e di depositare materiali sui cigli dello scavo
Nell'ambito del cantiere:
cartelli riportanti le norme di sicurezza per gli imbragatori ed il codice di segnalazione delle manovre per la movimentazione dei carichi
Art. 185 - DPR 547 /1955
Allegato 9 D Lgs 493 del 14/08/1996
In prossimità dei box dove è ubicato il pacchetto o la cassetta di medicazione:
estratto delle procedure per il primo soccorso ed elenco dei numeri telefonici per i casi di emergenza
Art. 15 - D Lgs 626/94
- D Lgs 24/02/96
Nel luogo dove sono ubicati gli estintori:
cartello di identificazione dell'estintore
Presso il box uffici o in altro luogo ben visibile:
cartello riportante i numeri utili per l'intervento dei vigili del fuoco e dell'ambulanza
- Pag. 10 -
All'ingresso del cantiere (accesso pedonale e accesso meccanico):
divieto di ingresso ai non addetti
Accesso carraio lato esterno:
rischio generico più "entrare adagio" Art. 182 - DPR 547 del 27/04/1955
Art. 168 - DPR 547 del 27/04/1955 indicazione della velocità massima consentita
Accesso carraio lato interno:
rischio generico più "uscire adagio" Art. 182 - DPR 547 del 27/04/1955
Art. 168 - DPR 547 del 27/04/1955
Vie di transito dei mezzi di trasporto e di movimentazione:
passaggio veicoli
Ponteggi o recinzioni che prospettano su strada:
banda bianco-rossa se non ingombrano la sede stradale banda bianco rossa e luce gialla lampeggiante notturna se sono accostati o ingombrano la sede stradale
Interruzioni del transito pedonale:
pedoni sul lato opposto, apposto alla debita distanza
2.2.4) SERVIZI
2.2.4.1) Servizi igienico-assistenziali C.13.01 - E' previsto il posizionamento di un servizio igienico per ogni area di cantiere.
2.2.5) VIABILITÀ PRINCIPALE DI CANTIERE
C.14 - Una volta effettuato l'accesso ai siti di lavorazione, non vi sono particolari prescrizioni riguardo alla viabilità in quanto si prevedono aree sufficientemente ampie per consentire il transito dei veicoli in sicurezza.
Va fatta in ogni caso molta attenzione all'attraversamento delle area dove è consentito il passaggio di velivoli militari.
2.2.6) IMPIANTI
2.2.6.1) Reti principali di elettricità
C.15.01 - La fornitura di FM al cantiere dovrà essere concordata con la l'ufficio tecnico della base.
2.2.6.2) Illuminazione di cantiere
C.15.02 - L'illuminazione dell'area di cantiere, per quanto riguarda le aree esterne, dovrà essere tale da non interferire con l'illuminazione segnaletica del campo di volo e andrà quindi concordata con gli uffici
2.2.6.3) Reti principali idriche
C.15.03 - La fornitura di acqua potabile e per usi di cantiere dovrà essere concordata con la l'ufficio tecnico
- Pag. 11 -della base.
2.2.7) AREE DI STOCCAGGIO MATERIALI
C.16 - E' individuata all'interno di ciascun sito, un'area destinata allo stoccaggio dei materiali. Sarà facoltà dell'appaltatore definirne una diversa all'interno della recinzione, in base alle proprie esigenze e necessità.
2.2.8) AREE DI SOSTA DEI MEZZI
C.17 - I mezzi e le macchine da cantiere dovranno sostare all'interno della recinzione.
