06_MT-0808-0699_41_bloccato.pdf
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- KY Lock - Gear Reducer Federal contract opportunity
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- W912P524Q0048
About this file
This document is a solicitation for the purchase and delivery of gear reducers to the US Army Corps of Engineers - Nashville District. The solicitation is a Total Small Business Set-Aside under NAICS code 333612 (Speed Changer, Industrial High-Speed Drive, and Gear Manufacturing) with a small business size standard of 750 employees. Award will be made to the lowest priced responsible offeror that meets the technical specifications and delivery schedule. The gear reducers must be delivered to the Kentucky Lock facility in Grand Rivers, KY no later than 196 calendar days after contract award. All questions must be submitted electronically to the Contract Specialist and Contracting Officer.
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| W912P524Q0048 - KYL Tow Haulage (27 Aug 24).pdf |
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ISO 9001 Cert. nϒ 84
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Pag. ��
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Pag. 59
ESPAÑOL
Pag. 79
BRASILEIRO
Pag. 97
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1. INTRODUZIONE: Pag. 5
1.1 Modalità di consultazione del manuale Pag. 5
1.� Scopo del manuale Pag. 5
1.3 Norme di Garanzia Pag. 5
1.4 Avvertenze generali Pag. 5
1.5 Limiti di riproduzione e copyright Pag. 5
1.6 Revisioni Pag. 5
2. DATI TECNICI: Pag. 5 �.1 Descrizione sigla Pag. 6 �.� Forme esecutive Pag. 6 �.3 Forme esecutive gruppi riduttore-accoppiatore con sistema di sicurezza ad innesto attivo Pag. 8
3. STATO DI FORNITURA: Pag. 9
4. ImBALLO, mOvImENTAZIONE, RICEvImENTO, STOCCAGGIO: Pag. 9
4.1 Imballo Pag. 9
4.� Movimentazione Pag. 9
4.3 Ricevimento Pag. 10
4.4 Movimentazione della macchina senza imballo Pag. 10
4.5 Stoccaggio Pag. 11
5. INSTALLAZIONE: Pag. 11
5.1 Norme generali Pag. 11
5.2 Norme di installazione per rid. con fiss. a flangia Pag. 12
5.3 Norme di installazione per rid. con fiss. a piede Pag. 12
5.4 Norme di installazione per rid. con fiss. pendolare Pag. 12
5.4.1 Montaggio Braccio di reazione sul riduttore Pag. 1�
5.4.� Installazione del riduttore vers. FS Pag. 1�
5.4.3 Disinstallazione del Giunto di serraggio e del Riduttore Pag. 1�
5.4.4 Installazione del riduttore vers. FP Pag. 13
5.4.5 Disinstallazione del riduttore vers. FP Pag. 13
5.5 Norme di installazione per rid. tipo “RPR” Pag. 13
5.6 Norme di inst. per gruppo riduttore-accopp. con sistema di sicurezza ad innesto attivo Pag. 13
5.7 Norme di installazione accessori Pag. 14
6. mESSA IN FUNZIONE APP. AUSILIARI (FRENI - INNESTI- ECC.): Pag. 14
6.1 Freno lamellare negativo Pag. 14
6.� Freno a disco Pag. 14
6.3 Gruppo riduttore-accoppiatore con sistema di sicurezza ad innesto attivo Pag. 14
7. LUBRIFICAZIONE: Pag. 14
7.1 Lubrificazine riduttore Pag. 14
7.1.1 Viscosità Pag. 14
7.1.� Additivi Pag. 15 7.� Vaso di espansione Pag. 15
7.3 Lubrificazine freni Pag. 16
7.4 Caratteristiche grasso Pag. 16
7.5 Tabella Lubrificanti Pag. 16
7.6 Schemi e controllo olio con sistema ausiliario di raffreddamento Pag. 17
8. CONTROLLI: Pag. 17
8.1 Controlli del primo avviamento Pag. 17
8.� Prove a vuoto senza carico Pag. 18
9. mANUTENZIONE: Pag. 18
9.1 Manutenzione ordinaria Pag. 18
9.� Cambio Olio Pag. 18
9.3 Manutenzione straordinaria Pag. 18
10. mANUTENZIONE APP. AUSILIARI (FRENI - INNESTI- ECC.): Pag. 18
10.1 Proc. di sost. lamelle o tenute per freno lamellare Pag. 18
10.2 Proc. di sost. pastiglie per freno a disco Pag. 18
10.3 Proc. di man. pompa idr. su gruppo rid.-accopp. con sist. di sicurezza ad innesto attivo Pag. 19
11. SmALTImENTO ROTTAmI: Pag. 19
10.1 Demolizione della macchina Pag. 19
11.2 Informazioni di carattere ecologico Pag. 19
12. INCONvENIENTI E RELATIvI RImEDI: Pag. 19
13.DICHIARAZIONI NORmATIvE Pag. 115
14.RETE DI ASSISTENZA: Pag. 117
Installazione e manutenzione Riduttori “serie “S””
| 2.1. | INTRODUZIONE: (vedi cap. n°1.) Pag. 5 | |||
| 2.2. | DATI | TECNICI: | (vedi cap. n°�.) Pag. 6 | |
| 2.3 | STATO | DI | FORNITURA: (vedi cap. n°3.) Pag. 9 | |
| 2.4 | ImBALLO, | mOvImENTAZIONE, | RICEvImENTO, | STOCCAGGIO:(vedi cap. n°4.) Pag. 9 |
| 2.5. | INSTALLAZIONE: Pag. 11 |
�.5.1 Norme generali (vedi cap. n° 5.1) Pag. 11
2.5.2 Norme di installazione per rid. con fiss. a flangia (vedi cap. n° 5.2) Pag. 11
2.5.4 Norme di installazione per rid. con fiss. pendolare (vedi cap. n° 5.4) Pag. 12 �.5.4.1 Montaggio Braccio di reazione sul riduttore (vedi cap. n° 5.4.1) Pag. 1� �.5.4.� Installazione del riduttore vers. FS Pag. �0 �.5.4.3 Disinstallazione del Giunto di serraggio e del Riduttore Pag. �0 �.5.7 Norme di installazione accessori (vedi cap. n° 5.7) Pag. 14
| 2.6. | mESSA | IN | FUNZIONE | APP. | AUSILIARI | (FRENI | - | INNESTI- | ECC.): (vedi cap. n°6.) Pag. 14 |
| 2.7. | LUBRIFICAZIONE: | (vedi cap. n°7.) Pag. 14 | |||||||
| 2.8. | CONTROLLI: (vedi cap. n°8.) Pag. 17 | ||||||||
| 2.9. | mANUTENZIONE: (vedi cap. n°9.) Pag. 18 | ||||||||
| 2.10. | mANUTENZIONE | APP. | AUSILIARI | (FRENI | - | INNESTI- | ECC.): (vedi cap. n°10.) Pag. 18 | ||
| 2.11. | SmALTImENTO | ROTTAmI: (vedi cap. n°11.) Pag. 19 | |||||||
| 2.12. | INCONvENIENTI | E | RELATIvI | RImEDI: (vedi cap. n°1�.) Pag. 19 | |||||
| 2.13. | DICHIARAZIONI | NORmATIvE: (vedi cap. n°13.) Pag. 115 | |||||||
| 2.14. | RETE | DI | ASSISTENZA: (vedi cap. n°14.) Pag. 117 |
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N O coerenti con quanto previsto in fase di progetto.
- Ogni uso improprio dello stesso è da intendersi vietato.
