ASHE 21-1023 PSC.pdf
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This pre-solicitation notice provides details for an upcoming solicitation to repair the HVAC system in Building 1403 at Aviano Air Base in Italy. The solicitation number will be FA568223R0006 and is tentatively scheduled for issuance in March 2023. Offerors must be certified under the OG11 category for project work and the magnitude of construction is estimated between $500,000 to $1,000,000. The scope of work includes repairs and upgrades to the HVAC system, controls, and associated mechanical and electrical systems. A site visit will be scheduled for interested vendors to visit the project location. The work will be conducted in accordance with Italian labor laws and Defense Federal Acquisition Regulation Supplement requirements.
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Preparato e Sotomesso da:
Architecture, Engineering and Consulting Services
Via di Sacco Pastore n. 4 - Rome, Italy Tel. +39.06.97848041 fax +39.06.97848175
E-mail: design@soinci.it
31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON
31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT
PROGETTO ASHE 21-1023
RIPRISTINO IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE
FABBRICATO 1403
AREA F, AVIANO AB, ITALY
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
SOTTOMISSIONE FINALE (100%)
Data: Gennaio 2022
CONTRATTO No.: FA568220D0006 Incarico FA568221F0036
ASHE 21-1023
U.S. AIR FORCE
31 FIGHTER WING
31 CIVIL ENGINEERING SQUADRON
31 CES/CENM
Aviano Air Base, Italy
PSC
Piano di Sicurezza e Coordinamento
Revisione novembre 2021
Pag. 1 │ 159
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
PROJECT ASHE 21-1023 DSN - RPR HVAC FAC.1403
AREA F, AVIANO AB, ITALY.
31 CIVIL ENGINEERING SQUADRON
Pag. 2 │ 159
Sommario
SOMMARIO
1 PREMESSA
1.1 GERARCHIA DEL CONTROLLO
1.2 ABBREVIAZIONI
2 ANAGRAFICA DELL’OPERA
2.1 SOGGETTI COINVOLTI
3 ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN
MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI
4 DOCUMENTI DEL CANTIERE
4.1 BARRIERE LINGUISTICHE
5 ANAGRAFICA DELL’OPERA
5.1 DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
5.2 INQUADRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ SPECIFICHE PER LE FIGURE
PROFESSIONALI COINVOLTE
6 CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L’AMBIENTE ESTERNO
6.1 LOCALIZZAZIONE DEL CANTIERE
6.2 VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI BELLICI
6.3 ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO
6.4 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO
6.5 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE
6.6 LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
6.7 SECURITY ED EMERGENZE
6.8 ALCOL, SOSTANZE PSICOTROPE E SICUREZZA
6.9 CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ CONDOTTE DAL PERSONALE
IMPIEGATO PRESSO TERZI
6.10 DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT – TAGOUT I)
6.11 DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT – TAGOUT II)
6.12 OPERAZIONI CON ATTREZZATURE AD ARIA COMPRESSA
7 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE
7.1 ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)
7.2 SEGNALETICA
7.3 APPROVVIGIONAMENTO, SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI
7.4 SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE
7.5 RISCHI INTRINSECI E INTERFERENZIALI RELATIVI ALLE FUNZIONI OPERATIVE E
TATTICHE DELLA BASE
7.6 RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI FAUNA
7.7 MATERIALI PERICOLOSI ED ESPLOSIVI
7.8 SEGNALETICA ORIZZONTALE
7.9 SEGNALETICA VERTICALE
7.10 INDICAZIONI GENERALI SULLE NORME DI CIRCOLAZIONE
7.11 PULIZIA DEL CANTIERE
7.12 SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO
7.13 PUNTELLI E BANCHINAGGI
7.14 INSTALLAZIONE DI ELEMENTI PREFABBRICATI E MODULARI
7.15 LAVORI TEMPORANEI E OPERE DI RIPRISTINO
7.16 SPAZI CONFINATI
8 PROTOCOLLO DI SICUREZZA CANTIERE ANTICONTAGIO COVID-19
8.1 PREMESSA
8.2 OBIETTIVO DEL PROTOCOLLO
8.3 RIFERIMENTI NORMATIVI
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8.4 INFORMAZIONE
8.5 MODALITÀ DI INGRESSO IN CANTIERE
8.6 PULIZIA E SANIFICAZIONE NEL CANTIERE
8.7 PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI
8.8 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
8.9 GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI)
8.10 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: TURNAZIONE, RIMODULAZIONE DEI
CRONOPROGRAMMA DELLE LAVORAZIONI
8.11 GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN CANTIERE
8.12 SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS o RLST
8.13 AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE
8.14 ALLEGATO 4 DPCM 26 aprile 2020
8.15 SEGNALETICA
8.16 RISOLUZIONE DEI CONFLITTI NORMATIVI
8.17 ELEMENTI DEL PSC E MATRICE DI CORRELAZIONE CON US STANDARDS
9 STIMA DEI COSTI
9.1 VALUTAZIONE COSTI DELLA SICUREZZA
10 LE OPERE
10.1 DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
10.2 OPERE CIVILI IN GENERALE
10.3 TRATTAMENTO DI STRUTTURE METALLLICHE CON MATERIALI INTUMESCENTI
10.4 FORMAZIONE E RIPRISTINO DI MASSETTI E SOTTOFONDI
10.5 FORMAZIONE E RIPRISTINO DI PAVIMENTI
10.6 FORMAZIONE E RIPRISTINO DI PARETI IN MUTARURA E PARTIZIONI INTERNE TIPO
CARTONGESSO
10.7 FORMAZIONE E RIPRISTINO INTONACI
10.8 REALIZZAZIONE E RIPRISTINO CONTROSOFFITTI
10.9 OPERE DI PITTURAZIONE
10.10 NOTE GENERALI SULLE ATTREZZATURE
10.11 NOTE GENERALI SULL’INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI E DEI RELATIVI
ACCESSORI E SUPPORTI
10.12 INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI MECCANICI
10.13 TAGLIO E SALDATURA CON OSSIACETILENE
10.14 SALDATURA A ELETTRODO
10.15 SALDATURA TESTA A TESTA A CALDO PER TUBI E RACCORDI DI POLIETILENE
10.16 INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI, ELETTRONICI, DI CONTROLLO, DI
COMUNICAZIONE E DI ALLARME
10.17 OPERAZIONI DI COLLAUDO DEGLI IMPIANTI
10.18 INSTALLAZIONE E MONTAGGIO DI ACCESSORI E FINITURE
10.19 NOTE GENERALI SULLE MISURE ANTICADUTA
10.20 NOTE GENERALI SULL’USO DELLE LE SCALE
11 PRESCRIZIONI DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE
11.1 ACCESSI AL CANTIERE E RETE VIARIA ALL’INTERNO DEL CANTIERE
11.2 TRASPORTO DEL MATERIALE AL CANTIERE LUNGO LE STRADE COMUNALI E LUNGO
LA RETE VIARIA ENTRO IL CANTIERE
11.3 AREE DI DEPOSITO, MAGAZZINI E AREE DI CONSERVAZIONE DEGLI STRUMENTI DI
LAVORO
11.4 AREE DESTINATE A POSTI FISSI DI LAVORO
11.5 SMALTIMENTO DEI MATERIALI DI RISULTA
11.6 SERVIZI LOGISTICO-ASSISTENZIALI
11.7 SERVIZI DA ALLESTIRE A CURA DELL’IMPRESA AFFIDATARIA
11.8 IMPIANTI DI CANTIERE
11.9 IMPIANTI DI USO COMUNE
11.10 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE
31 CIVIL ENGINEERING SQUADRON
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11.11 IMPIANTO DI MESSA A TERRA
11.12 IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE
11.13 INSTALLAZIONE E USO DI SISTEMI PER SOLLEVAMENTO DEI MATERIALI
11.14 SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI
11.15 PREVENZIONE INCENDI
11.16 EVACUAZIONE
11.17 MACCHINE E ATTREZZATURE
11.18 OPERE PROVVISIONALI - IMPALCATURE, TRABATTELLI E ANDATOIE
11.19 ACCERTAMENTI SANITARI PERIODICI
11.20 PRONTO SOCCORSO
11.21 COMPORTAMENTO IN CASO DI INFORTUNIO
11.22 INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI UTILI
12 PRESCRIZIONI
12.1 PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI
12.2 PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE
12.3 PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI, MACCHINE E ATTREZZATURE
12.4 DPI, SORVEGLIANZA SANITARIA E VALUTAZIONE DEL RUMORE PER I LAVORATORI
12.5 DOCUMENTAZIONE
12.6 MODALITÀ PER L’ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE
12.7 REQUISITI MINIMI DEL POS
12.8 MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS
13 VALUTAZIONE DEL RISCHIO
13.1 LIVELLI DI RISCHIO
13.2 FASI OPERATIVE
1. DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
2. OPERE CIVILI IN GENERALE
3. TRATTAMENTO DI STRUTTURE METALLICHE CON MATERIALI INTUMESCENTI
4. REALIZZAZIONE E RIPRISTINO CONTROSOFFITTI
5. OPERE DI PITTURAZIONE
6. INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI MECCANICI
7. INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI, ELETTRONICI, DI CONTROLLO, DI
COMUNICAZIONE E DI ALLARME
8. OPERAZIONI DI COLLAUDO DEGLI IMPIANTI
9. INSTALLAZIONE E MONTAGGIO DI ACCESSORI E FINITURE
13.3 ANALISI DEI RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE
13.4 ANALISI DEI RISCHI TRASMESSI ALL’ESTERNO
13.5 CRONOPROGRAMMA
14 SCHEDE ANALISI PER I RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE
15 AZIONI GENERALI DI COORDINAMENTO
15.1 RISCHI E MISURE CONNESSI A INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI
15.2 PRESCRIZIONI PARTICOLARI E SPECIFICHE
16 DISPOSIZIONI NORMATIVE
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1 PREMESSA
Questo documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) relativo all’adeguamento impiantistico del fabbricato 1403.
Il progetto comprende la esecuzione di opere architettoniche, meccaniche ed elettriche.
Il PSC è un documento aperto, dinamico, soggetto a future modifiche intese a riflettere la realtà operativa del cantiere. Gli aggiornamenti e le integrazioni saranno apportati a cura del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE).
