B08-RFP_Atch 1B_TechnicalSpecification_Italian Version.pdf
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- Renovation Warehouse 5807, Supply & Maintenance Area, Camp Darby, Tirrenia (Pisa), Italy
- Solicitation number
- W58D2M22R0003
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This federal contract opportunity notice describes a design-bid-build construction project for the renovation of Warehouse 5807 at Camp Darby in Tirrenia, Italy. The project scope includes architectural, mechanical, fire protection, electrical, and communication system repairs and upgrades to comply with Italian fire codes and obtain a fire prevention certificate. The project value is between $500,000 and $1,000,000 to be awarded on a firm fixed price basis. A mandatory site visit will be held on April 20, 2022, and interested parties must register by email no later than March 16 with company and attendee information. The renovation work is funded by the U.S. Army and located at Camp Darby, with solicitation documents to be posted to BetaSAM between April 4-8, 2022.
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DEPARTMENT OF THE ARMY
U.S. ARMY GARRISON ITALY
DIRECTORATE OF PUBLIC WORKS
APO AE 09613
PROJECT
MS-00203-9
RENOVATE WAREHOUSE 5807
Supply & Maintenance Area, Livorno, Italy
CAPITOLATO SPECIALE
100 Design Submittal
Prepared by:
on January 2022
Pag. 1
INDICE
CAPITOLO Ia
NORME GENERALI
CAPITOLO Ib
CONTROLLO DI QUALITÀ DA PARTE DELL'APPALTATORE
CAPITOLO IIa
DESCRIZIONE DEL LAVORO
CAPITOLO IIIa
DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
CAPITOLO IIIb
SCAVI E RINTERRI
CAPITOLO Vc
ELEMENTI IN CARTONGESSO
CAPITOLO Ve
OPERE VARIE IN METALLO
CAPITOLO Vf
PENSILINA PREFABBRICATA
CAPITOLO VIa
PAVIMENTI
CAPITOLO VIb
RIVESTIMENTI
CAPITOLO VIIc
TINTEGGIATURA E VERNICIATURA
CAPITOLO VIIH
ATTRAVERSAMENTI SU PARETI TAGLIAFUOCO
CAPITOLO VIIIb
MATERIALI IMPERMEABILIZZANTI
CAPITOLO IXd
LUCERNARIO
CAPITOLO Xb
CONTROSOFFITTI
CAPITOLO XIIf
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE
CAPITOLO XIIg
Pag. 2
IMPIANTI TRATTAMENTO ARIA
CAPITOLO XIIh
SISTEMA ANTINCENDIO "SPRINKLER"
CAPITOLO XIIIa
IMPIANTI ELETTRICI
CAPITOLO XIIIb
IMPIANTI TELECOMUNICAZIONI
CAPITOLO XIIIc
IMPIANTO ALLARME ANTINCENDIO
CAPITOLO XIIId
GRUPPO STATICO DI CONTINUITA’ (UPS)
Pag. 3
CAPITOLO Ia
NORME GENERALI
1a-01 CONDOTTA DEI LAVORI.
a. Programma di Lavoro. Ove l'ubicazione del cantiere di lavoro e la natura dell'appalto comportino l'esecuzione di opere in aree assegnate ad attivita` e servizi non suscettibili di interruzione, l'Appaltatore sara` tenuto a concordare con il COR un programma di lavoro che arrechi il minor disturbo possibile al loro regolare funzionamento. L'Appaltatore proporra` il suo programma di lavoro al COR al momento della riunione di pre-costruzione.
L'inizio dei lavori sara` subordinato all'approvazione del programma.
b. Interruzioni nei Servizi. La disalimentazione dell'impianto elettrico e degli altri servizi (acquedotto, fognatura, impianto di riscaldamento, ecc.) non e` ammessa in via generale.
L'Appaltatore dovra` pertanto provvedere alla realizzazione di tutti gli allacciamenti eventualmente necessari per garantire la costante alimentazione. Le eventuali interruzioni necessarie non dovranno superare la durata strettamente indispensabile all'esecuzione degli allacciamenti temporanei e dovranno essere richieste al COR con almeno 15 giorni di anticipo.
c. Impianti di Allarme, Telefonici e Televisivi. E` assolutamente vietata la disattivazione di impianti di allarme, telefonici e televisivi. Qualora detti impianti, anche se non mostrati nei disegni, interferiscano con la realizzazione delle opere in contratto essi dovranno essere temporaneamente deviati e rialimentati con allacciamenti temporanei adeguatamente protetti. Prima di iniziare qualsiasi lavoro temporaneo l'Appaltatore dovra` ricevere l'autorizzazione scritta del COR.
d. Riattivazione Impianti. A lavori ultimati tutti gli impianti esistenti, inclusi quelli idrici, elettrici e di riscaldamento, dovranno essere riattivati e ricollocati nelle posizioni originarie.
e. Protezioni Temporanee. Sara` compito dell'Appaltatore provvedere alla fornitura e messa in opera di adeguati teli temporanei per la protezione di pavimenti, moquette ed apparecchiature che non possono essere rimosse. Egli dovra` inoltre fornire ed installare protezioni temporanee allo scopo di consentire, in alcune aree particolari, lo svolgersi di attivita` che non possono essere interrotte o trasferite altrove. Sara` infine compito dell'Appaltatore la rimozione, la protezione ed il ricollocamento di tutti i mobili, scaffali ed arredi vari che intralcino l'esecuzione dei lavori.
1a-02 PULIZIA CANTIERE E CONTROLLO POLVERI. L’appaltatore dovra’ avere a disposizione contenitori per spazzatura/materiali di risulta sul luogo dei lavori e dovra’ tenere pulito il cantiere in modo che tutti i materiali di scarto, le macerie e la spazzatura siano disposti in tali contenitori alla fine di ciascuna giornata lavorativa; i materiali di risulta non dovranno essere abbandonati od accumulati in alcun altro luogo sul cantiere. I contenitori non dovranno mai essere stracolmi e dovranno essere svuotati appena pieni. Le strade di cantiere dovranno essere bagnate adeguatamente in modo da prevenire eccessi di polvere. Il cantiere dovra’ essere spazzato con regolarita’ per impedire l’accumulo di macerie. Le attrezzature, i materiali da costruzione ed il terreno derivante dagli scavi dovranno essere
Pag. 4 stoccati in modo sicuro e corretto sul cantiere, in accordo con il piano di utilizzo dell’area presentato dall’appaltatore ed approvato.