- L’eventuale modifica o sostituzione di parti della macchina, non autorizzata dalla BREVINI RIDUTTORI S.p.A, può costituire pericolo di infortunio e solleva il costruttore da responsabilità civili e penali, facendo comunque decadere la garanzia.
1.4 Avvertenze Generali
È’ opportuno che il personale sia informato sui seguenti argomenti inerenti la sicurezza nell’utilizzo della macchina:
- Rischi di infortunio.
- Dispositivi predisposti per la sicurezza dell’operatore D.P.I.
(dispositivi protettivi individuali: occhiali, guanti,elmetto, ecc.).
- Regole antinfortunistiche generali o previste da direttive internazionali e dalla legislazione del Paese di destinazione della macchina.
- All’atto della consegna verificare che il Riduttore non abbia subito danni durante il trasporto e che eventuali accessori siano al completo
- L’operatore prima di iniziare il lavoro deve conoscere le caratteristiche della macchina e deve aver letto integralmente il presente manuale.
1.5 Limiti di Riproduzione e Copyright
Tutti i diritti riservati alla BREVINI RIDUTTORI S.p.A.
La struttura ed il contenuto del presente manuale non può essere riprodotta, neppure parzialmente, salvo espressa autorizzazione della BREVINI RIDUTTORI S.p.A.Non è altresì consentita la memorizzazione su qualsiasi supporto (magnetico, magneto-ottico, ottico,microfilm, foto-copie, ecc.).
1.6 Revisioni
Revisioni successive del manuale si avranno a seguito di modifiche o sostituzioni funzionali della macchina.
2. DATI TECNICI:
Ogni singolo riduttore è dotato di targhetta di identificazione e di una dichiarazione del fabbricante (secondo allegato II B) realizzata ai sensi della direttiva CEE/39� e successive modificazioni.
La targhetta d’identificazione contiene le principali informazioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali e costruttive del riduttore; deve perciò essere mantenuta integra e visibile.
1) Rapp. di riduzione �) N° di serie
3) Tipo riduttore/Uscita riduttore
4) Data di costruzione
5) Entrata riduttore
6) Peso riduttore
1. INTRODUZIONE:
BREVINI RIDUTTORI S.p.A. ringrazia per la preferenza accordata ai propri prodotti ed è lieta di annoverarLa tra i propri Clienti.
Confida che l’uso del Riduttore sia per lei motivo di soddisfazione.
1.1 modalità di Consultazione del manuale La consultazione di questo manuale è facilitata dall’inserimento in prima pagina dell’indice generale che consente la localizzazione in maniera immediata dell’argomento di interesse. I capitoli sono organizzati con una strutturata progressione descrittiva che facilita la ricerca dell’informazione desiderata.
1.2 Scopo del manuale
Il presente manuale fornisce all’utilizzatore del Riduttore le informazioni necessarie alla corretta installazione, uso e manutenzione ed eventuale stoccaggio della stessa nel rispetto dei limiti di sicurezza dettati dalle norme vigenti.
Per migliorare la comprensione di questo manuale precisiamo di seguito i termini in esso utilizzati:
ZONA PERICOLOSA: zona all’interno o in prossimità della macchina in cui la presenza di una persona esposta costituisce un rischio per la sicurezza e la salute della persona stessa.
PERSONA ESPOSTA: qualsiasi persona che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa.
OPERATORE: persona incaricata di installare, di far funzionare, di regolare, di eseguire la manutenzione ordinaria e di pulire la macchina.
TECNICO QUALIFICATO: persona specializzata, destinata ad effettuare interventi di manutenzione straordinaria o riparazioni che richiedono una particolare conoscenza della macchina, del suo funzionamento, delle sicurezze e delle loro modalità di intervento.
ATTENZIONE: Norme antinfortunistiche per l’operatore
AvvERTENZA: Esiste la possibilità di arrecare danno alla macchina e/o ai componenti
PRECAUZIONE: Ulteriori notizie inerenti l’operazione in corso NOTA: Fornisce informazioni utili
Per eventuali dubbi ed In caso di danneggiamento o di perdita del manuale non esitare a contattare il Servizio Tecnico BREVINI RIDUTTORI S.p.A.
1.3 Norme di Garanzia
La BREVINI RIDUTTORI S.p.A. garantisce i suoi prodotti per un periodo di 12 mesi di funzionamento dalla messa in servizio, periodo comunque contenuto nei 18 mesi dalla data di spedizione.
La garanzia non avrà validità se l’inconveniente o anomalia risulterà dipendente da applicazioni non corrette o non adeguate al prodotto, oppure se lo stesso non sarà conforme alla messa in servizio.
- La garanzia fornita da BREVINI RIDUTTORI S.p.A. è limitata alla riparazione oppure sostituzione del prodotto ritenuto difettoso, dopo che la BREVINI RIDUTTORI S.p.A. avrà riconosciuto il reale stato del prodotto.
- La BREVINI RIDUTTORI S.p.A. non sarà pertanto responsabile di qualsiasi danno, materiale ed economico derivante dai difetti del prodotto, ma solamente della riparazione o sostituzione del prodotto stesso.
- Il Riduttore si intende utilizzato in ambiente e per applicazioni
� 3 4 6
2.1 Descrizione della sigla
2.2 Forme esecutive
ED 2090 mR 20 FL350 B3
Forma costruttiva
Famiglia riduttore
Grandezza riduttore
Uscita riduttore
Rapporto di riduzione
Entrata riduttore
Posizione Orizzontale Posizione verticale
C oa ss ia li O rt og on al i
Tappo livello olio Tappo carico e sfiato olio Tappo magnetico e scarico olio
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FRENI FL620 - FL635 FRENI DA 5” A 9”
Posizione Orizzontale Posizione verticale C oa ss ia li
O rt og on al i
Tappo magnetico e scarico olio
Tappo livello olio
Tappo carico e sfiato olio
Attacco comando apertura freno
2.3 Forme esecutive gruppi riduttore-accoppiatorecon sistema di sicurezza ad innesto attivo
TAPPO CARICO E SFIATO TAPPO MAGNETICO E SCARICO
TAPPO LIVELLO PRESA COMANDO ELETTROVALVOLA
PRESA PER RILEVAMENTO
PRESSIONE CIRCUITO (Tappo 1/4 Gas)
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3. STATO DI FORNITURA:
I riduttori sono verniciati esternamente con fondo epossidico sintetico blu “RAL 5010”, salvo diverse disposizioni contrattuali.
La protezione è idonea a resistere a normali ambienti industriali anche esterni, e a consentire ulteriori finiture con vernici sintetiche.
Nel caso si prevedano particolari condizioni ambientali aggressive, bisogna utilizzare delle verniciature speciali.
Le parti esterne lavorate del riduttore come le estremità degli alberi cavi e non, piani di appoggio, centraggi ecc. vengono protetti con olio (tectyl) antiossidante. Le parti interne delle carcasse dei riduttori ed i cinematismi sono protette con olio antiossidante.
Tutti i riduttori, salvo diverse indicazioni contrattuali, vengono forniti senza lubrificazione; come indicato da un’apposita etichetta adesiva allegata al riduttore stesso per evidenziarne lo stato.
4. ImBALLO, mOvImENTAZIONE, RICEvImENTO, STOCCAGGIO:
4.1 Imballo
I prodotti Brevini Riduttori S.p.A. vengono imballati e spediti, secondo i casi, in casse o su pallets.
