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Paving the area outside of 19 Ground Magazines, Camp Darby, Tirrenia (Pisa)
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO IN FASE

PRELIMINARE

Data maggio/2016 Pag. 1

Committente

Nominativo DEPARTMENT OF THE ARMY USA Sede VICENZA Città Recapito telefonico

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

IN FASE PRELIMINARE

Cantiere

Denominazione

Ubicazione CAMP DARBY

Località PISA

Natura dell'opera Pavimentazioni esterne in cls

Coordinatore per la progettazione

Nominativo ING SAVERIO SAINATO Indirizzo VIA ROSSELLI 28A Località PISA Telefono 3343490018

PISA, lì 23/05/2016

Firme

Coordinatore per la progettazione

Data maggio/2016 Pag. 2

INTRODUZIONE

Questo documento viene elaborato coerentemente al contenuto dello SCOPE OF WORK data

30 marzo 2016

Lo scopo del PSC Preliminare è quello di fornire al Progettista esecutivo le linee guida in materia di sicurezza.

il successivo PSC sarà redatto e definito contestualmente alle fasi di elaborazio-ne/approvazione del progetto; pertanto è necessario che il Progettista si coordini con il Coordinatore della Sicurezza in Progettazione (CSP) durante le fasi di elaborazione del progetto.

Il PSC Finale sarà presentato al Committente, dal CSP per approvazione, in forma definitiva nella fase di elaborazione progettuale del 100 % in ogni caso nel rispetto del “phasing” contenuto nello Scope of Work.

Data maggio/2016 Pag. 3

LUOGO E CONTESTO AMBIENTALE

Allo stato attuale

- VIABILITÀ DI ACCESSO AL SITO

Esiste una rete viaria di accesso al cantiere? SI

Sono presenti restringimenti di carreggiata lungo il percorso viario? NO

Sono presenti curve a corto raggio lungo il percorso viario? NO

Esistono dei limiti di portata della rete viaria? NO

È necessario attraversare zone a traffico limitato? NO

È necessaria la regolamentazione del traffico esterno al cantiere durante l’esecuzione dei lavori?

NO

- CONFINI

Sono presenti recinzioni fisse lungo il perimetro? SI

Esistono altri edifici? SI

Esistono aree pubbliche? SI

È possibile il sorvolo con la gru delle aree esterne limitrofe? SI

Esistono aree esterne che possono consentire, eventualmente, il carico e lo scarico dei materiali?

SI

Esistono alberature ad alto fusto? SI

Sono presenti corsi d’acqua? SOLO FOSSI DI DRENAGGIO SI

Sono presenti altri cantieri limitrofi? NO Note: al momento

- FORNITURA ELETTRICITÀ, ACQUA, …

Esiste la possibilità di forniture dell’energia elettrica? NO

Esiste la possibilità di allaccio alla rete dell’acquedotto pubblico? NO

Esiste la possibilità di allaccio alla rete della fognatura pubblica? N.A.

- OROGRAFIA DEL LUOGO

L’area di cantiere è piana? SI

L’area di cantiere è sottocosta? N.A.

L’area di cantiere è sovracosta? N.A.

- SERVITÙ

Esistono servitù di passaggio pubbliche nell’area di cantiere? NO

Esistono servitù di passaggio di privati nell’area di cantiere? NO

Data maggio/2016 Pag. 4

- GEOTECNICA

- IDROGEOLOGIA

Sono presenti falde acquifere? SI

Sono presenti sorgenti di acque superficiali? Può DARSI

Sono presenti sistemi di drenaggio naturale? IN PARTE

Sono presenti sistemi di drenaggi artificiali (canali di scolo, pozzi, …)? IN PARTE

- OSTACOLI AEREI

Sono presenti linee aeree di energia elettrica sotto tensione? NO

Esistono altri ostacoli fissi aerei? N.A.

