ASHE 21-2001 PSC.pdf

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ASHE 21-2001 UPGRADE COMM FACILITIES AND INFRASTRUCTURE AVIANO AB, ITALY
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FA568223R0003
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This document is a pre-solicitation notice for project ASHE 21-2001 to upgrade communication facilities and infrastructure at Aviano Air Base in Italy. The work includes civil, structural, mechanical, electrical, and finishing construction. The project magnitude is between $1 million and $5 million. Interested vendors must have a current System for Award Management registration and NATO SOFA Category OG11 certification. The solicitation is expected to issue in February 2023. A site visit will be scheduled. The selected contractor will be responsible for delivering a complete project on a lump sum basis.

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31 FW Engineering Squadron

PSC

Piano di Sicurezza e

Coordinamento

Potenziamento Impianti e Infrastrutture Telecomunicazioni

Aviano

Revisione 0

22 marzo 2022

Pagina 1 │ 105

POTENZIAMENTO DEGLI IMPIANTI E INFRASTRUTTURE

TELECOMUNICAZIONI – BASE AEREA DI AVIANO

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Pagina 2 │ 105

SEZIONE I - INQUADRAMENTO GENERALE

PREMESSA

ABBREVIAZIONI

QUESTIONI DI METODO

SOGGETTI COINVOLTI

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA

SICUREZZA DEI LAVORATORI

DOCUMENTI DEL CANTIERE

BARRIERE LINGUISTICHE

INQUADRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ SPECIFICHE PER LE FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE

LOCALIZZAZIONE DEL CANTIERE

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO

IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI BELLICI

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

SECURITY ED EMERGENZE

ALCOL, SOSTANZE PSICOTROPE E SICUREZZA

PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ CONDOTTE DAL PERSONALE IMPIEGATO

PRESSO TERZI

OPERAZIONI PRELIMINARI DI RILIEVO, VALUTAZIONE E DEFINIZIONE DELLO STATO DI FATTO DEGLI IMPIANTI, DELLE

STRUTTURE E DELLE APPARECCHIATURE

DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT/TAGOUT I)

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT – TAGOUT II)

OPERAZIONI CON ATTREZZATURE AD ARIA COMPRESSA

ALLESTIMENTO DEL CANTIERE

ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

SEGNALETICA DI CANTIERE

APPROVVIGIONAMENTO, SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI

SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE

PULIZIA DEL CANTIERE

PUNTELLI E BANCHINAGGI

SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO

OPERAZIONI CON APPARATO OSSIACETILENICO

SALDATURA A FILO CONTINUO O A ELETTRODO

SALDATURA TESTA A TESTA A CALDO PER TUBI E RACCORDI DI POLIETILENE

INSTALLAZIONE DI ELEMENTI PREFABBRICATI E MODULARI

LAVORI TEMPORANEI E OPERE DI RIPRISTINO

SPAZI CONFINATI

NOTE GENERALI SULLE MISURE ANTICADUTA

NOTE GENERALI SULL’USO DELLE LE SCALE

NOTE GENERALI SULLA INSTALLAZIONE DI NUOVI IMPIANTI E DEI RELATIVI ACCESSORI E SUPPORTI, INCLUSE OPERE DI

MANUTENZIONE, MODIFICA E RIPRISTINO DI IMPIANTI ESISTENTI

SEZIONE II - LE OPERE

O.01 – DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

O.02 – SCAVI

O.03 – OPERE DI FONDAZIONE E FORMAZIONE DI STRUTTURE IN ELEVAZIONE IN CALCESTRUZZO

O.04 – INSTALLAZIONE DEL PACCHETTO IMPERMEABILIZZANTE E ISOLANTE DI COPERTURA

O.05 – INSTALLAZIONE DEGLI ELEMENTI DI LATTONERIA

O.06 – INSTALLAZIONE DI SERRAMENTI

O.07 – FORMAZIONE DI MASSETTI E SOTTOFONDI

O.08 – FORMAZIONE DI PAVIMENTI ESTERNI E INTERNI

O.09 – INSTALLAZIONE DI PARTIZIONI INTERNE

O.10 – FORMAZIONE INTONACI

Pagina 3 │ 105

O.11 – OPERE DI PITTURAZIONE

O.12 – INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI MECCANICI

O.13 – INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI, ELETTRONICI, DI CONTROLLO DI COMUNICAZIONE E DI ALLARME

INCENDI

O.14 – OPERAZIONI DI COLLAUDO DEGLI IMPIANTI

O.15 – SMOBILIZZAZIONE DEL CANTIERE

SEZIONE III - VALUTAZIONE DEL RISCHIO

LE FASI OPERATIVE E LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO

ANALISI DEI RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE

ANALISI DEI RISCHI ALL’ESTERNO DEL CANTIERE

SCHEDE ANALISI PER I RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE

SCHEDE ANALISI PER I RISCHI TRASMESSI ALL’ESTERNO DEL CANTIERE

SEZIONE IV - AZIONI GENERALI DI COORDINAMENTO

RISCHI E MISURE CONNESSI A INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI

CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA

NOTE SULL’ORGANIZZAZIONE GENERALE DEL CANTIERE IN FUNZIONE DELLA PROTEZIONE AMBIENTALE

COSTI PER LA SICUREZZA

NOTE SULL’ORGANIZZAZIONE GENERALE DEL CANTIERE PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL COVID-19

DISPOSIZIONI NORMATIVE

FIRME

Pagina 4 │ 105

SEZIONE I - INQUADRAMENTO GENERALE

Pagina 5 │ 105

PREMESSA

Questo documento costituisce il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) relativo al potenziamento degli impianti e delle infrastrutture per comunicazioni, edifici 1442, 1304 e 11341, presso la base aerea di Aviano.

