ASHE_18-1101__Safety_Plan.pdf

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SUSTAIN ELECTRICAL SUBSTATION, MULTI AREA F, AVIANO AIR BASE
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Preparato and Sottomesso da:

Architecture, Engineering and Consulting Services

SO.IN.CI. S.r.l.

Via di Sacco Pastore n. 4 - Rome, Italy

Tel. +39.06.97848041 fax +39.06.97848175 E-mail: design@soinci.it

31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

PROGETTO ASHE 18-1101

MANUTENZIONE CABINE ELETTRICHE, MULTI,

AREA F, AVIANO AB, ITALIA

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

SOTTOMISSIONE FINALE (100%)

Data: GENNAIO 2019

A/E CONTRATTO No.: FA5682-17-D-0002 D.O.: FA5682-18-F0108

ASHE 18-1101

U.S. AIR FORCE

31ST FIGHTER WING

31ST CES/CENM

Aviano Air Base, Italy

PSC

Piano di Sicurezza e Coordinamento

Revisione 0

22 Gennaio 2019

Pag. 1 │ 152

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

MANUTENZIONE CABINE ELETTRICHE, MULTI, AREA F, BASE AEREA

DI AVIANO, ITALIA

SUSTAIN ELECTRICAL SUBSTATION, MULTI, AREA F, AVIANO AB,

ITALY

Pag. 2 │ 152

INDICE

SEZIONE I – INQUADRAMENTO GENERALE

PREMESSA

QUESTIONI DI METODO

ABBREVIAZIONI

SOGGETTI COINVOLTI

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E

DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

DOCUMENTI DEL CANTIERE

BARRIERE LINGUISTICHE

INQUADRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ SPECIFICHE PER LE FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE

ANAGRAFICA DELL’OPERA

LOCALIZZAZIONE DEL CANTIERE

DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA

CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L’AMBIENTE ESTERNO

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO

VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI BELLICI

IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

SECURITY ED EMERGENZE

PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ CONDOTTE DAL

PERSONALE IMPIEGATO PRESSO TERZI

ALCOL, SOSTANZE PSICOTROPE E SICUREZZA

DISCONNESSIONI ELETTRICHE (LOCKOUT – TAGOUT I)

DISCONNESSIONI DI ALTRE RETI INFRASTRUTTURALI (LOCKOUT – TAGOUT II)

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

ALLESTIMENTO DEL CANTIERE

ABBIGLIAMENTO MINIMO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

SEGNALETICA

APPROVVIGIONAMENTO, SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI

SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE

OPERAZIONI CON ATTREZZATURE AD ARIA COMPRESSA

SEGNALETICA ORIZZONTALE

SEGNALETICA VERTICALE

INDICAZIONI GENERALI SULLE NORME DI CIRCOLAZIONE

PULIZIA DEL CANTIERE

SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO

PUNTELLI E BANCHINAGGI

INSTALLAZIONE DI ELEMENTI PREFABBRICATI E MODULARI

LAVORI TEMPORANEI E OPERE DI RIPRISTINO

RISCHI INTRINSECI E INTERFERENZIALI RELATIVI ALLE FUNZIONI OPERATIVE E TATTICHE DELLA PISTA

AEROPORTUALE

LA PISTA E IL CANTIERE

RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI FAUNA

RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI CORPI ESTRANEI (FOD - FOREIGN OBJECT DAMAGE HAZARD)

MATERIALI PERICOLOSI ED ESPLOSIVI

SPAZI CONFINATI

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI NORMATIVI

Pag. 3 │ 152

ELEMENTI DEL PSC E MATRICE DI CORRELAZIONE CON US STANDARDS

SEZIONE II – LE OPERE

O.01 – DEMOLIZIONI E RIMOZIONI

O.02 – SCAVI

O.03 – OPERE IN CALCESTRUZZO

O.04 – SISTEMAZIONE O MODIFICA DEL MANTO DI COPERTURA

O.05 – SISTEMAZIONE O MODIFICA DEGLI ELEMENTI DI LATTONERIA

O.06 – INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI ANTICADUTA A CARATTERE PERMANENTE

O.07 – INSTALLAZIONE DI GRIGLIE ELETTROSALDATE, ELEMENTI METALLICI, RINGHIERE E PARAPETTI, CANCELLI

E RECINZIONI

O.08 – FORMAZIONE DI MASSETTI E SOTTOFONDI PER GLI SPAZI ESTERNI

O.09 – FORMAZIONE DI PAVIMENTI ESTERNI

O.10 – FORMAZIONE INTONACI

O.11 – OPERE DI PITTURAZIONE

NOTE GENERALI SULLE ATTREZZATURE

NOTE GENERALI SULL’INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI E DEI RELATIVI ACCESSORI E SUPPORTI

SALDATURA OSSIACETILENICA

SALDATURA A ELETTRODO

SALDATURA TESTA A TESTA A CALDO PER TUBI E RACCORDI DI POLIETILENE

O.12 – INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI, ELETTRONICI, DI CONTROLLO, DI COMUNICAZIONE E DI

ALLARME

O.13 – OPERAZIONI DI COLLAUDO DEGLI IMPIANTI

O.14 – PAVIMENTAZIONI IN CONGLOMERATO BITUMINOSO

NOTE GENERALI SULLE MISURE ANTICADUTA

NOTE GENERALI SULL’USO DELLE LE SCALE

SEZIONE III – PRESCRIZIONI DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE

ACCESSI AL CANTIERE E RETE VIARIA ALL’INTERNO DEL CANTIERE

TRASPORTO DEL MATERIALE AL CANTIERE LUNGO LE STRADE COMUNALI E LUNGO LA RETE VIARIA ENTRO IL

CANTIERE

AREE DI DEPOSITO, MAGAZZINI E AREE DI CONSERVAZIONE DEGLI STRUMENTI DI LAVORO

AREE DESTINATE A POSTI FISSI DI LAVORO

SMALTIMENTO DEI MATERIALI DI RISULTA

SERVIZI LOGISTICO-ASSISTENZIALI

SERVIZI DA ALLESTIRE A CURA DELL’IMPRESA AFFIDATARIA

IMPIANTI DI CANTIERE

IMPIANTI DI USO COMUNE

IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE

IMPIANTO DI MESSA A TERRA

IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE

INSTALLAZIONE E USO DI SISTEMI PER SOLLEVAMENTO DEI MATERIALI

SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI

PREVENZIONE INCENDI

EVACUAZIONE

MACCHINE E ATTREZZATURE

OPERE PROVVISIONALI - IMPALCATURE, TRABATTELLI E ANDATOIE

ACCERTAMENTI SANITARI PERIODICI

PRONTO SOCCORSO

COMPORTAMENTO IN CASO DI INFORTUNIO

Pag. 4 │ 152

INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI UTILI

PRESCRIZIONI OPERATIVE

PRESCRIZIONI PER LE IMPRESE AFFIDATATRIE

PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI

PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE

PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI, MACCHINE E ATTREZZATURE

DPI, SORVEGLIANZA SANITARIA E VALUTAZIONE DEL RUMORE PER I LAVORATORI

DOCUMENTAZIONE

MODALITÀ PER L’ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE

REQUISITI MINIMI DEL POS

MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS

SEZIONE IV – VALUTAZIONE DEL RISCHIO

VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO

FASI OPERATIVE

ANALISI DEI RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE

ANALISI DEI RISCHI TRASMESSI ALL’ESTERNO

SCHEDE ANALISI PER I RISCHI ALL’INTERNO DEL CANTIERE

SCHEDE ANALISI PER I RISCHI TRASMESSI ALL’ESTERNO

SEZIONE V – AZIONI GENERALI DI COORDINAMENTO

RISCHI E MISURE CONNESSI A INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI

PRESCRIZIONI PARTICOLARI E SPECIFICHE

VALUTAZIONE UOMINI-GIORNO

CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA

COSTI PER LA SICUREZZA

CRITERI PER LA DEFINIZIONE E VALUTAZIONE DEI COSTI

STIMA DEI COSTI

DISPOSIZIONI NORMATIVE

SEZIONE I – INQUADRAMENTO GENERALE

PREMESSA

Questo documento costituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) relativo alla ristrutturazione delle cabine elettriche N° 908, 918, 1396, 1448, 13381, 14001, 14301, 14303, 14304, 14305, 14306, 14307, 14308, 14309, 14310, 14311, 14312 e 14315, situate nell’area “F” della base aerea di Aviano.

Il PSC è un documento aperto, dinamico, soggetto a future modifiche intese a riflettere la realtà operativa del cantiere. Gli aggiornamenti e le integrazioni saranno apportati a cura del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE).

Nel testo sono presenti numerose liste relative a dettagli tecnici, documenti, possibili rischi, misure preventive di sicurezza: si intende che tali liste hanno carattere di indirizzo e

Pag. 5 │ 152 non si devono considerare esaustive. Le integrazioni, quando necessarie, potranno essere inserite nelle future revisioni del PSC. In generale si farà riferimento a quanto dettagliato nei Piani Operativi di Sicurezza (POS) dell’impresa affidataria e delle imprese titolari di subappalti.

QUESTIONI DI METODO

L’individuazione delle misure preventive e protettive collegate alle diverse fasi e alle lavorazioni specifiche sono concepite secondo lo schema a piramide rovescia della gerarchia del controllo. Si tratta di un approccio metodologico che individua il ruolo preminente delle misure di sicurezza di carattere collettivo rispetto a quelle destinate ai singoli addetti.

1. La piramide del controllo applicata alle misure di sicurezza

Sul piano concettuale, le scelte operative e le corrispondenti misure di sicurezza perdono gradualmente di efficacia scendendo lungo sequenza che dal livello di “eliminazione” arriva all’individuazione dei dispositivi di protezione individuale “DPI”. Si riportano di seguito alcuni esempi riferiti alla gradualità delle possibili misure preventive per minimizzare il rischio di caduta dall’alto applicate a un ipotetico caso di manutenzione per un sistema di trattamento dell’aria.

• Eliminazione. L’installazione di un gruppo refrigerante al piano terra di un edificio, rispetto all’ipotesi originaria di montaggio in copertura, elimina del tutto il rischio di caduta per gli addetti alla manutenzione.

• Sostituzione. L’installazione di una scala alla marinara con gabbia protettiva intesa a evitare l’utilizzo di scale a mano migliora le condizioni operative e riduce il livello di esposizione al rischio di caduta.

• Riprogettazione. La realizzazione di un parapetto standard su una copertura piana precedentemente dotata esclusivamente di una linea vita consente di segregare il personale rispetto ad aree esposte al rischio di caduta.

