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ASHE 18-1039 RENOVATE BLDG. 7300 FOR 56TH SQUADRON, AREA F, AVIANO AB
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ASHE 18-1039 SAFETY PLAN

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Architecture, Engineering and Consulting Services

SO.IN.CI. S.r.l.

Via di Sacco Pastore n. 4 - Rome, Italy

Tel. +39.06.97848041 fax +39.06.97848175 E-mail: design@soinci.it

31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

PROGETTO ASHE 18-1039

RISTRUTTURAZIONE FABBRICATO N°.7300

PER IL 56° SQUADRONE

AREA F - AVIANO AB, ITALY

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

SOTTOMISSIONE FINALE (100%)

Data: MARZO 2018

A/E CONTRACT No.: FA5682-17-D-0002 FA5682-17-F-0036

ASHE 18-1039

U.S. AIR FORCE

31ST FIGHTER WING

31ST CES/CENM

Aviano Air Base, Italy

PSC

Piano di Sicurezza e Coordinamento

Revisione 0

10 gennaio 2018

Pag. 1 │ 107

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (PSC)

RISTRUTTURAZIONE FABBRICATO 7300 PER IL 56° SQUADRONE,

AREA F, BASE AEREA DI AVIANO, ITALIA

RENOVATE BLDG 7300 FOR 56TH

SQUADRON, AREA F, AVIANO AIR

BASE, ITALY

Pag. 2 │ 107

PREMESSA

Questo documento costituisce il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) relativo alla ristrutturazione di un edificio destinato a uffici e aree industriali presso la base aera di Aviano. Il PSC è stato predisposto secondo le disposizioni vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro del D. lgs. 3 agosto 2009, n. 106.

Le indicazioni riportate non consistono nell’elencazione esaustiva di tutti gli obblighi previsti in materia di sicurezza in capo ai soggetti esecutori. Rimane infatti piena responsabilità delle imprese esecutrici di rispettare, oltre alle prescrizioni di seguito elencate, anche gli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza. A tale scopo le imprese dovranno obbligatoriamente integrare il seguente PSC con il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS).

ABBREVIAZIONI

Nel seguito si adottano, ove opportuno, le seguenti abbreviazioni:

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP

• Direttore Lavori = DL

• Ufficiale di contratto (Contracting Officer) = CO

• Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza = RLS

• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Impresa affidataria = RSPP

IMP

• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Base aerea di Aviano =

RSPP AB

• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Subappaltatori = RSPP

SUB

• Direttore tecnico di cantiere = DTC

• Vigili del Fuoco della Base di Aviano (Fire Department) = FD

• Dispositivi di Protezione Individuale = DPI

• Documento unico di valutazione dei rischi interferenti = DUVRI

• Piano Operativo di Sicurezza = POS

• Piano di Sicurezza e Coordinamento = PSC

Date le peculiarità contrattuali dell’intervento e in funzione del fatto che il Committente coincide con il 31 Fighter Wing USAF, con sede presso la base aerea di Aviano, si rileva che nel corso della gestione operativa del cantiere potranno verificarsi sovrapposizioni (o effettiva coincidenza) per i ruoli di CO e DL.

Presso il cantiere dovrà essere individuato un referente che rappresenti l’impresa esecutrice nei rapporti con il CO, con il DL e con il CSE. Di solito questa figura è http://www.altalex.com/documents/altalexpedia/2013/10/18/documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-interferenti-duvri

Pag. 3 │ 107 individuata nel DTC ovvero, in alternativa, nel capocantiere. Si tratta di persona competente e capace, dotata di adeguati titoli e di provata esperienza.

Tale referente verifica e controlla l’applicazione del PSC e dei POS, agisce in nome e per conto dell’impresa per tutte le questioni inerenti la sicurezza. Opera inoltre quale interlocutore del CSE, riceve e trasmette all’impresa i verbali redatti dal CSE, è sempre presente in cantiere durante le lavorazioni; riceve copia delle modifiche fatte al PSC, ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; notifica preventivamente al CSE l’arrivo di nuove maestranze o subappaltatori, coordina le misure di sicurezza aziendale con il RSPP IMP.

Il CO, per il tramite del RSPP AB, valuta le possibili interferenze del proprio ciclo produttivo con i cicli produttivi dell’impresa affidataria, secondo quanto previsto dal D. lgs.

81/08. Il Documento unico di valutazione dei rischi interferenti (DUVRI) costituisce il documento con il quale sono valutati i rischi e nel quale sono indicate le misure adottate per eliminare o, qualora ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze fra le attività affidate ad appaltatori, a lavoratori autonomi o a eventuali subcontraenti, e le attività svolte nello stesso luogo di lavoro. Tale documento attesta inoltre l’avvenuta informazione, nei confronti delle imprese incaricate dei lavori, a proposito dei rischi specifici esistenti e delle misure di prevenzione e di emergenza previste nell’ambiente di lavoro.