Il PSC è stato predisposto secondo le norme vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro contenute nel D. lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni.

Le indicazioni riportate non consistono nell’elencazione esaustiva di tutti gli obblighi previsti in materia di sicurezza in capo ai soggetti esecutori: rimane infatti piena responsabilità delle imprese esecutrici di rispettare, oltre alle prescrizioni del PSC, anche gli obblighi previsti complessivamente dalla normativa in materia di sicurezza. A tale scopo le imprese dovranno obbligatoriamente integrare il PSC con il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS).

Le attività operative, descritte puntualmente nel seguito, consistono nella esecuzione di opere civili, strutturali, impiantistiche, di finitura e di sistemazione finale del sito. Questo piano della sicurezza assume la concatenazione delle opere citate come indirizzo tecnico.

1. Ambito dell’intervento

Pagina 6 │ 105

2. Schemi planimetrici degli edifici

ABBREVIAZIONI

Nel seguito si adottano, ove opportuno, le seguenti abbreviazioni:

• Committente = CO

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE

Pagina 7 │ 105

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP

• Direttore Lavori = DL (= CO)

• Direttore tecnico di cantiere = DTC

• Dispositivi di Protezione Individuale = DPI

• Piano Operativo di Sicurezza = POS

• Piano di Sicurezza e Coordinamento = PSC

• Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza = RLS

• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione = RSPP

• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Impresa affidataria = RSPP

IMP

Presso il cantiere sarà individuato un referente che rappresenti l’impresa esecutrice nei rapporti con il CO, con il DL e con il CSE. Di solito questa figura coincide con il DTC ovvero, in alternativa, con il capocantiere: si tratta di persona competente e capace, dotata di adeguati titoli e di provata esperienza. Tale referente verifica e controlla l’applicazione del PSC e dei POS, agendo in nome e per conto dell’impresa per tutte le questioni inerenti la sicurezza. Il DTC opera quale interlocutore del CSE, riceve e trasmette all’impresa i verbali redatti dal CSE, è sempre presente in cantiere durante le lavorazioni; riceve copia delle modifiche apportate al PSC, ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; notifica preventivamente al CSE l’arrivo di nuove maestranze o subappaltatori, coordina le misure di sicurezza aziendale con il RSPP IMP.

QUESTIONI DI METODO

L’individuazione delle misure preventive e protettive collegate alle diverse fasi e alle lavorazioni specifiche è concepita secondo lo schema a piramide rovescia della gerarchia del controllo.

Sul piano concettuale, le scelte operative e le corrispondenti misure di sicurezza perdono gradualmente di efficacia scendendo lungo sequenza che dal livello di “eliminazione” arriva all’individuazione dei dispositivi di protezione individuale “DPI”. Si riportano di seguito alcuni esempi riferiti alla gradualità delle possibili misure preventive per minimizzare il rischio di caduta dall’alto applicate a un ipotetico caso di manutenzione per un sistema di trattamento dell’aria.

Si tratta, in definitiva, di un approccio metodologico che individua il ruolo preminente delle misure di sicurezza di carattere collettivo rispetto a quelle destinate ai singoli addetti.

Pagina 8 │ 105

3. La piramide del controllo applicata alle misure di sicurezza

SOGGETTI COINVOLTI

Committente

Progettazione SOINCI Srl, Via di Sacco Pastore 4, 00141, Roma, 06 97848041

CO - Direzione lavori

Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione – CSP

Arch. Massimo Cantagallo presso SOINCI

Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione - CSE

Direttore tecnico di cantiere

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ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI

ORGANIZZATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA

SICUREZZA DEI LAVORATORI

Il personale operante in cantiere è tenuto a conformarsi alle disposizioni contenute nel capitolato d’appalto, alle prescrizioni di coordinamento e sicurezza contenute nel PSC, alle indicazioni tecniche e procedurali presentate nei POS delle imprese esecutrici. Il mancato rispetto delle disposizioni relative alla salute e alla sicurezza comporterà sanzioni a carico dei contravventori irrogate dal CO e dal DL. Le sanzioni potranno variare dalla sospensione temporanea all’allontanamento definitivo dal cantiere.

Al CO e al DL è riconosciuta l’autorità di richiedere la rimozione dalle sue funzioni e la sostituzione del DTC nel caso questo non si dimostri in grado di orientare il cantiere secondo la diligente tutela della salute e della sicurezza degli addetti.

Si rileva che il PSC indica misure di prevenzione e coordinamento obbligatorie e vincolanti per le imprese esecutrici: rimangono in capo all’impresa affidataria e alle imprese esecutrici in generale gli oneri e le responsabilità relative alla scelta di soluzioni tecniche alternative a quanto definito nel PSC. Le imprese esecutrici motiveranno nei rispettivi POS le ragioni che hanno determinato l’adozione di misure alternative, le quali rimangono comunque soggette ad approvazione del CSE e del DL.