Nel testo sono presenti numerose liste relative a dettagli tecnici, documenti, possibili rischi, misure preventive di sicurezza: si intende che tali liste hanno carattere di indirizzo e non si devono considerare esaustive. Le integrazioni, quando necessarie, potranno essere inserite nelle future revisioni del PSC. In generale si farà riferimento a quanto dettagliato nei Piani Operativi di Sicurezza (POS) dell’impresa affidataria e delle imprese titolari di subappalti.
1.1 GERARCHIA DEL CONTROLLO
L’individuazione delle misure preventive e protettive collegate alle diverse fasi e le lavorazioni specifiche sono concepite secondo lo schema a piramide rovescia della gerarchia del controllo. Si tratta di un approccio metodologico che individua il ruolo preminente delle misure di sicurezza di carattere collettivo rispetto a quelle destinate ai singoli addetti.
Sul piano concettuale, le scelte operative e le corrispondenti misure di sicurezza perdono gradualmente di efficacia scendendo lungo sequenza che dal livello di “eliminazione” arriva all’individuazione dei dispositivi di protezione individuale “DPI”.
La piramide del controllo applicata alle misure di sicurezza
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1.2 ABBREVIAZIONI
Nel seguito si adottano, ove opportuno, le seguenti abbreviazioni.
• Committente = CO
• Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE
• Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP
• Direttore Lavori = DL
• Direttore tecnico di cantiere = DTC
• Dispositivi di Protezione Individuale = DPI
• Piano Operativo di Sicurezza = POS
• Piano di Sicurezza e Coordinamento = PSC
• Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza = RLS
• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione = RSPP
• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Impresa affidataria = RSPP IMP
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2 ANAGRAFICA DELL’OPERA
2.1 SOGGETTI COINVOLTI
COMMITTENTE 31st FIGHTER WING, US AIR FORCE, Aviano Air Base
PROGETTISTA, SO.IN.CI S.r.l., Via di Sacco Pastore 4, 00141 Roma
DIRETTORE LAVORI Da determinare secondo le disposizioni del Committente
DIRETTORE CANTIERE Da determinare secondo le disposizioni del Committente
UFFICIALE CONTRAENTE
CONTRACTING OFFICER
COORDINATORE
SICUREZZA IN FASE DI
PROGETTAZIONE
Arch. Massimo Cantagallo
Ordine degli Architetti di Frosinone, n. 338 – sez A
COORDINATORE
SICUREZZA IN FASE DI
ESECUZIONE.
Da determinare secondo le disposizioni del Committente
IMPRESA AFFIDATARIA Da determinare secondo le disposizioni del Committente
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3 ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI
ORGANIZZATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E
DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI
Presso il cantiere sarà individuato un referente che rappresenti l’impresa esecutrice nei rapporti con il CO, con il DL e con il CSE. Di solito questa figura coincide con il DTC ovvero, in alternativa, con il capocantiere: si tratta di persona competente e capace, dotata di adeguati titoli e di provata esperienza.
Tale referente verifica e controlla l’applicazione del PSC e dei POS, agendo in nome e per conto dell’impresa per tutte le questioni inerenti la sicurezza. Opera inoltre quale interlocutore del CSE, riceve e trasmette all’impresa i verbali redatti dal CSE, è sempre presente in cantiere durante le lavorazioni; riceve copia delle modifiche fatte al PSC, ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; notifica preventivamente al CSE l’arrivo di nuove maestranze o subappaltatori, coordina le misure di sicurezza aziendale con il RSPP IMP.
Il personale operante in cantiere è tenuto a conformarsi alle disposizioni contenute nel capitolato d’appalto, alle prescrizioni di coordinamento e sicurezza contenute nel PSC, alle indicazioni tecniche e procedurali presentate nei POS delle imprese esecutrici. Il mancato rispetto delle disposizioni relative alla salute e alla sicurezza comporterà sanzioni a carico dei contravventori da parte del CO e del DL. Le sanzioni potranno variare dalla sospensione temporanea all’allontanamento definitivo dal cantiere.
Al CO e al DL è riconosciuta l’autorità di richiedere la sostituzione del DTC nel caso questo non si dimostri in grado di orientare il cantiere secondo la diligente tutela della salute e della sicurezza degli addetti.
Si rileva che il PSC indica misure di prevenzione e coordinamento obbligatorie e vincolanti per le imprese esecutrici: rimangono in capo all’impresa affidataria e alle imprese esecutrici in generale gli oneri e le responsabilità relative alla scelta di soluzioni tecniche alternative a quanto definito nel PSC. Le imprese esecutrici motiveranno nei rispettivi POS le ragioni che hanno determinato l’adozione di misure alternative, comunque soggette ad approvazione del CSE e del
CO.
Al CSE si riconosce l’autorità di interrompere le attività lavorative compiute in situazioni di pericolo imminente o atteso, a seguito di mancati incidenti e in presenza di comportamenti non conformi alle prescrizioni di sicurezza o non rispondenti alle norme di buona tecnica. Al CSE si riconosce inoltre l’autorità di determinare univocamente e insindacabilmente il verificarsi delle condizioni di cessato rischio adeguate alla ripresa delle attività. Le condizioni anomale, i casi di mancati incidenti e le violazioni delle norme di sicurezza saranno verbalizzati dal CSE e notificati a DL e CO per le azioni e le sanzioni del caso. Le notifiche saranno indirizzate anche al RSPP
IMP.
