Attachment_7_-Design_safety_coordination.pdf
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- Upgrade Electrical System Bldg. 5013, Supply & Maintenance Area, Camp Darby, Tombolo (Pisa), Italy
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Attachment # 7- Design safety coordination
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Department of the Army U.S.
Camp Darby – Livorno
Issuing date: 14 March 2019
Review n.:
“Upgrade Electricals system BLDG 5013; depot”
Construction H&S Page: 1 of 41
Piano di Sicurezza e Coordinamento © Copyright SGS Sertec 2019 - Tutti i diritti riservati
(art. 100 e all. XV del D.lgs. 81/08)
UPGRADE ELECTRICAL SYSTEM BLDG 5013, DEPOT
CAMP DARBY, Livorno, Italia
Il Coordinatore della Sicurezza in Fase di Progettazione Ing. Sara Pasquale
13-03-
Emissione S. Pasquale O.M Iantorno Committente
Rev. Data Descrizione
REDATTO VERIFICATO APPROVATO
REVISIONE
Issuing date: 14 March 2019
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SOMMARIO
1 RIFERIMENTI
2 DATI GENERALI DI CANTIERE
2.1 PREMESSA
2.2 DATI IDENTIFICATIVI DI CANTIERE
2.3 SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
2.4 DESCRIZIONE DELL’OPERA
2.5 ANALISI DEL SITO DEL CONTESTO E VINCOLI
2.6 ANALISI RISCHIO DERIVANTE DALLA PRESENZA DI ORDIGNI BELLICI INESPLOSI AI SENSI D.LGS, N. 81/08, ART. 91
COMMA 2 BIS, COSÌ COME MODIFICATO DALLA LEGGE 01/10/2012, N. 177
3 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
3.1 MODALITÀ ORGANIZZATIVE
3.1.1 Accessi e circolazione di cantiere mezzi e pedoni
3.1.2 Area stoccaggio materiale e attrezzature di cantiere
3.1.3 Delimitazione area di cantiere
3.1.4 Servizi igienico-assistenziali
3.1.5 Impianto elettrico di cantiere
3.1.6 Impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche
3.1.7 Impianto idrico di cantiere
3.1.8 Utilizzo e manutenzione di macchine ed impianti
3.1.9 Misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi
3.1.10 Misure per assicurare la salubrità dell’aria negli spazi confinati e gestione degli spazi confinati 18
3.1.11 Misure generali di sicurezza nel caso di notevoli demolizioni
3.1.12 Misure di sicurezza contro i possibili rischi d’incendio od esplosione
3.1.13 Misure generali di protezione in caso di lavori notturni
3.1.14 Dislocazione degli impianti di cantiere (macchine, attrezzature)
3.1.15 Dislocazione delle zone di deposito dei materiali di risulta
3.2 LAVORAZIONI
3.3 INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
3.3.1 Applicazione di una matrice P*G
3.4 GESTIONE DELLE INTERFERENZE
3.5 MISURE DI COORDINAMENTO RELATIVE ALL’USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE, ECC
3.6 GESTIONE DEI RIFIUTI E PROTEZIONE DELL’AMBIENTE
3.7 SEGNALETICA DI SICUREZZA
3.8 CARTELLO DI CANTIERE
3.9 PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
3.10 MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE, COORDINAMENTO E RECIPROCA INFORMAZIONE
3.11 ACCESSO E PROTEZIONE GENERALE / POLITICA E PROCEDURE DI SICUREZZA:
Issuing date: 14 March 2019
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3.12 SICUREZZA E MODALITÀ ACCESSO MEZZI E ATTREZZATURE:
3.13 SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE E RIFIUTI :
3.14 GESTIONE DELLE EMERGENZE E DEL PRONTO SOCCORSO
4 COSTI PER LA SICUREZZA
4.1 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI COSTI
4.2 SVILUPPO DELLA VALUTAZIONE DEI COSTI
5 DOCUMENTAZIONE DA CONSEGNARE AL RESPONSABILE LAVORI E CSE
5.1 IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE
5.2 REQUISITI DELLA DITTA INSTALLATRICE DEGLI IMPIANTI
5.3 PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS)
5.4 PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO RICHIESTE DAL PSC
6 AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
7 PROGRAMMA LAVORI E SUO AGGIORNAMENTO
8 ALLEGATI
ALLEGATO 01 SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
ALLEGATO 02 COSTI DELLA SICUREZZA
ALLEGATO 03 CRONOPROGRAMMA
ALLEGATO 04 PLANIMETRIE
Issuing date: 14 March 2019
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1 RIFERIMENTI
Oltre alle norme di legge applicabili per la stesura del presente documento si è fatto riferimento anche a:
• Task risk assessment, Concawe.
• Cantieri temporanei e mobile – guida commentata articolo per articolo del Titolo IV e relativi allegati del D.lgs. 81/08, G. Semeraro, ed. EPC LIBRI.
• Scope of work, SOW, Project. PS00313-8 upgrade electrical system BLDG 5013, DEPOT”
Il presente documento riguarda la prima fase del progetto relativo ai lavori impiantistici sui
BLDG 5013 e, produrrà un PSC preliminare a seguito di affidamento progetto esecutivo si produrrà UN PSC aggiornato assieme al Fascicolo con le caratteristiche dell’opera.
Issuing date: 14 March 2019
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2 DATI GENERALI DI CANTIERE
2.1 PREMESSA
Il presente Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) è redatto ai sensi dell'art. 100, c. 1, del D.lgs.
n. 81/08 in conformità a quanto disposto dall'All. XV dello stesso decreto sui contenuti minimi dei piani di sicurezza.
L'obiettivo primario del PSC è stato quello di valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale, a ridurre i rischi medesimi entro limiti di accettabilità.
Il piano si compone delle seguenti sezioni principali:
identificazione e descrizione dell'opera individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza analisi del contesto ed indicazione delle prescrizioni volte a combattere i relativi rischi rilevati;
organizzazione in sicurezza del cantiere, tramite:
relazione sulle prescrizioni organizzative;
lay-out di cantiere;
analisi ed indicazione delle prescrizioni di sicurezza per le fasi lavorative interferenti;
coordinamento dei lavori, tramite:
pianificazione dei lavori (diagramma di GANTT) secondo logiche produttive ed esigenze di sicurezza durante l'articolazione delle fasi lavorative;
prescrizioni sul coordinamento dei lavori, riportante le misure che rendono compatibili attività altrimenti incompatibili;
stima dei costi della sicurezza;
organizzazione del servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione qualora non sia contrattualmente affidata ad una delle imprese e vi sia una gestione comune delle emergenze allegati.