Al CSE si riconosce l’autorità di interrompere le attività lavorative compiute in situazioni di pericolo imminente o atteso, a seguito di mancati incidenti e in presenza di comportamenti non conformi alle prescrizioni di sicurezza o non rispondenti alle norme di buona tecnica. Al CSE si riconosce inoltre l’autorità di determinare univocamente e insindacabilmente il verificarsi delle condizioni di cessato rischio adeguate alla ripresa delle attività. Le condizioni anomale, i casi di mancati incidenti e le violazioni delle norme di sicurezza saranno verbalizzati dal CSE e notificati a DL e CO per le azioni e le sanzioni del caso. Le notifiche saranno indirizzate anche al RSPP IMP. Le interruzioni possono riguardare l’intero cantiere o sezioni parziali e limitate dello stesso, a seconda dell’entità del rischio, della dimensione fisica dell’ambito interessato ovvero dalla possibilità di segregare efficacemente le aree critiche.

Il CSE ha facoltà di indire presso il cantiere riunioni periodiche e straordinarie di coordinamento, formazione e informazione in materia di prevenzione dei rischi e tutela della salute e sicurezza degli addetti. L’impresa affidataria metterà a disposizione spazi di riunione adeguati a tale necessità. La presenza a tali riunioni è obbligatoria per tutti gli addetti che operano in cantiere. Il CSE predisporrà verbali che saranno inviati, di massima in versione elettronica, alle parti interessate.

L’impresa affidataria fornirà al CSE, presso i propri uffici amministrativi, una postazione di lavoro predisposta per computer e stampante per la predisposizione di documenti, per l’archiviazione elettronica di verbali e per l’invio di comunicazioni funzionali alla generale azione di coordinamento.

Pagina 10 │ 105

Ai fini della tutela della salute e della sicurezza, il PSC individua nei RSPP delle imprese esecutrici i referenti e gli interlocutori per l’attuazione delle appropriate azioni di coordinamento e per una adeguata gestione delle risorse e delle misure di prevenzione e protezione. I RSPP saranno quindi i punti di contatto primario tra imprese esecutrici e CSE per quanto riguarda lo scambio delle informazioni, la trasmissione di POS, schede di analisi rischi e la documentazione tecnica connessa, in generale, alla sicurezza.

La responsabilità per l’attuazione delle scelte operative ritenute adeguate e necessarie rimane in capo all’impresa affidataria, al suo rappresentante legale, al DTC e ai preposti.

Il permesso di accesso di terzi al cantiere deve essere oggetto di preventivo coordinamento e viene regolato da disposizioni del CO e del DL. Il RSPP IMP predisporrà materiale informativo consistente in brevi istruzioni su volantini, fogli a stampa o poster da mettere a disposizione dei visitatori. Tali documenti forniranno indicazioni sui rischi connessi alle operazioni in corso e sulle misure di sicurezza da adottare.

DOCUMENTI DEL CANTIERE

Presso il cantiere, in un luogo adeguatamente segnalato e protetto dalle intemperie, si conserveranno i seguenti documenti.

• Indicazioni per raggiungere le strutture ospedaliere che forniscono servizi di pronto soccorso

• Numeri telefonici di emergenza

• Copia aggiornata del PSC

• Copie aggiornate dei POS

• Copia del registro non conformità

• Poster di promozione della sicurezza

• Copia del registro delle schede tossicologiche

BARRIERE LINGUISTICHE

Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi.

L’impresa affidataria utilizzerà, presso il cantiere, propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.

L’impresa affidataria provvederà alla risoluzione delle questioni relative alla formazione e informazione dei lavoratori con carenze linguistiche (lavoratori non parlanti italiano).

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INQUADRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ SPECIFICHE PER LE

FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE

Ruolo Responsabilità e competenze

COORDINATORE PER LA

PROGETTAZIONE

Il Coordinatore per la progettazione è il soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, se designato, per lo svolgimento dei compiti di cui all'art. 91 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

Il Coordinatore per la progettazione provvede a:

• redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. con i contenuti riportati sull'allegato XV dello stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• riportare sul piano di sicurezza e coordinamento la stima analitica dei costi della sicurezza

• valutare, in collaborazione con il progettista, la congruità dell'importo di progetto in relazione all'ammontare dei costi per la sicurezza

• eventualmente, sottoporre al committente o al responsabile dei lavori, previa comunicazione al progettista, integrazioni da apportare al progetto al fine di renderlo comprensivo dei costi della sicurezza

• predisporre il Fascicolo con i contenuti definiti dall'allegato XVI allo stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera b, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

COORDINATORE PER

L'ESECUZIONE

Il Coordinatore per l'esecuzione è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori, da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori se designato, dell'esecuzione dei compiti di cui all'art. 92 del D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.

Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:

• verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese e assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità

• verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori

• verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel Piano di sicurezza e coordinamento (Art.

