ASHE 19-1057 Safety Plan.pdf

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ENCLOSE RENOVATE TACTICAL VEHICLE BOAT OVERHANG, FAC. #73003 AREA F, AVIANO AB, ITALY
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FA568220R0024
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This notice solicits proposals for a construction project to enclose and renovate a tactical vehicle and boat overhang facility at Aviano Air Base in Italy. Work includes enclosing the perimeter, renovating the structure, and upgrading systems and finishes. The project value is estimated between $250,000 to $500,000. Offerors must hold an active System for Award Management registration and Site of Activity certification in category OG01. Proposals are due in August 2020 as specified in the forthcoming solicitation to be issued by the 31st Civil Engineer Squadron on behalf of the 31st Fighter Wing. The work will be conducted according to Defense Federal Acquisition Regulation Supplement 252.225-7042 and performed entirely in Italy.

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Architecture, Engineering and Consulting Services

Via di Sacco Pastore n. 4 - Rome, Italy Tel. +39.06.97848041 fax +39.06.97848175

E-mail: design@soinci.it

31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

PROGETTO ASHE 19-1057

CHIUSURA PERIMETRALE E RINNOVO DELLA

TETTOIA PER RICOVERO VEICOLI TATTICI E

NATANTI. FABBRICATO 73003, AREA F,

BASE AEREA DI AVIANO, ITALIA.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

SOTTOMISSIONE FINALE (100%)

Data: Febbraio 2020

A/E CONTRATTO No.: FA568217D0002 T.O. FA568219FA060

31 CES

Chiusura perimetrale e rinnovo Edificio 73003

Aviano AB, Italy

SO.IN.CI Srl

Architecture, Engineering and Consulting Services

PSC

Piano di Sicurezza e

Coordinamento

Revisione 0

24 febbraio 2020

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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Chiusura perimetrale e rinnovo della tettoia per ricovero veicoli tattici e natanti.

Fabbricato 73003

31st Fighter Wing - 31st Civil Engineering Squadron

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PREMESSA

ABBREVIAZIONI

SOGGETTI COINVOLTI

DOCUMENTI DEL CANTIERE

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI

LAVORATORI

BARRIERE LINGUISTICHE

PRESENTAZIONE DEL CANTIERE

ENTITÀ DEI LAVORI E RISORSE

IL CONTESTO

STRUTTURE SOGGETTE A RINNOVO

NON APPLICABILILTÀ DELLE NORME REGIONALI SUI DISPOSITIVI ANTICADUTA PERMANANETI

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO

IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

VALUTAZIONE BONIFICA ORDIGNI BELLICI

SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE

PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ CONDOTTE DAL PERSONALE MILITARE

APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI

SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE

SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO

ALLESTIMENTO DEL CANTIERE

ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT/TAGOUT I)

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT – TAGOUT II)

SEGNALETICA DI CANTIERE

SOLLEVAMENTO DI MATERIALI

LAVORI TEMPORANEI

SPAZI CONFINATI

LA PISTA E IL CANTIERE

NATURA DELLE OPERE

O.1 MOBILIZZAZIONE DI CANTIERE

O2. DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

O.3 OPERE DI SCAVO E REINTERRO

O.4. FORMAZIONE DI OPERE IN CALCESTRUZZO

O.5 STRUTTURE IN ACCIAIO INCLUSI PORTALI E TALAI DEI PORTONI

O.6 INSTALLAZIONE DI PANNELLI AUTOPORTANTI

O.7 INSTALLAZIONE DI PORTE E PORTONI

O.8 OPERE DI LATTONERIA

O.9. TRATTAMENTO INTUMESCENTE PER LE STRUTTURE

O.10 IMPIANTI MECCANICI

O.11. DISTRIBUZIONE IDRICA

O.12. IMPIANTI DI SOPPRESSIONE INCENDI

O.13 IMPIANTI ELETTRICI, ALLARME, COMUNICAZIONE E PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE

O.14. PAVIMENTAZIONI INTERNE ED ESTERNE

O.15 SMOBILIZZO DI CANTIERE

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI NORMATIVI

ELEMENTI DEL PSC E MATRICE DI CORRELAZIONE CON US STANDARDS

MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE

ACCESSI AL CANTIERE E RETE VIARIA ALL’INTERNO DEL CANTIERE

TRASPORTO DEL MATERIALE AL CANTIERE LUNGO LE STRADE COMUNALI E LUNGO LA RETE VIARIA PUBBLICA

AREE DI DEPOSITO, MAGAZZINI E AREE DI CONSERVAZIONE DEGLI STRUMENTI DI LAVORO

AREE DESTINATE A POSTI FISSI DI LAVORO

SMALTIMENTO DEI MATERIALI DI RISULTA

SERVIZI LOGISTICO-ASSISTENZIALI

SERVIZI DA ALLESTIRE A CURA DELL’IMPRESA AFFIDATARIA

IMPIANTI DI CANTIERE

IMPIANTI DI USO COMUNE

IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE

IMPIANTO DI MESSA A TERRA

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IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE

INSTALLAZIONE E USO DI SISTEMI PER SOLLEVAMENTO DEI MATERIALI

SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI

LAYOUT DI CANTIERE

EVACUAZIONE

SEGNALETICA

PREVENZIONE INCENDI

MACCHINE E ATTREZZATURE

OPERE PROVVISIONALI (IMPALCATURE, TRABATTELLI E ANDATOIE)

ACCERTAMENTI SANITARI PERIODICI

PRONTO SOCCORSO

COMPORTAMENTO IN CASO DI INFORTUNIO

INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI UTILI

PRESCRIZIONI PER L’IMPRESA AFFIDATARIA

PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI

PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE ESECUTRICI

PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI, MACCHINE E ATTREZZATURE

DPI, SORVEGLIANZA SANITARIA E VALUTAZIONE DEL RUMORE PER I LAVORATORI

DOCUMENTAZIONE

MODALITÀ PER L’ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE

REQUISITI MINIMI DEL POS

MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS

VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO

ANALISI DEI RISCHI

SCHEDE ANALISI RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE

RISCHI E MISURE CONNESSI A INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI

PRESCRIZIONI PARTICOLARI E SPECIFICHE

CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

COSTI PER LA SICUREZZA

DISPOSIZIONI NORMATIVE

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PREMESSA

Questo documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) relativo alla realizzazione di un edificio multipiano e alla demolizione di alcune costruzioni di carattere minore presso la base di Sigonella. Il PSC è stato predisposto secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Le indicazioni riportate non consistono nell’elencazione esaustiva di tutti gli obblighi previsti in materia di sicurezza in capo ai soggetti esecutori. Rimane infatti piena responsabilità delle imprese esecutrici di rispettare, oltre alle prescrizioni di seguito elencate, anche gli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza. A tale scopo, le imprese dovranno obbligatoriamente integrare il PSC con il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS).