Le prescrizioni contenute nel presente piano, pur ritenute sufficienti a garantire la sicurezza e la salubrità durante l'esecuzione dei lavori, richiedono, ai fini dell'efficacia, approfondimenti e dettagli operativi da parte delle imprese esecutrici. Un successivo aggiornamento verrà effettuato ai sensi del progetto esecutivo dato in carico alla ditta.
Per tale motivo sarà cura dei datori di lavoro delle imprese esecutrici, nei rispettivi Piani Operativi di Sicurezza (POS), fornire dettagli sull'organizzazione e l'esecuzione dei lavori, in coerenza con le prescrizioni riportate nel presente piano di sicurezza e coordinamento.
Issuing date: 14 March 2019
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2.2 DATI IDENTIFICATIVI DI CANTIERE
Committente: Department of the Army USA, Sede: Vicenza
Descrizione dell'opera Upgrade electrical system BLDG 5013, DEPOT”
Indirizzo cantiere Camp Darby - Livorno, Italy
Data presunta inizio lavori da definire
Durata presunta lavori (gg consecutivi)
Ammontare presunto dei lavori €100.000,00
Numero uomini/giorni >200
2.3 SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
Nominativo del Committente Camp Darby - Livorno, Italy
Nominativo dei Referenti
Ing. Paolo Serraglini
Chief, Engineering Services DMC, Directorate of Public Works USAG Italy.
Nominativo del Coordinatore sicurezza in fase di progettazione
Ing. S. Pasquale - SGS Sertec Srl
Via Cimarosa, 95 - 57124 – Livorno sara.pasquale@sgs.com
Nominativo del Coordinatore sicurezza in fase di esecuzione
Da definire
Nominativi delle imprese esecutrici Da definire
Issuing date: 14 March 2019
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2.4 DESCRIZIONE DELL’OPERA
Oggetto del presente piano è l’aggiornamento dell’impianto elettrico del BLG nominato come
5013, sede del comando del Vigili del Fuoco interno alla base e le opere civili ad esso connesse.
L'edificio seppur oggetto di una recente ristrutturazione; necessita di ulteriori lavori per implementare la potenza della rete elettrica al fine di collegare ulteriori attrezzature. 1
La caserma dei vigili del fuoco dovrà rimanere attiva durante i lavori per scelta della committenza e per ragioni di sicurezza legate alla base. Sarà quindi presente del personale;
le ditte invitate alla gara durante la fase di progettazione, presenteranno per approvazione un programma di lavori che mostrerà il procedere delle opere di costruzione, al fine di ridurre al minimo l'interruzione di tensione nell'edificio e i vari servizi ad esso connessi.
Le nuove apparecchiature impiantistiche a servizio del BLG necessitano di una maggiore potenza elettrica e di alcune opere civili e impiantistiche propedeutiche all’aumento richiesto. Le attrezzature in questione risultano:
1. Washer da 400V 5.5kW
2. Un nuovo essiccatore da 400 V 8,3 kW
3. Un compressore d'aria 400 V 3 kW
4. Un nuovo hydrocleaner 400 V 7,6 kW
5. Una nuova stazione di ricarica 230 V 15 Hp (11,19 kW
Figura 1 planimetria generale Depot
1 : l'acquisto delle attrezzature è escluso dal presente piano.
Issuing date: 14 March 2019
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Figura 2 BLDG 5013
L'edificio è attualmente alimentato con cavi 230V 3P + PEN della sottostazione 5511; all’interno di condotti esistenti.
I cavi dalle sottostazioni terminano all'interno di un pannello esterno situato sul lato sud dell'edificio; dal quale alimentano il pannello di distribuzione principale esistente MDP passando attraverso il pannello di backup del generatore automatico situato all'esterno sulla parete ovest.
A nord del blocco 5013 un altro condotto per cavi esistente con 2 tubi a doppio strato dia. 125mm
(diametro interno 105mm) lungo Kelly Street collega la sottostazione bldg 5511 al 5019.
All'interno del pannello MDP vengono alimentati direttamente vari carichi a 230 V ei seguenti pannelli secondari elettrici:
- Il pannello DP a tre fasi 230V all'interno dell'area amministrativa;
- Il pannello TP Telecamera a tre fasi 230V;
- Il pannello di camera meccanica 230 V trifase; oltre all'apparecchiatura meccanica, (questo pannello alimenta attualmente 2 resistenze da 400V attraverso un autotrasformatore 230V / 400V)
- Il pannello 400V nel garage, attraverso un autotrasformatore da 30kVA 230 / 400V;
questo pannello attualmente alimenta alcune apparecchiature, che sono: La pompa di
Issuing date: 14 March 2019
Construction H&S Page: 9 of 41 calore (interruttore C25A 4P + GFI), Cucina da 400 V Cucina (interruttore C25A 4P + GFI)
Presa di corrente 400 V Power outlet Washer (interruttore C16A 4P + GFI) Presa di alimentazione 400 V Essiccatore (interruttore C32A 4P + GFI).
Nessun sistema fotovoltaico è presente.
All’atto della redazione del presente documento lo stato delle conoscenze dei lavori da effettuare è il seguente2 :
- Rimozione e conferimento a discarica autorizzata di pannello 400V esistente;
- Rimozione e conferimento a discarica autorizzata di pannello MDP esistente a 230 V;
- Rimozione e conferimento a discarica autorizzata di generatore 230V esistente e il pannello di backup;
- Rimozione e conferimento a discarica autorizzata dei cavi a 230 V tra il pannello esterno a sud dell'edificio e il generatore e tra il generatore e il pannello MDP 230V esistente.
- Rimozione e conferimento a discarica autorizzata di pannello esterno 230V esistente;
inclusa installazione un nuovo pannello esterno da 230V completo di nuovi terminali e schermo in plexiglas, incluso cablaggio dei cavi 230V esistenti provenienti dalla sottostazione bldg 5511.
- installazione di nuovo condotto per cavi e passi d'uomo; i tubi devono essere a doppio strato, resistenza allo schiacciamento 750 N, diametro minimo 160 mm; il numero di tubi deve essere tale da installare i nuovi cavi lasciando un tubo di riserva.