Note: alberi di diversa altezza

Data maggio/2016 Pag. 5

- SOTTOSUOLO

Si conosce la composizione del terreno ai fini del suo corretto smaltimento? NO Da definire con precise analisi miranti a verificarela eventuale presenza di inquinanti Sono presenti inquinanti nel suolo? NO

Sono presenti linee di energia elettrica nel sottosuolo? SI

È presente rete gas nel sottosuolo? NO

È presente rete fognaria nel sottosuolo? SI

È presente rete dell’acquedotto nel sottosuolo? NO

Sono presenti pozzi, caverne,? NO

Sono prevedibili ritrovamenti archeologici? NO

Sono prevedibili ritrovamenti di ordigni bellici? NO

È richiesta autorizzazione ad eseguire lavori di scavo? SI

- STRUTTURE CONFINANTI

Sono presenti lungo il confine edifici o altre opere interessati da danni strutturali? NO

- COMMITTENTE

Sono stabilite particolari condizioni del Committente che influiscono sulla salute e sicurezza dei lavoratori durante l’esecuzione dei lavori?

- IGIENE DEL LAVORO

È possibile usufruire di servizi igienico-assistenziali da parte degli esecutori messi a disposizione da parte del Committente?

È presente sufficiente aria salubre nei luoghi di lavoro (livello di ossigeno non infe-riore a 17% in volume)?

SI

Sono presenti nel luogo agenti inquinanti pericolosi per inalazione per la salute dei lavoratori?

Sono presenti nel terreno agenti inquinanti pericolosi per contatto per la salute dei lavoratori?

L’intervento deve essere effettuato in luoghi con rischio di esposizione ad agenti biologici di cui all’art. 267, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

chimici di cui all’art. 222, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

cancerogeni e mutageni di cui all’art. 234, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

L’intervento deve essere effettuato in luoghi con rischio di esposizione a materiali contenenti amianto di cui all’art. 247, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

L’intervento deve essere effettuato in luoghi con rischio di esposizione al rumore di cui all’art. 188, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

Data maggio/2016 Pag. 6

L’intervento deve essere effettuato in luoghi con rischio di esposizione a vibrazioni di cui all’art. 200, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

L’intervento deve essere effettuato in luoghi con rischio di esposizione a campi e-lettromagnetici di cui all’art. 207, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

N.A.

L’intervento deve essere effettuato in luoghi con rischio di esposizione a radiazioni ottiche artificiali di cui all’art. 214, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

- INCENDIO

L’intervento deve essere effettuato in luoghi a rischio incendio? SI

- ATMOSFERE ESPLOSIVE

L’intervento deve essere effettuato in luoghi con atmosfera esplosiva di cui all’art.

288, c. 1, del D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.?

- ANTINCENDIO, PRIMO SOCCORSO E RAPIDA EVACUAZION E

È possibile usufruire di apposito servizio di antincendio, primo soccorso e rapida evacuazione da parte degli esecutori messi a disposizione da parte del Commit-tente?

DESCRIZIONE DELL'OPERA

Trattasi di lavori di rifacimento delle aree esterne di stazionamento autoveicoli pesanti e container;

il lavoro pertanto comporta sia operazioni di demolizione di eventuali pavimentazioni esistenti, ca-rico e scarico dei materiali di risulta, esecuzione di scavi di splateamento per la nuova pavimenta-zione in cls.

I lavori riguardano 19 edifici, Gruppo 1 e Gruppo 2, posti in area ASA

Data maggio/2016 Pag. 7

Data maggio/2016 Pag. 8

IN QUESTA FASE PRELIMINARE NON È POSSIBILE DEFINIRE MAGGIORMENTE GLI INTERVENTI

Data maggio/2016 Pag. 9

VALUTAZIONE DEI RISCHI

Relazione sulla valutazione dei rischi

La presente sezione costituisce adempimento a quanto disposto al punto 2.1.2.c dell'Allegato XV al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, relativamente alla individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti, con riferimento all’area ed all’organizzazione del cantiere, alle lavo-razioni e alle loro interferenze IN FASE DI PROGETTAZIONE PRELIMINARE

L'obiettivo primario del presente elaborato è quello di individuare, analizzare e valutare le linee guida necessari in fase di progettazione esecutiva per poter poi indicare, con il PSC allegato al Progetto, le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale delle conoscenze (fase pro-gettuale), alla loro eliminazione o riduzione al minimo, entro limiti di accettabilità.

