B08-RFP_Atch 3_Safety Coordination Plan _MS 00203-9 Renovate Warehouse 5807.pdf
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- Renovation Warehouse 5807, Supply & Maintenance Area, Camp Darby, Tirrenia (Pisa), Italy
- Solicitation number
- W58D2M22R0003
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This pre-solicitation notice describes a federal construction project to renovate Warehouse 5807 at Camp Darby in Tirrenia, Italy. The project scope involves repair, upgrade, and modification work to comply with approved fire codes and obtain necessary fire prevention certificates. Specific work includes architectural, structural, civil, mechanical, fire protection, electrical, and data/communication systems. The project value is estimated between $500,000 to $1 million. The solicitation will utilize request for proposal procedures resulting in a firm fixed-price contract with a 270-day performance period. A mandatory site visit will be held on April 20, 2022 at the specified base gate. Interested offerors must register for the site visit by March 16, 2022 by providing requested personal details to the identified contracting officers.
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DEPARTMENT OF THE ARMY
U.S. ARMY GARRISON ITALY
DCM - PUBLIC WORKS OFFICE
APO AE 09613
PROJECT
MS-00203-9
RENOVATE WAREHOUSE 5807
Supply & Maintenance Area, Livorno, Italy
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Art. 100 D. Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro)
FINAL SUBMITTAL
Prepared by:
December 2021
Pc_Silvio Ing. Silvio Levrero
0 December 2021 PRIMA EMISSIONE CP
REV DATA DESCRIZIONE REVISIONE REDAZIONE Firma
Pagina 3
INDICE
1. ANAGRAFICA
1.1. Dati identificativi del cantiere
1.2. Committente
1.3. Responsabili
1.4. Identificazione delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi
2. PROCEDURA DI PRONTO INTERVENTO
3. DOCUMENTAZIONE DA CUSTODIRE IN CANTIERE
Idoneità tecnico professionale di cui all’allegato XVII D. LGS81/08 Documenti generali
4. MISURE PER L’ATTUAZIONE DEL PSC
4.1. Contenuti
4.2. Misure generali di tutela
4.3. Obblighi
4.4. Definizioni ricorrenti
5. DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI E’COLLOCATA L’AREA DI CANTIERE
5.1. Inquadramento
5.2. Descrizione dello stato attuale
5.3. Descrizione degli interventi previsti
5.4. Fasi lavorative
6. ANALISI DELL’AREA DEL CANTIERE
6.1. Caratteristiche dell’area di cantiere
6.2. Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere
6.3. Procedure per la eliminazione dei fattori esterni che comportano rischi per il cantiere
6.4. Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l’area circostante
6.1. Procedure per la eliminazione dei rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l’area circostante
7. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
7.1. Orario di lavoro
7.2. Modalità da eseguire la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni
7.3. Servizi igienici sanitari
7.4. Viabilità principale di cantiere
7.5. Impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua ed energia di qualsiasi tipo
7.6. Impianto di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche
7.7. Modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali
7.8. Dislocazione delle zone di carico e scarico
7.9. Dislocazione zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti
7.10. Dislocazione degli impianti di cantiere
7.11. Smaltimento dei rifiuti
7.12. Segnaletica di sicurezza e di cantiere
8. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CONSULTAZIONE E AL COORDINAMENTO
8.1. Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art. 92, c. 1, lettera c D. Lgs 81/08
8.2. Azioni di controllo
8.3. Coordinamento per l’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di prevenzione e protezione collettiva
8.4. Modalità organizzative della cooperazione e della reciproca informazione tra le imprese/lavoratori autonomi
8.5. Organigramma del cantiere
9. INTERFERENZA TRA LE LAVORAZIONI
9.1. Interferenze e prescrizioni operative
9.2. Interferenze tra le lavorazioni
9.3. Verifiche del coordinatore per l’esecuzione
10. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI
LAVORATORI
10.1. Organizzazione primo soccorso
10.2. Prime disposizioni da attuare in caso di infortunio
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10.3. Antincendio ed evacuazione
11. VALUTAZIONE DEI RISCHI
11.1. Definizioni
11.2. Analisi e valutazione
11.3. Distribuzione del livello di rischio rilevata
12. SCELTE PROGETTUALI - MISURE E PROCEDURE DI SICUREZZA
12.1. Scelte progettuali generali ed in relazione al lavoro in quota
12.2. Scelte progettuali in relazione alla presenza di ordigni bellici
12.3. Presenza di rischio amianto
12.4. Prescrizioni generali di salute e sicurezza
12.5. Analisi, interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di caduta dall’alto per lavori in quota
Criteri generali di riduzione del rischio di caduta dall’alto Elementi fondamentali di riduzione del rischio di caduta dall’alto Modalità di utilizzo e prassi operative, di utilizzo delle PLE Modalità di utilizzo e prassi operative, di utilizzo dei trabattelli Modalità di utilizzo e prassi operative e prescrizioni per l’utilizzo della auto gru:
Modalità di utilizzo e prassi operative e prescrizioni per l’utilizzo dei parapetti in copertura Ulteriori prescrizioni per i lavori in copertura
