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FA568219RA001
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Department of the Air Force United States Air Forces in Europe - Air Forces Africa

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This pre-solicitation notice announces a draft request for proposals for multiple award construction contracts to provide design-build construction services in Italy. The scope of work includes projects involving various trades such as grading, utilities, painting, roofing, building construction, electrical work, and HVAC. The contracts have a one-year base period and four option years, with a minimum $2,500 guaranteed amount and maximum $96 million aggregate value across all awards. Task orders will range from a minimum $2,500 to a maximum $7 million. Comments on the draft RFP documents are due by April 19, 2019. The solicitation is expected to be issued on www.fbo.gov in May 2019 for work primarily at Aviano Air Base but also elsewhere in Italy.

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31st FIGHTER WING 31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

Prepared and Submitted by:

Engineering Tools srl Via del Makò, 33 - 33084 Cordenons (PN)

Tel. +39 0434 536333; Fax +39 0434 542813 Email: info@engtools.eu

PROJECT ASHE 18-1025

A/E CONTRACT No. FA5682-17-D-0006; D.O. 0038

RENOVATE/EXPAND FAC.939 FOR EOD

AREA F – AVIANO AB, ITALY

PIANO SICUREZZA E COORDINAMENTO

SUBMITTAL: FINAL (100% design)

Date: February the 28th, 2019

RENOVATE/EXPAND FAC. 939 ASHE 18-1025

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 2/57

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RENOVATE/EXPAND BLDG. 939 ASHE 18-1025

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 3/57

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Art.100 D.Lgs. 81/08 – D.Lgs.106/09

COMMITTENTE

31st FIGHTER WING

31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

Aviano Air Base

CANTIERE: RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO FABBR.939 PER EOD FABBR.939, AREA F, AVIANO AB, ITALIA

Ubicazione: AREA F, AVIANO AB, ITALIA

Natura dell'opera: Opere edili

Data inizio lavori: --

Durata dei lavori: 300 giorni

Importo dei lavori:

Recapito telefonico: --

COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE

Arch. Pier Nicola Carnier, Via Montereale 10/C, Pordenone.

Tel: 0434/21085

Pordenone, Febbraio 2018

Firma Il coordinatore per la progettazione

Arch. Pier Nicola Carnier

INDICE

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 4/57

1. DATI GENERALI

1.1 PREMESSA: obiettivi del Piano di sicurezza e coordinamento

1.2 DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE

1.3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI

2. COMPITI E RESPONSABILITA'

2.1 IL COMMITTENTE E IL Responsabile dei lavori

2.2 Coordinatore per la progettazione

2.3 Coordinatore per l'esecuzione

2.4 Direttore tecnico di cantiere

2.5 I lavoratori autonomi

2.6 I lavoratori subordinati

2.7 I preposti

3. INDIRIZZI E NUMERI DI TELEFONO UTILI

4. DESCRIZIONE DEI LAVORI E DELL'OPERA

5. PRESCRIZIONI GENERALI

5.1 Prescrizioni generali per le imprese appaltatrici

5.2 Prescrizioni generali per i lavoratori autonomi

5.3 Prescrizioni per tutte le imprese

5.4 Prescrizioni generali per impianti ed attrezzature

5.5 Modalità per l'attuazione del coordinamento e la cooperazione

5.6 Requisiti minimi del POS

5.6.1 Documentazione allegata al POS

5.7 Modalità di consultazione del RLS

6. ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO

6.1 Caratteristiche generali del sito

6.2 individuazione dei fattori di rischio presenti

6.3 DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI INDIVIDUATI E CONSEGUENTI PRESCRIZIONI DI LAVORO DA ADOTTARE AI FINI

DELLA SICUREZZA

6.3.1 Reti di servizio

6.3.2 Manufatti e edifici interferenti

6.3.3 Valutazione in merito alla bonifica di ordigni bellici

7. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE

8. PIANO DI EMERGENZA

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 5/57

8.1 PROCEDURE DI EMERGENZA

9. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

9.1 Allestimento del cantiere

9.2 Analisi delle strutture di cantiere

9.3 APPRESTAMENTI DI DIFESA DEL SITO

9.3.1 Prescrizioni di carattere ambientale

9.3.2 Prescrizioni da adottare in prossimità di reti tecnologiche

9.4 Viabilità per il cantiere

9.5 Accessi al cantiere

9.6 Delimitazione del cantiere

9.6.1 Prescrizioni da adottare in prossimità della viabilità in essere

9.7 USO COMUNE DEGLI APPRESTAMENTI

9.8 INFRASTRUTTURE DEL CANTIERE

9.8.1 Aree per le strutture fisse di cantiere

10. Macchine e attrezzature

10.1 Macchine per la movimentazioni meccanizzate

10.2 APPRESTAMENTI DI SICUREZZA E MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA

10.3 Presidi antincendio

10.4 Cartellonistica di cantiere

10.5 Protezione lavori in quota

10.6 USO DEGLI APPRESTAMENTI COMUNI

11. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI, RISCHI E FASI

11.1 CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

12. COORDINAMENTO DEI LAVORI

12.1 Indicazioni sulle misure di coordinamento

12.2 Interferenza tra le lavorazioni

12.3 GESTIONE RISCHI INTERFERENZIALI

12.4 Uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva

13. LAVORAZIONI INTERFERENTI

13.1 Analisi delle lavorazioni e coordinamento delle interferenze

13.2 PROGRAMMAZIONE delle lavorazioni tra impresa, edificio d’ intervento, dl, cse e rspp

14. ALLEGATI

14.1 ALLEGATO_A: Lettera di trasmissione del Piano di Sicurezza e Coordinamento

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 6/57

14.2 ALLEGATO_B: indicazioni coordinatore in progettazione e in esecuzione

14.3 ALLEGATO_C: Lettera di recepimento del Piano di Sicurezza e Coordinamento

14.4 ALLEGATO_D: indicazioni contratti collettivi

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 7/57

1. DATI GENERALI

1.1 PREMESSA: OBIETTIVI DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO.

Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto nel mese di Febbraio 2018, conformemente ai disposti del D.Lgs. 81 del 2008, del D.Lgs. 106 del 2009 e successive modifiche e integrazione, collega le misure di prevenzione al processo lavorativo e ai metodi di esecuzione delle opere in funzione dei rischi conseguenti. Inoltre il piano coordina le diverse figure professionali operanti nello stesso cantiere e rappresenta anche un valido strumento di formazione ed informazione degli addetti per la sicurezza collettiva e individuale.

