Capitolato_Generale_AD1_00210-7.pdf
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- Project AD1 00210-7 Install Frequency Converter at Building 701, Camp Darby, Tirrenia Pisa
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DEPARTMENT OF THE ARMY
UNITED STATES ARMY GARRISON VICENZA – DARBY MILITARY COMMUNITY
PUBLIC WORKS OFFICE
APO AE 09613
Progetto
AD1 00210-7
TITOLO
INSTALL FREQUENCY CONVERTER AT BLDG 701
CAPITOLATO SPECIALE
Composto da 20 pagine
IL CAPO UFFICIO PROGETTI
(Ing. Paolo Serraglini)
Preparato da:
Il 13 Giugno 2019 DATA APPROVAZIONE________________
CAPITOLO Ia
NORME GENERALI
1a-01 CONDOTTA DEI LAVORI.
a. Programma di Lavoro. Ove l'ubicazione del cantiere di lavoro e la natura dell'appalto comportino l'esecuzione di opere in aree assegnate ad attivita` e servizi non suscettibili di interruzione, l'Appaltatore sara` tenuto a concordare con il COR un programma di lavoro che arrechi il minor disturbo possibile al loro regolare funzionamento. L'Appaltatore proporra` il suo programma di lavoro al COR al momento della riunione di pre-costruzione.
L'inizio dei lavori sara` subordinato all'approvazione del programma.
b. Interruzioni nei Servizi. La disalimentazione dell'impianto elettrico e degli altri servizi (acquedotto, fognatura, impianto di riscaldamento, ecc.) non e` ammessa in via generale.
L'Appaltatore dovra` pertanto provvedere alla realizzazione di tutti gli allacciamenti eventualmente necessari per garantire la costante alimentazione. Le eventuali interruzioni necessarie non dovranno superare la durata strettamente indispensabile all'esecuzione degli allacciamenti temporanei e dovranno essere richieste al COR con almeno 15 giorni di anticipo.
c. Impianti di Allarme, Telefonici e Televisivi. E` assolutamente vietata la disattivazione di impianti di allarme, telefonici e televisivi. Qualora detti impianti, anche se non mostrati nei disegni, interferiscano con la realizzazione delle opere in contratto essi dovranno essere temporaneamente deviati e rialimentati con allacciamenti temporanei adeguatamente protetti. Prima di iniziare qualsiasi lavoro temporaneo l'Appaltatore dovra` ricevere l'autorizzazione scritta del COR.
d. Riattivazione Impianti. A lavori ultimati tutti gli impianti esistenti, inclusi quelli idrici, elettrici e di riscaldamento, dovranno essere riattivati e ricollocati nelle posizioni originarie.
e. Protezioni Temporanee. Sara` compito dell'Appaltatore provvedere alla fornitura e messa in opera di adeguati teli temporanei per la protezione di pavimenti, moquette ed apparecchiature che non possono essere rimosse. Egli dovra` inoltre fornire ed installare protezioni temporanee allo scopo di consentire, in alcune aree particolari, lo svolgersi di attivita` che non possono essere interrotte o trasferite altrove. Sara` infine compito dell'Appaltatore la rimozione, la protezione ed il ricollocamento di tutti i mobili, scaffali ed arredi vari che intralcino l'esecuzione dei lavori.
1a-02 PULIZIA CANTIERE E CONTROLLO POLVERI. L’appaltatore dovra’ avere a disposizione contenitori per spazzatura/materiali di risulta sul luogo dei lavori e dovra’ tenere pulito il cantiere in modo che tutti i materiali di scarto, le macerie e la spazzatura siano disposti in tali contenitori alla fine di ciascuna giornata lavorativa; i materiali di risulta non dovranno essere abbandonati od accumulati in alcun altro luogo sul cantiere. I contenitori non dovranno mai essere stracolmi e dovranno essere svuotati appena pieni. Le strade di cantiere dovranno essere bagnate adeguatamente in modo da prevenire eccessi di polvere. Il cantiere dovra’ essere spazzato con regolarita’ per impedire l’accumulo di macerie. Le attrezzature, i materiali da costruzione ed il terreno derivante dagli scavi dovranno essere stoccati in modo sicuro e corretto sul cantiere, in accordo con il piano di utilizzo dell’area presentato dall’appaltatore ed approvato.
1a-03 GESTIONE MATERIALE DI RISULTA DERIVANTE DA
COSTRUZIONE/DEMOLIZIONE. L’appaltatore e’ considerato il generatore del rifiuto per tutto il materiale recuperabile, riutilizzabile, riciclabile ed a perdere che deriva dai lavori di demolizione e rimozione inclusi in questo contratto e dovra’ disporre di questi materiali come specificato di seguito.
a. Materiale Recuperabile. Tutti gli elementi recuperabili che siano considerate dal COR in buone condizioni di funzionamento saranno smontate senza danno, ripulite da sporco e da incrostazioni e quindi trasportate al magazzino del DPW, fabbricato 5156, Supply &
Maintenance Area, dove esse saranno consegnate senza alcun danno.
b. Materiale Riutilizzabile. Tutte le parti rimosse durante l’esecuzione del contratto che non possono essere riutilizzate per costruzioni future ma che hanno tuttavia valore commerciale dovranno essere consegnate al DRMO con il formato DD Form 1348-1a. Tali materiali includono anche, ma non esclusivamente, teli, tessili di capi di vestiario, pezzi di alluminio compresi porte, finestre e telai, rame, ottone, bronzo ed acciaio inossidabile, cavi, motori elettrici, metalli leggeri e pesanti di diverse dimensioni e spessore gestibili dall’appaltatore del DRMO (lunghezza 3-4 m) ed elettrodomestici. Tutto questo materiale non dovra’ contenere sostanze pericolose e dovra’ essere separato da altri materiali. Le parti originate nella Supply & Maintenance Area dovranno essere trasportate nel piazzale del DRMO nei giorni di lunedi’ e martedi’ dallle 08:00 a.m. alle 15:00 p.m. solo per appuntamento preso tramite il
COR. Il materiale originato nelle altre installazioni dovra’ essere tenuto sul posto fino a quando il DRMO non ne organizzera’ la rimozione. L’appaltatore dovra’ tuttavia richiedere una pre-ispezione del DRMO tramite il COR.
c. Materiale Riciclabile. Tutto il materiale di risulta riciclabile e derivante dai lavori di costruzione e demolizione dovra’ essere consegnato dall’appaltatore a strutture di trattamento autorizzate.
d. Rifiuti Speciali. Tutto i rifiuti speciali, siano essi pericolosi o no, dovranno essere consegnati dall’appaltatore a strutture di discariche autorizzate.
e. Stoccaggio Materiale di Risulta. Il materiale di risulta da costruzioni e demolizioni sara’ stoccato in specifici contenitori adatti a questo scopo e forniti dall’appaltatore.
