B08-RFP_Atch 11_Safety Plan.pdf

PDF 5 MB Posted

Attached to
Project AD1-00137-8P “Multi-purpose field installation Camp Darby Area, Tirrenia (Pisa), Italy
Solicitation number
W58D2M22R0002
Issued by

About this file

This document is a safety and coordination plan for a construction project. The project involves installing artificial turf and an irrigation system within an existing track to create a multi-purpose sports field at Camp Darby in Livorno, Italy. Key details include a project start date of September 13, 2022, estimated duration of 180 days, and estimated budget of 800,000 EUR. The plan identifies safety roles and responsibilities, describes work activities, evaluates risks, and provides measures to manage interferences between concurrent work. It also covers site access, material storage, signage, emergency response, and other logistical and safety aspects of coordinating work at the site.

View the file

Other files

File Type Posted
Amendment 0001.pdf PDF
B08-RFP_Atch 5_Reference document 3 - Existing industrial water line (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 11_Safety Plan (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 3_Reference document 1 - Conceptual field layout (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 10_Antimafia Communication (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 9_Past Performance Questionnaire (final).pdf PDF
W58D2M22R0002 (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 2_TECSPEC AD1-00137-8P Multi-purpose field installation (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 7_Sample Bid Guarantee (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 4_Reference document 2 - Dimensional indications (final).pdf PDF
B07-RFP_Atch 1_DB SOW AD1-00137-8P Multi-purpose field installation (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 8_Past Experience Questionnaire (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 6_Reference document 4 - As built drawings existing running track (final).pdf PDF
B08-RFP_Atch 8_Past Experience Questionnaire.pdf PDF
B08-RFP_Atch 2_TECSPEC AD1-00137-8P Multi-purpose field installation.pdf PDF
B08-RFP_Atch 9_Past Performance Questionnaire.pdf PDF
DRAFT W58D2M2R0002 dtd 07 Mar 22.pdf PDF
B08-RFP_Atch 7_Sample Bid Guarantee.pdf PDF
B08-RFP_Atch 5_Reference document 3 - Existing industrial water line.pdf PDF
B08-RFP_Atch 10_Antimafia Communication.pdf PDF
B08-RFP_Atch 3_Reference document 1 - Conceptual field layout.pdf PDF
B08-RFP_Atch 4_Reference document 2 - Dimensional indications.pdf PDF
B08-RFP_Atch 6_Reference document 4 - As built drawings existing running track.pdf PDF
B07-RFP_Atch 1_DB SOW AD1-00137-8P Multi-purpose field installation.pdf PDF
Show all 24

On GovTribe

Work with this file

  • Download the original file
  • Contacts named in this file
  • Similar government files
  • Ask GovTribe AI about this file

Text version

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Camp Darby – Livorno

“Multi-Purpose Field Installation Camp Darby AREA”

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 1/42

SGS Sertec S.r.l. Via D. Cimarosa, 95- 57124 Livorno - Italy t + 39 0586 852591 f + 39 0586 866210 www.it.sgs.com www.sertec.livorno.it

Membri del gruppo SGS

Sede Legale in Milano Via Caldera, 21 Cap. Soc. € 83.000 i.v., C.F./P.IVA/N. Iscr. Reg. Impr. di Milano n. 01146510498, REA MI

n. 1974201Società unipersonale soggetta a direzione e coordinamento di SGS Italia S.p.A.

Piano di Sicurezza e Coordinamento

(art. 100 e all. XV del D.lgs. 81/08)

CANTIERE:

“MULTI-PURPOSE FIELD INSTALLATION CAMP DARBY AREA”

Rev.00 del 26 gennaio 2022

PIANO di SICUREZZA e COORDINAMENTO ai sensi del art. 100 e all. XV del D.Lgs. 81/08

Department of the Army U.S.

Camp Darby – S&M Area, Livorno

CLIENTE

W58D2M-22-R-0002

Attachment 11

“Multi-Purpose Field Installation Camp Darby AREA”

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 2/42

SGS Sertec S.r.l. Via D. Cimarosa, 95- 57124 Livorno - Italy t + 39 0586 852591 f + 39 0586 866210 www.it.sgs.com www.sertec.livorno.it

Membri del gruppo SGS

Sede Legale in Milano Via Caldera, 21 Cap. Soc. € 83.000 i.v., C.F./P.IVA/N. Iscr. Reg. Impr. di Milano n. 01146510498, REA MI

n. 1974201Società unipersonale soggetta a direzione e coordinamento di SGS Italia S.p.A.