2.2.9) PARCHEGGIO DIPENDENTI
C.18 - Ai dipendenti non è permesso di entrare con i propri mezzi se non messi a disposizione dall'Impresa
2.2.10) POSTI FISSI DI LAVORO
Area <identificazione e caratteristiche>
Preparazione malte Confezionamento del ferro Assemblaggio a terra Confezionamento calcestruzzo Confezionamento miscele cementizie e bentonitiche
2.2.11) DOCUMENTI DA CONSERVARE IN CANTIERE - PIANI E PROGETTI
Documento Riferimento legislativo Fasi vincolanti Luogo di conservazione
DOCUMENTAZIONE
GENERALE
Cartello di cantiere Da affiggere all'entrata del cantiere (foglio con dati del cartello da conservare in cantiere)
Recinzione esterna
Denuncia di inizio lavori all'INAIL
D.P.R. 1124/65
SICUREZZA AZIENDALE
Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento
D.Lgs. 81/08 artt. 91, 100, Allegato XV
Copia del Fascicolo D.Lgs. 81/08 art. 91, Allegato XVI
Copia della notifica preliminare
D.Lgs. 81/08 art. 99
Piano operativo di sicurezza dell'impresa
D.Lgs. 81/08 art. 96 comma 1 g), Allegato
XV
Piano delle demolizioni Piano di emergenza D.Lgs. 81/08 art. 43 Piano montaggio elementi prefabbricati Piano di rimozione/bonifica amianto Autocertificazione su avvenuta valutazione dei rischi ai sensi dell'art. 29 comma 5 del D.Lgs 81/08 (in quanto ditta con meno di 10 lavoratori)
D.Lgs. 81/08 Art. 29 comma 5
Giudizi di idoneità alla mansione specifica del personale
D.Lgs. 81/08 Art. 41 comma 2 a)
Relazioni di visita all'ambiente di lavoro del medico competente
D.Lgs. 81/08 Art. 25 comma 1 l)
- Pag. 12 -
Documento Riferimento legislativo Fasi vincolanti Luogo di conservazione
Comunicazione all'ASL e all'Ispettorato del Lavoro del nominativo del RSPP Attestazione di avvenuta formazione e informazione del RSPP
D.Lgs. 81/08 Art. 32
Attestazione di avvenuta formazione ed informazione dei dipendenti
D.Lgs. 81/08 Artt. 36, Verbale di riunione periodica per le aziende con più di 15 dipendenti
D.Lgs. 81/08 Art. 35
Verbali di verifica e ispezione degli organi di vigilanza
NOMINE
Nomina degli addetti all'antincendio e all'emergenza; verbali di formazione e informazione
D.Lgs. 81/08 Art. 18 comma 1 b)
Nomina del medico competente
D.Lgs. 81/08 Art. 18 comma 1 a)
Nomina del responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
D.Lgs. 81/08 Art. 17 comma 1 b)
Nomina del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
D.Lgs. 81/08 Art. 47
PRODOTTI E SOSTANZE
Schede dei prodotti e delle sostanze chimiche pericolose
D.Lgs. 81/08 Allegato
XVI § 3.2.1
MACCHINE ED
ATTREZZATURE DI LAVORO
Libretti uso ed avvertenze per macchine marcate CE Documentazione verifiche periodiche e della manutenzione effettuate sulle macchine e sulle attrezzature di lavoro
DPI - DISPOSITIVI DI
PROTEZIONE INDIVIDUALE
Verbali di consegna dei DPI D.Lgs. 81/08 Art. 77 comma 3 Istruzioni per uso e manutenzione DPI fornite dal fabbricante
IMPIANTI
Dichiarazione di conformità dell'impianto di ... di cantiere
D.P.R. 462/01 art 2
Dichiarazione del fabbricante dei quadri elettrici di rispondenza alle norme costruttive applicabili completo di schema di cablaggio
RISCHIO RUMORE
Valutazione dell'esposizione personale al rumore dei
D.Lgs. 81/08 Art. 28
- Pag. 13 -
Documento Riferimento legislativo Fasi vincolanti Luogo di conservazione dipendenti Deroga all'emissione di rumore nell'ambiente esterno
D.P.C.M. 01.03.1991 e succ.
- Pag. 14 -
2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
2.3.1) MISURE CONTRO IL RISCHIO DI CADUTA DALL'ALTO DI PERSONE
C.21 - Il rischio è legato all'utilizzo di piattaforme di sollevamento per raggiungere le apparecchiature in quota.
E' fondamentale la formazione dei lavoratori addetti alla manovra del cestello/piattaforma e l'utilizzo dei dispositivi di ritenuta.
a bordo del cestello dovranno essere presenti sempre almeno due lavoratori.
2.3.2) MISURE CONTRO IL RISCHIO DI CADUTA DALL'ALTO DI MATERIALI
C.22 - Durante l'esecuzione di lavori in quota tutti gli attrezzi in uso dovranno essere assicurati con funicelle.
L'area di manovra delle piattaforme mobili dovrà essere delimitata da fettuccia e segnalata come area interdetta al passaggio di lavoratori non addetti.
2.3.3) MISURE CONTRO IL RISCHIO DI INVESTIMENTO DA VEICOLI IN TRANSITO
C.23 - Il cantiere non prevede separazioni tra la viabilità veicolare e quella pedonale che sono quindi promiscue. Prestare attenzione ai segnali acustici dei mezzi da cantiere in movimento.