Il Piano di sicurezza e coordinamento sarà soggetto ad aggiornamento, durante la realizzazione dei lavori, mediante l’emissione dei Verbali di Coordinamento, o anche recependo precise indicazioni dai Piani Operativi di Sicurezza (POS) presentati dalle Imprese esecutrici.

Il Piano di sicurezza e coordinamento sarà utilizzato:

▪ dai responsabili delle Imprese appaltatrici ed esecutrici (tecnico di cantiere, capo cantiere, preposto) come guida per applicare le misure adottate ed effettuare la mansione di controllo;

▪ dai lavoratori;

▪ dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) delle diverse Imprese coinvolte;

▪ dai lavoratori autonomi;

▪ dal committente e dal responsabile dei lavori (se nominato) per esercitare il controllo;

▪ dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori per l'applicazione dei contenuti del piano;

▪ dal progettista e direttore dei lavori per operare nell'ambito delle loro competenze;

▪ dalle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo del cantiere.

Le misure di prevenzione e protezione da adottare, gli adempimenti e gli obblighi da ottemperare, i ruoli e le responsabilità, le sanzioni previste risultano conformi all'attuale quadro legislativo. La politica di sicurezza attuata nel cantiere in oggetto si articola in un programma generale secondo i principi generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in attuazione delle direttive in materia e comprende:

▪ l'attuazione delle misure tecniche e organizzative imposte dalle norme di legge ovvero suggerite da quelle di buona tecnica o dalla valutazione dei rischi finalizzate a ridurre le situazioni di rischio e la probabilità del verificarsi dell'infortunio;

▪ la sensibilizzazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l'informazione dei lavoratori operanti.

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 8/57

1.2 DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE

CANTIERE

Oggetto: RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO FABBR.939 PER EOD FABBR.939, AREA F, AVIANO AB, ITALIA

Indirizzo:

Telefono:

Fax:

DATI PRESUNTI

Data inizio lavori: --

Durata (gg): 300

Data fine lavori: __/__/__

Ammontare dei lavori:

1.3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI

COMMITTENTE

Nominativo:

31st FIGHTER WING

31st CIVIL ENGINEERING SQUADRON

31st CES/CENM PROJECT MANAGEMENT ELEMENT

Aviano Air Base

Indirizzo:

COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE

Nominativo: Arch. Pier Nicola Carnier

Indirizzo: via Montereale n. 10/C, 33170 – Pordenone.

Telefono: 0434/21085

Fax: 0434/520336

E-Mail: nicola.carnier@coprogetti.it

Iscrizione albo: Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Pordenone, N.359.

COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE

Indirizzo:

Telefono:

Fax:

E-Mail:

Iscrizione albo:

RESPONSABILE DEI LAVORI

Indirizzo:

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 9/57

Telefono:

E-Mail:

IMPRESA ESECUTRICE

Denominazione:

Indirizzo:

Telefono:

Fax:

Responsabile di Cantiere:

Capo Cantiere:

Responsabile del Servizio di Prevenzione:

Il presente P.S.C., debitamente controfirmato, costituisce presa visione di quanto predisposto nello stesso, sua accettazione, e delle indicazioni fornite dal C.S.E..

E’ fatto obbligo ai datori di lavoro (o loro delegati) delle imprese e dei lavoratori autonomi, di partecipare alle riunioni preliminari e periodiche definite dal C.S.E.. Le stesse riunioni verranno verbalizzate.

PRESA VISIONE E ACCETTAZIONE DEL P.S.C.

Appaltatori / Subappaltatori: Ditta Firma Responsabile Data

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 10/57

2. COMPITI E RESPONSABILITA'

2.1 IL COMMITTENTE E IL RESPONSABILE DEI LAVORI

Il Responsabile dei lavori è il soggetto incaricato dal Committente per lo svolgimento dei compiti propri di quest'ultimo soggetto durante la fase della progettazione o durante la fase di esecuzione dell'opera; durante la progettazione è il “progettista” e per la fase di esecuzione dell'opera, il “direttore dei lavori”. Nel caso di lavori pubblici il responsabile dei lavori è il “responsabile del procedimento”

Il Committente o il responsabile dei lavori provvede a far si che il progetto si attenga, sotto il profilo delle scelte tecniche che hanno ripercussioni sull'organizzazione del cantiere e sull'esecuzione dell'opera, ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto legislativo n. 81/2008, Art. 90, comma 1, primo periodo, D.Lgs. n. 81/08, in particolare:

1. al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori che si svolgeranno simultaneamente;

2. all’atto della previsione della durata di realizzazione di questi lavori o fasi di lavoro.

Il Committente o il Responsabile dei Lavori, ai sensi degli articoli riportati del D.Lgs. 81/2008 come modificati o integrati dal D.Lgs.