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

Si definisce “CANTIERE” tutti i luoghi interessati dai lavori, le aree di baracche e di deposito mate-riali; nella figura che precede la linea tratteggiata in rosso delimita, in prima ipotesi, l’area cantiere in pianta.

Poiché il lavoro si svolgerà su diversi punti in un’area abbastanza vasta e priva al suo interno di servizi sarà necessario che in fase di Progettazione avendo individuato le fasi di lavoro ovvero i raggruppamenti di edifici contenuti in ogni fase si proceda ad individuare un luogo abbastanza ba-ricentrico dove installare almeno:

1. bagno chimico

2. baracca di riposo ove tenere ad esempio dell’acqua potabile e la possibilità di acqua ad uso igienico

3. area di stoccaggio

Accesso dei non addetti ai lavori.

L'accesso ai non addetti ai lavori è vietato. L'appaltatore dovrà garantire il rispetto di tale obbligo.

Appropriata segnaletica, anche in lingua inglese, in tal senso deve essere installata in corrispon-denza degli accessi al cantiere e ripetuta, ove del caso, in corrispondenza degli accessi alle zone di lavoro, quale:

• Divieto di accesso agli estranei ai lavori;

• Prescrizione per la limitazione della velocità per i veicoli;

• Prescrizione per la circolazione dei veicoli a passo d’uomo;

• Avvertimento per la movimentazione di mezzi meccanici;

• Avvertimento per la presenza di operai al lavoro.

Quando sia previsto che non addetti ai lavori possano accedere ai luoghi di lavoro, devono essere predisposti appositi percorsi protetti e separati dalle lavorazioni, oppure le persone devono essere accompagnate da personale del cantiere incaricato allo scopo, che provvederà a sospendere temporaneamente l'esecuzione dei lavori interessati e sempre adottando le cautele del caso, come l'uso del DPI specifici ( scarpe antinfortunistiche e casco protettivo).

Accesso mezzi in cantiere

Prima di accedere al cantiere e di circolarne all’interno l’operatore deve rivolgersi al responsabile del cantiere o ad un suo incaricato, mostrare il documento di trasporto e chiedere informazioni sulla

Data maggio/2016 Pag. 10 viabilità, sugli eventuali rischi (ad esempio: carichi sospesi, presenza di persone e/o di mezzi, linee elettriche aeree e/o sotterranee,ecc.) presenti sul percorso da effettuare e sul luogo dove dovrà sostare con il mezzo.

In caso di scarsa visibilità, segnalare acusticamente la propria presenza ed eventuali altri mezzi o persone e verificare costantemente la visibilità dei percorsi di transito e della cartellonistica e nel caso farsi assistere da personale a terra.

Cartello di cantiere

Ad ogni punto di lavorazione dovrà essere affisso cartello di cantiere in accordo alle indicazioni di contratto

Recinzione di cantiere fissa

L'area di baracca sarà recintata e segnalata.

La recinzione dovrà risultare sufficientemente robusta e visibile.

Allo scopo dovrà avere un'altezza di metri 2,00 da terra;

l’area oggetto dei lavori deve essere segnalata sia durante il giorno che durante la notte e può esser recintata anche da reti in plastiche colorate (arancione) impostate su strutture portanti lignee.

Sugli accessi devono essere esposti i cartelli di divieto, pericolo e prescrizioni e il cartello d'identi-ficazione di cantiere, Aspetti generali

Con le presenti prescrizioni si intende disciplinare il sistema generale di impianto e gestione del cantiere, allo scopo di garantire condizioni di base sufficientemente valide a salvaguardare la si-curezza e la salubrità dei lavoratori sin dall’inizio dei lavori.

