ASHE_17-1003_Rev01_SAFETY_PLAN.pdf
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- ASHE 17-1003 REPAIR PASS ELECTRICAL SYSTEM, SIERRA, FAC. 1186, 1188, 1189 & 1190, AREA F, AVIANO AB, ITALY
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- FA5682-17-R-0006
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Safety Plan
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Architecture, Engineering and Consulting Services
SO.IN.CI. S.r.l.
Via di Sacco Pastore n. 4 - Rome, Italy
Tel. +39.06.97848041 fax +39.06.97848175 E-mail: design@soinci.it
31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON
31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT
PROGETTO ASHE 17-1003
RISTRUTTURAZIONE IMPIANTO ELETTRICO PAS
FABB. 1186, 1188, 1189, 1190
AREA F, BASE AEREA DI AVIANO, ITALIA
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
SOTTOMISSIONE FINALE (100%)
Data: Febbraio 2016 – Revisione 01: Ottobre 2016
A/E CONTRACT No.: FA5682-13-D-0004 D.O.: 0009
Architecture, Engineering & Consulting Services
ASHE 17-1003
U.S. AIR FORCE
31ST FIGHTER WING
31ST CES/CENM
Aviano Air Base, Italy
PSC
Piano di Sicurezza e coordinamento
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
REPAIR PASS ELECTRICAL SYSTEM, SIERRA, FAC. 1186, 1188, 1189
& 1190, AREA F, AVIANO AIR BASE
RISTRUTTURAZIONE IMPIANTO ELETTRICO PAS, SIERRA FABB. 1186, 1188,1189,
1190 - AREA F, BASE AEREA DI AVIANO, ITALIA
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PREMESSA
Questo documento costituisce il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) relativo all’adeguamento degli impianti elettrici, con opere civili e architettoniche, per quattro ricoveri per aeromobili. Il PSC è stato predisposto secondo quanto previsto dal D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81, all'articolo 100, comma 1, i cui contenuti minimi sono dettagliatamente specificati nell’allegato XV e nelle disposizioni integrative e correttive in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro del D. lgs 3 agosto 2009, n. 106.
Le indicazioni riportate non consistono nell’elencazione esaustiva di tutti gli obblighi previsti in materia di sicurezza in capo ai soggetti esecutori. Rimane infatti piena responsabilità delle imprese esecutrici di rispettare, oltre alle prescrizioni di seguito elencate, anche gli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza. A tale scopo le imprese dovranno obbligatoriamente integrare il seguente PSC con il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS).
ABBREVIAZIONI
Nel seguito si adottano, ove opportuno, le seguenti abbreviazioni:
Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione = CSE
Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione = CSP
Direttore Lavori = DL
CO = Ufficiale di contratto (Contracting Officer)
Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza = RLS
Dispositivi di Protezione Individuale = DPI
Piano Operativo di Sicurezza = POS
Piano di Sicurezza e Coordinamento = PSC
Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione = RSPP
Date le peculiarità contrattuali dell’intervento e in funzione del fatto che il Committente coincide con il 31 Fighter Wing con sede presso la base aerea di Aviano, si rileva che nel corso della gestione operativa del cantiere potranno verificarsi sovrapposizioni (o effettiva coincidenza) per i ruoli di CO, DL e CSE.
Presso il cantiere dovrà essere individuato un referente che rappresenti l’impresa esecutrice nei rapporti con il committente e con il CSE. Di solito questa figura viene individuata nel direttore tecnico di cantiere ovvero nel capocantiere. Si tratta di persona competente, dotata di adeguati titoli, di provata esperienza.
Tale referente verifica e controlla l’applicazione del PSC e dei POS, agisce in nome e per conto dell’impresa per tutte le questioni inerenti alla sicurezza. Opera inoltre quale interlocutore del CSE, riceve e trasmette all’impresa i verbali redatti dal CSE, è sempre presente in cantiere durante le lavorazioni; riceve copia delle modifiche fatte al PSC, ne
Pag. 3 │ 79 informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; notifica preventivamente il CSE l’arrivo di nuove maestranze o subappaltatori.
PRESENTAZIONE DEL CANTIERE - DATI PRESUNTI
Le opere riguardano in generale la ristrutturazione civile e impiantistica di quattro ricoveri per aeromobili (shelters). Si prevede che le operazioni relative a uno shelter si concludano in circa 45 giorni. Si ritiene che gli interventi debbano svilupparsi in sequenza per i quattro ricoveri, per minimizzare i rischi di interferenza. Si stima quindi che le opere si svolgano nel corso di 45 x 4 = 180 giorni. A tale valore si sommano i tempi necessari alla mobilizzazione del cantiere, ai lavori infrastrutturali e di sistemazione esterna, alla rimozione delle attrezzature temporanee. Si perviene in questo modo alla seguente somma: 15 + 180 + 20 +10 = 225. I dati di riferimento per il cronoprogramma dei lavori sono dunque i seguenti.
Durata dei lavori: 225 giorni consecutivi
Numero massimo di operai presenti in cantiere: 10
Uomini/giorno 2250
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SOGGETTI COINVOLTI
COMMITTENTE 31st FIGHTER WING, US AIR FORCE, Aviano Air Base
PROGETTISTA,
Arch. Massimo Cantagallo, SO.IN.CI. Srl, Via di Sacco Pastore, 4 - 00199 Roma, tel. 0697848041
DIRETTORE LAVORI Da determinare secondo le disposizioni del Committente
DIRETTORE CANTIERE Da determinare secondo le disposizioni del Committente
UFFICIALE CONTRAENTE
CONTRACTING OFFICER
Da determinare secondo le disposizioni del Committente
COORDINATORE SICUREZZA IN FASE
DI PROGETTAZIONE
COORDINATORE SICUREZZA IN FASE
DI ESECUZIONE.
Da determinare secondo le disposizioni del Committente
IMPRESA AFFIDATARIA Da determinare a seguito di gara d’appalto a cura del Committente
DOCUMENTI DEL CANTIERE
Presso il cantiere, in un luogo adeguatamente segnalato e protetto dalle intemperie, si conserveranno i seguenti documenti.
Indicazioni stradali per l’ospedale
Numeri telefonici di emergenza
Copia aggiornata del PSC
Copie aggiornate dei POS
Copia del registro non conformità
Materiali promozionali e informativi in materia di sicurezza
Copia del registro delle schede tossicologiche
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BARRIERE LINGUISTICHE
Gli ambiti di lavoro dove operano persone che non parlano la lingua inglese saranno presidiati da mediatori linguistici per garantire la traduzione delle informazioni provenienti dal Committente e ritenute necessarie alla conduzione dei lavori.