TABELLA REVISIONI

IL COORDINATORE DELLA

SICUREZZA IN FASE DI

PROGETTAZIONE

Dott. Mario Iantorno

00 26-01-2022 Emissione PSC Preliminare M.O.IANTORNO M.O.IANTORNO Committente

Rev. Data Descrizione

REDATTO VERIFICATO APPROVATO

REVISIONE

“Multi-purpose field installation

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 3/42

© Copyright SGS Sertec 2022 - Tutti i diritti riservati

SOMMARIO

1 RIFERIMENTI

2 DATI GENERALI DI CANTIERE

2.1 PREMESSA

2.2 INTRODUZIONE

2.3 DATI IDENTIFICATIVI DI CANTIERE

2.4 SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA

2.5 DESCRIZIONE DELL’OPERA

2.6 ANALISI DEL SITO DEL CONTESTO E VINCOLI

2.7 ANALISI RISCHIO DERIVANTE DALLA PRESENZA DI ORDIGNI BELLICI INESPLOSI AI SENSI D.LGS., N. 81/08, ART. 91

COMMA 2 BIS, COSÌ COME MODIFICATO DALLA LEGGE 01/10/2012, N. 177

3 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

3.1 MODALITÀ ORGANIZZATIVE

3.1.1 Accessi e circolazione di cantiere mezzi e pedoni

3.1.2 Area stoccaggio materiale e attrezzature di cantiere

3.1.3 Delimitazione area di cantiere

3.1.4 Servizi igienico-assistenziali

3.1.5 Impianto elettrico di cantiere

3.1.6 Impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche

3.1.7 Impianto idrico di cantiere

3.1.8 Utilizzo e manutenzione di macchine ed impianti

3.1.9 Misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi

3.1.10 Misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall’alto

3.1.11 Misure per assicurare la salubrità dell’aria negli spazi confinati e gestione degli spazi confinati 24

3.1.12 Misure generali di sicurezza nel caso di notevoli demolizioni

3.1.13 Misure di sicurezza contro i possibili rischi d’incendio od esplosione

3.1.14 Misure generali di protezione in caso di lavori notturni

3.1.15 Dislocazione degli impianti di cantiere (macchine, attrezzature)

3.1.16 Dislocazione delle zone di deposito dei materiali di risulta

3.2 LAVORAZIONI

3.3 INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI

3.3.1 Applicazione di una matrice P*G

3.4 GESTIONE DELLE INTERFERENZE

3.5 MISURE DI COORDINAMENTO RELATIVE ALL’USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE, ECC

3.6 GESTIONE DEI RIFIUTI E PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

3.7 SEGNALETICA DI SICUREZZA

3.8 CARTELLO DI CANTIERE

3.9 PROMOZIONE DELLA SICUREZZA

3.10 MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE, COORDINAMENTO E RECIPROCA INFORMAZIONE

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 4/42

3.11 GESTIONE DELLE EMERGENZE E DEL PRONTO SOCCORSO

4 COSTI PER LA SICUREZZA

4.1 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI COSTI

4.2 SVILUPPO DELLA VALUTAZIONE DEI COSTI

5 DOCUMENTAZIONE DA CONSEGNARE AL RESPONSABILE LAVORI E CSE

5.1 IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE

5.2 REQUISITI DELLA DITTA INSTALLATRICE DEGLI IMPIANTI

5.3 PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS)

5.4 PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO RICHIESTE DAL PSC

6 AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

7 PROGRAMMA LAVORI E SUO AGGIORNAMENTO

8 ALLEGATI

ALLEGATO 01 SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

ALLEGATO 02 COSTI DELLA SICUREZZA

ALLEGATO 03 CRONOPROGRAMMA

ALLEGATO 04 LAYOUT DI CANTIERE

ALLEGATO 05 PROTOCOLLO ANTI-CONTAGIO

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 5/42

1 RIFERIMENTI

Oltre alle norme di legge applicabili per la stesura del presente documento si è fatto riferimento anche a:

• Task risk assessment, Concave.

• Cantieri temporanei e mobili – guida commentata articolo per articolo del Titolo IV e relativi allegati del D.lgs. 81/08, G. Semeraro, ed. EPC LIBRI.

• Project AD1-00137-8P, Multi-purpose field installation Camp Darby AREA

STATEMENT OF WORK.

• Elaborati grafici e di progetto forniti da cliente ad affidamento lavori.

• Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del

Covid 19 nei Cantieri 24.04.2020

• Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del

Covid 19 negli ambienti di lavoro 23.04.2020

• Ordinanza RT 40 del 22 aprile 2020 - COVID-19 - Disposizioni per la tutela della salute degli operatori nei cantieri temporanei o mobili sia pubblici che privati.

• Decreto Legge 23 Luglio 2021 n. 105 - Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche.

• Legge 16 Settembre 2021 n. 126 - Conversione in Legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 6/42

2 DATI GENERALI DI CANTIERE

2.1 PREMESSA

Il presente Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) è redatto ai sensi dell'art. 100 , c. 1, del

D.lgs. n. 81/08 in conformità a quanto disposto dall'All. XV dello stesso decreto sui contenuti minimi dei piani di sicurezza.

L'obiettivo primario del PSC è stato quello di valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale, a ridurre i rischi medesimi entro limiti di accettabilità.

Il piano si compone delle seguenti sezioni principali:

✓ identificazione e descrizione dell'opera

✓ individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza

✓ analisi del contesto ed indicazione delle prescrizioni volte a combattere i relativi rischi rilevati;

✓ organizzazione in sicurezza del cantiere, tramite:

✓ relazione sulle prescrizioni organizzative;

✓ lay-out di cantiere;

✓ analisi ed indicazione delle prescrizioni di sicurezza per le fasi lavorative interferenti;

✓ coordinamento dei lavori, tramite:

✓ pianificazione dei lavori (diagramma di GANTT) secondo logiche produttive ed esigenze di sicurezza durante l'articolazione delle fasi lavorative;

✓ prescrizioni sul coordinamento dei lavori, riportante le misure che rendono compatibili attività altrimenti incompatibili;

✓ stima dei costi della sicurezza;

✓ organizzazione del servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione qualora non sia contrattualmente affidata ad una delle imprese e vi sia una gestione comune delle emergenze

✓ allegati.

Le prescrizioni contenute nel presente piano, pur ritenute sufficienti a garantire la sicurezza e la salubrità durante l'esecuzione dei lavori, richiedono, ai fini dell'efficacia, approfondimenti e dettagli operativi da parte delle imprese esecutrici da concordare con il CSE a mezzo di riunioni di coordinamento.

Per tale motivo sarà cura dei datori di lavoro delle imprese esecutrici, nei rispettivi Piani

Operativi di Sicurezza (POS), fornire dettagli sull'organizzazione e l'esecuzione dei lavori, in coerenza con le prescrizioni riportate nel presente piano di sicurezza e coordinamento.

Il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, potrà provvedere ad integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento e la relativa stima dei costi con tutti i dispositivi ritenuti necessari qualora nota la data inizio lavori lo ritenesse necessario.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 7/42

2.2 INTRODUZIONE

L’area oggetto d’intervento è situata all’interno dell’area Camp Darby di Livorno.

Il PSC è relativo ai lavori di installazione di erba artificiale all'interno della pista di atletica, compreso l'impianto di irrigazione, per realizzare un campo sportivo polivalente. Il campo in erba artificiale includerà le strisce per il calcio e il football americano; verranno fornite anche strisce per due campi da calcio. Le strisce saranno di colori appropriati per differenziare facilmente le attività.

Si riporta di seguito, stralcio planimetrico dell’opera come fornita dalla committenza.

Figura 1 Planimetria.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 8/42

2.3 DATI IDENTIFICATIVI DI CANTIERE

Committente: Department of the Army USA, Sede: Vicenza

Descrizione dell'opera “Multi-purpose field installation Camp Darby AREA”

Indirizzo cantiere Camp Darby - Livorno, Italy

Data presunta inizio lavori 13.09.2022

Durata presunta lavori (gg consecutivi)

Ammontare presunto dei lavori 800.000 €

Numero uomini/giorno 260

2.4 SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA

Nominativo del Committente Camp Darby - Livorno, Italy

Nominativo del Referente

Ing. Massimo Asei Ceschino

Civil Engineer

Directorate of Public Works, Engineering Service Branch

USAG Italy

Nominativo del Coordinatore sicurezza in fase di progettazione

Dott. Mario Osvaldo Iantorno - SGS Sertec Srl

Via Cimarosa, 95 - 57124 – Livorno osvaldo.iantorno@sgs.com

Nominativo del Coordinatore sicurezza in fase di esecuzione

Dott. Mario Osvaldo Iantorno - SGS Sertec Srl

Via Cimarosa, 95 - 57124 – Livorno osvaldo.iantorno@sgs.com

Nominativi delle imprese esecutrici

Da definire mailto:osvaldo.iantorno@sgs.com

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 9/42

2.5 DESCRIZIONE DELL’OPERA

L' opera oggetto del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, di cui all' art. 100 del D. Lgs.