- Ripristino dell’asfalto per tracce esterne
Ove necessario, devono essere installati ulteriori pozzetti per consentire l'installazione corretta dei nuovi cavi.
- installazione di nuovi cavi a 400 V dalla sottostazione 5511 al bldg 5013, collegati a un interruttore di scorta 400A esistente (con relè elettronico) del pannello 400V esistente nella sottostazione; con distribuzione deve essere TN-S.
- installazione di un nuovo generatore da 400 V, potenza continua da 125 kVA, completo di pannello di backup automatico per il generatore di rete automatico in caso di spegnimento della rete.
2 A seguito dell’aggiudicazione della gara e della fornitura degli esecutivi il piano verrà aggiornato con specifiche di maggior dettaglio sulla base dei lavori che si andranno a svolgere (anche di natura civile e strutturale sull’immobile). La movimentazione e lo smaltimento di materiali pericolosi, sarà a carico della ditta affidataria o di un suo subappaltatore avente idonei attestati ADR. Da notare che non si prevede che il materiale di contenimento dell'amianto debba essere demolito nell'ambito di questo progetto.
Issuing date: 14 March 2019
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- Demolizione di la lastra di cemento esistente e istallazione una nuova lastra di cemento per supportare il nuovo generatore. Il generatore deve essere completo di un serbatoio del carburante incorporato avente una capacità di 2500 litri.
- installazione di un nuovo pannello esterno da 400 V completo di interruttori automatici non automatici per bypassare manualmente il generatore e alimentare direttamente l'edificio in caso di manutenzione del generatore o rimozione temporanea.
- installazione un nuovo pannello di distribuzione principale da 400 V, alimentando almeno i carichi da 400 V esistenti
- un nuovo pannello di distribuzione principale da 230 V attraverso l'autotrasformatore esistente 30kVA 230 / 400V;
- modifica delle passerelle e le canaline esistenti, ove necessario.
- Installazione di nuovo pannello di distribuzione principale da 230 V,
- Installazione Pannello di controllo di allarme antincendio (FACP) Illuminazione di emergenza
Lavori sui sistemi fan Unità di riscaldamento
- Unità di riscaldamento; poiché le unità di riscaldamento sembrano funzionare male, si provvederà ad una verifica delle stesse.
- I circuiti esistenti che alimentano i carichi esistenti devono essere ricollegati al nuovo pannello: per cui andranno eseguite le giunzioni dei cavi se necessario; modificate le passerelle e le canaline esistenti, ove occorra.
- Installazione di nuove prese elettriche industriali IEC 309, nuovi cavi e nuove condutture al fine di collegare tutte le nuove apparecchiature fornite.
- modifica allacci idrici e modifica regimazione acque grigie per istallazione nuova lavatrice.
Incluse tutte le necessarie opere civili.
- modifica allacci acqua potabile per il nuovo idrocleaner nelle nuove posizioni indicate
- installazione nuovo collegamento di scarico dell'aria per il nuovo essiccatore, compreso il tubo e un foro appropriato nella parete completo di schermo anti-insetti.
- Adeguamenti IE, luci di emergenza, impianti AI
Oltre ai lavori sopra elencati, devono essere identificati tutti gli altri requisiti per rendere il lavoro totalmente conforme agli standard italiani e statunitensi, riepilogati in un rapporto e inclusi nel progetto.
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2.5 ANALISI DEL SITO DEL CONTESTO E VINCOLI
L’area di cantiere è sia interna che esterna per le opere connesse all’adeguamento della rete fognaria e ai cavidotti, l’appaltatore su richiesta avrà a disposizione area esterna per stoccaggio materiali di risulta a seguito di autorizzazione de committente.
Tutte le aree di cantiere dovranno essere delimitate per impedirne l’accesso ai non autorizzati.
In accordo con la committenza, il CSE effettuerà una riunione preliminare di coordinamento in cui saranno presenti anche i responsabili delle operazioni che si svolgono in corrispondenza dei cantieri in modo da concordare la risoluzione delle possibili interferenze, sia con la base sia con la conduzione delle attività presenti nel bldg.
La Committente, qualora sia necessario per il corretto svolgimento delle attività di cantiere, provvederà a spostare preliminarmente eventuali materiali presenti garantendo gli spazi necessari alle lavorazioni oggetto dell’appalto.
L’area di lavoro prevista dovrà essere delimitata per tutto il tempo necessario e potrà essere presente solo il personale autorizzato.
Sarà compito dell'Appaltatore provvedere alla fornitura e messa in opera di eventuali protezioni temporanee allo scopo di consentire, in alcune aree particolari, lo svolgersi di attività che non possono essere interrotte o trasferite altrove.
Sarà inoltre compito dell’Appaltatore la rimozione, la protezione e il ricollocamento di quanto rechi intralcio all’esecuzione dei lavori.
Le lavorazioni sugli impianti dovranno avvenire con gli stessi fuori tensione.
Servizi e altre reti interferenti
Preliminarmente all’insediamento del cantiere, sarà cura dell’impresa appaltatrice verificare la presenza delle linee e acquisire tutte le informazioni necessarie circa l’esatta posizione dei servizi eventualmente presenti e di parti eventualmente interferenti.
Per quanto attiene i lavori previsti per l’opera, si conferma che le opere da realizzarsi prevedono interferenza con i servizi esistenti.
Si specifica che l’interruzione dell’alimentazione dell'impianto elettrico e degli altri servizi in via generale non è ammessa, se non previa autorizzazione secondo le procedure stabilite dal
COR.
Le eventuali interruzioni necessarie non dovranno superare la durata strettamente indispensabile all'esecuzione degli allacciamenti temporanei e dovranno essere richieste al
COR/committente con almeno 15 giorni di anticipo.
Issuing date: 14 March 2019
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E` assolutamente vietata la disattivazione di impianti di allarme, telefonici e televisivi. Qualora detti impianti, anche se non mostrati nei disegni, interferiscano con la realizzazione delle opere in contratto essi dovranno essere temporaneamente deviati e rialimentati con allacciamenti temporanei adeguatamente protetti. Prima di iniziare qualsiasi lavoro temporaneo l'Appaltatore dovrà ricevere l'autorizzazione scritta del COR/committente.
A lavori ultimati tutti gli impianti esistenti dovranno essere riattivati e ricollocati nelle posizioni originarie.