Il DUVRI sarà necessariamente definito nelle fasi di stipulazione del contratto e preliminarmente all’inizio delle attività di mobilizzazione del cantiere. Potrà essere modificato e aggiornato dal CO, anche su proposta dell’impresa affidataria, in caso di modifiche di carattere tecnico, logistico o organizzativo che producano effetti sulle modalità di realizzazione del progetto. Il DUVRI sarà allegato al contratto.

Pag. 4 │ 107

INQUADRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ SPECIFICHE PER LE FIGURE

PROFESSIONALI COINVOLTE

Ruolo Responsabilità e competenze

COORDINATORE PER LA

PROGETTAZIONE

Il Coordinatore per la progettazione è il soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, se designato, per lo svolgimento dei compiti di cui all'art. 91 del D .Lgs. 81/08 e s.m.i.

Il Coordinatore per la progettazione provvede a:

• redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. con i contenuti riportati sull'allegato XV dello stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• riportare sul piano di sicurezza e coordinamento la stima analitica dei costi della sicurezza

• valutare, in collaborazione con il progettista, la congruità dell'importo di progetto in relazione all'ammontare dei costi per la sicurezza

• eventualmente, sottoporre al committente o al responsabile dei lavori, previa comunicazione al progettista, integrazioni da apportare al progetto al fine di renderlo comprensivo dei costi della sicurezza

• predisporre il Fascicolo con i contenuti definiti dall'allegato XVI allo stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

COORDINATORE PER

L'ESECUZIONE

Il Coordinatore per l'esecuzione è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori, da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori se designato, dell'esecuzione dei compiti di cui all'art. 92 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i..

Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:

• verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese e assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità

• verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori

• verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel Piano di sicurezza e coordinamento (Art. 92, comma 1, lettera b, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi (Art. 92, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare coordinamento dei Rappresentanti per la sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere (Art.

92, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

Pag. 5 │ 107

• segnalare al Committente o al Responsabile dei lavori le “gravi” inosservanze (violazioni agli art. 94, 95 e 96 e alle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto (Art.

92, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di cui al punto precedente, senza fornire idonea giustificazione, le “gravi” inosservanze all'Azienda USL e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio (Art. 92, comma 1, lettera e, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate (Art. 92, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

DIRETTORE DEI LAVORI

Il Direttore dei lavori è il soggetto designato dal Committente per controllare la corretta esecuzione dei lavori.

Il Direttore dei lavori provvede a:

• dirigere e controllare sotto l'aspetto tecnico, contabile e amministrativo, per conto della committenza, la corretta esecuzione dei lavori, nel rispetto del contratto d'appalto e dei suoi allegati

• curare che i lavori siano eseguiti a regola d'arte e in conformità al progetto e al contratto

• verificare periodicamente, nel caso di lavori pubblici, il possesso e la regolarità da parte dell'appaltatore della documentazione prevista dalle leggi in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti

• dialogare con il coordinatore per l'esecuzione, in particolare riferisce tempestivamente nuove circostanze tecniche (per esempio, le varianti al progetto) che possono influire sulla sicurezza

• non interferire nell'operato del coordinatore per l'esecuzione;

• sospendere i lavori su ordine del Committente e a seguito di segnalazione del coordinatore per l'esecuzione dei lavori

• consentire la sospensione delle singole lavorazioni da parte del coordinatore per l'esecuzione, nel caso in cui quest'ultimo riscontri direttamente un pericolo grave e immediato per i lavoratori e fino a quando il coordinatore medesimo non verifichi l'avvenuto adeguamenti da parte delle imprese interessate

PROGETTISTA

Il Progettista è il soggetto incaricato dal Committente per la progettazione delle opere.

Il Progettista, in sintesi, provvede a:

• elaborare il progetto rispettando i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia (art. 22, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• elaborare il progetto secondo criteri diretti a ridurre alla fonte i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori, tenendo conto dei principi generali di tutela di cui all'art. 15 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

• determinare la durata del lavoro o delle singole fasi di lavoro, al fine di permettere la pianificazione dei lavori in condizioni di sicurezza

• collaborare e fornire tutte le informazioni, dati e documentazioni necessarie al coordinatore per la progettazione al fine della redazione del PSC e del fascicolo

• prendere in esame, ed eventualmente sottoporre al committente, Pag. 6 │ 107 le proposte avanzate dal coordinatore per la progettazione che richiedono modifiche al progetto e tese a migliorare le condizioni di sicurezza e salubrità in cantiere durante l'esecuzione dei lavori

• prendere in esame nella redazione del progetto, ed eventualmente sottoporre al committente, le proposte del coordinatore per la progettazione avanzate per meglio garantire la tutela della sicurezza e salute durante i lavori di manutenzione dell'opera

IMPRESA

Il Datore di lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva - intendendosi per tale lo stabilimento o struttura finalizzata alla produzione di beni o servizi dotata di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale - abbia la responsabilità dell'impresa o dello stabilimento, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa (art. 2, comma 1, lett. b), del D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

Il Datore di lavoro delle imprese esecutrici provvede in particolare a:

• per l’impresa aggiudicataria (appaltatrice), trasmettere, prima dell'inizio dei lavori, il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi (Art. 101, comma 2, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• nel caso di lavori pubblici, in assenza di piano di sicurezza e coordinamento, redigere anche il piano sostitutivo di sicurezza (Art.