12.6. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di caduta di materiali dall’alto
12.7. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di seppellimento
12.8. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di elettrocuzione
12.9. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di calore, fiamme ed esplosione
12.10. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre il rischio di investimento
12.11. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre il rischio di causati da urti, colpi, impatti e compressioni
12.12. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre rischi di getti, schizzi e proiezioni schegge
12.13. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre il rischio di punture, tagli ed abrasioni
12.14. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi di cesoiamento e stritolamento
12.15. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi per uso di sostanze chimiche
12.16. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre il rischio da movimentazione manuale dei carichi
12.17. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi derivanti dal rumore
12.18. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi per polveri e fibre
12.19. Interventi, disposizioni e procedure per ridurre i rischi derivanti da vibrazioni
13. DISPOSIZIONI PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19
13.1. Informazioni da trasmettere ai lavoratori circa le precauzioni igieniche
Informazioni sull’utilizzo delle mascherine
13.2. Obblighi dei lavoratori
13.3. Prescrizioni per accesso dei fornitori esterni in cantiere
13.4. Prescrizione di pulizia e sanificazione nel cantiere
13.5. Prescrizione circa le distanze di sicurezza
13.6. Presidio sanitario e sorveglianza sanitaria
13.7. Maschere
14. PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO DA ESPLICITARE NEL PIANO OPERATIVO SICUREZZA . 74
15. QUADRO RIEPILOGATIVO INERENTE GLI OBBLIGHI DI TRASMISSIONE
ALLEGATO 1 – CRONOPROGRAMMA LAVORI
ALLEGATO 2 – ONERI PER L’ATTUAZIONE DEI PIANI DELLA SUCUREZZA
ALLEGATO 3 – LAY OUT DI PREVISIONE CANTIERE E SCHEMI GRAFICI INDICATIVI
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1. ANAGRAFICA
1.1. Dati identificativi del cantiere
Natura dell’opera Ristrutturazione Oggetto Renovate warehouse Bldg5807 Indirizzo del cantiere Camp Darby – Depot - Via Aurelia 122 PISA Importo presunto dei Lavori:
Numero massimo presunto di lavoratori sul cantiere:
Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere
Data inizio lavori (presunta):
Durata presenta dei lavori : 37 settimane Entità in uomini - giorno 679
1.2. Committente
Ragione Sociale DEPARTMENT OF THE ARMY U.S. ARMY GARRISON
ITALY DCM - PUBLIC WORKS OFFICE
Indirizzo Camp Darby – Via Aurelia 122 - PISA
1.3. Responsabili
Responsabile dei Lavori Indirizzo Telefono Mail Codice Fiscale Coordinatore Sicurezza Progetto Ing. Silvio Levrero – AICE Consulting S.r.l.
Indirizzo Via Boccaccio 20 – San Giuliano Terme Telefono 050 8755011 Mail s.levrero@aiceconsulting.it Codice Fiscale LVRSLV52E08F480M Coordinatore Sicurezza Esecuzione Indirizzo Telefono Mail Codice Fiscale mailto:s.levrero@aiceconsulting
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1.4. Identificazione delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi
IMPRESA AFFIDATARIA N.:1
Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto
Soggetti incaricati per l’assolvimento dei compiti ex art. 97 in caso di subappalto
Nominativo:
indirizzo: via C.F.: p. I.V.A.:
nominativo datore di lavoro:
Nominativo: datore di lavoro dell’Impresa affidataria Mansione:
Tab. 1 – Impresa affidataria (da aggiornare/completare a cura del CE)
IMPRESA AFFIDATARIA ed ESECUTRICE N.:
Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto
Soggetti incaricati per l’assolvimento dei compiti ex art. 97 in caso di subappalto
Nominativo:
indirizzo:
C.F.: p. I.V.A.:
nominativo datore di lavoro:
Nominativo:
Mansione:
Tab. 2 – Impresa affidataria/esecutrice (da aggiornare/completare a cura del CE)
IMPRESA ESECUTRICE SUBAPPALTATRICE N.:
Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto
Nominativo:
indirizzo:
Affidataria di riferimento:
Tab. 3 – Impresa esecutrice subappaltatrice (da aggiornare/completare a cura del CE)
IMPRESA ESECUTRICE SUBAPPALTATRICE N.:
Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto
Nominativo:
indirizzo:
Affidataria di riferimento:
Tab. 4 – Impresa esecutrice subappaltatrice (da aggiornare/completare a cura del CE)
LAVORATORE AUTONOMO N.:
Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto
Nominativo:
indirizzo:
C.F.: p. I.V.A.:
Eventuale impresa riferimento se subaffidatario:
Tab. 5 – Lavoratore autonomo (da aggiornare/completare a cura del CE)
LAVORATORE AUTONOMO N.:
Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto
Nominativo:
indirizzo:
C.F.: p. I.V.A.:
Eventuale impresa riferimento se subaffidatario:
Tab. 6 – Lavoratore autonomo (da aggiornare/completare a cura del CE)
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2. PROCEDURA DI PRONTO INTERVENTO
Gli Appaltatori impegnati nei lavori all’interno della base militare, in caso di incidente/emergenza:
1) Chiameranno il 118, informeranno l’operatore che l’incidente si è verificato all’interno dell’Area di Responsabilità (AdR) della Comunità Militare di Darby (DMC), specificheranno la natura dell’infortunio rispondendo a tutte le domande poste dall’operatore, e seguiranno le istruzioni del personale del 118.