81/08, consiste nell’ installazione di erba artificiale all'interno della pista di atletica, compreso l'impianto di irrigazione, per realizzare un campo sportivo polivalente. Il campo in erba artificiale includerà le strisce per il calcio e il football americano; verranno fornite anche strisce per due campi da calcio 7vs7 o 8vs8. Le strisce saranno di colori appropriati per differenziare facilmente le attività.

Nello specifico ad oggi le attività previste sono le seguenti:

OPERE CIVILI

1. Chiusura dei tombini con diaframma asportabile atto a sostenere la stratigrafia prevista per il campo da gioco.

2. Preparazione del cantiere, compresa la pulizia finale dei materiali di scarto e degli scarti delle lavorazioni.

3. Pulizia del canale dopo il livellamento.

a Fornitura e noleggio quadro elettrico di cantiere secondo CEI;

b. Delimitazione area;

c. Realizzazione di un'area di stoccaggio temporaneo per i materiali in entrata e in uscita, in un'area limitrofa che non interferisca con le attività della base;

d. Prevista fornitura e noleggio di WC chimico da posizionare in un'area limitrofa che non interferisca con le attività della base;

4. Scavo per la formazione del box necessario alla realizzazione del pacco drenante di cm.

44, compresa la movimentazione e la sistemazione del materiale di scavo all'interno del sito.

5. Scavo e riempimento del fondo esistente, mediante livellamento del pavimento con pala a controllo laser con la pendenza di progetto, comprensivo di eventuale fornitura e posa in opera di inerte di adeguata granulometria di nuova fornitura ove mancante, disposizione secondo la pendenza di progetto e compattazione finale con rulli di adeguate dimensioni, il tutto per dare la superficie finita fino al piano di appoggio del pacco drenante del progetto.

6. Fornitura e posa in opera di geotessile da 250 gr/mq su tutta la superficie del campo e negli scavi di scarichi interrati, con opportuna sovrapposizione ed idoneo fissaggio. Il tutto come previsto dal regolamento FIGC/LND per garantire una sufficiente resistenza ai carichi di pressione.

7. Fornitura e posa in opera di uno strato di riempimento di 30 cm di spessore con dimensioni variabili tra cm. 4/7, di inerti di cava posati, laminati e compattati con rullo di

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 10/42 peso adeguato, con le pendenze adeguate stabilite dal regolamento FIGC/LND, realizzati mediante apposito mezzo meccanico dotato di lama laser.

8. Fornitura e posa in opera di uno strato di riempimento di spessore 7 cm, realizzato con materiale frantumato di cava, dimensione 2,8/3,2 cm con elevata capacità drenante e resistenza ai carichi. Compreso di pavimentazione con idoneo mezzo meccanico dotato di lama LASER.

9. Fornitura e posa in opera di uno strato di graniglia a filo vivo di 4 cm realizzato con inerte frantumato di cava, granulometria 1,2 / 1,8 cm, posato secondo le opportune pendenze dello 0,5% con lama a controllo laser e opportunamente livellato.

10. Strato finale di preparazione alimentando e spargendo sabbia dal frantoio di cava, con granulometria 0,2 / 2,0 mm per uno spessore di 3 cm. Livellamento finale della massicciata e lastricata secondo la pendenza di progetto dello 0,5% e successiva rullatura con rullo di peso adeguato fino a completo assestamento per uno spessore di circa 3 cm. Eventuali rifiniture manuali necessarie per rendere la superficie perfettamente planare - esente da avvallamenti o avvallamenti con una tolleranza di +/-

1 cm. Misurato con staggia da 3 ml, drenaggio non inferiore a 360 mm/ora pronto per la successiva posa dell'erba sintetica.

11. Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata in cemento armato tipo Pircher, sistema di aggancio tra canalette maschio e femmina ad incastro comprensiva di fornitura di grigliato metallico con asole, (classe di carico secondo EN 1433 8125), dimensioni 154x200x1000 compreso eventuale scavo, livello e riscontro in calcestruzzo.

Sono previsti gli allacciamenti al collettore perimetrale per il regolare deflusso delle acque reflue superficiali.

12. Esecuzione del drenaggio interrato trasversale del tipo a spina di pesce e condotto di smaltimento primario formato da tubi corrugati e asolati in HDPE a doppia parete

(parete interna liscia) completo di manicotti e giunti, comprensivi di scavo, piano di posa con sabbia e copertura del tubo con inerte materiali di idonea granulometria, 2.8 - 3.2.

Diametro tubazioni per condotti secondari trasversali 90 mm. forato a 270'.

13. Formazione di pozzetti di ispezione in calcestruzzo di cm. 40x40 necessario per il controllo ed il collegamento delle tubazioni trasversali con il condotto di smaltimento primario posto all'esterno del campo lungo i quattro lati.

14. Formazione di un diaframma 100x100 e pozzo sifonato da posizionare all'esterno del campo collegato al collettore di drenaggio perimetrale del campo prima dell'allaccio alla fognatura; compreso il coperchio di ispezione.

15. Realizzazione di uno scavo in sezione ristretta mediante escavatore meccanico con rimozione dei detriti in discarica Riempimento, con ghiaia drenante e riempimento a filo suolo, scavo del collettore perimetrale, scavo per il collegamento alla fognatura.

16. Fornitura e posa in opera di un tubo di drenaggio perimetrale a doppia parete di diametro 160 mm, con asole a 180 gradi, comprensivo di raccordi ai pozzi di testata.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 11/42

17. Fornitura di pietrisco rotto e lavato dimensione 2,8/3,2 cm. all'interno dello scavo per formare uno strato drenante attorno al tubo.

18. Fornitura e posa in opera tubo PVC CLEAR WATER comprensiva di fornitura e posa in opera di pezzi speciali con predisposizione letto di sostegno e armatura in calcestruzzo diametro 250 mm per il collegamento dei due pozzi di testa alla fognatura.

19. Realizzazione di basamento in calcestruzzo (6,50 x 1,10 x 2) per panche mediante pulizia dell'area, scarificando il fondo, formando un piano con stabilizzato opportunamente rullato, cassero e getto in calcestruzzo con rete elettrosaldata per uno spessore di 15 cm.

20. -Realizzazione di zoccoli per il fissaggio di obiettivi compreso scavo, getto di calcestruzzo dimensioni 60 x 60 cm x 70 cm compreso il fissaggio a boccola di supporto del palo.