131, D. Lgs. 163/06)

• prima dell'inizio dei rispettivi lavori redigere e trasmettere il proprio Piano operativo di sicurezza al Coordinatore per l'esecuzione;

(Art. 96, comma 1, lettera d e art. 101, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• prima dell'accettazione del Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza (Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• prima dell'accettazione delle modifiche significative al Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza (Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

• designare gli addetti alla gestione dell'emergenza (Art. 18, comma 1, lettera b e art. 104, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• inserire nel cartello di cantiere i nominativi dei coordinatori per la sicurezza (Art. 90, comma 7, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);

• affiggere copia della notifica in cantiere (Art. 99, comma 2, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• partecipare direttamente o tramite delegato alle riunioni convocate dal coordinatore

• prendere atto dei rilievi del coordinatore per l'esecuzione;

• osservare le misure generali di tutela di cui all'art. 15 del D. Lgs.

81/08 e s.m.i. (Art. 95, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili(Art. 96, comma 1, lettera b, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento(Art. 96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

Pag. 7 │ 107

• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute(Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi (Art. 96, comma 1, lett. e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvenga correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• sottoporre il cantiere a visita semestrale da parte del Medico competente e del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Art. 41 e art. 104, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• tenere la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi (Art. 35 e art. 104, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

DIRETTORE TECNICO DI

CANTIERE

Il Direttore tecnico di cantiere è il dirigente apicale del cantiere, designato dall'appaltatore, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto dei patti contrattuali e delle norme di sicurezza e salute sul lavoro.

Il Capo cantiere è una figura immediatamente gerarchicamente inferiore al direttore tecnico di cantiere con compiti analoghi a costui.

Il Direttore tecnico di cantiere e il Capo cantiere, secondo le attribuzioni e le competenza a essi conferite dal datore di lavoro, provvedono a:

• richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e delle prescrizioni previste nei piani di sicurezza (Art. 18, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza (Art. 18, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure necessarie a fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro (Art. 18, comma 1, lettera t, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi (Art. 18, comma 1, lettera z, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili (Art. 96, comma 1, lettera b, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento (Art. 96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute (Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori (Art. 96, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D.

Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• esercitare la sorveglianza sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza affidati alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co-esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori

• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia

Pag. 8 │ 107 dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

LAVORATORI

Per lavoratore subordinato s'intende colui che fuori del proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.

I lavoratori subordinati provvedono in particolare a:

• contribuire all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Art. 20, comma 2, lettera a, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale (Art. 20, comma 2, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza (Art. 20, comma 2, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione (Art. 20, comma 2, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza (Art. 20, comma 2, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo (Art. 20, comma 2, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori (Art. 20, comma 2, lettera g, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• partecipare ai programmi di formazione e addestramento (Art.

20, comma 2, lettera h, e art. 78, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti (Art. 20, comma 2, lettera i, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);

• non rifiutare la designazione ad addetto alla gestione dell'emergenza, se non per giustificato motivo (Art. 43, comma 3, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare i DPI conformemente all'informazione, alla formazione e all'addestramento ricevuti (Art. 78, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• provvedere alla cura dei DPI messi a disposizione (Art. 78, comma 3, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa (Art. 78, comma 3, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nei DPI messi a disposizione (Art. 78 comma 5, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine dell'utilizzo (Art. 78, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti (Art. 226, comma 6, e art. 240, comma 2, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.).

Pag. 9 │ 107

RSPP DELLE IMPRESE

COINVOLTE

Il presente PSC individua, nella figura di RSPP specifiche competenze dovute al peculiare ruolo di rappresentanza. I vari RSPP provvedono in particolare a:

• eseguire le azioni di coordinamento e di eliminazione o minimizzazione delle interferenze secondo le disposizioni previste in questo PSC

• elaborare protocolli, analisi rischi e valutazioni da condividere con gli altri RSPP e da sottoporre al CSE per approvazione, al fine della minimizzazione delle interferenze

Pag. 10 │ 107

PRESENTAZIONE DEL CANTIERE - DATI PRESUNTI

Le opere riguardano la ristrutturazione di un edificio realizzato pochi anni fa, destinato a funzioni amministrative e operative, dotato quindi di uffici, sale riunioni, sale didattiche, officina di manutenzioni, depositi e sale tecniche. L’edificio è impostato su un piano fuori terra, presenta copertura a falda con rilevante altezza al colmo e spazi interni con altezze variabili della controsoffittatura e degli intradossi di solaio. La fabbrica si colloca in una zona non lontana da aree di parcheggio e rullaggio di aeromobili. La struttura esistente presenta elementi in calcestruzzo formanti un telaio. Le tamponature sono in muratura intonacata. Gli elementi modulari dei solai sono del tipo alleggerito. La copertura è in tegole tradizionali. I serramenti esistenti sono in alluminio.