Pag. 6 │ 152

• Istruzioni operative. Si tratta di un concetto mutuato da prassi statunitensi derivanti dalla norme OSHA (Occupational Safety and Health Administration) e consiste nella predisposizione di protocolli operativi obbligatori per il personale presente in un cantiere o, in generale, per gli addetti ad attività di manutenzione.

• Dispositivi di protezione individuale. In assenza di misure di carattere collettivo, gli addetti devono dotarsi di attrezzature che consentano di operare con un accettabile margine di sicurezza.

ABBREVIAZIONI

Nel seguito si adottano, ove opportuno, le seguenti abbreviazioni.

• Committente = CO

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE

• Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP

• Direttore Lavori = DL

• Direttore tecnico di cantiere = DTC

• Dispositivi di Protezione Individuale = DPI

• Piano Operativo di Sicurezza = POS

• Piano di Sicurezza e Coordinamento = PSC

• Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza = RLS

• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione = RSPP

• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Impresa affidataria = RSPP

IMP

https://www.osha.gov/

Pag. 7 │ 152

SOGGETTI COINVOLTI

COMMITTENTE 31st FIGHTER WING, US AIR FORCE, Aviano Air Base

PROGETTISTA So.In.Ci Srl, Via di Sacco Pastore 4, 00141 Roma

DIRETTORE LAVORI Da determinare secondo le disposizioni del Committente

DIRETTORE CANTIERE Da determinare secondo le disposizioni del Committente

UFFICIALE CONTRAENTE

CONTRACTING OFFICER

COORDINATORE SICUREZZA

IN FASE DI PROGETTAZIONE

Arch. Massimo Cantagallo

Ordine degli Architetti di Frosinone, n. A.338

COORDINATORE SICUREZZA

IN FASE DI ESECUZIONE.

Da determinare secondo le disposizioni del Committente

IMPRESA AFFIDATARIA Da determinare secondo le disposizioni del Committente

Pag. 8 │ 152

ATTIBUZIONI, POTERI SANZIONATORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN

MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Presso il cantiere sarà individuato un referente che rappresenti l’impresa esecutrice nei rapporti con il CO, con il DL e con il CSE. Di solito questa figura coincide con il DTC ovvero, in alternativa, con il capocantiere: si tratta di persona competente e capace, dotata di adeguati titoli e di provata esperienza.

Tale referente verifica e controlla l’applicazione del PSC e dei POS, agendo in nome e per conto dell’impresa per tutte le questioni inerenti la sicurezza. Opera inoltre quale interlocutore del CSE, riceve e trasmette all’impresa i verbali redatti dal CSE, è sempre presente in cantiere durante le lavorazioni; riceve copia delle modifiche fatte al PSC, ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; notifica preventivamente al CSE l’arrivo di nuove maestranze o subappaltatori, coordina le misure di sicurezza aziendale con il RSPP IMP.

Il personale operante in cantiere è tenuto a conformarsi alle disposizioni contenute nel capitolato d’appalto, alle prescrizioni di coordinamento e sicurezza contenute nel PSC, alle indicazioni tecniche e procedurali presentate nei POS delle imprese esecutrici. Il mancato rispetto delle disposizioni relative alla salute e alla sicurezza comporterà sanzioni a carico dei contravventori da parte del CO e del DL. Le sanzioni potranno variare dalla sospensione temporanea all’allontanamento definitivo dal cantiere.

Al CO e al DL è riconosciuta l’autorità di richiedere la sostituzione del DTC nel caso questo non si dimostri in grado di orientare il cantiere secondo la diligente tutela della salute e della sicurezza degli addetti.

Si rileva che il PSC indica misure di prevenzione e coordinamento obbligatorie e vincolanti per le imprese esecutrici: rimangono in capo all’impresa affidataria e alle imprese esecutrici in generale gli oneri e le responsabilità relative alla scelta di soluzioni tecniche alternative a quanto definito nel PSC. Le imprese esecutrici motiveranno nei rispettivi POS le ragioni che hanno determinato l’adozione di misure alternative, comunque soggette ad approvazione del CSE e del CO.

Al CSE si riconosce l’autorità di interrompere le attività lavorative compiute in situazioni di pericolo imminente o atteso, a seguito di mancati incidenti e in presenza di comportamenti non conformi alle prescrizioni di sicurezza o non rispondenti alle norme di buona tecnica. Al CSE si riconosce inoltre l’autorità di determinare univocamente e insindacabilmente il verificarsi delle condizioni di cessato rischio adeguate alla ripresa delle attività. Le condizioni anomale, i casi di mancati incidenti e le violazioni delle norme di sicurezza saranno verbalizzati dal CSE e notificati a DL e CO per le azioni e le sanzioni del caso. Le notifiche saranno indirizzate anche al RSPP IMP.

IL CSE ha facoltà di indire presso il cantiere riunioni periodiche e straordinarie di coordinamento, formazione e informazione in materia di prevenzione dei rischi e tutela

Pag. 9 │ 152 della salute e sicurezza degli addetti. L’impresa affidataria metterà a disposizione spazi di riunione adeguati a tale necessità. La presenza a tali riunioni è obbligatoria per tutti gli addetti che operano in cantiere. Il CSE predisporrà verbali che saranno inviati, di massima in versione elettronica, alle parti interessate.

L’impresa affidataria metterà a disposizione del CSE, presso i propri uffici amministrativi, una postazione di lavoro dotata di computer e stampante per la predisposizione di documenti, per l’archiviazione elettronica di verbali e per l’invio di comunicazioni funzionali alla generale azione di coordinamento.