IL CSE ha facoltà di indire presso il cantiere riunioni periodiche e straordinarie di coordinamento, formazione e informazione in materia di prevenzione dei rischi e tutela della salute e sicurezza degli addetti. L’impresa affidataria metterà a disposizione spazi di riunione adeguati a tale necessità. La presenza a tali riunioni è obbligatoria per tutti gli addetti che operano
31 CIVIL ENGINEERING SQUADRON
Pag. 9 │ 159 in cantiere. Il CSE predisporrà verbali che saranno inviati, di massima in versione elettronica, alle parti interessate.
L’impresa affidataria metterà a disposizione del CSE, presso i propri uffici amministrativi, una postazione di lavoro dotata di computer e stampante per la predisposizione di documenti, per l’archiviazione elettronica di verbali e per l’invio di comunicazioni funzionali alla generale azione di coordinamento.
Ai fini della tutela della salute e della sicurezza, il PSC individua nei RSPP delle imprese esecutrici i referenti e gli interlocutori per l’attuazione delle appropriate azioni di coordinamento e per una adeguata gestione delle risorse e delle misure di prevenzione e protezione. I RSPP saranno quindi i punti di contatto primario tra imprese esecutrici e CSE per quanto riguarda lo scambio delle informazioni, la trasmissione di POS, schede di analisi rischi e la documentazione tecnica connessa, in generale, alla sicurezza.
La responsabilità per l’attuazione delle scelte operative ritenute adeguate e necessarie rimane in capo all’impresa affidataria, al suo rappresentante legale, al DTC e ai preposti.
Il permesso di accesso di terzi al cantiere deve essere oggetto di preventivo coordinamento e viene regolato da disposizioni del CO e del DL. Il DTC predisporrà materiale informativo consistente in brevi istruzioni su volantini, fogli a stampa o poster da mettere a disposizione dei visitatori. Tali documenti forniranno indicazioni sui rischi connessi alle operazioni in corso e sulle misure di sicurezza da adottare.
Date le peculiarità dell’appalto, si rileva che le figure di CO e DL possono essere assimilabili, intercambiabili ovvero coincidenti.
4 DOCUMENTI DEL CANTIERE
Ai sensi della vigente normativa le imprese che operano in cantiere dovranno custodire presso gli uffici di cantiere la seguente documentazione:
- Notifica preliminare (inviata alla A.S.L. e alla D.P.L. dal committente e consegnata all'impresa esecutrice che la deve affiggere in cantiere - art. 99, D.Lgs. n. 81/2008);
- Piano di Sicurezza e di Coordinamento;
- Fascicolo con le caratteristiche dell'Opera;
- Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna delle imprese operanti in cantiere e gli eventuali relativi aggiornamenti;
- Titolo abilitativo alla esecuzione dei lavori;
- Copia del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
- Documento unico di regolarità contributiva (DURC)
- Certificato di iscrizione alla Cassa Edile per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
- Copia del registro degli infortuni per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
- Copia del Libro Unico del Lavoro per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
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- Verbali di ispezioni effettuate dai funzionari degli enti di controllo che abbiano titolo in materia di ispezioni dei cantieri (A.S.L., Ispettorato del lavoro, INAIL (ex ISPESL), Vigili del fuoco, ecc.);
-. Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione;
- Certificati di idoneità per lavoratori minorenni;
- Tesserini di vaccinazione antitetanica.
Inoltre, ove applicabile, dovrà essere conservata negli uffici del cantiere anche la seguente documentazione:
- Contratto di appalto (contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice);
- Autorizzazione per eventuale occupazione di suolo pubblico;
- Autorizzazioni degli enti competenti per i lavori stradali (eventuali);
- Autorizzazioni o nulla osta eventuali degli enti di tutela (Soprintendenza ai Beni
Architettonici e Ambientali, Soprintendenza archeologica, Assessorato regionale ai Beni
Ambientali, ecc.);
- Segnalazione all'esercente l'energia elettrica per lavori effettuati in prossimità di parti attive.
- Denuncia di installazione all'INAIL (ex ISPESL) degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg, con dichiarazione di conformità a marchio CE;
- Denuncia all'organo di vigilanza dello spostamento degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg;
- Richiesta di visita periodica annuale all'organo di vigilanza degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg;
- Documentazione relativa agli apparecchi di sollevamento con capacità superiore ai 200 kg, completi di verbali di verifica periodica;
- Verifica trimestrale delle funi, delle catene incluse quelle per l'imbracatura e dei ganci metallici riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamenti;
- Piano di coordinamento delle gru in caso di interferenza;
- Libretto d'uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere;
- Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature;
- Dichiarazione di conformità delle macchine CE;
- Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica;
- Copia di autorizzazione ministeriale all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del fabbricante per i ponteggi metallici fissi;
- Piano di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) per i ponteggi metallici fissi;
- Progetto e disegno esecutivo del ponteggio, se alto più di 20 m o non realizzato secondo lo schema tipo riportato in autorizzazione ministeriale;
- Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico da parte dell'installatore;
- Dichiarazione di conformità dei quadri elettrici da parte dell'installatore;
- Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra, effettuata dalla ditta abilitata, prima della messa in esercizio;
- Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, effettuata dalla ditta abilitata;
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- Denuncia impianto di messa a terra e impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (ai sensi del D.P.R. 462/2001);
- Comunicazione agli organi di vigilanza della "dichiarazione di conformità " dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche.