92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi (Art. 92, comma 1, lettera c, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le

Pagina 12 │ 105 parti sociali al fine di realizzare coordinamento dei Rappresentanti per la sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere (Art. 92, comma 1, lettera d, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• segnalare al Committente o al Responsabile dei lavori le “gravi” inosservanze (violazioni agli art. 94, 95 e 96 e alle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto (Art. 92, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di cui al punto precedente, senza fornire idonea giustificazione, le “gravi” inosservanze all'Azienda USL e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio (Art. 92, comma 1, lettera e, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate (Art.

92, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

DIRETTORE DEI LAVORI -

CONTRACTING OFFICER -

(COMMITTENTE)

Il Direttore dei lavori è il soggetto designato dal Committente per controllare la corretta esecuzione dei lavori.

Il Direttore dei lavori provvede a:

• dirigere e controllare sotto l'aspetto tecnico, contabile e amministrativo, per conto della committenza, la corretta esecuzione dei lavori, nel rispetto del contratto d'appalto e dei suoi allegati

• curare che i lavori siano eseguiti a regola d'arte e in conformità al progetto e al contratto

• verificare periodicamente, nel caso di lavori pubblici, il possesso e la regolarità da parte dell'appaltatore della documentazione prevista dalle leggi in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti

• dialogare con il coordinatore per l'esecuzione, in particolare riferisce tempestivamente nuove circostanze tecniche (per esempio, le varianti al progetto) che possono influire sulla sicurezza

• non interferire nell'operato del coordinatore per l'esecuzione;

• sospendere i lavori su ordine del Committente e a seguito di segnalazione del coordinatore per l'esecuzione dei lavori

• consentire la sospensione delle singole lavorazioni da parte del coordinatore per l'esecuzione, nel caso in cui quest'ultimo riscontri direttamente un pericolo grave e immediato per i lavoratori e fino a quando il coordinatore medesimo non verifichi l'avvenuto adeguamenti da parte delle imprese interessate

PROGETTISTA

• elaborare il progetto rispettando i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al

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Il Progettista è il soggetto incaricato dal Committente per la progettazione delle opere.

Il Progettista, in sintesi, provvede a:

momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia (art. 22, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• elaborare il progetto secondo criteri diretti a ridurre alla fonte i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori, tenendo conto dei principi generali di tutela di cui all'art. 15 del D. Lgs.

81/08 e s.m.i.

• determinare la durata del lavoro o delle singole fasi di lavoro, al fine di permettere la pianificazione dei lavori in condizioni di sicurezza

• collaborare e fornire tutte le informazioni, dati e documentazioni necessarie al coordinatore per la progettazione al fine della redazione del PSC e del fascicolo

• prendere in esame, ed eventualmente sottoporre al committente, le proposte avanzate dal coordinatore per la progettazione che richiedono modifiche al progetto e tese a migliorare le condizioni di sicurezza e salubrità in cantiere durante l'esecuzione dei lavori

• prendere in esame nella redazione del progetto, ed eventualmente sottoporre al committente, le proposte del coordinatore per la progettazione avanzate per meglio garantire la tutela della sicurezza e salute durante i lavori di manutenzione dell'opera

IMPRESA

Il Datore di lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva - intendendosi per tale lo stabilimento o struttura finalizzata alla produzione di beni o servizi dotata di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale - abbia la responsabilità dell'impresa o dello stabilimento, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa (art. 2, comma 1, lett. b), del D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

Il Datore di lavoro delle imprese esecutrici provvede a:

• per l’impresa aggiudicataria (appaltatrice), trasmettere, prima dell'inizio dei lavori, il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi (Art. 101, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• nel caso di lavori pubblici, in assenza di piano di sicurezza e coordinamento, redigere anche il piano sostitutivo di sicurezza (Art. 131, D. Lgs. 163/06)

• prima dell'inizio dei rispettivi lavori redigere e trasmettere il proprio Piano operativo di sicurezza al Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 96, comma 1, lettera d e art. 101, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• prima dell'accettazione del Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza (Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• prima dell'accettazione delle modifiche significative al Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza (Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

• designare gli addetti alla gestione dell'emergenza (Art. 18, comma 1, lettera b e art. 104, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• inserire nel cartello di cantiere i nominativi dei coordinatori per la sicurezza (Art. 90, comma 7, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);

Pagina 14 │ 105

• affiggere copia della notifica in cantiere (Art. 99, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• partecipare direttamente o tramite delegato alle riunioni convocate dal coordinatore

• prendere atto dei rilievi del coordinatore per l'esecuzione;

• osservare le misure generali di tutela di cui all'art. 15 del D.

Lgs. 81/08 e s.m.i. (Art. 95, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili(Art. 96, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento(Art.

96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute(Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi (Art. 96, comma 1, lett. e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvenga correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• sottoporre il cantiere a visita semestrale da parte del Medico competente e del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Art. 41 e art. 104, comma 2, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• tenere la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi (Art. 35 e art. 104, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

DIRETTORE TECNICO DI

CANTIERE

Il Direttore tecnico di cantiere è il dirigente apicale del cantiere, designato dall'appaltatore, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto dei patti contrattuali e delle norme di sicurezza e salute sul lavoro.

Il Capo cantiere è una figura gerarchicamente inferiore al direttore tecnico di cantiere con compiti analoghi.