106/2009, provvede inoltre a:

▪ designare, se del caso, il Coordinatore per la progettazione; (Art. 90, comma 3)

▪ designare, se del caso, il Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 90, comma 4)

▪ designare il coordinatore per l'esecuzione anche nei casi in cui, dopo l'affidamento dei lavori ad un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata ad una o più imprese; (Art. 90, comma 5)

▪ valutare il Piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo; (Art. 90, comma 2)

▪ trasmettere il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese invitate a presentare le offerte per l'esecuzione dei lavori; (Art. 101, comma 1)

▪ comunicare alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi i nominativi (da riportare nel cartello di cantiere) del coordinatore per la progettazione e del nominativo per l'esecuzione dei lavori; (Art. 90, comma 7)

▪ inviare la notifica preliminare dei lavori, conformemente all'allegato XII del D.Lgs. n. 81/08, all'organo di vigilanza competente per territorio (Azienda Unità Sanitaria Locale e Direzione provinciale del lavoro); (Art. 99, comma)

▪ verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi; (Art. 90, comma 9, lett. a),

▪ chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, all'INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti; (Art. 90, comma 9, lett. b),

▪ provvedere, su segnalazione del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori, alla sospensione dei lavori, all'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o alla risoluzione del contratto. (Art. 92, comma1, lett. e)

▪ fornire alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi, ai quali sono affidati in appalto o a contratto d'opera lavori all'interno dell'azienda, dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad opera e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività; (Art. 26, comma 1, lett. b)

▪ promuovere, nel caso di affidamento di lavori in appalto o a contratto d'opera all'interno dell'azienda, la cooperazione ed il coordinamento nell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi e nell'informazione reciproca da parte dei vari soggetti esecutori dei lavori; (Art. 26, comma 3)

▪ Indicare sui contratti di appalto, di subappalto e di somministrazione i costi per la sicurezza, che non sono soggetti al ribasso, a pena di nullità; (Art. 26, comma 5, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 3 D.Lgs. n. 163/06)

▪ allegare il Piano di sicurezza e coordinamento al contratto d'appalto. (Art. 100, comma 2, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 2, D.Lgs.

n. 163/06)

▪ trasmettere all'amministrazione competente, prima dell'inizio dei lavori oggetto del permesso a costruire o della DIA, il nominativo delle imprese esecutrici unitamente alla documentazione sulla verifica dell'idoneità tecnico professionale dell'impresa ed alla dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce ad INPS, INAILe casse edili; (Art. 90, comma 9, lett. b).

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 11/57

2.2 COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE

Il Coordinatore per la progettazione è il soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori, se designato, per lo svolgimento dei compiti di cui all'art. 91 del D.Lgs. n. 81/08.

Il Coordinatore per la progettazione provvede a:

▪ redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del D.Lgs. n. 81/08 con i contenuti riportati sull'allegato XV dello stesso decreto; (Art. 91, comma 1, lett. a, D.Lgs. n. 81/08)

▪ riportare sul piano di sicurezza e coordinamento la stima analitica dei costi della sicurezza;

▪ valutare, in collaborazione con il progettista, la congruità dell'importo di progetto in relazione all'ammontare dei costi per la sicurezza;

▪ eventualmente, sottoporre al committente o al responsabile dei lavori, previa comunicazione al progettista, integrazioni da apportare al progetto al fine di renderlo comprensivo dei costi della sicurezza;

▪ compilare il Fascicolo con i contenuti definiti dall'allegato XVI allo stesso decreto; (Art. 91, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)

▪ eventualmente, su richiesta del committente o del responsabile dei lavori, fornire indicazioni utili e supportare la fase della scelta delle imprese e dei lavoratori autonomi al fine di poter valutare l'idoneità tecnico professionale e la rispondenza dei concorrenti alle esigenze di sicurezza specifica previste sul piano di sicurezza e coordinamento.

2.3 COORDINATORE PER L'ESECUZIONE

Il Coordinatore per l'esecuzione è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori, da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, incaricato dal Committente o dal Responsabile dei lavori se designato, dell'esecuzione dei compiti di cui all'art. 91 del D.Lgs. n. 81/08.

Il Coordinatore l'esecuzione provvede a:

▪ redigere il Piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui la designazione è conseguente alla circostanze che i lavori inizialmente affidati ad un'unica impresa siano in corso d'opera affidati a più imprese; (Art. 90, comma 5 e art. 92, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)

▪ predisporre il Fascicolo, nel caso in cui la designazione è conseguente alla circostanze che i lavori inizialmente affidati ad un'unica impresa siano in corso d'opera affidati a più imprese; (Art. 90, comma 5 e art. 92, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)

▪ verificare, tramite azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro (Art. 92, comma 1, lett. a, D.Lgs. n. 81/08), garantendo la frequenza delle visite in cantiere sulla base della complessità dell'opera e del grado di affidabilità delle imprese ed assicurando la sua presenza in cantiere nelle fasi di maggiori criticità;

▪ verbalizzare ogni visita in cantiere, ogni disposizione impartita per il rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento, ogni verifica degli avvenuti adeguamenti e, in generale, ogni comunicazione trasmessa alle imprese o da queste ricevute, dandone comunicazione scritta al committente o al responsabile dei lavori;

▪ verificare l'idoneità dei Piani operativi di sicurezza, presentati dalle imprese esecutrici, e la loro coerenza con quanto disposto nel Piano di sicurezza e coordinamento; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)

▪ adeguare il Piano di sicurezza e coordinamento e il Fascicolo; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)

▪ verificare che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi Piani operativi di sicurezza; (Art. 92, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08)

▪ organizzare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese e i lavoratori autonomi; (Art. 92, comma 1, lett. c, D.Lgs. n. 81/08)

▪ verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare coordinamento dei Rappresentanti per la sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere; (Art. 92, comma 1, lett. d, D.Lgs. n. 81/08)

▪ segnalare al Committente o al Responsabile dei lavori le “gravi” inosservanze (violazioni agli art. 94, 95 e 96 e alle prescr izioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento) da parte delle imprese e ai lavoratori autonomi, previa contestazione scritta, e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto; (Art. 92, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/08)

▪ comunicare, nel caso in cui il Committente o il Responsabile dei lavori non addotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione di cui al punto precedente, senza fornire idonea giustificazione, le “gravi” inosservanze all'Azienda Servizi Sanitari e alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio; (Art. 92, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/08)

▪ sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate; (Art. 92, comma 1, lett. f), D.Lgs. n. 81/08).