4.1 BARRIERE LINGUISTICHE
Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi.
L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.
L’impresa affidataria provvederà alla risoluzione delle questioni relative alla formazione e informazione dei lavoratori con carenze linguistiche (lavoratori non parlanti italiano).
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5 ANAGRAFICA DELL’OPERA
Descrizione:
Ashe 21-1023 DSN - RPR HVAC SYSTEM B.1403 Area F, Aviano AB Italy
Ubicazione: Area F, Aviano AB, Italy.
Durata presunta dei lavori: 5 mesi
Ammontare complessivo presunto dei lavori: € 333.550,00
Numero massimo presunto dei lavoratori: 8
Entità presunta Uomini/Giorno 952
Calcolo U/G:
Entità uomini giorno (edilizia/impianti) = € 200.00
Importo lavori = € 333.550,00
Incidenza manodopera (55% importo lavori) = € 190.475,00
190.475,00€ : 200€ = 952 U/G
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5.1 DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
L’edificio è costituito da n°2 aree, denominate nei grafici di progetto “A” e “B”, di cui il primo a pianta rettangolare di dimensioni 62 x 28 metri ed il secondo a pianta pressoché quadrata di dimensioni 20x21 metri
Il corpo di fabbrica è caratterizzato da un piano terra che si estende per l’intera area dell’edificio e un primo piano che occupa solo una porzione dell’area dell’edificio, con dimensioni planimetriche pari a ca. 33x28m.
L’edificio è caratterizzato da tetto a falde e nei mezzanini posti nei sottotetti dell’edificio sono installate le UTA di produzione dell’aria condizionata.
L’edifico è destinato per lo più ad uffici, ad eccezione di alcune funzioni particolari che sono le seguenti:
• Locali Tecnici/server room/locali LAN;
• Sala giudiziaria e locali ad essa annessi a piano primo dell’edificio A
• Sale riunioni/conferenze
• Sale aperte al pubblico con sportelli di consulenza e bancone bar.
Gli ambienti adibiti ad ufficio sono per lo più uffici singoli, ad eccezione di alcune ampie zone del piano terra dell’edificio A che sono adibite ad uffici Open Space.
A causa delle difficoltà di accesso ai locali tecnici (mezzanini/sottotetti) verranno rispristinati e potenziati sia degli impianti esistenti di HVAC, sia dell’impianto di Regolazione e Supervisione esistente con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Gli interventi hanno lo scopo di ripristinare la funzionalità degli impianti esistenti con la sostituzione di componenti ed apparecchiature che si sono rilevati guasti. Dove necessario è prevista la modifica e la sostituzione delle apparecchiature esistenti con altre di maggiori prestazioni e la realizzazione di nuovi impianti ad integrazione di quelli esistenti.
Gli interventi previsti sono i seguenti:
- Pulizia dei canali, delle UTA e dei diffusori e griglie esistenti;
- Ripristino, adeguamento e potenziamento delle UTA esistenti consistente in:
o Adeguamento delle serrande di aria esterna per permettere il funzionamento dell’UTA in free-cooling.
o Sostituzione di filtro classe G3 con filtro classe M6 piano.
o Lavaggio/pulizia delle batterie di scambio termico;
o Variazione del numero di giri del ventilatore di mandata mediante sostituzione delle pulegge e delle cinghie per adeguare portata e prevalenza delle UTA; se
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Pag. 14 │ 159 necessario, sostituzione del motore elettrico con motore di potenza maggiore
(Max variazione della portata e della prevalenza ottenibile pari a +15/20%).
o Sostituzione degli inverter di alimentazione dei motori dei ventilatori.
- Sostituzione e adeguamento degli impianti di presa di aria esterna con altri con maggiore portata in modo da permettere alle UTA di lavorare in free-cooling; le griglie saranno realizzate sezionate per permettere una più agevole manutenzione e pulizia; i canali di sezione maggiorata.
- Sostituzione e adeguamento dei canali, dei ventilatori e delle griglie di espulsione dell’aria. Gli impianti di espulsione funzioneranno in modo coordinato con quelli di presa di aria esterna per permettere il funzionamento delle UTA in free-cooling.
- Rifacimento distribuzione di aria negli uffici open-space del piano terra dell’edificio A
- Pulizia, manutenzione/ripristino delle cassette VAV.
- Sostituzione delle VAV non funzionanti, laddove non riparabili.
- Ripristino della regolazione delle UTA e suo adeguamento per permettere il funzionamento in free-cooling;
- Ripristino della regolazione delle cassette VAV.
- Ripristino dell’impianto di supervisione.
- Distacco dell’impianto HVAC nella sala di aspetto (stanza G-02) dall’impianto centralizzato e installazione di nuovo impianto autonomo ad espansione diretta mediante l’impiego di recuperatore di calore e di un’unità canalizzata in controsoffitto.
- Sostituzione dell’impianto HVAC a servizio della giuria e del giudice (impianto non funzionante) con un nuovo impianto ad espansione diretta (recuperatore + unità canalizzata in controsoffitto).
- Sostituzione della CRAHU idroniche all’interno dei locali server e telecomunicazioni con impianti CRAC ad espansione diretta.