Misure sanitarie e di sicurezza, documenti, segnali, etichette saranno oggetto di opportune comunicazioni nelle lingue utilizzate in cantiere.
Ai fini del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi. L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.
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IL CONTESTO
Il cantiere oggetto del presente piano si trova all’interno della base aerea di Aviano, in un ambito operativo legato al ricovero e al rullaggio degli aeromobili. L’inquadramento urbanistico non rileva pertanto ai fini delle scelte progettuali in quanto l’intervento si attua secondo fini e scopi che prescindono dai criteri consueti della pianificazione.
Inquadramento della base nel territorio
Entro la base aerea, le infrastrutture viarie limitrofe al cantiere sono di tipo urbano a traffico limitato. Le infrastrutture e i fabbricati sono ovviamente destinate a funzioni di difesa, legate in particolare alla natura aeroportuale della base. Le attività di volo, di supporto operativo e le funzioni tecnico-amministrative sono di tipo intensivo nella fascia lavorativa oraria dalle ore 8:00 alle ore 17:00, e semi-intensivo nella fascia lavorativa oraria 17:00 – 8:00, per l’effetto della differente composizione della popolazione attiva civile e militare. Si rileva che la base ospita servizi di carattere urbano a favore di civili statunitensi che intensificano l’interconnessione di funzioni nella fascia oraria diurna. Il piano di evacuazione del cantiere a cura del RSPP dell’impresa affidataria sarà predisposto tenendo in considerazione le caratteristiche evidenziate.
Le opere previste dal progetto si inseriscono in un’area destinata specificamente ai servizi di ricovero, supporto, manutenzione, armamento e controllo a terra degli aeromobili. Entro tale ambito si svolgono anche le fasi di rullaggio, di traino o movimentazione di aeromobili in assetto di volo e in fase di rientro dalle sortite.
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Ambito ristretto del progetto
Il cantiere si troverà quindi in condizioni generali di rilevante interferenza con le strutture aeroportuali, le attività di volo, gli apparati di comunicazione, i sistemi di controllo, e le funzioni tattiche legate alla missione operativa della forza aerea.
Shelters 1186, 1188, 1189 & 1190
Sarà cura dell’impresa affidataria tenere in considerazione eventuali misure speciali per ridurre i rischi interferenziali con riguardo particolare a fasi operative svolte in condizioni ambientali e climatiche particolari.
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LE STRUTTURE
Le fabbriche oggetto di intervento sono destinate alla protezione passiva, al ricovero e alle operazioni di manutenzione di aeromobili.
Ricovero, pianta e alzato
Si tratta di edifici con volume approssimativamente semicilindrico dotati di porte metalliche anteriori con aperura e supporto del movimento in carpenteria metallica, scorrenti lungo un sistema assimilabile a una rotaia fissa. Elementi in calcestruzzo ad altezza ridotta, con pianta impostata su due trapezi contrapposti si situano in corrispondenza della cosiddetta back blast area, sul lato retrostante. L’involucro dei ricoveri è in cemento armato con una membrana continua gettata in aderenza a una sottostruttura in acciaio con profilo della sezione longitudinale costituente una greca.
In considerazione delle opere previste a carico dei ricoveri, si rileva la necessità di valutare attentamente le attrezzature per i lavori da eseguire in altezza. Si preferiranno di massima ponteggi mobili per le quote intermedie e ponteggi di tipo modulare per
Pag. 9 │ 79 raggiungere altezze superiori. In funzione della modularità dei ponteggi si ritiene consigliabile l’utilizzo di torri scale per realizzare i collegamenti verticali tra gli impalcati. Si ritiene che l’utilizzo di elementi modulari a geometria costante garantisca maggiori caratteristiche di sicurezza: gli addetti potranno infatti acquisire immediata familiarità con i percorsi degli impalcati e non dovranno adattare le operazioni produttive a strutture temporanee irregolari, con un alto tasso di variabilità e ridotte caratteristiche di ergonomia.
Per operazioni a carattere puntuale si adotteranno piattaforme idrauliche con braccio snodato o con pantografo. Tali attrezzature saranno dotate di piano di lavoro protetto da parapetto standard e sistemi di aggancio per i cordini delle imbracature. Gli operatori a bordo di tali piattaforme indosseranno obbligatoriamente le imbracature. Tali misure si ritengono adeguate alla realizzazione di opere civili localizzate, alla rimozione, modifica e sostituzione di elementi isolati degli impianti, all’installazione di attrezzature, sistemi e apparati all’intradosso della copertura.
Esempio di opere a carattere puntuale o localizzato relative agli impianti
Per le opere civili o impiantistiche che interessano l’estradosso della copertura sarà opportuno provvedere all’installazione di un numero adeguato di linee vita con opportuna geometria, con punti di accesso sicuri ed elementi di trattenuta con funzione anti pendolo.
Per casi critici, si potrà intervenire mediante il fissaggio all’estradosso di pedane metalliche formanti camminamenti continui o semicontinui e dotati di sistemi di aggancio e scorrimento dei cordini di sicurezza delle imbracature.
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Ricovero, sezione tipica
In generale, per la protezione dei rischi di caduta dall’alto, si disporranno attrezzature adeguate a garantire la protezione da piani di lavoro superiori a 1.80 m rispetto a piani sicuri. Sarà responsabilità del RSPP dell’impresa affidataria individuare il tipo e le caratteristiche di ponteggi fissi o mobili. Ne conseguirà la necessità di sviluppare nel POS piani operartivi e analisi rischi per le fasi di installazione, gestione, modifica e rimozione del ponteggio. Si darà la preferenza a misure di protezione a carattere collettivo.
Tutti i corpi scala e le scale a mano saranno dotati di corrimano sui lati esposti. I parapetti saranno del tipo standard. Le vie di accesso saranno protette con cancello. Le piattaforme avranno parapetto standard su ogni lato aperto.
Ogni addetto esposto al rischio di caduta sarà informato da persona competente in merito all’uso delle vie di accesso e delle protezioni collettive o individuali. Il personale sarà addestrato a riconoscere le fonti di rischio relative ai seguenti punti.