2.3.4) VALUTAZIONE E MISURE CONTRO IL RUMORE
C.24 - Valutazione dell'esposizione al rumore L'esposizione al rumore degli addetti, la rumorosità di macchine ed attrezzature, nonchè delle varie fasi di lavoro sono state individuate impiegando i dati pubblicati dal CPT di Torino nel testo "Conoscere per prevenire - Valutazione del rischio derivante dall'esposizione al rumore durante il lavoro nelle attività edili"
ADEMPIMENTI PER FASCE DI ESPOSIZIONE AL RUMORE
(D.Lgs. 81/08)
< VALORI INFERIORI D'AZIONE 80dB(A)
Per tali lavoratori non è previsto alcun obbligo
VALORI INFERIORI D'AZIONE 80dB(A) ÷ VALORI SUPERIORI D'AZIONE 85 dB(A)
· Informare e formare i lavoratori su rischi (art 195 comma 1 D.Lgs. 81/08)
· Sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria se richiesto dai lavoratori stessi o dal medico competente
(art.196 comma 2 D.Lgs. 81/08)
· Mettere a disposizione i D.P.I. (art 193 comma 1/a D.Lgs. 81/08)
VALORI SUPERIORI D'AZIONE 85 dB(A) ÷ VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE 87dB(A)
· Delimita e segnala le aree e l'accesso (art 192 comma 3 D.Lgs. 81/08)
· Informare e formare i lavoratori su rischi (art 195 comma 1 D.Lgs. 81/08)
· Sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria (art.196 comma 1 D.Lgs. 81/08)
· Fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i D.P.I. (art 193 comma 1/b D.Lgs. 81/08)
> VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE 87dB(A)
· Adotta misure per riportare i valori al di sotto del limite (art 194 comma 1/a D.Lgs. 81/08)
· Individua le cause (art 194 comma 1/b D.Lgs. 81/08)
· Modifica le misure di prevenzione e protezione per evitare che la situazione si ripeta (art 194 comma 1/c
D.Lgs. 81/08)
0 10 20 30 40 50
R u m o re
Tempo
- Pag. 16 -
2.3.5) MEZZI
Mezzi forniti/utilizzati: Autopompa - Autogru - Carrello elevatore - Autobetoniera - Autocarro - Pala meccanica - Gru su carro o autocarro Mezzo: - Autopompa (1) (2) (3) Rumore: 81 dB
Rischi Misure sicurezza utilizzo D.P.I.
Misure legislative
D.Lgs. 17/10 Codice e Disposizioni di Circolazione Stradale
Ribaltamento dei mezzi La consistenza del terreno ove accedono lavoratori e mezzi deve essere adeguata Il terreno destinato al transito dei mezzi meccanici non deve presentare buche o sporgenze pericolose non segnalate opportunamente Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata Potenziare l'azione dei freni con blocchi meccanici alle ruote
Lesione per contatto con organi in movimento
Protezione completa delle catene di trasmissione, degli ingranaggi dei rulli e anelli di rotolamento
Cadute di pressione Devono essere presenti: valvola di massima pressione, di non ritorno per i circuiti di sollevamento e di sovrappressioni contro i sovraccarichi dinamici pericolosi Le tubazioni flessibili devono essere rivestite da guaina metallica e avere indicazione della classe di esercizio
Ribaltamento dell'autopompa per effetto del momento prodotto dalla pompa in fase di getto
Prima del getto provvedere alla stabilizzazione dell'autopompa
La fase di getto deve avvenire sotto la sorveglianza ed alle indicazioni di un addetto a terra Vietare la sosta delle persone nel raggio d'azione dell'autopompa
Anomalo funzionamento La pressione di gonfiaggio dei pneumatici dovrà essere conforme a quanto riportato nel libretto del mezzo e dovrà comunque essere periodicamente controllata Avvertire prontamente il diretto superiore di ogni anomalia riscontrata nel funzionamento
Investimento di persone, mezzi e attrezzature nelle movimentazioni
I mezzi devono avere i posti di manovra che permettano la perfetta visibilità di tutta la zona di azione
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.13 c)
Le modalità d'impiego degli apparecchi di trasporto ed i segnali prestabiliti per le manovre devono essere richiamati mediante avvisi chiaramente visibili
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14
Delimitare la zona interessata con parapetto o mezzi equivalenti Mantenere distanza di sicurezza dalle zone pericolose (bordo scavi, impalcature, attrezzature di lavoro, ecc.)
I mezzi di cantiere devono utilizzare i percorsi predisposti
- Pag. 17 -
Mezzo: - Autopompa (1) (2) (3)
Rischi Misure sicurezza utilizzo D.P.I.