Essi dovranno essere in buone condizioni, senza gravi ossidazioni, rigonfiamenti o difetti strutturali e dovranno essere posizionati dove indicato dal COR. I contenitori saranno rimossi quando pieni o su decisione del COR.
f. Certificati ed Autorizzazioni.
(1) Materiali Riciclabili. Per quanto riguarda i materiali riciclabili, l’appaltatore dovra’ sottomettere una copia dell’autorizzazione della struttura di trattamento presso la quale questi materiali sono stati rimossi e certifichera’ che essi sono stati consegnati in accordo ai requisiti di legge applicabili.
(2) Materiali a Perdere. Per quanto riguarda i materiali da consegnare alle strutture di smaltimento, l’appaltatore dovra’ fornire al COR ed al DPW Environmental Office copie dei seguenti documenti:
Autorizzazione al trasporto di materiale di risulta derivante da costruzioni e demolizioni;
Autorizzazione della discarica;
Quarta copia del Formulario di Identificazione del Rifiuto.
(3) Formulario di Identificazione del Rifiuto. Tutto il materiale di risulta trasportato sara’ accompagnato dal Formulario di Identificazione del Rifiuto per assicurarne un percorso controllato e completo dall’origine alla discarica. La lista dovra’ essere prodotta in quattro copie, tutte datate e firmate da chi ha originato il materiale di risulta e controfirmate da chi lo ha trasportato. La prima copia della lista restera’ a chi ha originato il materiale; delle altre tre (controfirmate e datate da chi lo riceve) la seconda copia restera’ a chi lo ha trasportato, la terza a chi lo riceve e la quarta dovra’ essere restituita a chi lo ha generato da chi lo ha trasportato entro tre mesi dallo smaltimento alla struttura di discarica/trattamento.
1a-04 AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE DI MATERIALI E
APPARECCHIATURE. L'Appaltatore, prima dell'installazione di qualsiasi materiale o apparecchiatura menzionata in capitolato, dovra` ricevere l'autorizzazione del COR.
L'Appaltatore dovra` sottoporre al COR disegni esecutivi, campioni di materiali, documentazione del fabbricante, ecc., con sufficiente anticipo rispetto all’installazione, tenendo conto di un periodo di revisione di circa 7 (sette) giorni. L’installazione potra` avere inizio solo dopo aver ricevuto autorizzazione scritta del COR. Tutti i materiali installati senza autorizzazione saranno rimossi.
1a-05 NORME ISPESL E CEI. Tutti i lavori descritti in questo capitolato dovranno essere eseguiti dall'Appaltatore in piena osservanza delle norme ISPESL (Istituto Superiore di
Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). In particolare, qualora le opere in appalto (ad esempio riparazione di tetti, pitturazione di fabbricati, ecc.)
comportino per il personale della ditta o per estranei il rischio di contatti con linee elettriche non isolate, sara` obbligo dell'Appaltatore proteggere temporaneamente le medesime con tubi plastici a spirale, all'uopo disponibili in commercio.
1a-06 Non usato.
1a-07 PERMESSO DI SCAVO. L'Appaltatore dovra` ottenere un permesso di scavo per tutte le aree di lavoro di cui al presente contratto (onde assicurare che siano ricevuti tutti i dati "come costruiti" per gli impianti di servizio interrati). Questo permesso ed i relativi disegni devono essere ricevuti dall'Appaltatore prima dell'inizio di qualsiasi lavoro. Dopo il ricevimento del permesso di scavo, l'Appaltatore dovra` informare immediatamente per iscritto il COR dell'avvenuto ricevimento del permesso. L'Appaltatore sara` ritenuto responsabile per qualsiasi danno causato agli impianti di servizio esistenti, indicati sul permesso di scavo e sui relativi disegni, e riparera` tali danni a proprie spese.
1a-08 AMIANTO. In questo progetto non e` previsto alcun lavoro su materiale contenente amianto. L'impiego di materiali contenenti amianto e` proibito.
1a-09 PRESCRIZIONE PARTICOLARE PER LAVORI NELLE CENTRALI
TERMICHE. Quando nel contratto sono previsti degli interventi all’interno delle centrali termiche, l’appaltatore dovra’ provvedere un nuovo cilindro nella serratura della porta, consegnando ai responsabili della manutenzione 2 chiavi del nuovo cilindro ed il cilindro rimosso. A fine lavori l’appaltatore dovra’ ripristinare la serratura alle condizioni originali. Il cilindro temporaneo rimarra’ di prorieta’ dell’Appaltatore.
1a-10 ADDESTRAMENTO ANTI-TERRORISMO. L’Appaltatore dovra’ ottemperare ai seguenti requisiti di sicurezza:
a. Addestramento Anti-Terrorismo (AT) di Livello I. Tutti i dipendenti dell’appaltatore, compresi subappaltatori, che devono entrare in Installazioni, fabbricati e aree dell’Esercito USA soggetti ad accesso controllato, dovranno completare la formazione AT di livello I entro 30 giorni di calendario dalla data di inizio contratto. L’appaltatore dovra’ fornire al COR i certificati di completamento per ciascun dipendente interessato, sia della ditta propria che di subappaltatore entro 10 giorni di calendario dal completamento dell’addestramento. Il corso per AT di livello
I e’ disponibile alla seguente pagina internet: http://jko.jen.mil.
b. Addestramento OPSEC. In accordo al regolamento AR 530-1, i nuovi dipendenti del contrattore dovranno completare l’addestramento OPSEC di Livello I entro 30 giorni di calendario da inizio lavoro. Tutti i dipendenti dell’appaltatore devono completare la formazione OPSEC annuale.