Lo scopo del progetto consiste nel riadattamento funzionale per la conduzioni delle attività del 56° Squadrone. Le opere comprendono una parziale riconfigurazione planimetrica, la realizzazione di sistemi di security, la fornitura di generatori, di compressori e di una gru a ponte.

Il prospetto degli uomini-giorno complessivi viene determinato per una durata dei lavori di circa 110 giorni.

• Numero medio di lavoratori presenti in cantiere giornalmente: 6

• Uomini-giorno: 110 x 5 = 550

SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

• Rimozione di porte e serramenti interni compresi telai e accessori

• Rimozione di serramenti esterni compresi telai e accessori

• Demolizione di pareti interne in cartongesso

• Demolizione di pannelli di controsoffitto

• Demolizione di sezioni delle canalizzazioni d’aria

NUOVE OPERE

• Demolizioni parziali di pavimentazioni strutturali con successiva formazione di un basamento per un generatore

• Realizzazione di un nuovo ingresso pedonale inserito nella recinzione esistente

• Chiusura di finestre con elementi di muratura in cemento e finitura interna con pannelli in cartongesso

• Realizzazione di aperture per porte interne

• Installazione di porte interne

• Realizzazione di una bussola d’accesso

• Fornitura e posa di controsoffittatura antincendio classe A comprese strutture portanti in acciaio preverniciato

• Pitturazioni interne

Pag. 11 │ 107

• Installazione di serramenti interni ed esterni compresa ferramenta e accessori

• Trattamento delle pavimentazioni in cemento con vernici epossidiche

• Installazione di serrature speciali

• Installazione d ponti sollevatori

• Installazione di ventilatori di estrazione per le docce

• Installazione di un nuovo cancello metallico

• Assistenze civili per la realizzazione le modifiche impiantistiche, riparazioni e ripristini

VALUTAZIONE BONIFICA ORDIGNI BELLICI

In considerazione del tipo di opere previste e visto che le zone di scavo sono assimilabili a micro demolizioni non si ritiene necessaria la valutazione della bonifica bellica. Diverse valutazioni saranno compiute in caso di modifiche contrattuali che prevedano scavi oltre la profondità di 100 cm rispetto al piano di campagna e in un ambito non ricadente entro la recinzione esistente. Resta inteso che, con riferimento a quanto previsto dal D. lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni, l’attività di bonifica preventiva e sistematica è svolta sulla base di un parere vincolante dell’autorità militare competente in quanto entità che sola può fare riferimento a fonti documentali di qualche affidamento circa l’eventuale presenza di ordigni inesplosi, a esempio riferibili a attività belliche risalenti alla seconda guerra mondiale ecc. Tale parere vincolante sarà emesso nei confronti dell’impresa affidataria, attraverso DL o CO. Rimane facoltà dell’impresa affidataria inoltrare richiesta preliminare di parere all’ufficio competente dell’Aeronautica Italiana presso la base aerea di Aviano.

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SOGGETTI COINVOLTI

COMMITTENTE 31st FIGHTER WING, US AIR FORCE, Aviano Air Base

PROGETTISTA, So.In.Ci Srl, Via di Sacco Pastore 4, 00141 Roma

DIRETTORE LAVORI

DIRETTORE CANTIERE

UFFICIALE CONTRAENTE

CONTRACTING OFFICER

COORDINATORE SICUREZZA IN FASE

DI PROGETTAZIONE

COORDINATORE SICUREZZA IN FASE

DI ESECUZIONE.

IMPRESA AFFIDATARIA

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DOCUMENTI DEL CANTIERE

Presso il cantiere, in un luogo adeguatamente segnalato e protetto dalle intemperie, si conserveranno i seguenti documenti.

• Indicazioni stradali per l’ospedale

• Numeri telefonici di emergenza

• Copia aggiornata del PSC

• Copie aggiornate dei POS

• Copia del registro non conformità

• Poster di promozione della sicurezza

• Copia del registro delle schede tossicologiche

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN

MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Il personale operante in cantiere è tenuto a conformarsi alle disposizioni contenute nel capitolato d’appalto stipulato dal CO e dall’impresa affidataria, alle prescrizioni di coordinamento e sicurezza contenute nel PSC, alle indicazioni tecniche e procedurali presentate nei POS delle imprese esecutrici. Il mancato rispetto delle disposizioni relative alla salute e alla sicurezza comporterà sanzioni a carico dei contravventori da parte del CO e del DL. Le sanzioni potranno variare dalla sospensione temporanea all’allontanamento definitivo dal cantiere.

Al CO e al DL è riconosciuta l’autorità di richiedere la rimozione dalle sue funzioni e la sostituzione del DTC nel caso questo non si dimostri in grado di orientare il cantiere secondo la diligente tutela della salute e della sicurezza degli addetti.

Si rileva che il PSC indica misure di prevenzione e coordinamento obbligatorie e vincolanti per le imprese esecutrici: rimangono in capo all’impresa affidataria e alle imprese esecutrici in generale gli oneri e le responsabilità relative alla scelta di soluzioni tecniche alternative a quanto definito nel PSC. Le imprese esecutrici motiveranno nei rispettivi POS le ragioni che hanno determinato l’adozione di misure alternative, comunque soggette ad approvazione del CSE e del CO.