Il Direttore tecnico di cantiere e il Capo cantiere, secondo le

• richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e delle prescrizioni previste nei piani di sicurezza (Art. 18, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza (Art. 18, comma 1, lettera c, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure necessarie a fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro (Art. 18, comma 1, lettera t, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi (Art. 18, comma 1, lettera z, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con

Pagina 15 │ 105 attribuzioni e le competenza a essi conferite dal datore di lavoro, provvedono a:

modalità chiaramente visibili e individuabili (Art. 96, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento (Art.

96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute (Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori (Art. 96, comma 1, lettera e, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• esercitare la sorveglianza sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza affidati alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co-esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori

• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

LAVORATORI

Per lavoratore subordinato s'intende colui che fuori del proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.

I lavoratori subordinati provvedono in particolare a:

• contribuire all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Art. 20, comma 2, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale (Art. 20, comma 2, lettera b, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza (Art. 20, comma 2, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione (Art. 20, comma 2, lettera d, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza (Art. 20, comma 2, lettera e, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo (Art. 20, comma 2, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono

Pagina 16 │ 105 compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori (Art. 20, comma 2, lettera g, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• partecipare ai programmi di formazione e addestramento (Art. 20, comma 2, lettera h, e art. 78, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti (Art.

20, comma 2, lettera i, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);

• non rifiutare la designazione ad addetto alla gestione dell'emergenza, se non per giustificato motivo (Art. 43, comma 3, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare i DPI conformemente all'informazione, alla formazione e all'addestramento ricevuti (Art. 78, comma 2, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• provvedere alla cura dei DPI messi a disposizione (Art. 78, comma 3, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa (Art. 78, comma 3, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nei DPI messi a disposizione (Art. 78 comma 5, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine dell'utilizzo (Art. 78, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti (Art. 226, comma 6, e art. 240, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.).

RSPP DELLE IMPRESE

COINVOLTE

Il presente PSC individua, nella figura di RSPP specifiche competenze dovute al peculiare ruolo di rappresentanza. I vari RSPP provvedono in particolare a:

• eseguire le azioni di coordinamento e di eliminazione o minimizzazione delle interferenze secondo le disposizioni previste in questo PSC

• elaborare protocolli, analisi rischi e valutazioni da condividere con gli altri RSPP e da sottoporre al CSE per approvazione, al fine della minimizzazione delle interferenze

LAVORATORE AUTONOMO

Si tratta di colui che si obbliga a compiere un’opera o un servizio con lavoro proprio e senza vincoli di subordinazione con il committente. Nel lavoro autonomo l’oggetto della prestazione non consiste quindi in un “facere” cioè nella messa a disposizione di energie lavorative che saranno utilizzate secondo le direttive del datore di lavoro (come avviene nel

• è obbligato a utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di legge e a munirsi di dispositivi di protezione individuale al pari degli altri lavoratori.

• Ha facoltà di beneficiare della sorveglianza sanitaria e partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

• all’interno del cantiere, con altri soggetti, il lavoratore autonomo non è obbligato, salvo risponderne poi penalmente nel caso si dovesse verificare un evento infortunistico a questo imputabile, né a frequentare corsi di formazione professionale né a sottoporsi a specifici controlli sanitari.

• si adegua alle indicazioni fornite dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza.

• quale soggetto partecipante alla realizzazione dell’opera, è https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/interviste-inchieste-C-117/il-coordinatore-di-cantiere-un-vaso-di-coccio-tra-vasi-di-ferro-AR-13410/ https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/interviste-inchieste-C-117/il-coordinatore-di-cantiere-un-vaso-di-coccio-tra-vasi-di-ferro-AR-13410/

Pagina 17 │ 105 rapporto subordinato), ma consiste nella produzione, con mezzi propri e piena autonoma organizzazione, di un “opus”.

comunque chiamato al pieno coinvolgimento nel progetto di sicurezza del cantiere e, dunque, a volte anche più di altri, risponde personalmente nel caso attui comportamenti considerati lesivi ai principi di tutela antinfortunistica.

• Laddove l’artigiano venga chiamato a prestare la propria professionalità per lavori specialistici sottoposti a specifiche restrizioni, dovrà esibire anche gli attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria.

LOCALIZZAZIONE DEL CANTIERE

L’area di intervento è situata presso l’Aeroporto Militare della base di Aviano.

Il piano di evacuazione del cantiere a cura del DTC o RSPP IMP sarà predisposto con l’obiettivo di prevenire infortuni in generale e danni a beni di terzi.

Sarà opportuno e necessario che l’impresa affidataria tenga in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali sopra citati, con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche particolari.

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

Per il cantiere in esame, il livello atteso di pressione sonora si pone intorno al valore di 85 dB(A), da considerare come limite di riferimento per mezzi d’opera e macchine impiegate nelle attività produttive. La valutazione si ritiene attendibile in assenza di operazioni di volo.

Misurazioni accurate della pressione sonora potranno essere concordate con il CO e saranno a carico dell’impresa affidataria Il personale presente in cantiere avrà obbligatoriamente a disposizione otoprotettori e cuffie, eventualmente utilizzabili in forma combinata per una protezione più efficace. Tali dispositivi personali di sicurezza si ritengono adeguati anche come protezione dalla pressione sonora dovuta alle attività tattiche degli aeromobili.