2.6 ANALISI RISCHIO DERIVANTE DALLA PRESENZA DI ORDIGNI BELLICI INESPLOSI AI
SENSI D.LGS., N. 81/08, ART. 91 COMMA 2 BIS, COSÌ COME MODIFICATO DALLA
LEGGE 01/10/2012, N. 177
Dal 26 giugno 2016 con l’entrata in vigore della legge 177/2012 e conseguente aggiornamento del TUS 81/08 è stata espressamente prevista la valutazione dei rischi da possibili rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili interessati da scavi.
La legge non menziona cantieri non interessati da scavi. Ciò non significa però che la valutazione di questo rischio in questi altri ambiti possa essere omessa a priori (rientra comunque fra “tutti i rischi” da prendere in considerazione, ai sensi del comma 1, art. 28 del
D.lgs. 81/2008): in questi casi, starà al soggetto valutatore analizzare se quel rischio possa essere escluso o se invece vada espressamente valutato.
L’analisi di seguito riportata è stata sviluppate sistematicamente, sulla base delle conoscenze disponibili.
All’atto della redazione del presente piano non sono previste lavorazioni che comportano scavi di natura tale da dover procedere alla richiesta di bonifica sistematica vista la natura delle opere da eseguire e le preesistenze antropiche connesse.
Qual ora ciò non risultasse più verificato il CSE provvederà ad aggiornare detto documento e prescrivere idonee misure per mitigare tale rischio secondo quanto richiesto dalla normativa vigente.
Issuing date: 14 March 2019
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3 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
A seguito dell’assegnazione dell’appalto la ditta appaltatrice dovrà partecipare ad un incontro preliminare in cui saranno definite e concordate le modalità organizzative inerenti alla realizzazione dei lavori riportate nel seguito.
3.1 MODALITÀ ORGANIZZATIVE
• Accessi e circolazione di cantiere mezzi e pedoni
• Area stoccaggio materiale e attrezzature di cantiere
• Delimitazione area di cantiere
• Servizi igienico - assistenziali
• Impianto elettrico di cantiere
• Impianto elettrico di messa a terra
• Impianto protezione scariche atmosferiche
• Impianto idrico di cantiere
3.1.1 ACCESSI E CIRCOLAZIONE DI CANTIERE MEZZI E PEDONI
Si riportano alcune indicazioni generali in merito all’organizzazione delle ditte esecutrici:
Formazione Anti Terrorismo
Livello I di formazione anti terrorismo. Tutti i dipendenti del contraente, compresi i subappaltatori, che richiedono l'accesso agli impianti, attrezzature, e aree di accesso controllato dovranno completare il corso di Livello I di sensibilizzazione entro 30 giorni di calendario prima della data di inizio del contratto o data di entrata in vigore dei requisiti del contratto, a seconda dei casi. Il contraente dovrà presentare i certificati di completamento per ciascun dipendente al COR o al responsabile del contratto, se il COR non è assegnato, prima della emissione del pass per l’accesso al cantiere. Il corso di formazione Livello I è disponibile online a https://atlevel l.dtic.mil/at
In accordo con AR 530-1, il nuovo contraente e i dipendenti devono completare il Livello
I di formazione OPSEC entro 30 giorni di calendario. Tutti i dipendenti devono completare l’annuale formazione OPSEC di consapevolezza.
Politica e Procedure di accesso e di protezione/sicurezza generale. Il contraente deve ottenere il pass di accesso per ogni dipendente dal COR. Il contraente è tenuto ad informare il proprio personale che possono essere sottoposti a controllo quando si entra o si esce dall’insediamento a discrezione del comandante dell'installazione. Al termine del contratto o del rapporto di lavoro il contraente deve restituire tutti i pass al responsabile del contratto o al COR. I dipendenti dell’appaltatore e di tutti i sub-appaltatori devono rispettare l'insediamento, la struttura e i criteri di protezione locali e le procedure dell'insediamento e dell’accesso alla struttura (fornito dal rappresentante
Issuing date: 14 March 2019
Construction H&S Page: 14 of 41 del governo). Il contraente deve inoltre fornire tutte le informazioni necessarie per i controlli in background in modo da soddisfare i requisiti di accesso all'insediamento mediante l’ufficio di Provost Marshall, il Direttore dei servizi di emergenza, o l’Ufficio di sicurezza. La forza lavoro dell’appaltatore deve conformarsi a tutte le esigenze di verifica identità personale come diretto dal DOD, HQDA, e/o polizia locali. Oltre alle modifiche delle clausole del contratto, la FPCON può richiedere modifiche in materia di sicurezza o nelle procedure pe qualsiasi singolo impianto o struttura.
Sicurezza fisica: Il contraente è tenuto a salvaguardare tutti le attrezzature, le informazioni e proprietà dato in uso al contraente. Al termine di ogni periodo di lavoro, impianti, attrezzature e materiali devono essere assicurati.
Identificazione del contraente: prima dell'inizio dell'esecuzione del contratto, il contraente è tenuto a fornire al COR/committente per iscritto e in triplice copia, un elenco del personale identificato per il lavoro nell'ambito del contratto, l'elenco deve contenere:
a. Nome e indirizzo di ogni dipendente
b. Documento di identificazione o numero della patente di guida di ogni dipendente
c. Copia del registro del personale
d. “Centro per l’impiego” documento di identificazione
e. Il contraente è tenuto a fornire un elenco di persone e veicoli commerciali che saranno usati per il contratto d'opera. L'elenco è presentato con la lista del personale e deve contenere:
1. Tipo di veicolo
2. Modello e anno di fabbricazione
3. Numero di targa
L'ingresso e l’uscita delle maestranze verrà registrato giornalmente a cura dell’affidataria e reso disponibile al CSE, RL e alla DL. L’elenco delle presenze deve essere disponibile in cantiere al fine di consentire la migliore gestione del personale e delle emergenze.
Tutto il personale delle Imprese dovrà essere dotato della tessera di riconoscimento, di cui all’art.
26, comma 8, del D.lgs. 81/08, che dovrà essere posta in vista sull’indumento di lavoro. Potrà accede al cantiere solo il personale delle imprese (anche fornitori) autorizzate dal RL e dal CSE;
fanno eccezione il personale della Committenza e le autorità competenti.
Per l’accesso al cantiere, il personale dovrà disporre dei DPI previsti nel presente documento e nei singoli POS (gli assuntori, anche in ottemperanza all’art. 26 del D.lgs. 81/08 garantiranno l’ottemperanza da parte dei propri fornitori).