Al CSE si riconosce l’autorità di interrompere le attività lavorative compiute in situazioni di pericolo imminente o atteso, a seguito di mancati incidenti e in presenza di comportamenti non conformi alle prescrizioni di sicurezza o non rispondenti alle norme di buona tecnica. Al CSE si riconosce inoltre l’autorità di determinare univocamente e insindacabilmente il verificarsi delle condizioni adeguate alla ripresa delle attività e di cessato rischio. Le condizioni anomale, i casi di mancati incidenti e le violazioni delle norme di sicurezza saranno verbalizzati dal CSE e notificati a DL e CO per le azioni e le sanzioni del caso. Le notifiche saranno indirizzate anche al RSPP IMP.

IL CSE ha facoltà di indire presso il cantiere riunioni periodiche e straordinarie di coordinamento, formazione e informazione in materia di prevenzione dei rischi e tutela

Pag. 14 │ 107 della salute e sicurezza degli addetti. L’impresa affidataria metterà a disposizione spazi di riunione adeguati a tale necessità. La presenza a tali riunioni è obbligatoria per tutti gli addetti che operano in cantiere. Il CSE predisporrà verbali che saranno inviati, di massima in versione elettronica, alle parti interessate.

L’impresa affidataria metterà a disposizione del CSE, presso i propri uffici amministrativi, una postazione di lavoro dotata di computer e stampante per la predisposizione di documenti, per l’archiviazione elettronica di verbali e per l’invio di comunicazioni funzionali alla generale azione di coordinamento.

Ai fini della tutela della salute e della sicurezza, il PSC individua nei RSPP delle imprese esecutrici i referenti e gli interlocutori per l’attuazione delle appropriate azioni di coordinamento e per una adeguata gestione delle risorse e delle misure di prevenzione e protezione. Il RSPP IMP e i RSPP SUB saranno quindi i punti di contatto primario tra imprese esecutrici e CSE per quanto riguarda lo scambio delle informazioni, la trasmissione di POS, schede di analisi rischi e la documentazione tecnica connessa in generale alla sicurezza. La responsabilità per l’attuazione delle scelte operative ritenute adeguate e necessarie rimane in capo all’impresa affidataria, al suo rappresentante legale, al DTC e ai preposti.

Il permesso di accesso di terzi al cantiere deve essere oggetto di preventivo coordinamento e viene regolato da disposizioni del CO e del DL. Il RSPP IMP predisporrà materiale informativo consistente in brevi istruzioni su volantini, fogli a stampa o poster da mettere a disposizione dei visitatori. Tali documenti forniranno indicazioni sui rischi connessi alle operazioni in corso e sulle misure di sicurezza da adottare.

BARRIERE LINGUISTICHE

Il carattere ufficiale dei documenti contrattuali consiste nel fatto che questi sono predisposti in lingua inglese. Negli ambiti di lavoro dove operano persone che non parlano la lingua inglese è consigliabile la presenza di mediatori linguistici per garantire la traduzione delle informazioni provenienti dal CO e ritenute necessarie alla conduzione delle attività produttive.

Schede tossicologiche, direttive e misure sanitarie e di sicurezza, documenti, segnali, etichette saranno di massima bilingui.

Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare come possibili fonti di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi. L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.

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L’impresa affidataria provvederà, a proprio esclusivo carico, anche alla risoluzione delle questioni relative alla formazione e informazione dei lavoratori con carenze linguistiche (lavoratori non parlanti italiano).

IL CONTESTO

L’ambito operativo si trova all’interno della base aerea di Aviano. L’inquadramento urbanistico non rileva ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento si attua secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione.

Inquadramento della base nel territorio e individuazione del cantiere entro la base

Entro la base aerea, le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le strutture e le fabbriche sono ovviamente destinate a funzioni di difesa, legate in particolare alla natura aeroportuale del sito. Le attività di volo, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono di tipo intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00, per l’effetto della differente composizione della popolazione attiva civile e militare.

Si rileva che la base ospita servizi di carattere urbano a favore di civili statunitensi che intensificano e rendono più complessa l’interconnessione di funzioni nella fascia oraria diurna.

La zona in questione si caratterizza per il fatto di essere localizzata baricentrica tra il perimetro esterno (lato Nord della Base) e le aree operative di rullaggio e parcheggio di

Pag. 16 │ 107 aeromobili. Si fa presente inoltre che, all’interno della base aerea, al momento dell’avvio dei lavori, saranno potenzialmente attivi altri cantieri.

Planimetria generale. Stato di fatto

Il contesto del cantiere è quindi quello di zona a traffico pedonale e veicolare ristretto, con presenza di aree a parcheggio per aeromobili e mezzi speciali legati alle attività tattiche: si deve quindi ipotizzare un grado elevato di possibile interferenza.