In linea generale, salvo le più dettagliate specifiche fornite successivamente, con il progetto di can-tiere si intendono raggiungere i seguenti obiettivi:

− garantire la segnalazione e il divieto di accesso agli estranei nel cantiere;

− limitare al minimo le interferenze con la viabilità ordinaria;

− consentire l’accesso e la percorrenza del cantiere da parte dei mezzi e dei pedoni in sicu-rezza;

− allocare le aree di produzione di cantiere in modo da non interferire tra loro e con le altre attività svolte all’interno o all’esterno del cantiere;

− assicurare l'adeguata fornitura di energia, con impianti regolarmente costituiti;

− assicurare il rispetto delle condizioni minime di igiene e salubrità del lavoro;

− assicurare la corretta gestione del primo soccorso e delle emergenze.

Le indicazioni fornite nella presente sezione devono essere lette con l’esame congiunto del layout di cantiere, dove sarà possibile rilevare ulteriori indicazioni sui singoli apprestamenti di cantiere.

Data maggio/2016 Pag. 11

Mezzi, attrezzature e macchine impiegati in cantier e

Il datore di lavoro di ogni impresa esecutrice dei lavori deve mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature di lavoro conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (direttiva macchine) idonee a svolgere il lavoro a cui sono destinate.

Nello specifico dalla direttiva macchine si distinguono essenzialmente due casi:

− se l’attrezzatura è stata immessa nel mercato dopo il 21 settembre 2004 deve essere con-forme a quanto disposto dal D.Lgs. 17/2010 ed al Titolo III del D.Lgs.81/2008. La conformità è attestata dal produttore che applica la marchiatura CE in modo indelebile e rilascia la di-chiarazione di conformità;

− se l’attrezzatura era in servizio prima del 21 settembre 2004, deve essere conforme ai ne-quisiti generali di sicurezza di cui allegato V del D.Lgs.81/2008 e s. m. e i., tali requisiti de-vono essere attestati dal datore di lavoro.

Tutte le macchine ed i componenti di sicurezza devono riportare almeno le seguenti indicazioni:

nome del fabbricante e suo utilizzo;

marcatura CE;

designazione della serie e del tipo;

eventualmente numero di serie;

anno di costruzione.

Le macchine devono essere installate in conformità alle istruzioni dei fabbricanti , utilizzate corret-tamente ed oggetto di idonea manutenzione.

Le macchine, le attrezzature ed i loro collegamenti di sicurezza destinate ad essere utilizzate in atmosfere potenzialmente esplosive devono essere conformi anche alla cosiddetta Direttiva Atex (D.P.R. N.126 del 23 marzo 1998).

Alcuni macchinari ed attrezzature devono essere sottoposti alle restrizioni sull’emissione acustica stabilite dalla vigente legislazione nazionale (D.Lgs. 262/2002). Il livello di potenza sonora garantito delle macchine e delle attrezzature soggette ai limiti di emissione acustica non può superare i valori limite di emissione acustica stabiliti dall’allegato I parte b del D.Lgs. 262/2002.

Tutte le attrezzature, sia durante la lavorazione sia durante la loro non utilizzazione non dovranno costituire intralcio alla normale circolazione di mezzi e personale.

Le macchine saranno munite dei dispositivi di sicurezza richiesti dalla vigente normativa di preven-zione infortuni quali: carter a protezione di cinghie, pulegge e ingranaggi di trasmissione, dispositivo contro il ravviamento automatico dopo un’interruzione di tensione, ecc.

Le macchine verranno usate secondo le istruzioni del fabbricante, nei limiti e con le modalità previ-ste.

Alla conduzione delle specifiche macchine verrà adibito personale sufficientemente formato ed addestrato. Il datore di lavoro delle imprese esecutrici che utilizzeranno tali attrezzature e macchi-nari, deve disporre che i lavoratori incaricati ricevano un adeguata formazione ed informazione sull’uso in sicurezza dell’attrezzatura di lavoro e sui rischi a cui sono esposti.

Data maggio/2016 Pag. 12

Nel caso di attrezzature di lavoro che richiedano conoscenze e responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro deve garantire un addestramento adeguato e specifico dei lavoratori addetti.

Le attrezzature di lavoro devono essere regolarmente mantenute e verificate prima di ogni messa in servizio. Alcune tipologie di attrezzature devono essere sottoposte da parte del datore di lavoro a verifiche di prima installazione o di successiva installazione e a verifiche periodiche o eccezionali atte a garantire l’installazione corretta ed il buon funzionamento.