- Tutti i prodotti Brevini, salvo diverse indicazioni contrattuali,
| vengono | imballati | con | imballi | idonei | per | resistere | a | normali |
| ambienti | industriali. |
4.2 movimentazione
Nota: il peso riportato sulla targhetta di identificazione è da intendersi al netto degli eventuali accessori, come: freni, flange motore, flange ruota, ecc.; pertanto per avere il peso complessivo riduttore + accessori, bisogna considerare un sovrappeso indicativo massimo a seconda della grandezza del riduttore di circa 40 Kg. per accessori di entrata, mentre per l’uscita si può considerare un valore massimo di circa l’8% del peso del riduttore sempre in relazione alla grandezza del riduttore stesso.
Per lo spostamento dei colli utilizzare mezzi di sollevamento idonei al tipo di imballo e di portata adeguata esposta sullo stesso.
Non inclinare o capovolgere durante il sollevamento ed il trasporto.
Se i colli vengono scaricati da un carrello elevatore assicurarsi che il peso sia bilanciato anche sulle forche.
Se necessario mettere adeguati cunei di legno sotto al collo per facilitarne il sollevamento.
Se i colli vengono scaricati con un paranco e comunque tramite gancio assicurarsi che il carico sia bilanciato e nell’imbracatura utilizzare accessori per il sollevamento omologati a norma di legge. Per i colli spediti su pallets fare attenzione che gli accessori di sollevamento non danneggino la macchina.
Fare attenzione, durante il sollevamento ed il posizionamento del collo, onde evitare violenti impatti.
4.3 Ricevimento
Al ricevimento della Macchina verificare che la fornitura corrisponda alle specifiche dell’ordine; che l’imballo ed il suo contenuto non abbia subito danneggiamenti durante il trasporto.
La reggia di fissaggio del prodotto all’imballo è tagliente.
Durante la fase di sballaggio può colpire l’operatore.
La demolizione dell’imballo deve essere effettuata come segue:
| - tagliando con cesoie le reggette (fare | attenzione | alle | ||
| estremità | che | potrebbero | colpire | l’operatore) |
- tagliando o sfilando l’imballo di contorno
| - tagliando la reggia interna (fare | attenzione | alle | estremità | che |
| potrebbero | colpire | l’operatore) |
- rimuovendo la macchina dai pallets.
Nel caso vengano riscontrati danni, difetti o mancanze, avvertire immediatamente il Servizio Assistenza BREVINI RIDUTTORI S.p.A. Tel. ++3905��9�81 Fax ++3905��9�8300
4.4 movimentazione della macchina senza imballo
Prima di rimuovere la macchina dal proprio imballo assicurarla con gli accessori di sollevamento in modo che non possa scivolare o ribaltarsi.
Prima di movimentare la macchina occorre togliere i tacchi di legno, inseriti nell’imballo per assicurarne la stabilità durante a spedizione.
Sollevare la macchina facendo attenzione a non sbilanciare il carico durante le manovre.
4.5 Stoccaggio
Nel caso occorra immagazzinare il prodotto per un periodo
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N O superiore ai � mesi attenersi a quanto segue:
- Proteggere gli alberi e i centraggi con pellicola di grasso e/o liquidi protettivi anticorrosione
- Riempire totalmente il riduttore e l’eventuale freno lamellare con oli adeguati vedi paragrafo 7.4
- Immagazzinare in luogo asciutto e con temperatura compresa fra i -5°C e +30°C
- Proteggere i colli dallo sporco, dalla polvere e dall’umidità.
NOTA: Per immagazzinamento prolungato oltre i 6 mesi decade l’ efficienza per le tenute rotanti. Si consiglia un controllo periodico facendo ruotare gli ingranaggi interni a mano ruotando l’albero in entrata, in presenza di freno lamellare negativo, bisogna sbloccare il freno, con pompa idraulica o similare (per pressione di apertura freno vedi paragrafo 8.1). L’eventuale sostituzione all’atto dell’avviamento delle guanizioni è consigliata.
- Non mettere i pezzi uno sopra l’altro.
- Non camminare o posizionare pezzi sopra il collo.
- Non immagazzinare alcun materiale all’interno del collo.
- Tenere lontano il collo dalle zone di passaggio.
Se possibile posizionare cunei di legno tra il collo ed il pavimento.
5.0 INSTALLAZIONE:
5.1 Norme Generali
L’installazione del Prodotto deve essere eseguita con cura ponendo attenzione ai seguenti punti:
- All’installazione del Riduttore controllare che i tappi olio, di sfiato, livello e scarico siano nella posizione corretta, queste varieranno in funzione della posizione di montaggio, vedi paragrafo 2.2 Forme esecutive.
- Se il riduttore è in versione con freno lamellare, controllare che i tappi olio, di sfiato, livello e scarico del freno stesso siano nella posizione corretta, queste varieranno in funzione della posizione di montaggio, vedi paragrafo 2.2 Forme esecutive.
- I freni in genere devono essere opportunamente collegati ai loro specifici circuiti di comando, e in presenza di freni a comando idraulico, questi devono essere sottoposti ad operazione di spurgo come circuito idraulico.
- Nell’installazione dei riduttori serie RPR o MDU, fare molta attenzione a non danneggiare gli eventuali tubi del grasso o quello per lo svuotamento olio del riduttore (posti sul fianco del sopporto riduttore), ed orientare gli stessi in modo che l’ingrassatore e l’eventuale vaso di espansione dell’olio siano facilmente accessibili (all’installazione prevedere protezione per tubi e vaso).
- Il Riduttore è normalmente fornito di flangia per l’accoppiamento di motori tipo elettrici, idraulici, ad aria.
- E’ compito del cliente installare protezioni adatte agli alberi di ingresso e di uscita, così come giunti, pulegge, cinghie. ecc., secondo le norme di sicurezza vigenti nel Paese di utilizzo.
- Per Riduttori installati all’esterno utilizzare vernici anticorrosive, proteggere i paraolii e relative piste di scorrimento con grasso idrorepellente e proteggere adeguatamente gli stessi dalle intemperie.
N.B. La BREVINI RIDUTTORI S.p.A. sconsiglia di effettuare il riempimento degli oli dei suoi prodotti prima dell’installazione.
1�
5.2 Norme di inst. per Rid. con fissaggio a Flangia
- La struttura a cui vanno fissati deve essere rigida, con la superficie d’appoggio ben pulita e ortogonale all’asse azionato.
- I centraggi e i piani d’accoppiamento del riduttore devono essere puliti e privi di ammaccature.
I controlli sopra descritti sono particolarmente importanti per ottenere il perfetto allineamento tra l’albero azionato e l’albero d’uscita del riduttore. Questo è ancora più importante nel caso di riduttori con uscita femmina cava che non possono portare nessun carico radiale o assiale.
- Lubrificare con grasso o olio tutti i centraggi del riduttore e della sede di alloggiamento.
- Dopo aver inserito il riduttore nel proprio alloggiamento e averlo orientato nella corretta posizione montare le spine di riferimento nelle loro sedi, quindi serrare le viti di fissaggio (classe minima raccomandata 8.8 ) applicando una coppia di serraggio come da tabella “coppie di serraggio” paragrafo 8.1, assicurandosi che queste siano compatibili con la controparte (dadi e/o strutture di fissaggio).
NOTA: Si raccomanda di utilizzare viti di classe 10.9 o 1�.9 dove l’applicazione comporta forti urti, arresti frequenti, avvi, inversioni o quando si supera il 70% della coppia massima ammissibile.
NOTA: In caso di riduttori ortogonali, con albero maschio in ingresso, può verificarsi alla installazione che l’asse di ingresso sia deviato rispetto alla sua posizione ideale.