L’appaltatore sviluppera’ una procedura (SOP) o programma operativo standard entro 90 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto. Tale procedura/programma dovra’ essere revisionato e approvato dal responsabile
OPSEC del Governo USA in accordo al regolamento AR 530-1 e dovra’ includere le informazioni critiche, le motivazioni per protezione delle stesse, la loro locazione, la persona responsabile della loro gestione e il tipo di protezione adottata. Inoltre l’appaltatore identifichera’ una persona come coordinatore
OPSEC e si assicurera’ che questa ottenga la certificazione OPSEC di Livello II in accordo al regolamento AR 530-1.
c. Procedure di accesso e di protezione/sicurezza generali. L’appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno fornire le informazioni richieste per i controlli di base per i requisiti di accesso alla installazione da parte dell’Ufficio Provost Marshal, Direttorato
Emergency Services o Security Office. Il personale dell’appaltatore dovra’ ottemperare a tutti i requisiti di verifica di identita’ personale (FAR clausola 52.204-9, Personal
Identity Verification of Contractor Personnel) come richiesto dal DOD, HQDA e/o da procedure locali. In aggiunta ai cambiamenti autorizzati in altro modo dalla clausa sui cambiamenti di questo contratto, in caso di modifica alla Force Protection Condition
(FPCON) di una struttura o di una installazione, il Governo USA puo’ richiedere cambiamenti da parte dell’appaltatore in questioni o procedure di sicurezza.
d. Addestramento IWATCH. L’Appaltatore e tutti i suoi subappaltatori dovranno informare tutto il personale sul programma locale iWATCH (standard addestramento fornito dalla richiedente attivita’ ATO). Questo addestramento locale sara’ usato per informare i dipendenti sui tipi di comportamento da controllare e per istruireli a riferire attivita’ sospette al COR. Questo addestramento dovra’ essere completato entro 30 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto ed entro 30 giorni di calendario dall’inizio del lavoro dal personale con certificazioni fornite al COR entro 40 giorni di calendario dall’aggiudicazione del contratto.
1a-11 RELAZIONI AMBIENTALI: L’appaltatore fornira’ resoconti due volte l’anno al
Governo USA per la pianificazione degli obiettivi di protezione ambientale pertinenti gli obiettivi dell’Environmental Management System dell’USAG di Vicenza. Da sottolineare che i dati riportati sono quelli usati/generati dall’appaltatore indipendentemente dalla fonte http://jko.jen.mil/
(acquisto privato o fornitura del Governo). I resoconti per gennaio-giugno saranno forniti entro il 15 luglio; quelli per luglio-gennaio saranno forniti entro il 15 gennaio di ogni anno.
Elementi Elemento Relazione
#1
Elemento Relazione
#2
Rifiuti solidi non pericolosi Totale rifiuti generati
(Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica
(Kg)
Materiali di costruzione, demolizione/macerie
Totale rifiuti generati
(Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica
(Kg)
Materiale da compostaggio/organici
Totale rifiuti generati
(Kg)
Quantita’ di rifiuti stornati da discarica
(Kg)
Materiali pericolosi Totale usati (Kg)
Rifiuti pericolosi Totali generati (Kg) Totali riciclati (Kg)
Consumo energetico -elettricita’
Totale energia consumata (MBtu)
Consumo energetico -combustibile
Totale combustibile consumato (L)
Energia rinnovabile/alternativa
Totale consumato(MW)
Costruzione/ristrutturazione fabbricato
Numero di fabbricati certificati LEED
Silver o piu’ alti
Superficie in piedi quadri dei fabbricati certificati LEED
CAPITOLO IIa
DESCRIZIONE DEL LAVORO
2a-01 OGGETTO DELL'APPALTO. Forma oggetto di questo appalto la fornitura di tutti i disegni, la manodopera, le attrezzature, i materiali e i mezzi di trasporto e da lavoro occorrenti per la realizzazione delle opere descritte in dettaglio dal presente capitolato e rappresentate graficamente dai disegni CS ed E1. Quanto disposto od annotato su questi due documenti costituisce parte integrante e vincolante del contratto di appalto.
2a-02 DESCRIZIONE DEL LAVORO. Il lavoro da eseguire in questo progetto consiste nell’installazione di un impianto elettrico a 60Hz per alimentare equipaggiamenti americani nell’edificio 701 (officina autoveicoli Air Force).
I lavori inclusi sono (ma non limitati a):
- Installazione di un nuovo interruttore nel quadro 230V trifase MDP
- Installazione di un nuovo convertitore di frequenza, ingresso 230V 3P+N+T 50Hz, Uscita
208V 3P+N+T 60Hz, Potenza 12kVA.
- Installazione di nuove prese standard americano complete di interruttore magnetotermico differenziale.
- Installazione di nuovi circuiti di alimentazione
- Installazione di nuove tubazioni e scatole metalliche per il passaggio di nuovi circuiti.
2a-03 SICUREZZA NELLA COSTRUZIONE.
Il progetto e’ eseguito basandosi sull’assunzione della presenza sul cantiere di una sola impresa, per cui non si ritengono applicabili i comma 3 e 4 dell’art. 90 del D. Lgs. 81/2008.
L’Appaltatore dovra’ comunque mettere in atto quelle misure di sicurezza necessarie a prevenire infortuni sul lavoro che siano richieste da ogni altra parte applicabile della stessa Legge.
L’Appaltatore dovra’ anche presentare all’Ufficiale Contraente un “Piano Operativo di
Sicurezza”. Nel caso si manifesti la presenza di una seconda impresa, questo dovra’ essere immediatamente segnalato all’Ufficiale Contraente.
2a-04 SITUAZIONI DI EMERGENZA. L’Appaltatore dovra’ mantenere disponibile ed utilizzabile sul luogo dei lavori la seguente documentazione, che sara’ fornita dal COR:
- una copia del Piano di Emergenza di Camp Darby, al quale dovra’ attenersi nel caso del verificarsi di situazioni di emergenza indicate nel piano stesso.
- Planimetria dell’installazione con reticolo di coordinate, con evidenziato il luogo dei lavori.
- Elenco numeri telefonici di emergenza.
2a-05 CARTELLO IDENTIFICAZIONE PROGETTO. L’appaltatore dovra’ fornire e installare un cartello per l’identificazione del progetto. Il cartello deve essere costruito in legno ad alta resistenza tipo compensato (uso esterno) pitturato di bianco. Le dimensioni saranno di
1200x2400x12 mm. Le lettere dei testi dovranno essere maiuscole di colore nero, altezza 5 cm, ad eccezione delle lettere che compongono il nome del progetto che saranno di 10 cm. Il cartello dovra’ essere fissato ad una struttura realizzata con qualsiasi materiale purche’ risulti duratura nel tempo e rispetti tutti i requisiti di antinfortunistica. Il cartello dovra’ essere ben visibile, posizionato ad un’altezza di 1,2 m misurata dal bordo inferiore a terra.