FORNITURA E POSA IN OPERA DEL SISTEMA DI SUPERFICIE IN ERBA ARTIFICIALE

20. Fornitura e posa in opera di erba artificiale omologata e certificata FIGC/LND, composta da una speciale fibra dalla forma particolare studiata per garantire notevole resistenza, resilienza e durata nel tempo e per trattenere al suo interno un grado di umidità tale da garantire un ottimo comfort di gioco. Struttura monofilamento monoestruso, con

18.000dtex e spessore costante su tutti i fili di 445 micron, composta da fili dritti verdi in due diverse tonalità di colore con altezza di 52 mm, antiabrasivi, ad alta memoria dimensionale, resistenti all'usura e con anti -Trattamento UV.

I fili di polietilene devono essere inseriti su un supporto drenante al 100%.

21. Realizzazione Segnaletica da realizzare con strisce intarsiate dello stesso prodotto larghe

10/12 cm e colori diversi per i vari piani di gioco previsti.

SOTTOPASSO DRENANTE E AMMORTIZZATORE.

22. Inserimento Shockpad elastico e drenante, con geocomposito di spessore 16 mm, antiurto e per il drenaggio in piano delle acque piovane, in ottemperanza ai requisiti imposti dal Regolamento FIGC/LND.

INCOLLAGGIO COPERTURA.

23. Incollaggio di erba sintetica con colla bicomponente a base poliuretanica e fascia di giunzione in polietilene omologata FIGC/LND e certificata con adeguata resistenza alle sollecitazioni e allo strappo.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 12/42

ZOCCOLI DI STABILIZZAZIONE.

24. Fornitura di tamponamento di stabilizzazione in sabbia con componente di silice essiccata certificata e omologata FIGC/LND, con granulometria controllata compresa tra

0.400 e 1.250 mm, formata da granuli arrotondati e senza spigoli e rugosità

INTASAMENTO DELLE PRESTAZIONI.

25. Fornitura di tamponamenti stabilizzanti/prestazioni ecologici ed ecologici, composti da particelle di materiale organico di origine 100% naturale, con adeguata resistenza all'aggressione UV, imputrescibile, elevata resistenza all'invecchiamento, assenza di emissione di odori ( secondo EN 13725:2004); caratteristiche ignifughe con conseguente assenza di fumi nocivi in caso di incendio secondo i requisiti della IMO Res. MSC 61 (67).

INSTALLAZIONE DELL'IMPIANTO omologato FIGC/LND.

26. Installazione dell'impianto comprendente: squadratura del campo, posa del manto mediante allineamento e srotolamento delle lamiere, rifilatura delle cimosse unendo i rotoli mediante l'apposito sistema di incollaggio. Posa del tamponamento di stabilizzazione stendendo la quantità richiesta in più mani con l'ausilio di mezzi meccanici specializzati, posa del tamponamento prestazionale nelle quantità richieste inclusa spazzolatura incrociata continua e ripetuta del tappeto fino al riempimento ottimale delle fibre, controllo e manuale finitura ove necessario fino a quando il lavoro non sarà terminato e pronto per l'uso.

SEGNALETICA:

27. Realizzazione segnaletica in colore BIANCO per il campo da Calcio e GIALLO per il campo da Football Americano inclusa opportuna numerazione. Realizzazione segnaletica per campi da calcio 7/8 colori da definire. a colorazione deve avere priorità in termini di colore che di sovrapposizione nei punti di intersezione che deve risultare per le linee è

1) Calcio, (bianco), 2) Football americano/Bandiera, (giallo) e 3) Calcio 7vs7 o 8vs8, (un colore meno contrastante con il verde del prato, come il blu ).

ATTREZZATURE SPORTIVA

28. Fornitura e posa in opera di una coppia di porte regolari mt. 7.32 x 2.44 e due coppie di porte mt 6.00 x 2.20 misura interna in alluminio a sezione ovale di mm. 120 x 105 con doppia nervatura interna antiflessione, modello ancorabile al suolo mediante boccole

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 13/42 da interrare, verniciatura epossidica bianca. Archi posteriori di sostegno della rete in acciaio a forma di gomito profondi 80 cm, il tutto conforme alla norma UNI EN 748.

22. Reti in treccia di nylon testurizzato con maglia esagonale spessore mm. 6 colore bianco, completo di rete Germania - in polietilene ritorto - colore bianco - maglia mm. 130 x 130 x 4 - adatto a campi con elevate sollecitazioni, set di 4 pali antinfortunistici con snodo a molla, in doppio tubo di PVC diametro 30 mm. completo di bandiera gialla, clip di fissaggio e bussola in acciaio per seppellire porte e bandiere.

LAVORI NECESSARI – IMPIANTI MECCANICI

23. Realizzazione impianto di irrigazione interrata: (L'impianto sarà diramato dalla condotta idrica industriale della Base militare); L'impianto di irrigazione deve essere suddiviso in almeno 10 zone, ciascuna comandata da un'elettrovalvola.

24. Inserimento nuova tubazione per il collegamento dell'impianto di irrigazione alla derivazione idrica principale industriale, realizzata in polietilene PN16 diametro 160 mm/63 mm, posta in prossimità della pista di scorrimento. Il tubo è interrato, 1 m di profondità.

25. Inserimento nuova cassa fuori terra isolata termicamente dotata di chiave per contenimento valvola di intercettazione impianto, riduttore di pressione, valvola di ritegno, filtro, contatore dell'acqua predisposto per telelettura, manometri, sensore pioggia. Il tubo deve essere Pehd PN16 fino al riduttore di pressione; i tubi potrebbero essere Pehd SDR17 PN10 a valle con valvola a sfera dovranno essere in PVC rigido PN10.

Scavo minimo 60 cm di profondità. L'impianto di irrigazione del campo in erba sintetica deve poter essere attivato anche manualmente tramite un pulsante esterno al box termoisolato. Il pulsante deve essere posizionato in una scatola separata con una chiave.

26. Installazione rotori pop-up per piccole e grandi aree erbose (corpo rotore, stelo e ugello)

27. Installazione elettrovalvole automatiche a membrana e

28. Inserimento valvole a cassetta con spazio per alloggiamenti di organi di intercettazione o automatismi.

29. Predisposizione del programmatore elettronico adatto al controllo di elettrovalvole in

24 Vac

30. Installazione valvole di lavaggio e scarico, valvola di sfiato e di sfiato dell'aria per prevenire colpi d'ariete e sovratensioni.

31. Installazione cavi elettrici multipolari e accessori

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 14/42

LAVORI NECESSARI – IMPIANTI ELETTRICI

32. Fornitura e posa in opera nuovo impianto elettrico di irrigazione con collegamento al quadro esistente che alimenta l’impianto di illuminazione. I cavi nuovi dovranno essere del tipo FG16OR16, posati all'interno di canaline interrate con tubi in polietilene a doppio strato 750N resistente allo schiacciamento (Installare un nuovo pannello per l'impianto di irrigazione, se necessario)

SMOBILIZZO DEL CANTIERE E PULIZIA.

