ASHE171038 - Fac. 1467 AFN _POS.pdf

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ASHE 17-1038 CNLSD-DEMO FAC 1467 FOR AFN AVIANO AB, ITALY
Solicitation number
FA568224R0002
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This document is a solicitation for a construction project to demolish an existing facility and construct a new one at Aviano Air Base in Italy. The work includes demolishing structures, site work, building construction, and mechanical, electrical and low voltage systems installation. The estimated value is between $1 million and $5 million. Interested vendors must have an active System for Award Management registration and an applicable Standard Occupational Classification certification. The work will be performed according to Italian health and safety standards. A site visit will be scheduled for interested vendors to inspect the work areas. Proposals are due by the specified date in the solicitation and work will be awarded on a lump sum basis. The work must be completed by the project completion date.

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31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

Prepared and Submitted by:

Engineering Tools Srl Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN)

Tel. +39 0434 1602158 Email: info@engtools.eu

SUBMITTAL: FINAL (100% design)

Date: June 2021

DESIGN FOR REPAIR FAC.1467 FOR AFN AVIANO ASHE 17 - 1038

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 2/53

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FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 3/53

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Art.100 D.Lgs. 81/08 D.Lgs.106/09

COMMITTENTE

31st FIGHTER WING

31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

Aviano Air Base

CANTIERE: RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO FABBR.939 PER EOD FABBR.939, AREA F, AVIANO AB, ITALIA

Ubicazione: AREA F, AVIANO AB, ITALIA

Natura dell'opera: Opere edili

Data inizio lavori: --

Durata dei lavori: 300 giorni

Importo dei lavori:

Recapito telefonico: --

COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE

Arch. Massimo Pilot

Indirizzo: Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN) Codice Fiscale: PLTMSM68B02G888O Recapiti telefonici: cell. +39 3357001954 - Fax 0434/542813 Email: pilot.engtools@gmail.com - PEC: massimo.pilot@archiworldpec.it Tel. +39 0434 1602158

Pordenone, 26 Giugno 2021

Firma Il coordinatore per la progettazione

Arch. Massimo Pilot

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 4/53

INDICE

1. DATI GENERALI

1.1 PREMESSA: obiettivi del Piano di sicurezza e coordinamento

1.2 DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE

1.3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI

2. COMPITI E RESPONSABILITA'

2.1 IL COMMITTENTE E IL Responsabile dei lavori

2.2 Coordinatore per la progettazione

2.3 Coordinatore per l'esecuzione

2.4 Direttore tecnico di cantiere

2.5 I lavoratori autonomi

2.6 I lavoratori subordinati

2.7 I preposti

3. INDIRIZZI E NUMERI DI TELEFONO UTILI

4. DESCRIZIONE DEI LAVORI E DELL'OPERA

5. PRESCRIZIONI GENERALI

5.1 Prescrizioni generali per le imprese appaltatrici

5.2 Prescrizioni generali per i lavoratori autonomi

5.3 Prescrizioni per tutte le imprese

5.4 Prescrizioni generali per impianti ed attrezzature

5.5 Modalità per l'attuazione del coordinamento e la cooperazione

5.6 Requisiti minimi del POS

5.6.1 Documentazione allegata al POS

5.7 Modalità di consultazione del RLS

6. ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO

6.1 Caratteristiche generali del sito

6.2 individuazione dei fattori di rischio presenti

6.3 DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI INDIVIDUATI E CONSEGUENTI PRESCRIZIONI DI LAVORO DA ADOTTARE AI FINI

DELLA SICUREZZA

6.3.1 Reti di servizio

6.3.2 Manufatti e edifici interferenti

6.3.3

7. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 5/53

8. PIANO DI EMERGENZA

8.1 PROCEDURE DI EMERGENZA

9. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

9.1 Allestimento del cantiere

9.2 Analisi delle strutture di cantiere

9.3 APPRESTAMENTI DI DIFESA DEL SITO

9.3.1 Prescrizioni di carattere ambientale

9.3.2 Prescrizioni da adottare in prossimità di reti tecnologiche

9.4 Viabilità per il cantiere

9.5 Accessi al cantiere

9.6 Delimitazione del cantiere

9.6.1 Prescrizioni da adottare in prossimità della viabilità in essere

9.7 USO COMUNE DEGLI APPRESTAMENTI

9.8 INFRASTRUTTURE DEL CANTIERE

9.8.1 Aree per le strutture fisse di cantiere

10. Macchine e attrezzature

10.1 Macchine per la movimentazioni meccanizzate

10.2 APPRESTAMENTI DI SICUREZZA E MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA

10.3 Presidi antincendio

10.4 Cartellonistica di cantiere

10.5 Protezione lavori in quota

10.6 USO DEGLI APPRESTAMENTI COMUNI

11. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI, RISCHI E FASI

11.1 CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

12. COORDINAMENTO DEI LAVORI

12.1 Indicazioni sulle misure di coordinamento

12.2 Interferenza tra le lavorazioni

12.3 GESTIONE RISCHI INTERFERENZIALI

12.4 Uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva

13. LAVORAZIONI INTERFERENTI

13.1 Analisi delle lavorazioni e coordinamento delle interferenze

13.2 PROGRAMMAZIONE delle lav

14. ALLEGATI

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 6/53

14.1 ALLEGATO_A: Lettera di trasmissione del Piano di Sicurezza e Coordinamento

14.2 ALLEGATO_B: indicazioni coordinatore in progettazione e in esecuzione

14.3 ALLEGATO_C: Lettera di recepimento del Piano di Sicurezza e Coordinamento

14.4 ALLEGATO_D: indicazioni contratti collettivi

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 7/53

1. DATI GENERALI

1.1 PREMESSA: OBIETTIVI DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO.

Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto nel mese di Ottobre 2019, conformemente ai disposti del D.Lgs. 81 del 2008, del D.Lgs. 106 del 2009 e successive modifiche e integrazione, collega le misure di prevenzione al processo lavorativo e ai metodi di esecuzione delle opere in funzione dei rischi conseguenti. Inoltre il piano coordina le diverse figure professionali operanti nello stesso cantiere e rappresenta anche un valido strumento di formazione ed informazione degli addetti per la sicurezza collettiva e individuale.

ne dei Verbali di Coordinamento, o anche recependo precise indicazioni dai Piani Operativi di Sicurezza (POS) presentati dalle Imprese esecutrici.