CAPITOLO XIIIa
IMPIANTI ELETTRICI
13a-1 DISPOSIZIONI GENERALI E NORME DI RIFERIMENTO
13a-1.1 Riferimenti normativi
Le pubblicazioni sotto elencate formano parte integrante di questa specifica per quanto di esse applicabili, nella loro versione corrente al momento dell’aggiudicazione del contratto.
Pubblicazioni Italiane
- Tutte le norme applicabili del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
Pubblicazioni Europee
- Tutte le norme applicabili dell’European Committee for Electrotechnical
Standardization (CENELEC )
Pubblicazioni USA (civili e militari)
- NFPA 70 National Electrical Code
- NFPA 780 Installation of Lightning Protection System
- NFPA 101 Life Safety Code
- UFC 3-520-01 Unified Facilities Criteria – Interior electrical Systems
- UFC 3-530-01 Unified Facilities Criteria – Interior and Exterior lighting and controls
- UFC 3-550-01 Unified Facilities Criteria –Exterior Electrical Power
Distribution
- UFC 3-550-03N Unified Facilities Criteria – Power Distribution System
- UFC 3-570-02N Unified Facilities Criteria – Electrical Engineering cathodic protection
- UFC 1-200-02 Unified Facilities Criteria – High performance and sustainable building requirements
- UFC 4-010-01 Unified Facilities Criteria – DoD Minimum Antiterrorism
Standards for building
- UFC 4-022-01 Unified Facilities Criteria – Security Engineering: entry control facilities / Access control points
Pubblicazioni Internazionali
- Tutte le norme applicabili dell’International Electrotechnical Commission (IEC)
In caso di conflitto tra le normative sopra esposte, si dovranno utilizzare le normative piu’ severe a favore della sicurezza.
13a-1.2 Requisiti della ditta installatrice degli impianti
L'impresa installatrice dovra` possedere tutti i requisiti richiesti dal Decreto n. 37 del 22 gennaio
2008 “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attivita’ di installazione degli impianti all’interno degli edifici”:
- dovrà essere iscritta nel registro delle imprese di cui al Decreto del Presidente della
Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443
- dovra’ essere in possesso dei certificati di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali, secondo i modelli approvati con Decreto del Ministro dell'Industria, del
Commercio e dell'Artigianato dell'11 giugno 1992. In particolare l’impresa dovra’ possedere l’abilitazione ad eseguire lavori su impianti di cui alla lettera “a” dell’articolo
1 del DM 37/08.
L'impresa installatrice dovra’ fornire al COR i certificati sopra citati che comprovino la sua idoneità all’esecuzione dei lavori.
13a-1.3 Dichiarazione di Conformità
L'impresa installatrice al termine dei lavori dovra` rilasciare al COR, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, 2 copie cartacee della dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all'articolo 6 del Decreto n. 37 del 22 gennaio 2008. Di tale dichiarazione, resa sulla base del modello di cui all'allegato I di detto decreto, cosi’ come modificato dal DM 19/5/10 "Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici", fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto di cui all'articolo 5 del Decreto
n. 37. Dichiarazioni di conformità eseguite su modelli differenti e/o carenti della relativa documentazione da allegare non saranno accettate. L’impresa installatrice rilascerà inoltre al
COR un file .pdf ottenuto dalla scansione della copia originale timbrata e firmata della dichiarazione di conformità, comprensiva degli allegati.
13a-1.4 Materiali da installare
Tutti i materiali e le apparecchiature elettriche saranno conformi ed installati in perfetto accordo con le pratiche indicate dalle industrie produttrici od installatrici del materiale elettrico, in conformita` con le norme riportate nel paragrafo 1.1 e completi di marcatura CE. In nessun caso il materiale, le apparecchiature ed i metodi di installazione saranno inferiori agli standard stabiliti dall'edizione piu` recente delle norme applicabili. Le apparecchiature difettose o danneggiate nel corso dell'installazione o dei collaudi dovranno essere sostituite o riparate in un modo approvato dal COR. I disegni di contratto indicano l'estensione e la disposizione generale dell'impianto. Se variazioni rispetto ai disegni di contratto e al capitolato saranno ritenute necessarie dall'Appaltatore perche` l'impianto da eseguire sia in conformita` alle norme suddette, particolari di tali variazioni e la ragione di esse dovranno essere sottoposti al COR per l'approvazione tecnica non appena possibile. Nessuna variante dovra` essere eseguita senza la preventiva approvazione scritta dell'Ufficiale Contraente.
Se non altrimenti indicato per iscritto dal COR, i materiali da fornirsi a norma di questo capitolato dovranno essere prodotti non usati, di prima scelta, di qualita` commerciale standard, provenienti da fabbriche conosciute specializzate nella fabbricazione di tali materiali e dovranno essere il piu` recente prodotto standard di fabbrica che risponda alle prescrizioni del capitolato. Dove siano richieste due o piu` unita` di apparecchi dello stesso tipo, tali unita` saranno di un unico fabbricante; tuttavia le singole parti che compongono una unita` di apparecchiatura non devono necessariamente essere il prodotto di un medesimo fabbricante.
13a-1.5 Sottomissione dei materiali per l’approvazione
Con riferimento al paragrafo 1.4, l'Appaltatore dovra` sottoporre per l'approvazione una lista completa, in triplice copia, dei materiali e delle apparecchiature da impiegarsi nel lavoro. La lista includera` il paese di origine, il nome del fabbricante, i numeri di catalogo, le illustrazioni, i diagrammi, i disegni ed ogni altro dato descrittivo necessario. Nel caso in cui la letteratura descrittiva di fabbrica non copra il materiale in modo sufficiente da assicurare la rispondenza al capitolato, campioni del materiale verranno sottoposti per l'approvazione. Nel caso di attrezzatura o apparecchiatura speciale fabbricata su ordinazione e che risulti dal montaggio di componenti standard, verranno sottoposti in triplice copia disegni di officina che illustrino i particolari di montaggio, le norme riguardanti i materiali, il loro grado di finitura, metodi di installazione, ecc. Non verranno prese in considerazione liste parziali sottoposte saltuariamente.
L'approvazione dei materiali e delle apparecchiature sara` basata sui dati di targa del costruttore.