2.6 ANALISI DEL SITO DEL CONTESTO E VINCOLI

Le attività previste vengono svolte totalmente all’esterno, si riporta planimetria generale con individuazione dell’area d’intervento.

Figura 2 evidenziata area oggetto lavori.

Nell’intorno dell’area di cantiere è presente una pista da corsa che non sarà coinvolta in questo progetto, pertanto Durante i lavori deve essere prevista un'adeguata protezione della pista eventuali danni alla pista di corsa saranno riparati sotto la responsabilità dell'Appaltatore.

AREA DI CANTIERE

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 15/42

Attualmente sono presenti alcune condotte sotterranee che passano dall'esterno all'interno della pista di atletica.

In accordo con la Committenza, il CSE effettuerà una riunione preliminare di coordinamento in cui saranno presenti le imprese anche i responsabili delle operazioni che si svolgono in corrispondenza dei cantieri in modo da concordare la risoluzione delle possibili interferenze.

L’area di lavoro prevista dovrà essere segnalata per tutto il tempo necessario e potrà essere presente solo il personale autorizzato.

Sarà compito dell'Appaltatore provvedere alla fornitura e messa in opera di eventuali protezioni temporanee allo scopo di consentire, in alcune aree particolari, lo svolgersi di attività che non possono essere interrotte o trasferite altrove e per creare le aree di stoccaggio dei materiali, posizionamento baracche e WC.

Sarà inoltre compito dell’Appaltatore la rimozione, la protezione e il ricollocamento di tutti le opere che intralcino l’esecuzione dei lavori previo nulla osta della committenza.

Servizi e altre reti interferenti

Per quanto attiene i lavori previsti per l’opera, la committenza ha effettuato un controllo dei servizi presenti. Da questo controllo risulta che l'area del prato è libera da ingombri;

All'interno del campo transitano longitudinalmente due linee elettriche interrate ed una linea telefonica/dati, con pozzetti di ispezione abbandonabili. Sulla linea centrale c'è anche un gruppo di prese che dovrà essere rimosso

Preliminarmente all’insediamento del cantiere, sarà cura delle imprese appaltatrici verificare la presenza di ulteriori servizi e sottoservizi oltre a quelli già individuati e acquisire tutte le informazioni necessarie circa l’esatta posizione dei servizi eventualmente presenti e di parti eventualmente interferenti.

La valutazione del rischio da servizi e sottoservizi esistenti dovrà essere inserita dalle imprese nel proprio POS, con le misure preventive e protettive integrative rispetto al presente PSC.

Non è ammesso effettuare lavori su parti attive.

Si specifica inoltre che l’interruzione dell’alimentazione dell'impianto elettrico e degli altri servizi in via generale non è ammessa. Un eventuale interruzione potrà essere concordata con committenza e CSE a mezzo di riunioni di coordinamento.

Le eventuali interruzioni necessarie non dovranno superare la durata strettamente indispensabile all'esecuzione degli allacciamenti temporanei e dovranno essere richieste al

Committente con almeno 10 giorni di anticipo.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 16/42

Qualora siano presenti impianti di allarme, telefonici e televisivi è assolutamente vietata la disattivazione. Qualora detti impianti, anche se non mostrati nei disegni, interferiscano con la realizzazione delle opere in contratto essi dovranno essere temporaneamente deviati e rialimentati con allacciamenti temporanei adeguatamente protetti.

Prima di iniziare qualsiasi lavoro temporaneo l'Appaltatore dovrà ricevere l'autorizzazione scritta del Committente.

A lavori ultimati tutti gli impianti esistenti dovranno essere riattivati e ricollocati nelle posizioni originarie.

2.7 ANALISI RISCHIO DERIVANTE DALLA PRESENZA DI ORDIGNI BELLICI INESPLOSI AI

SENSI D.LGS., N. 81/08, ART . 91 COMMA 2 BIS, COSÌ COME MODIFICATO DALLA

LEGGE 01/10/2012, N. 177

Dal 26 giugno 2016 con l’entrata in vigore della legge 177/2012 e conseguente aggiornamento del TUS 81/08 è stata espressamente prevista la valutazione dei rischi da possibili rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili interessati da scavi. La legge non menziona cantieri non interessati da scavi. Ciò non significa però che la valutazione di questo rischio in questi altri ambiti possa essere omessa a priori (rientra comunque fra “tutti i rischi” da prendere in considerazione, ai sensi del comma 1, art. 28 del

D.lgs. 81/2008): in questi casi, starà al soggetto valutatore analizzare se quel rischio possa essere escluso o se invece vada espressamente valutato.

L’analisi di seguito riportata è stata sviluppate sistematicamente, sulla base delle conoscenze disponibili.

All’atto della redazione del presente piano non sono previste lavorazioni che comportano scavi di natura tale da dover procedere alla richiesta di bonifica sistematica vista la natura delle opere da eseguire e le preesistenze antropiche connesse.

Qual ora ciò non risultasse più verificato il CSE provvederà ad aggiornare detto documento e prescrivere idonee misure per mitigare tale rischio secondo quanto richiesto dalla normativa vigente.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 17/42

3 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

A seguito dell’assegnazione dell’appalto la ditta appaltatrice dovrà partecipare ad un incontro preliminare in cui saranno definite e concordate le modalità organizzative inerenti alla realizzazione dei lavori riportate nel seguito.

3.1 MODALITÀ ORGANIZZATIVE

• Accessi e circolazione di cantiere mezzi e pedoni

• Area stoccaggio materiale e attrezzature di cantiere

• Delimitazione area di cantiere

• Servizi igienico - assistenziali

• Impianto elettrico di cantiere

• Impianto elettrico di messa a terra

• Impianto protezione scariche atmosferiche

• Impianto idrico di cantiere

3.1.1 ACCESSI E CIRCOLAZIONE DI CANTIERE MEZZI E PEDONI

Si riportano alcune indicazioni generali in merito all’organizzazione delle ditte esecutrici:

Formazione Anti Terrorismo

✓ Livello I di formazione anti terrorismo. Tutti i dipendenti del contraente, compresi i subappaltatori, che richiedono l'accesso agli impianti, attrezzature, e aree di accesso controllato dovranno completare il corso di Livello I di sensibilizzazione entro 30 giorni di calendario prima della data di inizio del contratto o data di entrata in vigore dei requisiti del contratto, a seconda dei casi. Il contraente dovrà presentare i certificati di completamento per ciascun dipendente al COR o al responsabile del contratto, se il COR non è assegnato, prima della emissione del pass per l’accesso al cantiere. Il corso di formazione Livello I è disponibile online a https://atlevel l.dtic.mil/at.