I risultati delle verifiche devono essere tenuti a disposizione delle autorità di vigilanza competente per un periodo di cinque anni dalla data di ultima registrazione o fino alla messa fuori esercizio dell’attrezzatura stessa.

Le betoniere a bicchiere e ad inversione di marcia devono essere accompagnate da dichiarazione di stabilità al ribaltamento redatta da un tecnico abilitato (a cura del produttore).

Le betoniere devono essere provviste di dichiarazione di conformità alla Circolare del Ministero del lavoro N. 103/80.

Le betoniere marcate CE devono essere corredate di dichiarazione di conformità e libretto d'istru-zioni (in lingua italiana).

Produzione delle malte con impastatrice o betoniera

Adempimenti

Le betoniere a bicchiere e ad inversione di marcia devono essere accompagnate da dichiarazione di stabilità al ribaltamento redatta da un tecnico abilitato (a cura del produttore).

Le betoniere devono essere provviste di dichiarazione di conformità alla Circolare del Ministero del lavoro N. 103/80.

Le betoniere marcate CE devono essere corredate di dichiarazione di conformità e libretto d'istru-zioni (in lingua italiana).

Depositi temporanei: materiali da costruzione

- la costituzione dei depositi deve essere effettuata in maniera ordinata, nella previsione della successione della loro posa in opera;

- i depositi devono essere opportunamente delimitati e segnalati, eventualmente completa-mente segregati.

Depositi temporanei: materiali di rifiuto

I materiali di rifiuto derivanti da attività di demolizione e costruzione (compreso gli scavi) sono classificati dalla normativa vigente come materiali speciali non pericolosi, ad eccezione dei materiali contenente amianto che sono classificati come speciali pericolosi.

La costituzione di depositi temporanei di materiali speciali è regolamentata nel seguente modo:

Data maggio/2016 Pag. 13

- allontanare i materiali di rifiuto derivanti dalle demolizioni con apposite attrezzature di mo-vimentazione meccanizzata dei carichi

- evitare di costituire depositi nei pressi degli scavi;

- delimitare le aree di deposito e segnalarle con appositi cartelli.

Impianto elettrico di cantiere

L'impianto elettrico di cantiere potrà essere derivato da impianto fisso esistente o alimentato da gruppo elettrogeno mobile a cura dell’appaltatore

Movimentazione manuale dei carichi

I datori di lavoro delle imprese esecutrici delle opere devono procedere alla valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi al fine di individuare le relative misure per annullarlo o ri-durlo nella massima misura possibile.

Servizio mensa di cantiere

Per il servizio mensa si può fare riferimento al locale pubblico della Base o ad altri fuori

COOPERAZIONE E COORDINAMENTO: PRINCIPI GENERALI

Il Coordinatore per l'esecuzione

Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:

o verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lett. a), D.Lgs. n.

81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese ed assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità;

o verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori;

o verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel Piano di sicurezza e coordinamento; (Art. 92, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo degli interventi ulteriori; (Art.

92, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza; (Art. 92, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi; (Art.

92, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009)

Data maggio/2016 Pag. 14 o segnalare al Committente o al Responsabile dei lavori le “gravi” inosservanze (violazioni agli artt. 94, 95 e 96 D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009 e alle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto; (Art. 92, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di cui al punto precedente, senza fornire idonea giustificazione, le “gravi” inosservanze all'Azienda USL e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio; (Art. 92, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate. (Art. 92, comma 1, lett. f), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009)

Il Coordinatore per la progettazione

Il Coordinatore per la progettazione provvede a:

o redigere il piano di sicurezza e coordinamento, in conformità all'art. 100, comma 1, del D.Lgs.

n. 81/2008; (Art. 91, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n.