Natura delle installazioni e del tipo di rischio di caduta nelle aree di lavoro
Procedure di realizzazione, manutenzione, uso e smontaggio dei presidi anti caduta
Carichi massimi delle via di accesso, dei ponteggi e dei sistemi di protezione
Limitazioni all’uso di machine e attrezzature sui tetti
Procedure di movimentazione e magazzinaggio di materiali
Costruzione di tettoie di protezione
I ponteggi saranno installati, usati, riconfigurati, sottoposti a verifica, mantenuti e riparati secondo le istruzioni dei produttori e in base al piano di sicurezza specifico (PIMUS). Documenti, piani e certificati saranno conservati in cantiere a disposizione del personale addetto ai ponteggi stessi e delle autorità di vigilanza competenti. Lo schema di montaggio dei ponteggi sarà sottoscritto dal capo cantiere. Ponteggi fuori misura o fuori standard saranno certificati e verificati da professionista abilitato.
Per motivi di adeguamento alle best practices in materia di prevenzione degli infortuni e in funzione dei contenuti del Fascicolo dell’Opera relativo alle future opere di
Pag. 11 │ 79 manutenzione, si ritiene conveniente segnalare l’opportunità, a carico del Committente, di prescrivere l’installazione di un sistema di linee vita permanenti.
RIMOZIONE DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
Si ricordano in merito le direttive date dal D. lgs. 81/2008 (artt. da 246 a 265) “Protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto”, e le successive modifiche apportate dal D. lgs. 106/2009 (artt. da 113 a 120). Per tutte le attività lavorative che possono comportare un’esposizione ad amianto, il datore di lavoro dell’impresa esecutrice deve adottare tutte le misure atte a garantire la massima sicurezza dei lavoratori e di terzi estranei al cantiere.
Si dispone che per la rimozione dei materiali contenenti amianto l’impresa affidataria commissioni la conduzione delle opere a un subappaltatore certificato e autorizzato che si occuperà anche della preparazione degli atti amministrativi e di un piano di rimozione soggetto all’autorità approvante in ambito locale.
Materiali contenenti amianto
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I lavori di rimozione dell’amianto si effettueranno solo a seguito dell’emissione di parere favorevole da parte dell’autorità approvante ovvero in una situazione di silenzio assenso allo scadere dei tempi previsti dalla normativa.
Il piano di rimozione dell’amianto conterrà disposizioni tecniche e operative che riguardano, tra l’altro, i seguenti aspetti.
Monitoraggio dell’aria, dei lavoratori e certificazioni finali.
Verifiche e attestazioni dei livelli di esposizione per I lavoratori
Monitoraggio ambientale e metodi di emissione delle dichiarazioni di conformità per l’ambiente bonificato
DPI, respiratori e tute integrali
Pulizie e modalità di prevenzione della dispersione di materiali volatili contenenti amianto nelle aree di controllo e all’esterno di esse
Strutture e modalità di igiene
Qualifiche personale addetto
Sorveglianza medica
Produzione di rifiuti, registrazione e invio a discarica
ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AMBITO DI INTERVENTO
La pressione di rumore proveniente dalle attività di volo della Base aerea è indicato nello schema grafico seguente.
Zonizzazione acustica
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Per il cantiere in esame il livello atteso di pressione sonora si pone intorno al valore di 80-85 dBA, indotto in particolare dagli aeromobili in fase di decollo. Misurazioni accurate e ulteriori potranno essere concordate con il CO e saranno a carico dell’impresa affidataria Si dispone che il personale presente in cantiere abbia obbligatoriamente a disposizione otoprotettori e cuffie, eventualmente utilizzabili in forma combinata per una protezione più efficace.
Non si prevede l’esecuzione di lavori in orario notturno. L’impresa affidataria potrà richiedere eventuale deroga a limiti e orari al Committente. I dati relativi ai limiti di emissione sonora saranno debitamente valutati dal RSPP dell’impresa affidataria in sede di predisposizione del POS per quanto attiene la rumorosità di macchine, veicoli e attrezzature, allo scopo di definire adeguatamente le misure di protezione dell’udito per il personale del cantiere.
CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO
Le demolizioni parziali e le attività di scavo non riguardano le fondazioni di edifici limitrofi e si dovranno inserire, se necessario, entro opere di rinforzo temporaneo al fine della prevenzione dei rischi di franamento. Si rileva che le profondità di scavo sono entro il limite di 1.50 m. Sarà onere dell’impresa affidataria la scelta e la predisposizione delle misure necessarie a prevenire cedimenti incontrollati. Tali indicazioni saranno riportate puntualmente nel POS. Eventuali misure atte alla protezione dei lavoratori in caso di evento sismico saranno previste dal RSPP dell’impresa affidataria e debitamente descritte nel POS, in funzione delle scelte tecniche e delle attrezzature a disposizione dell’impresa stessa. I permessi di scavo sono rilasciati dal Committente.
IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE
Non si prevedono a priori eventi meteorologici significativi. In caso di eventi eccezionali si dovranno sospendere tutte le lavorazioni.
Gli eventi meteorologici di rilievo sono di norma preannunciati dal sistema di avviso bilingue attivato dagli uffici del Comando presso la base aerea. Le maestranze potranno fare riferimento a tali avvisi e seguiranno le indicazioni così ricevute in merito all’eventuale sospensione dei lavori o alla necessità di trovare riparo. In caso di vento forte saranno immediatamente sospese tutte le operazioni di sollevamento e traslazione di materiali e attrezzature. Il cantiere si doterà di un anemometro.
LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee e condutture sotterranee interne all’area di cantiere.
Nella conduzione di opere a carico di infrastrutture interrate, il DL e il CSE saranno
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Sarà cura dell’impresa affidataria effettuare le dovute verifiche ed elaborare una mappatura grafica di tutte le linee elettriche aeree, anche non necessariamente in prossimità del cantiere, al fine di evitare i rischi di elettrocuzione da interferenza con macchine e attrezzature. Le misure di sicurezza relative saranno determinate a totale onere dell’impresa affidataria, di concerto con il servizio di manutenzione degli impianti elettrici della base.
Si rileva che le indicazioni esistenti sulle reti infrastrutturali entro la base non sono affidabili. L’utilizzo di sistemi di scansione magnetica da parte dell’impresa affidataria è fortemente consigliato.
SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE
Il cantiere è soggetto all’autorità del CO e delle autorità militari: da tali figure possono essere emessi ordini di abbandono del cantiere stesso o di immediata interruzione delle attività. Tali interruzioni possono essere motivate da esigenze tattiche, dalla conduzioni di esercitazioni o per motivi legati a emergenze reali. Nei casi citati, il personale operante a vario titolo entro il cantiere deve uscire nel più breve tempo possibile dalla zona operativa e, di seguito, dalla base. Tale uscita si svolgerà in modo ordinato, dopo che preposti adeguatamente formati dall’impresa affidataria avranno posto in sicurezza le attrezzature principali: impianti di sollevamento, macchinari, dispositivi collegati a reti elettriche, bombole di gas e fonti energetiche potenzialmente esposte a rischio di incendio.