I materiali, apparecchi e attrezzature elencati che non siano di qualita` commerciale di prima scelta o in accordo con le prescrizioni del capitolato saranno respinti. La letteratura descrittiva ed i disegni di officina concernenti il materiale e l'apparecchiatura approvati rimarranno di proprieta` del Governo degli USA ed i campioni di materiali verranno trattenuti fino a quando le quantita` necessarie dei materiali ed apparecchiature approvati non siano stati portati in cantiere, o fino a quando sia altrimenti deciso dall'Ufficiale Contraente.
13a-1.6 Installazione di apparecchiature L'Appaltatore compira` tutte le operazioni di rimozione di casse, montaggio, messa a posto, livellamento, fissaggio, collegamento, prova e messa a punto in modo da garantire il perfetto funzionamento di tutti i macchinari e apparecchiature, eccetto per quegli articoli di cui sia prevista l'installazione da parte di Enti del Governo degli Stati Uniti. Le posizione indicate sui disegni possono essere soggette a piccole deviazioni per evitare interferenze con linee di impianti o particolari architettonici dell'edificio. Quote per bulloni di fissaggio, piattaforme od incavi non saranno acquisite dai disegni, ma saranno confermate dai disegni di officina del costruttore dell'apparecchiatura approvata o direttamente dal macchinario o apparecchiatura. I circuiti e le alimentazioni elettriche relativi ad altri servizi saranno installati come indicato sui disegni. La posizione precisa delle scatole di collegamento delle macchine e delle terminazioni di tubi portacavi sara` confermata sul posto prima della loro installazione onde provvedere la massima possibilita` al punto di collegamento della macchina. Se il macchinario non e` provvisto di scatole di collegamento di corredo, l'Appaltatore fornira` ed installera` le scatole necessarie per assicurare dei collegamenti soddisfacentemente protetti.
13a-2 RIMOZIONI Per rimozioni dell'impianto elettrico si intende la rimozione di tutti i circuiti con i propri portacavi, sia esposti che incassati, e di tutte le apparecchiature ad essi collegate, quali quadri elettrici, plafoniere, interruttori, prese, cassette di derivazione, ecc., unitamente ai loro accessori di fissaggio, ed ogni altro materiale eventuale di cui non necessiti il nuovo impianto. Quando sono richieste rimozioni parziali dell'impianto elettrico l'Appaltatore dovra` eseguirle in modo tale da lasciare operanti i circuiti elettrici dei locali attigui a quelli interessati ai lavori. Tutte le opere murarie e gli impianti tecnici danneggiati durante i lavori di rimozione saranno adeguatamente riparati e ripristinati alle condizioni originarie.
13a-3 IMPIANTO DI MESSA A TERRA
13a-3.1 Generalita’
Esso sara` eseguito in osservanza delle Norme CEI EN 50522, CEI 64-8 e la guida CEI 64-12.
Quando l'impianto di terra e` utilizzato per la protezione contro le scariche atmosferiche, esso deve soddisfare anche la Norma CEI EN 62305 e NFPA 780.
13a-3.2 Casi in cui e’ proibita la messa a terra
E’ proibita la messa a terra (salvo diversa indicazione):
- degli apparecchi in classe II (dotati di doppio isolamento):
- degli apparecchi alimentati da trasformatori di isolamento (protetti per separazione elettrica); nel caso in cui il circuito di separazione alimenti più di un utilizzatore, le masse devono essere collegate fra loro da un conduttore equipotenziale isolato da terra.
- degli apparecchi alimentati da trasformatori di sicurezza (protezione SELV)
13a-3.3 Elementi componenti l'impianto di terra
L'impianto di terra sara` composto da:
- I dispersori;
- Il collettore principale di terra al quale saranno collegati i vari conduttori di terra e di protezione;
- I conduttori di terra che o Collegano tra loro i dispersori o Collegano i dispersori al collettore principale di terra;
o Collegano i ferri di fondazione al collettore principale di terra;
- I conduttori di protezione che collegano al collettore principale di terra tutti gli involucri metallici degli utilizzatori (PE);
- I conduttori per i collegamenti equipotenziali principali (EQP) che collegano al collettore principale di terra o I tubi entranti nell’edificio, in genere dell’acqua e del gasolio o Le tubazioni del riscaldamento centrale e del condizionamento dell’aria o L’eventuale struttura metallica dell’edificio
- I conduttori per i collegamenti equipotenziali supplementari (EQS), richiesti nei seguenti ambienti:
o Locali da bagno e doccia o Piscine o Locali medici o ad uso estetico
I collegamenti equipotenziali supplementari collegano al nodo equipotenziale supplementare tutte le masse estranee presenti nel luogo, cioe’ le tubazioni entranti nel locale e le parti metalliche, come porte e finestre, che presentano verso terra una resistenza minore di o 1000 ohm nei locali da bagno, doccia e piscine o 200 ohm nei locali medici di gruppo 1
L’appaltatore provvedera’ ad effettuare la misura della reistenza verso terra delle masse estranee.
13a-3.4 Giunzioni
Le giunzioni tra i vari elementi del sistema di terra devono essere sufficientemente robuste per sopportare eventuali sforzi meccanici e contemporaneamente non danneggiare gli elementi stessi del sistema. Se non altrimenti indicato sui disegni:
- le giunzioni tra dispersori e conduttori di terra e tra conduttori di terra saranno eseguite tramite saldatura esotermica tipo CADWELD quando sono direttamente interrate.
- le giunzioni tra dispersori e conduttori di terra saranno eseguite tramite morsetto e bulloni quando sono eseguite all'interno dei pozzetti di terra. I morsetti saranno in rame, adatti a dispersori tondi; i conduttori di terra saranno collegati ai morsetti tramite capicorda a occhiello in rame e i bulloni (viti+dadi+rondelle) di collegamento saranno in acciaio inox
AISI 316.
- le giunzioni tra conduttori di terra accessibili saranno eseguite tramite saldatura esotermica tipo CADWELD oppure con robusti morsetti a “C” a compressione in rame elettrolitico in modo da assicurare un contatto equivalente a quello della saldatura e in quest’ultimo caso saranno protette con un composto che impedisca l’ossidazione quando eseguite all'esterno.
- le giunzioni dei conduttori di terra ai ferri di armatura di fondazione saranno eseguite tramite saldatura esotermica tipo CADWELD.