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL

TERRENO

Sarà onere dell’impresa affidataria la scelta e la predisposizione delle misure necessarie a prevenire franamenti e cedimenti incontrollati delle porzioni di suolo interessate dalle attività produttive. Tali indicazioni saranno riportate puntualmente nel POS. Non si ritengono rilevanti i rischi dovuti a possibili eventi sismici. Misure atte alla protezione dei lavoratori potranno essere oggetto di valutazione del RSPP dell’impresa affidataria.

Gli oneri per determinare le caratteristiche opportune di portanza di terreni, rilevati, solette e aree di lavoro in generale, in funzione delle attività programmate, si intende a

Pagina 18 │ 105 carico dell’impresa affidataria. I dati di portanza o di compattazione del suolo sono intesi ovviamente a prevenire rischi di ribaltamento dei mezzi dovuto a cedimenti differenziali o a portanza ridotta rispetto alle sollecitazioni attese. Tali dati saranno ottenuti per mezzo di prove a cura di un laboratorio terzo accreditato.

IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

L’area del cantiere si trova in un contesto per il quale si non si ritengono probabili eventi meteorologici estremi.

In caso di vento forte il personale abbandonerà i luoghi di lavoro in posizioni o piattaforme elevate e non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.

VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI BELLICI

In considerazione delle caratteristiche del sito e delle opere già realizzate nel tempo entro l’ambito di interesse, si ritiene non necessaria l’opera di ricerca e prospezione preliminare o l’attività funzionale alla bonifica di ordigni bellici. Si ritiene, in particolare, che non si pongano questioni di prevenzione della sicurezza relativamente all’esistenza di ordigni bellici. Qualora, nel corso dei lavori, insorgessero ragioni diverse, la documentazione contenente le disposizioni relative alla bonifica da ordigni bellici sarà sviluppata a cura del CSE.

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee e condutture sotterranee interne all’area interessata dai lavori. Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture sotterranee, il CO e il CSE saranno debitamente informati al fine di predisporre le misure atte a garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno del cantiere, e a minimizzare il disagio a terzi che vivono e lavorano nelle zone limitrofe.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente prossime all’area interessata ai lavori, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature. Le misure di sicurezza relative saranno poste in essere a totale onere dell’impresa affidataria.

Si rileva che le indicazioni esistenti sulle reti infrastrutturali (documentazione As Built eventualmente fornita da enti gestori e fornitori) potrebbero risultare non del tutto affidabili.

L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.

Pagina 19 │ 105

SECURITY ED EMERGENZE

Il cantiere è soggetto all’autorità del CO e delle autorità militari: da tali entità possono essere emessi ordini di abbandono dell’area di lavoro o di immediata interruzione delle attività. Tali interruzioni possono essere motivate da esigenze tattiche, dalla conduzione di esercitazioni o per motivi legati a emergenze reali. Nei casi citati, il personale presente a vario titolo entro il cantiere deve uscire nel più breve tempo possibile dalla zona operativa e, di seguito, dalla base. Tale uscita si svolgerà in modo ordinato, dopo che preposti adeguatamente formati dall’impresa affidataria avranno posto in sicurezza le attrezzature principali: impianti di sollevamento, macchinari, dispositivi collegati a reti elettriche, bombole di gas e fonti energetiche potenzialmente esposte a rischio di incendio.

ALCOL, SOSTANZE PSICOTROPE E SICUREZZA

Presso il cantiere sarà rigorosamente vietato distribuire e assumere bevande alcoliche o sostanze psicotrope. Il divieto si intende esteso all’introduzione, alla presenza e al consumo, anche occasionale, di bevande alcoliche entro i locali destinati a uffici. La misura non ammette deroghe per eventi legati a periodi festivi o a particolari circostanze celebrative o di socializzazione. La limitazione non intende interferire con le abitudini alimentari e le consuetudini sociali del personale delle imprese coinvolte: rimane tuttavia in capo ai singoli addetti la responsabilità di presentarsi sul posto di lavoro con un tasso alcolico pari a zero.

Il divieto di assunzione di alcol e sostanze psicotrope riguarda tutto il personale presente in cantiere, a prescindere dal tipo di occupazione, dall’inquadramento contrattuale e dal livello gerarchico. Eventuali controlli saranno condotti secondo quanto prescritto dalle normative di riferimento: L. 125, 30 marzo 2001 (legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati), D. Lgs. 81/2008 e D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (nuovo codice della strada).

I lavoratori che assumono occasionalmente farmaci che possono alterare le normali condizioni psico-fisiologiche, con insorgenza di potenziali rischi nell’esecuzione di attività lavorative o nella conduzione di veicoli e mezzi d’opera, devono informare il proprio RLS e sottoporsi a controlli sanitari presso il medico competente.

PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O

CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ CONDOTTE DAL PERSONALE

IMPIEGATO PRESSO TERZI

La strategia di gestione complessiva del cantiere dovrà sempre essere improntata alla prevenzione e alla minimizzazione dei rischi di interferenza.