2) Forniranno all’operatore del 118 l’esatta posizione di dove si trovano, le indicazioni per raggiungere il luogo dell’infortunio, e il numero del cancello al quale l’ambulanza dovrà giungere (nel caso specifico Area Depot, Cancello n.27). La mappa, con il nome dell’Area e il numero del cancello d’entrata, dovranno essere posti in ogni cantiere presente all’interno dell’Installazione, nell’apposita bacheca dove sono affisse le informazioni sulla sicurezza.
3) Manderanno immediatamente un lavoratore, se disponibile, all’ingresso dell’Area per facilitare l’arrivo dell’ambulanza fino al luogo dell’infortunio.
4) Chiameranno immediatamente il Servizio Emergenza (PMO al numero interno 117 o 633-7575 (se da ufficio), o il numero commerciale 050/547575 (se da cellulare), oppure i Carabinieri al numero interno 633-7695 o COMM 050/547695, e specificheranno all’operatore il numero del cancello dal quale entrerà l’ambulanza.
3. DOCUMENTAZIONE DA CUSTODIRE IN CANTIERE
1. AGGIORNAMENTO DELLA PROCEDURA OPERATIVA: PIANO DI PRONTO
INTERVENTO PER L’EVACUAZIONE DELLE PERSONE INFORTUNATE
ALL’INTERNO DELLA COMUNITA’ MILITARE DI DARBY
2. MAPPA con il nome dell’area ed il numero di cancello in entrata
3. Notifica preliminare (inviata alla A.S.L. e alla D.P.L. dal committente e consegnata all'impresa esecutrice che la deve affiggere in cantiere - art. 99, comma 2, D.lgs. n. 81/08);
4. Piano di Sicurezza e di Coordinamento (art.100,D.Lgs 81/2008);
5. Fascicolo dell'Opera (allegato XVI D. Lgs. 81/2008);
6. Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna delle imprese operanti in cantiere e gli eventuali relativi aggiornamenti;
7. Richiesta di visita periodica annuale all'organo di vigilanza degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg;
8. Documentazione relativa agli apparecchi di sollevamento con capacità superiore ai 200 kg, completi di verbali di verifica periodica;
9. Verifica trimestrale delle funi, delle catene incluse quelle per l'imbracatura e dei ganci metallici riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamenti (DPR 547/55 art. 179);
10. Piano di coordinamento delle gru in caso di interferenza;
11. Libretto d'uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere;
12. Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature;
13. Dichiarazione di conformità delle macchine CE;
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14. Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica;
15. Copia di autorizzazione ministeriale alla costruzione e all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del fabbricante per i ponteggi metallici fissi;
16. Piano di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) per i ponteggi metallici fissi;
17. Progetto e disegno esecutivo del ponteggio, se alto più di 20 m o non realizzato secondo lo schema tipo riportato in autorizzazione ministeriale;
18. Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico da parte dell'installatore;
19. Dichiarazione di conformità dei quadri elettrici da parte dell'installatore;
20. Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra, effettuata dalla ditta abilitata, prima della messa in esercizio;
21. Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, effettuata dalla ditta abilitata;
22. Denuncia impianto di messa a terra e impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
(ai sensi del D.P.R. 462/2001 e s.m.).
Idoneità tecnico professionale di cui all’allegato XVII D. LGS81/08
Le imprese affidatarie dovranno indicare al committente o al responsabile dei lavori almeno il nominativo del soggetto o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei compiti di cui all’articolo 97.
Ai fini della verifica dell’idoneità tecnico professionale le imprese, le imprese esecutrici nonché le imprese affidatarie, ove utilizzino anche proprio personale, macchine o attrezzature per l’esecuzione dell’opera appaltata, dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno:
a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto;
b) Documento di valutazione dei rischi “DVR” previsto dall’art. 17 comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all’art. 29, comma 5, del precedente decreto legislativo c) Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre 2007;
d) Dichiarazione di non essere soggetti a provvedimenti di sospensione o interdittivi (art.14 D.Lgs 81/2008);
2. I lavoratori autonomi dovranno esibire almeno:
a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto
b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali;
c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione;
d) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal presente decreto legislativo;
3. In caso di subappalto il datore di lavoro dell’impresa affidataria verifica l’idoneità tecnico professionale dei sub appaltatori con gli stessi criteri di cui al precedente punto 1 e dei lavoratori autonomi con gli stessi criteri di cui al precedente punto 2.