Issuing date: 14 March 2019
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L’accesso alle aree di cantiere avverrà direttamente dalle arterie della viabilità ordinaria, con ingresso nella base di Camp Darby che sarà individuato dalla Committente a seguito della riunione preliminare; l’edificio oggetto di intervento sarà poi raggiungibile tramite la viabilità interna carrabile.
3.1.2 AREA STOCCAGGIO MATERIALE E ATTREZZATURE DI CANTIERE
Per depositi di materiali si intendono le aree interne al cantiere destinati ad accogliere temporaneamente le attrezzature, i materiali ed i prodotti necessari alle attività.
La legislazione stabilisce alcune misure generali minime di tutela della salute e sicurezza da rispettare nella costituzione e gestione dei depositi:
• I materiali devono essere disposti in modo da evitare il crollo od il ribaltamento,
• Devono essere predisposti la delimitazione e l’allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali (in particolare di sostanze pericolose),
• Devono essere valutate le condizioni di movimentazione dei vari materiali.
Le attività oggetto del presente PSC saranno svolte in corrispondenza del BLDG 5013. quindi sarà necessario individuare un’idonea area di stoccaggio per il materiale e le attrezzature che saranno utilizzate in prossimità dell’edificio.
In via preliminare l’area stoccaggio materiali può essere posizionata indifferentemente su uno dei lati dell’accesso sul quale si andrà ad intervenire senza interferire con il traffico veicolare, in area stabilita a seguito di riunione assieme alla committenza. Eventuali dettagli e/o modifiche saranno concordati durante la riunione di coordinamento preliminare.
Qualora durante l’esecuzione dei lavori si renda necessario individuare ulteriori aree o apportare modifiche a quelle già individuate, queste dovranno essere concordate con la Committente.
L’area di competenza dovrà essere opportunamente delimitata e segnalata con apposita cartellonistica.
L’eventuale materiale rimosso durante l’intervento sarà allontanato giornalmente dalla ditta esecutrice.
3.1.3 DELIMITAZIONE AREA DI CANTIERE
I lavori del presente progetto dovranno essere eseguiti senza interferenza con altre attività in corso nelle aree limitrofe.
L’area interessata dai lavori sarà delimitata temporaneamente per tutta la durata del cantiere con reti metalliche prefabbricate. Ogni singolo modulo di recinzione dovrà essere saldamente agganciato a quelli limitrofi in modo da evitare parziali cedimenti o aperture non autorizzate. La ditta appaltatrice sarà responsabile delle violazioni di quanto sopra.
Modalità di delimitazione alternativa dovranno essere concordate con il CSE in accordo con la
Committenza.
Issuing date: 14 March 2019
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3.1.4 SERVIZI IGIENICO-ASSISTENZIALI
Sarà cura della ditta Appaltatrice dotare l’area di cantiere di idonei servizi igienico - assistenziali, consoni al numero medio di operatori presumibilmente presenti in cantiere con caratteristiche rispondenti all'allegato XIII del D.lgs. 81/08.
In ogni caso, si ricorda che i servizi igienico assistenziali devono essere costituiti entro unità logistiche (box prefabbricati), sollevati da terra, chiuse, ben protette dalle intemperie
(impermeabilizzate e coibentate), areate, illuminate naturalmente ed artificialmente, riscaldate nella stagione fredda, convenientemente arredati, dotate di collegamento alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, di adduzione dell'acqua direttamente da acquedotto o da altra fonte e di smaltimento della fognatura o, in alternativa, di proprio sistema di raccolta e depurazione delle acque nere.
Attualmente si prevede solo l’uso di un wc chimico e non di box prefabbricati.
Per i locali adibiti a refettorio i lavoratori della ditta esecutrice potranno utilizzare i locali pubblici all’interno della base.
Per i locali da adibire a spogliatoio i lavoratori della ditta esecutrice potranno utilizzare i locali all’interno della base individuati dalla Committente (qualora quest’ultima ne dia la disponibilità) in alternativa all’utilizzo di box prefabbricati.
3.1.5 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE
L’alimentazione elettrica di cantiere potrà essere garantita dalla committenza tramite l’impianto di distribuzione presente nelle aree oppure le imprese potranno utilizzare un motogeneratore, e in ogni caso le ditte utilizzatrici dovranno predisporre proprio impianto elettrico di cantiere
(tramite personale competente) con propri quadri elettrici (ASC).
Tutti i quadri elettrici di cantiere devono essere conformi alla norma CEI 17-13/4 ed avere grado di protezione minimo IP44 (secondo la Guida CEI 64-17 fasc. n. 5492). La rispondenza alla norma di un quadro di cantiere (ASC) è verificata tramite l’applicazione sul quadro di una targhetta dove sono leggibili il nome del costruttore e marchio di fabbrica dell’ASC, la designazione del tipo o numero d’identificazione, la natura e il valore nominale della corrente, le tensioni di funzionamento di impiego e nominale. Ogni quadro deve avere un dispositivo per l’interruzione di emergenza, se il quadro non è chiudibile a chiave può assolvere a tale scopo l’interruttore generale di quadro. Ove non siano presenti punti di distribuzione dell’energia elettrica, le
Imprese dovranno provvedere ad utilizzare propri generatori di corrente.
Le ditte Assuntrici nell’organizzare il “proprio” impianto elettrico dovranno attentamente ponderare i seguenti aspetti:
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• Individuare il punto più idoneo per la consegna dell’energia elettrica;
• Valutare i percorsi delle linee di alimentazione in modo da assicurare la massima protezione possibile da danneggiamenti;
• Disponibilità di un congruo numero di mezzi di illuminazione portatili per le attività entro spazi bui.
• Utilizzare in caso di posa mobile cavi del tipo H07RN-F o di tipo equivalente ai fini della resistenza all’acqua e all’abrasione, in ogni caso opportunamente protetti contro i danneggiamenti meccanici (transito di persone e mezzi).
In merito all’eventuale uso di eventuale motogeneratore, sarà necessario verificare l’adeguamento alla normativa vigente. L’impianto, che dovrà esser certificato e progettato da personale abilitato, dovrà rispettare tutte le disposizioni del Titoli I e II dell'allegato al DM 13-07-
11. Le installazioni all'aperto devono essere poste ad una distanza non inferiore ai 3 metri da depositi di sostanze combustibili, salvo il posizionamento di barriere realizzate in materiale incombustibile e di dimensioni tali da proteggere l'intero ingombro del deposito di sostanze combustibili. I gruppi e/o le unità di cogenerazione installati all'aperto, in luogo avente le caratteristiche di spazio scoperto, devono essere costruiti per tale tipo di insediamento oppure adeguatamente protetti dagli agenti atmosferici secondo quanto stabilito dal fabbricante.