Ai fini della tutela della salute e della sicurezza, il PSC individua nei RSPP delle imprese esecutrici i referenti e gli interlocutori per l’attuazione delle appropriate azioni di coordinamento e per una adeguata gestione delle risorse e delle misure di prevenzione e protezione. I RSPP saranno quindi i punti di contatto primario tra imprese esecutrici e CSE per quanto riguarda lo scambio delle informazioni, la trasmissione di POS, schede di analisi rischi e la documentazione tecnica connessa, in generale, alla sicurezza.

La responsabilità per l’attuazione delle scelte operative ritenute adeguate e necessarie rimane in capo all’impresa affidataria, al suo rappresentante legale, al DTC e ai preposti.

Il permesso di accesso di terzi al cantiere deve essere oggetto di preventivo coordinamento e viene regolato da disposizioni del CO e del DL. Il DTC predisporrà materiale informativo consistente in brevi istruzioni su volantini, fogli a stampa o poster da mettere a disposizione dei visitatori. Tali documenti forniranno indicazioni sui rischi connessi alle operazioni in corso e sulle misure di sicurezza da adottare.

Date le peculiarità dell’appalto, si rileva che le figure di CO e DL possono essere assimilabili, intercambiabili ovvero coincidenti.

DOCUMENTI DEL CANTIERE

Presso il cantiere, in un luogo adeguatamente segnalato e protetto dalle intemperie, si conserveranno i seguenti documenti.

• Indicazioni stradali per raggiungere la struttura ospedaliera che fornisce servizi di pronto soccorso

• Numeri telefonici di emergenza

• Copia aggiornata del PSC

• Copie aggiornate dei POS

• Copia del registro non conformità

• Poster di promozione della sicurezza

• Copia del registro delle schede tossicologiche

BARRIERE LINGUISTICHE

Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di

Pag. 10 │ 152 persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi.

L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.

L’impresa affidataria provvederà alla risoluzione delle questioni relative alla formazione e informazione dei lavoratori con carenze linguistiche (lavoratori non parlanti italiano).

INQUADRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ SPECIFICHE PER LE FIGURE

PROFESSIONALI COINVOLTE

Ruolo Responsabilità e competenze

COORDINATORE PER LA

PROGETTAZIONE

Il Coordinatore per la progettazione è il soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, se designato, per lo svolgimento dei compiti di cui all'art. 91 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

Il Coordinatore per la progettazione provvede a:

• redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. con i contenuti riportati sull'Allegato XV dello stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• riportare sul piano di sicurezza e coordinamento la stima analitica dei costi della sicurezza

• valutare, in collaborazione con il progettista, la congruità dell'importo di progetto in relazione all'ammontare dei costi per la sicurezza

• eventualmente, sottoporre al committente o al responsabile dei lavori, previa comunicazione al progettista, integrazioni da apportare al progetto al fine di renderlo comprensivo dei costi della sicurezza

• predisporre il Fascicolo con i contenuti definiti dall'Allegato XVI allo stesso decreto (Art. 91, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

COORDINATORE PER

L'ESECUZIONE

Il Coordinatore per l'esecuzione è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori, da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori se designato, dell'esecuzione dei compiti di cui all'art. 92 del D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.

Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:

• verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese e assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità

• verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori

• verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel Piano di sicurezza e coordinamento (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo (Art.

92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza (Art. 92, comma 1, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi (Art. 92, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti

Pag. 11 │ 152 sociali al fine di realizzare coordinamento dei Rappresentanti per la sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere (Art.

92, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• segnalare al Committente o al Responsabile dei lavori le “gravi” inosservanze (violazioni agli art. 94, 95 e 96 e alle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto (Art. 92, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di cui al punto precedente, senza fornire idonea giustificazione, le “gravi” inosservanze all'Azienda USL e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio (Art. 92, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate (Art. 92, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

DIRETTORE DEI LAVORI

Il Direttore dei lavori è il soggetto designato dal Committente per controllare la corretta esecuzione dei lavori.

Il Direttore dei lavori provvede a:

• dirigere e controllare sotto l'aspetto tecnico, contabile e amministrativo, per conto della committenza, la corretta esecuzione dei lavori, nel rispetto del contratto d'appalto e dei suoi allegati

• curare che i lavori siano eseguiti a regola d'arte e in conformità al progetto e al contratto

• verificare periodicamente, nel caso di lavori pubblici, il possesso e la regolarità da parte dell'appaltatore della documentazione prevista dalle leggi in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti

• dialogare con il coordinatore per l'esecuzione, in particolare riferisce tempestivamente nuove circostanze tecniche (per esempio, le varianti al progetto) che possono influire sulla sicurezza

• non interferire nell'operato del coordinatore per l'esecuzione;

• sospendere i lavori su ordine del Committente e a seguito di segnalazione del coordinatore per l'esecuzione dei lavori

• consentire la sospensione delle singole lavorazioni da parte del coordinatore per l'esecuzione, nel caso in cui quest'ultimo riscontri direttamente un pericolo grave e immediato per i lavoratori e fino a quando il coordinatore medesimo non verifichi l'avvenuto adeguamenti da parte delle imprese interessate

PROGETTISTA

Il Progettista è il soggetto incaricato dal Committente per la progettazione delle opere.