Misure legislative
Le vie di transito del cantiere avranno la larghezza tale da superare la sagoma di ingombro del veicolo di almeno 70 cm. per ciascun lato Nelle manovre di retromarcia o in spazi ristretti assistere alle operazioni con personale a terra Tutto il personale deve porre particolare attenzione alle segnalazioni e alle vie di transito predisposte Segnalare l'operatività del mezzo con il girofaro Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro
Malfunzionamento dei dispositivi frenanti o di segnalazione dell'automezzo
I mezzi di trasporto devono essere dotati di idonei dispositivi di frenatura e di segnalazione acustica e luminosa
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.5, § 3.1.7
Cedimento di organi meccanici e idraulici della pompa del carro
Dovranno essere verificate da personale specializzato le guide, i bulloni, le pulegge, gli attacchi, i condotti e i martinetti degli impianti idraulici
Lesioni dei lavoratori a terra (caduta di materiali, lesioni alle mani, perforazioni)
Casco di protezione
D.Lgs. 81/08 Art. 110
D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.1, § 4.1
Guanti D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.6, § 4.5
Scarpe di sicurezza
D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.2, § 4.6
Rumore (4) (5) D.Lgs. 81/08 Art. 189
Vedi marchiatura del produttore per macchine prodotte dopo il 92 e la valutazione del datore di lavoro Informare e formare i lavoratori su rischi D.Lgs. 81/08
Art. 195 Fare tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i D.P.I
Otoprotettori D.Lgs. 81/08 Art. 193 comma
Adempimenti (3) Collaudo dell'automezzo presso la motorizzazione civile (si ricorda che l'automezzo deve essere dotato di controtelaio di rinforzo in conformità alla circ. 77 del 23.12.76 del M. del lavoro)
Sorveglianza sanitaria (5) Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente; D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII
Segnaletica (4) Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato Documenti (1) Un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo deve accompagnare l'attrezzatura di lavoro ovunque questa sia utilizzata;
D.Lgs. 81/08 Art. 71 comma 10
(2) Un documento con le verifiche periodiche deve essere tenuto a disposizione dell'autorità di vigilanza competente per un periodo di cinque anni dall'ultima registrazione delle verifiche stesse
- Pag. 18 -
Mezzo: - Autogru (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12)
Misure legislative
D.Lgs. 17/10 Caduta del carico Le operazioni di sollevamento, trasporto e appoggio devono essere effettuate in modo graduale evitando il più possibile le oscillazioni I carichi e le attrezzature devono sempre essere posizionati a terra su superficie ben livellata assicurandone l'equilibrio contro la caduta e il ribaltamento Non lasciare carichi sospesi al gancio Il carico da sollevare e le funi necessarie per l'imbracatura devono rispettare i coefficienti di sicurezza (quando l'angolo al vertice delle funi è superiore a 180° utilizzare il bilanciere) Interporre tra le funi o catene e il carico idonei pezzi di legno in corrispondenza degli spigoli vivi Non sostare sotto i carichi sospesi Delimitare la zona interessata con parapetti o mezzi equivalenti Consentire l'accesso solo al personale interessato dalle lavorazioni Il dispositivo di chiusura all'imbocco del gancio deve essere funzionante
D.Lgs. 81/08 Art. 71 comma
Utilizzo di organi di presa diversi dal gancio solo se prescritti nel certificato di conformità dell'apparecchio e sul libretto di uso e manutenzione
Circ. ISPESL del 20/02/85 n.
Impiegare ganci regolamentari con indicazione della portata massima
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.3
Ribaltamento o cedimento della gru e del carico per errata imbracatura o segnalazione
Informazione, istruzione e formazione D.Lgs. 81/08 Art. 73
Presenza della cartellonistica con istruzioni d'uso per gruisti ed imbracatori
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14
Caduta del carico per mancanza di F. M
Il mezzo e il carico devono avere un arresto graduale
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.6
Caduta del carico a motore non innestato
La discesa del carico deve avvenire solo a motore innestato
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.2.4
Investimento di persone, mezzi e attrezzature nelle movimentazioni
I mezzi devono avere i posti di manovra che permettano la perfetta visibilità di tutta la zona di azione
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.13 c)
Le modalità d'impiego degli apparecchi di trasporto ed i segnali prestabiliti per le manovre devono essere richiamati mediante avvisi chiaramente visibili
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14
Delimitare la zona interessata con parapetto o mezzi equivalenti Mantenere distanza di sicurezza dalle zone pericolose (bordo scavi, impalcature, attrezzature di lavoro, ecc.)
I mezzi di cantiere devono utilizzare i percorsi predisposti
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Misure legislative
Le vie di transito del cantiere avranno la larghezza tale da superare la sagoma di ingombro del veicolo di almeno 70 cm. per ciascun lato Nelle manovre di retromarcia o in spazi ristretti assistere alle operazioni con personale a terra Tutto il personale deve porre particolare attenzione alle segnalazioni e alle vie di transito predisposte Segnalare l'operatività del mezzo con il girofaro Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro
Caduta del carico per imbracatura non idonea
Utilizzare mezzi idonei ad evitare la caduta del carico e il suo spostamento (completare con disposizioni specifiche, ad es. utilizzare la cesta per i pacchi di laterizi o di piastrelle; imbraco con funi o cinghie in almeno due punti per tavole o pannelli, ecc.)
D.Lgs. 81/08 Allegato VI § 3.1.6
Le imbracature in fune composte da fibre devono avere un coefficiente di sicurezza >=10; >=6 le funi metalliche; >=5 le catene
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.11
- Allegato VI § 3.1.2
Lesioni dorso lombari per i lavoratori
Formazione e definizione di modalità operative specifiche per movimentazioni, prima dell'imbracatura e dopo il deposito nella postazione di arrivo, per carichi pesanti, ingombranti, difficili da afferrare o in equilibrio instabile (13)
D.Lgs. 81/08 Art. 169
- Allegato
XXXIII
Caduta di laterizi, pietrame, ghiaia e altri materiali minuti
Il sollevamento di laterizi, pietrame, ghiaia ed altri materiali sciolti deve essere effettuato esclusivamente a mezzo di benne o cassoni metallici
D.Lgs. 81/08 Allegato VI § 3.2.8
Caduta del carico per errato comando
Pulsantiera con indicazione chiara e precisa sui movimenti corrispondenti ai comandi, sia in fase di esercizio che di montaggio e smontaggio
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14 Circ. ISPESL del 28/01/93 n.