PRESENZA DI ALTRI CANTIERI – CONTEMPORANEITÀ O CONTIGUITÀ CON ATTIVITÀ
CONDOTTE DAL PERSONALE MILITARE
Si prevede la compresenza di altri cantieri. La strategia di gestione complessiva del cantiere dovrà sempre essere improntata alla prevenzione e alla minimizzazione dei rischi di interferenza. La compresenza di altri cantieri può essere determinata sia all’intervento di imprese terze, sia alla conduzione di opere di varia natura svolte dal personale militare o da dipendenti civili del 31 FW. Il POS dell’impresa affidataria svilupperà protocolli di indirizzo per la gestione delle interferenze nei confronti di privati, enti governativi e militari e formerà il proprio personale a tale riguardo. Come misura minima per il controllo delle interferenze si dispone la realizzazione di un’adeguata recinzione di cantiere L’accesso del personale, delle attrezzature, dei materiali e di mezzi d’opera dal cantiere sulla via pubblica dovrà essere segnalato e controllato da almeno un moviere.
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DISCONNESSIONI ELETTRICHE
Per quanto riguarda le operazioni di modifica, protezione e messa in sicurezza degli impianti elettrici esistenti, ove necessario, si definiranno con la collaborazione del RSPP dell’impresa affidataria protocolli per la disconnessione elettrica. Si sottolinea che le operazioni di disconnessione, di inteblocco, di modifica e di riconnessione sono strettamente legate a una precisa e dettagliata individuazione delle caretteristiche degli impianti, degli apparati di sezionamento, dell’etichettura e della segnaletica obbligatoria di sicurezza. Tali misure dovranno essere pienamente note e condivise entro la struttura organizzativa del cantiere (impresa appaltatrice ed eventuali subappaltatori). Si disporrà un sistema efficace di comuncazione e controllo anche a mezzo di telefoni cellulari, unicamente destinati a questo scopo, per l’intera durata delle operazioni. Saranno designati presposti per il controllo delle aree di lavoro. Gli accessi alle aree interessate dagli interventi saranno limitati al personale qualificato strettamente necessario. Un moviere potrà essere messo a disposizione per il controllo degli accessi.
APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI
L’approvvigionamento di materiali avrà luogo di preferenza con modalità e in orari che determinino la minimizzazione dei rischi di interferenza con il traffico locale e con eventuali attività contemporanee condotte da terzi. Movieri in numero adeguato saranno messi a disposizione dall’impresa affidataria per coordinare traffico veicolare e percorsi pedonali nelle zone di interfaccia tra il cantiere e le aree pubbliche.
SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE
L’uso di sostanze potenzialmente irritanti, tossiche o nocive sarà regolato dalle disposizioni contenute nelle schede tossicologiche e in base alle istruzioni del produttore.
Le schede tossicologiche saranno conservate presso gli uffici di cantiere, pronte per la consultazione, in luogo noto al personale e immediatamente accessibile. Si ritiene consigliabile mettere a disposizione del CO anche la versione in lingua inglese delle schede tossicologiche.
PULIZIA DEL CANTIERE E PREVENZIONE DEI DANNI DA CORPI ESTRANEI (FOREIGN
OBJECTS DAMAGE HAZARD)
La pulizia di cantiere sarà assicurata su base giornaliera, con interventi più frequenti nelle aree di possibile interferenza con aree pubbliche o zone interessate dalle attività tattiche.
L’impresa affidataria svilupperà modalità di controllo e immediata eliminazione di possibili oggetti estranei dagli ambiti interessati alla manutenzione e al rullaggio degli aeromobili. I protocolli operativi saranno descritti nel POS.
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SALDATURE E LAVORAZIONI A CALDO
L’esecuzione di saldature e lavorazioni è soggetta al rilascio di permesso da parte del Fire Department della base aerea L’impresa affidataria integrerà all’interno del proprio POS le disposizioni impartirtite dal Fire Department. Non è ammesso l’uso di fiamme libere. Non è consentito fumare in cantiere.
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IL PROGETTO
L’intervento prevede le opere descritte di seguito.
Sostituzione e adeguamento delle linee di fornitura elettrica esterne e sostituzione completa con adeguamento dell’alimentazione elettrica e della distribuzione impiantistica a partire dalle sottostazioni di riferimento.
Gli elaborati progettuali descrivono quindi:
Le assistenze civili e architettoniche, l’impermeabilizzazione, la ridefinizione planimetrica, le pitturazioni e le migliorie di carattere civile.
L’installazione di nuovi cavidotti interrati
La rimozione di materiali contenenti amianto (guarnizioni delle porte)
La realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione
La realizzazione di un nuovo impianto di distribuzione elettrica
L’installazione di un nuovo impianto di protezione dalle scariche atmosferiche
L’installazione di un nuovo impianto di Surge Protection Devices
La realizzazione di un nuovo impianto di messa a terra facente capo a sottostazioni di media tensione
La realizzazione di nuovi componenti della messa a terra per l’edificio e gli apparati
La realizzazione di un nuovo sistema equipotenziale
In sede di analisi dei rischi si prendono in considerazione le fasi descritte nel seguito.
OPERE CIVILI
Demolizioni
Impermeabilizzazione delle coperture
Ridefinizione planimetrica interna
Pitturazione delle pareti interne
Pavimentazioni e rivestimenti murali
Rimozione delle guarnizioni contenenti amianto
Realizzazione di cavidotti
Sistemazioni esterne con posa di terreno vegetale e semina di erba
Opere civili e architettoniche di finitura
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IMPIANTI ELETTRICI
Disconnessione della rete elettrica di alimentazione principale e secondaria, dei pannelli elettrici, delle prese e derivazioni, degli apparecchi illuminanti e degli interruttori
Realizzazione della rete elettrica di alimentazione principale e secondaria
Realizzazione del nuovo impianto di illuminazione interna
Realizzazione del nuovo impianto di illuminazione esterna
Realizzazione dell’impianto di protezione dalle scariche atmosferiche
Realizzazione dell’impianto di distribuzione della potenza
Realizzazione dell’impianto di messa a terra
Realizzazione del nuovo sistema a prova di esplosione di motorizzazione delle porte, dei controlli e dei sistemi di sicurezza
Realizzazione del nuovo sistema a prova di esplosione di motorizzazione dell’argano e dei motori di espulsione dell’aria
Realizzazione degli elettrodi esterni e dell’equipaggiamento statico interno
Realizzazione di un sistema equipotenziale e dei pannelli di connessione per un generatore mobile di back-up, con inclusione delle opere di collegamento alle masse metalliche poste nelle aree limitrofe
NATURA DELLE OPERE
Le opere di demolizione sono estremamente limitate. Pare opportuno in ogni caso disporre le necessarie misure di prevenzione. Oltre alle normali cautele connesse alla ordinaria conduzione di opere edili, strutturali e impiantistiche interrate, si dispone che gli interventi di demolizione siano condotti solo a seguito della messa in sicurezza statica delle strutture prossime. Tali misure saranno determinate a cura del progettista e saranno poste in essere di concerto con il DL e il CSE. Eventuali elementi temporanei di protezione saranno individuati e selezionati di concerto con il RSPP dell’impresa affidataria.