Il PSC si intende come documento aperto, suscettibile di integrazioni e modificazioni che conseguano da mutate condizioni contrattuali e operative, variazioni temporali nella gestione del cronoprogramma, scelte alternative in materia di tecniche costruttive, tecnologie e materiali. Il processo di aggiornamento progressivo è in capo al coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. Le copie aggiornate del PSC saranno rese disponibili presso il cantiere in versione elettronica o cartacea e trasmesse per conoscenza, in forma elettronica, alle parti coinvolte.

ABBREVIAZIONI

Nel seguito si adottano, ove opportuno, le seguenti abbreviazioni.

• Committente - Contracting Officer = CO

• Direttore lavori = DL (= CO)

• Piano Operativo di Sicurezza = POS

• Piano di Sicurezza e Coordinamento = PSC

• Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione impresa affidataria = RSPP IMP

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP

• Documento unico di valutazione dei rischi interferenti = DUVRI

• Direttore Tecnico di Cantiere = DTC

• Fascicolo dell’Opera = FDO http://www.altalex.com/documents/altalexpedia/2013/10/18/documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-interferenti-duvri

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SOGGETTI COINVOLTI

Committente = CO

Progettista

SOINCI Srl, Via di Sacco Pastore 4, 00141, Roma, 06 97848041

Direttore lavori = DL (= CO)

Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP

Arch. Massimo Cantagallo, SOINCI Srl

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE

Impresa affidataria

Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione impresa affidataria = RSPP

IMP

Direttore tecnico del cantiere = DTC

Date le peculiarità contrattuali dell’intervento si rileva che nel corso della gestione operativa del cantiere potranno verificarsi sovrapposizioni (o effettiva coincidenza) per i ruoli di CO e DL.

Presso il cantiere dovrà essere individuato un referente che rappresenti l’impresa affidataria nei rapporti con il CO, con il DL e con il CSE. Di solito questa figura viene individuata nel DTC o nel capocantiere: si tratta di persona competente e capace, dotata di adeguati titoli e di provata esperienza. Tale referente verifica e controlla l’applicazione del PSC e dei POS, agisce in nome e per conto dell’impresa per tutte le questioni riguardanti la sicurezza. Opera insieme al RSPP IMP come interlocutore del CSE, riceve e trasmette all’impresa i verbali redatti dal CSE, è sempre presente in cantiere durante le lavorazioni; riceve copia delle modifiche apportate al PSC, ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; notifica preventivamente al CSE l’arrivo di nuove maestranze o subappaltatori.

Il CO, per il tramite del RSPP AB, valuta le possibili interferenze del proprio ciclo produttivo, e delle attività a esso connesse, con quelli dell’impresa affidataria, secondo quanto previsto dal D. lgs. 81/08. Il DUVRI costituisce il documento scritto con il quale

Pag. 6 │ 116 sono valutati i rischi e nel quale sono indicate le misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze fra le attività affidate ad appaltatori, lavoratori autonomi e loro eventuali subcontraenti, e le attività svolte nello stesso luogo di lavoro dal personale militare e civile della base.

Tale documento attesta inoltre l’avvenuta informazione nei confronti degli operatori economici affidatari circa i rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui gli stessi dovranno operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate.

IL DUVRI sarà necessariamente definito prima della stipulazione del contratto e dell’inizio delle attività. Potrà essere modificato e aggiornato dal COM, anche su proposta dell’impresa affidataria, in caso di modifiche di carattere tecnico, logistico o organizzativo che producano effetti sulle modalità di realizzazione del progetto. Il DUVRI sarà allegato al contratto.

DOCUMENTI DEL CANTIERE

Presso il cantiere, in un luogo adeguatamente segnalato e protetto dalle intemperie, si conserveranno i seguenti documenti.

• Indicazioni stradali per i servizi di pronto soccorso e strutture ospedaliere

• Numeri telefonici di emergenza

• Copia aggiornata del PSC

• Copie aggiornate dei POS

• Copia del registro non conformità

• Poster di promozione della sicurezza

• Copia delle schede tossicologiche

• Verbali delle visite di coordinamento della scurezza

• Verbali delle riunioni di coordinamento della sicurezza

• Verbali delle attività formative e informative del personale di cantiere in materia di salute e sicurezza

• Documenti di conformità degli impianti di cantiere

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN

MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Il personale operante in cantiere è tenuto a conformarsi alle disposizioni contenute nel capitolato d’appalto stipulato dal CO e dall’impresa affidataria, alle prescrizioni di coordinamento e sicurezza contenute nel PSC, e alle indicazioni tecniche e procedurali presentate nei POS delle imprese esecutrici. Il mancato rispetto delle disposizioni relative alla salute e alla sicurezza comporterà sanzioni a carico dei contravventori da parte del CO e del DL. Le sanzioni potranno variare dalla sospensione temporanea all’allontanamento definitivo dal cantiere.

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Al CO e al DL viene riconosciuta l’autorità di richiedere la rimozione dalle sue funzioni e la sostituzione del DTC nel caso questo non si dimostri in grado di orientare il cantiere secondo la diligente tutela della salute e della sicurezza degli addetti.