1a-03 GESTIONE MATERIALE DI RISULTA DERIVANTE DA COSTRUZIONE/DEMOLIZIONE. L’appaltatore e’ considerato il generatore del rifiuto per tutto il materiale recuperabile, riutilizzabile, riciclabile ed a perdere che deriva dai lavori di demolizione e rimozione inclusi in questo contratto e dovra’ disporre di questi materiali come specificato di seguito.
a. Materiale Recuperabile. Tutti gli elementi recuperabili che siano considerate dal COR in buone condizioni di funzionamento saranno smontate senza danno, ripulite da sporco e da incrostazioni e quindi trasportate al magazzino del DPW, fabbricato 5156, Supply & Maintenance Area, dove esse saranno consegnate senza alcun danno.
b. Materiale Riutilizzabile. Tutte le parti rimosse durante l’esecuzione del contratto che non possono essere riutilizzate per costruzioni future ma che hanno tuttavia valore commerciale dovranno essere consegnate al DRMO con il formato DD Form 1348-1a. Tali materiali includono anche, ma non esclusivamente, teli, tessili di capi di vestiario, pezzi di alluminio compresi porte, finestre e telai, rame, ottone, bronzo ed acciaio inossidabile, cavi, motori elettrici, metalli leggeri e pesanti di diverse dimensioni e spessore gestibili dall’appaltatore del DRMO (lunghezza 3-4 m) ed elettrodomestici. Tutto questo materiale non dovra’ contenere sostanze pericolose e dovra’ essere separato da altri materiali. Le parti originate nella Supply & Maintenance Area dovranno essere trasportate nel piazzale del DRMO nei giorni di lunedi’ e martedi’ dallle 08:00 a.m. alle 15:00 p.m. solo per appuntamento preso tramite il COR. Il materiale originato nelle altre installazioni dovra’ essere tenuto sul posto fino a quando il DRMO non ne organizzera’ la rimozione. L’appaltatore dovra’ tuttavia richiedere una pre-ispezione del DRMO tramite il COR.
c. Materiale Riciclabile. Tutto il materiale di risulta riciclabile e derivante dai lavori di costruzione e demolizione dovra’ essere consegnato dall’appaltatore a strutture di trattamento autorizzate.
d. Rifiuti Speciali. Tutto i rifiuti speciali, siano essi pericolosi o no, dovranno essere consegnati dall’appaltatore a strutture di discariche autorizzate.
e. Stoccaggio Materiale di Risulta. Il materiale di risulta da costruzioni e demolizioni sara’ stoccato in specifici contenitori adatti a questo scopo e forniti dall’appaltatore. Essi dovranno essere in buone condizioni, senza gravi ossidazioni, rigonfiamenti o difetti strutturali e dovranno essere posizionati dove indicato dal COR. I contenitori saranno rimossi quando pieni o su decisione del COR.
f. Certificati ed Autorizzazioni.
(1) Materiali Riciclabili. Per quanto riguarda i materiali riciclabili, l’appaltatore dovra’ sottomettere una copia dell’autorizzazione della struttura di trattamento presso la quale questi materiali sono stati rimossi e certifichera’ che essi sono stati consegnati in accordo ai requisiti di legge applicabili.
(2) Materiali a Perdere. Per quanto riguarda i materiali da consegnare alle strutture di smaltimento, l’appaltatore dovra’ fornire al COR ed al DPW Environmental Office copie dei seguenti documenti:
Pag. 5
Autorizzazione al trasporto di materiale di risulta derivante da costruzioni e demolizioni;
Autorizzazione della discarica;
Quarta copia del Formulario di Identificazione del Rifiuto.
(3) Formulario di Identificazione del Rifiuto. Tutto il materiale di risulta trasportato sara’ accompagnato dal Formulario di Identificazione del Rifiuto per assicurarne un percorso controllato e completo dall’origine alla discarica. La lista dovra’ essere prodotta in quattro copie, tutte datate e firmate da chi ha originato il materiale di risulta e controfirmate da chi lo ha trasportato. La prima copia della lista restera’ a chi ha originato il materiale; delle altre tre (controfirmate e datate da chi lo riceve) la seconda copia restera’ a chi lo ha trasportato, la terza a chi lo riceve e la quarta dovra’ essere restituita a chi lo ha generato da chi lo ha trasportato entro tre mesi dallo smaltimento alla struttura di discarica/trattamento.
g. Costi. Tutte le operazioni incluse in questo paragrafo devono essere eseguite dall'appaltatore senza costi aggiuntivi per il governo degli Stati Uniti.
1a-04 AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE DI MATERIALI E APPARECCHIATURE. L'Appaltatore, prima dell'installazione di qualsiasi materiale o apparecchiatura menzionata in capitolato, dovra` ricevere l'autorizzazione del COR.
L'Appaltatore dovra` sottoporre al COR disegni esecutivi, campioni di materiali, documentazione del fabbricante, ecc., con sufficiente anticipo rispetto all’installazione, tenendo conto di un periodo di revisione di circa 7 (sette) giorni. L’installazione potra` avere inizio solo dopo aver ricevuto autorizzazione scritta del COR. Tutti i materiali installati senza autorizzazione saranno rimossi.
1a-05 NORME ISPESL E CEI. Tutti i lavori descritti in questo capitolato dovranno essere eseguiti dall'Appaltatore in piena osservanza delle norme ISPESL (Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). In particolare, qualora le opere in appalto (ad esempio riparazione di tetti, pitturazione di fabbricati, ecc.)
comportino per il personale della ditta o per estranei il rischio di contatti con linee elettriche non isolate, sara` obbligo dell'Appaltatore proteggere temporaneamente le medesime con tubi plastici a spirale, all'uopo disponibili in commercio.
1a-06 Non Usato
1a-07 PERMESSO DI SCAVO. L'Appaltatore dovra` ottenere un permesso di scavo per tutte le aree di lavoro di cui al presente contratto (onde assicurare che siano ricevuti tutti i dati "come costruiti" per gli impianti di servizio interrati). Questo permesso ed i relativi disegni devono essere ricevuti dall'Appaltatore prima dell'inizio di qualsiasi lavoro. Dopo il ricevimento del permesso di scavo, l'Appaltatore dovra` informare immediatamente per iscritto il COR dell'avvenuto ricevimento del permesso. L'Appaltatore sara` ritenuto responsabile per qualsiasi danno causato agli impianti di servizio esistenti, indicati sul permesso di scavo e sui relativi disegni, e riparera` tali danni a proprie spese.
1a-08 AMIANTO. In questo progetto non e` previsto alcun lavoro su materiale contenente amianto. L'impiego di materiali contenenti amianto e` proibito.