Nel proprio POS, l’impresa affidataria svilupperà protocolli di indirizzo per la gestione delle interferenze nei confronti di privati e terzi in generale, e formerà il proprio personale a tale riguardo. Come misura minima si dispone la realizzazione e l’adeguata manutenzione https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/dipendenze-da-alcol-droghe-l-accertamento-di-assenza-di-alcoldipendenza-art-9750/ https://www.puntosicuro.it/testo-unico-decreto-81-sicurezza-salute/

Pagina 20 │ 105 della recinzione di cantiere ovvero l’utilizzo opportuno di recinzioni messe a disposizioni da terzi.

Il passaggio del personale, delle attrezzature, dei materiali e dei mezzi d’opera dal cantiere alla via pubblica dovrà essere segnalato e controllato da almeno un moviere. I cancelli di accesso saranno dotati di segnalazioni acustiche e visive.

Resta inteso che le caratteristiche dei dispositivi di segnalazione e delle recinzioni dovranno essere concordate con CO e CSE.

OPERAZIONI PRELIMINARI DI RILIEVO, VALUTAZIONE E

DEFINIZIONE DELLO STATO DI FATTO DEGLI IMPIANTI, DELLE

STRUTTURE E DELLE APPARECCHIATURE

Le operazioni preliminari sono intese a definire la consistenza dell’ambito di interesse e delle specifiche caratteristiche infrastrutturali, strutturali, e impiantistiche. Per lo svolgimento delle operazioni preliminari, potrà risultare necessaria l’installazione di apprestamenti temporanei (a esempio: anticaduta e di recupero di personale da spazi confinati). Tali apprestamenti sono a onere e carico dell’impresa appaltatrice e si intendono conformi alle disposizioni di legge. Di massima si applicano le disposizioni previste nel PSC ai paragrafi ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

INDIVIDUALE, LOCKOUT/TAGOUT I, LOCKOUT/TAGOUT II, SPAZI CONFINATI.

DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT/TAGOUT I)

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza degli impianti elettrici esistenti, ove necessario, si definiranno, con la collaborazione del RSPP IMP, protocolli per la disconnessione elettrica. Si sottolinea che le operazioni di disconnessione, di modifica e di riconnessione sono strettamente legate a una precisa e dettagliata individuazione delle caratteristiche degli impianti, degli apparati di blocco, dell’etichettatura e della segnaletica obbligatoria di sicurezza.

Pagina 21 │ 105

4. Dispositivi per disconnessione degli impianti elettrici

Tali misure saranno pienamente note e condivise entro la struttura organizzativa del cantiere (committenza, personale dell’impresa appaltatrice ed eventuali subappaltatori). Si disporrà un sistema efficace di comunicazione e controllo, anche a mezzo di telefoni cellulari unicamente destinati a questo scopo, per l’intera durata delle operazioni. Saranno designati i preposti per il controllo delle zone di lavoro. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.

Gli addetti impegnati presso apparati, sistemi e impianti da disattivare (anche temporaneamente), possono infortunarsi se accidentalmente in contatto con energia liberata da apparecchiature durante l’accensione o con quella accumulata e rilasciata, inaspettatamente, in fase d’esercizio. L’adozione delle procedure di controllo e blocco delle sorgenti di energia pericolose (Lockout – Tagout) protegge gli addetti da tali rischi. I dispositivi di blocco (Lockout) mantengono le apparecchiature elettriche in una condizione sicura, garantendo la protezione dai rischi di riattivazione incontrollata o accidentale. Le etichette di segnalazione (Tagout) si appongo in corrispondenza dei dispositivi disattivati come avviso di pericolo e come prescrizione di divieto di intervento.

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT –

TAGOUT II)

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza di altre reti infrastrutturali, si definiranno con la collaborazione del RSPP IMP protocolli per

Pagina 22 │ 105 l’individuazione delle valvole di ritenuta, delle saracinesche e dei sistemi di chiusura temporanea.

5. Dispositivi per disconnessione degli impianti gas o meccanici

Le linee di adduzione gas, ove esistenti e se interessate o prossime all’area del cantiere, saranno messe in sicurezza mediante captazione ed eventuale realizzazione di by-pass. Attrezzature per il rilevamento di gas nocivi, infiammabili o esplosivi saranno fornite dall’impresa affidataria per campagne di monitoraggio da definire di concerto con il

DL.

Si appresteranno misure di prevenzione dei rischi di scoppio e incendio secondo le disposizioni vigenti. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.

L’adozione di procedure del tipo Lockout – Tagout, già descritte per la disconnessione di impianti elettrici, si applicano anche per impianti gas, impianti meccanici o impianti idraulici secondo modalità analoghe e mediante sistemi di blocco e di etichettatura dedicati.

OPERAZIONI CON ATTREZZATURE AD ARIA COMPRESSA

Per lavorazioni da condurre con attrezzature ad aria compressa l’impresa affidataria identificherà macchine a ridotta emissione di rumore, con sistemi di giunzione a doppia ritenuta per tubi e ugelli (a esempio: giunti filettati accopiati a catenelle o cavetti metallici).

Si utilizzeranno schermi a protezione dei rischi di proiezioni di schegge.