Il Piano di sicurezza e coordinamento sarà utilizzato:

dai responsabili delle Imprese appaltatrici ed esecutrici (tecnico di cantiere, capo cantiere, preposto) come guida per applicare le misure adottate ed effettuare la mansione di controllo;

dai lavoratori;

dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) delle diverse Imprese coinvolte;

dai lavoratori autonomi;

dal committente e dal responsabile dei lavori (se nominato) per esercitare il controllo;

dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori per l'applicazione dei contenuti del piano;

dal progettista e direttore dei lavori per operare nell'ambito delle loro competenze;

dalle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo del cantiere.

Le misure di prevenzione e protezione da adottare, gli adempimenti e gli obblighi da ottemperare, i ruoli e le responsabilità, le sanzioni previste risultano conformi all'attuale quadro legislativo. La politica di sicurezza attuata nel cantiere in oggetto si articola in un programma generale secondo i principi generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in attuazione delle direttive in materia e comprende:

l'attuazione delle misure tecniche e organizzative imposte dalle norme di legge ovvero suggerite da quelle di buona tecnica o dalla valutazione dei rischi finalizzate a ridurre le situazioni di rischio e la probabilità del verificarsi dell'infortunio;

la sensibilizzazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l'informazione dei lavoratori operanti.

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 8/53

1.2 DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE

CANTIERE

Oggetto: DESIGN FOR REPAIR FAC.1467 FOR AFN AVIANO - AREA F, AVIANO AB, ITALY

Indirizzo:

Telefono:

Fax:

DATI PRESUNTI

Data inizio lavori: //

Durata (gg): //

Data fine lavori: __/__/__

Ammontare dei lavori: //

1.3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI

COMMITTENTE/ENTE APPALTANTE

Nominativo:

31st CONS/LGS AREA E, Building 600 via Pordenone 89, Aviano Air Base, 33080 Aviano (PN)

ITALY

Indirizzo:

COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE

Nominativo: Arch. Massimo Pilot

Indirizzo: Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN)

Telefono: cell. +39 3357001954

Fax: Fax 0434/542813

E-Mail: pilot.engtools@gmail.com - PEC: massimo.pilot@archiworldpec.it

Iscrizione albo: Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Catania, N. 2542

COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE

Nominativo: TBD

Indirizzo:

Telefono:

Fax:

E-Mail:

Iscrizione albo:

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 9/53

RESPONSABILE DEI LAVORI

Nominativo: TBD

Indirizzo:

Telefono:

E-Mail:

IMPRESA ESECUTRICE

Denominazione: TBD

Indirizzo:

Telefono:

Fax:

Responsabile di Cantiere:

Capo Cantiere:

Responsabile del Servizio di Prevenzione:

Il presente P.S.C., debitamente controfirmato, costituisce presa visione di quanto predisposto nello stesso, sua accettazione, e delle indicazioni fornite dal C.S.E..

onomi, di partecipare alle riunioni preliminari e periodiche definite dal C.S.E.. Le stesse riunioni verranno verbalizzate.

PRESA VISIONE E ACCETTAZIONE DEL P.S.C.

Appaltatori / Subappaltatori: Ditta Firma Responsabile Data

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 10/53

2. COMPITI E RESPONSABILITA'

2.1 IL COMMITTENTE E IL RESPONSABILE DEI LAVORI

Il Responsabile dei lavori è il soggetto incaricato dal Committente per lo svolgimento dei compiti propri di quest'ultimo soggetto durante la e per la fase di esecuzione

Il Committente o il responsabile dei lavori provvede a far si che il progetto si attenga, sotto il profilo delle scelte tecniche che hanno ripercussioni sull'organizzazione del cantiere e sull'esecuzione dell'opera, ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto legislativo n. 81/2008, Art. 90, comma 1, primo periodo, D.Lgs. n. 81/08, in particolare:

1. al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori che si svolgeranno simultaneamente;

2. oro.

Il Committente o il Responsabile dei Lavori, ai sensi degli articoli riportati del D.Lgs. 81/2008 come modificati o integrati dal D.Lgs.