1a-09 PRESCRIZIONE PARTICOLARE PER LAVORI NELLE CENTRALI TERMICHE. Quando nel contratto sono previsti degli interventi all’interno delle centrali
Pag. 6 termiche, l’appaltatore dovra’ provvedere un nuovo cilindro nella serratura della porta, consegnando ai responsabili della manutenzione 2 chiavi del nuovo cilindro ed il cilindro rimosso. A fine lavori l’appaltatore dovra’ ripristinare la serratura alle condizioni originali. Il cilindro temporaneo rimarra’ di prorieta’ dell’Appaltatore.
1a-10 ADDESTRAMENTO ANTI-TERRORISMO. L’Appaltatore dovra’ ottemperare ai seguenti requisiti di sicurezza:
a. Addestramento Anti-Terrorismo (AT) di Livello I. Tutti i dipendenti dell’appaltatore, compresi subappaltatori, che devono entrare in Installazioni, fabbricati e aree dell’Esercito USA soggetti ad accesso controllato, dovranno completare la formazione AT di livello I entro 30 giorni di calendario dalla data di inizio contratto. L’appaltatore dovra’ fornire al COR i certificati di completamento per ciascun dipendente interessato, sia della ditta propria che di subappaltatore entro 10 giorni di calendario dal completamento dell’addestramento. Il corso per AT di livello I e’ disponibile alla seguente pagina internet: http://jko.jen.mil.
b. Addestramento OPSEC. In accordo al regolamento AR 530-1, i nuovi dipendenti del contrattore dovranno completare l’addestramento OPSEC di Livello I entro 30 giorni di calendario da inizio lavoro. Tutti i dipendenti dell’appaltatore devono completare la formazione OPSEC annuale.
c. Procedure di accesso e di protezione/sicurezza generali. L’appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno fornire le informazioni richieste per i controlli di base per i requisiti di accesso alla installazione da parte dell’Ufficio Provost Marshal, Direttorato Emergency Services o Security Office. Il personale dell’appaltatore dovra’ ottemperare a tutti i requisiti di verifica di identita’ personale (FAR clausola 52.204-9, Personal Identity Verification of Contractor Personnel) come richiesto dal DOD, HQDA e/o da procedure locali. In aggiunta ai cambiamenti autorizzati in altro modo dalla clausa sui cambiamenti di questo contratto, in caso di modifica alla Force Protection Condition (FPCON) di una struttura o di una installazione, il Governo USA puo’ richiedere cambiamenti da parte dell’appaltatore in questioni o procedure di sicurezza.
d. Addestramento IWATCH. L’Appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno informare tutto il personale sul programma locale iWATCH (standard addestramento fornito dalla richiedente attivita’ ATO). Questo addestramento locale sara’ usato per informare i dipendenti sui tipi di comportamento da controllare e per istruireli a riferire attivita’ sospette al COR. Questo addestramento dovra’ essere completato entro 30 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto ed entro 30 giorni di calendario dall’inizio del lavoro dal personale con certificazioni fornite al COR entro 40 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto.
1a-11 RELAZIONI AMBIENTALI: L’appaltatore fornira’ resoconti due volte l’anno al Governo USA per la pianificazione degli obiettivi di protezione ambientale pertinenti gli obiettivi dell’Environmental Management System dell’USAG di Vicenza. Da sottolineare che i dati riportati sono quelli usati/generati dall’appaltatore indipendentemente dalla fonte (acquisto privato o fornitura del Governo). I resoconti per gennaio-giugno saranno forniti entro il 15 luglio; quelli per luglio-gennaio saranno forniti entro il 15 gennaio di ogni anno.
Pag. 7
Elementi Elemento Relazione
#1 Elemento Relazione #2
Rifiuti solidi non pericolosi Totale rifiuti generati
(Kg) Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)
Materiali di costruzione, demolizione/macerie
Totale rifiuti generati (Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)
Materiale da compostaggio/organici
Totale rifiuti generati (Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica (Kg)
Materiali pericolosi Totale usati (Kg) Rifiuti pericolosi Totali generati (Kg) Totali riciclati (Kg) Consumo energetico -elettricita’
Totale energia consumata (MBtu)
Consumo energetico -combustibile
Totale combustibile consumato (L)
Energia rinnovabile/alternativa
Totale consumato(MW)
Costruzione/ristrutturazione fabbricato
Numero di fabbricati certificati LEED Silver o piu’ alti
Superficie in piedi quadri dei fabbricati certificati LEED
Pag. 8
CAPITOLO Ib
CONTROLLO DI QUALITÀ DA PARTE DELL'APPALTATORE
1b-01 GENERALE. L'Appaltatore dovra` stabilire e mantenere un metodo efficace per il controllo della qualita` atto a concretizzare la clausola del contratto intitolata "Ispezioni delle Costruzioni (Luglio 1986)." Il metodo dovra` comprendere piani, programmi, e tipo di organizzazione necessari per la fornitura di materiali, equipaggiamento, esecuzione, fabbricazione, costruzione e operazioni, in conformita` alle richieste contrattuali, e dovra` identificare personale e moduli da usarsi. Il metodo dovra` riferirsi ai lavori di costruzione, sia interni che esterni, e dovra` essere in accordo con il programma del lavoro proposto.
1b-02 CONFERENZE DI COORDINAMENTO. Appena possibile e dopo il ricevimento della Notifica a Procedere e comunque prima di iniziare i lavori, l'Appaltatore dovra` incontrarsi con il Rappresentante dell'Ufficiale Contraente (COR) per discutere il metodo per il controllo della qualita`. Durante la riunione si dovra` arrivare ad una reciproca intesa dei dettagli che comprenda gli stampati per registrare le operazioni di Controllo della Qualita` da parte dell'Appaltatore (CQC), le attivita` di controllo, le prove, l'amministrazione del metodo sia per le costruzioni interne che esterne, e il rapporto tra l'ispezione effettuata dall'Appaltatore e l'ispezione effettuata dal Governo. Le minute della riunione dovranno essere preparate dal COR e sottomesse all'Ufficiale Contraente che le incorporera` nel contratto base. Ci potranno essere ulteriori riunioni per la riconferma degli intenti; anche in questo caso le minute compilate dal COR dovranno essere sottomesse all'Ufficiale Contraente.
1b-03 PIANO PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA`.
a. Prima dell'inizio dei lavori, l'Appaltatore dovra`, tramite il COR, sottoporre il suo piano all'Ufficiale Contraente per ottenerne il consenso. L'inizio dei lavori verra` autorizzato solo dopo che il piano di controllo della qualita` dei lavori o parte di esso, riferitosi ad una particolare fase esecutiva, sara` stato approvato dall'Ufficiale Contraente. Il piano proposto dall'Appaltatore dovra` indicare personale, procedure, istruzioni, formulari e, come minimo, dovra` comprendere quanto segue:
(1) Una descrizione dell'organismo per la gestione della qualita`.