Documenti generali
Planimetria con presidi di primo soccorso, dispositivi antincendio, aree di raduno per emergenze.
Progetto Esecutivo.
Nominativo incaricato della conservazione della documentazione di cui sopra sarà il preposto dell’impresa affidataria.
I documenti dovranno essere conservati presso area idonea a tal fine; i documenti dovranno essere aggiornati ed ordinati secondo le indicazioni del CSE e messe a disposizione per la libera consultazione da parte dei soggetti coinvolti nel cantiere compresi i soggetti del sistema di prevenzione aziendale per la salute e sicurezza della varie imprese e i funzionari pubblici.
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4. MISURE PER L’ATTUAZIONE DEL PSC
4.1. Contenuti
Il presente documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento relativo ai lavori oggetto di intervento.
L’obbiettivo informativo è quello di consentire un’organizzazione capace di assicurare le migliori condizioni di lavoro a tutela dell’integrità fisica dei lavoratori individuando misure di prevenzione e protezione e provvedimenti di igiene da adottare, dopo uno studio preliminare sui processi di costruzione ed esecuzione delle opere da realizzare, parallelamente all’analisi della valutazione dei rischi connessi alle lavorazioni previste.
Il piano, come indicato dall’art.100 del D. Lgs. 81/2008, è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione atte a prevenire o ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari riportati nell’ Allegato XI dello stesso D. Lgs. 81, nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dell’ Allegato XV.
Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) è corredato, come previsto dallo stesso art. 100 del D. Lgs. n.81/08, da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, costituiti da una planimetria sull’organizzazione del cantiere.
Sono stati rispettati i contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento, definiti nell’allegato XV, ed è stata redatta la stima analitica dei costi della sicurezza, come definiti dallo stesso Allegato XV.
Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento specificatamente contiene:
In riferimento all’area di cantiere caratteristiche dell'area di cantiere, con particolare attenzione alla presenza nell'area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee;
presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, con particolare attenzione: ai lavori stradali al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impiegati nei confronti dei rischi derivanti dal traffico circostante;
rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare per l'area circostante.
In riferimento all'organizzazione del cantiere le modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni;
i servizi igienico-assistenziali;
la viabilità principale di cantiere;
gli impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo;
gli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche;
le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 102;
le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 92, comma 1, lettera c);
le eventuali modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali;
la dislocazione degli impianti di cantiere;
la dislocazione delle zone di carico e scarico;
le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti;
le eventuali zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione.
In riferimento alle lavorazioni, le stesse sono state suddivise in fasi di lavoro (si veda il cronoprogramma allegato) e, quando la complessità dell'opera lo richiede, in sottofasi di lavoro, ed è stata effettuata l'analisi dei rischi aggiuntivi, rispetto a quelli specifici propri dell’attività delle imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi, connessi in particolare ai seguenti elementi:
al rischio di investimento da veicoli circolanti nell'area di cantiere;
al rischio di seppellimento da adottare negli scavi;
al rischio di caduta dall'alto;
ai rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere;
ai rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura.
al rischio di elettrocuzione;
al rischio rumore;
Pagina 10 al rischio dall'uso di sostanze chimiche.
Il PSC quindi, è una relazione che identifica e descrive l’opera e il contesto in cui è collocata l’area di cantiere, identifica i soggetti aventi compiti di sicurezza, ed è mirata all’individuazione, analisi e valutazione delle possibili fonti di rischio in riferimento all’area e all’organizzazione del cantiere e alle attività lavorative connesse all’esecuzione dell’opera. Inoltre fornisce prescrizioni operative, misure preventive e protettive, stabilisce le modalità organizzative di cooperazione, coordinamento e pianificazione dei lavori, affinché si possa prevenire o ridurre al minimo i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
I rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori dovranno poter prendere visione del PSC almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori (ai sensi del art. 100, comma 4 del D.Lgs. n. 81/2008); gli stessi rappresentanti dei lavoratori potranno avanzare richieste di chiarimento sui contenuti del piano e ove lo ritengano necessario per poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza, produrre proposte di modifica e o integrazione.
E’ facoltà e dovere del Coordinatore per l’esecuzione, ove egli stesso lo ritenga necessario per il verificarsi di mutate condizioni nel corso delle lavorazioni o perché lo reputi in ogni caso indispensabile, apportare eventuali modifiche al fine di integrare e migliorare il presente Piano. Il Piano stesso potrà essere modificato, integrato od aggiornato dal CSE anche in accoglimento di eventuali proposte da parte delle imprese o dei lavoratori autonomi coinvolti delle lavorazioni.