Il Progettista, in sintesi, provvede a:

• elaborare il progetto rispettando i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia (art. 22, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• elaborare il progetto secondo criteri diretti a ridurre alla fonte i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori, tenendo conto dei principi generali di tutela di cui all'art. 15 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

• determinare la durata del lavoro o delle singole fasi di lavoro, al fine di permettere la pianificazione dei lavori in condizioni di sicurezza

• collaborare e fornire tutte le informazioni, dati e documentazioni necessarie al coordinatore per la progettazione al fine della redazione del PSC e del fascicolo

Pag. 12 │ 152

• prendere in esame, ed eventualmente sottoporre al committente, le proposte avanzate dal coordinatore per la progettazione che richiedono modifiche al progetto e tese a migliorare le condizioni di sicurezza e salubrità in cantiere durante l'esecuzione dei lavori

• prendere in esame nella redazione del progetto, ed eventualmente sottoporre al committente, le proposte del coordinatore per la progettazione avanzate per meglio garantire la tutela della sicurezza e salute durante i lavori di manutenzione dell'opera

IMPRESA

Il Datore di lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva - intendendosi per tale lo stabilimento o struttura finalizzata alla produzione di beni o servizi dotata di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale - abbia la responsabilità dell'impresa o dello stabilimento, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa (art. 2, comma 1, lett. b), del D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

Il Datore di lavoro delle imprese esecutrici provvede in particolare a:

• per l’impresa aggiudicataria (appaltatrice), trasmettere, prima dell'inizio dei lavori, il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi (Art. 101, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• nel caso di lavori pubblici, in assenza di piano di sicurezza e coordinamento, redigere anche il piano sostitutivo di sicurezza (Art. 131, D. Lgs. 163/06)

• prima dell'inizio dei rispettivi lavori redigere e trasmettere il proprio Piano operativo di sicurezza al Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 96, comma 1, lettera d e art. 101, comma 3, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• prima dell'accettazione del Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza (Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• prima dell'accettazione delle modifiche significative al Piano di sicurezza e coordinamento, consultare il rappresentante per la sicurezza (Art. 102, comma 1, primo periodo, D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

• designare gli addetti alla gestione dell'emergenza (Art. 18, comma 1, lettera b e art. 104, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• inserire nel cartello di cantiere i nominativi dei coordinatori per la sicurezza (Art. 90, comma 7, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);

• affiggere copia della notifica in cantiere (Art. 99, comma 2, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• partecipare direttamente o tramite delegato alle riunioni convocate dal coordinatore

• prendere atto dei rilievi del coordinatore per l'esecuzione;

• osservare le misure generali di tutela di cui all'art. 15 del D. Lgs.

81/08 e s.m.i. (Art. 95, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'Allegato XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili(Art. 96, comma 1, lettera b, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento(Art. 96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute(Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi (Art. 96, Pag. 13 │ 152 comma 1, lett. e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvenga correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• sottoporre il cantiere a visita semestrale da parte del Medico competente e del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Art. 41 e art. 104, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• tenere la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi (Art. 35 e art. 104, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

DIRETTORE TECNICO DI

CANTIERE

Il Direttore tecnico di cantiere è il dirigente apicale del cantiere, designato dall'appaltatore, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto dei patti contrattuali e delle norme di sicurezza e salute sul lavoro.

Il Capo cantiere è una figura immediatamente gerarchicamente inferiore al direttore tecnico di cantiere con compiti analoghi a costui.

Il Direttore tecnico di cantiere e il Capo cantiere, secondo le attribuzioni e le competenza a essi conferite dal datore di lavoro, provvedono a:

• richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e delle prescrizioni previste nei piani di sicurezza (Art. 18, comma 1, lettera f, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza (Art. 18, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure necessarie a fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro (Art. 18, comma 1, lettera t, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi (Art. 18, comma 1, lettera z, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'Allegato XIII (Art. 96, comma 1, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• predisporre l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili (Art. 96, comma 1, lettera b, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• curare la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento (Art. 96, comma 1, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute (Art. 96, comma 1, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori (Art. 96, comma 1, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente (Art. 96, comma 1, lettera f, D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.)

• attuare quanto previsto nei piani di sicurezza (Art. 100, comma 3, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• esercitare la sorveglianza sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza affidati alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co-esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori

• mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori (Art. 100, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

LAVORATORI

Per lavoratore subordinato s'intende colui che fuori del proprio domicilio presta il

• contribuire all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Art. 20, comma 2, lettera a, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale

Pag. 14 │ 152 proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.

I lavoratori subordinati provvedono in particolare a:

(Art. 20, comma 2, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza (Art. 20, comma 2, lettera c, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione (Art. 20, comma 2, lettera d, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza (Art.

20, comma 2, lettera e, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo (Art. 20, comma 2, lettera f, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori (Art. 20, comma 2, lettera g, D. Lgs.

81/08 e s.m.i.)

• partecipare ai programmi di formazione e addestramento (Art. 20, comma 2, lettera h, e art. 78, comma 1, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti (Art. 20, comma 2, lettera i, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.);

• non rifiutare la designazione ad addetto alla gestione dell'emergenza, se non per giustificato motivo (Art. 43, comma 3, primo periodo, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• utilizzare i DPI conformemente all'informazione, alla formazione e all'addestramento ricevuti (Art. 78, comma 2, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• provvedere alla cura dei DPI messi a disposizione (Art. 78, comma 3, lettera a, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa (Art. 78, comma 3, lettera b, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nei DPI messi a disposizione (Art. 78 comma 5, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine dell'utilizzo (Art. 78, comma 4, D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

• abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti (Art. 226, comma 6, e art. 240, comma 2, D.