(2) I nomi, le qualifiche, i compiti, le responsabilita`, e le autorita` di ciascuna persona a cui e` stata affidata una funzione di controllo della qualita` (QC).
(3) Una copia della lettera al manager del QC, firmata da un funzionario autorizzato della ditta, che ne definisca le responsabilita` e che ne deleghi l'autorita`.
(4) Procedure per esercitare il controllo della qualita` delle altre attivita` inclusi i subappaltatori, i fabbricanti, ed i fornitori di materiale.
(5) Il controllo delle procedure per ciascuna prova specifica.
(6) Procedure per la registrazione del QC con l'inclusione degli stampati.
b. Dopo l'approvazione del piano, l'Appaltatore dovra` notificare per iscritto all'Ufficiale Contraente ogni cambiamento al piano. Questi cambiamenti sono soggetti all'accettazione da parte dell'Ufficiale Contraente.
Pag. 9
c. L'accettazione del piano e` condizionata e si concretizzera` con una soddisfacente esecuzione durante le fasi di costruzione. Se si determinera` che il piano del QC, il personale, le istruzioni, i controlli, le prove o la documentazione non forniscono una costruzione in conformita` con le richieste contrattuali, il Governo si riserva il diritto di richiedere all'Appaltatore di effettuare delle variazioni al suo piano e alle sue operazioni, come richiesto per ottenere la qualita` specificata. Qualsiasi modifica richiesta verra` effettuata senza che il Governo incorra in costi addizionali.
1b-04 ORGANIZZAZIONE DEL CONTROLLO DELLA QUALITA`.
a. L'Appaltatore dovra` designare una persona tra la sua organizzazione nel luogo del lavoro che dovra` essere responsabile per la totale gestione del controllo della qualita` e dovra` avere l'autorita` di agire per l'Appaltatore in tutti i frangenti.
b. Questo manager dovra` avvalersi di personale alle sue dipendenze per provvedere alle attivita` del QC. L'organico potra` variare durante ogni specifica fase di lavoro per far fronte a necessita` createsi a causa di turni e ritmi di presenza. Il personale dovra` essere ampiamente qualificato, avere l'esperienza e l'addestramente tecnico necessari per poter eseguire i compiti assegnati, ed essere assunto e lavorare direttamente per l'Appaltatore.
1b-05 DOCUMENTAZIONI.
a. L'Appaltatore dovra` sviluppare delle procedure per l'acquisto di materiale e equipaggiamento, per subappaltare e processare disegni, campioni, certificati, e altri documenti.
Questa procedura dovra` includere la ratifica di responsabilita` per assicurare a ciascun livello una adeguata revisione ed approvazione, una consegna tempestiva inclusiva di procedure di verifica e un magazzinaggio appropriato. La sottomissione di disegni e dati del costruttore dovra` essere, come specificato, in perfetta accordanza con le clausole intitolate "Material and Workmanship (Apr 1984)" e "Specifications and Drawings for Construction (Apr 1984) - Alternate I (Apr 1984)".
b. Si dovranno adottare dei provvedimenti per assicurare che venga acquistato e spedito sul luogo del lavoro o usato in fabbricazioni non sul luogo del lavoro, solo materiale e equipaggiamento che siano conformi alle richieste contrattuali, salvo che, come qui di seguito specificato, non si sia ottenuta una deroga. A discrezione del COR potra’ essere richiesta copia del documento di trasporto del materiale approvvigionato.
c. L'Appaltatore dovra` analizzare le richieste contrattuali e determinare quelle presentazioni atte ad assicurargli una conformita` contrattuale. Entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della nota a procedere, l'Appaltatore dovra` sottoporre all'Ufficiale Contraente, per mezzo del COR e in duplice copia, un documento che enumeri e programmi tutte le voci che dovranno essere sottomesse in conformita' al contratto. Questo documento di controllo dovra` includere determinate voci quali programmi di costruzione, rapporti mensili di progresso nella fase costruttiva, disegni di officina, cataloghi della ditta costruttrice, certificati di conformita`, campioni di materiale e garanzie. Il documento dovra` indicare per ciascuna voce la data stabilita per la presentazione. La tabella delle presentazioni dovra` essere coordinata con il programma approvato di lavoro e le informazioni contenute in detto documento dovranno essere riviste e adattate qualora il programma di lavoro subisse delle variazioni. Si dovra` concedere al Governo un tempo sufficiente per l'approvazione di quelle specifiche presentazioni.
Pag. 10
L'Appaltatore dovra` rivedere la tabella delle presentazioni ad ogni aggiornamento del programma di lavoro e dovra` sottomettere copie della tabella aggiornata, in quantita` specificata, all'Ufficiale Contraente per mezzo del COR. Non verra` pagato all'Appaltatore materiale o equipaggiamento non conformi alle clausole contrattuali.
d. L'organismo che controlla il CQC avra` la responsabilita` di certificare che tutte le presentazioni siano in conformita` con le richieste contrattuali. Le sottomissioni non certificate e sottoposte egualmente all'attenzione dell'Ufficiale Contraente verranno restituite all'appaltatore per essere risottomesse.
e. L'Appaltatore dovra` sottoporre copie di tutte le presentazioni all'Ufficiale Contraente tramite il COR.
f. Il ritardo nel processo di approvazione non costituira` una base per ottenere un prolungamento dei tempi per l'esecuzione dei lavori qualora detto ritardo sia stato causato dalla mancanza da parte dell'Appaltatore di trasmettere per tempo un'adeguata presentazione, di fare correzioni in conformita` con le specifiche o con le osservazioni dell'Ufficiale Contraente o qualora detto ritardo sia stato causato da una ripresentazione resasi necessaria perche` la precedente non era soddisfacente. L'approvazione da parte dell'Ufficiale Contraente non sollevera` l'Appaltatore dalle sue responsabilita` in conformita` con il contratto, ma indichera` solo che il metodo generale di costruzione e sua particolarita` e` soddisfacente.
g. Ogni richiesta di deroga dalle clausole contrattuali dovra` essere presentata, per iscritto, all'approvazione dell'Ufficiale Contraente.