✓ In accordo con AR 530-1, il nuovo contraente e i dipendenti devono completare il Livello

I di formazione OPSEC entro 30 giorni di calendario. Tutti i dipendenti devono completare l’annuale formazione OPSEC di consapevolezza.

✓ Politica e Procedure di accesso e di protezione/sicurezza generale. Il contraente deve ottenere il pass di accesso per ogni dipendente dal COR. Il contraente è tenuto ad informare il proprio personale che possono essere sottoposti a controllo quando si entra o si esce dall’insediamento a discrezione del comandante dell'installazione. Al termine del contratto o del rapporto di lavoro il contraente deve restituire tutti i pass al responsabile del contratto o al COR. I dipendenti dell’appaltatore e di tutti i sub-appaltatori devono rispettare l'insediamento, la struttura e i criteri di protezione locali e le procedure dell'insediamento e dell’accesso alla struttura (fornito dal rappresentante del governo). Il contraente deve inoltre fornire tutte le informazioni necessarie per i controlli in background in modo da soddisfare i requisiti di accesso all'insediamento

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 18/42 mediante l’ufficio di Provost Marshall, il Direttore dei servizi di emergenza, o l’Ufficio di sicurezza. La forza lavoro dell’appaltatore deve conformarsi a tutte le esigenze di verifica identità personale come diretto dal DOD, HQDA, e/o polizia locali. Oltre alle modifiche delle clausole del contratto, la FPCON può richiedere modifiche in materia di sicurezza o nelle procedure pe qualsiasi singolo impianto o struttura.

Sicurezza fisica: Il contraente è tenuto a salvaguardare tutte le attrezzature, le informazioni e proprietà dato in uso al contraente. Al termine di ogni periodo di lavoro, impianti, attrezzature e materiali devono essere assicurati.

Identificazione del contraente: Prima dell'inizio dell'esecuzione del contratto, il contraente è tenuto a fornire al COR/Committente per iscritto e in triplice copia, un elenco del personale identificato per il lavoro nell'ambito del contratto, l'elenco deve contenere:

a. Nome e indirizzo di ogni dipendente

b. Documento di identificazione o numero della patente di guida di ogni dipendente

c. Copia del registro del personale

d. “Centro per l’impiego” documento di identificazione

e. Il contraente è tenuto a fornire un elenco di persone e veicoli commerciali che saranno usati per il contratto d'opera. L'elenco è presentato con la lista del personale e deve contenere:

1. Tipo di veicolo

2. Modello e anno di fabbricazione

3. Numero di targa

Tutto il personale delle Imprese dovrà essere dotato della tessera di riconoscimento, di cui all’art. 26, comma 8, del D.lgs. 81/08, che dovrà essere posta in vista sull’indumento di lavoro.

Potrà accede al cantiere solo il personale delle imprese (anche fornitori) autorizzate dal RL e dal

CSE; fanno eccezione il personale della Committenza e le autorità competenti.

Per l’accesso al cantiere, il personale dovrà disporre dei DPI previsti nel presente documento e nei singoli POS (gli assuntori, anche in ottemperanza all’art. 26 del D.lgs. 81/08 garantiranno l’ottemperanza da parte dei propri fornitori).

L’accesso alle aree di cantiere avverrà direttamente dalle arterie della viabilità ordinaria, con ingresso nella base di Camp Darby che sarà individuato dalla Committente a seguito della riunione preliminare; l’area oggetto di intervento sarà poi raggiungibile tramite la viabilità interna carrabile.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 19/42

3.1.2 AREA STOCCAGGIO MATERIALE E ATTREZZATURE DI CANTIERE

Per depositi di materiali si intendono le aree interne al cantiere destinati ad accogliere temporaneamente le attrezzature, i materiali ed i prodotti necessari alle attività.

La legislazione stabilisce alcune misure generali minime di tutela della salute e sicurezza da rispettare nella costituzione e gestione dei depositi:

• I materiali devono essere disposti in modo da evitare il crollo od il ribaltamento;

• Devono essere predisposti la delimitazione e l’allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali (in particolare di sostanze pericolose);

• Devono essere valutate le condizioni di movimentazione dei vari materiali.

In via preliminare, data l’entità presunta delle lavorazioni, si può ipotizzare che l’area di deposito venga individuata su una porzione di prato adiacente all’area di cantiere (si veda allegato 4).

Qualora l’impresa Appaltatrice non ritenga sufficiente tale soluzione, si provvederà ad individuare un’idonea area di stoccaggio in altro locale per il materiale e le attrezzature che saranno utilizzate in cantiere. Tal soluzione sarà concordata con la Committenza in occasione della riunione di coordinamento preliminare.

Qualora durante l’esecuzione dei lavori si renda necessario individuare ulteriori aree o apportare modifiche a quelle già individuate, queste dovranno essere concordate con la

Committente.

L’area di competenza dovrà essere opportunamente delimitata e segnalata con apposita cartellonistica. L’eventuale materiale rimosso durante l’intervento non da consegnare alla committenza sarà allontanato giornalmente dalla ditta esecutrice e conferito a discarica autorizzata.

3.1.3 DELIMITAZIONE AREA DI CANTIERE

I lavori del presente progetto dovranno essere eseguiti senza interferenza con altre attività in corso e con le normali attività della base.

L’area interessata dai lavori sarà delimitata temporaneamente per tutta la durata del cantiere con reti metalliche prefabbricate. Ogni singolo modulo di recinzione dovrà essere saldamente agganciato a quelli limitrofi in modo da evitare parziali cedimenti o aperture non autorizzate. La ditta appaltatrice sarà responsabile delle violazioni di quanto sopra.

Gli accessi alle aree di cantiere avverranno direttamente dalla viabilità carrabile come in planimetria.

Modalità di delimitazione alternativa dovranno essere concordate con il CSE in accordo con la

Committenza prima dell’avvio del cantiere in occasione della prima riunione di coordinamento.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 20/42

3.1.4 SERVIZI IGIENICO-ASSISTENZIALI

Sarà cura della ditta Appaltatrice dotare l’area di cantiere di idonei servizi igienico - assistenziali, consoni al numero medio di operatori presumibilmente presenti in cantiere con caratteristiche rispondenti all'allegato XIII del D.lgs. 81/08.

In ogni caso, si ricorda che i servizi igienico assistenziali devono essere costituiti entro unità logistiche (box prefabbricati), sollevati da terra, chiuse, ben protette dalle intemperie

(impermeabilizzate e coibentate), areate, illuminate naturalmente ed artificialmente, riscaldate nella stagione fredda, convenientemente arredati, dotate di collegamento alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, di adduzione dell'acqua direttamente da acquedotto o da altra fonte e di smaltimento della fognatura o, in alternativa, di proprio sistema di raccolta e depurazione delle acque nere.