Si rileva che il PSC indica misure di prevenzione e coordinamento obbligatorie e vincolanti per le imprese esecutrici: rimangono in capo all’impresa affidataria e alle imprese esecutrici in generale gli oneri e le responsabilità relative alla scelta di soluzioni tecniche alternative a quanto definito nel PSC. Le imprese esecutrici motiveranno nei rispettivi POS le ragioni che hanno determinato l’adozione di misure alternative.

Al CSE si riconosce l’autorità di interrompere le attività lavorative compiute in situazioni di pericolo imminente o atteso, a seguito di mancati incidenti e in presenza di comportamenti non conformi alle prescrizioni di sicurezza o non rispondenti alle norme di buona tecnica. Al CSE si riconosce inoltre l’autorità di determinare univocamente e insindacabilmente il verificarsi delle condizioni adeguate alla ripresa delle attività e di cessato rischio. Le condizioni anomale, i casi di mancati incidenti e le violazioni delle norme di sicurezza saranno verbalizzati dal CSE e notificati al DL per le azioni e le sanzioni del caso. Le notifiche saranno indirizzate anche al RSPP IMP.

IL CSE ha facoltà di indire presso il cantiere riunioni periodiche e straordinarie di coordinamento, formazione e informazione in materia di prevenzione dei rischi e tutela della salute e sicurezza degli addetti. L’impresa affidataria metterà a disposizione spazi di riunione adeguati a tale necessità. La presenza a tali riunioni è obbligatoria per tutti gli addetti che operano in cantiere. Il CSE predisporrà verbali che saranno inviati, di massima in versione elettronica, alle parti interessate.

L’impresa affidataria metterà a disposizione del CSE, presso i propri uffici amministrativi, una postazione di lavoro dotata di computer e stampante per la predisposizione di documenti, per l’archiviazione elettronica di verbali e per l’invio di comunicazioni funzionali alla generale azione di coordinamento.

Ai fini della tutela della salute e della sicurezza, il PSC individua nei RSPP delle imprese esecutrici i referenti e gli interlocutori per l’attuazione delle appropriate azioni di coordinamento e per una adeguata gestione delle risorse e delle misure di prevenzione e protezione. I RSPP saranno quindi i punti di contatto primario tra imprese esecutrici e CSE per quanto riguarda lo scambio delle informazioni, la trasmissione di POS, schede di analisi rischi e la documentazione tecnica connessa in generale alla sicurezza. La responsabilità per l’attuazione delle scelte operative ritenute adeguate e necessarie rimane in capo all’impresa affidataria, al suo rappresentante legale, al DTC e ai preposti.

Il permesso di accesso di terzi al cantiere deve essere oggetto di preventivo coordinamento e viene regolato da disposizioni del CO e del DL. Il RSPP IMP predisporrà materiale informativo consistente in brevi istruzioni su volantini, fogli a stampa o poster da mettere a disposizione dei visitatori, contenente indicazioni sui rischi connessi alle operazioni in corso e sulle misure di sicurezza da adottare.

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BARRIERE LINGUISTICHE

Negli ambiti di lavoro dove operano persone che non parlano la lingua inglese è consigliabile la presenza di mediatori linguistici per garantire la traduzione delle informazioni provenienti dal CO e ritenute necessarie alla conduzione dei lavori.

Schede tossicologiche, direttive e misure sanitarie e di sicurezza, documenti, segnali, etichette saranno di massima bilingui.

Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi. L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.

PRESENTAZIONE DEL CANTIERE

Le opere riguardano l’adeguamento della tettoia già in uso per ricovero di veicoli tattici e natanti, localizzata in un’area posta a nord est della base aerea di Aviano. Si prevedono opere di rimozione e parziale demolizione a carico di elementi e sistemi della fabbrica.

Ambito di progetto del nuovo edificio e planimetria generale

Questa rimane nel complesso inalterata per caratteristiche tipologiche, essendo programmati chiusura perimetrale e parziale rinforzo delle strutture. A corredo si prevede il rinnovo delle dotazioni impiantistiche. La lista delle opere viene analizzata nel seguito per quanto attiene le misure di prevenzione e protezione.

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ENTITÀ DEI LAVORI E RISORSE

Il numero medio atteso di addetti presenti in cantiere è valutato pari a 6 unità In considerazione dell’entità delle opere si valuta in 240 giorni la durata dei lavori. Si perviene così all’individuazione degli uomini giorno moltiplicando i seguenti fattori: 240 x 6.

• Uomini/giorno: 240 x 6 = 1440

La durata dei lavori è utilizzata per il cronoprogramma che rappresenta le sequenze operative e le interferenze attese in base allo sviluppo degli elaborati progettuali.

IL CONTESTO

L’ambito operativo si trova all’interno della base di Aviano. L’inquadramento urbanistico non rileva ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento si attua secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione.

Entro la base le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le strutture e le fabbriche sono ovviamente destinate a funzioni di difesa. Le attività tattiche, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono a carattere intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00.

L’area di intervento si caratterizza per il fatto di essere accessibile al personale militare legato alle funzioni tattiche e al personale civile. Il piano di evacuazione del cantiere a cura del RSPP IMP sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche qui poste in evidenza. L’obiettivo primario sarà quello di prevenire danni a beni del Governo e infortuni al personale della base.

Il cantiere si troverà quindi in condizioni generali di rilevante interferenza con:

• Le strutture viarie entro la base, nel corso della movimentazione di persone e materiali fino alle aree di intervento

• Le strutture con funzioni militari nelle fasi operative (che si intendono costanti) condotte in prossimità alle aree di intervento

Sarà opportuno e necessario che l’impresa affidataria tenga in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali sopra citati, con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche critiche.

L’impresa affidataria è in ogni caso tenuta a garantire il controllo dei varchi di cantiere posti sulle pubbliche vie con proprio personale specificamente incaricato di svolgere l’esclusiva funzione di moviere, per l’intera durata del cantiere, per tutti i veicoli e i mezzi d’opera in ingresso e in uscita. I movieri saranno presenti anche per l’ingresso e l’uscita di fornitori, subappaltatori, consulenti, manutentori e autorità di vigilanza.