106/2009, provvede inoltre a:

designare, se del caso, il Coordinatore per la progettazione; (Art. 90, comma 3) designare, se del caso, il Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 90, comma 4) designare il coordinatore per l'esecuzione anche nei casi in cui, dopo l'affidamento dei lavori ad un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata ad una o più imprese; (Art. 90, comma 5) valutare il Piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo; (Art. 90, comma 2) trasmettere il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese invitate a presentare le offerte per l'esecuzione dei lavori; (Art. 101, comma 1) comunicare alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi i nominativi (da riportare nel cartello di cantiere) del coordinatore per la progettazione e del nominativo per l'esecuzione dei lavori; (Art. 90, comma 7) inviare la notifica preliminare dei lavori, conformemente all'allegato XII del D.Lgs. n. 81/08, all'organo di vigilanza competente per territorio (Azienda Unità Sanitaria Locale e Direzione provinciale del lavoro); (Art. 99, comma) verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi; (Art. 90, comma 9, lett. a), chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, all'INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti; (Art. 90, comma 9, lett. b), provvedere, su segnalazione del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori, alla sospensione dei lavori, all'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o alla risoluzione del contratto. (Art. 92, comma1, lett. e) fornire alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi, ai quali sono affidati in appalto o a contratto d'opera lavori all'interno dell'azienda, dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad opera e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività; (Art. 26, comma 1, lett. b) promuovere, nel caso di affidamento di lavori in appalto o a contratto d'opera all'interno dell'azienda, la cooperazione ed i l coordinamento nell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi e nell'informazione reciproca da parte dei vari soggetti esecutori dei lavori; (Art. 26, comma 3) Indicare sui contratti di appalto, di subappalto e di somministrazione i costi per la sicurezza, che non sono soggetti al ribasso, a pena di nullità; (Art. 26, comma 5, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 3 D.Lgs. n. 163/06) allegare il Piano di sicurezza e coordinamento al contratto d'appalto. (Art. 100, comma 2, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 2, D.Lgs.

n. 163/06) trasmettere all'amministrazione competente, prima dell'inizio dei lavori oggetto del permesso a costruire o della DIA, il nominativo delle imprese esecutrici unitamente alla documentazione sulla verifica dell'idoneità tecnico professionale dell'impresa ed alla dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce ad INPS, INAILe casse edili; (Art. 90, comma 9, lett. b).

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 11/53

2.2 COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE

Il Coordinatore per la progettazione è il soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, se designato, per lo svolgimento dei compiti di cui all'art. 91 del D.Lgs. n. 81/08.

Il Coordinatore per la progettazione provvede a:

redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del D.Lgs. n. 81/08 con i contenuti riportati sull'allegato XV dello stesso decreto; (Art. 91, comma 1, lett. a, D.Lgs. n. 81/08) riportare sul piano di sicurezza e coordinamento la stima analitica dei costi della sicurezza;

valutare, in collaborazione con il progettista, la congruità dell'importo di progetto in relazione all'ammontare dei costi per la sicurezza;

eventualmente, sottoporre al committente o al responsabile dei lavori, previa comunicazione al progettista, integrazioni da apportare al progetto al fine di renderlo comprensivo dei costi della sicurezza;

compilare il Fascicolo con i contenuti definiti dall'allegato XVI allo stesso decreto; (Art. 91, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08) eventualmente, su richiesta del committente o del responsabile dei lavori, fornire indicazioni utili e supportare la fase della scelta delle imprese e dei lavoratori autonomi al fine di poter valutare l'idoneità tecnico professionale e la rispondenza dei concorrenti alle esigenze di sicurezza specifica previste sul piano di sicurezza e coordinamento.

2.3 COORDINATORE PER L'ESECUZIONE

Il Coordinatore per l'esecuzione è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori, da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori se designato, dell'esecuzione dei compiti di cui all'art. 91 del D.Lgs. n. 81/08.

Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:

redigere il Piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui la designazione è conseguente alla circostanze che i lavori inizialmente affidati ad un'unica impresa siano in corso d'opera affidati a più imprese; (Art. 90, comma 5 e art. 92, comma 2, D.Lgs. n. 81/08) predisporre il Fascicolo, nel caso in cui la designazione è conseguente alla circostanze che i lavori inizialmente affidati ad un'unica impresa siano in corso d'opera affidati a più imprese; (Art. 90, comma 5 e art. 92, comma 2, D.Lgs. n. 81/08) verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lett. a, D.Lgs. n. 81/08), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese ed assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità;

verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori;

verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel

Piano di sicurezza e coordinamento; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08) adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08) verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08) organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi; (Art. 92, comma 1, lett. c, D.Lgs. n. 81/08) verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare coordinamento dei Rappresentanti per la sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere; (Art. 92, comma 1, lett. d, D.Lgs. n. 81/08) inosservanze (violazioni agli art. 94, 95 e 96 e alle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto; (Art. 92, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/08) comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di

Servizi Sanitari e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio; (Art. 92, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/08) sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate; (Art. 92, comma 1, lett. f), D.Lgs. n. 81/08).

2.4 DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE

Il Direttore tecnico di cantiere è il dirigente apicale, designato dall'appaltatore, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto delle norme contrattuali.

Il Direttore tecnico di cantiere provvede a:

adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; (Art. 96, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 81/08)

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 12/53 predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; (Art. 96, comma 1, lettera b), D.Lgs. n. 81/08) curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; (Art. 96, comma 1, lettera c), D.Lgs. n. 81/08) curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; (Art.

96, comma 1, lettera d), D.Lgs. n. 81/08) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; (Art. 96, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 81/08) curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; (Art. 96, comma 1, lettera f), D.Lgs. n.

81/08) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 81/08; (Art. 96, comma 1, lettera g), D.Lgs. n. 81/08) attuare quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08) esercitare la sorveglianza sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza affidati alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co-esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori;

mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori; (Art. 100, comma 4, D.Lgs. n. 81/08) prima dell'inizio dei lavori, trasmettere il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi; (Art. 101, comma 2, D.Lgs. n. 81/08) prima dell'inizio dei rispettivi lavori, trasmettere il proprio Piano operativo di sicurezza al Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 101, comma 3, D.Lgs. n. 81/08)

2.5 I LAVORATORI AUTONOMI

Il lavoratore autonomo è la persona fisica la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione.