Tutti i lavoratori presenti in cantiere, sia quelli dipendenti dell’impresa appaltatrice che quelli autonomi, dovranno seguire i contenuti e le prescrizioni del seguente Piano.
Il PSC è parte integrante del contratto di appalto. Con l’accettazione del contratto, l’impresa/e esecutrice/i ed i lavoratori autonomi accettano il contenuto del suddetto documento e ne assumono la responsabilità al fine di dare attuazione a quanto disposto dal D.Lgs 81/2008.
A completamento del presente piano le imprese esecutrici sono tenute a redigere prima dell’inizio di qualsiasi attività un proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS).
Il POS é redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell’articolo
17 del vigente decreto, e successive modificazioni, in riferimento al singolo cantiere interessato; esso contiene almeno i seguenti elementi (di cui all’allegato XV):
a) i dati identificativi dell'impresa esecutrice, che comprendono:
1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere;
2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari;
3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;
4) il nominativo del medico competente ove previsto;
5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;
7) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell'impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa;
b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall'impresa esecutrice;
c) la descrizione dell'attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;
d) l'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere;
e) l'elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza;
f) l'esito del rapporto di valutazione del rumore;
g) l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;
h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto;
i) l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere;
l) la documentazione in merito all'informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.
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Tra gli obblighi connessi al contratto di appalto o d’opera e nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita TESSERA DI RICONOSCIMENTO corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro (art.26 comma 8 D.lgs. 81/2008).
4.2. Misure generali di tutela
Come indicato nell’ articolo 95 del D. Lgs. 81/08, durante l'esecuzione dell'opera, i datori di lavoro delle Imprese esecutrici dovranno osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 dello stesso D. Lgs. 81/08 e dovranno curare, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:
il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;
la scelta dell'ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione;
le condizioni di movimentazione dei vari materiali;
la manutenzione, il controllo prima dell'entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
la delimitazione e l'allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose;
l'adeguamento, in funzione dell'evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro;
la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;
le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all'interno o in prossimità del cantiere.
4.3. Obblighi
COMMITTENTE O RESPONSABILE DEI LAVORI (Art. 90 D. Lgs. 81/08) Nella fase di progettazione dell'opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell'esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle operazioni di cantiere, dovrà attenersi ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 15 D. Lgs. 81/08. Al fine di permettere la pianificazione dell'esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro.
Nella fase della progettazione dell'opera, dovrà valutare i documenti redatti dal Coordinatore per la progettazione (indicati all’articolo 91 del D. Lgs. 81/08).
Il committente o il responsabile dei lavori dovrà comunicare alle imprese affidatarie, alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.
Il committente o il responsabile dei lavori:
chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti.
COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI (Art. 92 D. Lgs. 81/08)
Durante la realizzazione dell’opera oggetto del presente PSC, come indicato all’ art. 92 del D. Lgs. 81/08, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori dovrà:
Verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel PSC di cui all'articolo 100 ove previsto e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro.
Verificare l'idoneità del POS, da considerare come piano complementare di dettaglio del PSC, assicurandone la coerenza con questo ultimo, adeguando il PSC e il fascicolo di cui all'articolo 91, comma 1, lettera b) in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;
Organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;
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Verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali, al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;
Segnalare al committente e al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95, 96 e 97 comma 1 e alle prescrizioni del PSC, e propone la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. (Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione dà comunicazione dell'inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti);
Sospendere, in caso di pericolo grave e imminente direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
DATORE DI LAVORO DELL’ IMPRESA AFFIDATARIA (Art. 97 D. Lgs. 81/08)
Il datore di lavoro dell’impresa affidataria verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento.
Il datore di lavoro dell’impresa affidataria deve, inoltre:
verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.
In relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti siano effettuati dalle imprese esecutrici, l’impresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza.
DATORI DI LAVORO, DIRIGENTI E PREPOSTI DELLE IMPRESE ESECUTRICI (Art. 96 D. Lgs.
81/08)
I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi un’ unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti dovranno:
a) adottare le misure conformi alle prescrizioni conformi di cui all’Allegato XIII del D. Lgs. 81/08;
b) predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;
c) curare la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento;
d) curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
e) curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;
f) curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; g) redigere il POS di cui all’art.89, comma 1 lettera h).
LAVORATORI (Art. 20 D. Lgs. 81/08) Ogni lavoratore, come indicato nell’art. 20 del D. Lgs. 81/08, deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul cantiere, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
I lavoratori devono in particolare:
contribuire all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, e dal responsabile per l’esecuzione dei lavori ai fini della protezione collettiva ed individuale;
utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza;
utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
segnalare immediatamente al capocantiere o al responsabile per l’esecuzione dei lavori le deficienze dei mezzi e dei dispositivi, nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di cui al punto successivo per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
Pagina 13 non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;
non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro;
esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro.