Gli accessi di veicoli e mezzi operativi saranno coordinati in anticipo mediante comunicazioni telefoniche dei conducenti con il responsabile di cantiere.

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STRUTTURE SOGGETTE A RINNOVO

Si tratta di un edificio a pianta rettangolare con copertura a due falde. La destinazione d’uso degli spazi coperti rimane invariata. Le opere si completano con lavori di pavimentazione oltre che con la realizzazione di modifiche e integrazioni delle infrastrutture e degli impianti.

Rappresentazione dello stato di fatto

Rappresentazione dello stato di fatto

NON APPLICABILILTÀ DELLE NORME REGIONALI SUI DISPOSITIVI

ANTICADUTA PERMANANETI

Nel corso dei rilievi preliminari alla fase progettuale, è stata verificata l’impraticabilità della copertura dovuta a motivi intrinseci, ovvero al imitato spessore del manto di

Pag. 11 │ 116 copertura e all’inadeguatezza delle strutture a sopportare in condizioni sicurezza il peso di operatori ancorati a eventuali dispositivi di trattenuta. La limitata portanza del sistema tetto sconsiglia inoltre l’installazione di presidi permanenti di ancoraggio, di linee vita, golfari e ganci antipendolo. Non si applicano quindi i dispositivi previsti della normativa regionale (LR 24/2015). Gli interventi futuri di manutenzione delle strutture di copertura si eseguiranno quindi sempre a bordo di piattaforma aerea, con la prescrizione vincolante di non sbarcare in quota dal cestello della piattaforma aerea stessa. Targhe informative bilingui con apposite indicazioni saranno applicate presso l’edificio.

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

Per il cantiere in esame, il livello atteso di pressione sonora si pone intorno al valore di 85 dB(A), da considerare come limite di riferimento per mezzi d’opera e macchine impiegate nelle attività produttive. Misurazioni accurate della pressione sonora potranno essere concordate con il CO e saranno a carico dell’impresa affidataria Il personale presente in cantiere avrà obbligatoriamente a disposizione otoprotettori e cuffie, eventualmente utilizzabili in forma combinata per una protezione più efficace. Tali dispositivi personali di sicurezza si ritengono adeguati anche come protezione dalla pressione sonora dovuta alle attività tattiche degli aeromobili.

Non si prevede l’esecuzione di lavori in orario notturno. L’impresa affidataria potrà richiedere eventuale deroga a limiti e orari al CO. I dati relativi ai limiti di emissione sonora saranno debitamente valutati dal RSPP IMP in sede di predisposizione del POS per quanto attiene la rumorosità di macchine, veicoli e attrezzature, oltre che per definire adeguatamente le misure di protezione dell’udito per il personale del cantiere.

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL

TERRENO

Le attività di scavo sono estremamente limitate in quanto connesse a opere di supporto della fondazione. Sarà onere dell’impresa affidataria la scelta e la predisposizione delle misure necessarie a prevenire franamenti e cedimenti incontrollati. Tali indicazioni saranno riportate puntualmente nel POS.

Eventuali misure atte alla protezione dei lavoratori in caso di evento sismico saranno previste dal RSPP IMP.

Si rileva che i permessi di scavo sono rilasciati dal Committente. Ogni attività di scavo è preclusa in mancanza di tale permesso.

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IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

Si tratta di una zona inserita in un contesto per il quale non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di fenomeni atmosferici eccezionali si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.

Gli eventi meteorologici di rilievo sono di norma preannunciati dal sistema di avviso attivato dagli uffici del Comando presso la base. Le maestranze potranno fare riferimento a tali avvisi e seguiranno le indicazioni così ricevute in merito all’eventuale sospensione dei lavori o alla necessità di trovare riparo.

In caso di vento forte il personale abbandonerà le postazioni di lavoro elevate o su piattaforme non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

Risulta evidente che opere di scavo incontrollate possono determinare rischi per il gli addetti ai lavori e per il personale della base. Tali opere risultano inoltre potenzialmente pericolose in quanto possono causare rotture di reti infrastrutturali interrate con conseguente interruzione del servizio, con rischi di elettrocuzione, incendio o esplosione a seconda del tipo di servizio accidentalmente intercettato.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee e condutture sotterranee interne all’area di cantiere.

Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture interrate, il DL e il CSE saranno debitamente informati al fine di predisporre le misure atte a garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno del cantiere, e a minimizzare il disagio a terzi che lavorano nelle zone limitrofe.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente in prossimità del cantiere, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature. Le misure di sicurezza relative saranno poste in essere a totale onere dell’impresa affidataria, di concerto con il servizio di manutenzione degli impianti elettrici della base.

Si rileva che le indicazioni esistenti (As Built) sulle reti infrastrutturali entro la base non sono affidabili. L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.

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VALUTAZIONE BONIFICA ORDIGNI BELLICI

Pur in considerazione delle vicende storiche dell’area e tenendo conto delle prassi operative attuate nel sito per interventi analoghi, non si ritiene di procedere all’attività di bonifica degli ordigni bellici.

SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE

Il cantiere è soggetto all’autorità del CO e delle autorità militari: da tali entità possono essere emessi ordini di abbandono dell’area di lavoro o di immediata interruzione delle attività. Tali interruzioni possono essere motivate da esigenze tattiche, dalla conduzioni di esercitazioni o per motivi legati a emergenze reali. Nei casi citati, il personale presente a vario titolo entro il cantiere deve uscire nel più breve tempo possibile dalla zona operativa e, di seguito, dalla base. Tale uscita si svolgerà in modo ordinato, dopo che preposti adeguatamente formati dall’impresa affidataria avranno posto in sicurezza le attrezzature principali: impianti di sollevamento, macchinari, dispositivi collegati a reti elettriche, bombole di gas e fonti energetiche potenzialmente esposte a rischio di incendio.

PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON

ATTIVITÀ CONDOTTE DAL PERSONALE MILITARE

Si prevede la compresenza di altri cantieri. La strategia di gestione complessiva del cantiere dovrà sempre essere improntata alla prevenzione e alla minimizzazione dei rischi di interferenza. La compresenza di altri cantieri sarà legata sia all’intervento di imprese terze, sia alla conduzione di opere di varia natura svolte dal personale militare o da dipendenti civili della base. Il POS dell’impresa affidataria svilupperà protocolli di indirizzo per la gestione delle interferenze nei confronti di privati, enti governativi o forze militari e formerà il proprio personale a tale riguardo. Come misura minima per il controllo delle interferenze, compatibilmente con le esigenze tattiche, si dispone la realizzazione di un’adeguata recinzione di cantiere L’accesso del personale, delle attrezzature, dei materiali e dei mezzi d’opera dal cantiere sulla via pubblica dovrà essere segnalato e controllato da almeno un moviere. Resta inteso che le caratteristiche dei dispositivi di segnalazione e delle recinzioni dovranno essere concordate con il DL per evitare interferenze con le attività tattiche.

APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI

L’approvvigionamento di materiali avrà luogo di preferenza con modalità e in orari che determinino la minimizzazione dei rischi di interferenza con il traffico locale, con eventuali attività contemporanee condotte da terzi e con le operazioni tattiche legate ai piani di volo o di manutenzione degli aeromobili. Movieri in numero adeguato saranno messi a

Pag. 14 │ 116 disposizione dall’impresa affidataria per coordinare traffico veicolare e percorsi pedonali nelle zone di interfaccia tra il cantiere e le aree pubbliche, incluse le piste di rullaggio e i piazzali di stazionamento degli aeromobili.

SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE

L’uso di sostanze potenzialmente irritanti o nocive sarà regolato dalle disposizioni contenute nelle schede tossicologiche e dalle istruzioni d’uso del produttore. Le schede tossicologiche saranno conservate presso gli uffici di cantiere, pronte per la consultazione, in luogo noto al personale.

Si ritiene consigliabile mettere a disposizione del CO anche la versione in lingua inglese di tali schede tossicologiche.

Saranno impartite precise disposizioni affinché il personale operante in cantiere non manipoli o utilizzi materiali potenzialmente tossici o nocivi appartenenti al personale militare o destinati all’uso da parte di terzi.

SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO

L’esecuzione di saldature e lavorazioni è soggetta al rilascio di permesso da parte del Fire Department della base L’impresa affidataria integrerà all’interno del proprio POS le disposizioni impartite dal Fire Department della base. Non è ammesso l’uso di fiamme libere. Non è consentito fumare in cantiere.

Le misure di sicurezza a prevenzione dei rischi di incendio ed esplosione saranno determinate tenendo conto della natura del sito e dell’eventuale presenza di materiali contaminati da idrocarburi o carburanti (inclusi quelli per aeromobili).

I rischi di esplosione riferibili alla presenza di gas saranno controllati per mezzo del monitoraggio strumentale nelle aree che possono configurarsi come spazi confinati e nei luoghi con scarsa ventilazione naturale.

ALLESTIMENTO DEL CANTIERE

Le operazioni di allestimento del cantiere (come le successive finali attività di smobilizzazione) sono intese come parte integrante delle fasi produttive e pertanto sono oggetto del presente PSC. Le disposizioni tecniche e le prescrizioni di sicurezza elencate nel seguito si applicano quindi anche alle operazioni di installazione e di smontaggio delle attrezzature, delle costruzioni temporanee, degli impianti e dei sistemi operativi del sito.

Movimentazioni, sollevamenti, contenimenti e sbadacchi, fondazioni temporanee, recinzioni ecc. si eseguiranno con le stesse precauzioni di sicurezza riferibili alle opere da dare finite.

Pag. 15 │ 116

Si dispone che il cantiere sia dotato di un numero adeguato di attrezzature portatili per il contenimento di liquidi contaminanti, tossici e nocivi accidentalmente sversati (splill kits).

L’approvvigionamento e la manutenzione delle dotazioni ricordate sono a carico dell’impresa affidataria.

In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che determinino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, pompaggio, rimozione dei materiali, bonifica e ripristino sono a carico dell’impresa affidataria.

Attrezzature di contenimento liquidi

Nell’ambito del cantiere si prescrive il divieto di fumo e di assunzione di cibi e bevande, fatte salve le aree appositamente dedicate. Tali aree saranno individuate in base alle indicazioni del DL e del CSE. Le aree destinate al consumo dei pasti avranno le caratteristiche sanitarie adeguate. Le aree per fumatori avranno contenitori ignifughi per sigarette o accendini e saranno dotate di un estintore.

ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

L’abbigliamento minimo degli addetti presenti in cantiere è obbligatoriamente costituito da magliette o camicie con maniche corte, pantaloni lunghi, scarpe di sicurezza con puntale rinforzato e lamina antiperforazione, casco, gilet o giubbotto ad alta visibiltà, occhiali di sicurezza e guanti. La disposizione si applica obbligatoriamante a terzi che accedano al cantiere.

Ulteriori DPI saranno utilizzati in base alle schede di valutazione dei rischi prodotte dalle imprese esecutrici e notificate al personale per mezzo dei rispettivi POS.

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Abbigliamento e DPI minimi per l’accesso al cantiere

Le imprese esecutrici sono responsabili per la distribuzione dei DPI ai propri addetti. La documentazione allegata ai POS attesterà che il personale ha ricevuto adeguata formazione in merito al corretto uso dei DPI.

DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT/TAGOUT I)

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza degli impianti elettrici esistenti, ove necessario, si definiranno, con la collaborazione del RSPP IMP, protocolli per la disconnessione elettrica. Si sottolinea che le operazioni di disconnessione, di modifica e di riconnessione sono strettamente legate a una precisa e dettagliata individuazione delle caratteristiche degli impianti, degli apparati di blocco, dell’etichettatura e della segnaletica obbligatoria di sicurezza.

Tali misure saranno pienamente note e condivise entro la struttura organizzativa del cantiere (committenza, personale dell’impresa appaltatrice ed eventuali subappaltatori). Si disporrà un sistema efficace di comunicazione e controllo, anche a mezzo di telefoni cellulari unicamente destinati a questo scopo, per l’intera durata delle operazioni. Saranno designati i preposti per il controllo delle zone di lavoro. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.