2.4 DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE

Il Direttore tecnico di cantiere è il dirigente apicale, designato dall'appaltatore, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto delle norme contrattuali.

Il Direttore tecnico di cantiere provvede a:

▪ adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; (Art. 96, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 81/08)

FINAL (100% design) Relazione PSC Pag. 12/57

▪ predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; (Art. 96, comma 1, lettera b), D.Lgs. n. 81/08)

▪ curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; (Art. 96, comma 1, lettera c), D.Lgs. n. 81/08)

▪ curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; (Art.

96, comma 1, lettera d), D.Lgs. n. 81/08)

▪ curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; (Art. 96, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 81/08)

▪ curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; (Art. 96, comma 1, lettera f), D.Lgs. n.

81/08)

▪ redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 81/08; (Art. 96, comma 1, lettera g), D.Lgs. n. 81/08)

▪ attuare quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08)

▪ esercitare la sorveglianza sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza affidati alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co-esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori;

▪ mettere a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia dei piani di sicurezza 10 giorni prima dell'inizio dei lavori; (Art. 100, comma 4, D.Lgs. n. 81/08)

▪ prima dell'inizio dei lavori, trasmettere il Piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi; (Art. 101, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)

▪ prima dell'inizio dei rispettivi lavori, trasmettere il proprio Piano operativo di sicurezza al Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 101, comma 3, D.Lgs. n. 81/08)

2.5 I LAVORATORI AUTONOMI

Il lavoratore autonomo è la persona fisica la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione.

I lavoratori autonomi provvede a:

▪ attenersi a quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08)

▪ attenersi alle indicazioni fornite dal Coordinatore per l'esecuzione; (Art. 94, comma 1, D.Lgs. n. 81/08)

▪ utilizzare le attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni previste dalle norme; (Titolo III Capo I, D.Lgs. n. 81/08)

▪ utilizzare i dispositivi di protezione individuale in conformità alle norme; (Titolo III Capo II, D.Lgs. n. 81/08).

2.6 I LAVORATORI SUBORDINATI

Per lavoratore subordinato s'intende colui che fuori del proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.

▪ I lavoratori dipendenti provvedono a:

▪ contribuire all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; (Art.20, comma 2, lett.a), D.Lgs.

n.81/08)

▪ osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; (Art.20, comma 2, lett.b), D.Lgs. n.81/08)

▪ utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza; (Art.20, comma 2, lett.c), D.Lgs. n.81/08)

▪ utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; (Art.20, comma 2, lett.d), D.Lgs. n.81/08)

▪ segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di protezione, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui si venga a conoscenza; (Art.20, comma 2, lett.e), D.Lgs. n.81/08)

▪ non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; (Art.20, comma 2, lett.f), D.Lgs. n.81/08)

▪ non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; (Art.20, comma 2, lett.g), D.Lgs. n.81/08)

▪ partecipare ai programmi di formazione e addestramento; (Art.20, comma 2, lett.h), e Art.78, comma 1, D.Lgs. n.81/08)

▪ sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti; (Art.20, comma 2, lett.i), D.Lgs. n.81/08 )

▪ non rifiutare la designazione ad addetto alla gestione dell'emergenza, se non per giustificato motivo; (Art.43, comma 3, primo periodo, D.Lgs. n. 81/08)

▪ utilizzare i DPI conformemente all'informazione, alla formazione ed all'addestramento ricevuti; (Artt. 78, comma 2, D.Lgs. n. 81/08)

▪ provvedere alla cura dei DPI messi a disposizione; (Art. 78, comma 3, lett. a), D.Lgs. n. 81/08)

▪ non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa; (Art. 78, comma 3, lett. b), D.Lgs. n. 81/08)

▪ segnalare immediatamente qualsiasi difetto od inconveniente rilevato nei DPI messi a disposizione; (Art. 78 comma 5 D.Lgs. n. 81/08)

▪ seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine dell'utilizzo; (Art. 78, comma 4, D.Lgs. n. 81/08)

▪ abbandonare immediatamente l'area interessata da eventi imprevedibili o incidenti; (Art 226, comma 6, e Art. 240, comma 2,D.Lgs. n.

81/08).

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2.7 I PREPOSTI

Il preposto è colui che sovrintende il lavoro degli altri. Egli è generalmente un operaio specializzato con funzioni di guida diretta e controllo immediato sull'esecuzione del lavoro (es. caposquadra o capo reparto).

I preposti provvedono a:

▪ adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; (Art. 96, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 81/08);

▪ predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; (Art. 96, comma 1, lettera b), D.Lgs. n. 81/08);

▪ curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; (Art. 96, comma 1, lettera c), D.Lgs. n. 81/08);

▪ curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; (Art.

96, comma 1, lettera d), D.Lgs. n. 81/08);

▪ curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; (Art. 96, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 81/08);

▪ curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; (Art. 96, comma 1, lettera f), D.Lgs. n.

81/08);

▪ redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 81/08; (Art. 96, comma 1, lettera g), D.Lgs. n. 81/08);

▪ sorvegliare sull'attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza ed affidati alla propria squadra;

▪ attuare quanto previsto nei piani di sicurezza; (Art. 100, comma 3, D.Lgs. n. 81/08).