Sempre in merito all’energia elettrica, la ditta esecutrice dell’impianto dovrà rilasciare idonea certificazione ai sensi del D.M. n. 37/2008 (ex Legge 46/90 e s.m.i.). Tutti gli elementi elettrici dell’impianto, che sono equi potenzialmente collegati, saranno collegati all’impianto di terra della Committente, qualora esistente, in caso contrario predisporlo. La realizzazione della messa a terra sarà eseguita come previsto dalle norme di riferimento.
Per quanto riguarda il prelevamento di acqua, sarà necessario concordare con la Committente, l’eventuale possibilità di attingere dall’impianto presente.
3.1.6 IMPIANTO DI MESSA A TERRA E DI PROTEZIONE CONTRO LE
SCARICHE ATMOSFERICHE
Prima dell’inizio delle attività, l’impresa appaltatrice dovrà verificare l’esistenza dell’impianto di messa a terra della
Committenza, e in caso di necessità, realizzare un impianto specifico di cantiere dove saranno collegati i vari elementi elettrici, utensili e le strutture di cantiere.
L'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche dovrà essere realizzato per le strutture metalliche, le opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici di notevoli dimensioni.
L'impianto può essere omesso nel caso le opere provvisionali e le attrezzature siano valutate, da tecnico abilitato, autoprotette.
CANTIERI
CAVI POSA
FISSA
PVC
AMMESSO
CAVI A POSA
MOBILE
PVC NON
AMMESSO
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I dispersori per la protezione contro le scariche atmosferiche saranno collegati all'impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti. La ditta incaricata della realizzazione di detti impianti dovrà fornire copia della dichiarazione di conformità da utilizzare per gli usi che la legge consente.
3.1.7 IMPIANTO IDRICO DI CANTIERE
Attualmente non si prevede la realizzazione di tale tipologia di impianti.
3.1.8 UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE ED IMPIANTI
Tutte le macchine e attrezzature di lavoro (esclusi gli utensili o attrezzi manuali utilizzati nel cantiere) dovranno essere muniti della documentazione necessaria da cui dovrà risultare:
• marchio CE o avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale
• istruzioni per l’uso e le eventuali manutenzioni di carattere ordinario o straordinario previste dal costruttore
• verifiche periodiche obbligatorie (in particolare per gli apparecchi di sollevamento)
Tali attrezzature, oltre ad essere idonee al lavoro da svolgere, dovranno:
• essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento alle direttive comunitarie di prodotto;
• essere idonee all’ambiente di lavoro (il D.L. delle imprese operanti in cantiere potrà confrontarsi con il CSE e la Committente);
• essere utilizzate da personale formato/informato.
Le operazioni di manutenzione specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza, saranno eseguite da personale tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere documentati.
3.1.9 MISURE GENERALI DI PROTEZIONE CONTRO IL RISCHIO DI SEPPELLIMENTO DA ADOTTARE NEGLI SCAVI
Il fattore di rischio non risulta presente in quanto per le attività previste la profondità di scavo risulta limitata.
3.1.10 MISURE PER ASSICURARE LA SALUBRITÀ DELL’ARIA NEGLI SPAZI CONFINATI E GESTIONE DEGLI SPAZI
CONFINATI
Il fattore di rischio non risulta presente per le attività previste.
3.1.11 MISURE GENERALI DI SICUREZZA NEL CASO DI NOTEVOLI DEMOLIZIONI
Il fattore di rischio non risulta presente per le attività previste date le operazioni di demolizione di modesta entità.
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3.1.12 MISURE DI SICUREZZA CONTRO I POSSIBILI RISCHI D’INCENDIO OD ESPLOSIONE
Durante le attività di cantiere potranno essere svolte attività “a caldo” ovvero attività che comportano la proiezione di scintille, l’utilizzo di fonti di calore
(molature, saldature, ecc.), comunque attività che producono una possibile fonte di innesco. Durante tali attività, come più dettagliatamente specificato nelle schede di valutazione dei rischi, dovranno essere intraprese tutte quelle azioni rivolte a limitare il rischio di innesco ed eventualmente a contenere il principio di incendio. Sarà quindi cura della ditta che effettuerà tali tipi di operazioni mettere in atto le necessarie misure di prevenzione e protezione quali ad esempio predisporre teli anti scintilla, posizionare estintori sul luogo dell’attività oltre eventualmente a bagnare abbondantemente il terreno circostante.
Il personale che effettuerà questo tipo di attività dovrà essere opportunamente formato/informato sui rischi specifici derivanti da lavori a caldo.
Ogni ditta affidataria dovrà avere, all’interno della propria organizzazione, una squadra incaricata dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione e gestione dell'emergenza; dovrà essere fornita sufficiente documentazione comprovante la formazione del personale sopra indicato.
Ogni appaltatore dovrà gestire la propria area di cantiere in conformità ai principi del D.M.
10/03/98.
I liquidi infiammabili dovranno essere immagazzinati e trasportati in contenitori omologati, con la chiara indicazione del contenuto. Il trasporto e l’immagazzinamento dei liquidi infiammabili deve avvenire previa autorizzazione della Committenza e del CSE.
Gli appaltatori non dovranno costituire attività ricadenti nell’obbligo di CPI.
I lavoratori delle ditte appaltatrici dovranno indossare indumenti ignifughi (UNI EN 531:95).
Prima di ogni intervento a caldo la ditta esecutrice dovrà compilare il modulo specifico
“HOT WORK PERMIT FIRE” chiamare i vigili del fuoco almeno 2 giorni prima e seguire le procedure previste all’interno della base indicato nel suddetto permesso.
3.1.13 MISURE GENERALI DI PROTEZIONE IN CASO DI LAVORI NOTTURNI
Fra le lavorazioni programmate non ve ne sono che possano determinare questo fattore di rischio
3.1.14 DISLOCAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CANTIERE (MACCHINE, ATTREZZATURE)
In accordo con la Committenza, al fine di razionalizzare e rendere sicure le attività di cantiere, prima della fase operativa sarà elaborato uno specifico piano della logistica (layout di cantiere) che dispone gli spazi ove andranno collocati i materiali e i mezzi.