Per ovviare a questa situazione si consiglia :
- nel caso di collegamenti tramite giunti in grado di recuperare disallineamenti, di misurare il disallineamento esistente, di verificare il disallineamento accettabile dal giunto e nel caso in cui il valore sia maggiore di spessorare il motore per rientrare nei giochi ammissibili
- nel caso di collegamento tramite organi meccanici che non consentano recupero di giochi di procedere all’allineamento del motore tramite spessoramenti.
5.3 Norme di inst. per Rid. con fissaggio a Piede
- Accertarsi che i piedi di montaggio appoggino su una superficie piana; in caso contrario spessorarli al fine che tutti appoggino correttamete.
- Un errato appoggio dei piedi può provocarne la rottura .
- Per il fissaggio utilizzare viti di classe minimo 8.8 serrate con coppia come da tabella “coppie di serraggio” paragrafo 8.1.
5.4 Norme di inst. per Rid. con fissaggio a Pendolare
Le installazioni di questi riduttori richiedono una particolare attenzione, pertanto si prega di osservare le seguenti istruzioni :
5.4.1 montaggio Braccio di reazione sul riduttore
- Verificare che i centraggi del riduttore e del braccio di reazione siano puliti , esenti da ammaccature e che non vi siano tracce di vernice.
- Lubrificare gli accoppiamenti e infilare il braccio di reazione sul centraggio del riduttore, quindi infilare le spine di riferimento eventualmente richieste.
- Fissare il braccio di reazione utilizzando bulloni di classe minimo 8.8.
- Si raccomanda di usare viti di classe 10.9 o 1�.9 quando l’applicazione comporta pesanti urti, frequenti avvii o arresti, inversioni o quando si supera il 70% della coppia massima del riduttore.
- Verificare che il sistema di ancoraggio del braccio di reazione non blocchi il riduttore, ma dia la possibilità al riduttore di muoversi nello spazio, in modo da assorbire i movimenti impressigli dall’albero, per le coppie di serraggio vedi tabella “coppie di serraggio” paragrafo 8.1, assicurandosi che queste siano compatibili con la controparte (dadi e strutture di fissaggio).
5.4.2 Installazione del riduttore con uscita FS
NOTA: i giunti di collegamento vengono forniti pronti per essere installati, perciò non devono essere smontati prima dell’installazione iniziale.
- Avvitare leggermente tre viti del giunto di serraggio poste a 120 ° fino ad ottenere che l’anello interno possa essere appena ruotato a mano (un serraggio troppo stretto potrebbe deformare l’anello interno).
- Inserirlo sopra l’albero del riduttore la cui superfice esterna è stata precedentemente lubrificata.
- Sgrassare la superficie interna dell’albero del riduttore e l’albero della macchina.
- Inserire il riduttore sull’albero della macchina o viceversa (non deve essere necessaria una forza assiale eccessiva).
- Posizionare la mezzeria del giunto sulla mezzeria del tratto utile dell’albero della macchina (vedi fig. N°1); per questa operazione attenersi alla quota “a”, che varierà a seconda della grandezza del giunto, come da tabella N° 1.
- Avvitare con chiave dinamometrica tutte le viti del giunto gradualmente e in senso circolare (non in senso diametralmente opposto) fino al totale serraggio con una coppia corrispondente ad un valore riportato in tabella N° 1.
- Verificare che i 2 anelli rimangano concentrici e paralleli, tenendo presente che il massimo errore di parallelismo permesso è di 0,25
- 0,35% del diametro esterno dei giunti.
NOTA: Un eccessivo tiraggio può causare una deformazione permanente all’anello interno, attenersi alle coppie indicate in tabella
5.4.3 Disinstallazione del giunto e del riduttore
- Sbloccare gradualmente le viti di fissaggio in senso circolare.
Inizialmente ogni vite deve essere sbloccata solo un quarto di giro per evitare inclinazioni e bloccaggio degli elementi di fissaggio.
Ma = coppia di serraggio Nm.
- Rimuovere il riduttore dall’albero comandato. A tal fine è stato previsto un foro sull’albero del riduttore mediante il quale è anche possibile pompare olio a bassa pressione per ottenere uno sfilamento graduale.
- Togliere il giunto dall’albero del riduttore.
5.4.4 Installazione del riduttore con uscita FP
Fig. n. 1
Tabella n° 1
Tipo disco Dimensioni Viti a
d. sh. d x D H� n Tipo Ma
SD 6� M 50 6� x 110 �9 10 M6 x �5 1� 17 SD 100 M 75 100 x 170 43 1� M8 x 35 �9 30 SD 1�5 M 90 1�5 x �15 5� 1� M10 x 40 58 35 SD 140 M 100 140 x �30 58 10 M1� x 45 100 40 SD 165 M 1�0 165 x �90 68 8 M16 x 55 �40 45 SD 175 M 130 175 x 300 68 8 M16 x 55 �40 45 SD 185 M 140 185 x 330 85 10 M16 x 65 �40 55 SD 185 H 140 185 x 330 11� 15 M16 x 80 �40 55 SD ��0 H 165 ��0 x 370 134 �0 M16 x 90 �40 67 SD �40 H 180 �40 x 405 144 15 M�0 x 100 490 7� SD �80 H ��0 �80 x 460 17� �0 M�0 x 1�0 490 87 SD 340 H �60 340 x 570 �00 �0 M�4 x 1�0 8�0 10� SD 390 H 300 390 x 660 �1� �4 M�4 x 140 8�0 1�0
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- Inserire se previsto nella sua sede sull’albero l’anello d’arresto pos. n°1.
- Ingrassare le sedi degli o-ring pos. n° � e 3 sul coperchio pos.
n° 4; quindi inserire i rispettivi o-ring nelle loro sedi; inserire a sua volta il coperchio sull’albero.
- Inserire l’altro anello d’arresto pos. n° 5, poi la linguetta pos. n° 6 nelle rispettive sedi sull’albero.
- Montare il braccio di reazione pos. n° 7 sul riduttore.
-Lubrificare adeguata-mente sia l’albero che la sua sede (albero femmina riduttore);
quindi effettuare l’accoppiamento tra albero e riduttore (non deve essere forzato).
- Posizionare il coperchio pos. n° 4, serrarlo con le viti e rispettive rondelle dowty pos. n° 8 (fornite con tutti gli accessori), facendo attenzione di avvitare le viti gradualmente e in senso circolare (non in senso diametralmente opposto) fino al totale serraggio applicando una coppia come da tabella “coppie di serraggio” paragrafo 8.1 (classe delle viti 8.8), utilizzando un frenafiletti medio.
- Montare tutte le altre viti e relative rondelle dowty pos. n° 9 (meno una in posizione alta), inserire altro lubrificante da questo foro lasciato aperto; quindi montare anche l’ultima vite chiudendo così l’accoppiamento in una camera stagna lubrificata, utilizzando un frenafiletti medio.
5.4.5 Disinstallazione del riduttore con uscita FP
- Liberare il braccio di reazione del riduttore, sostenendo adeguatamente il riduttore stesso.
- Togliere le viti pos. n° 9 sostituendole con viti di maggior lunghezza, compatibilmente con lo spazio a disposizione.
- Togliere le viti pos. n° 8; quindi avvitare le viti pos. n° 9 gradualmente e in senso circolare (non in senso diametralmente opposto) fino allo sbloccaggio del riduttore.
ATTENZIONE: Al rimontaggio dopo una qualsiasi operazione di riparazione o altro, le rondelle tipo “Dowty” in pos. n° 8 e 9 non possono essere riutilizzate; devono essere tassativamente sostituite con rondelle nuove.