I lavoratori autonomi provvede a:

attenersi a quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08) attenersi alle indicazioni fornite dal Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 94, comma 1, D.Lgs. n. 81/08) utilizzare le attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni previste dalle norme; (Titolo III Capo I, D.Lgs. n. 81/08) utilizzare i dispositivi di protezione individuale in conformità alle norme; (Titolo III Capo II, D.Lgs. n. 81/08).

2.6 I LAVORATORI SUBORDINATI

Per lavoratore subordinato s'intende colui che fuori del proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.

I lavoratori dipendenti provvedono a:

contribuire all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; (Art.20, comma 2, lett.a), D.Lgs.

n.81/08) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; (Art.20, comma 2, lett.b), D.Lgs. n.81/08) utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza; (Art.20, comma 2, lett.c), D.Lgs. n.81/08) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; (Art.20, comma 2, lett.d), D.Lgs. n.81/08) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza; (Art.20, comma 2, lett.e), D.Lgs. n.81/08) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; (Art.20, comma 2, lett.f), D.Lgs. n.81/08) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; (Art.20, comma 2, lett.g), D.Lgs. n.81/08) partecipare ai programmi di formazione e addestramento; (Art.20, comma 2, lett.h), e Art.78, comma 1, D.Lgs. n.81/08) sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti; (Art.20, comma 2, lett.i), D.Lgs. n.81/08 ) non rifiutare la designazione ad addetto alla gestione dell'emergenza, se non per giustificato motivo; (Art.43, comma 3, primo periodo, D.Lgs. n. 81/08) utilizzare i DPI conformemente all'informazione, alla formazione ed all'addestramento ricevuti; (Artt. 78, comma 2, D.Lgs. n. 81/08) provvedere alla cura dei DPI messi a disposizione; (Art. 78, comma 3, lett. a), D.Lgs. n. 81/08) non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa; (Art. 78, comma 3, lett. b), D.Lgs. n. 81/08) segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nei DPI messi a disposizione; (Art. 78 comma 5 D.Lgs. n. 81/08) seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine dell'utilizzo; (Art. 78, comma 4, D.Lgs. n. 81/08) abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti; (Art 226, comma 6, e Art. 240, comma 2,D.Lgs. n.

81/08).

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 13/53

2.7 I PREPOSTI

Il preposto è colui che sovrintende il lavoro degli altri. Egli è generalmente un operaio specializzato con funzioni di guida diretta e controllo immediato sull'esecuzione del lavoro (es. caposquadra o capo reparto).

I preposti provvedono a:

adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; (Art. 96, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 81/08);

predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; (Art. 96, comma 1, lettera b), D.Lgs. n. 81/08);

curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; (Art. 96, comma 1, lettera c), D.Lgs. n. 81/08);

curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; (Art.

96, comma 1, lettera d), D.Lgs. n. 81/08);

curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; (Art. 96, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 81/08);

curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; (Art. 96, comma 1, lettera f), D.Lgs. n.

81/08);

redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 81/08; (Art. 96, comma 1, lettera g), D.Lgs. n. 81/08);

sorvegliare sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza ed affidati alla propria squadra;

attuare quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08).

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 14/53

3. INDIRIZZI E NUMERI DI TELEFONO UTILI

Per poter affrontare rapidamente situazioni di emergenza è necessario disporre, in cantiere, del cartello da esporre nella baracca di cantiere riportante il NUMERO UNICO PER TUTTE LE EMERGENZE: 112

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4. DESCRIZIONE DEI LAVORI E DELL'OPERA

Lo scopo di questo lavoro è quello di riconfigurare lo spazio e vecchio Teatro della Base 1467, per ospitare l'AFN Aviano, che sarà ricollocato dall'Area E all'Area F.

AFN Aviano necessita di due studi di registrazione per radio, uno per social network e video/TV, un magazzino, una stanza di raffreddamento per il server, uno spazio di lavoro per 16 persone e uffici singoli per 3 di loro, una sala conferenze per max 13 persone. Il progetto includerà anche la revisione dell'intero sistema HVAC e elettrico.

La struttura interna esistente che sostiene il controsoffitto deve essere demolita e sostituita con un nuovo soppalco in grado di supportare nuovi uffici funzionali, serviti da impianto elettrico e di illuminazione, impianto antincendio, impianto COM/DATA e impianto

HVAC.

Gli studi devono essere isolati acusticamente e devono avere un UPS e un generatore di backup per supportare l'area AFN e fornire continuità di utilizzo 24 ore/365 giorni. L'UPS/Generatore sarà in una stanza separata. I servizi igienici esistenti verranno completamente ristrutturati e verrà aggiunta una doccia.

Planimetria dello stato di fatto

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Planimetria del progetto

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Seioni di progetto

LAVORI CIVILI E STRUTTURALI

demolizione di controsoffitto esistente, compresa struttura metallica di sostegno;

Demolizioni civili per la nuova struttura;

Costruzione di nuove fondamenta in cemento armato;

Fornitura e installazione di strutture prefabbricate in acciaio per colonne, travi del mezzanino.