La collocazione di altre attrezzatura (elettro saldatrici, motosaldatrici, compressori, ecc.)
rispondendo ad esigenze a volte estemporanee non è definibile a priori: la loro collocazione sarà
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Construction H&S Page: 20 of 41 effettuata dalle ditte utilizzatrici alla luce delle misure generali di sicurezza e delle osservazioni seguenti:
• Le postazioni di lavoro nei pressi di strutture elevate ove si effettuano lavorazioni meccaniche che possono dare origine a caduta di materiale dovranno essere protette da tettoie di opportuna resistenza,
• Le motosaldatrici, compressori e attrezzature fisse con motore a combustione devono essere collocate tenendo in modo che i fumi non vadano ad investire altre postazioni di lavoro;
• Le attrezzature rumorose che espongono i lavoratori a livelli di rumore al di sopra dei valori superiori di azione (Leq > 85 dB(A)) devono essere evidenziate da appositi segnali
(art. 192 comma 3 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i.) ed inoltre devono essere delimitate;
• Non ostacolare l’accesso a presidi antincendio.
3.1.15 DISLOCAZIONE DELLE ZONE DI DEPOSITO DEI MATERIALI DI RISULTA
Per depositi di materiali di risulta si intendono le aree interne al cantiere destinati ad accogliere i materiali ed i prodotti derivanti dalle attività di demolizione.
L’appaltatore è considerato il generatore del rifiuto per tutto il materiale recuperabile, riutilizzabile, riciclabile ed a perdere che deriva dai lavori di demolizione e rimozione inclusi in questo contratto e dovrà disporre di questi materiali come specificato nel capitolato speciale.
L’appaltatore dovrà avere a disposizione contenitori per spazzatura/materiali di risulta sul luogo dei lavori e dovrà tenere pulito il cantiere in modo che tutti i materiali di scarto, le macerie e la spazzatura siano disposti in tali contenitori alla fine di ciascuna giornata lavorativa; i materiali di risulta non dovranno essere abbandonati od accumulati in alcun luogo all’interno del cantiere.
I contenitori non dovranno mai essere stracolmi e dovranno essere svuotati appena pieni. Il cantiere dovrà essere spazzato con regolarità per impedire l’accumulo di macerie.
Per la gestione specifica del materiale di risulta deve essere fatto riferimento al capitolato speciale d’appalto fornito dal committente.
Le aree di deposito, qualora necessarie, dovranno essere preventivamente stabilite con la
Committenza e previa consultazione del CSE.
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3.2 LAVORAZIONI
La descrizione delle lavorazioni previste sono riportate al Par. 2.4; in sede di predisposizione del presente PSC, la Committenza unitamente al CSP hanno, per quanto possibile, provveduto ad eliminare i rischi alla fonte.
Per i rischi residui, dalla fase di progettazione, il PSC (in particolare tramite le schede di valutazione dei rischi) definisce le modalità per gestire e minimizzare tali rischi.
Le ditte appaltatrici dovranno attentamente ponderare i contenuti del presente piano di sicurezza e coordinamento (fra cui i costi per la sicurezza, presenti in allegato) per valutarne le ricadute sulla propria organizzazione per la sicurezza.
Le imprese potranno presentare al CSE proposte di integrazione al piano, ove si ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere in base alla propria esperienza (in nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche od adeguamento dei prezzi pattuiti).
Le imprese prima dell’inizio dei lavori consegneranno al CSE la dichiarazione d’accettazione del
PSC: l’accettazione del PSC e la redazione del POS costituiscono per il datore di lavoro delle imprese appaltatrici adempimento all’art. 18 del D.lgs. 81/08 per lo specifico cantiere.
Analogamente, le imprese assuntrici che dovessero “utilizzare” sub appaltatori, oltre a rispettare alle specifiche procedure di stabilimento, dovranno far pervenire al Committente ed al CSE analoga documentazione.
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3.3 INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
In riferimento alle lavorazioni, così come descritte, viene effettuata nelle schede allegate, l’analisi e valutazione dei rischi presenti, con particolare riferimento all’area e al contesto, ovvero all’organizzazione della Committente e ai rischi “residenti3”, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni previste ed alle loro reciproche interferenze, ad esclusione dei rischi propri dell’attività delle imprese che ne daranno evidenza nei rispettivi POS.
Si sottolinea che:
la valutazione dei rischi viene effettuata in modo totalmente mirato alla natura dei lavori che verranno svolti sul cantiere;
il criterio per la valutazione del rischio, di cui seguirà la descrizione, prescinde totalmente dal promuovere una verifica puntuale della rispondenza alle leggi vigenti delle svariate attrezzature da lavoro di cui si prevede l’impiego. E’ dunque specifica responsabilità della
Committente e delle Imprese, ognuna per le proprie pertinenze, accertarsi che ambienti di lavoro, impianti, attrezzature, macchinari, presidi di sicurezza e quanto altro sia soggetto a precise normative tecniche di riferimento siano effettivamente conformi alla vigente legislazione;
nell’ambito dell’organizzazione della Committente, sono già previste una serie di complesse e articolate procedure conformi alle migliori tecniche disponibili (validate anche da specifici Sistemi di gestioni della Sicurezza obbligatori o volontari). Tale contesto procedurale e organizzativo, dopo anni di operatività e di cicli di audit specifici ha dimostrato la propria efficacia. Pertanto, solo per fornire uno strumento di lavoro completo, nel presente documento vengono richiamate le misure di prevenzione, che la maggior parte dei dipendenti e del personale delle imprese appaltatrici già dovrebbe conoscere (la conoscenza è sottoscritta al momento dell’accettazione dei documenti contrattuali), all’interno delle quali sono già prefissate idonee misure atte a limitare sia la probabilità che determinati eventi si verifichino, sia la gravità delle conseguenze nel caso che qualcuno di questi eventi si produca davvero;
nelle successive schede di valutazione dei rischi saranno quindi analizzate in particolare le interferenze pericolose4 fra le lavorazioni (anche quando sono generate da lavorazioni diverse in seno alla medesima impresa).
3Sono i rischi cui sono esposti i lavoratori del cantiere derivanti dai pericoli insiti nella struttura dei luoghi, nelle caratteristiche delle apparecchiature e nella natura delle sostanze e processi.