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3. INDIRIZZI E NUMERI DI TELEFONO UTILI

Per poter affrontare rapidamente situazioni di emergenza è necessario disporre, in cantiere, del cartello da esporre nella baracca di cantiere riportante il NUMERO UNICO PER TUTTE LE EMERGENZE: 112

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4. DESCRIZIONE DEI LAVORI E DELL'OPERA

STATO DI FATTO EDIFICIO 939

L’intervento riguarda la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio 939 collocato all’interno della zona “F” della base aerea di Aviano. L’ edificio verrà utilizzato dal 31th Civil Engineer Squadron EOD.

Si tratta di un edificio di recente costruzione per il quale nel 1996 sono stati eseguiti alcuni lavori di ristrutturazione interna e ampliamento della porzione orientale e sistemazioni esterne.

Il fabbricato è caratterizzato da una forma rettangolare di dimensioni circa 45,60m x 12,40m, per una superficie coperta complessiva di circa 560mq. La struttura portante è costituita da un telaio in calcestruzzo armato con fondazioni continue, pilastri e travi a sostegno del solaio di copertura inclinato in latero cemento di spessore 20cm complessivi, privo di finitura inferiore con intonaco. Il manto di copertura è costituito da una doppia guaina posati sopra uno strato isolante in pannelli rigidi di spessore 10cm.

La parete perimetrale di tamponamento è costituita da una muratura in laterizio intonacata su entrambi i lati e, sulla base delle verifiche e analisi non invasive fin qui condotte, risulta priva di strato isolante. Le partizioni interne sono per lo più in laterizio intonacate.

I serramenti esterni sono composti da un telaio in alluminio, non sempre a taglio termico, e vetro camera di differenti composizioni. Si evidenzia la presenza della soglia del davanzale passante tra esterno ed interno. I serramenti interni sono in legno con rivestimento in laminato plastico.

I pavimenti interni sono per la maggior parte in piastrelle di cermica o klinker; sono presenti alcune porzioni di pavimento in moquette, per lo più negli uffici, e in pvc nella parte di edificio occidentale, destinata ad officina – magazzino e spogliatoio.

I controsoffitti sono costituiti da quadrotti in fibra minerale con struttura metallica a vista.

L’edificio raccoglie all’interno gli uffici del CES EOD, un’aula addestramento, un locale ristoro, l’armeria, gli spogliatoi per il personale divisi per sesso, una lavanderia, magazzini e locali tecnici accessori.

All’esterno sul fronte nord è collocata l’area di sosta dei parcheggi per gli utenti e i visitatori a ridosso dell’edificio, separata dalla viabilità di distribuzione interna all’Area da una fascia di verde di protezione. L’area retrostante l’edificio, ricompresa all’interno della recinzione perimetrale, costituita da pali e rete metallica con telo di protezione, presenta una pavimentazione in asfalto con ampie aree cementate.

Sono presenti alcune aree verdi limitate a contatto con il fabbricato o nella parte più meridionale del lotto. A ridosso del fabbricato principale, sempre nell’area retrostante, insiste una struttura lignea coperta con un telo in pvc che funge da spazio esterno protetto.

L’intervento ha come obiettivo la ristrutturazione complessiva dell’edificio esistente, mediante una riorganizzazione interna degli spazi e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica collegato all’esistente al fine di corrispondere ai requisiti richiesti e riportati nel documento “A/E Statement of Work for Project” datato giugno 2017.

Planimetria dello stato di fatto – piano terra

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PROGETTO – EDIFICIO 939 ESISTENTE

La riorganizzazione del fabbricato esistente parte dall’indicazione di mantenere all’interno di tale edificio le funzioni amministrative e la formazione, avendo cura di conservare la configurazione attuale dell’ingresso che prevede l’accesso dal fronte nord in posizione centrale, controllato dalla reception, e in prossimità dell’armeria. All’interno di quest’ultima non si prevedono interventi, per questioni di sicurezza. Il progetto prevede la realizzazione di un corridoio di distribuzione centrale che collega i diversi locali destinati ad uffici di diversa dimensione in funzione alle diverse specialità.

Le principali lavorazioni riguardanti l’edifico esistente consistono in:

▪ Rimozione completa dei serramenti interni con particolare attenzione all’attuazione delle procedure previste dalla normativa per la rimozione di elementi contenenti amianto;

▪ Rimozione completa dei serramenti esterni;

▪ Rimozione dei controsoffitti in quadrotti di fibra minerale;

▪ Demolizione delle partizioni interne in muratura;

▪ Rimozione dei rivestimenti interni;

▪ Demolizione di murature perimetrali per apertura nuovi fori per finestre e porte;

▪ Rimozione del manto di copertura in guaina e pannelli isolanti;

▪ Rimozione dei pluviali e dei canali di gronda in lamiera;

▪ Demolizione dei pavimenti interni e dei relativi massetti di sottofondo;

▪ Realizzazione dei massetti di sottofondo e pavimentazioni interne in gres;

▪ Nuove partizioni interne e contropareti perimetrali in cartongesso con interposto pannello in lana di roccia;

▪ Posa dei serramenti esterni in alluminio a taglio termico e vetrocamera basso emissivo completi di veneziana e di davanzale;

▪ Posa dei serramenti interni in lamiera di acciaio (porte tagliafuoco) e in legno con rivestimento in laminato plastico;

▪ Posa dei rivestimenti in piastrelle di ceramica nei servizi igienici e nei locali accessori;

▪ Tinteggiatura delle pareti con vernice lavabile;

▪ Murature in blocchi di argilla espansa per le partizioni resistenti al fuoco;

▪ Intonacatura dell’intradosso del solaio esistente in laterocemento a garanzia del corretto grado di resistenza al fuoco dell’elemento strutturale;

▪ Installazione di controsoffitti in quadrotti di fibra minerale in tutti i locali ad esclusione dei locali tecnici;

▪ Rivestimento isolante esterno in pannelli di polistirene espanso (fascia contro terra in polistirene estruso) con rasatura rinforzata in fibra di carbonio e rivestimento della base (altezza 60cm) in lastre di pietra Giallo d’Istria;

▪ Nuovo manto di copertura costituito da guaina di sacrificio (barriera a vapore), pannelli isolanti rigidi (non incluso nello SoW) e doppia guaina bituminosa di cui la superiore bianca (cool roof);

▪ Realizzazione di camini di sfiato, prese d’aria impiantistiche in copertura;

▪ Realizzazione di nuovi canali di gronda e pluviali in lamiera con terminali in ghisa.