I rischi di interferenza sono pertanto connessi alla presenza di:

• Aeromobili impegnati in attività tattiche, con il relativo supporto di terra

• Personale militare impegnato in attività operative negli edifici limitrofi

• Terzi impegnati in lavori di costruzione o in forniture di servizi

• Personale civile e militare che fruisce dei servizi dell’aerostazione

• Personale civile e militare che opera presso l’aerostazione

Il piano di evacuazione del cantiere a cura del DTC o RSPP dell’impresa affidataria sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche qui poste in evidenza.

L’obiettivo primario è quello di mantenere inalterate le potenzialità tattiche degli aeromobili e del personale militare, prevenire danni a beni del Governo o di terzi, minimizzare il rischio di infortuni a carico del personale della base aerea.

Sarà opportuno e necessario che l’impresa affidataria tenga in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali sopra citati, con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche particolari.

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Ambito interessato dalle opere di ristrutturazione (aree con tratteggio rosso)

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO

Misure atte alla protezione dei lavoratori in caso di evento sismico saranno previste dal RSPP dell’impresa affidataria.

Si rileva che i permessi di scavo, a prescindere dalla profondità, sono rilasciati dal Committente. Ogni attività di scavo è preclusa in mancanza di tale permesso.

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Fronti dell’edificio

IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

L’area del cantiere si trova in un contesto per il quale non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di fenomeni di carattere eccezionale si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.

Entro la base aerea, gli eventi meteorologici di rilievo sono di norma preannunciati dal sistema di avviso bilingue attivato e controllato dagli uffici del Comando. Le maestranze potranno fare riferimento a tali avvisi e seguiranno le indicazioni così ricevute in merito all’eventuale sospensione dei lavori o alla necessità di trovare riparo.

In caso di vento forte il personale abbandonerà le postazioni di lavoro esposte o eseguite su piattaforme elevate e non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.

Si disporranno misure di sicurezza appropriate per prevenire lo sversamento dei residui di nella fase di rimozione di serbatoi, tubazioni e sistemi impiantistici. Si adotteranno cautele atte a prevenire lo sversamento di sostanze tossiche o idrocarburi entro il sito del

Pag. 19 │ 107 cantiere. I serbatoi saranno dotati di sistemi di contenimento secondario. Presso il cantiere saranno disponibili sistemi di contenimento con dighe temporanee.

In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che deteminino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, rimozione dei materiali, bonifica e rispristino sono a carico dell’impresa affidataria.

Il DL e il CSE potranno disporre la realizzazione di opere di contenimento e controllo della dispersione di sedimenti dovuti all’azione delle acque meteoriche: i punti di captazione come chiusini e caditoie verranno ricoperti di tessuto non tessuto o protetti da elementi filtranti soggetti a pulizia periodica.

Sistemi di filtraggio dei sedimenti e di controllo dell’erosione del suolo.

A monte dei chiusini e delle caditoie potranno essere realizzate, secondo necessità, altre opere di filtraggio e trattenuta dei sedimenti, con piccoli bacini di decantazione, filtri per condotte temporanee interrate e dighe di controllo in ghiaia e ciottoli o altro materiale filtrante.

ALLESTIMENTO DEL CANTIERE

Le operazioni di allestimento (e conseguentemente le operazioni di smobilizzazione) del cantiere sono parte integrante delle attività produttive e pertanto sono oggetto del presente PSC. Le disposizioni tecniche e le prescrizioni di sicurezza elencate nel seguito del PSC si applicano quindi anche alle operazioni di installazione e di smontaggio delle attrezzature, delle costruzioni temporanee, degli impianti e dei sistemi operativi del sito.

Movimentazioni, sollevamenti, punbtellazioni e sbadacchi, fondazioni temporanee, recinzioni ecc. si eseguiranno con le stesse precauzioni di sicurezza riferibili alle opere da

Pag. 20 │ 107 dare finite. Particolare attenzione si porrà nella realizzazione della recinzione per prevenire i rischi di interferenza con l’intorno.

Si dispone che il cantiere sia dotato di box infermeria con lettiga e di stazione lavaocchi di emergenza con di doccia integrata, a prevenzione dei rischi derivanti da contatto o cantaminazione con prodotti potenzialmente irritanti, tossici o corrosivi. La stazione lavaocchi sarà collegata alla rete di distribuzione idrica del cantiere.

Si dispone che il cantiere sia dotato di un numero adeguato di attrezzature portatili per il contenimento di liquidi tossico nocivi accidentalmente sversati. L’approvvigionamento e la manutenzione delle dotazioni ricordate sono a carico dell’impresa affidataria.

Nell’ambito del cantiere si prescrive il divieto di fumo e di assunzione di cibi e bevande, fatte salve le aree appositamente dedicate. Tali aree saranno individuate in base alle indicazioni del DL e del CSE. Le aree destinate al consumo dei pasti avranno le caratteristiche sanitarie adeguate.