1b-06 CONTROLLO. Il controllo della qualita` da parte dell'Appaltatore rappresenta il mezzo con cui egli si assicura che il lavoro di costruzione sia in conformita` ai piani ed alle specifiche di contratto. Il piano inerente al CQC dovra` includere almeno le tre seguenti fasi di controllo e di gestione per tutte le caratteristiche definite del lavoro:
(1) Preparatoria. Questa fase di lavoro dovra` essere eseguita prima dell'inizio di ogni singola definita parte di lavoro. Dovra` includere un'analisi delle richieste contrattuali per assicurare che i materiali, i campioni e l'attrezzatura siano in conformita` con le clausole contrattuali e che le procedure di controllo siano gia` state delineate. Il controllo dovra` anche includere l'ispezione della zona di lavoro per verificare che le strutture gia` esistenti sopra le quali la nuova opera deve essere posta siano conformi alle richieste contrattuali; dovra` inoltre determinare che il materiale richiesto sia disponibile e propriamente immagazzinato. Il COR dovra` essere notificato almeno 24 ore in anticipo prima di ogni attivita` preparatoria.
(2) Iniziale. Questa fase di controllo deve essere eseguita subito dopo che una porzione di una particolare fase di lavoro e` stata eseguita e dovra` includere l'ispezione della qualita` della esecuzione e l'analisi delle prove di controllo per verificarne la conformita` con le richieste contrattuali, l'identificazione di materiale difettoso o danneggiato, l'omissione e le richieste dimensionali. Il COR dovra` essere informato almeno 24 ore in anticipo prima della ispezione iniziale. Anche questa ispezione dovra` essere registrasta nel piano del CQC.
(3) Successiva. Le fasi successive dovranno essere eseguite in continuazione per verificare che le procedure di controllo forniscano un prodotto finale che sia in
Pag. 11 conformita` con le richieste contrattuali. Accomodamenti delle procedure di controllo potranno rendersi necessari sulla base dei risultati di questa fase.
(4) Completamento. All'atto del completamento di tutto il lavoro o di ogni incremento, il rappresentante del CQC dovra` condurre un controllo assieme al COR.
Durante questo controllo, il lavoro e la relativa qualita` dovranno essere esaminati, e si dovra` compilare una lista dei lavori non completati propriamente o non conformi ai piani ed alle specifiche. Questa lista dovra` essere inclusa nella documentazione del controllo della qualita` e dovra` indicare una data estimativa in cui i difetti verranno eliminati. L'Appaltatore dovra` assicurarsi che i difetti vengano corretti prima della scadenza del contratto. I pagamenti saranno bloccati fino a che i difetti o le mancanze contrattuali non siano stati corretti, salvo che il contratto non preveda diversamente.
1b-07 PROVE.
a. L'Appaltatore dovra` effettuare prove specifiche o richieste per veriricare che le misure di controllo siano adeguate per fornire un prodotto conforme alle richieste contrattuali.
L'Appaltatore dovra` avvalersi dei servizi di un laboratorio industriale riconosciuto o potra` istituire un laboratorio sul posto di lavoro. Una lista delle prove che l'Appaltatore intende eseguire dovra` essere fornita al COR. La lista dovra` indicare il nome della prova, il paragrafo delle specifiche contrattuali che descrivono il tipo di prova, il personale e il laboratorio responsabile per l'effettuazione di ciascun tipo di prova. L'Appaltatore dovra` eseguire le seguenti operazioni e fornire dati relativi a:
(1) Verifica che le procedure di prova siano in conformita` con le richieste contrattuali.
(2) Verifica che le strutture e le attrezzature di collaudo siano disponibili e in conformita` alle prove standards.
(3) Controllo dei dati degli strumenti di taratura contro i dati reali.
(4) Verifica che gli stampati per la registrazione dei dati ed i documenti ad essi pertinenti siano stati preparati.
b. Collaudi.
(1) L'Ufficiale Contraente si riserva il diritto di controllare che l'attrezzatura del laboratorio proposto sia in conformita` con i requisiti stabiliti nelle specifiche contrattuali e di verificare le procedure e la tecnica di laboratorio.
(2) L'Ufficiale Contraente si riserva il diritto di utilizzare il laboratorio di controllo dell'Appaltatore e le attrezzature per fare delle ispezioni e per verificare le procedure di controllo dell'Appaltatore, le sue tecniche e i risultati delle prove, senza che il Governo incorra in costi addizionali.
(3) I costi dovuti al trasporto di campioni o materiali saranno assorbiti dall'Appaltatore.
Pag. 12
1b-08 LAVORO DIFETTOSO. L'Appaltatore non dovra` costruire sopra un lavoro difettoso o celarne l'esistenza.
1b-09 DOCUMENTAZIONE.
a. L'Appaltatore dovra` mantenere una documentazione corrente, usando gli appositi moduli, delle operazioni di controllo, delle attivita` e delle prove eseguite anche in riferimento al lavoro eseguito dai subappaltatori e fornitori di materiale. Queste documentazioni dovranno dimostrare che le attivita` richieste o le prove sono state completate, e dovranno includere, ma non limitarsi a:
(1) Il tipo e il numero delle attivita` di controllo e le prove coinvolte.
(2) I risultati delle attivita` di controllo o delle prove.
(3) La natura dei difetti, le cause della non accettazione, ecc.
(4) Le azioni proposte per rimediare.
(5) Le azioni correttive prese.
b. Queste registrazioni dovranno riferirsi ad entrambe le caratteristiche sia conformi e sia difettose o mancanti e dovranno includere una dichiarazione che la fornitura ed i materiali incorporati nel lavoro sono in conformita` con il contratto. Copie leggibili di queste registrazioni dovranno essere fornite al COR settimanalmente; queste registrazioni dovranno riferirsi al lavoro svolto durante il periodo di tempo in cui le registrazioni sono fornite e dovranno essere verificate da persone designate dall'Appaltatore.
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CAPITOLO IIa
DESCRIZIONE DEL LAVORO
2a-01 OGGETTO DELL'APPALTO. Forma oggetto di questo appalto la fornitura di tutte le attrezzature, la manodopera, i mezzi di trasporto e da lavoro occorrenti per la realizzazione delle opere descritte in dettaglio dal presente capitolato e rappresentate graficamente dalle tavole di progetto. Quanto disposto od annotato su questi due documenti costituisce parte integrante e vincolante del contratto di appalto.
2a-02 DESCRIZIONE DEL LAVORO. Il lavoro incluso in questo progetto consisterà nell'effettuare tutti i lavori di riparazione / aggiornamento / modifica necessari all’edificio 5807 per renderlo conforme al progetto approvato dai Vigili del Fuoco italiani che ai codici antincendio italiani per ottenere il certificato di prevenzione incendi (CPI) attraverso il Processo di notifica certificata dell'avvio dell'attività (SCIA).