Pulsanti di comando incassati o protetti con ghiere per evitare la messa in moto accidentale
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14
Presenza di idonei sistemi di interblocco che impediscano l'azionamento contemporaneo di movimenti contrapposti
Circ. ENPI del 11/09/72 n. 30
Circ. ISPESL del 15/06/94 n.
Informazione, istruzione e formazione D.Lgs. 81/08 Art. 73
L'addetto alla gru deve avere piena visibilità della zona interessata dalle movimentazioni; in caso contrario, deve essere assistito da personale per le indicazioni sulle manovre
Caduta dall'alto degli addetti
Deve essere presente gabbia di protezione sulla scala a pioli di accesso alla cabina di comando e/o alle parti sopraelevate della gru per manutenzione oppure fune tesa con cursore per allaccio di
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.13
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Misure legislative imbracatura di sicurezza Per accedere alla punta braccio per riparazioni o manutenzioni, dotare i lavoratori di cinture di sicurezza a doppio attacco con moschettone
D.Lgs. 81/08 Allegato VI § 2.11 Nota ENPI I-5 del 05/02/75
Ribaltamento dell'autogru per errato dimensionamento del piatto dello stabilizzatore
La resistenza del terreno di appoggio deve essere adeguata ai carichi agenti (valori indicativi):
TIPO DI TERRENO
RESISTENZA (N
/cmq) Terreno di riporto non compattato 0,10 Terreni compatti 4,00 Argilla o sabbia 1,20 Ghiaia 4,70 Pietrisco o tufo 7,10 Rocce compatte
15,00
ENPI fascicolo
Elettrocuzione Non possono essere eseguiti lavori a distanze da linee elettriche o impianti elettrici inferiori a quelle indicate in Tabella 1 dell'Allegato IX del D.Lgs. 81/08
D.Lgs. 81/08 Art. 83
Negli spostamenti, prima di procedere, abbassare il braccio il più possibile tenendo conto degli ostacoli e delle linee elettriche Anche se il braccio è distante oltre 5 m dalle linee elettriche si dovrà lavorare in modo tale che un eventuale ribaltamento del mezzo non possa arrecare danno a tali linee
Caduta di persone sollevate
E' consentito il sollevamento ed il trasporto di persone solo se il mezzo di sollevamento è provvisto di efficaci dispositivi di sicurezza o, qualora questi non siano applicabili, previa adozione di idonee misure precauzionali. I cestelli semplicemente sospesi al gancio della gru sono irregolari
D.Lgs. 81/08 Allegato VI § 3.1.4
Interferenze operative fra più gru
Se nell'area di lavoro sono presenti altri apparecchi di sollevamento stabilire norme procedurali di utilizzo stabilendo la precedenza operativa; I manovratori devono comunque essere avvisati mediante lettera scritta
Rumore (14) (15) D.Lgs. 81/08 Art. 189
Vedi marchiatura del produttore per macchine prodotte dopo il 92 e la valutazione del datore di lavoro Informare e formare i lavoratori su rischi D.Lgs. 81/08
Art. 195 Fare tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i D.P.I
Otoprotettori D.Lgs. 81/08 Art. 193 comma
Incidenti dovuti a comunicazione incorretta o assente tra operatore e segnalatore
Le manovre dell'autogru, ovvero dell'operatore devono essere guidate dal segnalatore mediante segnali gestuali semplici e comprensibili
D.Lgs. 81/08 Allegato XXIV § 2.2.2
- Allegato
XXXII
Adempimenti (8) Le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori debbono essere adeguate alle prescrizioni supplementari riportate nell'Allegato V Parte II § 2
- Pag. 21 -del D.Lgs. 81/08; D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II §2
(9) Verifiche periodiche biennali effettuate dal Presidio Multizonale di
Prevenzione o USL
(10) Verifiche trimestrali funi
(11) Collaudo dell'automezzo presso la motorizzazione civile (si ricorda che l'automezzo deve essere dotato di controtelaio di rinforzo in conformità alla circ. 77 del 23.12.76 del M. del lavoro)
(12) Collaudo dell'apparecchio di sollevamento (sup. a 200 kg) presso l'ISPESL (le macchine operatrici posatubi denominate side boom non sono soggette) devono essere sottoposte a verifica, una volta l'anno, per accertarne lo stato di funzionamento e di conservazione ai fini della sicurezza dei lavoratori; D.Lgs.