106/2009)

I Datori di lavoro delle imprese affidatarie

Il Datore di lavoro delle imprese affidatarie, oltre ad adempiere ai compiti delle imprese esecutrici nel caso eseguano lavorazioni per proprio conto, provvede a:

• vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati con il contratto d'appalto ed in particolare sull'ap-plicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del PSC. La vigilanza è richiesta nei confronti di tutti i lavori appaltati ed eseguiti da parte di propri lavoratori o di lavoratori delle imprese e di lavoratori autonomi sub affidatari (articolo 97, comma 1, D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009);

• attuare quanto disposto dall'articolo 26 del D.Lgs. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, salvo quanto disposto all'articolo 96 comma 2, nei confronti delle imprese e lavoratori autonomi suoi subaffidatari (articolo 97, comma 2, DLgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009);

• verificare, prima dell'inizio dei rispettivi lavori, la congruenza dei POS delle imprese subaf-fidatarie con il proprio POS e a trasmetterli al CSE in modo tale da consentirne la validazione entro quindici giorni dalla trasmissione.

I Datori di lavoro delle imprese esecutrici

Il Datore di lavoro delle imprese esecutrici provvede a:

o prima dell'inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio piano operativo di sicurezza all'impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al coordinatore per l'esecuzione (i lavori hanno inizio dopo

Data maggio/2016 Pag. 15 l'esito positivo delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dall'avvenuta ricezione). (Art. 101, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009)

I dirigenti e i preposti

Con i termini di dirigenti e preposti nel cantiere si intendono il direttore tecnico di cantiere e i capi squadra.

I lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi provvedono a:

o attenersi a quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o attenersi alle indicazioni fornite dal Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 94, comma 1, D.Lgs.

n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009)

I lavoratori

I lavoratori dipendenti sono tenuti a:

o osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; (Art. 20, comma 2, lett. b), D.Lgs. n.

81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicu-rezza; (Art. 20, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; (Art. 20, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza; (Art. 20, comma 2, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; (Art. 20, comma 2, lett. f), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n.

106/2009) o non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; (Art. 20, comma 2, lett. g), D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009) o utilizzare le attrezzature di lavoro e i DPI conformemente all'informazione, alla formazione ed all'addestramento ricevuti;

o curare le attrezzature e i DPI messi a disposizione;

o non apportare modifiche alle attrezzature di lavoro e ai DPI di propria iniziativa;

o segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nelle attrezzature di lavoro o nei DPI messi a disposizione;

o segnalare qualsiasi infortunio o incidente relativo all'uso di agenti biologici;

o abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti;

Data maggio/2016 Pag. 16

Il progettista

La progettazione di un'opera costituisce l'elemento più delicato del processo di realizzazione degli interventi edilizi o di ingegneria civile. Il progettista, pur non entrando specificatamente nel merito della sicurezza, è colui che determina il livello quantitativo e quantitativo dei potenziali rischi nel cantiere, attraverso le scelte tecnologiche, costruttive e a volte anche architettoniche.

Il progettista, dunque, provvede a:

o elaborare il progetto secondo criteri diretti a ridurre alla fonte i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori, tenendo conto dei principi generali di tutela di cui all'art. 15 del D.Lgs. n.

81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009;

o determinare la durata del lavoro o delle singole fasi di lavoro, al fine di permettere la piani-ficazione dei lavori in condizioni di sicurezza;

o a collaborare e fornire tutte le informazioni, dati e documentazioni necessarie al coordinatore per la progettazione;

o prendere in esame ed, eventualmente, sottoporli al committente le proposte avanzate dal coordinatore per la progettazione che richiedono modifiche al progetto e tesa a migliorare le condizioni di sicurezza e salubrità in cantiere durante l'esecuzione dei lavori;

o prendere in esame nella redazione del progetto ed, eventualmente, sottoporli al committente le proposte del coordinatore per la progettazione avanzate per meglio garantire la tutela della sicurezza e salute durante i lavori di manutenzione dell'opera.