Fornitura e installazione di sistemi di impermeabilizzazione bituminosa;

Fornitura e installazione di scossaline, grondaie e grondaie metalliche preverniciate per lo scarico dell'acqua piovana del tetto;

Fornitura e posa in opera di vernici per interni ed esterni per calcestruzzo;

Fornire pavimento industriale in cemento con trattamento di resina;

Fornitura e installazione di partizioni interne in cartongesso;

Fornire opere civili per la costruzione di locali tecnici interni, area esterna;

Fornire il restauro delle aree esterne;

Fornire e installare qualsiasi altra finitura civile in conformità con gli standard di base di Aviano

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IMPIANTI MECCANICI

nuovo impianto HVAC e impianto idraulico;

nuovi impianti idrico-sanitari

IMPIANTI ELETTRICI

Fornitura e installazione di un nuovo sistema elettrico e di distribuzione dati / com;

Fornitura e installazione di nuovi sistemi di illuminazione interna ed esterna e di illuminazione di emergenza, compresi cavi e prese, tubi, infissi, disposizioni di sistemi di sicurezza, Fornitura e installazione di un nuovo sistema di rilevamento F / A;

Fornitura e installazione di nuovi sistemi di messa a terra e equi-potenziale;

Fornitura e installazione di nuovi L.P.S. sistemi;

Fornire e installare qualsiasi altro lavoro elettrico in conformità con gli standard di base Aviano.

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5. PRESCRIZIONI GENERALI

5.1 PRESCRIZIONI GENERALI PER LE IMPRESE APPALTATRICI.

Alle imprese appaltatrici competono i seguenti obblighi:

1. consultare il proprio Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori prima dell'accettazione del presente Piano e delle modifiche significative apportate allo stesso;

2. comunicare prima dell'inizio dei lavori al CSE i nominativi dei propri subappaltatori;

3. fornire ai propri subappaltatori:

comunicazione del nominativo del CSE, nonché l'elenco dei documenti da trasmettere al CSE;

copia del presente PSC e dei successivi aggiornamenti, in tempo utile per consentire tra l'altro l'adempimento del punto 1 da parte delle imprese subappaltatrici;

adeguata documentazione, informazione e supporto tecnico-organizzativo;

le informazioni relative al corretto utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e dispositivi di protezione collettiva ed individuale messe a disposizione;

4. verificare che i propri subappaltatori trasmettano al CSE in tempo utile e comunque 10 giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, la documentazione di cui al capitolo I;

5. fornire collaborazione al CSE per l'attuazione di quanto previsto dal PSC.

Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi.

guata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.

questioni relative alla formazione e informazione dei lavoratori con carenze linguistiche (lavoratori non parlanti italiano).

5.2 PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI.

I lavoratori autonomi dovranno rispettare quanto previsto dal presente PSC e rispettare le indicazioni loro fornite dal CSE. Dovranno inoltre partecipare alle riunioni di coordinamento se previsto dal CSE e cooperare con gli altri soggetti presenti in cantiere per l'attuazione delle azioni di coordinamento.

5.3 PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE.

Le imprese hanno l'obbligo di dare completa attuazione a tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nel presente PSC. Il presente PSC deve essere esaminato in tempo utile (prima dell'inizio lavori) da ciascuna impresa esecutrice; tali imprese, sulla base di quanto qui indicato e delle loro specifiche attività, redigono e forniscono al CSE, prima dell'inizio dei lavori il loro specifico POS. Le misure di sicurezza relative a eventuali lavorazioni a carattere particolare, le cui modalità esecutive non siano definibili con esattezza se non in fase di esecuzione, dovranno comunque essere inserite nel POS prima di iniziare le lavorazioni stesse. In particolare, in questo caso, l'impresa interessata dai lavori dovrà integrare il suo POS e presentarlo così aggiornato al CSE. Solo dopo l'autorizzazione del CSE l'impresa potrà iniziare la lavorazione. Qualsiasi variazione, richiesta dalle imprese, a quanto previsto dal PSC (quale ad esempio la variazione del programma lavori e dell'organizzazione di cantiere), dovrà essere approvata dal CSE ed in ogni caso non comporterà modifiche o adeguamenti dei prezzi pattuiti. Allo scopo di assolvere gli adempimenti previsti dal PSC dovranno essere depositati in cantiere, debitamente compilati e sottoscritti, i moduli contenuti in allegato.

Tutte le imprese esecutrici (appaltatrici o subappaltatrici) dovranno quindi:

1. comunicare al CSE il nome del Referente prima dell'inizio dei lavori e comunque con anticipo tale da consentire al CSE di attuare quanto previsto dal PSC;

2. fornire la loro disponibilità per la cooperazione ed il coordinamento con le altre imprese e con i lavoratori autonomi;

3. garantire la presenza dei rispettivi Referenti alle riunioni di coordinamento;

4. trasmettere al CSE almeno 15 giorni prima dell'inizio dei lavori i rispettivi POS;

5. disporre in cantiere di idonee e qualificate maestranze, adeguatamente formate, in funzione delle necessità delle singole fasi lavorative;

6. assicurare:

il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di salubrità;

idonee e sicure postazioni di lavoro;

corrette e sicure condizioni di movimentazione dei materiali;

il controllo e la manutenzione di ogni impianto che possa inficiare la sicurezza e la salute dei lavoratori;

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L'eventuale sospensione dei lavori o delle singole lavorazioni a seguito di gravi inosservanze, comporterà la responsabilità dell'impresa per ogni eventuale danno derivato, compresa l'applicazione della penale giornaliera, prevista contrattualmente, che verrà trattenuta nella liquidazione a saldo.

in regola all'interno del cantiere.

5.4 PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI ED ATTREZZATURE.

I dat 2008, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adatte a tale scopo, le stesse attrezzature devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle Direttive Comunitarie.

le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;

i rischi derivanti da interferenze con altre attrezzature già in uso.

ture possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra le quali

Il Datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano:

oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e siano dotate di apposite assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza i relazione al comm 1 lett

81/2008;

5.5 MODALITÀ PER L'ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE.

Ai fini del coordinamento e la cooperazione sono previste riunioni fra le imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi. Il CSE convoca la riunione invitando le imprese appaltatrici a convocare i propri subappaltatori già individuati.