81/08 Allegato VII
Sorveglianza sanitaria (13) Nomina del medico competente e visite con periodicità a sua discrezione
(15) Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente; D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII Segnaletica (14) Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato Documenti (6) Un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo deve accompagnare l'attrezzatura di lavoro ovunque questa sia utilizzata;
D.Lgs. 81/08 Art. 71 comma 10
(7) Un documento con le verifiche periodiche deve essere tenuto a disposizione dell'autorità di vigilanza competente per un periodo di cinque anni dall'ultima registrazione delle verifiche stesse
Mezzo: - Carrello elevatore (16) (17) (18) Rumore: 88 dB
Rischi Misure sicurezza utilizzo D.P.I.
Misure legislative
D.Lgs. 17/10 Codice e Disposizioni di Circolazione Stradale
Ribaltamento Il terreno destinato al transito dei mezzi meccanici non deve presentare buche o sporgenze pericolose non segnalate opportunamente Nei percorsi e nelle aree di manovra si devono approntare gli eventuali rafforzamenti Non attivare il braccio durante gli spostamenti e mantenere basse le forche Effettuare i depositi in maniera stabile Non apportare modifiche agli organi di comando e lavoro Durante gli spostamenti col carico o a vuoto mantenere basse le forche Posizionare correttamente il mezzo, abbassando le forche a terra ed azionando il freno di stazionamento
Contatto con linee elettriche aeree
Nella zona di lavoro non devono esserci linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette
D.Lgs. 81/08 Art. 83
Caduta materiale dall'alto Posizionare correttamente il carico sulle forche adeguandone l'assetto col variare del percorso Effettuare i depositi in maniera stabile Non lasciare carichi in posizione elevata Casco di protezione D.Lgs. 81/08 Art. 110 D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.1, § 4.1
- Pag. 22 -
Mezzo: - Carrello elevatore (16) (17) (18)
Misure legislative
Incendio Eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare
Investimento di persone, mezzi e attrezzature nelle movimentazioni
I mezzi devono avere i posti di manovra che permettano la perfetta visibilità di tutta la zona di azione
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.13 c)
L'altezza massima del carico deve essere tale da rendere completamente visibile la testa di una persona di media statura posta immediatamente davanti al carico. Qualora non sia assolutamente possibile limitare l'altezza del carico, condurre il carrello in retromarcia Nelle manovre di retromarcia o in spazi ristretti assistere alle operazioni con personale a terra Le modalità d'impiego degli apparecchi di trasporto ed i segnali prestabiliti per le manovre devono essere richiamati mediante avvisi chiaramente visibili
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14
Delimitare la zona interessata con parapetto o mezzi equivalenti Mantenere distanza di sicurezza dalle zone pericolose (bordo scavi, impalcature, attrezzature di lavoro, ecc.)
I mezzi di cantiere devono utilizzare i percorsi predisposti Le vie di transito del cantiere avranno la larghezza tale da superare la sagoma di ingombro del veicolo di almeno 70 cm. per ciascun lato Tutto il personale deve porre particolare attenzione alle segnalazioni e alle vie di transito predisposte L'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro devono essere funzionanti Segnalare l'operatività del mezzo con il girofaro Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro Il carrello non deve essere messo in moto da terra, nè si deve scendere quando lo stesso è ancora in movimento Quando si abbandona il carrello occorre fermare il motore, azionare il freno di stazionamento, inserire il rapporto più basso del cambio ed asportare la chiave di avviamento. Inoltre, se il terreno è in pendenza, sterzare le ruote ed eventualmente bloccarle con cunei
Caduta di persone dall'alto Non ammettere a bordo altre persone Chiudere gli sportelli della cabina
Contatto con organi in movimento
Eseguire gli interventi di revisione e manutenzione a motore spento
D.Lgs. 81/08 Art. 20 comma 2 c) - Allegato
VI § 1.6.1,
§1.6.2
Punture, tagli, abrasioni Scarpe di sicurezza
D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.2, § 4.6
Guanti D.Lgs. 81/08 Allegato VIII §
- Pag. 23 -
Mezzo: - Carrello elevatore (16) (17) (18)
Misure legislative
3.6, § 4.5 Adempimenti (18) Collaudo dell'automezzo presso la motorizzazione civile (si ricorda che l'automezzo deve essere dotato di controtelaio di rinforzo in conformità alla circ. 77 del 23.12.76 del M. del lavoro)
Documenti (16) Un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo deve accompagnare l'attrezzatura di lavoro ovunque questa sia utilizzata;
D.Lgs. 81/08 Art. 71 comma 10
(17) Un documento con le verifiche periodiche deve essere tenuto a disposizione dell'autorità di vigilanza competente per un periodo di cinque anni dall'ultima registrazione delle verifiche stesse
Mezzo: - Autobetoniera (19) (20) (21) Rumore: 78 dB
Rischi Misure sicurezza utilizzo D.P.I.