- le giunzioni tra conduttori di terra e collettore principale di terra o tra conduttori di protezione e collettore principale di terra saranno eseguite con capicorda a occhiello in ottone nichelato, tipo a morsetto, collegati al collettore tramite viti, dadi e rondelle in ottone nichelato.
- le giunzioni tra conduttori equipotenziali e masse metalliche saranno eseguite utilizzando gli accessori piu’ opportuni a seconda della massa metallica da collegare e tali da evitare i fenomeni di corrosione: per la messa a terra di tubazioni metalliche saranno utilizzati collari o fascette completi di morsetto per il fissaggio del conduttore equipotenziale.
- le giunzioni tra conduttori equipotenziali e collettore principale o supplementare di terra saranno eseguite con capicorda a occhiello in ottone nichelato, tipo a morsetto, collegati al collettore tramite viti, dadi e rondelle in ottone nichelato.
Le giunzioni dei conduttori equipotenziali principali alle tubazioni entranti nell’edificio saranno effettuate in corrispondenza dell’ingresso dei tubi nell’edificio.
Le giunzioni dei conduttori equipotenziali secondari alle tubazioni entranti nell’ambiente in oggetto saranno effettuate in corrispondenza dell’ingresso dei tubi nell’ambiente.
L'Appaltatore e` tenuto, prima della chiusura delle tracce relative ai collegamenti equipotenziali, a verificarli visivamente alla presenza del COR.
13a-3.5 Dispersori
Saranno del tipo ad elementi componibili a sezione piana circolare, in acciaio con rivestimento in lamina di rame di 0,50 mm di spessore, diametro esterno 20 mm, lunghezza 3 metri. Il dispersore dovra` essere completo di manicotti di giunzione, prolunghe, morsetti di vario tipo in funzione delle contingenti esigenze di installazione, battipalo e puntale. Le modalita` d'infissione dettate dalla ditta costruttrice dovranno essere rispettate dall'Appaltatore in modo da evitare il danneggiamento del dispersore. I vari elementi dovranno essere inseriti il piu` possibile perpendicolarmente al terreno. La testa del dispersore dovra` essere infissa sotto il livello del terreno per evitare effetti corrosivi, ovunque possibile. In ogni caso la parte del dispersore a diretto contatto con il terreno non potra’ essere minore di 2,8 metri. I dispersori saranno alloggiati in pozzetti di terra ispezionabili, salvo diversamente indicato nei disegni o nella descrizione del lavoro.
13a-3.6 Pozzetti di terra ispezionabili
Saranno del tipo ad elementi componibili, prefabbricati in calcestruzzo, con fondo aperto per il passaggio del dispersore e dei conduttori di terra. Le dimensioni minime interne dovranno essere
50cm (lunghezza) x 50cm (larghezza) x 50 cm (altezza), spessore 5 cm. I pozzetti installati saranno equipaggiati con telaio e chiusino in ghisa classe D400, che dovra` risultare a filo con le superfici adiacenti. Il terreno circostante il pozzetto dovra` essere compattato ed una gettata di calcestruzzo dovra` essere eseguita attorno allo stesso per aumentarne la stabilita`. La posizione del pozzetto sara’ indicata con un apposito cartello di segnalazione fissato in maniera permanente con tasselli e viti in acciaio inox aisi 316 sulla parete piu’ vicina alla sua localizzazione. Le distanze dal cartello al pozzetto saranno scritte sul cartello mediante bulinatura.
13a-3.7 Collettore principale di terra
Sara` costituito da una barra piatta forata in rame nudo, completo di distanziatori di fissaggio.
Salvo diversamente indicato nei disegni o nello scopo del lavoro, la barra di terra del quadro principale avra` la funzione di collettore principale di terra. Tutti i conduttori collegati al collettore principale saranno identificati con targhette fissate in maniera permanente, indicanti i componenti collegati.
13a-3.8 Collettore supplementare di terra
Sara` costituito da una barra piatta forata in rame nudo, completo di distanziatori di fissaggio, in una scatola ispezionabile. Il collettore supplementare di terra sara’ collegato al collettore principale di mediante conduttore di protezione isolato flessibile di sezione minima 6 mmq. Tutti i conduttori collegati al collettore supplementare saranno identificati con targhette fissate in maniera permanente, indicanti i componenti collegati.
13a-3.9 Conduttori di terra
Saranno del tipo in corda di rame nuda con sezione minima di 35 mmq ed il diametro minimo di ogni filo elementare pari a 1,8mm, installati ad una profondita` non inferiore a 75 cm sotto il piano di campagna. I tratti di conduttore in ingresso ai fabbricati dovranno essere protetti in tubo e resi sfilabili.
13a-3.10 Conduttori di protezione (PE)
Saranno in rame flessibile, isolati, di colore giallo-verde e con sezioni minime come di seguito indicato:
SEZIONE CONDUTTORE DI FASE SEZIONE CONDUTTORE DI
PROTEZIONE
Fino a 16 mmq Uguale a quello di fase
Tra 16 e 35 mmq 16 mmq
Oltre 35mmq Meta’ di quello di fase
N.B.: Quando il conduttore di protezione non faccia parte della stessa conduttura del conduttore di fase, esso non dovra` essere minore di:
2,5 mmq se e` prevista una protezione meccanica
4 mmq se non e` prevista una protezione meccanica
13a-3.11 Conduttori per i collegamenti equipotenziali
Saranno in corda di rame flessibile isolato di colore giallo-verde e con sezioni minime come di seguito indicato:
CONDUTTORI
EQUIPOTENZIALI
SEZIONE CONDUTTORE DI PROTEZIONE
PRINCIP. PE
SEZIONE
CONDUTTORE
EQUIPOTENZIALE
Principale EQP
≤ 10 mmq 6 mmq
= 16 mmq 10 mmq
= 25 mmq 16 mmq
≥ 35 mmq 25 mmq
Supplementare
EQS:
collegamento massa-massa
EQS ≥ del PE di sezione minore;
Quando le due masse appartengono a circuiti con sezioni dei conduttori di protezione molto diverse, sul conduttore EQS (dimensionato in base alla sezione del conduttore di protezione minore), potrebbero verificarsi correnti di guasto tali da sollecitare termicamente in modo eccessivo il conduttore stesso. In questo caso è opportuno aumentare la sezione del conduttore EQS sulla base della corrente di guasto effettiva.