Per le opere di scavo e demolizione si preferiranno mezzi meccanici con braccio attrezzato aventi dimensioni sufficienti a porre in sicurezza gli operatori. Attività manuali di sgombero e pulizia saranno condotte al di fuori dell’area di potenziale franamento o caduta di materiali e oggetti. Le demolizioni puntuali con attrezzature a mano saranno condotte solo in assenza di strutture e oggetti pericolanti elevati rispetto al piano di lavoro. Per la valutazione delle distanze sicure si adotteranno le altezze delle strutture pericolanti o da demolire moltiplicate per un coefficiente di sicurezza (di massima pari a 2) da determinarsi a cura del RSPP dell’impresa affidataria.
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Linee di scavo da proteggere
Per le opere di microtunnelling, a integrazione degli scavi a sezione ristretta e funzionali alla realizzazioni di connessioni infrastrutturali e di cavidotti, si disporranno misure di minimizzazione dei rischi di caduta e dei rischi legati ad azione meccanica incontrollata delle attrezzature.
Opere di microtunnelling
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Attività manuali di sgombero e pulizia saranno condotte al di fuori dell’area di azione delle attrezzature meccaniche o, in alternativa, nei periodi di fermo macchina, con preposti incaricati di vigilare sui tempi di accensione e riattivazione delle attrezzature.
Per evitare rischi di interferenza potranno essere disposti schermi protettivi per preventire proiezioni di schegge e detriti. Si adotteranno inoltre misure per il controllo e l’abbattimento delle polveri.
L’uso di adeguati sistemi di sollevamento di materiali e prodotti di peso e ingombro rilevanti saranno disposti dal RSPP dell’impresa affidataria in base alle effettive necessità operative, a garanzia delle condizioni ergonomche ottimali e al fine di prevenire rischi di caduta, schiaccamento e collisione. Tali misure saranno certamente da prendere in considerazione nel caso delle rimozioni di terre da scavo, di elementi demoliti e detriti, nel sollevamento e posizionamento di eventuali strutture di carpenteria o di manufatti prefabbricati, nell’installazione di schermi definitivi o temporanei.
I lavori civili richiedono l’applicazione delle regole dell’arte. Si disporranno misure adeguate a proteggere il personale dai rischi di caduta a livello, entro le trincee ovvero su casseforme e ferri di armatura o altre opere d’arte. I terminali dei ferri di armatura saranno protetti con tavole o copertine metalliche continue per prevenire rischi di ferite e casi di impalamento. I tappi in plastica di colmo si ritengono validi solo a protezione dei rischi di abrasione e taglio.
Misure analoghe si disporranno per la realizzazione delle opere strutturali e murarie in elevazione, per le opere di manutenzione, formazione e impermeabilizzazione della soletta curva di copertura, per la posa in opera di membrane, lattonerie e finiture in generale.
Per le opere di sabbiatura e per le lavorazioni da condurre con attrezzature ad aria compressa l’imprea affidataria identificherà macchine a ridotta emissione di rumore, con sistemi di giunzione a doppia sicurezza per tubi e ugelli. Si utilizzeranno schermi a protezione dei rischi di proiezioni di schegge.
Opere a carico della pavimentazione
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Per la sistemazione finale delle aree verdi si adotteranno le necessarie cautele per evitarte cadute a livello e dall’alto. Il RSPP dell’impresa affidataria appronterà misure protettive per l’esposizione del personale ai raggi UV e ai possibili effetti indotti dalla flora e dalla fauna locali, valutando tra l’altro il possibile effetto di allergie su lavoratori sensibili.
PUNTELLI E BANCHINAGGI
Eventuali puntelli e banchinaggi saranno predisposti, verificati e calcolati in modo da sostenere le strutture o le terre, includendo la valutazione dei carichi laterali. Le verifiche e i calcoli saranno eseguiti in conformità alla normativa vigente. I documenti progettuali relativi saranno approvati dal DL. Tali documenti saranno opportunamente coordinati con la documentazione di progetto. Le schede tecniche e i manuali del produttore dei banchinaggi saranno disponibili in cantiere per le verifiche del caso.
INSTALLAZIONE DI ELEMENTI PREFABBRICATI
Le operazioni per la corretta messa in opera di elementi prefabbricati saranno pianificate da professionista abilitato. Il documento dovrà contenere le istruzioni dettagliate e gli schemi di installazione. Il piano sarà inviato al DL per approvazione. Le misure di prevenzione contemplano le modalità di supporto degli apparati di sollevamento, i possibili rischi di ribaltamento, le eventuali cause di cedimento strutturale. Alla questione si connettono ovviamente le misure preventive legate al controllo del traffico in cantiere.
Le attrezzature di sollevamento saranno adeguate ai carichi, con limitatori di carico.
Sarà fatto divieto al personale di occupare le aree interessate alle attività di sollevamento e montaggio.
SOLLEVAMENTO DI MATERIALI
Per le attrezzature di sollevamento fisse o mobili si predisporranno adeguate analisi e verifiche della portanza del suolo in modo da prevenire rischi di ribaltamento. Le prove a cura di laboratori di terza parte saranno selezionate dal DL di concerto con il CSE e risulteranno a carico dell’impresa affidataria.
LAVORI TEMPORANEI
Tutte le misure di sicurezza applicabili per il personale occasionalmente presente in cantiere saranno analoghe a quelle disposte per le opere definitive. Saranno prese le precauzioni necessarie a tutelare anche le persone che si trovino nella prossimità del cantiere.