LAVORATORI AUTONOMI (Art. 94 D.lgs. 81/08)
I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri, fermo restando gli obblighi previsti dal D.lgs. 81/08, dovranno adeguarsi alle indicazioni fornite dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza.
4.4. Definizioni ricorrenti
Con riferimento al Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al paragrafo precedente si intendono per:
► coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per la progettazione (CP): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91 del Testo Unico;
► coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per l'esecuzione dei lavori (CE): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92 del Testo Unico;
► scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte effettuate in fase di progettazione dal progettista dell'opera in collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di garantire l'eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di lavoro. Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle tecniche costruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie da adottare; le scelte organizzative sono effettuate nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori;
► procedure: le modalità e le sequenze stabilite per eseguire un determinato lavoro od operazione;
► apprestamenti: le opere provvisionali necessarie ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in cantiere;
► attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro;
► misure preventive e protettive: gli apprestamenti, le attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e servizi di protezione collettiva, atti a prevenire il manifestarsi di situazioni di pericolo, a proteggere i lavoratori da rischio di infortunio ed a tutelare la loro salute;
► prescrizioni operative: le indicazioni particolari di carattere temporale, comportamentale, organizzativo, tecnico e procedurale, da rispettare durante le fasi critiche del processo di costruzione, in relazione alla complessità dell'opera da realizzare;
► piano operativo di sicurezza (POS) il documento che i datori di lavoro delle imprese esecutrici redigono in riferimento al cantiere interessato;
► costi della sicurezza: i costi indicati all'articolo 100 comma 1 e definiti nell’allegato XV del Testo Unico;
► committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione;
► impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese esecutrici o di lavoratori autonomi;
► datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spese;
► lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari;
► lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione
Pagina 14 dell'opera senza vincolo di subordinazione;
► dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa;
► preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa;
► responsabile del servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 del Testo Unico designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
► rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: persona, ovvero persone, elette o designate per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro;
► uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell'opera.
5. DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI E’COLLOCATA L’AREA DI CANTIERE
5.1. Inquadramento
L'area in cui saranno eseguiti i lavori di costruzione è ubicata all’interno della base militare statunitense di Camp Darby e precisamente nel cosiddetto DEPOT (vedi fig. 1).
Fig. 1 – Vista aerea dell’area Depot della Base con ubicazione del B5807
L’ingresso all’area di lavoro è raggiungibile dal cancello n. 27 della Caserma, percorrendo la viabilità della base: trattandosi di base militare l’area è completamente recintata e l’accesso ai mezzi è controllato.
La viabilità interna è consentita nelle strade pavimentate e provviste di segnaletica orizzontale e verticale. La massima velocità consentita è di 40 km/h salvo restrizioni davanti agli edifici sensibili.
Trattasi di area completamente urbanizzata e provvista di tutti i servizi logistici utili ad una impresa edile per l’espletamento della propria attività: in particolare a meno di 2 km dal cantiere è attiva una mensa italiana, un bar e servizi igienici usufruibili per i lavoratori operanti all’interno della base.
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5.2. Descrizione dello stato attuale
L’edificio adibito a magazzini di mezzi è di recente costruzione. L’area intorno all’edificio è completamente stato oggetto di sistemazione fin dalla costruzione del manufatto.
Di seguito sono consegnate le foto dell’area di lavoro prospicente l’edificio.
Fig. 2 – Accesso in copertura
Fig. 3 – Lato Nord area di lavoro
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Fig. 4 –Area di lavoro in copertura sulla falda lato sud
Fig. 5 – Lato Ovest – in evidenza il fosso
L’area è di tipo militare sottoposta a sorveglianza continua; la circolazione veicolare nelle strade adiacenti all’area di costruzione è sottoposta a rigidi divieti di superamenti di velocità (max 40 km/h).
Nelle vicinanze dell’area di lavoro è presente una mensa con servizi igienici aperta al personale che lavora nella base (vedi figura seguente e percorso per il raggiungimento).
Fig. 6 – Prospetto Sud
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5.3. Descrizione degli interventi previsti
Il progetto consiste nella realizzazione di alcuni lavori interni al magazzino e nell’area dei locali tecnici.
Tali lavori si rendono necessari per soddisfare i requisiti di prevenzione incendi stabiliti dall’Istanza di Valutazione Progetto, approvata dal Comando Provinciale del VV.FF di Pisa.
Inoltre, sono stati richiesti alcuni interventi aggiuntivi per risolvere i problemi di infiltrazioni nell’involucro dell’edificio.
Nell’area di deposito, all’interno dell’edificio, le vie di fuga esistenti saranno ritinteggate in quanto in alcuni punti danneggiate.
Sulla copertura 4 dei lucernari esistenti verranno sostituiti con nuovi lucernari bassofondenti con la funzione di evacuatori fumo in caso di incendio e verranno provvisti di una rete antisfondamento/anticaduta.