Misure legislative
D.Lgs. 17/10 Codice e Disposizioni di Circolazione Stradale
Ribaltamento dei mezzi La consistenza del terreno ove accedono lavoratori e mezzi deve essere adeguata Il terreno destinato al transito dei mezzi meccanici non deve presentare buche o sporgenze pericolose non segnalate opportunamente Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata Potenziare l'azione dei freni con blocchi meccanici alle ruote
Lesioni per contatto con elementi pericolosi
Il tamburo per l'impasto del calcestruzzo non deve presentare elementi sporgenti non protetti I canali di scarico non devono presentare pericoli di cesoiamento o di schiacciamento (bordi arrotondati)
Lesioni per contatto con organi in movimento
Protezione completa delle catene di trasmissione, degli ingranaggi dei rulli e anelli di rotolamento
Caduta dall'alto dell'addetto allo sciacquaggio della betoniera sulla bocca di caricamento
La scala di accesso alla bocca di carico e scarico, se non è provvista di piattaforma, deve avere l'ultimo gradino a superficie piana realizzato con grigliato o lamiera traforata
Cadute di pressione Devono essere presenti: valvola di massima pressione, di non ritorno per i circuiti di sollevamento e di sovrappressioni contro i sovraccarichi dinamici pericolosi Le tubazioni flessibili devono essere rivestite da guaina metallica e avere indicazione della classe di esercizio
Anomalo funzionamento La pressione di gonfiaggio dei pneumatici deve essere adeguata e controllata frequentemente Avvertire prontamente il diretto superiore di ogni anomalia riscontrata nel funzionamento
Caduta di materiale dall'alto
Le benne per il sollevamento del conglomerato cementizio devono avere un dispositivo che impedisca l'accidentale spostamento della leva che comanda l'apertura delle valvole di scarico
Investimento di persone, mezzi e attrezzature nelle movimentazioni
I mezzi devono avere i posti di manovra che permettano la perfetta visibilità di tutta la zona di azione
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.13
- Pag. 24 -
Mezzo: - Autobetoniera (19) (20) (21)
Misure legislative
c) Le modalità d'impiego degli apparecchi di trasporto ed i segnali prestabiliti per le manovre devono essere richiamati mediante avvisi chiaramente visibili
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14
Delimitare la zona interessata con parapetto o mezzi equivalenti Mantenere distanza di sicurezza dalle zone pericolose (bordo scavi, impalcature, attrezzature di lavoro, ecc.)
I mezzi di cantiere devono utilizzare i percorsi predisposti Le vie di transito del cantiere avranno la larghezza tale da superare la sagoma di ingombro del veicolo di almeno 70 cm. per ciascun lato Nelle manovre di retromarcia o in spazi ristretti assistere alle operazioni con personale a terra Tutto il personale deve porre particolare attenzione alle segnalazioni e alle vie di transito predisposte Segnalare l'operatività del mezzo con il girofaro Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro
Malfunzionamento dei dispositivi frenanti o di segnalazione dell'automezzo
I mezzi di trasporto devono essere dotati di idonei dispositivi di frenatura e di segnalazione acustica e luminosa
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.5, § 3.1.7
Cedimento di organi meccanici e idraulici della pompa del carro
Dovranno essere verificate da personale specializzato le guide, i bulloni, le pulegge, gli attacchi, i condotti e i martinetti degli impianti idraulici
Lesioni ai lavoratori a terra (cauta di materiali, lesioni alle mani, perforazioni)
Dovranno essere indossati elmetto, guanti e scarpe di sicurezza con suola imperforabile
Casco di protezione
D.Lgs. 81/08 Art. 110
D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.1, § 4.1
Guanti D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.6, § 4.5
Scarpe di sicurezza
D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.2, § 4.6
Adempimenti (21) Collaudo dell'automezzo presso la motorizzazione civile (si ricorda che l'automezzo deve essere dotato di controtelaio di rinforzo in conformità alla circ. 77 del 23.12.76 del M. del lavoro)
Documenti (19) Un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo deve accompagnare l'attrezzatura di lavoro ovunque questa sia utilizzata;
D.Lgs. 81/08 Art. 71 comma 10
(20) Un documento con le verifiche periodiche deve essere tenuto a disposizione dell'autorità di vigilanza competente per un periodo di cinque anni dall'ultima registrazione delle verifiche stesse
Mezzo: MZ.01 - Autocarro (22) (23) (24) Rumore: 78 dB
Rischi Misure sicurezza utilizzo D.P.I.
Misure legislative
D.Lgs. 17/10
- Pag. 25 -
Mezzo: MZ.01 - Autocarro (22) (23) (24)
Misure legislative
Codice e Disposizioni di Circolazione Stradale
Ribaltamento dei mezzi La consistenza del terreno ove accedono lavoratori e mezzi deve essere adeguata Il terreno destinato al transito dei mezzi meccanici non deve presentare buche o sporgenze pericolose non segnalate opportunamente
Investimento di persone, mezzi e attrezzature nelle movimentazioni
I mezzi devono avere i posti di manovra che permettano la perfetta visibilità di tutta la zona di azione
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.13 c)
Le modalità d'impiego degli apparecchi di trasporto ed i segnali prestabiliti per le manovre devono essere richiamati mediante avvisi chiaramente visibili
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.14
Delimitare la zona interessata con parapetto o mezzi equivalenti Mantenere distanza di sicurezza dalle zone pericolose (bordo scavi, impalcature, attrezzature di lavoro, ecc.)