Gli addetti impegnati presso apparati, sistemi e impianti da disattivare (anche temporaneamente), possono infortunarsi se accidentalmente in contatto con energia liberata da apparecchiature durante l’accensione o con quella accumulata e rilasciata, inaspettatamente, in fase d’esercizio. L’adozione delle procedure di controllo e blocco delle sorgenti di energia pericolose (Lockout – Tagout) protegge gli addetti da tali rischi. I

Pag. 17 │ 116 dispositivi di blocco (Lockout) mantengono le apparecchiature elettriche in una condizione sicura, garantendo la protezione dai rischi di riattivazione incontrollata o accidentale.

Dispositivi per disconnessione degli impianti elettrici

Le etichette di segnalazione (Tagout) si appongo in corrispondenza dei dispositivi disattivati come avviso di pericolo e come prescrizione di divieto di intervento.

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT – TAGOUT II)

Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza di altre reti infrastrutturali, si definiranno con la collaborazione del RSPP IMP protocolli per l’individuazione delle valvole di ritenuta, delle saracinesche e dei sistemi di chiusura temporanea.

Le linee di adduzione gas, ove esistenti e se interessate o prossime all’area del cantiere, saranno messe in sicurezza mediante captazione ed eventuale realizzazione di by-pass. Attrezzature per il rilevamento di gas nocivi, infiammabili o esplosivi saranno fornite dall’impresa affidataria per campagne di monitoraggio da definire di concerto con il

DL.

Si appresteranno misure di prevenzione dei rischi di scoppio e incendio secondo le disposizioni vigenti. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.

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Dispositivi per disconnessione degli impianti gas o meccanici

L’adozione di procedure del tipo Lockout – Tagout, già descritte per la disconnessione di impianti elettrici, si applicano anche per impianti gas, impianti meccanici o impianti idraulici secondo modalità analoghe e mediante sistemi di blocco e di etichettatura dedicati.

SEGNALETICA DI CANTIERE

La segnaletica dovrà essere conforme a quanto disposto dal D. lgs. 81/2008 e risultare in ottemperanza alle prescrizioni di cui agli allegati dal XXIV al XXXII, così come previsto dal D. lgs. 106/2009. Anche per i segnali gestuali e acustici si dovranno rispettare le prescrizioni del D. lgs. 81/2008 e del D. lgs. 106/2009.

Si ricorda che tutto il personale presente in cantiere dovrà essere adeguatamente istruito, da parte delle imprese esecutrici, in merito al significato della segnaletica presente in cantiere (cartelloni, segnalazioni acustiche e ottiche).

SOLLEVAMENTO DI MATERIALI

Si può prevedere l’uso di gru a torre. Nel corso dei sollevamenti si terranno necessariamente in considerazione le interferenze con il traffico pedonale e veicolare d’ambito, la posizione della gru e delle autogrù, le modalità di segnalazione e le condizioni operative del sollevamento. L’impresa appaltatrice metterà a disposizione i movieri necessari a garantire la minimizzazione di possibili interferenze. Si diporranno limiti di sorvolo per la movimentazione dei carichi. Il limite d’ambito non potrà essere oltrepassato da carichi in fase di sollevamento o traslazione.

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Sistema di contenimento per sversamenti di liquidi tossico-nocivi, carburanti e lubrificanti

I materiali saranno depositati presso aree di magazzino dedicate. Sarannno riposti ordinatamente e in modo da prevenire crolli, cadute incontrollate, dispersione di polveri e di frammenti. Ove necessario si utlizzeranno cunei e zeppe di legno per evitare lo spostamento sul piano orizzontale di strati sovrapposti di materiale accatastato.

Le zone a deposito saranno dotate di teli protettivi posti contro terra nel caso si possano determinare rilascio e sversamento di sostanze liquide nel suolo e nei bacini d’acqua. I contenitori e i serbatoi di materiali potenzialmente tossici, di carburanti, lubrificanti e idrocarburi in generale saranno dotati di sistema di contenimento secondario di capienza adguata a prevenire sversamenti.

Le aree destinate a magazzino saranno protette da recinzioni nel caso i materiali abbiano superfici o parti appuntite, taglienti o abrasive. Elementi e parti che presentino tali rischi saranno schermati con paratie o pannelli in lamiera o legno con adeguate caratteristiche di resistenza.

La disposizione dei materiali a deposito sarà tale da garantire, entro il cantiere, flussi di traffico pedonale e veicolare sicuri e privi di ostacoli anche temporanei. Irregolarità e variazioni altimetriche non modificabili della viabilità interna al cantiere saranno opportunamente segnalate per prevenire rischi di scivolamento e cadute a livello. Nel caso in cui i materiali depositati nelle aree a magazzino determinino angoli ciechi, si disporrà l'installazione di specchi parabolici. In condizioni di traffico intense, l'impresa affidataria metterà a disposizione un numero adeguato di movieri, secondo le disposizioni del CSE.

Le operazioni di scarico si svolgeranno in aree dalla quali sarà stato allontanato il personale non addetto. La movimentazione per mezzo di gru, di argani o di carrelli elevatori avverrà dopo che sia stata verificata l'assenza di possibili interferenze con infrastrutture, apprestamenti temporanei, opere permanenti già realizzate, altri mezzi d'opera. Si adotteranno misure atte a escludere rischi di ribaltamento del mezzo di trasporto, di parti del carico, dei mezzi di sollevamento e traslazione. Si prenderanno le dovute misure per prevenire abrasioni, tagli e schiacciamento del personale a terra e in quota.

Le gru saranno in generale a torre e del tipo mobile. I materiali dovranno essere adeguatamante imbracati in modo da garantire che i ganci di sollevamento si trovino in

Pag. 20 │ 116 corrispondenza della proiezione verticale del baricento. Le operazioni di imbracatura avverranno utilizzando mezzi e attrezzature dotati di targhe e dipositivi che indichino in modo chiaro e univoco la portata e i limiti di carico ammessi. Le operazioni di sollevamanto e traslazione saranno compiute esclusivamente da personale specializzato.