- Bilanciamento delle reti idroniche e arauliche.
- Adeguamento circuiti idronici in centrale termica, con installazione di serbatoio inerziale.
31 CIVIL ENGINEERING SQUADRON
Pag. 15 │ 159
5.2 INQUADRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ SPECIFICHE PER LE
FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE
Ruolo Responsabilità e competenze
COORDINATORE PER LA
PROGETTAZIONE
Il Coordinatore per la progettazione è il soggetto incaricato dal
Committente o dal Responsabile dei lavori, se designato, per lo svolgimento dei compiti di cui all'art.
91 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.
Il Coordinatore per la progettazione provvede a:
• redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo
100 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. con i contenuti riportati sull'Allegato XV dello stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• riportare sul piano di sicurezza e coordinamento la stima analitica dei costi della sicurezza
• valutare, in collaborazione con il progettista, la congruità dell'importo di progetto in relazione all'ammontare dei costi per la sicurezza
• eventualmente, sottoporre al committente o al responsabile dei lavori, previa comunicazione al progettista, integrazioni da apportare al progetto al fine di renderlo comprensivo dei costi della sicurezza
• predisporre il Fascicolo con i contenuti definiti dall'Allegato XVI allo stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
COORDINATORE PER
L'ESECUZIONE
Il Coordinatore per l'esecuzione è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori, da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, incaricato dal Committente o dal
Responsabile dei lavori se designato, dell'esecuzione dei compiti di cui all'art. 92 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.
Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:
• verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese e assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità
• verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori
• verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel Piano di sicurezza e coordinamento (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo (Art.
92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi (Art. 92, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare coordinamento dei Rappresentanti per la sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere (Art.
92, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• segnalare al Committente o al Responsabile dei lavori le “gravi” inosservanze (violazioni agli art. 94, 95 e 96 e alle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei
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• comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di cui al punto precedente, senza fornire idonea giustificazione, le “gravi” inosservanze all'Azienda USL e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio (Art. 92, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate (Art. 92, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
DIRETTORE DEI LAVORI
Il Direttore dei lavori è il soggetto designato dal Committente per controllare la corretta esecuzione dei lavori.
Il Direttore dei lavori provvede a:
• dirigere e controllare sotto l'aspetto tecnico, contabile e amministrativo, per conto della committenza, la corretta esecuzione dei lavori, nel rispetto del contratto d'appalto e dei suoi allegati
• curare che i lavori siano eseguiti a regola d'arte e in conformità al progetto e al contratto
• verificare periodicamente, nel caso di lavori pubblici, il possesso e la regolarità da parte dell'appaltatore della documentazione prevista dalle leggi in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti
• dialogare con il coordinatore per l'esecuzione, in particolare riferisce tempestivamente nuove circostanze tecniche (per esempio, le varianti al progetto) che possono influire sulla sicurezza
• non interferire nell'operato del coordinatore per l'esecuzione;
• sospendere i lavori su ordine del Committente e a seguito di segnalazione del coordinatore per l'esecuzione dei lavori
• consentire la sospensione delle singole lavorazioni da parte del coordinatore per l'esecuzione, nel caso in cui quest'ultimo riscontri direttamente un pericolo grave e immediato per i lavoratori e fino a quando il coordinatore medesimo non verifichi l'avvenuto adeguamenti da parte delle imprese interessate
PROGETTISTA
Il Progettista è il soggetto incaricato dal Committente per la progettazione delle opere.
Il Progettista, in sintesi, provvede a:
• elaborare il progetto rispettando i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia (art. 22, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• elaborare il progetto secondo criteri diretti a ridurre alla fonte i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori, tenendo conto dei principi generali di tutela di cui all'art. 15 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.
• determinare la durata del lavoro o delle singole fasi di lavoro, al fine di permettere la pianificazione dei lavori in condizioni di sicurezza
• collaborare e fornire tutte le informazioni, dati e documentazioni necessarie al coordinatore per la progettazione al fine della redazione del PSC e del fascicolo
• prendere in esame, ed eventualmente sottoporre al committente, le proposte avanzate dal coordinatore per la progettazione che richiedono modifiche al progetto e tese a migliorare le condizioni di sicurezza e salubrità in cantiere durante l'esecuzione dei lavori
• prendere in esame nella redazione del progetto, ed eventualmente sottoporre al committente, le proposte del coordinatore per la progettazione avanzate per meglio garantire la tutela della sicurezza e salute durante i lavori di manutenzione dell'opera
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IMPRESA
Il Datore di lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva -intendendosi per tale lo stabilimento o struttura finalizzata alla produzione di beni o servizi dotata di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale -abbia la responsabilità dell'impresa o dello stabilimento, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa (art.
2, comma 1, lett. b), del D. Lgs. n.
81/08 e s.m.i.)
Il Datore di lavoro delle imprese esecutrici provvede in particolare a:
• per l’impresa aggiudicataria (appaltatrice), trasmettere, prima dell'inizio dei lavori, il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi (Art. 101, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• nel caso di lavori pubblici, in assenza di piano di sicurezza e coordinamento, redigere anche il piano sostitutivo di sicurezza (Art.