Lgs. 81/08 e s.m.i.).

RSPP DELLE IMPRESE

COINVOLTE

Il RSPP, nel suo ruolo di rappresentanza lavoratori, provvede a:

• eseguire le azioni di coordinamento e di eliminazione o minimizzazione delle interferenze secondo le disposizioni previste in questo PSC

• elaborare protocolli, analisi rischi e valutazioni da condividere con gli altri RSPP e da sottoporre al CSE per approvazione, al fine della minimizzazione delle interferenze

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ANAGRAFICA DELL’OPERA

LOCALIZZAZIONE DEL CANTIERE

Le cabine elettriche in oggetto sono dislocate in diverse zone dell’area “F”, nessuna di queste richiede procedure di accesso speciali.

L’inquadramento urbanistico non rileva ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento si attua secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione territoriale.

2. Inquadramento nel territorio

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Individuazione dell’ubicazione delle cabine N° 908, 918, 1396, 1448, 13381, 14001, 14301, 14303, 14304, 14305, 14306, 14307, 14308, 14309, 14310, 14311,14312 e 14315:

3. Planimetria generale

Entro la base aerea, le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le strutture e le fabbriche sono ovviamente destinate a funzioni di difesa, legate in particolare alla natura aeroportuale del sito. Le attività di volo, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono di tipo intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00, per l’effetto della differente composizione della popolazione attiva civile e militare.

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Si rileva che la base ospita servizi di carattere urbano a favore di civili statunitensi che intensificano e rendono più complessa l’interconnessione di funzioni nella fascia oraria diurna. Si fa presente inoltre che, all’interno della base aerea, al momento dell’avvio dei lavori, saranno potenzialmente attivi altri cantieri.

Il contesto delle diverse zone di cantiere è prevalentemente quello di zona a traffico pedonale e veicolare ristretto, con presenza di aree a parcheggio per aeromobili e mezzi speciali legati alle attività tattiche: si deve quindi ipotizzare un grado elevato di possibile interferenza.

I rischi di interferenza sono pertanto connessi alla presenza di:

• Aeromobili impegnati in attività tattiche, con il relativo supporto di terra

• Personale militare impegnato in attività operative negli edifici limitrofi

• Terzi impegnati in lavori di costruzione o in forniture di servizi

• Personale civile e militare che fruisce dei servizi dell’aerostazione

• Personale civile e militare che opera presso l’aerostazione

Il piano di evacuazione del cantiere a cura del DTC o RSPP dell’impresa affidataria sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche qui poste in evidenza.

L’obiettivo primario è quello di mantenere inalterate le potenzialità tattiche degli aeromobili e del personale militare, prevenire danni a beni del Governo o di terzi, minimizzare il rischio di infortuni a carico del personale della base aerea.

Sarà opportuno e necessario che l’impresa affidataria tenga in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali sopra citati, con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche particolari.

DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA

L’intervento progettuale consiste nella ristrutturazione delle cabine sopra elencate. I lavori riguardano principalmente il ripristino dell’intonaco esterno, il trattamento antimuffa e la pittura esterna, il trattamento antiruggine e la verniciatura di tutti gli elementi metallici esterni, la sostituzione dei corpi illuminanti esterni esistenti. Inoltre, nei quattro fabbricati con copertura piana (908, 918, 1396 e 13381) è prevista la posa di una nuova impermeabilizzazione del pacchetto di copertura, inclusi una nuova scossalina metallica perimetrale, nuove scale di servizio o ganci scala per accedere alla copertura e una nuova linea vita per consentire l’esecuzione dei futuri lavori di manutenzione in condizioni di sicurezza.

La ristrutturazione comporta l’esecuzione dei lavori elencati di seguito:

• Opere civili o Demolizioni rimozioni e scavi:

▪ Scavo in trincea di profondità < 1,50m per realizzazione drenaggio perimetrale acque piovane (edifici 13381, 14312)

▪ Demolizione di intonaco esterno

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▪ Raschiatura e scartavetratura o abrasione mediante idropulitrice a pressione con lancia rotante dell’intera superficie delle pareti esterne per rimuovere la pittura esistente

▪ Raschiatura e scartavetratura o spazzolatura meccanica delle superfici degli elementi metallici esterni esistenti (porte, grate, serrande, schermi antischegge)

▪ Rimozione della scossalina metallica in copertura

▪ Rimozione della doppia guaina impermeabile in copertura

▪ Rimozione dei pluviali e dei gomiti metallici in alcuni edifici

▪ Scarifica di pavimentazione in cemento su marciapiedi e rampe per 1 cm minimo di spessore

▪ Demolizione di pavimentazione esterna in gres

▪ Demolizione di gradini esterni in cemento all’edificio 918

▪ Rimozione di rete elettrosaldata e telaio perimetrale del marciapiede dell’edificio 13381

▪ Rimozione di recinzione metallica esterna all’edificio 918

▪ Rimozione di zanzariere e griglie metalliche di ventilazione a parete all’edificio 1396.