5.5 Norme di installazione per rid. tipo “RPR”
- La struttura cui vanno fissati deve essere rigida, con la superfice d’appoggio ben pulita, ortogonale all’asse azionato e priva di scorie di saldatura.
- I centraggi e i piani d’accoppiamento del riduttore devono essere puliti e privi di ammaccature.
I controlli sopra descritti sono particolarmente importanti per ottenere un perfetto ingranamento tra il pignone del riduttore e la ralla.
Generalmente i costruttori di ralle, contrassegnano di colore verde 3 denti della ralla; punto di maggior ovalizzazione del Ø primitivo della ralla stessa, punto che servirà per il posizionbamento del riduttore.
ATTENZIONE: se sulla ralla non vi è nessun dente colorato (generalmente di verde) o con altri contrassegni, si consiglia di contattare il costruttore della ralla stessa.
Se il tipo di riduttore prevede un supporto con eccentrico per regolare il gioco tra pignone e ralla, allora sul riduttore stesso è presente una tacca (vedi dis.), che indica il punto di maggiore eccentricità, corrispondente al gioco max. d’ingranamento ottenibile tra pignone e ralla; sia che il riduttore sia posto all’interno o all’esterno della ralla stessa (vedi dis.).
Il valore del gioco tra i fianchi dei denti tra pignone e ralla, si ottiene moltiplicando il valore del modulo della dentatura, per due valori fissi 0,03 e 0,04;
Esempio: se abbiamo una dentatura con m =20, basta eseguire 20 x 0,03 = 0,6 e 20 x 0,04 = 0,8 ottenendo così due valori di 0,6 e 0,8; questo significa che il gioco tra i fianchi dei denti, per un perfetto ingranamento dovrà essere un valore compreso tra 0,6 ÷ 0,8 mm., quindi; posizionare il riduttore con la tacca in corrispondenza dei 3 denti colorati (generalmente di verde) della ralla, ruotare il riduttore avvicinandolo così alla ralla, inserendo sui fianchi del dente che va ad ingranare il valore di spessori ottenuto dal calcolo sopra descritto; quindi serrare il riduttore.
Controllare di nuovo il gioco tra i fianchi in vari punti, su tutta la circonferenza primitiva della ralla.
Dopo aver effettuato il posizionamento del riduttore, ed eseguito i controlli del caso, serrare le viti di fissaggio (classe minima raccomandata 8.8) applicando una coppia di serraggio come da tabella “coppie di serragio” paragrafo 8.1, assicurandosi che queste siano compatibili con la controparte (dadi e/o strutture di fissaggio).
ATTENZIONE in presenza del riduttore con eccentrico, dopo il posizionamento dello stesso, tutti i fori di livello, carico olio, di comando motore, freno lam., ecc. ecc. andranno fuori posizione rispetto ai dimensionali “BREVINI”.
| 5.6 | Norme | di | inst. | per | gruppo | riduttore-accopp. | con | sistema |
| di | sicurezza | ad | innesto | attivo |
Quando ci si prepara ad installare un gruppo di questo tipo, la prima cosa da tenere presente è che tutto il cinematismo interno del gruppo stesso è tenuto bloccato dal tipo di innesto presente sul gruppo.
Di conseguenza se l’albero in uscita non ruota, rende difficoltosa l’operazione d’installazione del gruppo nella sua sede se non coincidono i fori di fissaggio riduttore, con quelli della sua interfaccia sul mezzo stesso.
Quindi per riuscire a far coincidere questi fori, bisogna sbloccare l’innesto per rendere l’albero in uscita libero di ruotare.
Per fare questa operazione è sufficente avere a disposizione una pompa idraulica a mano, perchè l’innesto può essere aperto con una minima pressione di 3 ÷ 5 bar ed eseguire attentamente la procedura si seguito elencata:
(per la localizzazione dei vari simbili vedi cap. �.�.1)
- sollevare il gruppo con apposito attrezzo, ed inserire l’albero in uscita del riduttore nella sua sede sul mezzo, tenedolo sempre sostenuto, cercando per quanto sia possibile di fare combaciare i fori di fissaggio del gruppo con quelli del mezzo.
- connettere la pompa idraulica a mano al gruppo attra verso il foro da 1/4 gas
- Dare corrente (12 Volt) all’elettrovalvola posta sulla centralina, eccitandola.
- Attraverso la pompa dare lentamente e gradatamente pressione al gruppo fino a che non si è in grado di fare ruotare il gruppo stesso a mano.
“A1”
“B”
“A” = Obbligatorio per bloccaggio “A1” o “B” = Facoltativi per estrazione, in alternativa
Tacca Denti di riferimento
ATTENZIONE: se non si eccita l’elettrovalvola, l’olio immesso con la pompa idraulica entra semplicemente nel gruppo.
- a questo punto ruotando il gruppo stesso si può facilmente fare combaciare i fori di fissaggio del gruppo con la sua interfaccia sul mezzo; quindi, inserire le eventuali spine e le apposite viti di fissaggio (classe minima raccomandata 8.8) , queste ultime devono essere serrare applicando una coppia di serraggio come da tabella “coppie di serragio” paragrafo 8.1, assicurandosi che queste siano compatibili con la controparte (dadi e/o strutture di fissaggio).
- se questa operazione si pensa di effettuarla con l’albero in uscita del riduttore non inserito nella sua sede, diventa molto difficoltoso mettere in fase i fori di fissaggio del gruppo con la scanalatura dell’albero stesso, perchè bisogna procedere per tentativi nella ricerca della fasatura.
- Una volta serrato il gruppo nella sua posizione, togliere corrente all’elettrovalvola, scollegare la pompa idraulica a mano e rimettere il tappo da 1/4 Gas nella sua sede .
5.7 Norme d’ installazione di Accessori
montaggio motore:
Nella fase di assemblaggio del riduttore al motore è obbligatorio lubrificare l’accoppiamento con un leggero strato di grasso o con un lubrificante anti-grippaggio.
Inserire con cura l’albero motore nell’accoppiamento e porre attenzione che il centraggio del motore si accoppi perfettamente con il centraggioo del riduttore.
Dopo essersi assicurati che il motore sia ben centrato serrare tutte le viti di fissaggio applicando una coppia come da tabella “coppie di serraggio” paragrafo 8.1.
montaggio Accessori:
Per il montaggio di pignoni, pulegge o giunti utilizzare attrezzature adeguate al fine di evitare grippaggi; in alternativa riscaldare il pezzo a 80° - 100° C.
Lubrificare le scanalature con un sottile strato di grasso o un lubrificante anti-grippaggio e serrare le viti di fissaggio applicando una coppia come da tabella “coppie di serraggio” paragrafo 8.1.
6. mESSA IN FUNZIONE APP. AUSILIARI (FRENI - INNESTI-
ECC.):
6.1 Freno lamellare Negativo
NOTA: il freno lamellare negativo è usato solo come freno di stazionamento, o in situazioni particolari come freno d’emergenza.
- Collegare i raccordi del circuito idraulico dell’impianto al foro comando freno (vedi paragrafo 2.2 “Forme esecutive”) di tutti i riduttori con queste caratteristiche presenti sull’impianto.
- Dare pressione al circuito idrulico, ed effettuare l’operazione di spurgo di tutti i freni; svitando leggermente il raccordo del comando freno, e mantenere la pressione fino a quando non uscirà più aria, ma solo olio, riserrare il raccordo.
6.2 Freno a disco
- Collegare i raccordi del circuito frenante dell’impianto al foro comando freno “A” (vedi fig. N° 2) della pinza freno presente sul riduttore, per tutti i riduttori con queste caratteristiche presenti sull’impianto stesso.