Le dichiarazioni / certificazioni attualmente disponibili e fornite dal Cliente sono allegate in un documento separato denominato "Certification attached".
Sono necessari ulteriori lavori relativi alla manutenzione dell’involucro dell’edificio in quanto sono presenti innumerevoli infiltrazioni.
Questo è il pacchetto di progettazione del contratto BASE con tutti i requisiti di conformità al codice antincendio e include altri lavori minori come piccoli problemi di infiltrazione dalle pareti/nei bagni, porte/porte industriali o sostituzione dell'illuminazione interna nel magazzino.
Esiste un pacchetto di progettazione OPTIONAL separato per i lavori di sostituzione del tetto, compreso lo smantellamento e la reinstallazione dell'impianto fotovoltaico, la nuova linea di vita per l'intero tetto, i nuovi pannelli della parete del lato nord e la sostituzione di tutti i lucernari rimanenti con reti di sicurezza.
Architettonico, Civile e Strutturale Il progetto consiste nella realizzazione di alcuni lavori interni al magazzino e nelle area dei locali tecnici.
Tali lavori si rendono necessari per soddisfare i requisiti di prevenzione incendi stabiliti dall’Istanza di Valutazione Progetto, approvata dal Comando Provinciale del VV.FF di Pisa.
Inoltre, sono stati richiesti alcuni interventi aggiuntivi per risolvere i problemi di infiltrazioni nell’involucro dell’edificio.
Nell’area di deposito, all’interno dell’edificio, le vie di fuga esistenti saranno ritinteggate in quanto in alcuni punti danneggiate.
Sulla copertura 4 dei lucernari esistenti verranno sostituiti con nuovi lucernari bassofondenti con la funzione di evacuatori fumo in caso di incendio e saranno muniti di rete anticaduta/sicurezza.
Il sistema di protezione di scariche atmosferiche presente sulla copertura verà smantellato.
La stanza del deumidificatore posizionata a NO e il locale elettrico localizzato a NE verranno compartimentati rispetto al resto dell’edificio tramite la realizzazione di contropareti in cartongesso.
L’area di supporto (bagni/sgabuzzino/locale comunicazioni) verrà parzialmente rinnovata nei controsofftti e nelle pareti divisorie, mentre sul tetto verranno fatte delle riparazione intorno ai supporti dell’impianto anticaduta.
Su tre lati dell’edificio verrà realizzato una nuova impermeabilizzazione al piede del fabbricato tramite impiego di membrane impermeabilizzanti poliuretaniche, previa rimozione della guaina bituminosa sulla testa della fondazione.
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In corrispondenza di tutti i portoni carrabili verranno relizzate delle nuove rampe a debolissima pendenza per favorire l’allontanamento delle acque meteoriche, mentre tutte le porte subiranno una revisione generale ed i sistemi di sigillitura ripristinati.
In corrispondenza delle porte pedonali verranno installate delle pensiline prefabbricate.
Tutti gli attraversamenti impiantistici esistenti saranno rimossi e sostituiti con sistemi adeguati (sacche, collari, schiume, sigillanti), a seconda della resistenza al fuoco richiesta, del tipo di impianto. Tale approccio sarà adottato anche nel caso di nuovi attraversamenti impiantistici.
Impianto meccanico I lavori meccanici da eseguire sono i seguenti:
Per evitare il propagarsi di un eventuale incendio dal locale deumidificatore al magazzino (e viceversa) è necessario installare serrande tagliafuoco sui condotti che attraversano la parete REI che divide i due locali. Le serrande tagliafuoco esistenti non hanno la certificazione REI pertanto è necessario:
1) Demolire i condotti di mandata, ripresa ed espulsione dell'aria che attraversano la parete REI tra il magazzino e il locale deumidificatore.
2) Rimuovere le griglie di ripresa ed espulsione aria tra magazzino e locale deumidificatore.
3) Installare nuove serrande tagliafuoco sui condotti di mandata, ritorno ed espulsione che attraversano la parete REI tra magazzino e locale deumidificatore.
4) Installare una nuova griglia di ripresa dell'aria sul condotto di ripresa.
5) Installare una nuova griglia per l'espulsione dell'aria sul condotto di estrazione.
Gli estrattori da tetto sono vecchi e obsoleti e senza certificazioni. Pertanto si dovrà:
1) Demolire i 4 estrattori da tetto per l'espulsione dell'aria durante la movimentazione dei veicoli.
2) Installare 4 nuovi estrattori da tetto per l'espulsione dell'aria durante la movimentazione dei veicoli.
Impianto antincendio L’impianto antincendio automatico a pioggia (sprinkler) esistente progettato secondo lo standard di riferimento NFPA 13:2007 applicabile all’epoca della costruzione, dovrà essere reso conforme e certificabile in base a quanto richiesto nel DM 20 dicembre 2012. I lavori consisteranno nelle lavorazioni indicate nella documentazione di progetto. In linea di massima gli impianti interessati dovranno rimanere in opera ma dovranno essere adeguati con l’aggiunta di alcune opere facenti capo allo scopo del lavoro. In particolare gli adeguamenti consisteranno nella realizzazione delle opere indidìcate nei disegni progettuali in modo particolare:, sostituzione delle PIV esterne, installazione di teste sprinkler al di sotto delle ostruzioni.
Impianti elettrico, telefonico/TD, rivelazione fumi ed allarme incendio.
Gli impianti interni ed esterni del fabbricato saranno in generale mantenuti in opera, ad eccezione di alcune parti indicate nelle tavole delle rimozioni. Anche l’impianto fotovoltaico installato sul tetto rimarrà in uso, su di esso l’appaltatore dovrà eseguire due test sui pannelli tramite termocamera per verificare che la rimozione dell’impianto LPS in copertura non abbia danneggiato i pannelli, come indicato nel paragrafo apposito di questo capitolato e sui disegni.
I nuovi impianti saranno realizzati come descritto nel seguito e nei disegni, in accordo a tutti i requisiti tecnici e di sicurezza delle normative applicabili sia italiane che degli Stati Uniti.
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Il quadro elettrico generale installato nel locale elettrico dovrà essere modificato aggiungendo gli scaricatori di sovratensione con dispositivi di classe I+II e sostituendo gli interruttori di alimentazione degli estrattori. Anche i quadri esistenti del locale meccanico e della zona servizi dovranno essere dotati di scaricatori.
I nuovi circuiti all’interno del fabbricato 5807, salvo diversamente indicato nei disegni, saranno posati in canali e tubi metallici nell’area del magazzino e generalmente dove un impianto robusto è preferibile o richiesto dalla normative.