▪ Installazione linea vita in copertura.

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Pianta demolizioni – piano terra

PROGETTO – NUOVO EDIFICIO IN AMPLIAMENTO

Il nuovo fabbricato, mira a raccogliere le funzioni di supporto all’attività che si svolge nell’edificio principale. Si prevede quindi la collocazione delle camere da letto, dotate di servizi igienici riservati, organizzate con 2 camere doppie e 2 camere singole per complessivi 6 posti letto. In corrispondenza delle camere, trova spazio la cucina così come previsto dalle specifiche del lavoro. L’edificio inoltre ospita lo spazio ristoro, al quale viene riservato un affaccio privilegiato verso il fronte sud più illuminato, dotato anche di un’apertura diretta verso l’esterno, e gli spogliatoi distinti per sesso e dimensionati opportunamente secondo gli standard previsti dalla normativa. Accanto a tali spazi trovano collocazione alcuni locali accessori come la lavanderia, la sprinkler room, la centrale di trattamento aria, il locale quadri elettrici e il locale per le pulizie.

Il nuovo edificio risulta connesso all’edificio principale attraverso un collegamento protetto. Si tratta di un corridoio di passaggio chiuso e dotato di ampi serramenti vetrati che consentono di rendere trasparente tale elemento.

Le principali lavorazioni riguardanti l’edifico in ampliamento consistono in:

▪ Scavo di sbancamento e a sezione obbligata per la realizzazione delle fondazioni;

▪ Realizzazione di vespaio aerato con soprastante strato isolante, barriera al vapore, massetto alleggerito per gli impianti, massetto di sottofondo e pavimentazione in gres;

▪ Nuove partizioni interne e contropareti perimetrali in cartongesso con interposto pannello in lana di roccia;

▪ Posa dei serramenti esterni in alluminio a taglio termico e vetrocamera basso emissivo completi di veneziana/avvolgibile esterno e di davanzale;

▪ Posa dei serramenti interni in lamiera di acciaio (porte tagliafuoco) e in legno con rivestimento in laminato plastico;

▪ Posa dei rivestimenti in piastrelle di ceramica nei servizi igienici e nei locali accessori;

▪ Tinteggiatura delle pareti con vernice lavabile;

▪ Murature in blocchi di argilla espansa per le partizioni resistenti al fuoco;

▪ Installazione di controsoffitti in quadrotti di fibra minerale in tutti i locali ad esclusione dei locali tecnici;

▪ Rivestimento isolante esterno in pannelli di polistirene espanso (fascia contro terra in polistirene estruso) con rasatura rinforzata in fibra di carbonio e rivestimento della base (altezza 60cm) in lastre di pietra Giallo d’Istria;

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▪ Nuovo manto di copertura costituito da guaina di sacrificio (barriera a vapore), pannelli isolanti rigidi e doppia guaina bituminosa di cui la superiore bianca (cool roof);

▪ Realizzazione di camini di sfiato, prese d’aria impiantistiche in copertura;

▪ Realizzazione di nuovi canali di gronda e pluviali in lamiera con terminali in ghisa.

▪ Installazione linea vita in copertura

Planimetria di progetto – piano terra

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5. PRESCRIZIONI GENERALI

5.1 PRESCRIZIONI GENERALI PER LE IMPRESE APPALTATRICI.

Alle imprese appaltatrici competono i seguenti obblighi:

1. consultare il proprio Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori prima dell'accettazione del presente Piano e delle modifiche significative apportate allo stesso;

2. comunicare prima dell'inizio dei lavori al CSE i nominativi dei propri subappaltatori;

3. fornire ai propri subappaltatori:

comunicazione del nominativo del CSE, nonché l'elenco dei documenti da trasmettere al CSE;

copia del presente PSC e dei successivi aggiornamenti, in tempo utile per consentire tra l'altro l'adempimento del punto 1 da parte delle imprese subappaltatrici;

adeguata documentazione, informazione e supporto tecnico-organizzativo;

le informazioni relative al corretto utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e dispositivi di protezione collettiva ed individuale messe a disposizione;

4. verificare che i propri subappaltatori trasmettano al CSE in tempo utile e comunque 10 giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, la documentazione di cui al capitolo I;

5. fornire collaborazione al CSE per l'attuazione di quanto previsto dal PSC.

Nel corso della gestione complessiva del progetto, le barriere linguistiche si devono considerare possibili motivi di rischio. La presenza di mediatori linguistici, ovvero di persone in grado di scambiare efficacemente informazioni in italiano e in inglese, si ritiene misura di prevenzione efficace dei rischi.

L’impresa affidataria utilizzerà presso il cantiere propri rappresentanti con capacità di comunicazione scritta e verbale adeguata allo svolgimento della funzione di mediatore linguistico.

L’impresa affidataria provvederà alla risoluzione delle questioni relative alla formazione e informazione dei lavoratori con carenze linguistiche (lavoratori non parlanti italiano).

5.2 PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI.

I lavoratori autonomi dovranno rispettare quanto previsto dal presente PSC e rispettare le indicazioni loro fornite dal CSE. Dovranno inoltre partecipare alle riunioni di coordinamento se previsto dal CSE e cooperare con gli altri soggetti presenti in cantiere per l'attuazione delle azioni di coordinamento.