Fare lo spurgo dei freni, dopo aver immesso olio nel circuito stesso (togliere l’aria dal circuito frenante).
- Per questa operazione sono necessarie almeno due persone.
NOTA: Per l’operazione di spurgo è consigliabile, dopo aver tolto la protezione di gomma dalla valvola di spurgo “B” infilare sulla stessa un pezzo di tubo di gomma lungo �0 cm. circa per raccogliere l’olio che esce in un barattolo (da non disperdere nell’ambiente, altamente inquinante).
- Svitare leggermente (1 giro) la valvola di spurgo “B”, tenere azionato il comando freno fino a quando dalla valvola non uscirà più aria, ma solo olio; richiudere subito la valvola stessa e lasciare comando freno.
NOTA: se alla prima azione del comando freno non uscirà già olio, bisogna chiudere la valvola di spurgo e lasciare il comando freno;
poi riaprire la valvola ed azionare il comando freno, così via fino a che non uscirà l’olio.
- Ripetere questa operazione per tutti i riduttori con queste caratteristiche presenti sull’impianto, poi fare il rabbocco olio del circuito frenante.
| 6.3 | Gruppo | riduttore-accoppiatore | con | sistema | di | sicurezza |
| ad | innesto | attivo |
- la pompa idraulica utilizzata dalla centralina è del tipo reversibile, pertanto garantisce sempre la stessa pressione costante indipendentemente dal senso di totazione
ATTENZIONE: la valvola di massima montata sulla centralina è già preventivamente tarata alla giusta pressione (25,5 ± 2 bar), quindi è tassativamente vietato modificare la taratura della valvola stessa.
- alimentare l’elettrovalvola con corrente continua (1� Volt) tramite la presa posta sulla centralina (per la localizzazione del simbolo vedi cap. �.�.1)
- per innescare la pompa idraulica è sufficiente (dopo il carico d’olio lubrificante del gruppo), mettere in rotazione la presa di forza dell’accoppiatore, dato che la pompa è del tipo auto-addescante.
7 LUBRIFICAZIONE:
7.1 Lubrificazione riduttori
I riduttori Brevini vengono forniti senza olio, quindi la scelta del lubrificante và effettuata dall’utilizzatore secondo le indicazioni della tabella a paragrafo 7.5.
Carattteristiche Fondamentali degli oli I parametri fondamentali nella scelta di un tipo d’olio sono:
- la viscosità alle condizioni nominali di funzionamento
- gli additivi Lo stesso olio, deve lubrificare sia i cuscinetti che gli ingranaggi e tutti questi componenti convivono all’interno della stessa scatola, in condizioni di funzionamento diverse. Consideriamo i singoli parametri.
7.1.1 viscosità
La viscosità nominale è riferita ad una temperatura di 40° C, ma diminuisce velocemente con l’aumentare della temperatura del riduttore.
Se la temperatura di funzionamento è compresa tra 50° C e 70° C, si può scegliere una viscosità nominale secondo la seguente tabella indicatica, scegliendo la viscosità più elevata quando si prevede la temperatura più elevata.
7.1.2 Additivi
Fig. n. �
A
B n [rpm] 50 °C 70 °C
>�0 VG150 VG��0
<5 VG��0 VG3�0
<5 VG3�0 VG460
A
L
IA
N O
Oltre ai normali additivi antischiuma ed antiossidanti, è importante utilizzare oli lubrificanti con additivi in grado di conferire proprietà EP (extreme-pressure) ed anti-usura, secondo ISO 6743-6 L- CKC o DIN 51517-3 CLP. Chiaramente quindi occorre ricercare prodotti con caratteristiche EP tanto più forti quanto più lenta è la velocità del riduttore. E’ opportuno ricordare che. i composti chimici sostitutivi della lubrificazione idrodinamica, si formano a scapito della carica EP originale. Quindi, in presenza di velocità molto basse e carichi elevati, è importante rispettare gli intervalli di manutenzione per non deprimere eccessivamente le caratteristiche lubrificanti dell’olio
Controllo olio con lubrificazione non forzata Nel caso di montaggio orizzontale del riduttore, il livello per garantire una corretta lubrificazione è posto sulla mezzeria, fig. 7.
Per applicazioni con velocità di rotazione in uscita molto bassa (n� ≤ 5 rpm) è consigliabile fissare il livello ad una quota superiore di 50 ÷ 100 mm. fig. 8.
E’ possibile verificare con facilità il corretto livello utilizzando un tubo trasparente come da fig. 8.
Nel caso in cui la velocità di uscita sia estremamente bassa (n� ≤ 1 rpm), oppure se sono prevedibili lunghi periodi di fermo del riduttore, è consigliabile riempire tutta la carcassa . In questo caso occorre prevedere l’impiego di un’apposito serbatoio “Vaso di Espansione”.
Volendo montare uno strumento che consenta la verifica visiva del livello (o tramite apposito segnale elettrico), occorre eseguire un montaggio secondo lo schema fig. 9. Montare il tappo sfiato al di sopra dell’indicatore di livello tramite un tubo abbastanza lungo, collegando la parte superiore (vuota) del riduttore appena sotto allo sfiato. In questo modo si eviteràla fuoriuscita di olio.
Riempimento e livello
- I riduttori sono dotati di tappi livello, sfiato, carico e scarico dell’olio e la loro posizione cambia a secondo della configurazione di installazione.
- Verificare la posizione esatta dei tappi tramite gli schemi vedi paragrafo 2.2 “forme esecutive”.
- Svitare i tappi di livello, di carico, immettere olio nel Riduttore, quando questi esce dal foro di livello, rimontare i tappi.
- Nelle serie RPR o MDU, bisogna lubrificare uno dei cuscinetti del sopporto con del grasso, per mezzo dell’ingrassatore posto al di sopra della flangia di fissaggio del riduttore, ed utilizzando un grasso di tipo generico con le caratteristiche come da paragrafo 7.3
- Nel gruppo riduttore-accoppiatore con sistema di sicurezza ad innesto attivo, l’olio di lubrificazione del gruppo è lo stesso olio utilizzato dalla pompa per comandare l’innesto.
- Far fare qualche giro al riduttore in modo da eliminare eventuali sacche d’aria, poi ricontrollare i vari livelli.
7.2 vaso di Espansione
ATTENZIONE: verificare che il vaso di espansione sia stato posizionato nella parte più alta del riduttore.
Per applicazioni con vaso di espansione operare come segue:
(vedi figura 3).
- Rimuovere il tappo “A”
- Per aiutare la ventilazione del riduttore (solo in fase di riempimento) si può togliere uno dei tappi dalla parte superiore del riduttore.
- Come l’olio sale alla sommità del tappo aperto nella parte superiore del riduttore, reinserire il tappo.
- Continuare il riempimento finchè l’olio non arriva al tappo livello visivo min. sul serbatoio (superare di poco).
- Reinserire il tappo.
- Con il livello non arrivare mai al livello max, per lasciare spazio all’espansione dell’olio
- Far girare per qualche minuto il riduttore in modo da eliminare eventuali sacche d’aria, poi ricontrollare i vari livelli.
montaggi verticali in linea ed ortogonali con vaso di espansione
Fig. 7
Fig. 8
Fig. 9
A max min
Fig. nϒ 3
7.3 Lubrificazione freni
Freno lamellare
- I freni lamellari Brevini vengono forniti senza olio.
- La scelta del lubrificante và effettuata dall’utilizzatore seguendo possibilmente per quanto riguarda le caratteristiche del lubrificante le indicazioni dettate dalla “Brevini Riduttori”.