Le riunioni verranno indette dal CSE e verbalizzate.

Sono previste le seguenti riunioni:

1. Prima dell'apertura del cantiere con le imprese appaltatrici e i relativi subappaltatori già individuati. In tale riunione tutte le imprese esecutrici (appaltatrici e subappaltatori) dovranno consegnare al CSE i relativi POS ed altra documentazione richiesta a loro carico dal PSC.

2. Prima dell'ingresso in cantiere di nuove imprese esecutrici e lavoratori autonomi;

3. Riunioni periodiche in base all'evoluzione dei lavori e presumibilmente con frequenza media settimanale.

Nel caso si verificasse la necessità di intervento di altri soggetti non previsti, sarà cura del CSE individuare le relative misure di coordinamento e sarà comunque obbligo di tutte le imprese e dei lavoratori autonomi attenersi a tali misure.

5.6 REQUISITI MINIMI DEL POS.

D.Lgs. 106/2009, in riferimento al singolo cantiere interessato, esso contiene:

I dati identificativi dell

1. Nominativo del datore di lavoro, indirizzi, riferimenti telefonici della sede e del cantiere;

2. atari;

3. I nominativi degli addetti la pronto soccorso, squadra antincendio e gestione emergenze, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;

4. Il nominativo del medico competente ove previsto;

5. Il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.);

6. I nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;

7. mi operanti in cantiere

8.

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9. La descrizione delle attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;

10. li impianti utilizzati in cantiere;

11. con le relative schede di sicurezza;

12.

13. ate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;

14. Le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC, quando richiesto;

15.

16. La documentazione in merito all'informazione e alla formazione fornita ai lavoratori occupati in cantiere.

5.6.1 Documentazione allegata al POS

Progetto esecutivo del ponteggio a firma di tecnico abilitato, per altezze di ponteggio superiore ai 20,00m o difformi allo schema tipo;

Denuncia ISPESL per apparecchi di sollevamento di portata superiore ai 200kg;

Verifica trimestrali delle funi;

elettrico;

scariche atmosferiche, ove previsto.

Libretto dei trabattelli rilasciato dal costruttore;

Piano o Programma delle demolizioni ( ex. Art. 151 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Registro delle manutenzioni dei DPI.

5.7 MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS

Ciascuna impresa prima dell'accettazione del piano consulta il proprio RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e gli fornisce eventuali chiarimenti. E' facoltà del RLS formulare proposte sui contenuti del piano (art. 14 del decreto). Il mod. relativo alla consultazione del RLS, viene compilato e firmato dallo stesso e a cura dell'impresa viene trasmesso al CSE unitamente all'altra documentazione.

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6. ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO

6.1 CARATTERISTICHE GENERALI DEL SITO

F area pianeggiante lungo la Strada Provinciale 7 che collega Aviano e i comuni della pedemontana al Capoluogo di Provincia, in un ambito principalmente agricolo.

Il contesto è quindi caratterizzato da un ambito militare con tutte le attività di servizio connesse.

I rischi di interferenza sono pertanto connessi alla presenza di:

Personale militare e civile della base

Terzi impegnati in lavori di costruzione o in forniture di servizi

Utenti che fruiscono dei servizi

Inquadramento geografico

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6.2 INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO PRESENTI

CATEGORIA ELEMENTO INDIVIDUATO

ACQUE SUPERFICIALI --

CARATTERISTICHE AMBIENTALI Struttura militare

CARATTERISTICHE GEOTECNICHE --

CARATTERISTICHE DELLA FALDA --

RETI DI SERVIZIO Sono presenti le varie linee che alimentano 1467

MANUFATTI O EDIFICI INTERFERENTI

La porzione dell 1467 (vecchio teatro) sarà liberato prima delle le attività.

ALTRI CANTIERI --

INSEDIAMENTI PRODUTTIVI --

INFRASTRUTTURE --

RUMORE, POLVERI. FUMI, VAPORI, GAS,

ODORI O ALTRI INQUINANTI

Rumore

CADUTA DI MATERIALI Durante tutte le operazioni di sollevamento, in particolare delle strutture prefabbricate delle pareti e del tetto.

ALBERI --

ALTRO: --

(REDATTO AI SENSI DEL PUNTO 2.2.1

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6.3 DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI INDIVIDUATI E CONSEGUENTI PRESCRIZIONI DI LAVORO DA ADOTTARE AI FINI DELLA

SICUREZZA

6.3.1 Reti di servizio

alimentavano la caserma.

MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE

Ambito Misura

Attività di scavo

Prima di iniziare le operazioni di scavo per la realizzazione di nuovi sotto servizi o per la realizzazione delle fondazioni dovranno essere verificate le posizioni dei sottoservizi interferenti mediante il coinvolgimento degli stessi enti gestori. Tutti i sottoservizi interessati dovranno essere quindi disalimentati prevedendo, dove

Previo inizio delle attività sopra menzionate verrà sempre comunicato agli uffici del PW la data e le modalità lavorative con un preavviso di 15 gg. (Digging Permit)

6.3.2 Manufatti e edifici interferenti

Le lavorazioni interessano edificio 1467 (vecchio teatro)

MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE

Ambito Misura

Tutte le lavorazioni

Le aree di cantiere dovranno essere segregate rispetto alle attività terminate, esclusivamente per connettere internamente gli spazi e previo coordinamento con gli users.