5.3 PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE.

Le imprese hanno l'obbligo di dare completa attuazione a tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nel presente PSC. Il presente PSC deve essere esaminato in tempo utile (prima dell'inizio lavori) da ciascuna impresa esecutrice; tali imprese, sulla base di quanto qui indicato e delle loro specifiche attività, redigono e forniscono al CSE, prima dell'inizio dei lavori il loro specifico POS. Le misure di sicurezza relative a eventuali lavorazioni a carattere particolare, le cui modalità esecutive non siano definibili con esattezza se non in fase di esecuzione, dovranno comunque essere inserite nel POS prima di iniziare le lavorazioni stesse. In particolare, in questo caso, l'impresa interessata dai lavori dovrà integrare il suo POS e presentarlo così aggiornato al CSE. Solo dopo l'autorizzazione del CSE l'impresa potrà iniziare la lavorazione. Qualsiasi variazione, richiesta dalle imprese, a quanto previsto dal PSC (quale ad esempio la variazione del programma lavori e dell'organizzazione di cantiere), dovrà essere approvata dal CSE ed in ogni caso non comporterà modifiche o adeguamenti dei prezzi pattuiti. Allo scopo di assolvere gli adempimenti previsti dal PSC dovranno essere depositati in cantiere, debitamente compilati e sottoscritti, i moduli contenuti in allegato.

Tutte le imprese esecutrici (appaltatrici o subappaltatrici) dovranno quindi:

1. comunicare al CSE il nome del Referente prima dell'inizio dei lavori e comunque con anticipo tale da consentire al CSE di attuare quanto previsto dal PSC;

2. fornire la loro disponibilità per la cooperazione ed il coordinamento con le altre imprese e con i lavoratori autonomi;

3. garantire la presenza dei rispettivi Referenti alle riunioni di coordinamento;

4. trasmettere al CSE almeno 15 giorni prima dell'inizio dei lavori i rispettivi POS;

5. disporre in cantiere di idonee e qualificate maestranze, adeguatamente formate, in funzione delle necessità delle singole fasi lavorative;

6. assicurare:

▪ il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di salubrità;

▪ idonee e sicure postazioni di lavoro;

▪ corrette e sicure condizioni di movimentazione dei materiali;

▪ il controllo e la manutenzione di ogni impianto che possa inficiare la sicurezza e la salute dei lavoratori;

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L'eventuale sospensione dei lavori o delle singole lavorazioni a seguito di gravi inosservanze, comporterà la responsabilità dell'impresa per ogni eventuale danno derivato, compresa l'applicazione della penale giornaliera, prevista contrattualmente, che verrà trattenuta nella liquidazione a saldo. Si ritiene “grave inosservanza”, e come tale passibile di sospensione dei lavori, anche la presenza di lavoratori non in regola all'interno del cantiere.

5.4 PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI ED ATTREZZATURE.

I datori di lavoro mettono a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti previsti dall’art. 70 del D.Lgs. 81/2008, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adatte a tale scopo, le stesse attrezzature devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle Direttive Comunitarie.

All’atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione:

▪ le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;

▪ i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;

▪ i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;

▪ i rischi derivanti da interferenze con altre attrezzature già in uso.

Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’uso di attrezzature e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra le quali quelle dell’ALLEGATO VI del D.Lgs. 81/2008.

Il Datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano:

▪ installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;

▪ oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e siano dotate di apposite schede di istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;

▪ assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza i relazione al comm 1 lettera z dell’art. 18 del D.Lgs.

81/2008;

▪ curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto.

5.5 MODALITÀ PER L'ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE.

Ai fini del coordinamento e la cooperazione sono previste riunioni fra le imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi. Il CSE convoca la riunione invitando le imprese appaltatrici a convocare i propri subappaltatori già individuati.

Le riunioni verranno indette dal CSE e verbalizzate.

Sono previste le seguenti riunioni:

1. Prima dell'apertura del cantiere con le imprese appaltatrici e i relativi subappaltatori già individuati. In tale riunione tutte le imprese esecutrici (appaltatrici e subappaltatori) dovranno consegnare al CSE i relativi POS ed altra documentazione richiesta a loro carico dal PSC.

2. Prima dell'ingresso in cantiere di nuove imprese esecutrici e lavoratori autonomi;

3. Riunioni periodiche in base all'evoluzione dei lavori e presumibilmente con frequenza media settimanale.

Nel caso si verificasse la necessità di intervento di altri soggetti non previsti, sarà cura del CSE individuare le relative misure di coordinamento e sarà comunque obbligo di tutte le imprese e dei lavoratori autonomi attenersi a tali misure.

5.6 REQUISITI MINIMI DEL POS.

Il POS è redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 81/2008 e del D.Lgs. 106/2009, in riferimento al singolo cantiere interessato, esso contiene:

I dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:

1. Nominativo del datore di lavoro, indirizzi, riferimenti telefonici della sede e del cantiere;

2. La specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari;

3. I nominativi degli addetti la pronto soccorso, squadra antincendio e gestione emergenze, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;

4. Il nominativo del medico competente ove previsto;

5. Il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.);

6. I nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;

7. Il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto dell’impresa;

8. Le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice.

9. La descrizione delle attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;

10. L’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli

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11. L’elenco delle sostanze e dei preparati chimici pericolosi utilizzati in cantiere con le relative schede di sicurezza;

12. L’esito del rapporto di valutazione del rumore;

13. L’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;

14. Le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC, quando richiesto;

15. L’elenco dei Dispositivi di Protezione Individuali forniti ai lavoratori;

16. La documentazione in merito all'informazione e alla formazione fornita ai lavoratori occupati in cantiere.

5.6.1 Documentazione allegata al POS

▪ Copia autorizzazione ministeriale all’uso di ponteggio e Piano di Montaggio Uso e Smontaggio del ponteggio (PiMUS) ai sensi dell’art.134 del D.Lgs. 81/2008;

▪ Progetto esecutivo del ponteggio a firma di tecnico abilitato, per altezze di ponteggio superiore ai 20,00m o difformi allo schema tipo;

▪ Denuncia ISPESL per apparecchi di sollevamento di portata superiore ai 200kg;

▪ Verifica trimestrali delle funi;

▪ Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico;

▪ Attestazione della trasmissione all’ISPESL e all’ASS della dichiarazione di conformità dell’impianto di messa a terra;

▪ Attestazione della trasmissione all’ISPESL e all’ASS della dichiarazione di conformità dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, ove previsto.