▪ Potatura di siepi all’edificio 14307, potatura di albero in prossimità dell’edificio 14305, rimozione di cespugli rampicanti di vite americana sulla facciata dell’edificio 14001 o Nuove opere

▪ Posa in opera di intonaci esterni

▪ Pitturazione delle pareti esterne

▪ Pitturazione delle superfici metalliche esterne

▪ Pitturazione di porte esterne in PVC

▪ Posa in opera di massetto delle pendenze sulla copertura dell’edificio

13381

▪ Posa in opera di bocchettoni sulla copertura dell’edificio 1396

▪ Posa in opera di manto impermeabile in copertura

▪ Posa in opera di scossaline e canali di gronda

▪ Posa in opera di pluviali e terminali

▪ Posa in opera di scale a pioli protette esterne in acciaio zincato per l’accesso in copertura, incluse le ringhiere

▪ Posa in opera di nuova linea vita

▪ Formazione di nuove pavimentazioni esterne in cemento su rampe e marciapiedi

▪ Ripristino di pavimentazione in conglomerato bituminoso (edificio 918)

▪ Posa in opera di pavimentazione esterna in resina acrilica (edificio 918)

▪ Posa in opera di recinzione in rete metallica (edificio 918)

▪ Realizzazione di nuovo marciapiede in calcestruzzo gettato in opera

(edificio 13381)

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▪ Posa in opera di zanzariere e griglie di ventilazione esterne in alluminio (edificio 1396)

▪ Realizzazione di fossa di drenaggio perimetrale attraverso posa in opera di strati di drenaggio in misto granulare compattato (edifici 13381, 14312)

• Opere relative agli impianti elettrici o Demolizioni e rimozioni

▪ Rimozione dell’impianto LPS esistente sull’edificio 918

▪ Rimozione di corpi illuminanti esterni esistenti

▪ Rimozione della canalina e dei componenti elettrici esterni (interruttori e scatole di derivazione) incluso il cablaggio esistente.

▪ Rimozione e conservazione del box elettrico esterno esistente in PVC al fabbricato 918 da reinstallare dopo I lavori di pittura murale.

o Nuove opere

▪ Posa in opera di nuovi corpi illuminanti esterni e reinstallazione di quelli precedentemente rimossi

▪ Reinstallazione dell’impianto LPS precedentemente rimosso e collaudo finale (edificio 918)

▪ Reinstallazione del box elettrico precedentemente rimosso (edificio 918)

▪ Installazione di nuove canaline, cavi e dispositivi elettrici in metallo (interruttori e scatole di derivazione) precedentemente rimossi

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CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L’AMBIENTE ESTERNO

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO

La pressione di rumore proveniente dalle attività di volo della Base aerea è indicata nello schema grafico seguente.

Per i cantieri in esame il livello atteso di pressione sonora si pone intorno al valore massimo di 85 dB, indotto in particolare dagli aeromobili in fase di rullaggio o di decollo.

Misurazioni accurate e ulteriori potranno essere concordate con il CO e saranno a carico dell’impresa affidataria. Si dispone che il personale presente in cantiere abbia obbligatoriamente a disposizione otoprotettori e cuffie, eventualmente utilizzabili in forma combinata per una protezione più efficace.

4. Zonizzazione acustica

Non si prevede l’esecuzione di lavori in orario notturno, normalmente caratterizzato da riduzione della pressione sonora. L’impresa affidataria potrà richiedere al CO eventuali deroghe a limiti e orari.

I dati relativi ai limiti di emissione sonora saranno debitamente valutati dai vari RSPP, in sede di predisposizione del POS, per quanto attiene la rumorosità di macchine, veicoli e attrezzature, al fine di definire adeguatamente le misure di protezione dell’udito per il personale operante in cantiere.

In funzione degli aspetti normativi, è necessario applicare precise regole di prevenzione del rischio rumore volte alla riduzione dei livelli di esposizione nelle lavorazioni su

Pag. 21 │ 152 macchine, impianti e attrezzature e alla protezione dei lavoratori. Le operazioni e le attività che si svolgono nei piazzali e sottobordo sono spesso caratterizzate da emissioni di rumore. L’uso della cuffia è indispensabile, in particolare nei casi seguenti.

• In tutte le attività svolte in aree prossime alla movimentazione dell’aeromobile

• Quando sono in funzione sistemi di carico e nastri trasportatori durante le operazioni di arrivo e partenza degli aeromobili

• Durante le prove particolari di motori degli aeromobili

• In presenza di lavorazioni meccaniche per la manutenzione dei mezzi

Le norme comportamentali di sicurezza sono essenzialmente le seguenti:

• Non sostare in prossimità di sorgenti rumorose

• Indossare sempre la cuffia antirumore in pista, sottobordo e nelle aree in cui si verificano le condizioni di esposizione a rischio rumore

• Durante lo svolgimento delle lavorazioni è indispensabile limitare le emissioni rumorose allo stretto necessario

• Segnalare al diretto superiore malfunzionamenti di impianti, macchine, attrezzature e sistemi di abbattimento che possano provocare l’aumento del livello ambientale di rumorosità

• Rispettare sempre la segnaletica d’obbligo d’impiego degli otoprotettori

CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL

TERRENO

Sarà onere dell’impresa affidataria la scelta e la predisposizione delle misure necessarie a prevenire franamenti e cedimenti incontrollati. Tali indicazioni saranno riportate puntualmente nel POS. Misure atte alla protezione dei lavoratori in caso di evento sismico saranno previste dal RSPP dell’impresa affidataria.