Sarà realizzato un nuovo impianto d’illuminazione ordinaria e di sicurezza all’interno del magazzino.
L’impianto elettrico sarà connesso all’impianto di terra esistente.
Un comando di emergenza è installato all’esterno dell’ingresso principale per interrompere l’alimentazione all’intero edificio, un altro sarà installato per il nuovo UPS.
In accordo ai criteri force protection saranno previsti pulsanti di sgancio di emergenza in posizione facilmente raggiungibile all’interno dell’edificio, in grado d’interrompere l’alimentazione dei sistemi di ventilazione.
In base alla verifica di protezione contro le scariche atmosferiche condotta, l’edificio risulta autoprotetto, ma la frequenza di danno risulta superiore al valore tollerato pari a 0,1 e per ridurla occorre installare scaricatori di classe I+II alle linee entranti nell’edificio, come indicato.
I componenti dell’impianto di comunicazione esistente all’interno dell’edificio saranno mantenuti salvo diversamente indicato; i nuovi componenti (alcune prese RJ45 doppie) saranno U/UTP in cat. 6. Vedi il capitolo sulla comunicazione per i dettagli sui lavori.
Sarà implementato un nuovo impianto di rivelazione fumi ed allarme incendio, in accordo alla norma UNI 9795:2013 e, se maggiormente restrittiva in accordo alla NFPA72.
L’impianto sprinkler sarà supervisionato dall’impianto di allarme incendio.
I sensori di monossido di carbonio esistenti installati nell’area del magazzino che comandano l’attivazione dell’impianto di ventilazione saranno rimossi e verranno installati nuovi sensori, collegati alla centrale di allarme antincendio. In caso di allarme incendio sarà inibita l’attivazione della ventilazione. Vedi il paragrafo dedicato nel capitolo sugli impianto di allarme incendio per i dettagli.
Alcuni portoni sezionali saranno alimentati da un nuovo UPS da installare in locale compartimentato, tramite cavi resistenti al fuoco 120 minuti.
2a-03 SICUREZZA NELLA COSTRUZIONE.
Il progetto e’ eseguito basandosi sull’assunzione della eventuale presenza sul cantiere, anche non contemporanea, di piu’ di una impresa, secondo quanto previsto ai comma 3 e 4 dell’art. 90 del D. Lgs. 81/2008. Il “Piano di Sicurezza e Coordinamento” definitivo e’ incluso come parte dei documenti contrattuali. L’Appaltatore dovra’ presentare il suo “Piano Operativo di Sicurezza” e adempiere a quanto richiesto dalla Legge suddetta in ogni sua parte applicabile.
2a-04 SITUAZIONI DI EMERGENZA. L’Appaltatore dovra’ mantenere disponibile ed utilizzabile sul luogo dei lavori la seguente documentazione, che sara’ fornita dal COR:
- una copia del Piano di Emergenza di Camp Darby, al quale dovra’ attenersi nel caso del verificarsi di situazioni di emergenza indicate nel piano stesso.
- Planimetria dell’installazione con reticolo di coordinate, con evidenziato il luogo dei lavori.
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- Elenco numeri telefonici di emergenza.
2a-05 CONTROLLO DI PREVENZIONE INCENDI. Questo progetto include un’attività soggette al controllo di prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco italiani come previsto dal Regolamento DPR 1 agosto 2011 n. 151.
Prima dell'esecuzione dell'attività, ai sensi dell'art. 4 del DM 7.8.2012, la domanda deve essere presentata ai Vigili del Fuoco mediante denuncia di inizio attività (MOD. PIN 2 - 2018 SCIA) accompagnata dall'Asserzione ai fini della sicurezza antincendio (MOD. PIN 2.1_2018 ASSEVERAZIONE) e dalla documentazione prevista nell'Allegato II Certificazioni e dichiarazioni a corredo della segnalazione certificata di inizio attività del DM 7.8.2012.
L’Appaltatore nominerà un professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno di cui all’art. 16 comma 4 del DLgs 139/06, a cui sarà attribuito il compito di redigere l’Asseverazione attestante la conformita' dell'attivita' ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio (MOD. PIN 2.1_ 2018 ASSEVERAZIONE).
Ad ultimazione lavori sarà onere dell’Appaltatore la raccolta e la consegna al suddetto professionista di tutta la documentazione che viene specificata in seguito.
Le certificazioni e le dichiarazioni a cura dell’Appaltatore facenti parte della suddetta documentazione, dovranno dimostrare che elementi da costruzione, prodotti, materiali, attrezzature, dispositivi, sistemi e componenti dell'impianto, rilevanti per la sicurezza in caso di incendio, sono stati fabbricati e installati in conformità alle norme della tecnica e della legislazione vigente in materia di sicurezza antincendio. La documentazione, ove non già definita da specifici regolamenti, deve essere redatta utilizzando i modelli appropriati pubblicati sul sito istituzionale dei Vigili del Fuoco http://www.vigilfuoco.it/aspx/Page.aspx?IdPage=737
L'Appaltatore sarà tenuto a produrre tutta la documentazione necessaria per l'invio della SCIA al competente Comando dei Vigili del Fuoco italiani, compresi i relativi allegati e l'attestazione di pagamento dei diritti di segreteria e delle marche da bollo.
Le certificazioni valide sono le seguenti:
Impianto Certificazione Allegata Impianto elettrico Di.Co (L. 46/90) Sì Impianto fotovoltaico Di.Co (DM 37/08) Sì
I seguenti documenti devono essere raccolti secondo i riferimenti normativi obbligatori per la documentazione antincendio.
Elementi o impianti Certification or declaration to be produced Responsabilità
Intero edificio S.C.I.A. Appaltatore Intero edificio ASSEVERAZIONE Appaltatore Muri di compartimentazione CERT REI Appaltatore Serrande tagliafuoco DICH. PROD Appaltatore Prodotti per il ripristino della compartimentazione
DICH. PROD Appaltatore
Cartongesso e/o lastre di DICH. PROD Appaltatore
Pag. 17 silicato di calcio o qualsiasi altro tipo di materiale nel progetto Impianto sprinkler esistente e modifiche previste
1. Di.Co. per le parti del progetto e il relativo calcolo dei supporti utilizzati
2. CERT IMP per l’intero impianto
1. Appaltatore
2. Appaltatore
Linea di adduzione del gasolio
Di.Co. per le parti del progetto.