Lettiga per infortunato e stazione lavaocchi-doccia integrata

Attrezzature di contenimento liquidi

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ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

Abbigliamento e DPI minimi per l’accesso al cantiere

L’abbigliamento minimo degli addetti presenti in cantiere è obbligatoriamente costituito da magliette o camicie con maniche corte, pantaloni lunghi, scarpe di sicurezza con puntale rinforzato e lamina antiperforazione, casco, gilet o giubbotto ad alta visibiltà, occhiali di sicurezza e guanti.

Il personale presente in cantiere indosserà il casco con il sottogola allacciato per evitare che il dispositivo possa essere rimosso e trasportato dal vento sulla pista o su altre aree soggette a operationi tattiche. Si fa riferimento al paragrafo seguente: RISCHI

CONNESSI ALLA PRESENZA DI CORPI ESTRANEI (FOD – FOREIGN OBJECT DAMAGE

HAZARD).

La disposizione si applica obbligatoriamante a terzi che accedano al cantiere. Ulteriori DPI saranno utilizzati in base alle schede di valutazione dei rischi prodotte dalle imprese esecutrici e notificate al personale per mezzo dei rispettivi POS. Le imprese esecutrici sono responsabili per la distribuzione dei DPI ai propri addetti.

La documentazione allegata ai POS attesterà che il personale ha ricevuto adeguata formazione in merito al corretto uso dei DPI.

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SEGNALETICA

La segnaletica dovrà essere conforme a quanto disposto dal D. lgs. 81/2008. Si conformerà inoltre alle prescrizioni di cui agli allegati dal XXIV al XXXII dello stesso decreto. Anche per i segnali gestuali e acustici si dovranno rispettare le prescrizioni del D.

lgs. 81/2008 e del D. lgs. 106/2009.

Si ricorda che tutto il personale presente in cantiere dovrà essere adeguatamente istruito, da parte delle imprese esecutrici, in merito al significato della segnaletica presente in cantiere (cartelloni, segnalazioni acustiche e ottiche).

La segnaletica d’obbligo e di pericolo integrativa per gli addetti e i visitatori autorizzati è quindi quella che si individua mediante gli elementi grafici che seguono.

fiamme libere con acqua uso acqua per bere manovra con carrelli elevatori di fumo di accesso traffico pedonale traffico pedonale

Segnali di divieto doccia di sicurezza stazione lavaocchi freccia direzione telefono percorso di evacuazione punto di ritovo estintore servizi igienici

Segnali di indicazione

Pag. 23 │ 107 generico per cantiere uso del caso. Rif. par.

ABBIGLIAMENTO MINIMO

E DISPOSITIVI DI

PROTEZIONE INDIVIDUALE

(DPI)

Il casco sarà indossato con il sottogola allacciato. Rif.

par. RISCHI CONNESSI

ALLA PRESENZA DI CORPI

ESTRANEI (FOD)

abbigliamento. Rif. par.

E DISPOSITIVI DI

occhiali di sicurezza. Rif.

par. ABBIGLIAMENTO

MINIMO E DISPOSITIVI DI

guanti. Rif. par.

E DISPOSITIVI DI

scarpe di sicurezza. Rif.

par.

ABBIGLIAMENTO MINIMO

E DISPOSITIVI DI

giubbotto ad alta visibilità.

Rif. par.

ABBIGLIAMENTO MINIMO

E DISPOSITIVI DI

(DPI))

dispositivo personali anticaduta otoprotettori schermo facciale respiratore

Segnali di prescrizione e obbligo

Pag. 24 │ 107 generico morte agenti biologici sostanze tossico nocive sostanze corrosive esplosivi sostanze comburenti fiamme / alte temperature basse temperature elettrocuzione campi magnetici carichi sospesi carrelli sollevatori in traffico pesante in schiacciamento punzonatura caduta dall’alto caduta a livello caduta entro scavi o fosse rumore asfissia negli spazi confinati

Segnali di pericolo

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Resta inteso che le indicazioni fornite al riguardo dal PSC sono prescrizioni d indirizzo che necessitano di essere verificate puntualmente in cantiere, all’inizio di ogni turno, e provvedendo alla posa dei segnaletica ulteriore, quando necessario, secondo le indicazioni del RSPP e del CSE.

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

Risulta evidente che opere di scavo incontrollate possono determinare rischi per gli addetti ai lavori e per il personale della base aerea. Tali opere risultano inoltre potenzialmente pericolose in quanto possono causare rotture di reti interrate con conseguente interruzione della fornitura, con rischi di elettrocuzione, incendio o esplosione a seconda del tipo di infrastruttura accidentalmente intercettato.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee e condutture sotterranee interne all’area interessata dai lavori. Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture interrate, il DL e il CSE saranno debitamente informati al fine di predisporre le misure atte a garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno del cantiere, e a minimizzare il disagio a terzi che occupano le zone limitrofe.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente prossime all’area interessata ai lavori, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature.

Le misure di sicurezza relative saranno poste in essere a totale onere dell’impresa affidataria, di concerto con il servizio di manutenzione degli impianti elettrici della base.