6.3.3 Valutazione in merito alla

Le lavorazioni interessano ampliamento del nuovo edificio e della demolizione della tettoia metallica esistente

MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE

Ambito Misura

Tutte le lavorazioni Le aree interessate durante la movimentazione dei materiali alla presenza dei soli mezzi meccanici e degli addetti alla movimentazione a terra dovranno essere delimitate da recinzioni e segnaletica di avvertimento.

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7. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE

cumentazione:

Documentazione fornita dal committente:

1) Copia della notifica agli organi di vigilanza territorialmente competenti;

2) Copia del Piano di sicurezza e di coordinamento.

1)

2) Iscrizione alla CCIAA;

3) Denuncia

4) Libro matricola dei dipendenti;

5) Registro degli infortuni;

6) Registro delle presenze;

7) Certificati di regolarità contributiva INPS, INAIL, Cassa Edile;

8) tto degli obblighi assicurativi e previdenziali, organico medio annuo, idoneità tecnico-professionale);

9) Cartello di identificazione del Cantiere con indicazione dei soggetti interessati dal procedimento;

10) servizi e le aree di lavorazione fuori opera e di stoccaggio;

11)

12) Copia dei modelli A e B delle denunce eseguite per gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche ed impianto di terra;

13)

14) Libretti di omologazione degli impianti di sollevamento ad azione non manuale di portata superiore a 200 kg;

15) ESL ed -PMP per le verifiche successive alla prima (verifica annuale);

16) Verifica trimestrale delle funi e delle catene riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamento (anche per quelli di portata inferiore a 200 kg);

17) cante;

18) Disegno esecutivo, firmato dal responsabile del Cantiere, con gli schemi tipo di come verrà utilizzato il ponteggio;

19) azione ministeriale) firmato da Ingegnere o Architetto abilitato;

20) Piano di Montaggio Uso e Smontaggio del ponteggio (134 D.Lgs 81/08 e allegato XXII)

21) Nomine dei soggetti referenti per la sicurezza e le emergenze;

22)

23) Verbali di riunioni periodiche;

24) Relazione (rapporto) sulla valutazione del rischio del rumore;

25) Schede di sicurezza dei prodotti tossici, ecc.;

26) Programma sanitario (con cartelle sanitarie se sussistono gli obblighi);

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27) Eventuali lettere di richiamo (controfirmate) a lavoratori inosservanti le norme di sicurezza;

28) Eventuali verbali di ispezioni effettuate dai funzionari degli Enti di controllo che abbiano titolo in materia di ispezioni dei Cantieri (Azienda USL, Ispettorato del lavoro, ISPESL, VVF, ecc.);

29) Eventuali comunicazioni agli organi di vigilanza, ecc.

N.B.: Pertinente documentazione (tra quella sopra elencata) dovrà essere custodita anche da eventuali Ditte subappaltatrici e Lavoratori autonomi.

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8. PIANO DI EMERGENZA

Le procedure d'emergenza, per il cantiere oggetto di codesto PSC, richiedono l'adozione di uno specifico piano d'emergenza nel quale siano individuate le misure necessarie in caso d'evacuazione, incendio e primo intervento sanitario in caso d'infortunio. Vengono di seguito riportate procedure di emergenza, istruzioni per l'uso della cassetta di pronto soccorso e procedure da adottare di primo soccorso all'infortunato. L'integrazione e sottoscrizione del Piano di Emergenza restano a carico delle ditte appaltatrici, sotto il controllo del Coordinatore per l'Esecuzione. In particolare andranno indicati i nomi dei responsabili dell'emergenza, gli addetti all'emergenza ed al pronto soccorso.

8.1 PROCEDURE DI EMERGENZA

Si riportano alcune note a carattere generale relative alle procedure di emergenza da seguire da parte degli addetti preposti e di tutto il personale presente.

Compiti e procedure generali:

Il capo cantiere è l'incaricato che dovrà dare l'ordine di evacuazione in caso di pericolo grave e immediato;

a) Il capo cantiere una volta dato il segnale di evacuazione provvederà a chiamare telefonicamente i soccorsi (i numeri si trovano nella inserita nel piano di sicurezza e coordinamento e presente nella baracca di cantiere);

b) Gli operai presenti nel cantiere, al segnale di evacuazione, metteranno in sicurezza le attrezzature e si allontaneranno dal luogo di lavoro verso un luogo sicuro (ingresso cantiere);

c) Il capo cantiere, giornalmente, verificherà che i luoghi di lavoro, le attrezzature e la segnaletica rimangano corrispondenti alla normativa vigente, segnalando le anomalie e provvedendo alla sostituzione, adeguamento a posizionamento degli apprestamenti di sicurezza.

d) Il capo cantiere deve controllare periodicamente le condizioni e la scadenza del materiale e dei farmaci di primo soccorso.

Procedure di Pronto Soccorso:

Poiché nelle emergenze è essenziale la tempestività nell'intervento, è fondamentale conoscere alcune semplici misure che consentano di agire adeguatamente e con efficacia:

1. Garantire l'evidenza del numero di chiamata per il Pronto Soccorso, VVF, negli uffici (scheda );

2. Informarsi adeguatamente per fornire indicazioni chiare e complete ai soccorritori per raggiungere il luogo del cantiere (indirizzo, telefono, percorso più breve, punti di riferimento sul territorio); in attesa dei soccorsi tenere sgombra e segnalare adeguatamente una via di facile accesso all'interno del cantiere e preparasi a riferire con esattezza quanto e accaduto e le attuali condizioni dei feriti;

3. Cercare di fornire già al momento del primo contatto con i soccorritori, un'idea abbastanza chiara di quanto è accaduto, il fattore che ha provocato l'incidente, quali sono state le misure di primo soccorso, la descrizione del luogo dell'incidente e le condizioni del ferito;