Allo stato della presente redazione del PSC non si conosce se verrà concesso l’utilizzo dei servizi igienici esistenti della base oppure se sarà necessario installare dei wc chimici; questo aspetto sarà approfondito durante la riunione preliminare di coordinamento.

Per quanto riguarda l’utilizzo di locali per uso refettorio e spogliatoi, le imprese si dovranno attenere alle indicazioni presenti nell’Allegato 5 al presente PSC-Protocollo anticontagio COVID-

19.

3.1.5 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE

Al momento della stesura del presente documento non si conosce se l’alimentazione elettrica di cantiere potrà essere garantita dalla Committenza tramite l’impianto di distribuzione presente nelle aree in oggetto.

In alternativa le imprese potranno utilizzare un motogeneratore, e in ogni caso le ditte utilizzatrici dovranno predisporre proprio impianto elettrico di cantiere (tramite personale competente) con propri quadri elettrici (ASC).

L’installazione di eventuale motogeneratore dovrà essere concordata con CSE e committenza tramite riunione di coordinamento.

Tutti i quadri elettrici di cantiere devono essere conformi alla norma CEI 17-13/4 ed avere grado di protezione minimo IP44 (secondo la Guida CEI 64-17 fasc. n. 5492). La rispondenza alla norma di un quadro di cantiere (ASC) è verificata tramite l’applicazione sul quadro di una targhetta dove sono leggibili il nome del costruttore e marchio di fabbrica dell’ASC, la designazione del tipo o numero d’identificazione, la natura e il valore nominale della corrente, le tensioni di funzionamento di impiego e nominale. Ogni quadro deve avere un dispositivo per l’interruzione di emergenza, se il quadro non è chiudibile a chiave può assolvere a tale scopo l’interruttore generale di quadro. Ove non siano presenti punti di distribuzione dell’energia elettrica, le Imprese dovranno provvedere ad utilizzare propri generatori di corrente.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 21/42

Le ditte Appaltatrici nell’organizzare il “proprio” impianto elettrico dovranno attentamente ponderare i seguenti aspetti:

• Individuare il punto più idoneo per la consegna dell’energia elettrica;

• Valutare i percorsi delle linee di alimentazione in modo da assicurare la massima protezione possibile da danneggiamenti;

• Disponibilità di un congruo numero di mezzi di illuminazione portatili per le attività entro spazi bui.

• Utilizzare in caso di posa mobile cavi del tipo H07RN-F o di tipo equivalente ai fini della resistenza all’acqua e all’abrasione, in ogni caso opportunamente protetti contro i danneggiamenti meccanici (transito di persone e mezzi).

In merito all’eventuale uso di eventuale motogeneratore, sarà necessario verificare l’adeguamento alla normativa vigente. L’impianto, che dovrà esser certificato e progettato da personale abilitato, dovrà rispettare tutte le disposizioni del Titoli I e II dell'allegato al DM 13-

07-11. Le installazioni all'aperto devono essere poste ad una distanza non inferiore ai 3 metri da depositi di sostanze combustibili, salvo il posizionamento di barriere realizzate in materiale incombustibile e di dimensioni tali da proteggere l'intero ingombro del deposito di sostanze combustibili. I gruppi e/o le unità di cogenerazione installati all'aperto, in luogo avente le caratteristiche di spazio scoperto, devono essere costruiti per tale tipo di insediamento oppure adeguatamente protetti dagli agenti atmosferici secondo quanto stabilito dal fabbricante.

Sempre in merito all’energia elettrica, la ditta esecutrice dell’impianto dovrà rilasciare idonea certificazione ai sensi del D.M. n. 37/2008 (ex Legge 46/90 e s.m.i.). Tutti gli elementi elettrici dell’impianto, che sono equipotenzialmente collegati, saranno collegati all’impianto di terra della Committente, qualora esistente, in caso contrario predisporlo. La realizzazione della messa a terra provvisoria sarà eseguita come previsto dalle norme di riferimento.

Per quanto riguarda il prelevamento di acqua, sarà necessario concordare con la Committente, l’eventuale possibilità di attingere dall’impianto presente o da altro impianto limitrofo all’area di cantiere.

3.1.6 IMPIANTO DI MESSA A TERRA E DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE

Prima dell’inizio delle attività, l’impresa appaltatrice dovrà verificare l’esistenza dell’impianto di messa a terra della Committenza, e in caso di necessità, realizzare un impianto specifico di cantiere dove saranno collegati i vari elementi elettrici, utensili e le strutture di cantiere.

L'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche dovrà essere realizzato per le strutture metalliche, le opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici di notevoli dimensioni.

L'impianto può essere omesso nel caso le opere provvisionali e le attrezzature siano valutate, da tecnico abilitato, autoprotette. I dispersori per la protezione contro le scariche atmosferiche

CANTIERI

CAVI POSA

FISSA

PVC

AMMESSO

CAVI A POSA

MOBILE

PVC NON

AMMESSO

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 22/42 saranno collegati all'impianto di terra per la protezione contro i contatti indiretti. La ditta incaricata della realizzazione di detti impianti dovrà fornire copia della dichiarazione di conformità da utilizzare per gli usi che la legge consente.

3.1.7 IMPIANTO IDRICO DI CANTIERE

Eventuale impianto idrico di cantiere verrà fornito dalla Committenza.

3.1.8 UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE ED IMPIANTI

Tutte le macchine e attrezzature di lavoro (esclusi gli utensili o attrezzi manuali utilizzati nel cantiere) dovranno essere muniti della documentazione necessaria da cui dovrà risultare:

• marchio CE o avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale

• istruzioni per l’uso e le eventuali manutenzioni di carattere ordinario o straordinario previste dal costruttore

• verifiche periodiche obbligatorie (in particolare per gli apparecchi di sollevamento)

Tali attrezzature, oltre ad essere idonee al lavoro da svolgere, dovranno:

• essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento alle direttive comunitarie di prodotto;

• essere idonee all’ambiente di lavoro (il D.L. delle imprese operanti in cantiere potrà confrontarsi con il CSE e la Committente);

• essere utilizzate da personale formato/informato.

Le operazioni di manutenzione specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza, saranno eseguite da personale tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere documentati.

3.1.9 MISURE GENERALI DI PROTEZIONE CONTRO IL RISCHIO DI SEPPELLIMENTO DA ADOTTARE NEGLI SCAVI

Nel cantiere sono previsti lavori di scavo per la realizzazione dell’impianto di irrigazione interrato.

Qualora sia necessario uno scavo profondo in cui sia necessario l’accesso di lavoratori, le pareti delle fronti di attacco devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti. Quando la parete del fronte di attacco supera l’altezza di m 1,50, è vietato il sistema di scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all’armatura o al consolidamento del terreno.