Si rileva che le indicazioni esistenti sulle reti infrastrutturali entro la base non sono affidabili. L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

Per lavorazioni da condurre con attrezzature ad aria compressa l’impresa affidataria identificherà macchine a ridotta emissione di rumore, con sistemi di giunzione a doppia ritenuta per tubi e ugelli (a esempio: giunti filettati accopiati a catenelle o cavetti). Si utilizzeranno schermi a protezione dei rischi di proiezioni di schegge.

Lo smontaggio di elementi strutturali degli impianti deve avvenire dall'alto verso il basso, avendo cura di garantire la stabilità residua degli elementi e delle connessioni ancora in sito.

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L'impresa incaricata potrà utilizzare ponteggi mobili o fissi, entro pozzetti interrati, da determinare e selezionare in base alle procedure operative specifiche. Si dovranno assicurare la stabilità e l'integrità di ponti e impalcati per l’intera durata delle lavorazioni.

Schermi e strutture protettive temporanee saranno impiegati in tutti i casi in cui si ritenga necessario proteggere fronti di lavoro esposti a possibile caduta di materiali e attrezzature.

Gli interventi di taglio e sezionamento di parti strutturali, pannelli o lamiere di ingombro o peso rilevante saranno eseguiti con le dovute cautele, avendo cura di evitare incidenti dovuti a rotazioni e ribaltamento di elementi non opportunamente svincolati.

Il sezionamento di parti ed elementi sarà eseguito tenendo in considerazione i carichi ammessi da gru (mobili) a disposizione per le attività di rimozione e messa a deposito.

Gli elementi sottoposti a lavorazioni di taglio e sezionamento non saranno sostenuti da attrezzature di sollevamento, al fine di prevenire effetti di trazione trasversale su gru e argani.

Si eviterà per quanto possibile la formazione di elementi residui che presentino rischi di taglio, abrasione e impalamento. Nei casi in cui tali rischi siano evidenti, le parti appuntite o taglienti saranno ribadite su se stesse e ridotte in sicurezza con mezzi meccanici a braccio articolato. I residui taglienti sul fronte di lavoro saranno altrimenti protetti con sovrapposizione di pannelli in lamiera o legno aventi resistenza adeguata alle azioni cui possono essere soggetti durante l'esecuzione delle operazioni di smantellamento. Alla fine di ciascun turno di lavoro si provvederà a recintare le aree soggette a demolizione con barriere continue dotate di segnali di divieto di accesso ai non addetti.

Eventuali elementi metallici sporgenti da fondazioni o da opere interrate saranno tagliati in modo da eliminare rischi di impalamento.

La demolizione di opere infrastrutturali interrate in calcestruzzo sarà eseguita con mezzi idraulici a braccio articolato.

Durante le fasi di demolizione e rimozioni le aree di lavoro prossime al passaggio di altri addetti, o altrimenti soggette a possibili interferenze, saranno protette da schermi per prevenire la proiezione di schegge.

Data la presenza di parti metalliche ossidate, le imprese devono assicurare la vaccinazione antitetanica di tutti i propri addetti.

I materiali di risulta saranno separati e inviati a deposito per il riciclo delle materie riutilizzabili.

Per le opere demolizione si utilizzeranno attrezzature elettriche o pneumatiche con le precauzioni necessarie a garantire la sicurezza gli operatori. Attività manuali di sgombero e pulizia saranno condotte al di fuori dell’area di potenziale franamento o caduta di materiali e oggetti. Per evitare rischi di interferenza potranno essere disposti schermi

Pag. 27 │ 107 protettivi per preventire proiezioni di schegge e detriti. Si adotteranno inoltre adeguate misure per il controllo e l’abbattimento delle polveri.

L’uso di adeguati sistemi di sollevamento di materiali e prodotti di peso e ingombro rilevanti sarà disposto da DTC e RSPP in base alle necessità operative, a garantire condizioni ergonomiche ottimali e al fine di prevenire rischi di caduta, schiaccamento e collisione. Tali misure saranno certamente da prendere in considerazione nel caso delle rimozioni di elementi demoliti e detriti.

Si disporranno, in generale, misure di minimizzazione dei rischi di caduta a livello e di quelli legati ad azione meccanica incontrollata delle attrezzature.

DISCONNESSIONI ELETTRICHE

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza degli impianti elettrici esistenti, ove necessario, si definiranno, con la collaborazione del RSPP dell’impresa affidataria, protocolli per la disconnessione elettrica. Si sottolinea che le operazioni di disconnessione, di modifica e di riconnessione sono strettamente legate a una precisa e dettagliata individuazione delle caretteristiche degli impianti, degli apparati di blocco, dell’etichettura e della segnaletica obbligatoria di sicurezza. Tali misure saranno pienamente note e condivise entro la struttura organizzativa del cantiere (personale militare, personale dell’impresa appaltatrice ed eventuali subappaltatori). Si disporrà un sistema efficace di comuncazione e controllo, anche a mezzo di telefoni cellulari unicamente destinati a questo scopo, per l’intera durata delle operazioni. Saranno designati i presposti per il controllo delle aree di lavoro. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza altre reti infrastrutturali, si definiranno con la…

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