4. In caso di incidente grave, qualora il trasporto dell' infortunato possa essere effettuato con auto privata, avvisare il Pronto Soccorso dell'arrivo informandolo di quanto accaduto e delle condizioni del ferito;

Come si può assistere l'infortunato

a) Valutare quanto prime la gravità dell'intervento e se la situazione necessita di altro aiuto oltre al proprio;

b) Evitare di diventare una seconda vittima: se attorno all'infortunato c'è pericolo (di scarica elettrica, esalazioni gassose, ...) prima di intervenire, adottare tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie; spostare la persona dal luogo dell'incidente solo se necessario e se c'è pericolo imminente e continuato, senza comunque sottoporsi agli stessi rischi;

c) Accertarsi del danno subito (tipo di danno grave, superficiale, ecc...), regione corporea colpita, probabili conseguenze immediate (svenimento, insufficienza cardio-respiratoria, dissanguamento ecc..);

d) Accertarsi delle cause (caduta, folgorazione ecc..), agente fisico o chimico che l'ha provocata (scheggia, intossicazione, ecc...);

e) Se possibile porre nella posizione più opportuna (di sopravvivenza) l'infortunato e apprestare le prime cure come evidenziato nelle schede "ISTRUZIONI DI PRONTO SOCCORSO" riportate di seguito.

f) Rassicurare l'infortunato spiegandogli cosa sta succedendo cercando di instaurare un clima di reciproca fiducia;

g) Conservare stabilità emotiva per riuscire a superare gli aspetti spiacevoli di una situazione d'urgenza e controllate le sensazioni di sconforto o disagio che possono derivare da essi.

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9. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

9.1 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE

realizzarlo - a sua cura e spese -e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si def rimozione alla ditta appaltatrice. Successivamente dalla stessa potrà essere demandata tale incombenza ad altre imprese avendone preventivamente informato il coordinatore in fase di esecuzione.

9.2 ANALISI DELLE STRUTTURE DI CANTIERE

scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive e protettive e, definendo poi, le misure di coordinamento atte a realizzarle e i coordinamenti relativi al loro uso in comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi.

prescrizioni del CSP e integrarle adattandole alle proprie scelte organizzative dei lavori e conseguentemente del cantiere.

9.3 APPRESTAMENTI DI DIFESA DEL SITO

Tale categoria comprende le scelte progettuali e organizzative e tutte le misure di sicurezza che il CSP, in conseguenza dei pericoli individuati intercorrenti tra il cantiere e il sito in cui si colloca, ritiene necessario vengano attuate.

Gli apprestamenti di difesa del sito possono comprendere: difese geotecniche o idrauliche, accessi e piste di raccordo, recinzioni e barriere stradali e segnalazioni del cantiere, elementi di protezione delle reti di servizi, protezione contro la dispersione di liquidi, fumi e vapori.

9.3.1 Prescrizioni di carattere ambientale

e di cantiere sarà necessario provvedere ad allestire misure preventive e protettive contro il rischio di una base militare , si porrà attenzione alla produzione di polveri e rumori.

CONTENIMENTO DELLA PRODUZIONE DI POLVERI O ALTRI MATERIALI AERODISPERSI

Le lavorazioni in oggetto possono dare problemi di produzione di polveri per loro natura (demolizioni). Per tale motivo sarà necessario provvedere negli allestimenti di cantiere a tener conto di questo problema che, considerata la collocazione in ambito urbano può creare problemi sia al personale addetto alle lavorazioni che agli ambiti esterni prossimi al sito interessato.

Si prevede, qui

CONTENIMENTO DELLA PRODUZIONE DI RUMORE

La tipologia delle lavorazioni e il contesto in cui vengono realizzate lasciano prevedere la produzione di rumore dovuta alla presenza del cantiere che può superare i limiti ammissibili diurni e/o notturni.

In tali casi sarà possibile chiedere delle deroghe per il superamento dei valori indicati.

a (rispetto del D.Lgs. 195/06) e, se il caso, condizionando le attività disturbanti in momenti e orari prestabiliti.

Sarà opportuno rispettare i limiti di esposizione al rumore nel rispetto del D.P.C.M. del 1 marzo 1991, relativo appunto ai limiti massimi di esposizione al diritto, i cantieri.

9.3.2 Prescrizioni da adottare in prossimità di reti tecnologiche cantiere e la comunichi alle eventuali ditte subappaltatrici. Nel caso di reti di servizio interferenti con le lavorazioni sarà necessario provvedere alla disalimentazione delle stesse previa comunicazione agli interessati.

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9.4 VIABILITÀ PER IL CANTIERE

I punti di accesso alle aree di cantiere andranno segnalati con la cartellonistica di pericolo che segnala il transito di mezzi di cantiere. Si ricorda che i mezzi d arresto sulle uscite dalle aree di cantiere e in prossimità delle intersezioni che dovranno essere realizzate per consentire adeguata visibilità ai conducenti.

1.

2. Le vie di transito andranno individuate e tutti gli utenti del cantiere andranno formate sulle caratteristiche;

3. Il transito pedonale avvenga su fascia distinta da quello carrabile;

4. Sia apposta segnaletica che ricordi il limite massimo di velocità di 15 km/h;

5. Si allestiscano zone di parcheggio in prossimità delle aree di lavoro per i mezzi non coinvolti nelle lavorazioni che non interferiscano con le operazioni;

6.

non superiore

9.5 ACCESSI AL CANTIERE

ATTENZIONE USCITA AUTOMEZZI, in modo tale da interfacciare tale attività di cantiere con la normale viabilità.

I mezzi di cantiere andranno ad immettersi sulla strada dando precedenza ai…

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