I mezzi di cantiere devono utilizzare i percorsi predisposti Le vie di transito del cantiere avranno la larghezza tale da superare la sagoma di ingombro del veicolo di almeno 70 cm. per ciascun lato Nelle manovre di retromarcia o in spazi ristretti assistere alle operazioni con personale a terra Tutto il personale deve porre particolare attenzione alle segnalazioni e alle vie di transito predisposte Segnalare l'operatività del mezzo con il girofaro Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro
Caduta dall'alto di persone L'accesso degli addetti ai cassoni di carico degli automezzi deve avvenire con scale a mano opportunamente legate per assicurarne la stabilità oppure trattenute al piede da altra persona Non salire sui carichi sul cassone se non si è adeguatamente protetti contro la caduta dall'alto (imbracatura collegata a fune tesa, parapetto, ecc.)
Non trasportare persone all'interno del cassone
Caduta dall'alto dei carichi nel carico o scarico
Il passaggio dei materiali tra le posizioni di lavoro sopraelevate e quelle a terra deve avvenire considerando il peso, l'ingombro e il baricentro del carico
Lesioni dorso-lombari per movimentazione manuale dei carichi
Ridurre il più possibile la movimentazione manuale dei materiali utilizzando mezzi meccanici ausiliari per i carichi superiori a 25 kg per gli uomini e 15 kg per le donne o di dimensioni ingombranti o di difficile presa
D.Lgs. 81/08 Art. 168
- Allegato
XXXIII
Il personale addetto a protratte operazioni di movimentazioni manuali dei carichi deve essere frequentemente turnato
D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 - Allegato
XXXIII § 4
Investimento per caduta Mezzi di trasporto appropriati, per quanto D.Lgs. 81/08
- Pag. 26 -
Mezzo: MZ.01 - Autocarro (22) (23) (24)
Misure legislative del materiale riguarda la sicurezza, alla natura, alla forma e al volume dei carichi a cui sono destinati
Allegato VI § 3.1.1
Il materiale depositato sui cassoni non deve superare l'altezza delle sponde laterali e comunque deve essere idoneamente fissato per impedirne lo spostamento o la caduta in ogni fase di lavoro
Inquinamento ambientale per polverosità
Per trasporto di materiale arido, se necessario, limitare la polverosità bagnando il materiale o coprendolo con teloni
Malfunzionamento dei dispositivi frenanti o di segnalazione dell'automezzo
I mezzi di trasporto devono essere dotati di idonei dispositivi di frenatura e di segnalazione acustica e luminosa
D.Lgs. 81/08 Allegato V Parte II § 3.1.5, § 3.1.7
Danneggiamento alla viabilità
Le strade di accesso al cantiere non devono essere sporcate dai mezzi di cantiere, e in tal caso bisogna provvedere a pulirle
Incendio Durante i rifornimenti di carburante spegnere i motori e non fumare
Adempimenti (24) Collaudo dell'automezzo presso la motorizzazione civile (si ricorda che l'automezzo deve essere dotato di controtelaio di rinforzo in conformità alla circ. 77 del 23.12.76 del M. del lavoro)
Documenti (22) Un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo deve accompagnare l'attrezzatura di lavoro ovunque questa sia utilizzata;
D.Lgs. 81/08 Art. 71 comma 10
(23) Un documento con le verifiche periodiche deve essere tenuto a disposizione dell'autorità di vigilanza competente per un periodo di cinque anni dall'ultima registrazione delle verifiche stesse
Mezzo: MZ.02 - Pala meccanica (25) (26) Rumore: 88 dB
Rischi Misure sicurezza utilizzo D.P.I.
Misure legislative
D.Lgs. 17/10 Rumore (27) (28) (Trasm) D.Lgs. 81/08
Art. 189 Vedi marchiatura del produttore per macchine prodotte dopo il 92 e la valutazione del datore di lavoro Informare e formare i lavoratori su rischi D.Lgs. 81/08
Art. 195 Fare tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i D.P.I
Otoprotettori D.Lgs. 81/08 Art. 193 comma
Vibrazioni Le attrezzature devono essere conservate in buono stato ed essere efficienti
D.Lgs. 81/08 Artt. 71 comma
Scivolamenti, cadute a livello
Ordine e pulizia sui luoghi di lavoro Scarpe di sicurezza
D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.2, § 4.6
Inalazione di polveri, fibre Maschera con filtro adatto
D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.3, § 4.4
Contatto con oli minerali e derivati
Guanti D.Lgs. 81/08 Allegato VIII § 3.6, § 4.5
Ribaltamento Il terreno destinato al transito dei mezzi meccanici non deve presentare buche o sporgenze pericolose non segnalate opportunamente
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Mezzo: MZ.02 - Pala meccanica (25) (26)
Misure legislative
Nei percorsi e nelle aree di manovra si devono…
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