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SPAZI CONFINATI
Non si prevede la conduzione di lavori entro spazi confinati. Eventuali condizioni riferibili a spazi confinati saranno esaminate dal RSPP dell’impresa affidataria e documentate negli aggiornamenti del POS. Si applicheranno le misure previste dalla normativa vigente al riguardo, di concerto con il DL.
RISOLUZIONE DEI CONFLITTI NORMATIVI
Data la natura delle pattuizioni contrattuali e in considerazione del fatto che l’area di intervento ricade sotto l’autorità del 31 Fighter Wing, le norme di sicurezza applicabili all’intervento sono di massima le seguenti.
L. 123, 3.8.2007, Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
D. lgs. 81/08, Testo Unico sulla sicurezza
D. lgs. 106/2009, Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
29 CFR 1910 OSHA Occupational Safety and Health Standards
29 CFR 1926 OSHA Construction Industry Regulations
U.S. Army Corps of Engineers EM 385-1-1, Nov. 2014
I contenuti sono in generale sovrapponibili per quanto riguarda finalità, orientamenti e approccio di carattere preventivo. L’aspetto operativo può presentare invece difformità, parziali discrepanze e differenti riferimenti alle norme tecniche cogenti. La risoluzione dei conflitti in materia di sicurezza si determinerà in modo esclusivo attraverso l’applicazione della normativa più restrittiva tra quelle prese in considerazione.
Per quanto riguarda le attrezzature, i mezzi d’opera, i DPI e i materiali da costruzione, l’impresa affidataria farà riferimento alle norme armonizzate ISO, EN e UNI.
Per le questioni attinenti alla prevenzione incendi, l’impresa farà riferimento alla normativa obbligatoria nazionale, con integrazione di elementi delle norme NFPA, secondo le indicazioni del CO ed entro i limiti di attesa validità del certificato di prevenzione incendi che sarà rilasciato dai Vigili del Fuoco di Pordenone.
Per la realizzazione degli impianti elettrici il riferimento è alle norme del Comitato Elettrotecnico Italiano.
Per la definizione dei riferimenti normativi circa le caratteristiche anti-esplosione degli impianti, si rimanda ai contenuti tecnici delle relazioni di progetto approvate dal CO e alle normative accettate e acquisite dalle parti.
http://www.wbdg.org/ccb/OSHA/29cfr1910.pdf http://www.amazon.com/gp/product/1599595664/ref=pd_lpo_sbs_dp_ss_1?pf_rd_p=1944687682&pf_rd_s=lpo-top-stripe-1&pf_rd_t=201&pf_rd_i=1599595281&pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&pf_rd_r=09C4X7B7VGRPVSZFZDDD
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ELEMENTI DEL PSC E MATRICE DI CORRELAZIONE CON US STANDARDS
In merito agli elementi essenziali del PSC, si individuano come segue le correlazioni con i contenuti del manuale EM 385-1-1 e con le prescrizioni definite da altre fonti, con particolare riferimento alle norme Occupational Safety and Health Administration - OSHA (29 CFR 1910 Occupational Safety and Health Standards e 29 CFR 1926 Construction Industry Regulations).
EM 385-1-1 ALTRE FONTI
DOCUMENTI DEL CANTIERE 01.A PROGRAM MANAGEMENT,
GENERAL
BARRIERE LINGUISTICHE 01.A PROGRAM MANAGEMENT, 01.A.05,
01.A.06
IL CONTESTO 01.A PROGRAM MANAGEMENT,
GENERAL
ORARI DI LAVORO 01.A.20 FATIGUE MANAGEMENT PLAN
(FMP)
ZONIZZAZIONE ACUSTICA
DELL’AMBITO DI INTERVENTO
05.C HEARING PROTECTION AND NOISE
CONTROL.
OSHA 29 CFR 1910, 1910.95
OSHA 29 CFR 1926.52
CARATTERISTICHE GEOLOGICHE,
MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL
TERRENO
04.A.02 TEMPORARY FACILITIES OSHA 29 CFR 1910, 1910.142
IDROLOGIA E METEOROLOGIA
TERRITORIALE E LOCALE
01.E EMERGENCY PLANNING OSHA 29 CFR 1926.34-35
LINEE AEREE E CONDUTTURE
SOTTERRANEE
23.A.02 ELECTRIC, GAS, WATER, STEAM,
SEWER, AND OTHER SERVICE LINES
OSHA 29 CFR 1910, 1910.269
OSHA 29 CFR 1926.965
PIANO DI INTERRUZIONE E BLOCCO
DELLE RETI ENERGETICHE
PERICOLOSE
12. CONTROL OF HAZARDOUS ENERGY OSHA 29 CFR 1926.417
OSHA 29 CFR 1910, 1910.269(D)
SECURITY ED EMERGENZE ESTERNE 33.G.01, B. PRE-EMERGENCY PLANNING OSHA 29 CFR 1926.34-35
APPROVVIGIONAMENTO DEI
MATERIALI
14. MATERIAL HANDLING, STORAGE
AND DISPOSAL
OSHA 29 CFR 1926.250-251
SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE 9. HAZARDOUS OR TOXIC AGENTS AND
ENVIRONMENTS
GLOBALLY HARMONIZED
SYSTEM OF CLASSIFICATION
AND LABELLING OF CHEMICALS,
2.1, 3.1, 4.1 https://www.osha.gov/ https://osha.gov/pls/oshaweb/owastand.display_standard_group?p_toc_level=1&p_part_number=1910
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OSHA 29 CFR 1926.64
OSHA 29 CFR 1926.65
RIMOZIONE AMIANTO 06.C LEAD AND ASBESTOS HAZARD
CONTROL
OSHA 29 CFR 1926.1101-
PULIZIA DEL CANTIERE E
CONTROLLO DEI DANNI DA CORPI
ESTRANEI (FOREIGN OBJECTS
DAMAGE HAZARD)
02.B HOUSEKEEPING
02.K WASTE DISPOSAL
OSHA 29 CFR 1926.25
OSHA 29 CFR 1926.252
IMPIANTI ELETTRICI 11. ELECTRICAL OSHA 29 CFR 1926.400—408, 4016
SCAVO 25. EXCAVATIONS & TRENCHING
26. UNDERGROUND CONSTRUCTION
OSHA 29 CFR 1926.650-652
ATTIVITÀ MANUALI 14. MATERIAL HANDLING, STORAGE
AND DISPOSAL
15. RIGGING
OSHA 29 CFR 1926.250-252
OPERE STRUTTURALI E MURARIE IN
ELEVAZIONE, COPERTURE
27. CONCRETE, MASONRY, ROOFING OSHA 29 CFR 1926.700-706
SABBIATURA E ARIA COMPRESSA 20. PRESSURIZED EQUIPMENT AND
SYSTEMS
OSHA 29 CFR 1926.803
PUNTELLI E BANCHINAGGI 27. C. FORMWORK AND SHORING OSHA 29 CFR 1926.SUBPART C-E
SOLLEVAMENTO DI MATERIALI 16. LOAD HANDLING EQUIPMENT (LHE) OSHA 29 CFR 1926.1400-1442
PROTEZIONE DA CADUTE 21. FALL PROTECTION OSHA 29 CFR 1926.500-503
PIATTAFORME AEREE 31.A.08 ELEVATING AERIAL WORK
PLATFORMS
OSHA 29 CFR 1926.453
PONTEGGI 22 WORK PLATFORMS AND
SCAFFOLDING
OSHA 29 CFR 1926.450-454
LAVORI TEMPORANEI 4. TEMPORARY FACILITIES OSHA 29 CFR 1910, 1910.142
SPAZI CONFINATI 34. CONFINED SPACE ENTRY OSHA 29 CFR 1926.1200-12013
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
INDIVIDUALE
5. PERSONAL PROTECTIVE AND SAFETY
EQUIPMENT
OSHA 29 CFR 1926.28
SEGNALETICA DI SICUREZZA 8. A-C, ACCIDENT PREVENTION SIGNS OSHA 29 CFR 1926.200
PRIMO SOCCORSO 3. MEDICAL AND FIRST AID OSHA 29 CFR 1926.23
PREVENZIONE ANTINCENDIO 9. FIRE PREVENTION AND PROTECTION OSHA 29 CFR 1926.24
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MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE
Si prendono in considerazione i seguenti elementi.