▪ Copia segnalazione all’Ente esercente linee elettriche in caso di esecuzione di lavori a distanza inferiore a quanto previsto dall’allegato IX;

▪ Libretto dei trabattelli rilasciato dal costruttore;

▪ Piano o Programma delle demolizioni ( ex. Art. 151 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

▪ Autorizzazione comunale all’utilizzo di attrezzature rumorose;

▪ Registro delle manutenzioni dei DPI.

5.7 MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS

Ciascuna impresa prima dell'accettazione del piano consulta il proprio RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e gli fornisce eventuali chiarimenti. E' facoltà del RLS formulare proposte sui contenuti del piano (art. 14 del decreto). Il mod. relativo alla consultazione del RLS, viene compilato e firmato dallo stesso e a cura dell'impresa viene trasmesso al CSE unitamente all'altra documentazione.

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6. ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO

6.1 CARATTERISTICHE GENERALI DEL SITO

L’area F interessata dall’intervento è situata in un’area pianeggiante, all’interno dell’ambito occupato dalla “Base Aerea” , collocata lungo la Strada Provinciale 7 che collega Aviano e i comuni della pedemontana al Capoluogo di Provincia, in un ambito principalmente agricolo.

Il contesto è quindi caratterizzato da un ambito militare con tutte le attività di servizio connesse.

I rischi di interferenza sono pertanto connessi alla presenza di:

▪ Personale militare e civile della base

▪ Terzi impegnati in lavori di costruzione o in forniture di servizi

▪ Utenti che fruiscono dei servizi della strutture dell’ Area F inquadramento geografico

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6.2 INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO PRESENTI

CATEGORIA ELEMENTO INDIVIDUATO

ACQUE SUPERFICIALI Non presente

CARATTERISTICHE AMBIENTALI Struttura militare

CARATTERISTICHE GEOTECNICHE --

CARATTERISTICHE DELLA FALDA --

RETI DI SERVIZIO Sono presenti le varie linee che alimentano l’ edifico 939

MANUFATTI O EDIFICI INTERFERENTI edifico 9391-A, edifici vari

ALTRI CANTIERI --

INSEDIAMENTI PRODUTTIVI --

INFRASTRUTTURE --

RUMORE, POLVERI. FUMI, VAPORI, GAS,

ODORI O ALTRI INQUINANTI

CADUTA DI MATERIALI DALL’ALTO Non presente

ALBERI All’interno dell’area sono presenti alcune essenze ad alto fusto.

ALTRO: Valutazione in merito alla bonifica di ordigni bellici

(REDATTO AI SENSI DEL PUNTO 2.2.1 LETTERA C DELL’ALLEGATO XV° DEL D.Lgs. 81/08)

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6.3 DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI INDIVIDUATI E CONSEGUENTI PRESCRIZIONI DI LAVORO DA ADOTTARE AI FINI DELLA

SICUREZZA

6.3.1 Reti di servizio

L’area è interessata da diversi sottoservizi che alimentavano la caserma.

MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE

Ambito Misura

Posa cappotto e rifacimento copertura

Prima di iniziare le operazioni di posa del cappotto e di posa della nuova copertura dovranno essere verificate le posizioni dei sottoservizi interferenti mediante il coinvolgimento degli stessi enti gestori. Tutti i sottoservizi interessati dovranno essere quindi disalimentati prevedendo, dove necessario, dei ponti di collegamento provvisori per l’alimentazione delle varie utenze.

6.3.2 Manufatti e edifici interferenti

Le lavorazioni interessano l’ edificio 939 adibito a uffici e foresteria

MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE

Ambito Misura

Tutte le lavorazioni Le aree di cantiere dovranno essere segregate rispetto alle attività limitrofe in particolare con l’ edificio 9391-A

6.3.3 Valutazione in merito alla bonifica di ordigni bellici

Le lavorazioni interessano l’area di scavo dell’ ampliamento dell’ edificio 939

MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE

Ambito Misura

Tutte le lavorazioni analisi del terreno con scansione magnetica potranno essere utilizzate come verifica della presenza di masse metalliche riferibili a eventuali ordigni bellici inesplosi. In considerazione del tipo di lavorazioni da eseguire e del fatto che non si opera movimenti terra di qualche rilievo, si ritiene non necessario procedere a opere di bonifica

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7. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE

All’Impresa Appaltatrice principale si affida l’incarico di custodire in ordine presso gli uffici del Cantiere la seguente documentazione:

Documentazione fornita dal committente:

1) Copia della notifica agli organi di vigilanza territorialmente competenti;

2) Copia del Piano di sicurezza e di coordinamento.

Documentazione da fornirsi a cura dell’Impresa

1) Piano operativo di sicurezza (POS), come stabilisce l’art. 96 del DLgs 81/08, con riferimento all’attività del Cantiere;

2) Iscrizione alla CCIAA;

3) Denuncia di nuovo lavoro all’INAIL;

4) Libro matricola dei dipendenti;

5) Registro degli infortuni;

6) Registro…

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