Si rileva che i permessi di scavo sono rilasciati dal CO. Ogni attività di movimento terra è preclusa in mancanza di tale permesso.

La caratterizzazione geologica del suolo fa parte della documentazione progettuale definitiva predisposta per la gestione della gara d’appalto.

VALUTAZIONE IN MERITO ALLA BONIFICA DI ORDIGNI BELLICI

Non si ritiene necessaria l’esecuzione delle opere di bonifica in ragione del fatto che gli eventuali interventi di scavo per l’area di pertinenza si limiteranno a poche trincee, di profondità estremamente limitata, a carico di un substrato già sondato in occasione della realizzazione delle fabbriche ora sussistenti.

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IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE

Le aree di cantiere si trovano in un contesto per il quale non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di fenomeni di carattere eccezionale si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.

In caso di vento forte il personale abbandonerà le postazioni di lavoro poste in copertura o su piattaforme elevate e non ancorate. Saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature.

Si disporranno misure di sicurezza appropriate per prevenire lo sversamento dei residui nella fase di rimozione di serbatoi, tubazioni e sistemi impiantistici. Si adotteranno cautele atte a prevenire lo sversamento di sostanze tossiche o idrocarburi entro il sito del cantiere.

I serbatoi saranno dotati di sistemi di contenimento secondario. Presso il cantiere saranno disponibili sistemi di contenimento con dighe temporanee.

In caso di sversamento di carburanti e sostanze potenzialmente pericolose per il personale o per l’ambiente, il DTC provvederà a inviare immediata notifica a CO, DL e CSE. In caso di sversamenti (avvenuti nel corso di operazioni produttive) che determinino contaminazione del suolo, i costi per le operazioni di scavo, rimozione dei materiali, bonifica e ripristino sono a carico dell’impresa affidataria.

LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE

Risulta evidente che opere di scavo incontrollate possono determinare rischi per gli addetti ai lavori e terze parti. Tali opere risultano inoltre potenzialmente pericolose in quanto possono causare disservizi infrastrutturali, rotture di reti interrate con conseguente interruzione della fornitura, rischi di elettrocuzione, incendio o esplosione a seconda del tipo di infrastruttura accidentalmente intercettato.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee e condutture sotterranee interne all’area interessata dai lavori. Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture interrate, il DL e il CSE saranno debitamente informati per il coordinamento delle misure atte a garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno del cantiere, minimizzando il disagio a terzi che vivono e lavorano nelle zone limitrofe.

Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche preliminari all’avvio del cantiere ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente prossime all’area interessata ai lavori, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature. Le misure di sicurezza relative saranno poste in essere a totale onere dell’impresa affidataria.

Si rileva che le indicazioni esistenti sulle reti infrastrutturali (documentazione As Built eventualmente fornita da CO, enti gestori e fornitori) non si possono considerare affidabili.

L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.

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SECURITY ED EMERGENZE

Il cantiere è soggetto all’autorità del CO, della US Air Foce e dell’Aeronautica Italiana.

A tali entità è riconosciuta l’autorità di emettere ordini di abbandono del sito produttivo o di immediata interruzione delle attività. Tali interruzioni possono essere motivate da esigenze di sicurezza, da speciali condizioni contrattuali, dallo svolgimento di attività tattiche o da a emergenze reali. Nei casi citati, il personale presente a vario titolo entro il cantiere deve uscire nel più breve tempo possibile dalla zona operativa. L’esodo si svolgerà in modo ordinato, dopo che preposti adeguatamente formati dall’impresa affidataria avranno posto in sicurezza le attrezzature principali: impianti di sollevamento, macchinari, dispositivi collegati a reti elettriche, bombole di gas e fonti energetiche potenzialmente esposte a rischio di incendio o esplosione.

L’impresa affidataria svilupperà un piano di gestione delle emergenze e delle modalità di evacuazione. Gli elementi fondamentali del piano sono riassunti nel seguito.

• Organizzazione dei rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza

• Designazione dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, di salvataggio e di primo soccorso

• Predisposizione di informazioni circa le misure protettive disponibili e i comportamenti da adottare in caso di pericolo grave e immediato

• Programmazione degli interventi, dei provvedimenti e delle istruzioni necessari affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato, possano cessare la loro attività e mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro

• Adozione dei provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave e immediato, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo

Il piano di emergenza sarà costituito anche da elaborati grafici di immediata lettura che contengano informazioni circa le vie di esodo, i punti di riunione, la localizzazione dei presidi antincendio, la localizzazione delle attrezzature di primo soccorso, le modalità per notificare l’emergenza ai servizi pubblici e la localizzazione dei telefoni.

I mezzi di estinzione saranno allestiti in funzione dei rischi attesi e delle caratteristiche tecniche e dimensionali dell’area di cantiere.

Appare essenziale la funzione di coordinamento e armonizzazione delle politiche aziendali che l’impresa affidataria deve svolgere nei confronti delle altre imprese e dei lavoratori autonomi incaricati delle opere in subappalto. Il CSE assume al riguardo un ruolo di indirizzo e supporto.

L’impresa affidataria, per il tramite di RSPP e DTC e di concerto con il CSE, potrà predisporre un protocollo per il sollevamento di persone con attrezzature di lavoro non progettate a tale scopo per particolari casi eccezionali. I criteri di eccezionalità applicabili

Pag. 24 │ 152 al cantiere, come individuati dalla lettera circolare del 10 febbraio 2011,…

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