La stanza del deumidificatore posizionata a NO e il locale elettrico localizzato a NE verranno compartimentati rispetto al resto dell’edificio tramite la realizzazione di contropareti in cartongesso.
L’area di supporto (bagni/sgabuzzino/locale comunicazioni) verrà parzialmente rinnovata nei controsoffitti e nelle pareti divisorie, mentre sul tetto verranno fatte delle riparazioni intorno ai supporti dell’impianto anticaduta.
La parete nord, che presenta notevoli problemi di danneggiamento dovuti ad infiltrazioni, subirà un trattamento antiruggine per poi venire rivestita da un pannello in alluminio preverniciato in PVDF.
Su tre lati dell’edificio verrà realizzato un cordolo in calcestruzzo come elemento terminale delle pareti metalliche, che attualmente poggiano a terra, e che verranno parzialmente rialzate e modificate.
In corrispondenza di tutti i portoni carrabili verranno realizzate delle nuove rampe a debolissima pendenza per favorire l’allontanamento delle acque meteoriche, mentre tutte le porte subiranno una revisione generale ed i sistemi di sigillatura ripristinati.
In corrispondenza delle porte pedonali verranno installate delle pensiline prefabbricate.
Tutti gli attraversamenti impiantistici esistenti saranno rimossi e sostituiti con sistemi adeguati (sacche, collari, schiume, sigillanti), a seconda della resistenza al fuoco richiesta, del tipo di impianto. Tale approccio sarà adottato anche nel caso di nuovi attraversamenti impiantistici.
Di seguito si consegnano le lavorazioni previste e programmate.
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5.4. Fasi lavorative
Si consegna di seguito la tabella con le fasi lavorative previste.
Rimozioni controsoffitti e pareti in cartongesso (zona bagni)
Smontaggio e ricostruzione lucernari ed installazione rete anticaduta all'interno
Opere civli esterne per istallazione PIV
Sostituzione torrini di estrazione in copertura
Realizzazione di rampe di accesso
Opere di finitura e collaudi
Implementazione impianto splinkler interno
Rimozione LPS in copertura con utilizzo di cestello aereo
Smontaggio parapetti provisori con utilizzo di cestello aereo
Smobilizzo del cantiere
Realizzazione contropareti EI in CT e nella Electrical Room
Sostituzione pannelli danneggiati e ricostruzione pareti in cartongesso (zona bagni)
Pulizia gronde con utilizzo di cestello aereo
Adeguamento impianto di illuminazione interno
Idropulitura del prospetto Nord
Nuovo impianto rivelazione incendi interno
Chiusura dell'angolo di facciata SO ed installazione canopy esterne
Allestimento cantiere: recinzioni, segnaletica, installazione spogliatoi e WC
Montaggio parapetti provvisori in copertura con utilizzo di cestello aereo; montaggio sotto i lucernari di reti di protezione fisse con uso di cestello aereo
Pulizia canali trattamento aria interni
Realizzazione della impermeabilizzazione al piede dell'edificio
Realizzazione di segnaletica a terra all'interno
Lavori di impiantistica nella CT e sigillatura impianto anticaduta
Pc_Silvio Sbarrato ed installazione rete anticaduta all'interno
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6. ANALISI DELL’AREA DEL CANTIERE
6.1. Caratteristiche dell’area di cantiere
L’area del cantiere oggetto di intervento è inserita nella zona Nord del DEPOT all’interno della base di Camp Darby.
Da sopralluoghi effettuati in loco, l’area di cantiere risulta avere le seguenti caratteristiche:
▪ Il terreno è pianeggiante;
▪ L’area di cantiere risulta parzialmente confinata ad ovest da un fossato di profondità non superiore ad 1,5 m, facilmente accessibile anche a piedi
▪ L’accesso è garantito dalla viabilità della caserma che dal Gate 27 consente di raggiungere l’area di lavoro seguendo le indicazioni consegnate nel lay-out di cantiere.
▪ Il traffico veicolare esterno all’area di lavoro è praticamente nullo; comunque i mezzi civili devono rispettare il limite di velocità pari a 40 km/h;
6.2. Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere
I fattori esterni che possono comportare dei rischi per le attività di cantiere sono legati principalmente alla presenza di sottoservizi che possono comportare rischi durante le operazioni di scavo se non perfettamente localizzati prima dell’inizio degli stessi.
6.3. Procedure per la eliminazione dei fattori esterni che comportano rischi per il cantiere
Prima dell’inizio dei lavori di scavo dovranno essere eseguite le necessarie ricerche documentali presso il locale DPW per avere le informazioni sulla presenza di sottoservizi nelle aree di lavoro.
6.4. Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l’area circostante
I rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l’area circostante sono riconducibili a:
▪ Il transito di autocarri nelle strade locali per il trasporto dei materiali e delle attrezzature.