Le modalità di scavo e la relativa valutazione del rischio dovrà essere inserita dalle imprese nel proprio POS, con le misure preventive e protettive integrative rispetto al presente PSC.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 23/42

3.1.10 MISURE GENERALI DI PROTEZIONE DA ADOTTARE CONTRO IL RISCHIO DI CADUTA DALL’ALTO

Sono considerati lavori in quota (o in elevazione) tutti gli interventi eseguiti ad una quota h > 2,00 m rispetto al piano di calpestio stabile.

I tipici rischi presenti in caso di lavoro in quota sono:

• caduta dall'alto;

• sospensione inerte;

• urto con materiale in caduta;

• coinvolgimento nel crollo di opere provvisionali;

• coinvolgimento nel crollo di opere in costruzione o in demolizione.

Qualora siano necessari l’esecuzione di lavori in quota il Datore di Lavoro di ciascuna impresa esecutrice dovrà tenere conto degli eventuali rischi di caduta dall’alto di materiali e degli operatori durante ogni singola fase operativa.

Nessun lavoratore potrà operare in luoghi che presentano pericolo di caduta dall'alto senza essere adeguatamente attrezzato per prevenire le cadute.

Le misure di prevenzione per lavori ad una altezza h > 2,00 m, in ottemperanza all’art. 15 del

D.lgs. 81/2008, devono privilegiare le misure di protezione collettiva rispetto ai dispositivi di protezione individuali, e quindi privilegiare la realizzazione di ponteggi e l’utilizzo di trabattelli rispetto all’uso di scale e imbracature anticaduta collegate ad un punto sicuro, il tutto in funzione dell’altezza alla quale la fase di lavoro deve essere eseguita e della tipologia dell’intervento.

Solo quando non è possibile adottare misure collettive, si potrà ricorrere a misure individuali atte ad arrestare con il minor danno possibile la caduta dall’alto quali l’uso di imbracature anticaduta.

Si ricorda che il D.lgs. 81/2008 prevede quanto segue:

- limitazioni all’uso di scale a pioli e disciplina del loro eventuale impiego;

- limitazioni ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi e disciplina del loro eventuale impiego;

- priorità all’installazione di dispositivi di protezione collettiva contro le cadute, rispetto ai sistemi di protezione individuale;

- divieto di effettuare lavori temporanei in quota in condizioni meteorologiche avverse;

- disciplina dell’impiego di ponteggi ed obbligo di formazione per gli addetti al loro montaggio e smontaggio.

Tuttavia, il fattore di rischio ad oggi non risulta presente per le attività previste.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 24/42

3.1.11 MISURE PER ASSICURARE LA SALUBRITÀ DELL’ARIA NEGLI SPAZI CONFINATI E GESTIONE DEGLI SPAZI

CONFINATI

Il fattore di rischio ad oggi non risulta presente per le attività previste.

3.1.12 MISURE GENERALI DI SICUREZZA NEL CASO DI NOTEVOLI DEMOLIZIONI

Il fattore di rischio ad oggi non risulta presente per le attività previste.

3.1.13 MISURE DI SICUREZZA CONTRO I POSSIBILI RISCHI D’INCENDIO OD ESPLOSIONE

Durante le attività di cantiere potranno essere svolte attività “a caldo” ovvero attività che comportano la proiezione di scintille, l’utilizzo di fonti di calore

(molature, saldature, ecc.), comunque attività che producono una possibile fonte di innesco. Durante tali attività, come più dettagliatamente specificato nelle schede di valutazione dei rischi, dovranno essere intraprese tutte quelle azioni rivolte a limitare il rischio di innesco ed eventualmente a contenere il principio di incendio. Sarà quindi cura della ditta che effettuerà tali tipi di operazioni mettere in atto le necessarie misure di prevenzione e protezione quali ad esempio predisporre teli antiscintilla, posizionare estintori sul luogo dell’attività oltre eventualmente a bagnare abbondantemente il terreno circostante. Ogni ditta affidataria dovrà avere, all’interno della propria organizzazione, una squadra incaricata dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione e gestione dell'emergenza; dovrà essere fornita sufficiente documentazione comprovante la formazione del personale sopra indicato.

Il personale che effettuerà questo tipo di attività dovrà essere opportunamente formato/informato sui rischi specifici derivanti da lavori a caldo.

Ogni appaltatore dovrà gestire la propria area di cantiere in conformità ai principi del D.M.

10/03/98.

I liquidi infiammabili (ad oggi non previsti) dovranno essere immagazzinati e trasportati in contenitori omologati, con la chiara indicazione del contenuto. Il trasporto e l’immagazzinamento dei liquidi infiammabili deve avvenire previa autorizzazione della Committenza e del CSE.

Gli appaltatori non dovranno costituire attività ricadenti nell’obbligo di

CPI.

I lavoratori delle ditte appaltatrici dovranno indossare indumenti ignifughi (UNI EN

531:95).

Prima di ogni intervento a caldo la ditta esecutrice dovrà compilare il modulo specifico “HOT WORK PERMIT FIRE” chiamare i vigili del fuoco e seguire le procedure previste all’interno della base indicato nel suddetto permesso.

00 RELAZIONE PSC Rev.00 del 26/01/2022 pag.: 25/42

3.1.14 MISURE GENERALI DI PROTEZIONE IN CASO DI LAVORI NOTTURNI

Non sono previste lavorazioni che possano determinare questo fattore di rischio.

3.1.15 DISLOCAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CANTIERE (MACCHINE, ATTREZZATURE)

In accordo con la Committenza, al fine di razionalizzare e rendere sicure le attività di cantiere, prima della fase operativa sarà elaborato uno specifico piano della logistica (layout di cantiere) che dispone gli spazi ove andranno collocati i materiali e i mezzi.

La collocazione di altre attrezzature (elettro saldatrici, motosaldatrici, compressori, ecc.)

rispondendo ad esigenze a volte estemporanee non è definibile a priori: la loro collocazione sarà effettuata dalle ditte utilizzatrici alla luce delle misure generali di sicurezza e delle osservazioni seguenti:

• Eventuali motosaldatrici, compressori e attrezzature fisse con motore a combustione devono essere collocate tenendo in modo che i fumi non vadano ad investire altre postazioni di lavoro;

• Le attrezzature rumorose che espongono i lavoratori a livelli di rumore al di sopra dei valori superiori di azione (Leq > 85 dB(A)) devono essere evidenziate da appositi segnali

(art. 192 comma 3 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) ed inoltre devono essere delimitate;

• Non ostacolare l’accesso a presidi antincendio.

3.1.16 DISLOCAZIONE DELLE ZONE DI DEPOSITO DEI MATERIALI DI RISULTA

Per depositi di materiali di risulta si intendono le aree interne al cantiere…

This is the start of the file's text. The full file is on GovTribe.

File details come from the government source that posted it. Updated .