131, D. Lgs. 163/06)
• prima dell'inizio dei rispettivi lavori redigere e trasmettere il proprio Piano operativo di sicurezza al Coordinatore per l'esecuzione;
(Art. 96, comma 1, lettera d e art. 101, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• prima dell'accettazione del Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza (Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• prima dell'accettazione delle modifiche significative al Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza
(Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)
• designare gli addetti alla gestione dell'emergenza (Art. 18, comma
1, lettera b e art. 104, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• inserire nel cartello di cantiere i nominativi dei coordinatori per la sicurezza (Art. 90, comma 7, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);
• affiggere copia della notifica in cantiere (Art. 99, comma 2, D.
Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• partecipare direttamente o tramite delegato alle riunioni convocate dal coordinatore
• prendere atto dei rilievi del coordinatore per l'esecuzione;
• osservare le misure generali di tutela di cui all'art. 15 del D. Lgs.
81/08 e s.m.i. (Art. 95, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'Allegato
XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili(Art. 96, comma 1, lettera b, D. Lgs.
81/08 e s.m.i.)
• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento(Art. 96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute(Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi (Art. 96, comma 1, lett. e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvenga correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• sottoporre il cantiere a visita semestrale da parte del Medico competente e del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione
(Art. 41 e art. 104, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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• tenere la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi
(Art. 35 e art. 104, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
DIRETTORE TECNICO DI
CANTIERE
Il Direttore tecnico di cantiere è il dirigente apicale del cantiere, designato dall'appaltatore, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto dei patti contrattuali e delle norme di sicurezza e salute sul lavoro.
Il Capo cantiere è una figura immediatamente gerarchicamente inferiore al direttore tecnico di cantiere con compiti analoghi a costui.
Il Direttore tecnico di cantiere e il
Capo cantiere, secondo le attribuzioni e le competenza a essi conferite dal datore di lavoro, provvedono a:
• richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e delle prescrizioni previste nei piani di sicurezza (Art. 18, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza (Art. 18, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• adottare le misure necessarie a fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro (Art. 18, comma 1, lettera t, D.
Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi (Art. 18, comma 1, lettera z, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'Allegato
XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili (Art. 96, comma 1, lettera b, D.
Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento (Art. 96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute (Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori (Art. 96, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)
• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• esercitare la sorveglianza sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza affidati alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co-esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori
• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
LAVORATORI
Per lavoratore subordinato s'intende colui che fuori del proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.
I lavoratori subordinati provvedono in particolare a:
• contribuire all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Art. 20, comma 2, lettera a, D.
Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale (Art. 20, comma 2, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza (Art. 20, comma 2, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione (Art. 20, comma 2, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché
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Pag. 19 │ 159 le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza
(Art. 20, comma 2, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo (Art. 20, comma 2, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori (Art. 20, comma 2, lettera g, D.
Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• partecipare ai programmi di formazione e addestramento (Art. 20, comma 2, lettera h, e art. 78, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti (Art. 20, comma 2, lettera i, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);
• non rifiutare la designazione ad addetto alla gestione dell'emergenza, se non per giustificato motivo (Art. 43, comma 3, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• utilizzare i DPI conformemente all'informazione, alla formazione e all'addestramento ricevuti (Art. 78, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• provvedere alla cura dei DPI messi a disposizione (Art. 78, comma
3, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa (Art. 78, comma 3, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nei DPI messi a disposizione (Art. 78 comma 5, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine dell'utilizzo (Art. 78, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
• abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti (Art. 226, comma 6, e art. 240, comma 2, D.
Lgs. 81/08 e s.m.i.).
RSPP DELLE IMPRESE
COINVOLTE
Il RSPP,nel suo ruolo di rappresentanza lavoratori, provvede a:
• eseguire le azioni di coordinamento e di eliminazione o minimizzazione delle interferenze secondo le disposizioni previste in questo PSC
• elaborare protocolli, analisi rischi e valutazioni da condividere con gli altri RSPP e da sottoporre al CSE per approvazione, al fine della minimizzazione delle interferenze
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6 CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L’AMBIENTE
ESTERNO
6.1 LOCALIZZAZIONE DEL CANTIERE
Inquadramento nel territorio
L'intervento previsto è collocato all'interno della base militare di Aviano in Area F, il fabbricato oggetto di ristrutturazione è il 1403, nell’edificio sono presenti locali tecnici, server room e locali LAN, una sala giudiziaria e locali ad essa annessi a piano primo dell’edificio A, sale riunioni/conferenze e sale aperte al pubblico con sportelli di consulenza e bancone bar.
Planimetria generale con la localizzazione del cantiere
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Il contesto del cantiere è limitrofo ed adiacente ad attività lavorative si deve quindi ipotizzare un grado elevato di possibile interferenza.
Si considereranno gli elementi che seguono.
• Personale militare impegnato in attività operative negli edifici limitrofi
• Personale militare che fruisce dei servizi amministrativi
• Personale civile e militare che opera presso le strutture dell’area
Il piano di evacuazione del cantiere a cura del DTC o RSPP dell’impresa affidataria sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche qui poste in evidenza. L’obiettivo primario è quello di mantenere inalterate le potenzialità tattiche della base e del personale militare, prevenire danni a beni del Governo o di terzi, minimizzare il rischio di infortuni a carico del personale della base.