6.1. Procedure per la eliminazione dei rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l’area circostante
Prima dell’inizio dei lavori l’intera area di cantiere dovrà essere confinata con apposita recinzione e dovrà essere apposta all’esterno segnaletica adeguata per la regolazione del traffico da e verso il cantiere.
Sugli accessi carrai e pedonali dovrà essere apposta la segnalazione di divieto di accesso.
I lavori dovranno essere eseguiti in orari diurni.
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7. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
7.1. Orario di lavoro
Le attività lavorative, normalmente di 40 ore settimanali, si svilupperanno in conformità alle disposizioni.
Il lavoro si svolge su un unico turno di lavoro di 8 ore. (8,00-12,00 e 13,00-17,00 con un’ora di intervallo). In caso di condizioni atmosferiche avverse i lavori all’esterno devono essere sospesi.
Fig. 7 – Tabella da esporre Vista la particolarità dell’intervento il ciclo lavorativo, al fine di garantire lo svolgimento dell’attività in sicurezza, dovrà essere eseguito fino al completamento di tutte le fasi; ciò può comportare l’attuazione di ore straordinarie e/o di doppi turni di lavoro.
L’autorizzazione per eventuale estensione dell’orario di lavoro e/o doppio turno dovrà essere ottenuta prima dell’inizio dei lavori.
Per esigenze diverse dovute ad emergenze e/o interventi urgenti atti alla messa in sicurezza delle aree si dovrà dare immediata comunicazione al CSE ed alle autorità competenti.
Il cantiere si sviluppa secondo le fasi indicate nel cronoprogramma allegato.
Di seguito si riporta la specifica organizzazione del cantiere in oggetto.
7.2. Modalità da eseguire la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni
L’area esterna del cantiere sarà completamente delimitata dove richiesto con una recinzione metallica che dovrà confinare le lavorazioni previste in cantiere ed impedire l’accesso di persone e mezzi non autorizzati.
Fig. 8 – Recinzione La recinzione deve essere del tipo modulare in rete metallica in pannelli m 3,4x2,1 h di rete zincata saldata a montanti in tubolare completa di plinti prefabbricati in c.a., assemblati fra loro. Le lavorazioni inizieranno dopo il posizionamento della recinzione.
In prossimità dell’ingresso, in posizione ben visibile, sarà collocato il Cartello informativo del cantiere e in esso dovranno essere contenute tutte le indicazioni necessarie a qualificare il cantiere stesso.
Tale cartello dovrà necessariamente riportare tutte le indicazioni previste sui nominativi dei soggetti responsabili delle misure di prevenzione e protezione, l’indicazione della notifica preliminare, i dati del committente, dell’impresa affidataria e del responsabile di cantiere, del progettista, del direttore dei lavori, delle imprese esecutrici in subappalto, del coordinatore per la sicurezza in fase di progetto e in fase di esecuzione.
Inoltre in prossimità della zona di accesso dovrà essere affisso il divieto di ingresso ai non addetti ai lavori, in prossimità delle attrezzature e degli apprestamenti (per esempio vicino
Pagina 21 l’impianto elettrico, impianti di sollevamento, ponteggio, ecc.) dovranno essere richiamate tutte le misure di prevenzione da adottare.
La segnaletica di cantiere dovrà essere strettamente inerente alle esigenze del cantiere in oggetto, specifica al richiamo di pericolo e non ridondante. La segnaletica di sicurezza sarà costituita da cartelli di avvertimento, divieto, prescrizione, informazione; essa dovrà essere posta in maniera ben visibile in prossimità degli ingressi/uscita, macchine e attrezzature, posti di lavoro fissi, zone di carico/scarico.
Sarà comunque compito dell’impresa affidataria riportare nel proprio POS l’eventuale integrazione e/o modifica al sistema segnaletico proposto in funzione della propria specifica organizzazione del lavoro e delle proprie risorse tecnologiche.
Di seguito è riportata la segnaletica di sicurezza che si prevede utilizzare.
Fig. 9 – Segnaletica Per la movimentazione dei carichi con l’ausilio di autogrù o equivalenti dovranno essere adottati i SEGNALI GESTUALI previsti nell’Allegato XXXII del Testo Unico.
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Fig. 10 – Segnali gestuali
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7.3. Servizi igienici sanitari
Nel cantiere in oggetto è messo a disposizione dei lavoratori un wc chimico che sarà aumentato a due nei momenti di maggiore presenza di operai (si prevede che il numero degli addetti che operano contemporaneamente in cantiere non superi le 10 unità).
L’ufficio di cantiere è costituito da un box prefabbricato delle dimensioni di ml. 5,00 x 2,50, coibentato, dotato di climatizzazione estiva/invernale di tipo elettrico ed è posto nelle vicinanze dell’ingresso del principale cantiere.
Gli spogliatoi sono costituiti anch’essi da box prefabbricati delle dimensioni indicative di ml. 5,00 x 2,50, coibentati, dotati di climatizzazione estiva/invernale di tipo elettrico.
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