Segnalazioni manuali del moviere

Per elementi di particolare ingombro si utilizzeranno dispositivi come i bilancini di sollevamento per garantire regolarità di tiro e stabilità nelle fasi di fissaggio e posa in opera.

Per materiali incoerenti, sfusi o con elementi non mutuamente solidarizzati si dispone l'uso di imbracature di contenimento.

I carichi ingombranti o tali da presentare moto potenzialmente incontrollato nel corso della traslazione verranno sollevati e condotti a deposito per mezzo di una fune guida ausiliaria.

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Schema d’uso di fune guida nel scorso del sollevamento di materiali

Le misure sopra considerate si adotteranno per il prelievo dei materiali a deposito e la loro collocazione in opera, per la loro traslazione presso diverse aree a magazzino e per la rimozione dal cantiere di prodotti non utlizzati o di scarto.

Per consentire l’uso delle attrezzature di sollevamento fisse o mobili si predisporranno adeguate analisi e verifiche preliminaru della portanza del suolo, in modo da prevenire rischi di ribaltamento. Le eventuali prove a cura di laboratori di terza parte, a carico dell’impresa appaltatrice, saranno selezionate dal DL di concerto con il CSE.

Si verificheranno le interferenze d’ambito per il traffico pedonale e veicolare (anche esterno al perimetro del cantiere), la posizione delle gru, le modalità di segnalazione e le condizioni operative del sollevamento.

In tutti i casi in cui il ganci di sollevamanto vengono utilizzati a un’altezza superiore a 2 metri al di sopra di un piano sicuro, si disporranno le necessarie protezioni anticaduta a favore degli operatori impegnati nelle operazioni di imbracatura. La disposizione vale anche per le operazione di trasferimento e scarico delle merci conferite con autocarri. Il vincolo normativo si applica pure a operatori terzi, anche se esclusivamente legati alle fasi di mera consegna di mezzi e materiali in cantiere.

L’impresa appaltatrice metterà a disposizione i movieri necessari a garantire la minimizzazione di possibili interferenze e la corretta movimentazione dei carichi.

Codici numerici o sigle alfanumeriche saranno apposti sulle torri gru e sui bracci delle gru mobili in modo da identificare univocamente i dispositivi di sollevamento.

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Identificazione dei sistemi di sollevamento

Codici e sigle saranno riportati, a stampa indelebile, su pannelli a sfondo bianco che devono risultare chiaramante visibili a occhio nudo dal basso e da una distanza superiore al segmento che unisce un punto P qualsiasi della recinzione e passa per il punto P’ ottenuto sul piano come proiezione verticale del centro geometrico della torre gru o della sagoma dell’automezzo (gru mobile).

In base a considerazioni relative alla movimentazione dei materiali rispetto all’impronta del complesso architettonico, l’impresa appaltatrice potrà installare più di una gru fissa del tipo a torre. Si deve inoltre prevedere la possibile presenza di gru mobili. In tal caso si rende necessaria la predisposizione di un protocollo specifico per la movimentazione di materali e attrezzature che si basi sull’attribuzione di un ordine di priorità ai diversi sistemi di sollevamento.

Per il protocollo basato sull’ordine di prorità delle gru, si fornisce il seguente esempio.

Se nell’area del cantiere si utilizzano tre gru (potenzialmente interferenti) identificate con le sigle G1, G2 e G3 a priorità decrescente, il protocollo d’utilizzo contrerrà almeno le prescrizioni citate di seguito.

• Indicazioni operative che precludono l’uso di G2 e G3 in caso di movimentazioni in corso su G1

• Istruzioni sulla possibile effettuazione di movimentazione con G2 se G1 ha terminato le operazioni

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• Istruzioni sulla possibile effettuazione di movimentazione con G3 se G1 e G2 hanno terminato le operazioni

• Istruzioni sull’uso combinato di due sistemi quando i raggi d’azione non siano sovrapponibili

• Verifica preliminare dei radiocomandi e delle frequenze potenzialmente interferenti

Operazioni contemporanee o temporalmente contigue, pur se possibili data la non sovrapponibilità dei raggi d’azione delle diverse gru, saranno condotte solo a condizione che nei punti di partenza e arrivo dei tiri non si creino situazioni di interferenza o incremento del livello di rischio atteso per condizioni normali.

Si intende, di massima, che il principio di priorità decrescente copra tutti i casi di compresenza di gru (anche mobili) che, seguendo l’esempio appena proposto, si indicano con le sigle G1, G2… Gn.

Nelle operazioni di traslazione e posa in opera, i materiali saranno sollevati e abbassati con estrema cautela, con l'ausilio di fune guida ove necessario, in presenza di movieri e in condizioni di piena visibilità da parte degli operatori degli apparecchi di sollevamento.

Disposizioni particolari potranno essere impartite dal CSE in caso di movimentazione in condizioni di visibilità ridotta. L'autorizzazione per l'effettuazione di sollevamenti in condizioni critiche sarà sotto la responsabilità del CSE il quale avrà adeguatamente valutato l'adozione di modalità operative differenti, di concerto con il DL.

In caso di maltempo e di vento forte le operazioni di traslazione e sollevamento saranno immediatamente sospese.

Le aree del cantiere giacenti al disotto del carico in fase di sollevamento e traslazione non saranno occupate da personale o da mezzi operativi che determinino interferenze. Si vieta il sorvolo con carichi oltre il perimetro del cantiere per sistemi di sollevamento fissi o mobili che presentino un raggio d'azione che si estende su aree di pertinenza di terze parti.

Valgono di massima le seguenti prescrizioni.