Appaltatore
Impianto fotovoltaico esistente
1. Nel caso in cui il progetto BASE venga assegnato la certificazione esistente è valida.
2. In caso di aggiudicazione del progetto OPZIONE, deve essere prodotta una nuova Di.Co.
1. Certificazione allegata
2. Appaltatore
Sistema di deumidificazione esistente a e modifiche previste
1. Di.Co. per le parti in progetto
2. Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri) relativamente all’impianto esistente installato
1. Appaltatore
2. Questa dichiarazione sarà fornita dal DPW prima dell'inizio dei lavori.
Impianto elettrico esistente e modifiche previste
Di.Co. solo per le parti in progetto
Appaltatore
Nuovo allarme antincendio, rilevamento di CO e sistema di estrazione.
Di.Co. Appaltatore
Relativamente ai prodotti impiegati ai fini della reazione e resistenza al fuoco e i dispositivi di apertura delle porte, l’Appaltatore dovrà fornire la documentazione necessaria alla redazione del modello MOD. PIN- 2.3_2018_ DICH. PROD, in particolare:
dichiarazione di conformità del prodotto a firma del produttore (per prodotti omologati)
Pag. 18 copia della dichiarazione di conformità CE ovvero della certificazione di conformità CE e relativa documentazione di accompagnamento (per prodotti marcati CE nel caso in cui il valore della prestazione sia indicato nella marcatura CE) certificato di prova per i prodotti classificati ai sensi dell’art. 10 del DM 26/6/1984 rapporti di prova e/o rapporti di classificazione o di valutazione per prodotti non omologati e non marcati CE dichiarazione di corretta posa in opera del prodotto redatta dall’installatore dichiarazione di prestazione (D.o.P) ai sensi del Regolamento Prodotti da Costruzione n.305/2011 altro se necessario (specificare)
Segue un elenco non esaustivo dei prodotti per cui dovrà essere fornita la documentazione sopra elencata:
Serrande tagliafuoco Prodotti per il ripristino delle compartimentazioni in attraversamenti Pareti/setti con funzione di compartimentazione
2a-06 CARTELLO IDENTIFICAZIONE PROGETTO. L’appaltatore dovra’ fornire ed installare un cartello per l’identificazione del progetto. Il cartello deve essere costruito in legno ad alta resistenza tipo compensato (uso esterno) pitturato di bianco. Le dimensioni saranno di 1200x2400x12 mm. Le lettere dei testi dovranno essere maiuscole di colore nero, altezza 5 cm, ad eccezione delle lettere che compongono il nome del progetto che saranno di 10 cm.
Il cartello dovra’ essere fissato ad una struttura realizzata con qualsiasi materiale purche’ risulti duratura nel tempo e rispetti tutti i requisiti di antinfortunistica. Il cartello dovra’ essere ben visibile, posizionato ad un’altezza di 1,2 m misurata dal bordo inferiore a terra.
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2a-07 SEGNALETICA INTERNA L’appaltatore dovrà rimuovere tutti i cartelli esistenti pertinenti la sicurezza e la prevenzione incendi, ed installare i nuovi.
In particolare, l'appaltatore dovrà fornire ed installare permanentemente tutti i cartelli richiesti dalla normativa italiana (limitatamente ai lavori svolti nel presente contratto) e in base a quanto riportato nell’ ALLEGATO XXV del D.Lgs 9 aprile 2008, n.81 Inoltre, alla fine dei lavori, l’Appaltatore dovrà fornire le planimetrie con l’indicazione delle vie di esodo (fire evacuation plans), redatte secondo gli standard della Base.
L’Appaltatore dovrà consegnare gli shop drawings con l’indicazione e la posizione della segnaletica installata.
PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI
1. Caratteristiche intrinseche
1.1. Forma e colori dei cartelli da impiegare sono definiti al punto 3, in funzione del loro oggetto specifico (cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e per le attrezzature antincendio).
1.2. I pittogrammi devono essere il più possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile comprensione.
1.3. I pittogrammi utilizzati potranno differire leggermente dalle figure riportate al punto 3 o presentare rispetto ad esse un maggior numero di particolari, purché il significato sia equivalente e non sia reso equivoco da alcuno degli adattamenti o delle modifiche apportati.
1.4. I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali.
1.5. Le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilità e comprensione.
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1.5.1. Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula: A > L2/20001 Dove “A” rappresenta la superficie del cartello espressa in m2 ed “L” è la distanza, misurata in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile. La formula è applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri.
1.5.2. Per le caratteristiche cromatiche e fotometriche dei materiali si rinvia alla normativa di buona tecnica dell’UNI.
2. Condizioni d’impiego
2.1. I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un’altezza e in una posizione appropriata rispetto all’angolo di visuale, all’ingresso alla zona interessata in caso di rischio generico ovvero nelle immediate adiacenze di un rischio specifico o dell’oggetto che s’intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile.
Ferme restando le disposizioni di cui al presente decreto, in caso di cattiva illuminazione naturale sarà opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale.
2.2. Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza.
3. Cartelli da utilizzare
3.1. Cartelli di divieto
Caratteristiche intrinseche:
- forma rotonda,
- pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un’inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello).
1 Formula corretta nella notazione anche in base al confronto con la previgente normativa (ex. D.Lgs. 493/96 all. II)
Figura 1-Cartelli di divieto
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3.2 Cartelli di avvertimento2
Caratteristiche intrinseche:
- forma triangolare,
- pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).
Figura 2- Cartelli di avvertimento
2 Con Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (GU n.61 del 14/03/2016, in vigore dal 29/03/2016) è soppresso il cartello di avvertimento «sostanze nocive e irritanti» ed è aggiunta la seguente nota collegata al segnale di avvertimento «Pericolo generico»: «Questo cartello di avvertimento non deve essere utilizzato per mettere in guardia le persone circa le sostanze chimiche o miscele pericolose, fatta eccezione nei casi in cui il cartello di avvertimento è utilizzato conformemente alla presente sezione per indicare i depositi di sostanze o miscele pericolose.
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3.3 Cartelli di prescrizione
Caratteristiche intrinseche:
- forma rotonda,
- pittogramma bianco su fondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).
Figura 3- Cartelli di salvataggio
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3.4 Cartelli per le attrezzature antincendio
Caratteristiche intrinseche:
- forma quadrata o rettangolare,
- pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).
Figura 4- Cartelli per le attrezzature antincendio
CIRCOLARI
Circolare n. 30/2013 del 16/07/2013 -Oggetto: Segnaletica di sicurezza - D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Allegato XXV - Prescrizioni generali. Uso e rispondenza dei pittogrammi con la norma UNI EN ISO 7010:2012 - Chiarimenti.
Richiami all’Allegato XXV, punto 3:
- ALL. XXIV, punto 12 - ALL. XXV, punto 1.1 - ALL.
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