Misure di coordinamento relative all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi di apprestamenti, attrezzature, infrastrut ture, mezzi e servizi di protezione collettiva

In cantiere si dovrà garantire il corretto uso comune da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi dei seguenti apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. Allo scopo, il soggetto tenuto alla loro messa a disposizione dovrà garantirne l'efficienza e la conformità alle norme di prevenzione infortuni per tutto il periodo in cui saranno necessari all'esecuzione dei lavori

APPRESTAMENTI - ATTREZZATURE -

INFRASTRUTTURE - MEZZI E SERVIZI DI

PROTEZIONE COLLETTIVA D'USO COMUNE

SOGGETTO TENUTO ALLA

FORNITURA E MANUTENZIONE

Depositi materiali Appaltatore principale Estintori a polvere Appaltatore principale Estintori a CO2 Appaltatore principale Illuminazione di emergenza Appaltatore principale Impianto acqua potabile e di lavorazione Appaltatore principale Impianti elettrico, di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche

Appaltatore principale

Presidi antincendio Appaltatore principale Recinzione Appaltatore principale Segnaletica di sicurezza Appaltatore principale Servizi di gestione delle emergenze Appaltatore principale Servizi igienico assistenziali Appaltatore principale

Istruzioni per l’uso degli impianti elettici

Il personale delle Imprese esecutrici che deve utilizzare l’impianto elettrico di cantiere deve attenersi alle seguenti istruzioni:

− evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto tensione;

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− quando si presenta una anomalia nell’impianto elettrico, segnalarla subito al “preposto”;

− non compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti dell’impianto elettrico; gli impianti elettrici vanno mantenuti e riparati solo da personale qualificato;

− disporre con cura le prolunghe, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiate o bagnate;

− verificare sempre l’integrità degli isolamenti prima di impiegare conduttori elettrici per allac-ciamenti di macchine o utensili;

− l’allacciamento al quadro di distribuzione degli utensili, macchine ed attrezzature minute deve avvenire sulle prese a spina appositamente predisposte;

− non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;

− prima di effettuare l’allacciamento, verificare che l’interruttore di manovra alla macchina sia “aperto” (macchina ferma);

− prima di effettuare l’allacciamento, verificare che l’interruttore posto a monte della presa sia “aperto” (tolta tensione alla presa);

− prima di effettuare interventi di controllo e manutenzione, verificare che la macchina sia “spenta”;

− se la macchina o l’utensile allacciati e messi in moto non funzionano o provocano l’intervento di una protezione elettrica (valvola o interruttore automatico o differenziale) non cercare di risolvere il problema da soli, ma avvisare il “preposto” o l’incaricato della manutenzione.

Aspetti generali di gestione delle emergenze

È necessario far riferimento al documento di gestione emergenze della Base.

In caso di impiego di fiamma libera e/o di gruppi elettrogeni alimentati a combustibile liquido dovrà essere richiesto preventivamente la autorizzazione al Servizio Vigili del Fuoco della Base

È assolutamente vitato fumare all’interno dell’area ove si svolgono i lavori

L'appaltatore deve inoltre provvedere a:

- organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici d'emergenza;

- informare i lavoratori circa le misure predisposte e le misure da adottare in caso d'emergenza;

- dare istruzioni affinché i lavoratori possano mettersi al sicuro in caso d'emergenza;

- stabilire le procedure d'emergenza da adottare nel cantiere.

Adempimenti

Il datore di lavoro dell'impresa esecutrice deve designare, prima dell'inizio dei lavori, uno o più la-voratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, o se stesso nei casi previsti dalla norma.

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Numeri utili

SERVIZIO/SOGGETTO TELEFONO

Polizia 113 Carabinieri 112 Comando provinciale dei Vigili del Fuoco 115 Pronto soccorso ambulanza 118

Presidi sanitari: pacchetto di medicazione

L'appaltatore, prima dell'inizio effettivo dei lavori deve provvedere a costituire in cantiere, in posi-zione fissa, ben visibile e segnalata, e facilmente accessibile un pacchetto di medicazione.

Il contenuto del pacchetto di medicazione dovrà essere mantenuto in condizioni di efficienza e di pronto impiego, nonché dovrà essere prontamente integrato quando necessario.

L'appaltatore dovrà provvedere, entro gli stessi termini, a designare un soggetto, opportunamente formato, avente il compito di prestare le misure di primo intervento interno al cantiere e per l'attiva-zione degli interventi di pronto soccorso.