Supplementare
EQS:
collegamento massa-massa estranea
EQS = 1/2 della sezione del corrispondente conduttore PE
Nota In ogni caso la sezione del conduttore EQS deve essere:
≥ 2.5 mmq se protetto meccanicamente
≥ 4 mmq se non protetto meccanicamente
Nei locali medici e’ sempre richiesta una sezione minima di 6 mmq
Massa Parte conduttrice facente parte dell'impianto elettrico, che non e` in tensione in condizioni ordinarie di isolamento ma che puo` andare in tensione in caso di cedimento dell'isolamento principale e che puo` essere toccata (es.
scaldaacqua, elettrodomestici, ecc.)
Massa estranea Parte conduttrice non facente parte dell’impianto elettrico, in buon collegamento elettrico col terreno, in grado di introdurre il potenziale di terra (tubazione idrica interrata, l’armatura del cemento armato, strutture portanti di edifici metallici ecc..) o altro potenziale.
13a-4 CONTENITORI PORTACAVI PER INTERNI E CAVI ELETTRICI
13a-4.1 Requisiti generali
Sezione massima occupata dai contenitori portacavi e posa dei cavi
Nei canali la sezione occupata dai cavi di energia non deve superare il 50% della sezione utile del canale stesso.
Il diametro interno dei tubi deve essere almeno uguale a 1,3 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi in essi contenuti.
I circuiti elettrici saranno infilati nei portacavi solo dopo che il sistema dei portacavi sara` stato completamente installato, in modo che sia possibile sfilare l'impianto elettrico senza recare danno ai contenitori od agli allacciamenti.
Percorso dei contenitori portacavi
I contenitori portacavo saranno installati parallelamente alle pareti, agli elementi strutturali ed alla linea di intersezione tra i piani verticali ed i soffitti. I percorsi paralleli dovranno essere distanziati simmetricamente e la stessa distanza dovra` essere mantenuta nelle curve aumentando il raggio di ogni curva concentrica. Saranno permesse piccole deviazioni di percorso dei portacavi da quelle indicate sul disegno, qualora sussistano motivi tali da giustificare tale variazione. In ogni caso si dovra` garantire una buona accessibilita` di portacavi e scatole di giunzione. Dette deviazioni dovranno essere preventivamente segnalate e approvate dal COR.
Installazione dei contenitori portacavi
L'Appaltatore dovra` fornire tutti i necessari sostegni, mensole ed altri materiali accessori per installare i contenitori portacavi in maniera permanente ed appropriata a seconda del tipo di superficie e conformemente alle finiture architettoniche dell'area attraversata. Quando il percorso dei portacavo e` parallelo o incrocia le tubazioni degli impianti meccanici, i portacavi saranno di norma installati al di sopra di essi mantenendo una adeguata distanza di sicurezza. L'Appaltatore prendera` tutte le precauzioni necessarie ad evitare versamenti di malta di cemento, intonaco, sporcizia ed altri materiali estranei che in fase di lavoro possano occupare i condotti portacavi.
Tutti quei contenitori che risulteranno otturati dovranno essere liberati o rimpiazzati.
Attraversamento opere murarie
Negli attraversamenti di muri o soffitti si dovranno aprire fori precisi e puliti che, dopo il fissaggio del portacavo, dovranno essere adeguatamente ripristinati fino ad uguagliare le superfici adiacenti. Se i condotti portacavi dovranno attraversare il tetto, l'Appaltatore provvedera` ad una nuova adeguata impermeabilizzazione. Nell'attraversamento di fondazioni o parti in cemento si dovranno installare le tubazioni (sia in materiale isolante che metalliche) interponendo un manicotto in modo da creare un passaggio per una successiva installazione del tubo portacavo. Il diametro interno del manicotto non dovra` essere superiore ad una volta e mezzo quello del diametro esterno del portacavo da installare. Quando i portacavi attraversano pareti o solai facenti parte di una compartimentazione antincendio si dovranno provvedere barriere tagliafuoco che dovranno ripristinare la resistenza al fuoco originale della compartimentazione.
13a-4.2 Tubi in acciaio zincato
Avranno le seguenti caratteristiche:
- Materiale: acciaio zincato a caldo tipo sendzimir
- Sezione circolare
- Diametro esterno minimo 20mm
- Spessore minimo 1mm
Le tubazioni dovranno essere installate sulle superfici per mezzo di collari fissatubo in acciaio zincato con apertura laterale a gancio e foro di fissaggio filettato oppure tramite staffe metalliche.
I fissatubo saranno distanziati di circa 1 metro fra loro. E` ammesso l'uso di fissatubi multipli.
L'Appaltatore dovra` fornire tutti i raccordi di collegamento, curve, manicotti di giunzione, manicotti di chiusura, tappi, riduzioni, ed ogni altro materiale accessorio per una corretta esecuzione del sistema di portacavi, ottenendo impianti con un grado di protezione IP 67.
Quando i tubi portacavi dovranno essere collegati ad altre apparecchiature provviste di imbocchi senza filettatura dovra` essere garantita la continuita` elettrica tra i due corpi metallici usando terminali e dadi atti a tale scopo. E` espressamente vietato interporre teflon o canapa tra i collegamenti nei tubi metallici.
13a-4.3 Raccordi pieghevoli per tubi in acciaio
- Materiale: guaina in acciaio rivestita in PVC aspirato
- Sezione circolare
- Diametro esterno minimo 20mm
- Completi di raccordi in ottone nichelato alle estremita’
- Grado di protezione IP65
I raccordi pieghevoli verranno utilizzati laddove e’ previsto il cablaggio con tubi in acciaio, per realizzare curve (dove non e’ possibile utilizzare curve rigide) oppure consentire disassamenti fra tubi, disassamenti in prossimita’ di una cassetta di derivazione o consentire superamento di ostacoli.
13a-4.4 Guidacavi metallo plastici.
- Materiale: flessibile in acciaio con zincatura a caldo e rivestimento in PVC
- Sezione circolare
- Diametro esterno minimo 20mm
- Classificazione CEI EN 50086:
o Resistenza allo schiacciamento: classe 3 (superiore a 750N) o Urto a freddo: classe 3 (2kg da 10cm) o Resistenza alla temperatura minima: classe 3 (-15°C) o Resistenza alla temperatura massima: classe 1 (+60°C)
- Non propagante la fiamma secondo la CEI EN 50086
- Ottima resistenza ai raggi UV
- Grado di protezione IP65 mediante adeguati raccordi compatibili
I guidacavi saranno usati in combinazione al sistema di cablaggio con tubi in acciaio, per la protezione dei circuiti terminali di collegamento delle apparecchiature elettriche soggette a vibrazione (per esempio motori, bruciatori etc.)