• Indossare i DPI specifici forniti dal datore di lavoro: casco, guanti; scarpe di sicurezza antiscivolo; indumenti ad alta visibilità

• In caso di condizioni meteo critiche cessare le operazioni che potrebbero risultare compromesse. Interrompere tutte le attività al raggiungimento della soglia di pericolo (visibilità 50 m e velocità del vento 72 Km/h)

• Segnalare al preposto ogni anomalia che possa avere conseguenze sul funzionamento delle attrezzature e sullo svolgimento in sicurezza delle attività;

comprese condizioni di insufficiente visibilità da scarsa illuminazione

Nelle zone di scarico si prescrive quanto segue.

• Camminare all’interno degli appositi percorsi pedonali

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• Mantenersi a distanza dai mezzi in circolazione (rimorchi, carrelli, trattori) e prestare attenzione alle indicazioni del moviere che segnala eventuali carichi sospesi

• Non transitare o stazionare al di sotto dei carichi sospesi

• Verificare integrità e idoneità della portata e della marcatura degli accessori di sollevamento

• Mantenere un contatto visivo e radio con il gruista durante le operazioni di preparazione

• Non arrampicarsi sulla merce per sistemare o rimuovere materiale da sollevare o apparati e accessori di sollevamento

• Utilizzare scale portatili a norma con dispositivo superiore di aggancio e fermo al piede, o sorrette da un assistente, per sistemare materiali e attrezzi per il sollevamento

• Mantenendo libere le zone di lavoro

LAVORI TEMPORANEI

Tutte le misure di sicurezza applicabili per il personale occasionalmente presente in cantiere saranno analoghe a quelle disposte per le opere definitive. Saranno prese le precauzioni necessarie a tutelare anche le persone che si trovino nella prossimità del cantiere.

SPAZI CONFINATI

Non si prevede la conduzione di lavori entro spazi confinati. Eventuali condizioni riferibili a spazi confinati saranno esaminate dal RSPP IMP e documentate negli aggiornamenti del POS. Si applicheranno le misure previste dalla normativa vigente al riguardo, di concerto con il DL. Si provvederà al monitoraggio dei gas potenzialmente esplosivi come da normativa. Le apparecchiature saranno obbligatoriamente certificate e tarate.

LA PISTA E IL CANTIERE

Nel seguito, l’uso del termine pista indica l’insieme degli spazi pavimentati destinati alle seguenti fuzioni.

• Rullaggio, decollo e atterraggio degli aeromobili

• Passaggio e stazionamento di attrezzature e automezzi a servizio degli aeromobili

• Stazionamento e ricovero degli aeromobili

Data tale premessa, il cantiere viene identificato come sub-area della pista alla quale il personale dell’impresa appaltatrice non può, di norma, accedere. Pare conveniente che

Pag. 25 │ 116 l’impresa richieda al CO, in occasione della consegna dell’area, la chiara e definitiva identificazione delle aree della pista effettivamente non disponibili e non praticabili in per il trasferimento di personale e mezzi da e per il cantiere. n generale si vieta l’attraversamento della pista da parte del personale e dei mezzi dell’impresa appaltatrice per le porzioni non identificate come accessibili.

Pare opportuno chiarire che l’accesso alla pista viene controllato dal personale militare.

L’impresa appaltatrice notificherà al proprio personale che, per lavori da condurre in prossimità della pista, le operazioni di accesso e uscita dal cantiere, con o senza veicoli, sono condizionate, controllate e dirette dall’autorità militare competente e che, di massima, tutte le aree contigue sono da ritenersi non accessibili a civili non scortati da personale militare. L’impresa appaltatrice notificherà al personale la necessità di rimanere costantemente a vista del personale militare addetto alla scorta.

L’accesso al cantiere sarà privo di serrature e risulterà facilmente riconfigurabile da parte del personale militare in caso di necessità, di emergenze o di svolgimento di attività tattiche contigue a cantiere fermo e, in generale, anche in assenza del personale dell’impresa appaltatrice.

La recinzione di cantiere, salvo diverse indicazioni e prescrizioni fornite dal CO, sarà realizzata di massima per mezzo di barriere tipo new jersey zavorrate con acqua. Per favorire la visibilità a distanza potrà essere prescitto l’uso di elementi modulari bianchi e rossi.

Schermi integrativi del tipo in rete a maglie fitte potrà essere prescritta nel caso si porducano residui di lavorazione, detriti o sfridi assimilabili a oggetti estranei pericolosi per il traffico aereo. Tali elementi si definiscono come fonti di rischio o Foreign Object Damage hazards (FOD). L’acronimo FOD indica qualsiasi corpo estraneo presente sulla pavimentazione che possa danneggiare un aeromobile, determinando un pericolo per la sicurezza del volo.

Il FOD può essere generato in modi diversi: dal personale, dalle infrastrutture aeroportuali (pavimentazioni, luci, ecc.) dall’ambiente (animali, neve, ghiaccio, ecc.) e dai mezzi operanti in aeroporto (aeromobili, automezzi, macchine operatrici, ecc.). La prevenzione rivolta a impedire la presenza di FOD sulle superfici aeroportuali consiste in ispezioni periodiche volte ad identificare e rimuovere ogni possibile oggetto estraneo e a valutare lo stato delle pavimentazioni, con particolare riferimento a buche, fessurazioni o altri difetti che possano rilasciare particelle pericolose per le operazioni di volo.

Particolare attenzione sarà prestata alla tempestiva rimozione, dal cantiere e dai luogi di lavoro, di residui, sfridi, materiali di confezionamento e involucri facilmente trasportabili anche da vento debole.

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La pulizia dell’area di cantiere dovrà quindi essere rigorosa, puntulae e frequente. Le prescrizioni che potranno essere fornite al riguardo dalle autorità aeroportuali saranno considerate assolutamente obbligatorie, tali da superare le pattuizioni del contratto d’appalto.

Elementi modulari per barriere di cantiere tipo New Jersey in plastica zavorrati con acqua

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NATURA DELLE OPERE

L’intervento prevede le opere descritte di seguito.

Pianta di progetto con indicazione della chiusura perimetrale

Progetto degli alzati con evidenziazione delle nuovi portoni con apertura a pacchetto

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Le demolizioni hanno carattere parziale e riguardano aree di pavimentazione bituminose e solette in calcestruzzo in funzione della realizzazione del nuovo…

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