Principi generali di prevenzione incendi e’ fatto divieto assoluto di fumare in tutta l’area ASA nel caso di uso di gruppi elettrogeni le riserve di carburante devono essere tenute in apposite ta-niche metalliche munite di chiusura a tenute devono essere sempre disponibili nei pressi del lavoro almeno due estintori a polvere nel caso di lavorazione con fiamma libera deve essere comunicata/approvata anche dai VF della Base

Forniture in cantiere

Ogni fornitura in cantiere deve avvenire nel rispetto delle disposizioni seguenti.

Nel caso di "mere forniture di materiali ed attrezzature" - intendendo con ciò le forniture di materiali senza posa in opera, la fornitura di materiali senza installazione e il nolo a freddo di mezzi e at-trezzature in genere - il datore di lavoro dell'impresa esecutrice dovrà garantire il necessario coor-dinamento, curando che l'accesso, il transito e lo stazionamento e le relative manovre avvengano in assoluta sicurezza e nel rispetto delle disposizioni contenute nel presente piano

Nel caso di forniture di materiali ed attrezzature non riconducibili ai casi precedenti, prima dell'invio della fornitura, il datore di lavoro della ditta fornitrice dovrà elaborare il proprio POS, mentre il datore di lavoro dell'impresa esecutrice a cui la fornitura è destinata deve verificare la congruenza del predetto POS con il proprio POS e trasmetterlo al CSE, per le verifiche di idoneità e di coerenza con il PSC

Nel caso di "nolo a freddo" di mezzi e macchine operatrici, il datore di lavoro dell'impresa esecutrice che prende a nolo deve acquisire la documentazione di sicurezza stabilita dalla legge e fornire al locatore il/i nominativo/i del personale/i destinato/i all'utilizzo del mezzo/macchina operatrice, che dovrà risultare adeguatamente formato ed addestrato allo scopo. Copia della predetta documenta-zione dovrà essere consegnata al CSE prima dell'accesso in cantiere del mezzo/macchina opera-trice a noleggio.

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• LINE GUIDA AL PROGETTISTA IN RIFERIMENTO ALLE PRINCIPALI

LAVORAZIONI IPOTIZZABILI

In linea di principio il Progettista tenga conto che:

- durante le fasi di demolizione o scavi non vi debbano essere lavorazioni interferenti

- siano individuati materiali che, nel rispetto delle caratteristiche tecniche di Capitolato, siano facilmente movibili per peso e forma e non contengano prodotti pericolosi.

- le interferenze con le attività del Committente devono essere individuate durante la fase di progettazione e saranno inserite nel PSC finale;

- è compito del Progettista coinvolgere il Coordinatore Sicurezza in Progettazione nei vari step progettuali previsti dalle Fasi contenute nello Scopo Lavoro

- Lo scavo di fondazione se eseguito in periodi autunno/inverno/primavera in alcuni luoghi può risultare complesso per la presenza livello di falda molto alto

• ONERI DI MASSIMA PER LA SICUREZZA

• Salvo aggiornamenti, da apportare durante le varie Fasi, di seguito si riportano gli oneri di massima per la sicurezza.

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Num.Ord.

D I M E N S I O N I I M P O R T I

TARIFFA

DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE

R I P O R T O

LAVORI A MISURA

1 bagno chimico 1 6,000 6,00

SOMMANO mese 6,00 100,00 600,00

2 recinzione con rete metallica/plastica 2 50,000 50,00

SOMMANO ml 50,00 4,00 200,00

3 baracca di cantiere 3 6,000 6,00

SOMMANO mese 6,00 120,00 720,00

4 DPI

4 1,000 1,00

SOMMANO a corpo 1,00 1´500,00 1´500,00

5 acqua potabile 5 1,000 1,00

SOMMANO corpo 1,00 300,00 300,00

Parziale LAVORI A MISURA euro 3´320,00

T O T A L E euro 3´320,00

Data, 22/05/2016

Il Tecnico

COMMITTENTE: [ v.1/5]

A R I P O R T A R E

File details come from the government source that posted it. Updated .