- Per la lubrificazione del gruppo freno lamellare la Brevini Riduttori consiglia di utilizzare olii minerali molto resistenti al calore ed all’invecchiamento di viscosità ISO VG 32, indice di viscosità pari o superiore a 95.
- Gli olii idraulici sono generalmente idonei.
Riempimento e livello freni lamellari
- I freni lamellari sono dotati di tappi livello, carico e scarico dell’olio e la loro posizione cambia a secondo della configurazione di installazione.
- Verificare la posizione esatta dei tappi tramite gli schemi vedi paragrafo 2.2 “forme esecutive”.
- Svitare il tappo di livello, il tappo di carico e immettere olio nel freno, quando questi esce dal foro di livello, rimontare tutti i tappi.
- Far fare qualche giro al freno in modo da eliminare eventuali sacche d’aria, poi ricontrollare i vari livelli.
Freno a disco
- I freni a disco non hanno bisogno di alcuna lubrificazione
7.4 Caratteriche del grasso
Tipo di sapone: Litio 1� idrossido stearato o equivalente
Consistenza: NLGI N° � Olio Base: Olio minerale con viscosità a 40° C da 100 a 3�0 cST Additivi: Inibitori di corrosione ed ossidazione Indice di viscosità: 80 minimo P.to di scorrimento: -10 °C massimo
7.5 Tabella Lubrificanti
Lubrificante Minerale
ISO VG 150 ISO VG ��0 ISO VG 3�0
Agip Blasia 150 Blasia ��0 Blasia 3�0 Aral Drgol BG 150 Drgol BG ��0 Drgol BG ��0 BP Energol GR-XP 150 Energol GR-XP ��0 Energol GR-XP 3�0 Castrol Alphamax 150 Alphamax ��0 Alphamax 3�0 Cepsa Engranajes HP 150 Engranajes HP ��0 Engranajes HP 3�0 Dea Falcon CLP 150 Falcon CLP ��0 Falcon CLP 3�0 Elf Lubmarine Epona Z 150 Epona Z ��0 Epona Z 3�0 Esso Spartan EP 150 Spartan EP ��0 Spartan EP 3�0 Fuchs Renep Compound 104 Renep Compound 106 Renep Compound 108 Fuchs Lubritech Gearmaster CLP 150 Gearmaster CLP ��0 Gearmaster CLP 3�0 Klüber Klüberoil GEM 1-150 Klüberoil GEM 1-��0 Klüberoil GEM 1-3�0 Mobil Mobilgear XMP 150 Mobilgear XMP ��0 Mobilgear XMP 3�0 Nils Ripress EP 150 Ripress EP ��0 Ripress EP 3�0 Omv Gear HST 150 Gear HST ��0 Gear HST 3�0 Optimol Optigear BM 150 Optigear BM ��0 Optigear BM 3�0 Q8 Goya NT 150 Goya NT ��0 Goya NT 3�0 Repsol Super Tauro 150 Super Tauro ��0 Super Tauro 3�0 Shell Omala 150 Omala ��0 Omala 3�0 Texaco Meropa 150 Meropa ��0 Meropa 3�0 TotalFinaElf Carter EP 150 Carter EP ��0 Carter EP 3�0 Tribol 1100 - 150 1100 - ��0 1100 - 3�0
Lubrificante Sintetico
ISO VG 150 ISO VG ��0 ISO VG 3�0
Agip - Blasia SX ��0 Blasia SX 3�0 Aral Drgol PAS 150 Drgol PAS ��0 Drgol PAS ��0 BP Enersyn EXP 150 Enersyn EXP ��0 Enersyn EXP 3�0 Castrol Alphasyn 150 Alphasyn ��0 Alphasyn 3�0 Cepsa Engranajes HPX 150 Engranajes HPX ��0 Engranajes HPX 3�0 Dea Intor HCLP 150 Intor HCLP ��0 Intor HCLP 3�0 Elf Lubmarine - Epona SA ��0 Epona SA 3�0 Esso Spartan SEP 150 Spartan SEP ��0 Spartan SEP 3�0 Fuchs Renolin unisyn CLP 150 Renolin unisyn CLP ��0 Renolin unisyn CLP 3�0 Fuchs Lubritech Gearmaster SYN 150 Gearmaster SYN ��0 Gearmaster SYN 3�0 Klüber Klübersynth EG 4-150 Klübersynth EG 4-��0 Klübersynth EG 4-3�0 Mobil Mobilgear SHC XMP 150 Mobilgear SHC XMP ��0 Mobilgear SHC XMP 3�0 Nils - Ripress EP ��0 - Omv - Gear SHG ��0 Gear SHG 3�0 Optimol Optigear Synthetic A 150 Optigear Synthetic A ��0 Optigear Synthetic A 3�0 Q8 El Greco 150 El Greco ��0 El Greco 3�0 Shell Omala HD 150 Omala HD ��0 Omala HD 3�0 Texaco Pinnacle EP 150 Pinnacle EP ��0 Pinnacle EP 3�0 TotalFinaElf Carter SH 150 Carter SH ��0 Carter SH 3�0 Tribol 1510 - 150 1510 - ��0 1510 - 3�0
A
L
IA
N O
7.6 Schemi e controllo olio con sistema ausiliario di raffred-damento
Riduttore orizzontale Per la definizione dei livelli vedi paragrafo n° 7.1
Riduttore verticale Per la definizione dei livelli vedi paragrafo n° 7.2, anche pe riduttori ortogonali
8. CONTROLLI:
8.1 Controlli del primo avviamento
Prima di effettuare l’avviamento della macchina occorre verificare quanto segue:
- Controllare che tutti i tappi olio siano nella corretta posizione, vedi paragrafo 2.2 “forme esecutive”.
- Controllare che tutti i livelli olio siano corretti .
- Controllare che tutti gli ingrassatori siano carichi di grasso.
- Controllare che la pressione di esercizio (vedi tabella sotto) sia sufficente ad aprire completamente il freno lamellare per evitare surriscaldamenti e rapide usure dei dischi freno.
ATTENZIONE: Dato il tipo di freno, la pressione di esercizio non deve mai scendere al di sotto della pressione minima di apertura del freno per non provocare l’azione frenante.