Sarà opportuno e necessario che l’impresa affidataria tenga in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali sopra citati, con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche particolari.
Piante Bldg 1403
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6.2 VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI
BELLICI
Non si ritiene necessaria l’esecuzione delle opere di bonifica in ragione della natura delle opere previste.
6.3 ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO
Non si prevede l’esecuzione di lavori in orario notturno, normalmente caratterizzato da riduzione della pressione sonora. L’impresa affidataria potrà richiedere tramite il CO eventuali deroghe a limiti e orari.
I dati relativi ai limiti di emissione sonora saranno debitamente valutati dai vari RSPP, in sede di predisposizione del POS, per quanto attiene la rumorosità di macchine, veicoli e attrezzature, al fine di definire adeguatamente le misure di protezione dell’udito per il personale operante in cantiere.
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1. Zonizzazione acustica del comune di Aviano
In funzione degli aspetti normativi, è necessario applicare precise regole di prevenzione del rischio rumore volte alla riduzione dei livelli di esposizione nelle lavorazioni su macchine, impianti e attrezzature e alla protezione dei lavoratori. Le operazioni e le attività che si svolgono nei piazzali e sottobordo sono spesso caratterizzate da emissioni di rumore. L’uso della cuffia è indispensabile, in particolare nei casi seguenti.
• In presenza di lavorazioni meccaniche per la manutenzione dei mezzi
• Le norme comportamentali di sicurezza sono essenzialmente le seguenti.
• Non sostare in prossimità di sorgenti rumorose
• Indossare sempre la cuffia antirumore nelle aree in cui si verificano le condizioni di esposizione a rischio rumore
• Durante lo svolgimento delle lavorazioni è indispensabile limitare le emissioni rumorose allo stretto necessario
• Segnalare al diretto superiore malfunzionamenti di impianti, macchine, attrezzature e sistemi di abbattimento che possano provocare l’aumento del livello ambientale di rumorosità
• Rispettare sempre la segnaletica d’obbligo d’impiego degli otoprotettori
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6.4 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E
SISMICHE DEL TERRENO
Per la caratterizzazione geologica del suolo, ove necessaria, si farà riferimento alla letteratura tecnica a disposizione del progettista.
6.5 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE
L’area del cantiere si trova in un contesto per il quale non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di fenomeni di carattere eccezionale si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.
In caso di vento forte il personale abbandonerà le postazioni di lavoro poste in copertura o su piattaforme elevate e non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.
Si disporranno misure di sicurezza appropriate per prevenire lo sversamento dei residui nella fase di rimozione di serbatoi, tubazioni e sistemi impiantistici. Si adotteranno cautele atte a prevenire lo sversamento di sostanze tossiche o idrocarburi entro il sito del cantiere. I serbatoi saranno dotati di sistemi di contenimento secondario. Presso il cantiere saranno disponibili sistemi di contenimento con dighe temporanee.
In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che determinino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, rimozione dei materiali, bonifica e ripristino sono a carico dell’impresa affidataria.
6.6 LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
Si prenderanno le dovute cautele per opere potenzialmente pericolose in quanto possono causare disservizi infrastrutturali, rotture di reti interrate con conseguente interruzione della fornitura, rischi di elettrocuzione, incendio o esplosione a seconda del tipo di infrastruttura accidentalmente intercettato.
Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee e condutture sotterranee interne all’area interessata dai lavori. Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture interrate, il DL e il CSE saranno debitamente informati per il coordinamento delle misure atte a garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno del cantiere, minimizzando il disagio a terzi che vivono e lavorano nelle zone limitrofe.
Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente prossime all’area interessata ai lavori, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature.
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Le misure di sicurezza relative saranno poste in essere a totale onere dell’impresa affidataria.
Si rileva che le indicazioni esistenti sulle reti infrastrutturali (documentazione As Built eventualmente fornita da CO, enti gestori e fornitori) non si possono considerare affidabili.
L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.
6.7 SECURITY ED EMERGENZE
Il cantiere è soggetto all’autorità del CO e della US Air Foce. A tali entità è riconosciuta l’autorità di emettere ordini di abbandono del sito produttivo o di immediata interruzione delle attività. Tali interruzioni possono essere motivate da esigenze di sicurezza, da speciali condizioni contrattuali, dallo svolgimento di attività tattiche o da a emergenze reali. Nei casi citati, il personale presente a vario titolo entro il cantiere deve uscire nel più breve tempo possibile dalla zona operativa. L’esodo si svolgerà in modo ordinato, dopo che preposti adeguatamente formati dall’impresa affidataria avranno posto in sicurezza le attrezzature principali: impianti di sollevamento, macchinari, dispositivi collegati a reti elettriche, bombole di gas e fonti energetiche potenzialmente esposte a rischio di incendio o esplosione.
L’impresa affidataria svilupperà un piano di gestione delle emergenze e delle modalità di evacuazione. Gli elementi fondamentali del piano sono riassunti nel seguito.
• Organizzazione dei rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza
• Designazione dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, di salvataggio e di primo soccorso
• Predisposizione di informazioni circa le misure protettive disponibili e i comportamenti da adottare in caso di pericolo grave e immediato
• Programmazione degli interventi, dei provvedimenti e delle istruzioni necessari affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato, possano cessare la loro attività e mettersi al sicuro, abbandonando…
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