Rimozione con separazione dei materiali e predisposizione di tutti i documenti e i certificati necessari alla verifica dello smaltimento dei rifiuti o del loro riutilizzo in altro sito.
Esecuzione degli scavi di progetto a sezione ristretta.
Realizzazione degli impianti
Realizzazione delle opere di finitura
Smantellamento del cantiere e pulizia dei locali.
ACCESSI AL CANTIERE E RETE VIARIA ALL’INTERNO DEL CANTIERE
Sia le maestranze sia i conducenti di mezzi d’opera dovranno porre particolare attenzione nella fase di entrata e di uscita sulla pubblica via. I percorsi, le aree di manovra e le aree di sosta dei mezzi d’opera dovranno essere convenientemente segnalati all’ interno del cantiere.
Le aree di deposito dei materiali di risulta dovranno essere poste fuori dei percorsi e convenientemente protette e segnalate. Tutti gli accessi devono essere mantenuti costantemente chiusi e l'ingresso sarà strettamente limitato agli addetti ai lavori o al personale degli organi preposti ai controlli. All’ingresso principale dell’area deve essere predisposto un campanello di chiamata, presso il cartello con i dati di cantiere.
TRASPORTO DEL MATERIALE AL CANTIERE LUNGO LE STRADE COMUNALI E
LUNGO LA RETE VIARIA DELLA BASE
Il trasporto dei materiali e dei mezzi d’opera dovrà essere eseguito mediante veicoli idonei e dovrà essere affidato a personale esperto e adeguatamente formato. I materiali saranno depositati in luoghi individuati dalla segnaletica secondo la suddivisione prevista per il successivo smaltimento.
Gli spostamenti effettuati a mezzo di argani, montacarichi o gru e altri apparecchi di sollevamento dovranno essere preceduti dal fissaggio di idonea imbracatura del carico, secondo le norme a cura di personale esperto e adeguatamente formato. Tutte le operazioni di movimentazione dei carichi dovranno essere effettuate con aree sgombre da personale per evitare incidenti dovuti a caduta del carico o schiacciamento del personale addetto.
Fatte salve diverse disposizioni del CO, i persorsi del personale, dei mezzi privati, dei mezzi di trasporto e dei mezzi d’opera si svolgeranno all’interno della base lungo il persorso più breve in considerazione della segnaletica verticale e orizzontale esistente. I mezzi d’emergenza hanno diritto di precedenza.
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AREE DI DEPOSITO, MAGAZZINI E AREE DI CONSERVAZIONE DEGLI STRUMENTI DI
LAVORO
Durante le lavorazioni, lo stoccaggio dei materiali deve essere effettuato al di fuori delle vie di transito, in modo razionale e tale da non creare ostacoli.
Le aree di stoccaggio non comprendono le impalcature.
Il capo cantiere ha il compito di porre particolare attenzione alle cataste, alle pile e ai mucchi di materiali che possono crollare o cedere alla base nonché ad evitare il deposito di materiali in prossimità di eventuali scavi o trincee.
Tutte le attrezzature devono essere ricoverate in modo adeguato e l'utensileria riposta in magazzino alla fine dei turni di lavoro.
I materiali che presentano pericolo di incendio o esplosione dovranno essere adeguatamente segnalati e custoditi secondo quanto previsto dalla vigente normativa.
Per tutta la durata delle lavorazioni dovranno essere posti in atto dispositivi che impediscano la dispersione dei materiali depositati a causa del vento e della pioggia.
AREE DESTINATE A POSTI FISSI DI LAVORO
D. lgs. 81/2008 art. 114 - Protezione dei posti di lavoro.
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di caricamento e sollevamento dei materiali vengono impastati calcestruzzi e malte o eseguite altre operazioni a carattere continuativo il posto di lavoro deve essere protetto da un solido impalcato sovrastante, contro la caduta dei materiali
Il posto di carico e di manovra degli argani a terra deve essere delimitato con barriera per impedire la permanenza e il transito sotto i carichi
Nei lavori che possono dar luogo a proiezioni di schegge devono essere predisposti efficaci mezzi di protezione a difesa sia delle persone direttamente addette a tali lavori sia di coloro che sostano e transitano in vicinanza. Tali misure non sono richieste per i lavori di normale adattamento di pietrame nella costruzione di muratura comune
D. lgs. 81/2008 allegato VI - Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro come modificato dal D. lgs. 106/2009. Disposizioni generali applicabili a tutte le attrezzature di lavoro:
Le attrezzature di lavoro devono essere installate, disposte e usate in maniera tale da ridurre i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone, facendo in modo che vi sia sufficiente spazio disponibile tra elementi mobili ed elementi fissi o mobili circostanti e che tutte le energie e sostanze utilizzate o prodotte possano essere prodotte o estratte in modo sicuro
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Le operazioni di montaggio e smontaggio delle attrezzature di lavoro devono essere realizzate in modo sicuro, in particolare rispettando le eventuali istruzioni d'uso del fabbricante di sistemi, attrezzature e macchine
Le attrezzature di lavoro non possono essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte
SMALTIMENTO DEI MATERIALI DI RISULTA
Lo smaltimento dei materiali di risulta di qualsiasi genere derivanti dai cantieri dovrà avvenire secondo le prescrizioni del D. lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 e successive integrazioni e modificazioni.