ATTENZIONE: i riduttori e gli eventuali freni lamellari vengono spediti senza olio, è compito del cliente effettuare il riempimento (vedi capitolo lubificazione paragrafo 7)
- Controllare il corretto serraggio di tutte le viti con filettatura metrica ISO (vedi tabella valori coppie di serraggio)
Tabella oli Lubrificanti adatti per uso alimentare (approvati secondo specifiche USDA-H1 e NSF-H1)
Lubrificante Oli Idraulici
ISO VG 3� ISO VG 46 ISO VG 68
Agip Rocol Foodlube H1 power 3� - - Aral Eural Hyd 3� Eural Hyd 46 Eural Hyd 68 Bel-Ray No-Tox HD Hydr Oil 3� No-Tox HD Hydr Oil 46 No-Tox HD Hydr Oil 68 BP Enerpar M 3� Enerpar M 46 Enerpar M 68 Chevron Lubricating Oil FM 3� Lubricating Oil FM 46 Lubricating Oil FM 68 Esso Nuto FG 3� Nuto FG 46 Nuto FG 68 Keystone Nevastane SL 3� Nevastane SL 46 Nevastane SL 68 Klüber Summit Hysyn FG 3� Summit Hysyn FG 46 Summit Hysyn FG 68 Mobil DTE FM 3� DTE FM 46 DTE FM 68 Nils Mizar 3� Mizar 46 Mizar 68 Optimol Optileb HY 3� Optileb HY 46 Optileb HY 68 Pakelo No-Tox Oil Hydr. ISO 3� No-Tox Oil Hydr. ISO 46 No-Tox Oil Hydr. ISO 68 Royal Purple Poly-Guard FDA 3� Poly-Guard FDA 46 Poly-Guard FDA 68 Shell Cassida Fluid HF 3� Cassida Fluid HF 46 Cassida Fluid HF 68 Texaco Cygnus Hydraulic Oil 3� Cygnus Hydraulic Oil 46 Cygnus Hydraulic Oil 68 Tribol Food Proof 1840 - 32 Food Proof 1840 - 46 Food Proof 1840 - 68
Lubrificante Oli per Ingranaggi
ISO VG 150 ISO VG ��0 ISO VG 3�0
Agip Rocol Foodlube H1 Torque 150 - Rocol Foodlube H1 Torque 150 Aral Eural Gear 150 Eural Gear ��0 - Bel-Ray No-Tox Syn Gear 150 No-Tox Syn Gear ��0 No-Tox Syn Gear 3�0 Chevron - Lubricating Oil FM ��0 - Esso - Gear Oil ��0 - Keystone Nevastane EP 150 Nevastane EP ��0 Nevastane EP 3�0 Klüber Klüberoil 4 UH1 N 150 Klüberoil 4 UH1 N ��0 Klüberoil 4 UH1 N 3�0 Mobil DTE FM 150 DTE FM ��0 DTE FM 3�0 Nils Ripress Synt Food 150 Ripress Synt Food ��0 Ripress Synt Food 3�0 Optimol Optileb GT 150 Optileb GT ��0 Optileb GT 3�0 Pakelo No-Tox Oil Gear ISO 150 No-Tox Oil Gear ISO ��0 No-Tox Oil Gear ISO 3�0 Royal Purple Poly-Guard FDA 150 Poly-Guard FDA ��0 Poly-Guard FDA 3�0 Shell Cassida Fluid GL 150 Cassida Fluid GL ��0 Cassida Fluid GL 3�0 Texaco Cygnus Gear PAO 150 Cygnus Gear PAO ��0 Cygnus Gear PAO 3�0 Tribol - Food Proof 1840 - 220 Food Proof 1840 - 320
Tipo Freno Pressione di Apertura
(bar) Coppia Statica (Nm)
Max. Min.
FL6�0/1� �1 �6 �10
FL635/1� 1� 15 315
FL�50.4C 10,24 13,28 181
FL�50.6C 10,53 13,28 186
FL350.6C 15,80 19,92 �78
FL350.8C 16,20 19,90 381
FL450.6C 20,48 25,59 360
FL450.8C 21,03 25,59 49�
FL650.10C 14,20 19,92 4�8
FL650.1�C 14,56 19,92 5�8
FL650.14C 15,00 19,92 633
FL750.10C 18,40 25,59 556
FL750.1�C 18,95 25,59 684
FL750.14C 19,49 25,59 819
FL960.1�C 15,56 21,98 1019
FL960.14C 15,56 21,98 1189
FL960.16C 15,56 21,98 1359
FL960.18C 15,56 21,98 15�8
8.2 Prove a vuoto senza carico
- Controllare dopo un breve periodo di funzionamento (5÷10 minuti) senza carico i livelli degli olii ripristinando eventualmente quelli ridottisi, e controllare inoltre il serraggio delle viterie dei vari fissaggi.
- Che i freni blocchino e sblocchino al momento giusto e funzionino tutti.
9. mANUTENZIONE:
Premessa La manutenzione può essere del tipo “ordinaria o straordinaria”.
ATTENZIONE: Tutte le attività di manutenzione devono essere eseguite in sicurezza
9.1 manutenzione ordinaria
La manutenzione ordinaria è di pertinenza dell’operatore con le seguenti attività.
- Dopo un periodo di funzionamento di circa 100 ore (rodaggio) cambiare l’olio del riduttore e dell’eventuale freno lamellare, ed effettuare un lavaggio interno del gruppo con liquido detergente.
- Controllare che al tappo magnetico del riduttore e dell’eventuale freno lamellare non siano riscontrabili parti metalliche di dimensioni inconsuete.
- Effettuare il cambio olio a riduttore caldo per favorirne l’ uscita.
- I successivi cambi olio avverranno ogni �000-�500 ore di funzionamento o comunque ogni anno.
- Non mescolare olii diversi tra loro.
- Controllare periodicamente i livelli (circa ogni mese) ed eventualmente effettuare un rabbocco.
ATTENZIONE: se ad un controllo dei livelli oli su riduttori o con freno lamellare o motore idraulico o entrambi, si riscontra un’aumento dei livelli stessi, significa che c’è un trafilamento d’olio, o dalle tenute del freno o dalla tenuta rotante del motore;
contattare il “Servizio Assistenza Brevini”.
- Si consiglia per ogni gruppo, di tenere una scheda che verra’ debitamente compilata e aggiornata ogni qualvolta si esegua una operazione di manutenzione.
9.2 Cambio Olio
- Individuare negli schemi del paragrafo 2.2 “forme esecutive” il tappo di scarico olio secondo la configurazione del riduttore, e sempre al paragrafo 2.2 per la configurazione del freno lamellare.
- Svitare il tappo di scarico e quello di carico per favorire l’uscita dell’olio dal riduttore, una volta svuotato dall’olio rimontare il tappo scarico, se il riduttore è dotato di freno lamellare ripetere la stessa operazione con il freno lamellare.
- Nelle serie MDU, a partire dalla grandezza “550”, è presente un tubo per lo svuotamento dall’olio del riduttore, perciò lo svuotamento deve essere effettuato utilizzando una pompa aspirante, togliendo il tappo dal tubo di svuotamento posto sulla flangia di fissaggio del riduttore e raccordandosi allo stesso.
- Lavare l’interno del riduttore con liquido detergente adatto allo scopo e consigliato dal produttore dei lubrificanti, se il riduttore è dotato di freno lamellare ripetere la stessa operazione con il freno lamellare, nel modo seguente:
Immettere liquido nel riduttore e nell’eventuale freno lamellare, poi rimontare i tappi di carico; farlo girare per qualche minuto a velocità sostenuta, quindi svuotare di nuovo il riduttore e l’eventuale freno lamellare dal liquido detergente.
- Per il riempimento vedi paragrafo 7 Lubrificazione.
9.3 manutenzione straordinaria
La BREVINI RIDUTTORI S.p.A. vieta l’apertura del riduttore per qualsiasi operazione che non sia compresa nella manutenzione ordinaria. La BREVINI RIDUTTORI S.p.A. non si assume nessuna responsabilità per tutte quelle operazioni effettuate non comprese nella manutenzione ordinaria, che abbiano arrecato danni a cose o persone. In caso di necessita’ contattare un Centro Assistenza BREVINI piu’ vicino elencato a pag. 117.
10. mANUTENZIONE APP. AUSILIARI (FRENI - INNESTI- ECC.):
10.1 Proc. di sost. dischi o tenute per freni lamellari
La “Brevini Riduttori S.p.A.” vieta di compiere questa operazione sui propri gruppi, pertanto in presenza di una situazione di scarsa azione frenante dello stesso, contattare un Centro Assistenza Brevini vedi pag. 117.
10.2 Processo di sostituzione pastiglie per freni a disco
- Con cacciavite o simile forzare tra disco e pastiglia per far rientrare il pistoncino della pinza freno fino a inizio corsa; fare questa operazione prima da una parte poi dall’altra per tutti e due i pistoncini
- Con un cacciaspine e martello, fare uscire dalla sua…
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