13a-4.5 Cassette di derivazione materiale metallico
Saranno utilizzate con il sistema di cablaggio con tubi in acciaio e avranno le seguenti caratteristiche:
- Conformi ai requisiti della norma CEI 23-48, EN 60670
- Forma rettangolare o quadrata
- Corpo e coperchio in lega di alluminio
- Grado di protezione IP 66
- Resistenza agli urti minimo IK 08
- Viteria in acciaio
- A pareti lisce con pressacavi o raccordi metallici
13a-4.6 Cavi elettrici in bassa tensione
Salvo diversamente indicato nei disegni o nella descrizione del lavoro, nei locali non classificati a maggior rischio in caso di incendio (non MARCI) i cavi elettrici saranno dei seguenti tipi:
- FG16OR16 per circuiti di distribuzione o terminali
- FS17 per circuiti terminali
I conduttori avranno il colore dell'isolamento in accordo alle norme CEI. Il conduttore di protezione PE in ogni caso sara` di colore giallo-verde.
Le derivazioni potranno essere effettuate solamente all’interno di scatole di derivazione, mediante morsetti in materiale isolante. Conduttori facenti parte di circuiti funzionanti a tensione maggiore od uguale a 50V AC dovranno essere installati in contenitori portacavi separati da quelli contenenti circuiti funzionanti a tensione minore di 50V AC.
13a-5 N/A
13a-6 APPARECCHIATURE ELETTRICHE
13a-6.1 Premessa
Salvo diversamente indicato nei disegni o nella descrizione del lavoro, il cablaggio nei locali di cui al presente paragrafo sara’ in tubo in acciaio installato esposto, con grado di protezione minimo IP55.
13a-6.2 Contenitori per prese, serie civile
- Conformi ai requisiti delle norme CEI EN 60669-1 , CEI 23-5
- Contenitore in materiale isolante
- Per installazione a parete
- Grado di protezione IP55
- Doppio isolamento
- Completi di interruttori, prese o altri apparecchi serie civile come indicato nei disegni o nella descrizione del lavoro
- Portata in Ampere, tensione e numero di poli delle apparecchiature come indicato nei disegni o nella descrizione del lavoro
13a-6.3 Caratteristiche generali prese
Le apparecchiature saranno di tipo modulare, di colore bianco, conformi alle norme CEI 23-68, 23-75, 23-50. Coordinare con il COR l’esatto posizionamento delle apparecchiature. Corredare ciascuna presa di etichetta permanente con l’indicazione della tensione e della frequenza. Tutti i componenti (prese, interruttori, pulsanti, supporti, placche etc.) saranno di un’unica marca e modello. I modelli di riferimento dei componenti sono MATIX della BTICINO o PLANA della
VIMAR oppure altra marca e/o modello approvati di qualita’ superiore.
13a-6.4 Prese a 127V standard USA
Saranno del tipo 2P+T, 16A, 127/250V a.c., irreversibile, standard USA, colore bianco, alveoli schermati (vedi come esempio art. AM5115T della BTICINO od equivalente approvato).
13a-6.5 Interruttore automatico magnetotermico differenziale
Sara` del tipo 2P, 16A, potere d'interruzione 3000A a 230V in corrente alternata, corrente differenziale 10mA, colore bianco (vedi come esempio art. AM5256S della BTICINO od equivalente approvato).
13a-7 N/A
13a-8 QUADRI DI DISTRIBUZIONE, COMPONENTI, SISTEMA DI MISURA, SGANCIO TENSIONE DI EMERGENZA
13a-8.1 Interruttori modulari
Salvo diversamente indicato nei disegni o nella descrizione del lavoro, il potere di interruzione degli interruttori sara’ in accordo alla norma CEI EN 60947-2.
Quando sono richiesti interruttori con rele’ differenziale, essi saranno in classe “A” per circuiti che alimentano carichi generici; i rele’ differenziali per di circuiti che alimentano convertitori di frequenza (inverter) trifasi saranno in classe “B”.
13a-9 N/A
13a-10 LAVORI EDILI CONNESSI ALL’ESECUZIONE DEGLI IMPIANTI
ELETTRICI
I lavori edili connessi all’esecuzione degli impianti elettrici, da eseguire (dove applicabile) anche se non espressamente indicato nei disegni o nella descrizione dei lavori, sono:
- Apertura delle tracce nelle pareti
- Chiusura delle tracce nelle pareti
- Intonacatura della parte di muratura a seguito della chiusura delle tracce
- Verniciatura della parte di muratura a seguito della chiusura delle tracce con un colore uguale al resto della parete
- Sostituzione delle mattonelle rimosse per l’esecuzione delle tracce con mattonelle uguali o simili a quelle esistenti
- Ripristino della muratura, intonacatura e verniciatura a seguito dell’attraversamento delle superfici murarie dei contenitori portacavi.
- Ripristino della impermeabilizzazione a seguito dell’attraversamento del tetto dei contenitori portacavi.
- Ripristino della compartimentazione antincendio a seguito dell’attraversamento delle zone compartimentate dei contenitori portacavi.
Qualunque danno ad edifici, tubazioni, apparecchiature, direttamente o indirettamente causato dall’Appaltatore dovra` essere riparato da operai specializzati nel tipo di lavoro interessato senza costi aggiuntivi a carico del Governo USA.
13a-11 N/A
13a-12 CONVERTITORE DI FREQUENZA
Avra’ le seguenti caratteristiche:
- Ingresso: 230Vca±10% 3F+N+T 50Hz
- Uscita: 208Vca 3F+N+T 60Hz ± 1%
- Potenza Nominale: 12kVA
- Uscita isolata dall'ingresso con centrostella del Trasformatore messo a massa
- Realizzato in quadro da 600x800x1800mm, con inverter a controllo digitale da microprocessore, reattanza d'ingresso e filtro PWM
- Completo di ventilazione servoassistita
- Completo di interruttore magnetotermico differenziale sul lato uscita 208V 60Hz:
o 4 poli, 32A, curva C, PdI 10kA o Differenziale 40A Id=300mA selettivo, classe A
- Ingresso e uscita cavi dall’alto
| 2019-06-18T13:57:36+0200 | |
| SERRAGLINI.PAOLO.1465880569 |
File details come from the government source that posted it.