4 Si parla di interferenza nella circostanza in cui si verifica un «contatto rischioso» tra il personale del committente ed il personale dell’appaltatore o tra il personale di imprese diverse o fra squadre di lavoratori della stessa impresa ma impegnati in fasi lavorative diverse od ancora fra le attività dei lavoratori e l’”ambiente” della Committenza.
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3.3.1 APPLICAZIONE DI UNA MATRICE P*G
Il metodo più utilizzato sin dalla prima applicazione del D.lgs. 626/1994 è quello delle matrici di rischio basato sulla relazione R = P x G (rischio = probabilità x gravità).
Si tratta di un metodo semi qualitativo, potenzialmente inficiato dalla mancanza di oggettività della valutazione e dal fatto che è molto difficile confrontare gli effetti di rischi diversi.
Nella valutazione delle probabilità di accadimento di un certo evento (una esplosione, la caduta da una scala, l'esposizione a un certo agente ecc.) occorre riferirsi alle statistiche e alle notizie reperibili per il settore di pertinenza. In questo pesa molto la reperibilità di dati sugli infortuni e malattie professionali.
La banca dati reperibile sul sito dell’INAIL è un utile supporto di base in questo tipo di analisi, grazie alla quale è possibile conoscere le cause e le lesioni prevalenti nei cantieri e molte delle informazioni necessarie, anche se non disponibili direttamente, possono essere ricavate per via indiretta. Altre fonti di informazione che possono essere utilizzate sono le riviste specialistiche, le pubblicazioni scientifiche, le linee guida e le pubblicazioni delle associazioni di categoria.
Due tavole di caratterizzazione per I ‘assegnazione dei parametri P e G in una matrice di rischio sono riportate nelle tabelle seguenti.
Probabilità Definizione
Bassissima
L’evento lattoso improbabile. La sua manifestazione è legata al contemporaneo verificarsi di più eventi indipendenti e poco probabili. L’evento non si è mai presentato durante l’attività in oggetto. Dalle informazioni acquisite risulta che anche in situazioni analoghe l’evento non si presenta
Bassa
L’evento dannoso è poco probabile ma possibile. L’evento è legato al verificarsi contemporaneo di più eventi non necessariamente indipendenti e di probabilità non trascurabile. L’evento si è presentato raramente durante lo svolgimento della specifica fase di lavoro. L’evento non si è mai presentato durante lo svolgimento dell’attività ma dalle informazioni acquisite risulta che questo si sia a volte verificato in attività simili
Media
L’evento dannoso è probabile. Tipicamente legato a funzionamenti anomali delle macchine e degli impianti, non rispetto delle procedure di lavoro, non utilizzo dei dispositivi di prevenzione e protezione. L’evento si è già presentato, con una frequenza non trascurabile. Dalle informazioni acquisite risulta che questo evento si manifesti con regolarità in situazioni analoghe.
Alta L’evento dannoso è altamente probabile e tende a verificarsi frequentemente nel tempo. Dalle informazioni acquisite risulta che questo si manifesti a volte in situazioni analoghe
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Gravità Definizione
Trascurabile Il danno è rapidamente reversibile e di scarsa entità. Non comporta l’abbandono del posto di lavoro od inabilità temporanea.
Modesta Il danno comporta una parziale limitazione funzionale reversibile in pochi giorni con completo ripristino delle capacità operative.
Notevole Il danno comporta una limitazione funzionale reversibile solo dopo un certo tempo con eventuale modesta riduzione della capacità lavorativa.
Ingente Il danno è irreversibile e comporta una notevole e permanente riduzione delle capacità lavorative, l’inabilità o la morte
Di seguito lo schema per la definizione del rischio, e a seguire, la correlazione fra rischio e priorità di interventi.
Rischio Priorità Indice numerico
Basso Livello di rischio non rilevante, purché sia assicurato il mantenimento nel tempo di tale livello.
Medio Livello per il quale è necessario programmare misure di riduzione del rischio a medio termine
Alto
Siamo di fronte a rischi di rilievo, per i quali si può procedere solo con misure di sicurezza dettagliate, formalizzate e condivise dalle varie parti in campo.
In questi casi è opportuno valutare se, effettivamente, la Legge ammette la possibilità di effettuare il lavoro, indipendentemente dalle misure di sicurezza prevedibili. In caso affermativo la sorveglianza deve essere molto stretta e molto curata la formazione e l’informazione di coloro che si trovano ad operare. Un minimo scostamento da quanto pianificato per lo svolgimento in sicurezza di tali attività deve provocare l’immediato intervento dei supervisori, per la sospensione dei lavori.
Altissimo
Rappresenta un rischio assolutamente intollerabile; è evidente che non può essere pianificata la sussistenza di rischi del genere. Qualora si evidenziassero tali situazioni occorre sospendere immediatamente i lavori ed è opportuno indire tempestivamente una riunione per valutare i motivi per cui la circostanza si è verificata, indipendentemente dal fatto che via sia stato realmente l’infortunio o un mancato infortunio.
> 4
Rischio Probabilità
Gravità Bassissima Bassa Alta Elevata
Trascurabile Basso Basso Medio Alto
Modesta Basso Medio Alto Alto
Notevole Medio Alto Alto Altissimo
Ingente Medio Alto Altissimo Altissimo
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3.4 GESTIONE DELLE INTERFERENZE
L’analisi e l’eliminazione delle interferenze pericolose sarà effettuata in fase di progettazione dei lavori: le interferenze tra le lavorazioni differenti svolte dalle varie squadre di lavoratori (o dai lavoratori autonomi) “nel medesimo luogo” saranno individuate (o sono individuabili) per stabilire le regole di coordinamento più opportune tra:
• divieto categorico della contemporaneità spaziali e temporali, quando le fasi/sotto fasi sono ritenute incompatibili tra loro;
• prescrizioni specifiche più opportune (misure preventive e protettive e DPI da adottare) allorquando siano sufficienti a rendere le fasi/sotto fasi interferenti compatibili fra loro
• nei limiti della programmazione generale ed esecutiva, la separazione temporale degli interventi costituisce il criterio preferibile. La separazione nel tempo è però condizionata dalle esigenze esecutive, dalla disponibilità di uomini e mezzi e da necessità diverse;
• quando la separazione temporale non sia attuabile, o lo sia solo parzialmente, devono essere adottate misure protettive che eliminino o riducano i rischi tra le lavorazioni, quali ad…
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