Pagina 23 │ 105

ALLESTIMENTO DEL CANTIERE

Le operazioni di allestimento del cantiere (come le successive finali attività di smobilizzazione) sono intese come parte integrante delle fasi produttive e pertanto sono oggetto del presente PSC. Le disposizioni tecniche e le prescrizioni di sicurezza elencate nel seguito si applicano quindi anche alle operazioni di installazione e di smontaggio delle attrezzature, delle costruzioni temporanee, degli impianti e dei sistemi operativi del sito.

Movimentazioni, sollevamenti, palificate, contenimenti e sbadacchi, fondazioni temporanee, recinzioni ecc. si eseguiranno con le stesse precauzioni di sicurezza riferibili alle opere da dare finite.

Si dispone che il cantiere sia dotato di un numero adeguato di attrezzature portatili per il contenimento di liquidi contaminanti, tossici e nocivi accidentalmente sversati (splill kits).

L’approvvigionamento e la manutenzione delle dotazioni ricordate sono a carico dell’impresa affidataria.

In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che determinino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, pompaggio, rimozione dei materiali, bonifica e ripristino sono a carico dell’impresa affidataria.

6. Attrezzature di contenimento liquidi

Nell’ambito del cantiere si prescrive il divieto di fumo e di assunzione di cibi e bevande, fatte salve le aree appositamente dedicate. Tali aree saranno individuate in base alle indicazioni del DL e del CSE. Le aree destinate al consumo dei pasti avranno le caratteristiche sanitarie adeguate. Le aree per fumatori avranno contenitori ignifughi per sigarette o accendini e saranno dotate di un estintore.

Pagina 24 │ 105

ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

INDIVIDUALE (DPI)

L’abbigliamento minimo degli addetti presenti in cantiere è obbligatoriamente costituito da magliette o camicie con maniche corte, pantaloni lunghi, scarpe di sicurezza con puntale rinforzato e lamina antiperforazione, casco, gilet o giubbotto ad alta visibiltà, occhiali di sicurezza e guanti. Si prescrive il divieto d’uso di panaloni corti e canottiere.

7. Abbigliamento e DPI minimi per l’accesso al cantiere

La documentazione allegata ai POS attesterà che il personale ha ricevuto adeguata formazione in merito al corretto uso dei DPI. Per quanto riguarda i lavori eseguiti su sedi stradali o entro il cantiere in corrispndenza di areee di interfaccia con le aree pubbliche (a

es. accessi, recinzioni ecc.) i dispositivi di altra visibilità indossati dagli addetti dovranno essere DPI di classe 3.

Le disposizioni circa l’uso dei DPI e dell’abbigliamento minimo si applicano obbligatoriamante a terzi che accedano al cantiere.

Ulteriori DPI saranno utilizzati in base alle schede di valutazione dei rischi prodotte dalle imprese esecutrici e notificate al personale per mezzo dei rispettivi POS. Le imprese esecutrici sono responsabili per la distribuzione dei DPI ai propri addetti.

Il CSE valuterà i casi di eventuale incompatibilità di anelli, bracciali, collane, indumenti ampi o non correttamente indossati e capelli lunghi scioli con i DPI ovvero con attrezzature nelle quali l’addetto può impigliarsi. IL CSE avrà potere decisionale al riguardo.

Gli occhiali da vista o da sole non sono ammessi come come dispositivi di sicurezza.

Agli addetti che devono utilizzare occhiali da vista, saranno forniti dispositivi di protezione secondo le indicazioni del medico competente. Questo, verosimilmente, prescriverà lenti graduate su montature antinfortunistiche. Si rileva che, di massima, gli addetti che fanno uso di occhiali possono adottare sovraocchiali per operazioni di breve durata. Le lenti a contatto non dovrebbero essere portate in ambienti lavorativi polverosi, oppure in presenza di gas o vapori.

Pagina 25 │ 105

SEGNALETICA DI CANTIERE

La segnaletica dovrà essere conforme a quanto disposto dal D. lgs. 81/2008 e risultare in ottemperanza alle prescrizioni di cui agli allegati dal XXIV al XXXII, così come previsto dal D. lgs. 106/2009. Anche per i segnali gestuali e acustici si dovranno rispettare le prescrizioni del D. lgs. 81/2008 e del D. lgs. 106/2009.

Si ricorda che tutto il personale presente in cantiere dovrà essere adeguatamente istruito, da parte delle imprese esecutrici, in merito al significato della segnaletica presente in cantiere (cartelloni, segnalazioni acustiche e ottiche).

APPROVVIGIONAMENTO, SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE DEI

MATERIALI

L’approvvigionamento di materiali avrà luogo di preferenza con modalità e in orari che determinino la minimizzazione dei rischi di interferenza con il traffico locale, con eventuali attività contemporanee condotte da terzi e con le correnti lavorazioni svolte all’interno del cantiere. Movieri in numero adeguato saranno messi a disposizione dall’impresa affidataria per coordinare traffico veicolare e percorsi pedonali nelle zone di interfaccia tra il cantiere e le aree pubbliche.

I materiali saranno depositati presso aree di magazzino dedicate. Sarannno riposti ordinatamente e in modo da prevenire crolli, cadute incontrollate, dispersione di polveri e di…

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