Si dovranno mantenere le aree di lavoro il più possibile sgombre da materiali di risulta, e si dovrà prevedere la raccolta differenziata di materiali destinati a smaltimento speciale.
Dovrà essere prevista un’area di raccolta differenziata per i rifiuti non speciali.
Nel caso in cui non si disponga l’immediato sgombero dei materiali di scarto, è necessario provvedere a quanto segue.
Segnalare in maniera adeguata l’area in cui tali sostanze sono accatastate
Creare uno strato protettivo adeguato (teli di nylon ecc.), tra sostanze e suolo, nel caso sia possibile la percolazione, per evitare infiltrazioni nel terreno di sostanze nocive
I punti di arrivo e stazionamento dei mezzi di trasporto per carico e scarico materiali e le vie di trasporto dei materiali saranno indicati nei grafici prodotti a cura del RSPP dell’impresa affidataria e allegati al POS.
I materiali di risulta delle demolizioni, data la peculiarità del sito, dovranno essere avviati a discarica frequentemente.
SERVIZI LOGISTICO-ASSISTENZIALI
Le norme di legge, il D. lgs. 81/2008 allegato XIII e le modifiche apportate dal D. lgs.
106/2009 in materia di igiene sul lavoro e i contratti collettivi di lavoro prescrivono che le maestranze abbiano a disposizione idonei ambienti per i servizi igienico sanitari.
È fatto assoluto divieto di fumare nelle aree di lavoro.
Le aree destinate ai supporti logistico-assistenziali sono quelle indicate nel layout di cantiere allegato nel seguito. Sarà cura dell’impresa in fase d’impianto del cantiere adibire tali spazi, secondo le norme sopra indicate, alle funzioni di spogliatoio e di locale igienico.
L’impresa avrà l’obbligo di mantenere tali locali puliti e ordinati per tutto il periodo di utilizzo e si impegnerà a rimuoverli al termine delle lavorazioni, provvedendo alla pulizia dell’area su cui insistevano.
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Se le condizioni atmosferiche determinano temperature particolarmente rigide, al fine di garantire ai lavoratori la possibilità di effettuare pause in ambienti riscaldati, dovranno essere previsti box riscaldati che potranno anche coincidere con i locali spogliatoio.
SERVIZI DA ALLESTIRE A CURA DELL’IMPRESA PRINCIPALE
Dall'analisi delle fasi lavorative emerge che il numero massimo di addetti presenti giornalmente in cantiere non supererà mai le 10 unità.
I servizi da realizzare, dovranno rispettare le dimensioni minime previste ed essere conformi a quanto prescritto dalle normative in materia di igiene e sicurezza.
Ufficio entro box prefabbricati a norma
Spogliatoi entro box prefabbricati a norma
Lavatoi e latrine entro box prefabbricati a norma
Sarà dovere e onere dell’impresa affidataria assicurarsi che i luoghi di lavoro siano adeguatamente illuminati e sia presente un’illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità ove vi sia particolare rischio a seguito di guasto dell’illuminazione artificiale. Si provvederà a proteggere i posti di lavoro e di passaggio contro la caduta di materiali. SI curerà la pulizia e l’ordine di tutti i locali. Si forniranno le strutture necessarie all’installazione di bagni, spogliatoi, locali di servizio e di ricovero dei documenti di cantiere. Si dispone, alla fine dei lavori, la rimozione delle strutture temporanee realizzate.
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IMPIANTI DI CANTIERE
L’impresa affidataria deve progettare e realizzare a regola d’arte gli impianti elencati, rispettando inoltre le prescrizioni di seguito riportate:
Impianto elettrico di cantiere
Impianto idrico di cantiere
Impianto di messa a terra
IMPIANTI DI USO COMUNE
IMPIANTO IMPRESA FORNITRICE IMPRESE UTILIZZATRICI
elettrico di cantiere con messa a terra impresa principale tutte le imprese idrico di cantiere impresa principale tutte le imprese impianto di messa a terra impresa principale tutte le imprese
Tutte le imprese utilizzatrici devono preventivamente formare le proprie maestranze sull’uso corretto degli impianti di uso comune e devono rispettare quanto stabilito dal D.
lgs. 81/2008 e dal D. lgs. 106/2009.
IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE
L’impianto elettrico deve essere realizzato utilizzando personale esclusivamente specializzato in conformità a quanto richiesto dall capo III del D. lgs. 81/2008 “Impianti e apparecchiature elettriche”, nell’allegato ALLEGATO IX del D. lgs. 106/2009 “Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine e impianti elettrici”, dalla L. 46/90, dal D.M.
37/2008. La ditta incaricata della realizzazione dell’impianto avrà cura di rilasciare al cantiere apposita dichiarazione di conformità, così come previsto dalla legge. Saranno assolutamente vietati allacci di fortuna o difformi dalla buona tecnica. La fornitura dell’energia elettrica avverrà in BT. L’impianto elettrico e di messa a terra deve essere realizzato nel pieno rispetto della L. 186 del 01/03/68, delle norme C.E.I. 64-8 e del D.M.
37/2008.
Devono essere installati dispositivi differenziali coordinati con l’impianto di terra per garantire, anche a seguito di guasti indiretti, tensioni di contatto inferiori a 50 Volt. I quadri elettrici di distribuzione devono essere collocati in posizione che ne consentano l’agevole manovra, facilitata dall’indicazione dei circuiti derivati.
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Le apparecchiature di comando e i dispositivi di protezione saranno collocati in apposite cassette stagne aventi un grado di protezione meccanica confacente e adeguato all’installazione prevista. Il tutto deve essere convenientemente indicato da opportuna cartellonistica, come previsto dal D. lgs. 81/2008 e dal D. lgs. 106/2009.
IMPIANTO DI MESSA A TERRA
L’impianto di messa a terra costituisce una protezione essenziale e obbligatoria per scaricare a terra una eventuale corrente di guasto che metta sotto tensione oggetti di cantiere con cui possano venire a contatto che metta sotto tensione oggetti di cantiere con cui possano venire a contatto gli addetti ai lavori.
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